MONOKET 20 MG COMPRESSE
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Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore
Ultimo aggiornamento del RCP

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RCP - MONOKET 20 MG
Terapia di mantenimento dell'insufficienza coronarica, prevenzione degli attacchi di angina pectoris.
Trattamento post-infarto miocardico e terapia di mantenimento dell'insufficienza miocardica cronica, anche in associazione a cardiotonici e diuretici.
Per il suo profilo farmacologico, MONOKET non è idoneo al controllo degli episodi stenocar-dici acuti.
Salvo diversa prescrizione medica, viene consigliata per terapie prolungate la seguente po-sologia:
MONOKET 20 mg: 1 compressa 3 volte al giorno. Grazie alla buona tollerabilità del farmaco la dose può essere aumentata senza alcun rischio a 2 compresse 3 volte al giorno.
MONOKET 40 mg: 1 compressa 2-3 volte al giorno.
Il dosaggio può essere adattato dal medico curante al caso singolo.
In caso di particolare sensibilità dei pazienti è possibile evitare la comparsa di cefalea o di ipotensione arteriosa iniziando il trattamento con ½ compressa di MONOKET al mattino e al-la sera.
Le compresse vanno assunte dopo i pasti, senza masticare, con un pò di liquido.
Per dividere la compressa, occorre porla su una superficie rigida con l'incisura mediana rivol-ta verso l'alto. Con una leggera pressione del pollice, la compressa si spezza in due parti uguali.
Ipersensibilità al principio attivo, ai nitroderivati o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
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Infarto miocardico in fase acuta
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Insufficienza circolatoria acuta (shock, collasso circolatorio)
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Shock cardiogeno (a meno che sia mantenuta una sufficiente pressione telediastolica per mezzo di adeguati provvedimenti)
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Grave ipotensione arteriosa (pressione sistolica < 90 mmHg)
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Cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva
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Pericardite costrittiva
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Grave ipovolemia
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Tamponamento cardiaco
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Pazienti con ipertensione polmonare primaria.
Gli inibitori della fosfodiesterasi (sildenafil, vardenafil, tadalafil) potenziano gli effetti ipotensivi dei nitrati e, pertanto, la loro co-somministrazione con nitrati organici è controindicata (v. pa-ragrafo 4.5).
Riociguat stimola la guanilato ciclasi solubile e, pertanto, la co-somministrazione con nitrati organici è controindicata (v. paragrafo 4.5).
MONOKET deve essere usato con particolare cautela e sotto controllo medico nelle seguen-ti condizioni:
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glaucoma
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anemia marcata
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ipertiroidismo
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trauma cranico
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emorragia cerebrale
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stenosi aortica o mitralica
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soggetti con predisposizione all’ipotensione ortostatica
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soggetti affetti da ipertensione endocranica, anche se un ulteriore aumento della pres-sione è stato osservato solo dopo l’assunzione di dosi intravenose di nitroglicerina
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pazienti con insufficienza renale.
L’insorgenza dell’effetto di MONOKET non è sufficientemente rapida per il trattamento di un attacco anginoso acuto.
MONOKET dilatando i vasi endocranici, può provocare, nel periodo iniziale della terapia, ce-falea che, in soggetti sensibili, può essere grave e persistente; talora può essere prevenuta somministrando dosi inferiori nei primi giorni di cura (v. paragrafo 4.2).
Durante il trattamento con isosorbide mononitrato può verificarsi una ipossiemia temporanea, a causa della ridistribuzione relativa del flusso sanguigno in aree alveolari ipoventilate. Que-sto può portare a ipossia miocardica, in particolare in pazienti con coronaropatie (v. paragrafo 4.8).
Come per altri vasodilatatori MONOKET può causare effetti paradossi in pazienti sensibili, questi effetti possono aumentare l’ischemia e anche portare all’estensione del danno miocar-dico e scompenso cardiaco congestizio avanzato.
Qualora insorgesse cianosi senza pneumopatia intercorrente dovrebbe essere misurato il li-vello di metaemoglobina (le metaemoglobinemie insorgono più frequentemente durante i trat-tamenti con dosi elevate).
