PROTLEVA 1,5 MG COMPRESSE
Informazioni sulla prescrizione
Classe
Tipo di ricetta
Nota AIFA
Regime SSN
Ulteriori informazioni
Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore
Ultimo aggiornamento del RCP

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RCP - PROTLEVA 1,5 MG
Contraccezione di emergenza da utilizzare entro 72 ore da un rapporto sessuale non protetto o in caso di mancato funzionamento di un sistema anticoncezionale.
Posologia
Una compressa da prendere il prima possibile, preferibilmente entro 12ore e non più tardi di 72 ore dal rapporto sessuale non protetto. (Vedere paragrafo 5.1).
In caso di vomito entro tre ore dall’assunzione della compressa, si dovrà assumere immediatamente un’altra compressa.
Si raccomanda alle donne che hanno usato induttori enzimatici durante le ultime 4 settimane, e che necessitano di una contraccezione di emergenza, di usare un contraccettivo di emergenza di tipo non ormonale, ovvero la spirale intrauterina in rame (Cu-IUD), o di assumere una doppia dose di levonorgestrel (ovvero 2 compresse assunte insieme) per quelle donne che non sono in grado o che non vogliono utilizzare un dispositivo intrauterino in rame (Cu-IUD) (vedere paragrafo 4.5).
Protleva 1,5 mg compresse può essere somministrato in qualsiasi momento del ciclo mestruale a meno che la mestruazione non sia in ritardo.
Dopo l’assunzione della contraccezione d’emergenza, si raccomanda di usare un metodo locale di barriera (profilattico, diaframma, spermicida, cappuccio cervicale) fino all’inizio del successivo ciclo mestruale. L’uso di Protleva non controindica la continuazione della regolare contraccezione ormonale.
Popolazione pediatrica
Non esiste alcun uso specifico di levonorgestrel nei bambini di età puberale per l’indicazione contraccezione di emergenza.
Modo di somministrazione Per uso orale.
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1
La contraccezione d’emergenza è una misura occasionale. In nessun caso deve sostituire un regolare metodo contraccettivo.
La contraccezione d’emergenza non previene la gravidanza in tutti i casi. Se vi è incertezza circa la distanza temporale dal rapporto sessuale non protetto, o se, nel corso dello stesso ciclo mestruale, sia avvenuto un rapporto sessuale non protetto da oltre 72 ore, il concepimento potrebbe essere avvenuto. Il trattamento con levonorgestrel successivo ad un secondo rapporto sessuale potrebbe quindi essere inefficace nel prevenire una gravidanza. Se la mestruazione è ritardata di più di 5 giorni, oppure se alla data stabilita per la mestruazione si verifica un sanguinamento anomalo, o se si sospetta una gravidanza per qualsiasi altra ragione, sarà necessario escludere una gravidanza.
Se una gravidanza si instaura dopo il trattamento con levonorgestrel, dovrà essere presa in considerazione l’eventualità di una gravidanza ectopica.
Il rischio assoluto di una gravidanza ectopica è probabile che sia basso, poiché il levonorgestrel previene l’ovulazione e la fecondazione. La gravidanza ectopica può continuare, nonostante il verificarsi di sanguinamento uterino.
Quindi, il levonorgestrel non è raccomandato nelle pazienti che sono a rischio di gravidanza ectopica (anamnesi di salpingiti o di gravidanza ectopica).
Il levonorgestrel non è raccomandato nelle pazienti con disfunzione epatica severa.
Sindromi di malassorbimento severe, quale la malattia di Crohn, potrebbero ridurre l’efficacia del levonorgestrel.
Dopo l’assunzione di levonorgestrel, di norma i cicli mestruali si mantengono regolari e si verificano alla data attesa. A volte possono anticipare o ritardare di pochi giorni. È raccomandabile effettuare una visita medica per iniziare o mettere a punto un regolare metodo di contraccezione. Se non comparissero le mestruazioni nel periodo di sospensione della pillola successivo all’utilizzo del levonorgestrel, dopo normale contraccezione ormonale, si dovrà escludere l’evenienza di una gravidanza in corso.
La somministrazione ripetuta durante uno stesso ciclo mestruale non è consigliabile a causa di possibili disturbi del ciclo.
Dati limitati e non conclusivi suggeriscono che con l’aumentare del peso corporeo o dell’indice di massa corporea (body mass index, BMI) l’efficacia di levonorgestrel 1,5 mg compresse possa essere ridotta (vedere paragrafo 5.1 e 5.2). In tutte le donne, la contraccezione di emergenza deve essere presa il prima possibile dopo un rapporto non protetto, indipendentemente dal peso corporeo o dal BMI della donna.
