PESI vs sPESI nell'Embolia Polmonare: Quale Score Usare e Quando
Nella stratificazione del rischio dell'embolia polmonare acuta, due strumenti validati si affiancano: il PESI originale (11 variabili, 5 classi) e il sPESI semplificato (6 variabili, 2 classi). Le linee guida ESC 2019 li considerano equivalenti per accuratezza prognostica. La scelta dipende dal contesto clinico e dall'esigenza di granularità nella stratificazione.
Confronto Strutturale tra PESI e sPESI
| Caratteristica | PESI originale | sPESI |
|---|---|---|
| Numero di variabili | 11 | 6 |
| Tipo di punteggio | Continuo (0-250+) | Binario (0 vs >= 1) |
| Classi di rischio | 5 (I-V) | 2 (basso / non basso) |
| Variabile età | Anni esatti (+1 per anno) | Età > 80 anni (+1) |
| Sesso | Sesso maschile (+10) | Non incluso |
| Neoplasia | +30 | +1 |
| Cardiopatia o pneumopatia cronica | +10 ciascuna | +1 (combinata) |
| FC >= 110 bpm | +20 | +1 |
| PAS < 100 mmHg | +30 | +1 |
| SpO2 < 90% | +20 | +1 |
| Frequenza respiratoria >= 30 | +20 | Non inclusa |
| Temperatura < 36°C | +20 | Non inclusa |
| Alterazione stato mentale | +60 | Non inclusa |
Formula del sPESI
Ogni variabile presente aggiunge 1 punto. Un punteggio sPESI pari a 0 identifica il paziente a basso rischio (mortalità a 30 giorni < 1%). Un punteggio >= 1 indica rischio non basso.
Variabili sPESI:
- Età > 80 anni: 1 punto
- Neoplasia attiva: 1 punto
- Malattia cardiaca o polmonare cronica: 1 punto
- Frequenza cardiaca >= 110 bpm: 1 punto
- Pressione arteriosa sistolica < 100 mmHg: 1 punto
- Saturazione di ossigeno < 90%: 1 punto
Indice di gravità dell’embolia polmonare (PESI)
Predice la mortalità a 30 giorni dei pazienti con embolia polmonare
Caratteristiche demografiche
Comorbidità
Esami clinici
Quando Preferire il PESI Originale
- Quando serve una stratificazione granulare (5 classi) per differenziare il rischio all'interno del gruppo a basso rischio
- In contesti di ricerca clinica o audit dove la classificazione multi-livello è necessaria
- Quando si vogliono identificare separatamente i pazienti a rischio molto basso (Classe I) da quelli a rischio basso (Classe II)
Quando Preferire il sPESI
- In contesti ad alta intensità operativa dove la rapidità di calcolo è prioritaria
- Per un primo screening rapido della categoria bassa rischio (sPESI = 0)
- Quando si usa lo score integrato nell'algoritmo ESC 2019 per la selezione dei candidati alla gestione ambulatoriale
Limitazioni
- Il sPESI perde informazioni prognostiche rispetto al PESI originale nella zona di rischio intermedio: i pazienti con sPESI >= 1 formano un gruppo eterogeneo
- Né il PESI né il sPESI incorporano la valutazione del ventricolo destro o dei biomarcatori cardiaci, che restano necessari per la stratificazione completa nelle classi intermedie
- Entrambi gli score si applicano solo dopo la conferma diagnostica di EP: non sono strumenti di triage pre-diagnostico
- La comparazione tra i due score in popolazioni specifiche (oncologici, anziani fragili) mostra variabilità: consulta la letteratura dedicata prima di applicarli a casistiche particolari
Domande Frequenti
Uno studio ha dimostrato che sPESI = 0 non è sempre sicuro per la dimissione: è vero? Alcuni studi hanno identificato casi di eventi avversi in pazienti con sPESI = 0, soprattutto in presenza di disfunzione del ventricolo destro asintomatica. Le linee guida ESC 2019 raccomandano di integrare il sPESI con la valutazione ecocardiografica o dei biomarcatori nei pazienti selezionati per la gestione domiciliare. Consulta le linee guida per l'algoritmo completo.
Il sPESI è raccomandato dalle linee guida ESC? Sì. Le linee guida ESC 2019 per l'embolia polmonare menzionano sia il PESI che il sPESI come strumenti validati per la stratificazione prognostica, con raccomandazione di Classe I, livello di evidenza B.
Posso usare il PESI per l'embolia polmonare subsegmentale? Il PESI non è stato sviluppato specificamente per l'EP subsegmentale. L'approccio a questa sottocategoria diagnostica, incluso se e come stratificare il rischio, rimane oggetto di dibattito in letteratura. Consulta le linee guida aggiornate per le indicazioni specifiche su questa casistica.
Fonti
- Konstantinides SV, et al. 2019 ESC Guidelines for the diagnosis and management of acute pulmonary embolism. Eur Heart J. 2020;41(4):543-603. doi:10.1093/eurheartj/ehz405
- Jimenez D, et al. Simplification of the Pulmonary Embolism Severity Index for prognostication in patients with acute symptomatic pulmonary embolism. Arch Intern Med. 2010;170(15):1383-1389.
- Aujesky D, et al. Derivation and validation of a prognostic model for pulmonary embolism. Am J Respir Crit Care Med. 2005;172(8):1041-1046.
- Righini M, et al. Assessment of the efficacy and safety of an algorithm based on the simplified PESI for outpatient management of pulmonary embolism. Lancet. 2017.