Un incremento della dose e/o modifiche dell’intervallo tra le dosi possono portare ad una at-tenuazione o perdita di efficacia.
È possibile la comparsa di tolleranza (riduzione di efficacia) e di tolleranza crociata con altri nitroderivati (diminuzione dell’effetto in caso di terapia antecedente con un altro nitrato orga-nico). Per ridurre o eliminare la tolleranza dovrebbe essere evitata una terapia prolungata ad alto dosaggio.
I pazienti sottoposti a terapia di mantenimento con MONOKET devono essere informati che non devono usare prodotti contenenti inibitori della fosfodiesterasi utilizzati nel trattamento della disfunzione erettile (es. sildenafil, vardenafil, tadalafil).
La terapia con MONOKET non deve essere interrotta per assumere prodotti contenenti inibi-tori della fosfodiesterasi perché questo può incrementare il rischio di comparsa di un attacco di angina pectoris (v. paragrafi 4.3 e 4.5).
L'assunzione contemporanea di isosorbide mononitrato con calcio-antagonisti può potenziare l’effetto ipotensivo (v. paragrafo 4.5).
In studi clinici su pazienti con angina pectoris sono stati segnalati attacchi anginosi provocati come “rebound” di effetti emodinamici. Sembra prudente, quindi, sospendere gradualmente la somministrazione del medicinale quando si deve terminare la terapia, specialmente nel caso di uso di dosi elevate.
L’assunzione contemporanea di alcool può aumentare gli effetti ipotensivi dei nitrati e ridurre i riflessi, ad esempio, nella guida o nel controllo di macchinari che richiedono particolare atten-zione.
Il medicinale contiene Lattosio, quindi i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di lattasi, o da malassorbimento di glucosio – galattosio, non devono assumere questo medicinale.
Tenere il medicinale fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.
La contemporanea somministrazione di farmaci con proprietà ipotensive (es. beta-bloccanti, vasodilatatori, diuretici, calcio-antagonisti, ACE-inibitori), di neurolettici e antidepressivi trici-clici può potenziare l’effetto ipotensivo di isosorbide mononitrato.
La co-somministrazione di inibitori della fosfodiesterasi (es. sildenafil, vardenafil e tadalafil) utilizzati nel trattamento della disfunzione erettile potenzia l’effetto ipotensivo dei nitrati orga-nici (v. paragrafo 4.3). Questo può portare a complicanze cardiovascolari con pericolo di vita; pertanto, in pazienti in terapia con MONOKET l’uso degli inibitori della fosfodiesterasi (es. sil-denafil, vardenafil, tadalafil) è controindicato.
L’uso concomitante di isosorbide mononitrato con Riociguat, uno stimolatore della guanilato ciclasi solubile, è controindicato in quanto può causare ipotensione.
Alcune segnalazioni suggeriscono che la concomitante somministrazione di MONOKET può aumentare i livelli ematici di diidroergotamina e il suo effetto.
Isosorbide mononitrato può agire come antagonista fisiologico di norepinefrina, acetilcolina, istamina, ecc.
Gravidanza
Studi sulla riproduzione, condotti su ratti e conigli con dosi fino a tossicità materna, non hanno rivelato alcuna evidenza di danno per il feto a causa di isosorbide mononitrato. Tut-tavia, non ci sono adeguati e ben controllati studi nelle donne durante la gravidanza.
Poiché gli studi sugli animali non sono sempre predittivi della risposta nell’uomo, MO-NOKET può essere usato in gravidanza solo se strettamente necessario e dietro prescrizio-ne e continua supervisione medica.
Allattamento
Le evidenze disponibili sono inadeguate o non conclusive nel determinare il rischio per il neonato quando MONOKET è utilizzato durante l’allattamento. Ci sono dati che dimostrano che i nitrati sono escreti nel latte materno e possono causare metaemoglobinemia nei neo-nati. L’entità dell’escrezione di isosorbide mononitrato e dei suoi metaboliti nel latte umano non è stata determinata. Pertanto, va esercitata particolare cautela se MONOKET viene somministrato a donne che allattano.