Il levonorgestrel non è così efficace come un regolare metodo contraccettivo ed è idoneo unicamente come misura d’emergenza. Alle donne che si presentano ripetutamente per la contraccezione
emergenza deve essere consigliato di prendere in considerazione un metodo contraccettivo di lunga durata.
La contraccezione d’emergenza non sostituisce la necessità delle opportune precauzioni per la protezione dalle malattie sessualmente a trasmissibili.
Eccipienti
Questo medicinale contiene lattosio monoidrato. I pazienti affette da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.
Il metabolismo del levonorgestrel è aumentato dall’uso concomitante di induttori degli enzimi epatici, principalmente degli induttori dell’enzima CYP3A4. È stato rilevato che la somministrazione concomitante di efavirenz riduce i livelli plasmatici di levonorgestrel (AUC) di circa il 50%.
I medicinali che potrebbero avere tale capacità di ridurre i livelli plasmatici di levonorgestrel comprendono i barbiturici (compreso il primidone), la fenitoina, la carbamazepina, i medicinali a base di erbe contenenti Hypericum perforatum (erba di S. Giovanni), la rifampicina, il ritonavir, la rifabutina e la griseofulvina.
Per le donne che hanno usato nelle ultime 4 settimane induttori enzimatici e necessitano di una contraccezione di emergenza, si deve prendere in considerazione l’uso di una contraccezione di emergenza non ormonale (cioè spirale intrauterina in rame, Cu-IUD). L’assunzione di una doppia dose di levonorgestrel (cioè 3 000 mcg entro 72 ore dopo il rapporto non protetto) è un’opzione per le donne che non possono o che non desiderano utilizzare un dispositivo intrauterino in rame (Cu-IUD), anche se questa specifica combinazione (una dose doppia di levonorgestrel durante l’uso concomitante di un induttore enzimatico) non è stata studiata.
I medicinali a base di levonorgestrel possono aumentare il rischio di tossicità da ciclosporina a causa della possibile inibizione del metabolismo della ciclosporina.
Gravidanza
Levonorgestrel non deve essere somministrato a donne in gravidanza. Levonorgestrel non può interrompere una gravidanza in corso. In caso di gravidanza, i pochi dati epidemiologici disponibili indicano l’assenza di effetti indesiderati a carico del feto, ma non ci sono dati clinici sulle potenziali conseguenze se vengono assunte dosi maggiori di 1,5 mg di levonorgestrel (vedere paragrafo 5.3).
Allattamento
Levonorgestrel viene escreto nel latte materno. La potenziale esposizione del neonato al levonorgestrel può essere ridotta se la madre assume le compresse immediatamente dopo la poppata ed evita
l’allattamento per almeno 8ore dopo la somministrazione del levonorgestrel.
Fertilità
Levonorgestrel aumenta la possibilità di disturbi del ciclo che possono portare a volte ad un’ovulazione anticipata o ritardata che può causare una modifica del periodo di fertilità. Benché non vi siano dati sulla fertilità a lungo termine, dopo il trattamento con levonorgestrel si prevede un rapido ritorno alla normale fertilità e, pertanto, dopo l'utilizzo di levonorgestrel come contraccettivo di emergenza, si deve continuare o si deve iniziare il prima possibile, la regolare contraccezione
Non sono stati effettuati studi dell'effetto sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari.
L’effetto indesiderato segnalato più comunemente è la nausea.
| Classificazione per sistemi e organi | Frequenza delle reazioni avverse | |
| Molto comune (≥ 10%) | Comune(≥ 1%, < 10%) | |
| Patologie del sistema nervoso | Cefalea | Capogiro |
| Patologie gastrointestinali | NauseaDolore addominale inferiore | Diarrea Vomito |
| Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella | Sanguinamento non correlato alle mestruazioni* | Ritardo delle mestruazioni più di 7 giorni ** Mestruazioni irregolari, Dolorabilità mammaria |
| Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione | Stanchezza | |
*Il quadro mestruale può risultare temporaneamente disturbato, ma la maggior parte delle donne avrà la successiva mestruazione entro 5-7 giorni dalla data presunta.
