LUXOMER 1 G POLVERE PER SOLUZIONE INIETTABILE/PER INFUSIONE
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Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
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RCP - LUXOMER 1 G
LUXOMER è indicato per il trattamento delle seguenti infezioni negli adulti e nei bambini sopra i 3 mesi di età (vedere paragrafi 4.4 e 5.1):
- Polmonite grave, comprese polmonite nosocomiale e associata a ventilazione
- Infezioni broncopolmonari nella fibrosi cistica
- Infezioni complicate delle vie urinarie
- Infezioni complicate intra-addominali
- Infezioni intra- e post-partum
- Infezioni complicate della cute e dei tessuti molli
- Meningite batterica acuta.
LUXOMER può essere utilizzato nella gestione dei pazienti neutropenici con febbre di sospetta origine da infezione batterica.
Il trattamento di pazienti con batteriemia che si verifica in associazione o che si sospetta sia associata con qualsiasi infezione elencata sopra.
È necessario consultare le linee guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antibatterici.
Posologia
La tabella sottostante fornisce raccomandazioni generali per il dosaggio.
La dose di meropenem somministrata e la durata del trattamento devono tenere in considerazione il tipo di infezione da trattare, inclusa la sua gravità e la risposta clinica.
Una dose fino a 2 g tre volte al giorno negli adulti e negli adolescenti e una dose fino a 40 mg/kg tre volte al giorno nei bambini possono essere particolarmente appropriate quando vengono trattati alcuni tipi di infezioni, quali le infezioni causate da specie batteriche meno sensibili (come Enterobacteriaceae, Pseudomonas aeruginosa o Acinetobacter spp.) o le infezioni molto gravi.
Considerazioni aggiuntive per il dosaggio sono necessarie quando si trattano pazienti con insufficienza renale (vedere di seguito sotto).
Adulti e adolescenti
| Infezione | Dose da somministrare ogni 8 ore |
| Polmonite grave, comprese polmonitenosocomiale e associata a ventilazione | 500 mg o 1 g |
| Infezioni broncopolmonari nella fibrosi cistica | 2 g |
| Infezioni complicate delle vie urinarie | 500 mg o 1 g |
| Infezioni complicate intraddominali | 500 mg o 1 g |
| Infezioni intra- e post-partum | 500 mg o 1 g |
| Infezioni complicate della cute e dei tessuti molli | 500 mg o 1 g |
| Meningite batterica acuta | 2 g |
| Trattamento dei pazienti neutropenici con febbre | 1 g |
Meropenem è di solito somministrato per infusione endovenosa della durata di 15-30 minuti circa (vedere paragrafi 6.2, 6.3 e 6.6).
In alternativa, possono essere somministrate dosi fino a 1 g come iniezione in bolo endovenoso della durata di circa 5 minuti. Ci sono dati limitati disponibili sulla sicurezza a supporto della somministrazione di una dose da 2 g negli adulti come iniezione endovenosa in bolo.
Compromissione renale
Negli adulti e negli adolescenti la dose deve essere aggiustata, come riportato sotto, quando la clearance della creatinina è inferiore a 51 ml/min. Ci sono dati limitati a supporto dell’applicazione di questi aggiustamenti posologici per una dose unitaria di 2 g.
| Clearance della creatinina (ml/min) |
Dose (basata su intervalli di dose “unitaria” di 500 mg o 1 g o 2 g, vedere tabella sopra) |
Frequenza |
| 26-50 | una dose unitaria | ogni 12 ore |
| 10-25 | mezza dose unitaria | ogni 12 ore |
| <10 | mezza dose unitaria | ogni 24 ore |
Meropenem viene rimosso mediante emodialisi ed emofiltrazione. La dose richiesta deve essere somministrata dopo il completamento del ciclo di emodialisi.
Non ci sono raccomandazioni sulla dose stabilita nei pazienti sottoposti a dialisi peritoneale.
Compromissione epatica
Nei pazienti con compromissione epatica non è necessario alcun aggiustamento posologico (vedere paragrafo 4.4).
