BECLOMETASONE E FORMOTEROLO MYLAN 200 MICROGRAMMI/6 MICROGRAMMI/EROGAZIONE SOLUZIONE PRESSURIZZATA PER INALAZIONE
Informazioni sulla prescrizione
Classe
Tipo di ricetta
Nota AIFA
Regime SSN
Ulteriori informazioni
Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore
Ultimo aggiornamento del RCP

Utilizza l'app Mediately
Ottieni informazioni sui farmaci più velocemente.
Oltre 36k valutazioni
RCP - BECLOMETASONE 200 MICROGRAMMI/6 MICROGRAMMI
Beclometasone e Formoterolo Mylan è indicato nel trattamento regolare dell’asma quando l’uso di un prodotto di associazione (corticosteroide per via inalatoria e beta2-agonista a lunga durata d’azione) è appropriato:
- in pazienti non adeguatamente controllati con corticosteroidi per via inalatoria e beta2-agonisti per via inalatoria a rapida azione usati “al bisogno”
- in pazienti che sono già adeguatamente controllati sia con corticosteroidi per via inalatoria che con beta2-agonisti a lunga durata d’azione.
Beclometasone e Formoterolo Mylan è indicato negli adulti.
Posologia
Beclometasone e Formoterolo Mylan non è indicato per il trattamento iniziale dell’asma. Il dosaggio dei componenti di Beclometasone e Formoterolo Mylan è individuale e deve essere adattato in relazione alla gravità della malattia. Ciò deve essere preso in considerazione non solo quando si inizia il trattamento con l’associazione, ma anche quando il dosaggio viene modificato. Se un paziente dovesse aver bisogno di una combinazione di dosi diverse da quelle disponibili con l’associazione fissa, si devono prescrivere le dosi appropriate di beta2-agonisti e/o corticosteroidi in inalatori separati.
Il beclometasone dipropionato presente nel Beclometasone e Formoterolo Mylan è caratterizzato da una distribuzione di particelle extrafini tale da determinare un effetto più potente delle formulazioni di beclometasone dipropionato con una distribuzione di particelle non extrafini (100 microgrammi di beclometasone dipropionato extrafine nel Beclometasone e Formoterolo Mylan sono equivalenti a 250 microgrammi di beclometasone dipropionato in formulazione non extrafine). Pertanto, la dose giornaliera totale di beclometasone dipropionato, somministrata mediante Beclometasone e Formoterolo Mylan, deve essere inferiore alla dose giornaliera totale di beclometasone dipropionato somministrata mediante una formulazione di beclometasone dipropionato non extrafine.
Si deve tenere conto di questo quando un paziente passa da una formulazione di beclometasone dipropionato non extrafine a Beclometasone e Formoterolo Mylan; la dose di beclometasone dipropionato deve essere inferiore e sarà necessario adattarla alle necessità individuali del paziente.
Dosaggio raccomandato per adulti dai 18 anni in su
Due inalazioni per due volte al giorno.
La dose giornaliera massima è di 4 inalazioni.
Beclometasone e Formoterolo Mylan 200/6 deve essere usato esclusivamente come terapia di mantenimento. Per la terapia di mantenimento e al bisogno è disponibile un dosaggio inferiore.
I pazienti devono essere avvisati di avere sempre a disposizione l’altro broncodilatatore a breve durata d’azione per l’uso al bisogno.
I pazienti devono essere rivalutati regolarmente dal medico, in modo che il dosaggio di Beclometasone e Formoterolo Mylan rimanga ottimale e che sia modificato solo su consiglio del medico. Il dosaggio deve essere aggiustato alla dose più bassa sufficiente a mantenere un efficace controllo dei sintomi. Una volta ottenuto il controllo a lungo termine dei sintomi con il dosaggio più basso raccomandato, allora la fase successiva potrebbe includere la somministrazione del solo corticosteroide inalatorio.
Beclometasone e Formoterolo Mylan 200/6 non deve essere utilizzato per la riduzione graduale della terapia regolare ma per tale scopo è disponibile un dosaggio inferiore di beclometasone dipropionato nello stesso inalatore.