**Se la mestruazione successiva ritarda di oltre 5 giorni, è necessario escludere una gravidanza.
Dagli studi di sorveglianza post marketing sono stati segnalati anche i seguenti effetti indesiderati con levonorgestrel:
Patologie gastrointestinali
Molto raro (<1/10 000): dolore addominale
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Molto raro (<1/10 000):rash, orticaria, prurito,
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella
Molto raro (<1/10 000): dolore pelvico, dismenorrea
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Molto raro (<1/10 000): edema facciale
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Proprietà farmacologiche - PROTLEVA 1,5 MG
Categoria farmacoterapeutica: ormoni sessuali e modulatori del sistema genitale, contraccettivi d’emergenza, codice ATC: G03AD01
Meccanismo d'azione
Ai dosaggi raccomandati, si ritiene che il levonorgestrel agisca principalmente prevenendo
l’ovulazione e la fecondazione quando il rapporto sessuale sia avvenuto nella fase pre-ovulatoria, quando la probabilità della fecondazione è più elevata. Levonorgestrel non è efficace se il processo di impianto è già iniziato.
Efficacia e sicurezza clinica
Risultati di studi clinici randomizzati in doppio cieco condotti nel 1998, 2001 e 2010 hanno mostrato che 1 500 microgrammi di levonorgestrel (assunti entro 72 ore da un rapporto sessuale non protetto) prevenivano rispettivamente l’85%, l’84% e il 97% delle gravidanze attese.
Il tasso di gravidanza (numero di gravidanze osservate in donne che assumevano contraccettivi di emergenza (emergency contraceteption, EC)/numero totale di donne che assumevano contraccettivi di emregenza (EC) era rispettivamente dell'1,1%, dell'1,34% e dello 0,32%. La percentuale di prevenzione e i tassi di gravidanza sembrano aumentare con il tempo di inizio del trattamento dopo un rapporto non protetto, la massima efficacia viene raggiunta quando la EC viene assunta entro 24 ore dalo il rapporto. L'efficacia sembra diminuire con l'aumentare del tempo dal rapporto non protetto.
Una meta-analisi su tre studi dell'OMS (Von Hertzen et al., 1998 e 2002; Dada et al., 2010) ha mostrato che il tasso di gravidanza del levonorgestrel è dell'1,01% (59/5 863) (rispetto a un tasso di gravidanza atteso di circa l'8% in assenza di contraccezione d'emergenza) vedere Tabella 1.
Tabella 1: Meta-analisi su tre studi dell'OMS (Von Hertzen et al., 1998 e 2002; Dada et al., 2010)
| Dose di Levonorgestrel | Ritardo deltrattamento (giorni) | Gravidanze prevenute (%) (IC 95%)* | Percentualedi gravidanze | |
| Von Hertzen, 1998 | 0,75 mg (due dosi prese a distanza di 12 h) | Giorno 1 (≤ 24ore) | 95% | 0,4% |
| Giorno 2 (25-48ore) | 85% | 1,2% | ||
| Giorno 3 (49-72 ore) | 58% | 2,7 % | ||
| Tutte le donne | 85% | 1,1% | ||
| Von Hertzen, 2002 | 1,5 mg(dose singola) | 1-3 giorni | 84% | 1,34 % |
| 0,75 mg(due dosi prese insieme) | 1-3 giorni | 79% | 1,69 % | |
| Dada, 2010 | 1,5 mg(dose singola) | 1-3 giorni | 96,7% | 0,40 % |
| 0,75 mg(due dosi prese insieme) | 1-3 giorni | 97,4% | 0,32% | |
| Meta-analisi su tutti e tre gli studi dell’OMS | - | - | 1,01 % | |
*IC: intervallo di confidenza (rispetto a un tasso di gravidanza atteso di circa l'8% in assenza di contraccezione d'emergenza)
Ci sono dati limitati e non conclusivi relativamente all’effetto del peso corporeo elevato/BMI elevato,
sull’efficacia contraccettiva. In tre studi dell’OMS non sono stati osservati trend di una ridotta efficacia con l’aumentare del peso corporeo/BMI (Tabella 2), mentre in altri due studi (Creinin et al., 2006 e Glasier et al., 2010) è stata osservata un’efficacia contraccettiva ridotta con l’aumentare del peso corporeo o del BMI (Tabella 3). Entrambe le meta-analisi hanno escluso l’assunzione oltre le 72 ore dopo un rapporto non protetto (ad es. uso off-label di levonorgestrel) e le donne che avevano avuto ulteriori rapporti non protetti (per gli studi di farmacocinetica nelle donne obese, vedere paragrafo 5.2).