Dose nei pazienti anziani
Nei pazienti anziani con normale funzionalità renale o con valori di clearance della creatinina superiori a 50 ml/min non è necessario alcun aggiustamento posologico.
Popolazione pediatrica
Bambini sotto i 3 mesi di età
La sicurezza e l’efficacia di meropenem nei bambini di età inferiore ai 3 mesi non sono state stabilite e non è stato identificato il regime posologico ottimale. Tuttavia, limitati dati di farmacocinetica suggeriscono che 20 mg/kg ogni 8 ore possa essere un regime appropriato (vedere paragrafo 5.2).
Bambini da 3 mesi a 11 anni e con peso corporeo fino a 50 kg
Il regime posologico raccomandato è mostrato nella seguente tabella:
| Infezione | Dose da somministrare ogni 8 ore |
| Polmonite grave, comprese polmonite nosocomiale e associata a ventilazione | 10 o 20 mg/kg |
| Infezioni broncopolmonari nella fibrosicistica | 40 mg/kg |
| Infezioni complicate delle vie urinarie | 10 o 20 mg/kg |
| Infezioni complicate intraddominali | 10 o 20 mg/kg |
| Infezioni complicate della cute e dei tessutimolli | 10 o 20 mg/kg |
| Meningite batterica acuta | 40 mg/kg |
| Trattamento dei pazienti neutropenici con febbre | 20 mg/kg |
Bambini con peso corporeo superiore ai 50 kg
Deve essere somministrata la dose degli adulti.
Non vi è esperienza nei bambini con compromissione renale.
Modo di somministrazione
Meropenem è di solito somministrato per infusione endovenosa della durata di 15-30 minuti circa (vedere paragrafi 6.2, 6.3 e 6.6). In alternativa, possono essere somministrate dosi di meropenem fino a 20 mg/kg come iniezione in bolo endovenoso della durata di circa 5 minuti. Ci sono dati limitati disponibili sulla sicurezza a supporto della somministrazione di una dose da 40 mg/kg nei bambini come iniezione di bolo endovenoso.
LUXOMER è una polvere cristallina da bianco a giallo chiaro per soluzione iniettabile/per infusione in flaconcino.
Il prodotto dopo la ricostituzione è una soluzione trasparente da incolore a gialla.
Per le istruzioni sulla ricostituzione e diluizione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1. Ipersensibilità ad un qualsiasi altro agente antibatterico carbapenemico.
Grave ipersensibilità (per esempio reazione anafilattica, grave reazione cutanea) ad un qualsiasi altro agente antibatterico beta-lattamico (per esempio penicilline o cefalosporine).
La scelta di meropenem per trattare un singolo paziente deve tenere in considerazione
l’appropriatezza di utilizzare un agente antibatterico carbapenemico basata su fattori quali la gravità dell’infezione, la prevalenza della resistenza ad altri agenti antibatterici adatti ed il rischio di selezione per i batteri resistenti ai carbapenemici.
Resistenza a Enterobacteriaceae, Pseudomonas aeruginosa e Acinetobacter spp
La resistenza ai penemici da parte dei Enterobacteriaceae, Pseudomonas aeruginosa, Acinetobacter spp. varia nell’Unione Europea. Si consiglia ai prescrittori di tenere in considerazione la prevalenza locale della resistenza ai penemici in questi batteri.
Reazioni di ipersensibilità
Come con tutti gli antibiotici betalattamici, sono state riportate reazioni di ipersensibilità gravi e occasionalmente fatali (vedere paragrafi 4.3 e 4.8).
I pazienti con anamnesi di ipersensibilità ai carbapenemici, alle penicilline o ad altri antibiotici beta-lattamici possono essere ipersensibili anche a meropenem. Prima di iniziare la terapia con meropenem, si deve indagare attentamente su precedenti reazioni di ipersensibilità agli antibiotici beta-lattamici.
In caso di grave reazione allergica si deve interrompere la somministrazione del medicinale e si devono intraprendere misure opportune.
