SCORE2 e Comunicazione al Paziente: Come Spiegare il Rischio Cardiovascolare
Un valore SCORE2 del 9% non è intuitivo per la maggior parte dei pazienti. Le linee guida ESC 2021 e la letteratura sulla comunicazione del rischio in sanità raccomandano di tradurre i valori percentuali in formati più comprensibili per favorire la decisione condivisa.
Frequenze Naturali: la Traduzione più Efficace
La comunicazione in frequenze naturali ("X persone su 100") è sistematicamente più comprensibile dei valori percentuali e riduce i bias cognitivi nella percezione del rischio:
Esempio pratico:
- SCORE2 = 9% → "Su 100 persone con le stesse caratteristiche cliniche, 9 avranno un infarto o ictus nei prossimi 10 anni"
- SCORE2 = 3% → "Su 100 persone come te, 3 avranno un evento cardiovascolare nei prossimi 10 anni"
Traduzione del beneficio della terapia:
- Statina riduce il rischio CV del ~30% relativamente → "Se 9 su 100 avrebbero un evento, con la statina diventano circa 6 su 100"
- Espresso come NNT: con SCORE2 9% e riduzione relativa 30%, il NNT a 10 anni è ~37 pazienti da trattare per prevenire 1 evento
Calcolatore SCORE2 e SCORE2-OP – Rischio cardiovascolare a 10 anni (ESC 2021)
Valutazione del rischio a 10 anni di eventi CV fatali e non fatali in popolazioni non trattate secondo le linee guida ESC.
• Paesi a basso rischio: Belgio, Danimarca, Francia, Israele, Lussemburgo, Norvegia, Spagna, Svizzera, Paesi Bassi e Regno Unito;
• Paesi a rischio moderato: Austria, Cipro, Finlandia, Germania, Grecia, Islanda, Irlanda, Italia, Malta, Portogallo, San Marino, Slovenia e Svezia;
• Paesi ad alto rischio: Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Kazakistan, Polonia, Slovacchia e Turchia;
• Paesi a rischio molto alto: Algeria, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Bulgaria, Egitto, Georgia, Kirghizistan, Lettonia, Libano, Libia, Lituania, Montenegro, Marocco, Repubblica di Moldova, Romania, Federazione Russa, Serbia, Siria, Repubblica Federale di Macedonia, Tunisia, Ucraina e Uzbekistan.
SCORE2: rischio cardiovascolare decennale
Come Comunicare il Rischio: Tecniche Raccomandate
Usa: frequenze naturali, rischio assoluto, confronto con/senza terapia
Evita: rischio relativo isolato ("la statina riduce il rischio del 30%" — senza il valore assoluto, suona molto più efficace di quanto sia)
Esempio di dialogo efficace:
"Ho calcolato il tuo rischio cardiovascolare per i prossimi 10 anni: è del 9%. Questo significa che su 100 persone con il tuo stesso profilo di salute — stessa età, stessa pressione, stesso colesterolo, stesso fumo — 9 avranno un infarto o ictus. Con una statina, quel numero scende a circa 6 su 100. La terapia non è a rischio zero — può dare effetti collaterali — ma i benefici superano i rischi per persone con il tuo profilo."
Il Significato dei Colori nelle Tavole di Rischio
Molte rappresentazioni del SCORE2 usano un sistema a semaforo:
- Verde: rischio basso
- Giallo: rischio moderato
- Arancione: rischio alto
- Rosso: rischio molto alto
Le rappresentazioni visive sono utili per comunicare la categoria di rischio, ma richiedono sempre la spiegazione verbale del significato clinico.
Comunicazione del Rischio e Decisione Condivisa
La comunicazione efficace del rischio è prerequisito per la decisione condivisa (shared decision making):
- Calcola il SCORE2 e spiega il significato
- Spiega il beneficio della terapia in termini assoluti (NNT, frequenze)
- Presenta anche il rischio della terapia (effetti collaterali, NNH)
- Esplora le preferenze del paziente
- Documenta la decisione condivisa nella cartella clinica
Limitazioni
- Le frequenze naturali presuppongono che il paziente sia statisticamente comparabile alla popolazione di riferimento dello score.
- Il rischio del 9% non significa che quel paziente specifico avrà o non avrà un evento: è una probabilità di popolazione.
- La comunicazione del rischio può generare ansia: calibra il messaggio in base alla storia del paziente e alla sua capacità di elaborare informazioni statistiche.
Domande Frequenti
Come spiego al paziente la differenza tra rischio assoluto e relativo? Un modo semplice: "Il rischio assoluto dice quante persone su 100 come te avranno un evento. Il rischio relativo dice di quanto la terapia riduce quel numero. Se hai 9 su 100 e la statina riduce del 30%, diventi 6 su 100 — 3 persone in meno. Il rischio relativo del 30% suona impressionante, ma in termini assoluti sono 3 persone evitate su 100."
Il paziente dice che 'preferisce non prendere farmaci per tutta la vita': come rispondo? Questa è una preferenza valida. Spiega quali modifiche dello stile di vita possono ridurre il rischio (stima: -2/-3 punti SCORE2 con ottimizzazione di fumo, dieta, attività fisica), proponi un follow-up a 3–6 mesi e ricalcola il rischio. Il rifiuto del farmaco non chiude la conversazione: proponi il monitoraggio.
Devo mostrare i calcoli al paziente o solo il risultato? Mostrare il processo (quale valore di PA, colesterolo, fumo ha portato a quel risultato) può motivare il paziente a modificare i fattori di rischio controllabili. È una scelta clinica: alcuni pazienti apprezzano la trasparenza, altri preferiscono solo la conclusione pratica.
Fonti
- Visseren FLJ, et al. 2021 ESC Guidelines on cardiovascular disease prevention. Eur Heart J. 2021.
- Gigerenzer G. Risk savvy: how to make good decisions. Viking. 2014.
- Stacey D, et al. Decision aids for people facing health treatment or screening decisions. Cochrane Database Syst Rev. 2017.