Tabella 2: Meta-analisi su tre studi dell'OMS (Von Hertzen et al., 1998 e 2002; Dada et al., 2010)
| BMI (kg/m2) | Sottopeso 0-18,5 | Normali 18,5-25 | Sovrappeso 25-30 | Obese≥ 30 |
| N totale | 600 | 3952 | 1051 | 256 |
| N di gravidanze | 11 | 39 | 6 | 3 |
| Percentuale di gravidanze | 1,83% | 0,99% | 0,57% | 1,17% |
| Intervallo di Confidenza | 0,92 – 3,26 | 0,70–1,35 | 0,21–1,24 | 0,24–3,39 |
Tabella 3: Meta-analisi sugli studi di Creinin et al., 2006 e Glasier et al., 2010
| BMI (kg/m2) | Sottopeso 0-18,5 | Normale 18,5-25 | Sovrappeso 25-30 | Obese≥ 30 |
| N totale | 64 | 933 | 339 | 212 |
| N di gravidanze | 1 | 9 | 8 | 11 |
| Percentuale di gravidanze | 1,56% | 0,96% | 2,36% | 5,19% |
| Intervallo di Confidenza | 0,04–8,40 | 0,44–1,82 | 1,02–4,60 | 2,62–9,09 |
Ai dosaggi indicati, non si ritiene che il levonorgestrel possa indurre significative modifiche dei fattori della coagulazione, del metabolismo lipidico e di quello dei carboidrati.
Popolazione pediatrica
Uno studio osservazionale prospettico ha mostrato che su 305 trattamenti con le compresse di levonorgestrel per la contraccezione di emergenza, sette donne sono rimaste incinte con una percentuale di fallimento globale del 2,3%. La percentuale di fallimento nelle donne al di sotto dei 18 anni (2,6% o 4/153) era paragonabile alla percentuale di fallimento nelle donne di età pari o superiore ai 18 anni (2,0% o 3/152).
Assorbimento
Somministrato per via orale il levonorgestrel viene rapidamente e quasi completamente assorbito. La biodisponibilità assoluta del levonorgestrel è risultata essere quasi del 100% della dose somministrata.
I risultati di uno studio di farmacocinetica condotto su 16 donne sane hanno mostrato che dopo l’assunzione di una compressa di levonorgestrel 1,5 mg, i valori massimi del farmaco nel siero corrispondenti a 18,5 ng/ml, sono stati ritrovati dopo 2 ore.
Distribuzione
Levonorgestrel si lega all'albumina sierica e alla globulina che lega gli ormoni sessuali (sex hormone
binding globulin, SHBG). Solo l’1,5% circa del totale è presente sotto forma di steroide libero nel siero ma il 65% è legato in modo specifico alla SHBG.
Circa lo 0,1% della dose assunta dalla madre può essere trasferita al neonato con il latte materno.
Biotrasformazione
La biotrasformazione segue le vie note del metabolismo degli steroidi. Levonorgestrel viene idrossilato dagli enzimi epatici principalmente dal CYP3A4 e i suoi metaboliti sono escreti dopo glucuronidazione dagli enzimi epatici glucuronidasi (vedere paragrafo 4.5).
Non sono noti metaboliti farmacologicamente attivi.
Eliminazione
Dopo aver raggiunto i valori massimi nel siero, la contraccezione di levonorgestrel diminuisce con un’emivita di eliminazione media di 26 ore circa.
Levonorgestrel non viene eliminato in forma immodificata, ma sotto forma di metaboliti. I metaboliti del levonorgestrel vengono eliminati in parti quasi uguali nell’urina e nelle feci.
Farmacocinetica nelle donne obese
Uno studio di farmacocinetica ha dimostrato che nelle donne obese le concentrazioni di levonorgestrel sono ridotte (BMI ≥ 30 kg/m²) (riduzione di circa il 50% di Cmax e AUC0-24), rispetto alle donne con BMI normale (< 25 kg/m²) (Praditpan et al., 2017). Un altro studio ha riportato una diminuzione della Cmax di levonorgestrel di circa il 50% tra donne obese e con BMI normale, mentre il raddoppio della dose (3 mg) nelle donne obese sembra fornire livelli di concentrazione plasmatica simili a quelli osservati nelle donne normali trattate con 1,5 mg di levonorgestrel (Edelman et al., 2016). La rilevanza clinica di questi dati non è chiara.
Informazioni farmaceutiche - PROTLEVA 1,5 MG
Amido di mais Amido di patate Talco (E 553b)
Silice colloidale anidra (E 551) Magnesio stearato (E 470b) Lattosio monoidrato
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
Blister in PVC trasparente/alluminio contenente una compressa. Il blister è confezionato in una scatola di cartone.