Scala Padua in Oncologia: Profilassi del TEV nel Paziente Oncologico Ricoverato
Il cancro attivo è il fattore a più alto peso nella scala Padua (3 punti su un totale di 20). Questo riflette il fatto che le neoplasie aumentano il rischio di TEV di 4–7 volte rispetto alla popolazione generale. Un paziente oncologico ospedalizzato raggiunge quasi sempre il cutoff di alto rischio (≥ 4 punti) con l'aggiunta di un solo altro fattore.
Il Rischio TEV nelle Neoplasie: Meccanismi
Il cancro promuove lo stato protrombotico attraverso:
- Produzione tumorale di fattore tissutale (TF) e mucine
- Compressione vascolare da masse tumorali
- Attivazione dell'endotelio e delle piastrine
- Effetti protrombotici di specifici farmaci antineoplastici (cisplatino, bevacizumab, lenalidomide, tamoxifene, talidomide)
- Stato infiammatorio cronico, cateterismo venoso centrale
Padua Score nel Paziente Oncologico: Esempi Pratici
| Paziente tipo | Padua score | Interpretazione |
|---|---|---|
| Ca polmone in chemioterapia, allettato | 3 (cancro) + 3 (ridotta mobilità) = 6 | Alto rischio → profilassi indicata |
| Linfoma aggressivo con infezione febbrile | 3 (cancro) + 1 (infezione) + 1 (età 72 anni) = 5 | Alto rischio → profilassi indicata |
| Ca mammella in chemioterapia adiuvante, ambulatoriale e autosufficiente | 3 (cancro) = 3 | Non indicata (basso rischio) — questo è un paziente ambulatoriale, non valutabile con Padua |
Score di Padova (Padova Score) - Rischio TEV
Valutazione del rischio di tromboembolismo venoso (TEV) nei pazienti medici ospedalizzati secondo i Criteri di Padova.
Specificità della Profilassi TEV in Oncologia
EBPM come Prima Scelta
Le EBPM (enoxaparina, dalteparina) rimangono il riferimento per la profilassi del TEV nel paziente oncologico ricoverato, supportate da solide evidenze (studi CLOT, LITE, CATCH).
DOAC per la Profilassi Ambulatoriale Post-Ricovero
In pazienti oncologici ad alto rischio ambulatoriale (valutato con score Khorana, non Padua), le linee guida ASCO 2023 e ISTH 2023 raccomandano i DOAC (apixaban, rivaroxaban) per la profilassi ambulatoriale del TEV associato al cancro.
Importante: la scala Padua è per i ricoverati; per la profilassi ambulatoriale in oncologia, usa il Khorana Score.
Controindicazioni Specifiche in Oncologia
- Trombocitopenia da chemioterapia (piastrine < 50.000/mmc): sospendi o riduci la profilassi
- Sanguinamento gastrointestinale da tumore (neoplasia gastrica, colorettale): valutazione caso per caso
- Metastasi cerebrali: controindicazione relativa; la profilassi con EBPM è spesso mantenuta dopo valutazione multidisciplinare
Durata della Profilassi Post-Dimissione
Per il paziente oncologico dimesso con ridotta mobilità o che deve continuare la chemioterapia, alcune linee guida (ASCO, ESMO) suggeriscono la profilassi estesa con EBPM o DOAC per 28–35 giorni post-dimissione, in assenza di controindicazioni.
Limitazioni
- La scala Padua è stata sviluppata su una coorte di pazienti medici generali, non specificamente su oncologici.
- Il rischio TEV nei pazienti oncologici varia enormemente in base al tipo di tumore (più alto per pancreas, stomaco, ovaio, cervello; più basso per cancro mammella ormonosensibile in postmenopausa).
- La terapia antineoplastica modifica continuamente il profilo di rischio: rivaluta il Padua score ad ogni cambio di trattamento o al peggioramento clinico.
Domande Frequenti
Un paziente con linfoma trattato con chemioterapia + antracicline, ricoverato per polmonite: profilassi? Questo paziente ha Padua score ≥ 4 (cancro + infezione + eventuale ridotta mobilità). La profilassi con EBPM è indicata, ma verifica la conta piastrinica (antracicline possono causare trombocitopenia) e la clearance renale prima della prescrizione.
Devo continuare la EBPM dopo la dimissione di un paziente oncologico che ha avuto TEV in ricovero? Sì. Un paziente oncologico che ha avuto una TVP o EP durante il ricovero deve continuare la terapia anticoagulante a dosi terapeutiche (non profilattiche) per tutta la durata della malattia attiva. EBPM, apixaban o rivaroxaban sono le opzioni supportate da linee guida ASCO/ESMO.
La scala Padua vale per i pazienti in chemioterapia ambulatoriale? No. La scala Padua è validata per i pazienti medici ospedalizzati. Per i pazienti oncologici in trattamento ambulatoriale, il Khorana Score è lo strumento raccomandato per la valutazione del rischio TEV.
Fonti
- Barbar S, et al. A risk assessment model for the identification of hospitalized medical patients at risk for venous thromboembolism. Blood. 2010.
- Lyman GH, et al. American Society of Clinical Oncology Guideline: Recommendations for Venous Thromboembolism Prophylaxis and Treatment in Patients with Cancer. J Clin Oncol. 2023.
- Khorana AA, et al. Development and validation of a predictive model for chemotherapy-associated thrombosis. Blood. 2008.
