MANNITOLO MONICO 18% SOLUZIONE PER INFUSIONE
Informazioni sulla prescrizione
Classe
Tipo di ricetta
Nota AIFA
Regime SSN
Interazioni con
Restrizioni
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Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore
Ultimo aggiornamento del RCP

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RCP - MANNITOLO 18%
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Prevenzione e/o trattamento della fase oligurica nell’insufficienza renale acuta, prima che
questa diventi irreversibile e stabilizzata;
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trattamento dell’ipertensione endocranica e spinale e delle masse cerebrali;
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riduzione della pressione endooculare;
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aumento dell’escrezione renale di sostanze tossiche
La soluzione al 5% è isotonica con il sangue. Le soluzioni al 10% e 18% di mannitolo sono ipertoniche con il sangue e quindi devono essere somministrate per infusione endovenosa con cautela ed a velocità di infusione controllata; queste soluzione non devono essere utilizzate se non specificatamente prescritte.
La dose dipende dall’età, dal peso e dalle condizioni cliniche del paziente. Adulti
Trattamento dell’insufficienza oligurica
Dopo una eventuale correzione del volume plasmatico, somministrate una dose test di circa 200 mg/kg di peso corporeo per infusione della durata di 3-5 minuti allo scopo di produrre una diuresi di 30-50 ml ora per le successive 2-3 ore.
Una seconda dose test può essere somministrata in caso di risposta inadeguata.
Le dosi usuali di mannitolo variano da 50 a 100 g con una velocità di infusione tale da produrre un afflusso urinario di 30-50 ml/ora.
Riduzione della pressione intracranica o della pressione intraoculare Somministrare 0,65-2 g di mannitolo/kg di peso corporeo in 30-60 minuti Aumento dell’escrezione renale di sostanze tossiche
Somministrare Mannitolo 5% ad una velocità di infusione che permetta di mantenere un flusso urinario di 150-500 ml/ora
Bambini
Trattamento dell’insufficienza renale oligurica
Somministrare 0,25-2 g di mannitolo/kg di peso corporeo oppure 60 g/m2 di superficie corporea
nell’arco di 2-6 ore.
Riduzione della pressione intracranica o della pressione intraoculare
Somministrare 1-2- g di mannitolo/kg di peso corporeo o da 30 a 60 g/ m2 di superficie corporea. In pazienti debilitati 500 ml di mannitolo/kg di peso corporeo potrebbero essere sufficienti.
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Ipersensibilità al principio attivo
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anuria dovuta a grave compromissione renale
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congestione polmonare o edema polmonare
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emorragie cerebrali o intracraniche in atto
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disidratazione grave.
In concomitanza di trasfusioni di sangue, le soluzioni di mannitolo non devono essere somministrare tramite lo stesso catetere di infusione con sangue intero per il possibile rischio di pseudoagglutiazione.
Il medicinale non deve essere utilizzato come veicolo di altri farmaci.
Il medicinale deve essere utilizzato con cautela nei pazienti con scompenso cardiaco congestizio, insufficienza renale grave e in stati associati a edemi e ritenzione idrosalina, acidosi e disidratazione marcata, in pazienti in trattamento con farmaci corticosteroidei o corticotropinici.
Nel caso di cui sia necessaria la somministrazione del medicinale contemporaneamente ad una trasfusione di sangue, aggiungere al medicinale 20 mEq di sodio cloruro per ogni litro di soluzione di mannitolo.
Durtante la somministrazione di mannitolo è ncessario monitorare:
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il bilancio dei fluidi, gli elettroliti e l’osmolarità plasmatica;
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la funzionalità renale, per prevenire una nefrosi osmotica irreversibile;
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la diuresi per evitare, un accumulo di mannitolo, possibile causa di scompenso cardiaco;
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la pressione cerebrale, che deve essere sempre mantenuta al di sopra dei 70 mmHg
Nei pazienti con grave insufficienza renale è necessario utilizzare una prima ed una seconda dose per testare la tolleranza del paziente.
Usare subito dopo l’apertura del contenitore. Il contenitore serve per una sola ed ininterrotta somministrazione e l’eventuale residuo non può essere utilizzato.
La soluzione deve essere limpida, incolore o quasi incolore e priva di particelle visibili. Non infondere in presenza di cristalli; il precipitato eventualmente presente può essere ridisciolto mediante breve esposizione a temperatura di 40-70°C (con riscaldamento a bagnomaria), lasciando raffreddare prima dell’utilizzo
Il mannitolo potenzia gli effetti tossici degli aminoglicosidici.