In pazienti trattati con meropenem (vedere paragrafo 4.8) sono state segnalate severe reazioni avverse cutanee (SCAR), come la sindrome di Stevens-Johnson (SJS), la necrolisi epidermica tossica (TEN), reazioni al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), l’eritema multiforme (EM) e l’esantema pustoloso generalizzato acuto (AGEP). Se si manifestano segni e sintomi riconducibili a queste reazioni, il meropenem deve essere sospeso immediatamente e si deve prendere in considerazione un trattamento alternativo.
Con altri antibiotici beta-lattamici, sono stati segnalati casi di reazioni di ipersensibilità progredite fino alla sindrome di Kounis (arteriospasmo coronarico allergico acuto che può provocare infarto del miocardio, vedere paragrafo 4.8).
Rabdomiolisi
È stata riportata rabdomiolisi con l’uso di meropenem. Se si osservano segni o sintomi di rabdomiolisi, il meropenem deve essere interrotto e deve essere iniziata una terapia appropriata (vedere paragrafo 4.8)
Colite associata ad antibiotici
Colite e colite pseudomembranosa associate ad antibiotici sono state riportate con quasi tutti gli agenti antibatterici, incluso meropenem, e possono variare per gravità da lievi a pericolose per la vita.
Pertanto, è importante tenere in considerazione questa diagnosi nei pazienti che presentano diarrea durante o a seguito della somministrazione di meropenem (vedere paragrafo 4.8). Devono essere considerate la sospensione della terapia con meropenem e la somministrazione di un trattamento specifico per il Clostridium difficile. Non devono essere somministrati medicinali che inibiscono la peristalsi.
Convulsioni
Sono state non frequentemente riportate convulsioni durante il trattamento con carbapenemici, compreso il meropenem (vedere paragrafo 4.8).
Danno epatico da farmaci (DILI)Durante il trattamento con meropenem, la funzionalità epatica deve essere attentamente monitorata per il rischio di danno epatico da farmaci (DILI) (vedere paragrafo 4.8). In caso di danno epatico severo, deve essere valutata l’interruzione del trattamento come clinicamente appropriato. Meropenem deve essere reintrodotto solo se ritenuto essenziale per il trattamento.
Uso nei pazienti con malattia epatica: nei pazienti con patologie epatiche pre-esistenti deve essere monitorata la funzionalità epatica durante il trattamento con meropenem. Non è richiesto alcun aggiustamento posologico (vedere paragrafo 4.2).
Sieroconversione nel test diretto dell’antiglobulina (test di Coombs)
Durante il trattamento con meropenem può manifestarsi positività al test di Coombs diretto o indiretto.
Uso concomitante con acido valproico/sodio valproato/valpromide
L’uso concomitante di meropenem e acido valproico/sodio valproato/valpromide non è raccomandato (vedere paragrafo 4.5).
LUXOMER contiene sodio.
LUXOMER 500 mg: questo medicinale contiene circa 2,0 mmol (o 45 mg) di sodio per una dose di 500 mg e questo deve essere tenuto in considerazione dai pazienti che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.
LUXOMER 1 g: questo medicinale contiene circa 4,0 mmol (o 90 mg) di sodio per una dose di 1 g e questo deve essere tenuto in considerazione dai pazienti che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.
Non sono stati effettuati studi specifici di interazione con altri medicinali, ad accezione del probenecid.
Il probenecid compete con il meropenem nella secrezione tubulare attiva e così inibisce l’escrezione renale di meropenem determinando l’aumento dell’emivita di eliminazione e della concentrazione plasmatica di meropenem. È richiesta cautela se il probenecid è co-somministrato con meropenem.
Il potenziale effetto di meropenem sul legame proteico di altri medicinali o sul metabolismo non è stato studiato. Tuttavia, il legame proteico è talmente basso che non ci si aspetta ci siano interazioni con altri composti sulla base di questo meccanismo.
