ACICLOVIR HIKMA 250 MG POLVERE PER SOLUZIONE PER INFUSIONE
Informazioni sulla prescrizione
Classe
Tipo di ricetta
Nota AIFA
Regime SSN
Interazioni con
Restrizioni d'uso
Ulteriori informazioni
Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore
Ultimo aggiornamento del RCP

Utilizza l'app Mediately
Ottieni informazioni sui farmaci più velocemente.
Oltre 36k valutazioni
RCP - ACICLOVIR 250 MG
Aciclovir Hikma è indicato per:
-
il trattamento di infezioni da Herpes simplex in pazienti immunocompromessi e grave herpes genitale allo stadio iniziale nei pazienti non immunocompromessi.
-
la profilassi delle infezioni da Herpes simplex in pazienti immunocompromessi.
-
il trattamento dell’Herpes zoster (virus Varicella zoster) in pazienti immunocompetenti nei quali può essere previsto un grave decorso della malattia.
-
il trattamento delle infezioni iniziali e ricorrenti di Varicella zoster in pazienti immunocompromessi
-
il trattamento delle encefaliti erpetiche.
-
il trattamento delle infezioni da Herpes simplex nel neonato e nell’infante fino ai 3 mesi di età.
Posologia
Adulti:
Pazienti con Herpes simplex (tranne encefaliti erpetiche) o infezioni da Varicella zoster devono essere trattati con Aciclovir Hikma in dosi di 5 mg/kg peso corporeo ogni 8 ore, una volta accertato che la funzione renale non è danneggiata (vedi Dosaggio in caso di danno renale).
Pazienti immunocompromessi con infezioni da Varicella zoster o pazienti con encefalite erpetica devono assumere Aciclovir Hikma in dose di 10 mg/kg di peso corporeo ogni 8 ore, una volta accertato che la funzione renale non è danneggiata (vedi Dosaggio in caso di danno renale).
In pazienti obesi trattati con aciclovir endovenoso in base al loro peso corporeo attuale, si possono ottenere concentrazioni plasmatiche maggiori (vedi paragrafo 5.2). Una riduzione del dosaggio va
quindi presa in considerazione nei pazienti obesi ed in particolare in quelli con insufficienza renale o anziani.
Popolazione pediatrica:
La dose di Aciclovir Hikma per bambini tra 3 mesi e 12 anni è calcolata in base all’area della superficie corporea.
Bambini di 3 mesi di età o più con infezioni da Herpes simplex (eccetto encefaliti erpetiche) o Varicella zoster devono essere trattati con Aciclovir Hikma in dosi di 250 mg per metro quadrato di superficie corporea ogni 8 ore se la funzione renale non è compromessa.
In bambini immunocompromessi con infezioni da Varicella zoster o bambini con encefalite erpetica, Aciclovir Hikma deve essere somministrato in dosi di 500 mg per metro quadro di superficie corporea ogni 8 ore se la funzione renale non è compromessa.
Il dosaggio di Aciclovir Hikma nei neonati e negli infanti fino a 3 mesi di età è calcolato in base al peso corporeo.
Il regime raccomandato per bambini trattati per un noto o sospetto herpes neonatale è aciclovir 20 mg/kg di peso corporeo endovena ogni 8 ore per 21 giorni per la malattia disseminata e nel SNC, o per 14 giorni per patologia limitata alla pelle ed alle membrane mucose.
Infanti e bambini con funzionalità renale ridotta richiedono una adeguata modifica della dose , in base al grado di compromissione (vedi Insufficienza renale).
Anziani:
Per i pazienti anziani deve essere presa in considerazione la possibilità di insufficienza renale ed il dosaggio deve essere adeguato di conseguenza (vedi Insufficienza renale sotto).
Deve essere mantenuta una adeguata idratazione.
Danno renale:
Va posta attenzione quando si somministra Aciclovir Hikma ai pazienti con funzionalità renale ridotta. Deve essere mantenuta una adeguata idratazione.