I pazienti devono essere avvisati di assumere Beclometasone e Formoterolo Mylan tutti i giorni, anche quando sono asintomatici.
Pazienti anziani, con insufficienza epatica e insufficienza renale
Non occorre modificare il dosaggio nei pazienti anziani. Non ci sono dati disponibili sull’uso di Beclometasone e Formoterolo Mylan in pazienti con compromissione renale o epatica (vedere paragrafo 5.2).
Popolazione pediatrica
Beclometasone e Formoterolo Mylan 200/6 non deve essere utilizzato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni.
Modo di somministrazione
Beclometasone e Formoterolo Mylan è per uso inalatorio.
Per assicurare una corretta somministrazione del medicinale, al paziente deve essere mostrato come utilizzare correttamente l’inalatore da un medico o un altro operatore sanitario. L’uso corretto dell’inalatore predosato pressurizzato è essenziale per il successo del trattamento. Si deve avvertire il paziente di leggere attentamente il Foglio Illustrativo e seguire le istruzioni per l’uso ivi descritte.
L’inalatore di Beclometasone e Formoterolo Mylan è provvisto di un indicatore di dosi sulla parte anteriore (lato del boccaglio) dell’erogatore, che indica il numero di dosi rimaste. Ogni volta che il paziente preme il contenitore, viene erogata una dose di medicinale e l’indicatore di dosi scala quindi di un numero, ma la finestra dell’indicatore di dosi mostra il numero di dosi rimanenti ad intervalli di 20 (ad es. 120, 100, 80, ecc.). L'indicatore emette inoltre un clic ad ogni erogazione, fornendo un feedback acustico che indica il corretto funzionamento dell'indicatore. Quando rimangono 20 erogazioni, il display mostra il numero “20” su sfondo mezzo rosso e mezzo bianco, indicando che il contenitore sta per esaurirsi. Quando le 120 erogazioni sono terminate, il display mostra il numero
“0” su sfondo rosso. L’indicatore smetterà di muoversi raggiunto lo “0” e non farà più il clic.
Verifica del funzionamento dell’inalatore
Prima di utilizzare l'inalatore per la prima volta, il paziente deve effettuare tre erogazioni a vuoto per assicurarsi che l’inalatore funzioni correttamente. Se l'inalatore non è stato utilizzato per 14 giorni o più, il paziente deve effettuare un'erogazione a vuoto per assicurarsi che l'inalatore funzioni correttamente. Dopo aver verificato il funzionamento dell’inalatore per la prima volta, nella finestra dell’indicatore di dosi deve apparire il numero “120”.
Uso dell’inalatore
Se l’inalatore è stato esposto a temperature molto basse, i pazienti devono riscaldarlo con le mani per alcuni minuti prima dell’uso. Non riscaldare mai il contenitore con metodi artificiali.
Quando possibile i pazienti devono stare in piedi o seduti in posizione eretta nel momento in cui effettuano l’inalazione.
-
I pazienti devono rimuovere il cappuccio di protezione dal boccaglio e controllare che il boccaglio sia pulito e privo di polvere e sporcizia o di qualsiasi altro corpo estraneo.
-
I pazienti devono espirare il più lentamente e profondamente possibile.
-
I pazienti devono tenere il contenitore verticalmente, con il corpo dell’erogatore rivolto verso l’alto e quindi collocare il boccaglio tra le labbra ben chiuse senza addentare il boccaglio.
-
Contemporaneamente, i pazienti devono inspirare lentamente e profondamente attraverso la bocca. Dopo aver iniziato ad inspirare, devono premere sulla parte superiore dell’inalatore per erogare una dose.
-
I pazienti devono trattenere il respiro il più a lungo possibile e alla fine devono allontanare l’inalatore dalla bocca ed espirare lentamente. I pazienti non devono espirare nell’inalatore.
Per l’erogazione di un’ulteriore dose, i pazienti devono mantenere l’inalatore in posizione verticale per circa mezzo minuto e ripetere i passaggi da 2 a 5.