Diminuzioni del livello ematico di acido valproico sono state riportate quando co-somministrato con agenti carbapenemici pari ad una diminuzione del 60-100 % dei livelli di acido valproico in circa due giorni. A causa del rapido inizio e dell’estensione della diminuzione, la co-somministrazione di acido
valproico e di agenti carbapenemici non è ritenuta gestibile e pertanto deve essere evitata (vedere paragrafo 4.4).
Anticoagulanti orali
La somministrazione contemporanea di antibiotici con warfarin può aumentare il suo effetto anticoagulante. Vi sono state molte segnalazioni di aumento degli effetti anticoagulanti di agenti anticoagulanti somministrati per via orale, incluso il warfarin, nei pazienti che assumevano
contemporaneamente agenti antibatterici. Il rischio può variare con un’infezione sottostante, l’età e lo stato generale del paziente, per cui è difficile valutare il contributo dell’antibiotico all’aumento
dell’INR (Rapporto Normalizzato Internazionale). Si raccomanda di monitorare frequentemente l’INR durante e subito dopo la co-somministrazione di antibiotici con un agente anticoagulante orale.
Popolazione pediatrica
Sono stati effettuati studi di interazione solo negli adulti.
Gravidanza
Non ci sono dati, oppure sono limitati, sull’uso di meropenem nelle donne in gravidanza.
Gli studi condotti sull’animale non indicano effetti dannosi diretti o indiretti relativi alla tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).
Come misura precauzionale, è preferibile evitare l’uso di meropenem durante la gravidanza.
Allattamento
Piccole quantità di meropenem sono escrete nel latte materno. Meropenem non deve essere utilizzato durante l’allattamento al seno a meno che il potenziale beneficio per la madre giustifichi il potenziale rischio per il bambino.
Non sono stati condotti studi sulla capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari. Tuttavia, quando si guidano veicoli o si utilizzano macchinari, si deve considerare che per meropenem sono stati segnalati cefalea, parestesia e convulsioni.
Riassunto del profilo di sicurezza
In una review di 4.872 pazienti con 5.026 esposizioni al trattamento con meropenem, le reazioni avverse correlate a meropenem riportate più frequentemente sono state diarrea (2,3 %), eruzioni cutanee (1,4 %), nausea/vomito (1,4 %) e infiammazione al sito di iniezione (1,1 %). Gli eventi avversi di laboratorio correlati al meropenem riportati più comunemente sono stati trombocitosi (1,6
%) e aumento degli enzimi epatici (1,5-4,3 %).
Tabella contenente l’elenco delle reazioni avverse
Nella tabella seguente, tutte le reazioni avverse sono elencate secondo la classificazione per sistemi e organi e frequenza: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100 a <1/10); non comune (≥ 1/1000 a
<1/100); raro (≥ 1/10.000 a <1/1000); molto raro (< 1/10.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono presentati in ordine decrescente di gravità.
Tabella 1
| Classificazione per sistemi e organi | Frequenza | Evento |
| Infezioni ed infestazioni | Non comune | candidiasi orale e vaginale |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Comune | trombocitemia |
| Non comune | eosinofilia, trombocitopenia, leucopenia, neutropenia,agranulocitosi, anemia emolitica | |
| Disturbi del sistema immunitario | Non comune | angioedema, anafilassi(vedere paragrafi 4.3 e 4.4) |
| Disturbi psichiatrici | Raro | delirio |
| Patologie del sistema nervoso | Comune | cefalea |
| Non comune | parestesia | |
| Raro | convulsioni (vedere paragrafo 4.4) | |
| Patologie gastrointestinali | Comune | diarrea, vomito, nausea, doloreaddominale |
| Non comune | colite associata all’antibiotico (vedereparagrafo 4.4) | |
| Patologie epatobiliari | Comune | transaminasi aumentate, fosfatasi alcalina ematica aumentata, latticodeidrogenasi ematicaaumentata. |
| Non comune | bilirubina ematica aumentata | |
| Non comune | Danno epatico da farmaci* | |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Comune | eruzione cutanea, prurito |
| Non comune | orticaria,necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme (vedere paragrafo 4.4) | |
| Non nota | reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), pustolosi esantematica acutageneralizzata (vedere paragrafo 4.4) | |
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessutoconnettivo | Non nota | Rabdomiolisi |
| Patologie renali ed urinarie | Non comune | creatinina ematica aumentata, ureaematica aumentata |
| Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione | Comune | infiammazione, dolore |
| Non comune | tromboflebite, dolore in sede diiniezione | |
| Disturbi del metabolismo e dellanutrizione | Non comune | ipokaliemia |
*DILI include epatite e insufficienza epatica.