L’aggiustamento del dosaggio per i pazienti con danno renale è basato sulla clearance della creatinina, in unità di ml/min per gli adulti e per gli adolescenti e in unità di ml/min/1,73 m2 per gli infanti ed i bambini con meno di 13 anni di età. Sono consigliati i seguenti aggiustamenti dei dosaggi:
Aggiustamenti del dosaggio negli adulti e negli adolescenti::
| Clearance della Creatinina | Dosaggio |
| Da 25 a 50 ml/min | La dose raccomandata (5 o 10 mg/kg di peso corporeo) deve essere somministrata ogni 12 ore. |
| Da 10 a 25 ml/min | La dose raccomandata (5 o 10 mg/kg di peso corporeo) deve essere somministrata ogni 24 ore. |
| Da 0 (anurico) a 10 ml/min | In pazienti che ricevono dialisi peritoneale ambulatoriale continua (CAPD) la dose raccomandata (5 o 10 mg/kg di peso corporeo) deve essere dimezzata e somministrata ogni 24 ore.In pazienti che ricevono emodialisi la dose raccomandata (5 o 10 mg/kg di peso corporeo) deve essere dimezzata e somministrata ogni 24 ore e dopo dialisi. |
Aggiustamento del dosaggio negli infanti e nei bambini:
| Clearance della Creatinina | Dosaggio . |
| Da 25 a 50 ml/min/1,73m2 | La dose raccomandata (250 o 500 mg/ m2 per area di superficie corporea o 20 mg/kg di peso corporeo) deve essere somministrataogni 12 ore. |
| Da 10 a 25 ml/min/1,73m2 | La dose raccomandata (250 o 500 mg/ m2 per area di superficie corporea o 20 mg/kg di peso corporeo) deve essere somministrata ogni 24 ore. |
| Da 0 (anurico) a 10 ml/min/1,73m2 | In pazienti che ricevono dialisi peritoneale continua ambulatoriale (CAPD) la dose raccomandata (250 o 500 mg/ m2 per area di superficie corporea o 20 mg/kg di peso corporeo) deve essere dimezzata e somministrata ogni 24 ore.In pazienti che ricevono emodialisi la dose raccomandata (250 o 500 mg/m2 per area di superficie corporea o 20 mg/kg di peso corporeo) deve essere dimezzata e somministrata ogni 24 ore e dopo la dialisi. |
Modo di somministrazione:
Uso endovenoso
Infusione endovenosa lenta nell’arco di 1 ora.
Un ciclo di trattamento con Aciclovir Hikma generalmente dura 5 giorni, ma può essere adeguato in base alle condizioni del paziente ed alla risposta alla terapia. Il trattamento per l’encefalite erpetica generalmente dura 10 giorni. Il trattamento per le infezioni da herpes neonatale generalmente dura 14 giorni per le infezioni mucocutanee (pelle-occhi-bocca) e 21 giorni per patologie disseminate o del sistema nervoso centrale.
La durata della somministrazione profilattica di Aciclovir Hikma è determinata dalla durata del periodo a rischio.
Per istruzioni sulla ricostituzione del medicinale prima della somministrazione, vedi paragrafo 6.6.
Ipersensibilità al principio attivo – aciclovir, o valaciclovir, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencato al paragrafo 6.1.
In pazienti a cui viene somministrato aciclovir per via endovenosa o alte dosi per via orale va assicurata una adeguata idratazione.
Dosi endovenose devono essere somministrate per infusione nell’arco di 1 ora per evitare la precipitazione di aciclovir nei reni, iniezioni rapide o in bolo devono essere evitate.
Il rischio di danno renale è aumentato dall’uso di altri farmaci nefrotossici. E’ richiesta attenzione nel somministrare aciclovir endovena con altri farmaci nefrotossici.
Deve essere evitato il contatto con gli occhi e con la pelle non protetta.
Uso nei pazienti con insufficienza renale e nei pazienti anziani:
Aciclovir è eliminato attraverso clearance renale, quindi la dose deve essere ridotta nei pazienti con danno renale (vedi paragrafo 4.2).
Dosaggio nei pazienti anziani: negli anziani la clearance totale di aciclovir diminuisce in parallelo con la clearance della creatinina. Deve essere posta particolare attenzione alla riduzione del dosaggio nei pazienti anziani con ridotta clearance della creatinina. Si raccomanda di valutare lo stato di idratazione e la clearance della creatinina prima di somministrare alti dosaggi di aciclovir, in particolare in pazienti anziani che possono avere una funzionalità renale ridotta nonostante una concentrazione di creatinina nel siero normale. Sia i pazienti anziani che i pazienti con danno renale risentono di un aumentato rischio di sviluppare effetti indesiderati di tipo neurologico e devono essere attentamente monitorati per verificare l’evidenza di tali segnali. Nei casi segnalati, queste reazioni sono risultate generalmente reversibili interrompendo il trattamento (vedi paragrafo 4.8).