IMPORTANTE: i pazienti non devono eseguire i passaggi da 2 a 5 troppo velocemente.
Dopo l’uso, i pazienti devono richiudere l’inalatore con il cappuccio di protezione e controllare l’indicatore di dosi. I pazienti devono essere avvertiti di procurarsi un nuovo inalatore quando
l’indicatore di dosi mostra il numero “20” su sfondo mezzo rosso e mezzo bianco poiché segnala che il contenitore sta per esaurirsi. Devono interrompere l’uso dell’inalatore quando l’indicatore di dosi mostra il numero “0” su sfondo rosso, poiché la quantità di medicinale rimasta nel dispositivo potrebbe non essere sufficiente per erogare una dose completa e devono iniziare ad utilizzare un nuovo inalatore.
Se dopo l’inalazione si osserva una nebbia fuoriuscire dall’inalatore o dai lati della bocca, la procedura deve essere ripetuta dal passaggio 2.
Per pazienti con una presa debole, può essere più facile tenere l’inalatore con entrambe le mani. Quindi gli indici devono essere posizionati sulla parte superiore dell’inalatore ed entrambi i pollici sulla base dell’inalatore.
Dopo ogni inalazione i pazienti devono risciacquare la bocca o fare gargarismi con l’acqua o lavarsi i denti (vedere paragrafo 4.4).
Il contenitore contiene un liquido pressurizzato. I pazienti devono essere avvertiti di non esporre a temperature superiori a 50°C e di non forare il contenitore.
Pulizia
I pazienti devono essere avvisati di leggere attentamente il Foglio Illustrativo per le istruzioni sulla
pulizia. Per la regolare pulizia dell’inalatore, i pazienti devono rimuovere il cappuccio dal boccaglio e asciugare l’interno e l’esterno del boccaglio con un panno asciutto. Non devono rimuovere il contenitore dall’erogatore e non devono usare acqua o altri liquidi per pulire il boccaglio.
Pazienti che hanno difficoltà nel sincronizzare l’attivazione dell’aerosol con l’atto inspiratorio possono usare il dispositivo distanziatore AeroChamber Plus. Questi pazienti devono essere istruiti
dal loro medico, dal farmacista o dall’infermiere sull’uso appropriato e sulla cura del proprio inalatore e distanziatore e la loro modalità di utilizzo deve essere controllata e al fine di assicurare una distribuzione ottimale del farmaco inalato nei polmoni. Questo risultato può essere ottenuto dai pazienti che usano AeroChamber Plus effettuando un’inspirazione in modo continuo, lento e profondo attraverso il distanziatore, senza alcun ritardo tra erogazione ed inalazione.
Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Beclometasone e Formoterolo Mylan deve essere usato con cautela (che può includere il monitoraggio) in pazienti con aritmia cardiaca, specialmente nei casi di blocco atrioventricolare di terzo grado e tachiaritmia, stenosi aortica subvalvolare idiopatica, miocardiopatia ipertrofica ostruttiva, ischemia cardiaca, grave insufficienza cardiaca, grave ipertensione arteriosa e aneurisma.
Si deve prestare molta attenzione anche quando si trattano pazienti con noto o sospetto
prolungamento dell’intervallo QTc, sia congenito che indotto da farmaci (QTc > 0,44 secondi). Il formoterolo stesso può provocare un prolungamento dell’intervallo QTc.
È richiesta cautela anche quando Beclometasone e Formoterolo Mylan è utilizzato da pazienti con tireotossicosi, diabete mellito, feocromocitoma ed ipokaliemia non trattata.
La terapia con medicinali β2-agonisti può provocare, potenzialmente, una ipokaliemia severa. Particolare cautela deve essere posta in pazienti affetti da asma severa poiché questo effetto può essere potenziato dalla ipossia. L’ipokaliemia può anche essere potenziata da trattamenti concomitanti con altri medicinali che possono indurre ipokaliemia, come i derivati xantinici, gli steroidi ed i
diuretici (vedere paragrafo 4.5). Si raccomanda di usare cautela anche nell’asma instabile, quando possono essere usati alcuni broncodilatatori “al bisogno”. Si raccomanda, in questi casi, di monitorare i livelli sierici di potassio.
