IBITRED 25.000 U.I./2,5 ML SOLUZIONE ORALE
Informazioni sulla prescrizione
Classe
Tipo di ricetta
Regime SSN
Ulteriori informazioni
Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore
Ultimo aggiornamento del RCP

Utilizza l'app Mediately
Ottieni informazioni sui farmaci più velocemente.
Oltre 36k valutazioni
RCP - IBITRED 25.000 U
Posologia
Dosaggio raccomandato: un flacone (25 000 U.I.) ogni settimana.
Dopo il primo mese, possono essere prese in considerazione dosi più basse, a seconda dei livelli sierici di 25-idrossicolecalciferolo (25(OH)D) che si desidera raggiungere, della gravità della malattia e della risposta del paziente al trattamento.
In alternativa, possono essere seguite le raccomandazioni nazionali sulla posologia per il trattamento della carenza di vitamina D.
Dosaggio in caso di compromissione epatica
Non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio.
Dosaggio in caso di compromissione renale
IBItreD non deve essere utilizzato in pazienti con grave compromissione renale (vedere paragrafo 4.3).
Popolazione pediatrica
IBItreD non è raccomandato in bambini e adolescenti con meno di 18 anni.
Modo di somministrazione
Questo medicinale viene assunto per via orale.
Deve essere consigliato ai pazienti di assumere IBItreD 25 000 U.I. soluzione con un pasto (vedere paragrafo 5.2)
Il flacone deve essere agitato prima dell'uso.
IBItreD soluzione orale può essere somministrato su un cucchiaio o mescolato con una piccola quantità di cibo o bevanda, freddo o tiepido, immediatamente prima dell'uso. Deve essere assunta l'intera dose.
Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Ipervitaminosi D
Nefrolitiasi
Malattie o condizioni che provocano ipercalcemia e/o ipercalciuria Grave insufficienza renale
La vitamina D deve essere somministrata con cautela nei pazienti con compromissione della funzionalità renale e deve essere monitorato l'effetto sui livelli di calcio e fosfato. Si deve considerare il rischio di calcificazione dei tessuti molli. Nei pazienti con grave insufficienza renale la vitamina D, sotto forma di colecalciferolo, non viene metabolizzata normalmente e devono essere somministrate altre forme di vitamina D (vedere paragrafo 4.3).
IBItreD soluzione orale, non deve essere assunto se i pazienti sono predisposti alla formazione di calcoli renali contenenti calcio.
È richiesta cautela nei pazienti in trattamento per malattie cardiovascolari (vedere paragrafo 4.5
-glicosidi cardiaci inclusa la digitale).
La vitamina D3 deve essere prescritta con cautela a pazienti affetti da sarcoidosi a causa del rischio di un incremento del metabolismo della vitamina D nella sua forma attiva. Questi pazienti devono essere monitorati per il contenuto di calcio nel siero e nelle urine.
Durante il trattamento a lungo termine con una dose giornaliera equivalente superiore a 1.000 U.I. di vitamina D, i valori sierici di calcio e la funzionalità renale devono essere monitorati, soprattutto nei pazienti anziani. Interrompere IBItreD, quando la calcemia supera 10,6 mg/dl (2,65 mmol/l) o se la calciuria supera 300 mg/24 ore negli adulti. In caso di segni di funzionalità renale compromessa, la dose deve essere ridotta o il trattamento interrotto (vedere paragrafo 4.3).
Il contenuto di vitamina D in IBItreD deve essere considerato quando si prescrivono altri medicinali contenenti vitamina D. Dosi aggiuntive di vitamina D devono essere assunte sotto stretto controllo medico. In questi casi è necessario monitorare frequentemente i valori sierici di calcio e l'escrezione urinaria di calcio.
Il trattamento concomitante con fenitoina o barbiturici può ridurre l’effetto della vitamina D per attivazione metabolica.
L’uso concomitante di glucocorticosteroidi può ridurre l’effetto della vitamina D.
Gli effetti della digitale e di altri glicosidi cardiaci possono aumentare con la somministrazione orale di calcio in combinazione con vitamina D. È necessario un rigoroso controllo medico e, se necessario, il monitoraggio dell'ECG e del calcio.
Il trattamento concomitante con resine a scambio ionico come colestiramina, orlistat o lassativi come l'olio di paraffina, possono ridurre l'assorbimento gastrointestinale della vitamina D.
La rifampicina può ridurre l'efficacia del colecalciferolo a causa dell'induzione degli enzimi epatici.
L'isoniazide può ridurre l'efficacia del colecalciferolo a causa dell'inibizione dell'attivazione metabolica del colecalciferolo.
La somministrazione contemporanea di derivati benzotiadiazinici (diuretici tiazidici) aumenta il rischio di ipercalcemia a causa della riduzione dell'escrezione renale di calcio. Pertanto, devono essere monitorati i valori di calcio nel plasma e nelle urine.
L'agente citotossico actinomicina e gli antimicotici imidazolici interferiscono con l'attività della vitamina D inibendo la conversione della 25-idrossivitamina D a 1,25-diidrossivitamina D per opera dell'enzima renale, 25-idrossivitamina D-1- idrossilasi.
Il ketoconazolo può inibire sia gli enzimi sintetici che catabolici della vitamina D. Sono state osservate riduzioni delle concentrazioni sieriche di vitamina D endogena dopo la somministrazione di dosi di ketoconazolo da 300 mg/die a 1200 mg/die per una settimana in uomini sani. Tuttavia, non sono stati condotti studi di interazione farmacologica in vivo con ketoconazolo e vitamina D.