In pazienti che ricevono Aciclovir Hikma alle dosi più alte (es: per l’encefalite erpetica) va posta particolare attenzione in relazione alla funzione renale, in particolare quando i pazienti sono disidratati o hanno un qualsiasi danno renale.
Aciclovir Hikma ricostituito ha un pH approssimativamente di 11 e non deve essere somministrato per bocca.
Cicli prolungati e ripetuti di aciclovir in individui gravemente immunocompromessi possono portare ad una selezione dei ceppi virali con ridotta sensibilità, che possono quindi non rispondere al trattamento continuato con aciclovir. (vedi paragrafo 5.1).
Aciclovir è eliminato principalmente immodificato nelle urine attraverso la secrezione tubulare renale attiva. Ogni medicinale somministrato contemporaneamente che compete con questo meccanismo può aumentare le concentrazioni plasmatiche di aciclovir. Il probenecid e la cimetidina aumentano l’AUC dell’aciclovir con questo meccanismo e riducono la clearance renale dell’aciclovir. Comunque non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio dato l’ampio indice terapeutico dell’aciclovir.
In pazienti che ricevono Aciclovir Hikma per via endovenosa va posta attenzione nella somministrazione concomitante con farmaci che competono con l’aciclovir per l’eliminazione, dato il potenziale aumento dei livelli plasmatici di uno o di entrambi i farmaci o i loro metaboliti.
Sono stati segnalati aumenti nelle AUC plasmatiche di aciclovir e del metabolita inattivo di micofenolato mofetile, un agente immunosoppressore usato nei pazienti trapiantati, quando i farmaci vengono somministrati contemporaneamente.
Se il litio è somministrato contemporaneamente ad alte dosi di aciclovir endovenoso, la concentrazione serica di litio deve essere attentamente monitorata dato il rischio di tossicità da litio.
Si richiede anche di porre attenzione (controllando i cambiamenti della funzionalità renale) nel somministrare Aciclovir Hikma endovenoso con altri farmaci che alterano altri aspetti della fisiologia renale (es: ciclosporina, tacrolimus).
Uno studio sperimentale su cinque soggetti maschi indica che la terapia concomitante con aciclovir aumenta l’AUC della teofillina somministrata in totale di circa il 50%. Si raccomanda di controllare le concentrazioni plasmatiche durante la terapia concomitante con aciclovir.
Fertilità:
Non ci sono informazioni sull’effetto di aciclovir sulla fertilità femminile umana.
In uno studio con 20 pazienti maschi con conta spermatica nella norma, aciclovir orale somministrato a dosi di fino a 1g al giorno per massimo 6 mesi ha dimostrato di non avere effetto clinico significativo sulla conta spermatica, la motilità o la morfologia.
Gravidanza:
L’uso di aciclovir deve essere considerato solo quando i potenziali benefici superano la possibilità di rischi non noti.
Una registrazione post-marketing di aciclovir in gravidanza ha fornito dati sugli esiti della gravidanza nelle donne esposte alle varie formulazioni di aciclovir. I risultati non hanno mostrato un aumento nel numero di difetti alla nascita tra i soggetti esposti ad aciclovir rispetto alla popolazione generale, e gli eventuali difetti di nascita non mostravano alcuna particolarità o coerenza per suggerire una causa comune.
Gli studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti sulla tossicità riproduttiva.
Allattamento:
A seguito di somministrazione orale di 200mg cinque volte al giorno, l’aciclovir è stato rilevato nel latte mammario umano in concentrazioni che variano da 0,6 a 4,1 volte i corrispondenti livelli plasmatici.
Questi livelli potenzialmente possono esporre gli infanti allattati a dosaggi di aciclovir fino a
0,3 mg/kg/die. Quindi si raccomanda di porre attenzione se Aciclovir Hikma viene somministrato a donne che stanno allattando.
Aciclovir endovena per infusione è generalmente utilizzata in pazienti ospedalizzati e quindi l’informazione sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari non è generalmente rilevante. Non sono stati condotti studi per analizzare l’effetto di aciclovir sulla capacità di guidare veicoli o sull’ abilità nell’utilizzo dei macchinari.
Le categorie di frequenza associate con gli eventi avversi di seguito sono stimate. Per la maggior parte degli eventi, i dati idonei per la stima di incidenza non erano disponibili. Inoltre, gli eventi avversi possono variare nella loro incidenza a seconda dell'indicazione.