L’inalazione di formoterolo può causare un aumento dei livelli di glucosio nel sangue. Di conseguenza, nei pazienti diabetici deve essere attentamente monitorata la glicemia.
Se è pianificata una anestesia con anestetici alogenati, occorre assicurarsi che Beclometasone e Formoterolo Mylan non venga somministrato da almeno 12 ore prima dell’inizio dell’anestesia, dal
momento che c’è il rischio di aritmie cardiache.
Beclometasone e Formoterolo Mylan deve essere somministrato con cautela in pazienti con tubercolosi polmonare attiva o quiescente, infezioni fungine e virali delle vie respiratorie.
Si raccomanda di non interrompere bruscamente il trattamento con Beclometasone e Formoterolo Mylan.
Occorre prestare molta attenzione da parte del medico se il paziente non ritiene il trattamento efficace. L’aumento dell’uso di broncodilatatori al bisogno è indice di un peggioramento delle
condizioni di base e giustifica una rivalutazione della terapia dell’asma. Il peggioramento improvviso e progressivo del controllo dell’asma è potenzialmente pericoloso per la vita ed il paziente deve essere urgentemente sottoposto a valutazione medica. Deve essere presa in considerazione la necessità di aumentare la terapia con corticosteroidi, per via inalatoria o per via orale, o iniziare una terapia con antibiotici se si sospetta una infezione.
I pazienti non devono iniziare la terapia con Beclometasone e Formoterolo Mylan durante un’esacerbazione oppure se hanno un significativo peggioramento o un deterioramento acuto
dell’asma. Durante la terapia con Beclometasone e Formoterolo Mylan possono manifestarsi eventi avversi gravi correlati all’asma ed esacerbazioni. Si deve chiedere ai pazienti di continuare il
trattamento, ma di ricorrere al consiglio del medico se i sintomi dell’asma permangono non controllati o se peggiorano dopo l’inizio della terapia con Beclometasone e Formoterolo Mylan.
Si può manifestare broncospasmo paradosso, con un immediato aumento di respiro sibilante e respirazione rapida dopo la somministrazione. Questa situazione deve essere immediatamente trattata con un broncodilatatore inalatorio ad effetto rapido. Beclometasone e Formoterolo Mylan deve essere sospeso immediatamente ed il paziente valutato e sottoposto ad una terapia alternativa, se necessario.
Beclometasone e Formoterolo Mylan non deve essere usato come terapia iniziale dell’asma.
Si deve consigliare ai pazienti di avere sempre a disposizione il loro broncodilatatore a rapida azione per il trattamento degli attacchi acuti di asma.
Si deve ricordare ai pazienti di assumere Beclometasone e Formoterolo Mylan giornalmente come prescritto, anche quando sono asintomatici.
Quando i sintomi dell’asma sono sotto controllo, si può prendere in considerazione l’opportunità di ridurre gradualmente la dose di Beclometasone e Formoterolo Mylan. È importante controllare regolarmente i pazienti se il trattamento viene ridotto. Si deve usare la più bassa dose efficace di Beclometasone e Formoterolo Mylan. È disponibile un dosaggio inferiore, vedere paragrafo 4.2.
Possono verificarsi effetti sistemici con i corticosteroidi inalatori, in particolare quando prescritti per periodi prolungati e ad alti dosaggi. E’ molto meno probabile che questi effetti compaiano con i corticosteroidi inalatori che con quelli orali. I possibili effetti sistemici includono: la sindrome di Cushing, aspetto Cushingoide, soppressione surrenalica, diminuzione della densità minerale ossea, ritardo della crescita in bambini e adolescenti, cataratta e glaucoma e, più raramente, una serie di effetti psicologici o comportamentali che includono iperattività psicomotoria, disturbi del sonno, ansia, depressione o aggressività (particolarmente nei bambini).
