Scala di Padua: Mobilizzazione Precoce e Profilassi Meccanica nel Rischio TEV Basso
Nei pazienti medici ricoverati con Padua score inferiore a 4 (rischio basso), la profilassi farmacologica non è raccomandato di routine. La prevenzione del TEV in questi pazienti si basa sulla mobilizzazione precoce e, se l'immobilizzazione è inevitabile, sulla profilassi meccanica.
Score di Padova (Padova Score) - Rischio TEV
Valutazione del rischio di tromboembolismo venoso (TEV) nei pazienti medici ospedalizzati secondo i Criteri di Padova.
Perché la mobilizzazione precoce è la prima misura preventiva
L'immobilizzazione è uno dei principali fattori di rischio TEV nei pazienti medici ricoverati (3 punti nella Scala di Padua per allettamento ≥3 giorni). Il ritorno alla deambulazione attiva riduce la stasi venosa, il principale meccanismo patofisiologico della trombosi venosa profonda.
Vantaggi della mobilizzazione precoce:
- Riduzione della stasi venosa agli arti inferiori
- Mantenimento del tono muscolare del polpaccio (pompa muscolare)
- Prevenzione di complicanze da immobilizzazione (polmoniti, piaghe da decubito)
- Riduzione dei giorni di degenza
Profilassi meccanica nei pazienti a rischio basso immobilizzati
Quando la mobilizzazione precoce non è possibile (es. paziente allettato per ragioni mediche con Padua score 2–3), la profilassi meccanica è indicata:
Compressione pneumatica intermittente (CPI):
- Efficacia nella riduzione della TVP: 50–60% rispetto a nessuna profilassi
- Nessun rischio emorragico
- Indicata in tutti i pazienti immobilizzati ad alto rischio emorragico o a rischio TEV basso-moderato
Calze elastiche a compressione graduata:
- Efficacia minore rispetto alla CPI per TVP prossimale
- Controindicazioni: arteriopatia periferica ostruttiva, neuropatia periferica grave, dermatite
- Utili in aggiunta alla profilassi farmacologica, non come unica misura nei pazienti ad alto rischio
Quando rivalutare il punteggio Padua durante il ricovero
Il Padua score può cambiare durante il ricovero in seguito a:
- Peggioramento della mobilità (nuova immobilizzazione per complicanze)
- Comparsa di nuovi fattori di rischio (infezione, IMA, ictus)
- Miglioramento e ripresa della deambulazione (riduzione del rischio)
La rivalutazione periodica (ogni 24–48 ore nelle prime fasi) consente di adeguare tempestivamente la profilassi.
Limiti della profilassi meccanica
- La compliance dei pazienti alle calze elastiche è spesso bassa (disagio, difficoltà di applicazione)
- La CPI richiede dispositivi dedicati e può interferire con il riposo notturno
- Nessuna delle misure meccaniche ha la stessa efficacia dell'EBPM nei pazienti ad alto rischio TEV
Domande frequenti
Un paziente con Padua score 3 e rischio emorragico alto: solo mobilizzazione? Con Padua score 3 (basso rischio TEV) e alto rischio emorragico, la mobilizzazione precoce e la profilassi meccanica con CPI sono le misure indicate. La profilassi farmacologica non è raccomandata in questa categoria e l'alto rischio emorragico la contraindica ulteriormente.
La mobilizzazione precoce riduce il rischio TEV in modo significativo? Sì. Studi osservazionali e dati da trial controllati mostrano che la deambulazione precoce riduce il rischio di TVP nei pazienti ricoverati. In aggiunta, riduce il rischio di polmonite da aspirazione, piaghe da decubito e delirium, migliorando gli outcome generali del ricovero.
Esiste una soglia di attività fisica che garantisce protezione TEV? Non è definita una soglia precisa. L'obiettivo è raggiungere la deambulazione attiva almeno 2–3 volte al giorno e ridurre al minimo il tempo trascorso allettato, anche con esercizi attivi agli arti inferiori se la deambulazione non è possibile.
Calcola il rischio e pianifica la prevenzione
Accedi alla Scala di Padua su Mediately per la stratificazione del rischio TEV e la pianificazione delle misure preventive appropriate.