MONOKET può alterare le capacità di reazione, di guidare veicoli e di usare macchinari. Questo effetto può essere potenziato dal consumo di alcool.
La maggior parte delle reazioni avverse sono ascrivibili all’attività farmacodinamica e sono dose dipendenti. È possibile la comparsa di cefalea all’inizio del trattamento, che solitamente scompare con la prosecuzione della terapia. All’inizio della terapia o con l’aumento della do-se si possono osservare comunemente (1-10% dei pazienti) ipotensione e/o sensazione di testa vuota in posizione eretta. Questi sintomi possono essere associati a senso di instabilità, sonnolenza, tachicardia riflessa e senso di debolezza e scompaiono generalmente durante la prosecuzione della terapia.
La frequenza degli effetti indesiderati è definita utilizzando la seguente convenzione: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10000,
<1/1000), molto raro (<1/10000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
| Classificazione per organi e sistemi | Reazione avversa | Frequenza |
| Patologie del sistema nervoso | CefaleaCapogiro (incluso capogiro posturale), sonnolenza | Molto comuneComune |
| Patologie cardiache | Tachicardia (riflessa)Angina pectoris (peggioramento) | Comune Non comune |
| Patologie vascolari | Ipotensione ortostatica Collasso circolatorio(*), rossore Ipotensione | Comune Non comune Non nota |
| Patologie gastrointestinali | Nausea Vomito, diarrea Pirosi | Comune Non comune Molto raro |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Dermatite allergicaDermatite esfoliativa, angioedema | Non comune Non nota |
| Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo | Mialgia | Molto raro |
| Patologie sistemiche e condizioni relativealla sededi somministrazione | AsteniaTolleranza a farmaci (anche ad altri ni-trati | Comune Non nota |
(*) talvolta accompagnato da bradi-aritmia e sincope
Durante il trattamento con isosorbide mononitrato può verificarsi una ipossiemia temporanea, a causa della ridistribuzione relativa del flusso sanguigno in aree alveolari ipoventilate. Que-sto può portare ad ipossia miocardica, in particolare in pazienti con coronaropatia.
Con i nitrati organici sono state riportate risposte ipotensive gravi, che includono nausea, vo-mito, agitazione, pallore e sudorazione eccessiva.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto benefi-cio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo “https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse”.
Sintomi:
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Caduta pressoria ≤ 90 mmHg
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Pallore
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Sudorazione
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Pulsazioni deboli
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Tachicardia
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Vertigine posturale
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Cefalea
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Astenia
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Vertigine
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Nausea
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Vomito
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Diarrea
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Sonnolenza
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Vampate
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E’ stata segnalata metaemoglobinemia in pazienti in trattamento con altri nitrati organici. Durante la biotrasformazione di isosorbide mononitrato si liberano ioni nitrito che possono
causare metaemoglobinemia e cianosi con conseguente tachipnea, ansia, perdita di co-scienza e arresto cardiaco. Non si può escludere che un’overdose di isosorbide mononi-trato possa causare questa reazione avversa.
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Con dosaggi molto elevati la pressione intracranica può essere aumentata. Questo può comportare sintomi di natura celebrale.
Procedura ordinaria:
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Interruzione dell’assunzione del farmaco
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Procedure ordinarie in caso di ipotensione nitro-derivata
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Il paziente deve essere posto in posizione orizzontale con la testa abbassata e le gambe sollevate
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Somministrazione di ossigeno
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Aumento del volume plasmatico (liquidi endovena)
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Trattamenti specifici antishock (ricovero del paziente in terapia intensiva)
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Procedura speciale:
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Fare in modo di aumentare la pressione arteriosa se essa è molto bassa
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Agenti vasopressori devono essere utilizzati solo in quei pazienti che non rispondono ad un'adeguata reintegrazione dei liquidi
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Trattamento della metaemoglobinemia: a partire da un livello di 0,8 g/100 ml di metaemo-globinemia, il trattamento consisterà in una somministrazione intravenosa all’1% di blu di metilene (1-2 mg/Kg). In casi meno gravi, la dose di 50 mg/Kg dovrebbe essere sommini-strata per via orale. Si raccomanda un trattamento in un centro specializzato.