Il mannitolo potrebbe determinare un aumento degli effetti tossici dei curari e può aumentare il rischio di tossicità da digossina in caso di comparsa di ipokaliemia.
Non vi sono dati su possibili effetti negativi del medicinale quando somministrato durante la
gravidanza o l’allattamento o sulla capacità riproduttiva.
Pertanto il medicinale non deve esser usato durante la gravidanza e durante l’allattamento, se non
in caso di assoluta necessità e solo dopo aver valutato il rapporto rischio/beneficio.
Il medicinale non altera la capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari.
Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati del mannitolo organizzati secondo la classificazione sistemica-organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati.
Disturbi del sistema immunitario
Reazioni di ipersensibilità
Patologie del sistema nervoso
Cefalea, convulsioni, senso di svenimento
Patologie dell’occhio
Visione confusa
Patologie cardiache
Scompenso cardiaco, tachicardia, dolori angisoni
Patologie gastrointestinali
Nausea, vomito, diarrea
Patologie renali ed urinarie
Ritenzione urinaria
Patologie vascolari
Ipotensione
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Edema polmonare
Disordini dell’equilibrio idrico ed elettrolitico
Disordini elettrolitici e dell’equilibrio acido-base, iponatremia, disidratazione
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Reazioni febbrili, brividi, dolore e infezione alla sede di infusione, trombosi venosa, flebite venosa che si estende dal sito di infusione, necrosi tissutale.
In caso di eccessiva infusione accidentale, il trattamento dovrà essere sospeso ed il paziente dovrà essere tenuto sotto osservazione per la valutazione della comparsa di eventuali segni e sintomi correlabili al farmaco somministrato, garantendo al paziente le relative misure sintomatiche e di supporto a seconda della necessità.
Proprietà farmacologiche - MANNITOLO 18%
Categoria farmacoterapeutica: Soluzioni che favoriscono la diuresi osmotica – ATC: B05BC01.
Il mannitolo si distribuisce esclusivamente nello spazio extracellulare, determinando disidratazione cellulare e ipervolemia, Il mannitolo è filtrato completamente a livello del glomerulo renale e scarsamente riassorbito a livello del tubulo prossimale, determinando quindi l’eliminazione dell’equivalente osmotico di acqua (l’aumento della osmolarità del liquido tubulare ostacola il riassorbimento di acqua e soluti con conseguente riduzione della concentrazione di sodio nel tubulo ed in tutta la midollare).
Il mannitolo viene escreto rapidamente dal rene, determinando diuresi osmotica.
Il mannitolo esercita il suo effetto sulla pressione intracranica sia in virtù della sua elevata osmolarità per la quale esso richiama liquidi attraverso la barriera ematoencefalica, riducendo così l’edema cerebrale, sia sfruttando la sua azione di riduzione dell’osmolarità plasmatica determinando, in presenza di una normale autoregolazione cerebrale, una riduzione del calibro delle arterie cerebrali; in questo modo la pressione intracranica si ridurrebbe a causa della riduzione del volume della componente vascolare e non di quella parenchimale del sistema intracranico.
Informazioni farmaceutiche - MANNITOLO 18%
Evitare l’aggiunta alla soluzione di mannitolo di ormoni corticotropi, barbiturici, noradrenalina, metaraminolo e suxametonio, etoposide, aztreonam, filgastrim.
Tre anni dalla data di produzione.
Usare subito dopo l’apertura del contenitore. Il contenitore serve per una sola ed ininterrotta
somministrazione e l’eventuale residuo non può essere utilizzato.
Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Non refrigerare e non congelare.
Una temperatura inferiore ai 20°C può provocare la formazione di un precipitato cristallino che si ridiscioglie in acqua in calda (v. Paragrafo 4.4)
TENERE IL MEDICINALE FUORI DALLA PORTATA E DALLA VISTA DEI BAMBINI.
Flacone di vetro di tipo farmaceutico da 100 – 250 – 500 ml. Sacca in polipropilene (PP) da 100 – 250 – 500 – 1000 ml.
Agitare bene prima della somministrazione. Non usare il medicinale se la soluzione non si presenta limpida, incolore o se contiene particelle.
Adottare le normali precauzioni al fine di mantenere la sterilità prima e durante l’infusione
endovenosa.
Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.