Descrizione delle reazioni avverse selezionate
Sindrome di Kounis
È stata riportata sindrome coronarica acuta associata ad una reazione allergica (sindrome di Kounis) (vedere paragrafo 4.4) con altri antibiotici beta-lattamici
Popolazione pediatrica
Luxomer è autorizzato per l’uso nei bambini sopra i 3 mesi di età. Sulla base di dati disponibili limitati, non ci sono evidenze di un rischio aumentato di qualsiasi reazione avversa al farmaco nei bambini. Tutte le segnalazioni ricevute erano coerenti con gli eventi osservati nella popolazione adulta.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse
Un relativo sovradosaggio può essere possibile nei pazienti con compromissione renale se la dose non viene aggiustata come descritto nel paragrafo 4.2. L’esperienza limitata del periodo post-marketing indica che, qualora si verifichino reazioni avverse dopo sovradosaggio, queste rientrano nel profilo delle reazioni avverse descritto nel paragrafo 4.8, e sono di solito di lieve entità e si risolvono sospendendo o riducendo la dose. Un trattamento sintomatico deve essere preso in considerazione.
Nei soggetti con normale funzionalità renale, si avrà una rapida eliminazione per via renale. L’emodialisi è in grado di rimuovere il meropenem e il suo metabolita.
Proprietà farmacologiche - LUXOMER 1 G
Categoria farmacoterapeutica: antibatterici per uso sistemico, carbapenemici, codice ATC: J01DH02
Meccanismo d’azione
Meropenem esercita la sua attività battericida inibendo la sintesi della parete cellulare nei batteri Gram-positivi e Gram-negativi attraverso il legame con le proteine che legano la penicillina (PBPs).
Relazione farmacocinetica/farmacodinamica (PK/PD)
Come con altri agenti antibatterici betalattamici, il periodo di tempo in cui la concentrazione di
meropenem è superiore alla MIC (T>MIC) si è mostrato meglio correlato con l’efficacia. Nei modelli preclinici, meropenem ha mostrato attività quando le concentrazioni plasmatiche superavano la MIC degli organismi infettanti per il 40% circa dell’intervallo posologico. Questo dato non è stato stabilito clinicamente.
Meccanismo di resistenza
La resistenza batterica al meropenem può derivare da:
-
diminuzione della permeabilità della membrana esterna dei batteri Gram-negativi (dovuta ad una diminuzione della produzione di porine)
-
ridotta affinità delle PBPs bersaglio
-
aumento dell’espressione dei componenti delle pompe di efflusso e, (4)produzione di betalattamasi che possono idrolizzare i carbapenemi.
Nell’Unione Europea sono stati segnalati ceppi localizzati di infezioni dovute a batteri resistenti ai carbapenemi.
Non vi è resistenza crociata a livello del sito bersaglio tra meropenem e agenti delle classi dei chinoloni, degli aminoglicosidi, dei macrolidi e delle classi di tetracicline. Tuttavia, i batteri possono presentare resistenza a più di una classe di agenti antibatterici quando il meccanismo coinvolto
include l’impermeabilità e/o una/alcune pompa/e di efflusso. Breakpoints
I criteri interpretativi per la MIC (concentrazione minima inibente) per i test di sensibilità sono stati stabiliti dal Comitato Europeo sui Test di Sensibilità Antimicrobica (EUCAST) per meropenem e sono riportati nel sito web:
https://www.ema.europa.eu/documents/other/minimum-inhibitory-concentration-micbreakpoints_en.xlsx.