In caso di segni di arresto respiratorio e circolatorio iniziare immediatamente le procedure di rianimazione.
PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
Proprietà farmacologiche - MONOKET 20 MG
Categoria farmacoterapeutica: Nitrato organico ad azione vasodilatatrice indicato nelle affe-zioni cardiache. Codice ATC: C01DA14
L'isosorbide-5-mononitrato, principio attivo della specialità MONOKET, è il principale meta-bolita, sia nell'animale che nell'uomo, dell'isosorbide dinitrato, farmaco ampiamente usato per il trattamento dell'insufficienza coronarica. Da un punto di vista farmacodinamico l'isosor-bide-5-mononitrato, come anche la sostanza madre isosorbide dinitrato, possiede un'azione rilassante diretta sulla muscolatura liscia vasale. Mediante un'azione diretta sulla parete ve-nosa periferica si ha una vasodilatazione venosa, con un sequestro di sangue (pooling) co-me avviene per un salasso. Indirettamente risulta migliorata anche l'attività cardiaca: diminui-to riempimento ventricolare telediastolico e quindi caduta della pressione ventricolare tele-diastolica, con conseguente migliorata funzione della pompa e ridotto consumo di ossigeno. Inoltre le anastomosi coronariche hanno un miglior grado di riempimento durante la fase dia-stolica e vi è una migliore ridistribuzione del flusso a livello subendocardico, la sede più sen-sibile dell'episodio ischemico. All'azione principale sulla capacitanza venosa (riduzione del ri-torno venoso e quindi del "preload" miocardico) si aggiunge un'azione sulla parte arteriosa della circolazione che, nell'insieme, viene definita come caduta di "post-carico" (after-load).
Ambedue i meccanismi sono responsabili dell'effetto antianginoso dell'isosorbide-5-mononitrato ed anche degli effetti favorevoli nell'insufficienza cardiaca. La dilatazione coro-narica riguarda in prevalenza i grossi rami delle coronarie, per cui non si arriva ad alcun "steal effect" ma anzi ad una ridistribuzione favorevole della irrorazione del miocardio, con preferenza per le zone ischemiche.
L'isosorbide-5-mononitrato viene rapidamente e completamente assorbito dal tratto ga-stroenterico dopo somministrazione orale senza presentare, a differenza dell'isosorbide dini-trato, alcun effetto di "first pass" epatico. La biodisponibilità per via orale è pari al 100%, co-me risulta dai livelli ematici che presentano valori sovrapponibili dopo somministrazione orale ed endovenosa. Il volume di distribuzione è paragonabile a quello dell'acqua corporea.
MONOKET 20 mg e MONOKET 40 mg: il tempo di emivita, di circa 5 ore, è circa 8 volte su-periore a quello dell'isosorbide dinitrato. Si tratta quindi di un nitrato a lunga durata d'azione. L'isosorbide-5-mononitrato viene eliminato principalmente nelle urine come glucuronato.
Informazioni farmaceutiche - MONOKET 20 MG
MONOKET 20 mg compresse: Lattosio, Cellulosa microcristallina, Amido di mais, Talco, Al-luminio stearato, Silice colloidale idrata.
MONOKET 40 mg compresse: Lattosio, Cellulosa microcristallina, Amido di mais, Talco, Al-luminio stearato, Silice colloidale idrata, Lacca di alluminio E 110.
MONOKET 20 mg e 40 mg compresse:
Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione per la conservazione.
Confezione interna: blisters in accoppiato PVC/Al. Confezione esterna: astuccio in cartoncino stampato.
MONOKET 20 mg: astuccio da 50 compresse MONOKET 40 mg: astuccio da 30 compresse