La seguente convenzione è stata utilizzata per la classificazione degli effetti indesiderati in termini di frequenza:
Molto comune ≥ 1/10 Comune ≥ 1/100 , < 1/10
Non comune ≥ 1/1.000 , < 1/100 Raro ≥ 1/10.000 , < 1/1,000
Molto raro < 1/10.000.
Patologie del sistema emolinfopoietico:
Non comune: riduzione dell’indice ematologico (anemia, trombocitopenia, leucopenia).
Disturbi del sistema immunitario:
Molto raro: anafilassi
Disturbi psichiatrici e patologie del sistema nervoso:
Molto raro: mal di testa, vertigini, agitazione, confusione, tremori, atassia, disartria, allucinazioni, sintomi psicotici, convulsioni, sonnolenza, encefalopatia, coma.
Gli effetti sopra riportati sono generalmente reversibili e solitamente segnalati in pazienti con danno renale o con altri fattori predisponenti (vedi paragrafo 4.4).
Patologie vascolari:
Comune: flebiti
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche :
Molto raro: dispnea.
Patologie gastrointestinali:
Comune: nausea, vomito.
Molto raro: diarrea, dolore addominale.
Patologie epatobiliari:
Comune: aumento reversibile degli enzimi epatici.
Molto raro: aumento reversibile della bilirubina, itterizia, epatite.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:
Comune: prurito, orticaria, eruzioni (inclusa fotosensibilità). Molto raro: angioedema.
Patologie renali ed urinarie:
Comune: aumento dell’urea e della creatinina nel sangue.
Il rapido aumento dei livelli di urea e creatinina nel sangue si ritiene sia relativo al picco dei livelli plasmatici ed allo stato di idratazione del paziente. Per evitare questo effetto il farmaco non deve essere somministrato come iniezione in bolo endovenoso ma come infusione lenta nell’arco di un ora.
Molto raro: danno renale, insufficienza renale acuta e dolore renale.
Deve essere mantenuta un’adeguata idratazione. Generalmente l’insufficienza renale rientra rapidamente a seguito di idratazione del paziente e/o riduzione del dosaggio o interruzione della terapia. In casi eccezionali comunque si può avere una progressione ad insufficienza renale acuta.
Il dolore renale può essere associato all’insufficienza renale ed a cristalluria.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione:
Molto raro: fatica, febbre, reazioni infiammatorie locali
Gravi reazioni infiammatorie locali che talvolta causano rottura della pelle si sono verificati quando aciclovir è stato inavvertitamente infuso nei tessuti extracellulari.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco Sito web: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili
Il sovradosaggio dell’aciclovir endovenoso ha portato ad un aumento della creatinina sierica, azotemia e conseguente insufficienza renale. Effetti neurologici, tra cui confusione, allucinazioni, agitazione, convulsioni e coma sono stati descritti in associazione con sovradosaggio.
Trattamento:
I pazienti devono essere strettamente monitorati per segni di tossicità. L'emodialisi contribuisce significativamente alla rimozione dell'aciclovir dal sangue e può pertanto essere considerato un'opzione di gestione in caso di sovradosaggio sintomatico.
Proprietà farmacologiche - ACICLOVIR 250 MG
Categoria farmacoterapeutica: 1.3.2 Antivirali, ATC code: J05AB01 aciclovir.
L'aciclovir è un analogo nucleosidico purinico sintetico con, attività inibitoria in vitro e in vivo contro i virus erpetici umani, tra cui Herpes simplex virus tipo 1 e 2 e il virus Varicella zoster (VZV), virus di Epstein Barr (EBV) e Citomegalovirus (CMV). In coltura cellulare aciclovir ha la maggiore attività antivirale nei confronti di HSV-1, seguito (in ordine di potenza decrescente) da HSV-2, VZV, EBV e CMV.
L'attività inibitoria di aciclovir per HSV-1, HSV-2, VZV ed EBV è altamente selettiva. L'enzima timidina chinasi (TK) delle normali cellule non infettate non utilizza efficacemente l'aciclovir come substrato, quindi la tossicità per le cellule ospiti di mammifero è bassa; tuttavia, TK codificata da HSV, VZV ed EBV converte aciclovir in aciclovir monofosfato, un analogo nucleosidico, che viene ulteriormente convertito in difosfato e infine al trifosfato dagli enzimi cellulari.
L’aciclovir trifosfato interferisce con la DNA polimerasi virale ed inibisce la replicazione del DNA virale con risultante terminazione della catena a seguito dell’incorporazione nel DNA virale.
