GLICLAZIDE PENSA 80 MG COMPRESSE
Informazioni sulla prescrizione
Classe
Tipo di ricetta
Nota AIFA
Regime SSN
Ulteriori informazioni
Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore
Ultimo aggiornamento del RCP

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RCP - GLICLAZIDE 80 MG
Ipoglicemizzante orale nel diabete non insulino-dipendente, anche con complicazioni vascolari.
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Uso orale.
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Uso riservato agli adulti.
La posologia giornaliera è in genere di 2 compresse al giorno di GLICLAZIDE PENSA in una o due somministrazioni; 1 compressa (talvolta ½) sarà sufficiente nel diabete lieve; 3 compresse nel diabete più serio.
Popolazione pediatrica
L’uso del medicinale non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti fino ai 18 anni.
L’uso di gliclazide è controindicato in pazienti con:
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ipersensibilità alla gliclazide, alle altre sulfaniluree, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1
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diabete giovanile;
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diabete infantile
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tendenza al pre-coma o comadiabetico;
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diabete grave con denutrizione ed acidosi;
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chetosi grave;
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grave insufficienza epatica o renale- trattamento in corso con miconazolo (vedere paragrafo 4.5);
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traumi gravi,
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infezioni
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gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6).
E’ essenziale che i soggetti trattati siano adeguatamente istruiti sull’importanza del regime dietetico da seguire, sulla necessità di evitare fonti di infezioni e di attenersi alla prescrizione del medico per quanto riguarda le prove di laboratorio da eseguire, al fine di segnalare tempestivamente ogni osservazione al di fuori del previsto.
In caso di intervento chirurgico o di scompenso metabolico deve essere previsto il ricorso
all’insulina. Nel soggetto anziano è tollerato un controllo glicemico meno stretto.
Nell’insufficienza renale, surrenale, affezioni epatiche gravi, malnutrizioni e nei soggetti anziani devono essere rispettate le precauzioni abituali dei trattamenti antidiabetici: la posologia dovrà essere ridotta.
Eccipienti:
GLICLAZIDE PENSA compresse contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.
Mancanza di G6PD
Il trattamento con sulfaniluree di pazienti con deficienza di G6PD può portare ad anemia emolitica. Dal momento che la gliclazide appartiene alla classe terapeutica delle sulfaniluree, si deve usare cautela in pazienti con deficit di G6PD, e deve essere considerata un’alternativa che non appartiene alla classe delle sulfaniluree.
Ipoglicemie, anche di intensità notevole, sono state osservate con l’associazione di alcuni
sulfamidici ipoglicemizzanti (glibenclamide) e con la forma orale del miconazolo.
L’alcool, i sulfamidici antibatterici, i pirazolici, gli antinfiammatori non steroidei, il diazepam, la tetraciclina, il maleato di perexilina, il cloramfenicolo, il clofibrato, i salicilati, gli I.M.A.O., i beta-bloccanti, i cumarinici possono potenziare l’azione ipoglicemizzante.
Occorre tenere presente che i diuretici tiazidici, l’adrenalina, i cortisonici e i contraccettivi
orali possono essere iperglicemizzanti.
Nel caso sia in corso un trattamento con ipoglicemizzanti di tipo sulfanilurea, occorre interrompere questo trattamento, mentre è possibile l’associazione con biguanidi, dato il diverso meccanismo di azione o con insulina nel caso si voglia sfruttare l’azione emovascolare. I barbiturici possono ridurre l’attività.
Benché gli studi sugli animali non abbiano mostrato un effetto teratogeno della gliclazide, in mancanza di sufficienti informazioni sull’uomo, se ne controindica l’uso in gravidanza e analogamente durante l’allattamento.
Eccezionalmente ipoglicemia che può essere facilitata dai fattori precedentemente richiamati o da eccessivo dosaggio.
Per quanto il prodotto sia molto ben tollerato altri effetti collaterali di minore importanza e transitori possono essere rappresentati da disturbi gastrointestinali e da eruzioni cutanee-
mucose di origine allergica.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: rash, prurito, orticaria, angioedema, eritema, eruzioni maculopapulose, reazioni bollose (come la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica).
Patologie del sistema emolinfopoietico: Le alterazioni ematologiche sono rare. Potrebbero includere anemia, leucopenia, trombocitopenia, agranulocitosi, generalmente reversibili con la sospensione del trattamento. Tali effetti possono sopravvenire nei soggetti sulfamidosensibili. Non sono segnalate variazioni dei tests di funzionalità epatica.
Analogamente con l’uso di sulfamidici ipoglicemizzanti sono state riferite possibili
fotosensibilizzazioni ed effetti disulfiramsimili.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi
reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo:
http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
Proprietà farmacologiche - GLICLAZIDE 80 MG
Categoria farmacoterapeutica: ipoglicemizzanti orali, sulfonamidici, derivati dell’urea
Codice ATC A10BB09
Sulfamide ipoglicemizzante a doppia polarità: metabolica ed emobiologica. Proprietà metaboliche:
la gliclazide è un insulino-secretore; aumenta la risposta insulinica nel pancreas e rende più precoce la secrezione insulinica allo stimolo fisiologico; riduce le iperglicemie a digiuno e postprandiali. Il rischio di ipoglicemia è scarso in ragione della sua azione progressiva e della sua emivita biologica in media di 12 ore.
Proprietà emovascolari:
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Riduce l’adesività e l’aggregazione piastrinica nell’animale e nell’uomo.
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Normalizza l’attività fibrinolitica endoteliale e la sensibilità dei vasi all’adrenalina
opponendosi alla microtrombosi sperimentale.
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Ritarda la comparsa del trombo murale.
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Rallenta l’evoluzione del trombo verso l’obliterazione totale del vaso.
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Diminuisce la durata della trombosi.
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Accelera la velocità di scomparsa del trombo.
La gliclazide viene assorbita rapidamente dal tratto gastrointestinale e la concentrazione
massima si realizza entro la 2° e la 6° ora. Nell’uomo si fissa alle proteine del siero in ragione del 94,2%. L’emivita biologica media è di 12 ore.
L’eliminazione avviene essenzialmente per via urinaria sottoforma di metaboliti.
Informazioni farmaceutiche - GLICLAZIDE 80 MG
Lattosio monoidrato, povidone, glicerolo dibeenato, silice colloidale anidra, magnesio stearato.
Le compresse di GLICLAZIDE PENSA sono confezionate in blister di PVC/Alluminio, inseriti in astuccio di cartone.