La prevalenza di resistenza acquisita può variare geograficamente e nel tempo per le specie selezionate ed è auspicabile avere delle informazioni locali sulla resistenza, specialmente quando si trattano delle infezioni gravi. Se necessario, si deve consultare un esperto nei casi in cui la prevalenza locale della resistenza sia tale da mettere in dubbio l’utilità del farmaco in almeno alcuni tipi di infezioni.
La tabella seguente di patogeni elencati deriva dall’esperienza clinica e dalle linee guida terapeutiche.
Specie comunemente sensibiliAerobi Gram-positivi
Enterococcus faecalis$
Staphylococcus aureus (sensibile alla meticillina)£
Specie di Staphylococcus (sensibile alla meticillina) compreso Staphylococcus epidermidis Streptococcus agalactiae (Gruppo B)
Gruppo Streptococcus milleri (S. anginosus, S. constellatus, e S. intermedius) Streptococcus pneumoniae
Streptococcus pyogenes (Gruppo A)
Aerobi Gram-negativi Citrobacter freudii Citrobacter koseri Enterobacter aerogenes Enterobacter cloacae Escherichia coli Haemophilus influenzae Klebsiella oxytoca Klebsiella pneumoniae Morganella morganii Neisseria meningitidis Proteus mirabilis Proteus vulgaris Serratia marcescens
Anaerobi Gram-positivi Clostridium perfringens Peptoniphilus asaccharolyticus
Specie Peptostreptococcus (compresi P. micros, P. anaerobius, P. magnus)
Anaerobi Gram-negativi
Bacteroides caccae
Gruppo Bacteroides fragilis Prevotella bivia
Prevotella disiens
Specie per le quali la resistenza acquisita potrebbe rappresentare un problema
Aerobi Gram-positivi
Enterococcus faecium$†
Aerobi Gram-negativi Acinetobacter species Burkholderia cepacia Pseudomonas aeruginosa
Organismi intrinsecamente resistenti
Aerobi Gram-negativi Stenotrophomonas maltophilia specie Legionella
Altri microrganismi Chlamydophila pneumoniae Chlamydophila psittaci Coxiella burnetii Mycoplasma pneumonia
$Specie che mostrano una sensibilità naturale intermedia
£Tutti gli stafilococchi resistenti alla meticillina sono resistenti al meropenem
†Tasso di resistenza ≥50% in uno o più paesi dell’Unione Europea
Morva e melioidosi: l’uso di meropenem nell’uomo si basa su dati di sensibilità in vitro di B.mallei e
B. pseudomallei e su dati limitati nell’uomo. Il medico curante deve fare riferimento a documenti che esprimono l’opinione prevalente a livello nazionale e/o internazionale sul trattamento di morva e melioidosi.
Nei soggetti sani, l’emivita plasmatica media è di circa 1 ora; il volume medio di distribuzione è di circa 0,25 l/kg (11-27 l) e la clearance media è 287 ml/min con 250 mg e scende a 205 ml/min con 2
g. Dosi di 500, 1000 e 2000 mg infuse in 30 minuti determinano valori medi di Cmax pari
rispettivamente a circa 23, 49 e 115 μg/ml ed i corrispondenti valori di AUC sono stati pari a 39,3, 62,3 e 153 μg.h/ml. A seguito di infusione di 5 minuti, i valori di Cmax sono di 52 e 112 μg/ml con dosi rispettivamente di 500 e di 1000 mg. Nei soggetti con normale funzionalità renale, la somministrazione di dosi multiple ogni 8 ore non determina accumulo di meropenem.
Uno studio condotto in 12 pazienti ai quali è stato somministrato meropenem 1000 mg ogni 8 ore
post-chirurgicamente per infezioni intra-addominali, ha mostrato Cmax ed emivita paragonabili a quelle dei soggetti normali ma un volume di distribuzione maggiore di 27 l.