La resistenza all’aciclovir è normalmente dovuta ad un fenotipo carente di timidina chinasi che si traduce in un virus che è svantaggiato nell'ospite naturale. La ridotta sensibilità all’aciclovir è stata descritta come il risultato di sottili alterazioni sia nella timidina chinasi del virus o nella DNA polimerasi. La virulenza di queste varianti è simile a quella del virus wild-type.
Il monitoraggio dei HSV e VZV clinici isolati da pazienti sottoposti a terapia con aciclovir ha rivelato che il virus con sensibilità ridotta ad aciclovir è estremamente raro nell'ospite immunocompetente e si trova raramente in soggetti gravemente immunocompromessi, ad esempio, trapiantati di organi o di midollo osseo, i pazienti sottoposti a chemioterapia per la malattia maligna e le persone infette dal virus dell'immunodeficienza umana (HIV).
Assorbimento
Negli adulti, la media delle concentrazioni plasmatiche del picco allo stato stazionatio (Cssmax), dopo un infusione della durata di 1 ora di 2,5 mg/kg, 5 mg/kg e 10 mg/kg è stata rispettivamente 22,7 micromolare (5,1 microgrammi/ml), 43,6 micromolare (9,8 microgrammi/ml) e 92 micromolare (20,7 microgrammi/ml).
I corrispondenti livelli di base (Cssmin) 7 ore più tardi erano 2,2 micromolare (0,5 microgrammi / ml), 3,1 micromolare (0,7 microgrammi / ml) e 10,2 micromolare (2,3 microgrammi / ml), rispettivamente. Nei bambini di oltre 1 anno di età simili livelli di picco mediano (Cssmax) e di base (Cssmin) sono stati osservati quando una dose di 250 mg/m2 è stata sostituita da 5 mg/kg e una dose di 500 mg/m2, è stata sostituita da 10 mg/kg.
Nei neonati (da 0 a 3 mesi di età) trattati con dosi di 10 mg/kg somministrate per infusione in un arco di tempo di 1 ora ogni 8 ore la Cssmax è risultata essere 61,2 micromolare (13,8 microgrammi/ml) e la Cssmin essere 10,1 micromolare (2,3 microgrammi/ml). Un gruppo separato di neonati trattato con 15 mg/kg ogni 8 ore ha mostrato aumenti proporzionali della dose approssimativa, con una Cmax 83,5 micromolare (18,8 microgrammi/ml) e Cmin 14,1 micromolare (3,2 microgrammi/ml).
Distribuzione
In uno studio clinico in cui pazienti di sesso femminile malate obese (n = 7) sono state trattate con aciclovir per via endovenosa in base al loro peso corporeo reale, le concentrazioni plasmatiche sono risultate essere circa il doppio di quelle dei pazienti di peso normale (n = 5), in linea con la differenza di peso corporeo tra i due gruppi
I livelli nei fluidi cerebrospinali sono approssimativamente il 50% dei corrispondenti livelli plasmatici.
Legame alle proteine plasmatiche è relativamente basso (da 9 a 33%) e le interazioni farmacologiche dovute a spostamenti dal sito di legame non sono previste.
Eliminazione
Negli adulti, l’emivita plasmatica terminale di aciclovir dopo la somministrazione di aciclovir è di circa 2,9 ore. La maggior parte del farmaco viene escreto immodificato per via renale. La clearance renale dell’aciclovir è sostanzialmente maggiore della clearance della creatinina, indicando che la secrezione tubulare, oltre alla filtrazione glomerulare, contribuisce all'eliminazione renale del farmaco. La 9- carboxymethoxy-metilguanina è l'unico metabolita significativo di aciclovir e rappresenta dal 10 al 15% della dose escreta nelle urine.
Quando aciclovir viene somministrato un'ora dopo 1 grammo di probenecid, l'emivita terminale e l'area sotto la curva della concentrazione plasmatica, vengono estesi del 18% e del 40% rispettivamente.
L’emivita plasmatica terminale in questi pazienti è stata di 3,8 ore. Negli anziani, la clearance corporea totale scende con l'aumentare dell'età ed è associata con una diminuzione della clearance della creatinina, anche se c'è poco cambiamento nell’emivita plasmatica.
In pazienti con insufficienza renale cronica la media dell’emivita terminale è risultata di 19,5 ore. L'emivita media di aciclovir durante l'emodialisi è di 5,7 ore. I livelli plasmatici di aciclovir sono scesi di circa il 60% durante la dialisi.
