Scala Padua per la Stratificazione del Rischio TEV nei Pazienti Medici
Il Padua Prediction Score stratifica il rischio di tromboembolismo venoso (TEV) nei pazienti medici ospedalizzati non chirurgici. Sviluppato da Barbar et al. presso l'Università di Padova su una coorte di 1.180 pazienti consecutivi (Blood, 2010), valuta 11 fattori di rischio con peso differente e classifica i pazienti in due categorie: basso rischio (< 4 punti) e alto rischio (≥ 4 punti).
Fattori di Rischio e Punteggi
| Fattore di rischio | Punti |
|---|---|
| Cancro attivo (trattamento ≤ 6 mesi o palliativo) | 3 |
| TEV pregresso (TVP o embolia polmonare documentata) | 3 |
| Ridotta mobilità (riposo a letto ≥ 3 giorni previsto) | 3 |
| Trombofilia nota | 3 |
| Trauma o chirurgia recente (≤ 1 mese) | 2 |
| Età ≥ 70 anni | 1 |
| Insufficienza cardiaca o respiratoria | 1 |
| IMA o ictus ischemico recente (≤ 1 mese) | 1 |
| Infezione acuta o malattia reumatologica attiva | 1 |
| Obesità (IMC ≥ 30 kg/m²) | 1 |
| Terapia ormonale in corso | 1 |
Punteggio massimo: 20 punti
Classificazione del Rischio
| Categoria | Punteggio | Incidenza TEV (senza profilassi) |
|---|---|---|
| Basso rischio | < 4 punti | ~0,3% a 90 giorni |
| Alto rischio | ≥ 4 punti | ~11% a 90 giorni |
Score di Padova (Padova Score) - Rischio TEV
Valutazione del rischio di tromboembolismo venoso (TEV) nei pazienti medici ospedalizzati secondo i Criteri di Padova.
Quando Usare Questo Strumento
- All'ammissione in reparti di medicina interna, oncologia medica, geriatria, neurologia, pneumologia
- In pazienti con malattia acuta peggiorativa e previsione di allettamento ≥ 3 giorni
- Come parte della valutazione strutturata del rischio TEV nella documentazione clinica di reparto
- In caso di modifica clinica significativa durante il ricovero (nuova infezione, riduzione della mobilità, diagnosi oncologica)
Limitazioni
- La scala è stata sviluppata e validata in pazienti medici non chirurgici: non è indicata per i pazienti chirurgici, per i quali esistono scale dedicate (Caprini, Rogers).
- Il punteggio fornisce una stima di rischio di popolazione, non una previsione individuale.
- Il rischio di sanguinamento va valutato separatamente: è un fattore bilanciante nella decisione sulla profilassi farmacologica.
- La scala non è validata in pazienti ostetrici, pediatrici o con insufficienza renale grave.
Domande Frequenti
Qual è la differenza tra la scala Padua e la scala di Caprini? La scala di Caprini è stata sviluppata per i pazienti chirurgici (con enfasi sul rischio da intervento e immobilizzazione post-operatoria). La scala Padua è specifica per i pazienti medici non chirurgici, ricoverati per patologia acuta internistica. Applicare Caprini a pazienti medici o Padua a pazienti chirurgici porta a una stratificazione non affidabile.
Un paziente con score 3 è considerato a rischio? No. Il cutoff per la categoria ad alto rischio è ≥ 4 punti. Un paziente con score 3 rientra nella categoria a basso rischio (~0,3% di incidenza TEV a 90 giorni). Tuttavia, il punteggio può cambiare nel corso del ricovero: una rivalutazione è indicata se le condizioni cliniche si modificano.
La scala Padua va applicata a ogni ricovero? Sì. Il profilo di rischio TEV è specifico per ogni episodio di ricovero e dipende dalla patologia acuta in corso, dai farmaci prescritti e dalla mobilità attuale del paziente. Un paziente con Padua score 1 in un ricovero precedente può avere score 5 in un ricovero successivo per una diversa patologia.
Fonti
- Barbar S, et al. A risk assessment model for the identification of hospitalized medical patients at risk for venous thromboembolism. Blood. 2010.
- Kahn SR, et al. Prevention of VTE in nonsurgical patients: antithrombotic therapy and prevention of thrombosis. Chest. 2012 (ACCP-9).
- Nendaz M, et al. Multicentre validation of the Geneva risk score for hospitalised medical patients; explicit assessment of thromboembolic risk and prophylaxis. Thromb Haemost. 2014.