Distribuzione
Il legame medio con le proteine plasmatiche del meropenem è di circa il 2% ed è indipendente dalla concentrazione. Dopo somministrazioni rapide (5 minuti o meno) la farmacocinetica è biesponenziale ma ciò è molto meno evidente dopo 30 minuti di infusione. È stato mostrato che il meropenem penetra bene in parecchi fluidi e tessuti corporei: compresi polmoni, secrezioni bronchiali, bile, liquido cerebrospinale, tessuti ginecologici, cute, fascia, muscoli ed essudati peritoneali.
Biotrasformazione
Il meropenem viene metabolizzato per idrolisi dell’anello betalattamico che genera un metabolita microbiologicamente inattivo. In vitro il meropenem mostra una ridotta sensibilità all’idrolisi della diidropeptidasi-I umana (DHP-I) rispetto all’imipenem e non è necessario somministrare un concomitante inibitore della DHP-I.
Eliminazione
Il meropenem viene principalmente escreto in forma immodificata dai reni; circa il 70 % (50 –75 %) della dose viene escreto in forma immodificata entro 12 ore. Un ulteriore 28% viene recuperato come metabolita microbiologicamente inattivo. Solo il 2% circa della dose viene eliminato nelle feci. La
clearance renale misurata e l’effetto del probenecid mostrano che il meropenem è soggetto sia a filtrazione che a secrezione tubulare.
Insufficienza renale
La compromissione renale determina una AUC plasmatica maggiore ed un’emivita prolungata per il meropenem. Si sono verificati aumenti dell’AUC di 2,4 volte nei pazienti con compromissione moderata (CrCL 33-74 ml/min), di 5 volte nella compromissione grave (CrCL 4-23 ml/min) e di 10 volte nei pazienti emodializzati (CrCL <2 ml/min) rispetto ai soggetti sani (CrCL >80 ml/min). Anche l’AUC del metabolita microbiologicamente inattivo ad anello aperto era considerevolmente aumentata nei pazienti con compromissione renale. Si raccomanda di effettuare un aggiustamento posologico nei pazienti con compromissione renale da moderata a grave (vedere paragrafo 4.2).
Il meropenem viene rimosso mediante emodialisi, con una clearance durante l’emodialisi maggiore di circa 4 volte a quella dei pazienti anurici.
Insufficienza epatica
Uno studio condotto in pazienti con cirrosi alcolica non ha mostrato alcun effetto di malattia epatica sulla farmacocinetica del meropenem dopo dosi ripetute.
Pazienti adulti
Gli studi di farmacocinetica condotti nei pazienti non hanno mostrato differenze farmacocinetiche significative rispetto ai soggetti sani con funzionalità renale equivalente. Un modello di popolazione, sviluppato dai dati di 79 pazienti con infezione intra-addominale o con polmonite, ha mostrato una dipendenza del volume centrale sul peso, sulla clearance della creatinina e sull’età.
Popolazione pediatrica
La farmacocinetica nei lattanti e nei bambini con infezioni alle dosi di 10, 20 e 40 mg/kg ha mostrato valori di Cmax che si avvicinavano a quelli negli adulti dopo dosi rispettivamente di 500, 1000 e 2000 mg. Il confronto ha mostrato una farmacocinetica coerente fra le dosi e le emivite simile a quella osservata negli adulti in tutti i soggetti tranne in quelli più giovani (<6 mesi t½ di 1,6 ore). I valori medi di clearance per meropenem erano di 5,8 ml/min/kg (6-12 anni), 6,2 ml/min/kg (2-5 anni), 5,3 ml/min/kg (6-23 mesi) e 4,3 ml/min/kg (2-5 mesi). Il 60 % circa della dose viene escreto nelle urine nell’arco di 12 ore come meropenem, con un ulteriore 12% come metabolita. Le concentrazioni di meropenem nel liquido cerebrospinale dei bambini con meningite sono pari a circa il 20% dei livelli plasmatici concomitanti benché vi sia una significativa variabilità interindividuale.
La farmacocinetica del meropenem nei neonati che necessitano di trattamento antinfettivo ha mostrato una clearance superiore nei neonati con maggiore età cronologica o gestazionale, con un’emivita totale media di 2,9 ore. La simulazione Monte Carlo basata su un modello di popolazione farmacocinetica ha mostrato che un regime posologico di 20 mg/kg ogni 8 ore determinava il 60 % di T>MIC per P. aeruginosa nel 95 % dei neonati pre-termine e nel 91 % dei neonati a termine.
