Scala di Padua: Calcolatore del Rischio TEV nei Pazienti Medici Ricoverati
La Scala di Padua è un modello di stratificazione del rischio di tromboembolismo venoso (TEV) sviluppato specificamente per i pazienti medici ricoverati (non chirurgici). È lo strumento raccomandato dalle linee guida ACCP e NICE per la decisione sulla profilassi farmacologica con eparina a basso peso molecolare o fondaparinux.
Score di Padova (Padova Score) - Rischio TEV
Valutazione del rischio di tromboembolismo venoso (TEV) nei pazienti medici ospedalizzati secondo i Criteri di Padova.
Fattori di rischio e punteggio
| Fattore di rischio | Punteggio |
|---|---|
| Neoplasia attiva (metastasi o chemioterapia/radioterapia negli ultimi 6 mesi) | 3 |
| TEV pregresso (esclusa la TVP superficiale) | 3 |
| Mobilità ridotta (allettamento previsto per almeno 3 giorni per cause mediche) | 3 |
| Trombofilia nota (deficit AT, PC, PS; fattore V Leiden; mutazione protrombina 20210A; anticorpi antifosfolipidi) | 3 |
| Trauma/chirurgia recente (ultimo mese) | 2 |
| Età superiore a 70 anni | 1 |
| Insufficienza cardiaca o respiratoria | 1 |
| IMA o ictus ischemico acuto | 1 |
| Infezione acuta o patologia reumatologica | 1 |
| Obesità (BMI superiore a 30) | 1 |
| Terapia ormonale in corso | 1 |
Interpretazione e raccomandazione
| Punteggio | Rischio TEV | Raccomandazione |
|---|---|---|
| 0–3 | Basso (circa 0,3%) | Mobilizzazione precoce; profilassi meccanica se immobile |
| 4 o più | Alto (circa 11%) | Profilassi farmacologica con EBPM o fondaparinux |
Quando utilizzare la Scala di Padua
- Pazienti adulti ricoverati nei reparti di medicina interna, geriatria, oncologia e cardiologia
- Valutazione al momento del ricovero ospedaliero
- Rivalutazione periodica durante il ricovero in caso di modifiche cliniche rilevanti
Limiti della Scala di Padua
- Sviluppata e validata per i pazienti medici: non applicabile ai pazienti chirurgici (dove si utilizzano il punteggio di Caprini o altri score)
- La profilassi farmacologica va soppesata con il rischio emorragico individuale: la Scala di Padua non include una stima del rischio emorragico
- Non distingue tra diversi livelli di rischio sopra la soglia di 4: tutti i pazienti con punteggio alto ricevono la stessa raccomandazione
Domande frequenti
Un paziente con punteggio 4 ma storia di emorragia recente: si fa la profilassi? Il punteggio indica il rischio TEV, non il bilancio rischio-beneficio della profilassi. In presenza di controindicazioni all'anticoagulazione (emorragia attiva, trombocitopenia, chirurgia recente ad alto rischio emorragico), la profilassi meccanica (calze, compressione pneumatica) è l'alternativa. La decisione richiede la valutazione clinica individuale.
La profilassi va continuata dopo la dimissione? Per la maggioranza dei pazienti medici, la profilassi si limita al periodo di ospedalizzazione. In pazienti ad altissimo rischio (oncologici, con TEV pregresso, mobilità molto ridotta), la profilassi estesa post-dimissione può essere considerata.
Il paziente oncologico ambulatoriale usa la Scala di Padua? No. La Scala di Padua è validata per i ricoverati. Per i pazienti oncologici ambulatoriali in chemioterapia, si usa il punteggio di Khorana per la stima del rischio TEV e la decisione sulla profilassi primaria con DOAC.
Calcola il rischio TEV al ricovero
Accedi alla Scala di Padua su Mediately per la stratificazione del rischio tromboembolico nel paziente medico ricoverato.
Fonti
- Barbar S, et al. A risk assessment model for the identification of hospitalized medical patients at risk for venous thromboembolism. J Thromb Haemost. 2010;8(11):2450–2457
- Kahn SR, et al. Prevention of VTE in Nonsurgical Patients: Antithrombotic Therapy and Prevention of Thrombosis, 9th ed. CHEST. 2012;141(2_suppl):e195S–e226S