Durante la gravidanza e l'allattamento l’uso di questo medicinale ad alto dosaggio non è raccomandato ed è preferibile l’impiego di un prodotto a basso dosaggio. Durante la gravidanza e l'allattamento è necessario un adeguato apporto di vitamina D. Il livello di assunzione giornaliera raccomandato di vitamina D durante la gravidanza e l'allattamento, secondo le linee guida nazionali, è solo di circa 600 U.I.
Gravidanza
Il sovradosaggio di vitamina D deve essere evitato durante la gravidanza, poiché un’ipercalcemia prolungata può portare a ritardo fisico e mentale, stenosi aortica sopravalvolare e retinopatia nel bambino. Durante la gravidanza, l'assunzione giornaliera non deve superare 4.000 U.I. di vitamina D. Gli studi effettuati sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva in seguito all’assunzione di alte dosi di vitamina D (vedere paragrafo 5.3).
Durante la gravidanza le donne devono seguire il consiglio del proprio medico poiché il loro fabbisogno può variare a seconda della gravità della malattia e della risposta al trattamento.
Allattamento
La vitamina D ad alte dosi non può essere utilizzata durante l'allattamento. La vitamina D e i suoi metaboliti sono escreti nel latte materno. Se il trattamento con IBItreD è clinicamente indicato durante l'allattamento al seno, questo deve essere considerato quando si somministra al bambino ulteriore vitamina D.
Fertilità
Non si prevede che i normali livelli endogeni di vitamina D abbiano effetti avversi sulla fertilità. L'impatto di alte dosi di vitamina D sulla fertilità è sconosciuto.
Non sono disponibili dati sull'effetto di questo prodotto sulla capacità di guida e sull’uso di macchinari. Tuttavia, è improbabile che ci sia alcun effetto.
Gli effetti indesiderati sono elencati di seguito per classe di organo e frequenza. Le frequenze sono definite come: non comune (>1/1.000, <1/100) o rara (>1/10.000, <1/1.000).
| Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA | Frequenza | Reazione Avversa |
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Non comune | Ipercalcemia e ipercalciuria |
| Disturbi psichiatrici | Non comune | Sonnolenza, confusione |
| Patologie gastrointestinali | Non comune | Costipazione, dolore addominale, bocca secca, perdita di appetito |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Rara | Prurito, orticaria, eruzione cutanea |
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del | Non comune | Debolezza muscolare |
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede | Non comune | Sensazione di malessere o malattia |
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
La conseguenza più grave del sovradosaggio acuto o cronico è l'ipercalcemia dovuta alla tossicità della vitamina D. I sintomi possono includere nausea, vomito, poliuria, anoressia, debolezza, apatia, sete e costipazione. Il sovradosaggio cronico può portare a calcificazione vascolare e degli organi come conseguenza dell'ipercalcemia.
Il trattamento consiste nell’interruzione di assunzione di vitamina D e idratazione.
Proprietà farmacologiche - IBITRED 25.000 U
Categoria farmacoterapeutica: Vitamina D e analoghi Codice ATC: A11CC05
Nella sua forma biologicamente attiva, la vitamina D3 stimola l'assorbimento intestinale del calcio, l'incorporazione del calcio nell'osteoide e il rilascio di calcio dal tessuto osseo. Nell'intestino tenue promuove l'assorbimento rapido e ritardato del calcio. Stimola altresì il trasporto passivo e attivo del fosfato. A livello renale, inibisce l'escrezione di calcio e fosfato favorendo il riassorbimento tubulare. La produzione dell'ormone paratiroideo (PTH) nelle paratiroidi è inibita direttamente dalla forma biologicamente attiva della vitamina D3. La secrezione di PTH viene inoltre inibita dall'aumentato assorbimento di calcio nell'intestino tenue sotto l'influenza della vitamina D3 biologicamente attiva.
Assorbimento
La vitamina D è ben assorbita dal tratto gastro-intestinale in presenza di bile, quindi la somministrazione con il cibo può facilitare l'assorbimento della vitamina D3.
Distribuzione e Biotrasformazione
Il colecalciferolo e i suoi metaboliti circolano nel sangue legati a una specifica globulina. Viene idrossilato nel fegato per formare 25-idrossicolecalciferolo e quindi subisce un'ulteriore idrossilazione nel rene per formare il metabolita attivo 1, 25 diidrossicolecalciferolo (calcitriolo), responsabile dell'aumento dell'assorbimento del calcio. La vitamina D, che non viene metabolizzata, viene immagazzinata nei tessuti adiposi e muscolari.
Dopo una singola dose orale di colecalciferolo, le concentrazioni sieriche massime della forma di conservazione primaria vengono raggiunte dopo circa 7 giorni. Il 25-idrossicolecalciferolo viene quindi eliminato lentamente con un'emivita sierica apparente di circa 50 giorni.
Eliminazione
La vitamina D3 e i suoi metaboliti vengono escreti principalmente nella bile e nelle feci con una piccola percentuale presente nelle urine.
Popolazione speciale
Un difetto nel metabolismo e nell'escrezione della vitamina D è stato descritto in pazienti con insufficienza renale cronica.
Informazioni farmaceutiche - IBITRED 25.000 U
In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri farmaci.
Non conservare a temperatura superiore a 25°C. Non congelare o refrigerare.
Tenere il flacone nell'imballaggio esterno per proteggerlo dalla luce.
Flacone in vetro ambrato tipo III da 5 ml contenente 2,5 ml di soluzione, in cartoni da 1, 2 o 4 flaconi monodose, chiuso con tappo a vite in polipropilene.
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.