Anziani
Gli studi di farmacocinetica in soggetti anziani sani (65-80 anni) hanno mostrato una riduzione della clearance plasmatica correlata alla riduzione della clearance della creatinina associata all’età, e una riduzione minore della clearance non renale. Nei pazienti anziani non è richiesto aggiustamento posologico, tranne in caso di compromissione renale da moderata a grave (vedere paragrafo 4.2).
Informazioni farmaceutiche - LUXOMER 1 G
Questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6.
4 anni
Dopo ricostituzione:
Somministrazione endovenosa per iniezione in bolo
La soluzione per iniezione in bolo si prepara dissolvendo il prodotto medicinale meropenem in acqua sterile per preparazioni iniettabili fino a una concentrazione finale di 50 mg/ml.
La stabilità chimico-fisica durante l’uso di una soluzione preparata per iniezione in bolo è stata dimostrata fino a 3 ore a temperatura ambiente controllata (15-25°C) o fino a 12 ore in condizioni di refrigerazione (2-8°C). Da un punto di vista microbiologico il prodotto deve essere usato immediatamente, a meno che il metodo di apertura/ricostituzione/diluizione precludano il rischio di contaminazione microbiologica.
Se non viene usata immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione durante l’uso sono responsabilità dell’utilizzatore.
Somministrazione endovenosa per infusione
La soluzione per infusione si prepara dissolvendo il prodotto medicinale meropenem in una soluzione di cloruro di sodio allo 0,9% o in una soluzione di glucosio (destrosio) al 5% per infusione fino a una concentrazione finale di 1-20 mg/ml.
La stabilità chimico-fisica durante l’uso di una soluzione preparata per infusione utilizzando una soluzione di sodio cloruro allo 0,9% è stata dimostrata fino a 3 ore a temperatura ambiente controllata (15-25°C) o fino ad 24 ore in condizioni di refrigerazione (2-8°C). In questo caso, se la soluzione preparata viene conservata in condizioni di refrigerazione (2-8°C) deve essere usata entro 1 ora dopo aver lasciato il refrigeratore.
Da un punto di vista microbiologico il prodotto deve essere usato immediatamente, a meno che il metodo di apertura/ricostituzione/diluizione precludano il rischio di contaminazione microbiologica. Se non viene usata immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione durante l’uso sono responsabilità dell’utilizzatore.
La soluzione ricostituita di meropenem in una soluzione di glucosio (destrosio) al 5% deve essere usata immediatamente, ovvero entro 30 minuti dopo la ricostituzione.
Non congelare la soluzione ricostituita.
LUXOMER 500 mg:
674 mg di polvere in un flaconcino da 20 ml in vetro trasparente, con un tappo (gomma bromobutilica).
LUXOMER 1 g:
1348 mg di polvere in un flaconcino da 20 ml in vetro trasparente con un tappo (gomma bromobutilica).
Il medicinale viene fornito in confezioni da 10 flaconcini.
Iniezione
Meropenem da usare per iniezione endovenosa in bolo deve essere ricostituito con acqua sterile per preparazioni iniettabili.
Infusione
Per l’infusione endovenosa, meropenem può essere ricostituito direttamente con soluzioni per infusione di cloruro di sodio allo 0,9% o glucosio (destrosio) al 5%.
Ogni flaconcino è esclusivamente monouso.
Per la preparazione della soluzione e per la sua somministrazione, devono essere utilizzate tecniche asettiche standard.
La soluzione deve essere agitata prima dell’uso. Prima della somministrazione le soluzioni devono essere ispezionate visivamente per la presenza di particolato o alterazioni del colore. Deve essere usata solo la soluzione trasparente da incolore a gialla, priva di particelle.
La soluzione antibiotica residua così come tutti i materiali utilizzati per la somministrazione devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.