È importante quindi che il paziente sia visitato regolarmente e che la dose di corticosteroide inalatorio sia la più bassa dose possibile con cui viene mantenuto il controllo efficace dell’asma.
Dati di farmacocinetica a dose singola (vedere paragrafo 5.2) hanno dimostrato che l’uso di beclometasone dipropionato e formoterolo fumarato con il dispositivo distanziatore AeroChamber Plus, se confrontato con l’utilizzo dell’erogatore standard, non aumenta l’esposizione totale sistemica al formoterolo e riduce l’esposizione sistemica al beclometasone-17-monopropionato, mentre c’è un aumento per il beclometasone dipropionato immodificato che raggiunge la circolazione sistemica
attraverso il polmone; tuttavia, dal momento che l’esposizione totale sistemica di beclometasone dipropionato più il suo metabolita attivo non cambia, non aumenta il rischio di effetti sistemici quando si usa beclometasone dipropionato e formoterolo fumarato con il citato dispositivo distanziatore.
Il trattamento prolungato dei pazienti con alte dosi di corticosteroidi inalatori può causare soppressione surrenalica e crisi surrenalica acuta. I bambini di età inferiore ai 16 anni che assumono/inalano dosi di beclometasone dipropionato più alte di quelle raccomandate possono essere particolarmente a rischio. Le situazioni che possono potenzialmente scatenare una crisi surrenalica acuta includono trauma, operazioni chirurgiche, infezioni o qualsiasi altra rapida riduzione del dosaggio. I sintomi che si manifestano sono tipicamente aspecifici e possono includere anoressia, dolore addominale, calo ponderale, stanchezza, cefalea, nausea, vomito, ipotensione, riduzione del livello di conoscenza, ipoglicemia e convulsioni.
Durante periodi di stress o chirurgia elettiva si deve prendere in considerazione una copertura addizionale con corticosteroidi sistemici durante periodi di stress o chirurgia elettiva.
Bisogna prestare attenzione quando si passa alla terapia con Beclometasone e Formoterolo Mylan, soprattutto se c’è ragione di credere che la funzionalità surrenalica sia compromessa da una precedente terapia con steroidi sistemici.
Pazienti passati da una terapia con corticosteroidi orali ad una con corticosteroidi inalatori possono rimanere a rischio di una compromissione della riserva surrenale per un considerevole periodo di tempo. Possono essere a rischio anche pazienti che hanno avuto bisogno, in passato, di alti dosaggi di corticosteroidi in casi di emergenza o che sono stati trattati per un periodo prolungato con alte dosi di corticosteroidi per via inalatoria. La possibilità di una residua compromissione della funzionalità renale deve essere sempre tenuta in considerazione in situazioni di emergenza e in quelle che producono stress, e in tali casi deve essere considerato un appropriato trattamento con corticosteroidi. L’entità della compromissione surrenalica può richiedere il consiglio di uno specialista prima di adottare procedure elettive.
Si deve consigliare ai pazienti di risciacquare la bocca o fare gargarismi con acqua o lavarsi i denti dopo aver inalato la dose prescritta per minimizzare il rischio di infezioni di candidiasi orofaringea.
Beclometasone e Formoterolo Mylan contiene una piccola quantità di etanolo (alcol), 9 mg per erogazione. La quantità di etanolo in ogni erogazione è equivalente a meno di 1 ml di birra o di 1 ml di vino. La piccola quantità di alcol in Beclometasone e Formoterolo non avrà effetti evidenti.
Disturbo visivo
Con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici può essere riferito disturbo visivo. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o
malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici.
Interazioni farmacocinetiche
Il beclometasone dipropionato si metabolizza molto rapidamente tramite le esterasi.
Beclometasone dipende in misura minore dal metabolismo di CYP3A rispetto ad altri corticosteroidi e, in generale interazioni sono improbabili; tuttavia, poiché non può essere esclusa la possibilità di effetti sistemici con l’utilizzo concomitante di forti inibitori del CYP3A (ad esempio ritonavir,
cobicistat), si raccomanda di prestare attenzione e di monitorare adeguatamente l’uso di tali medicinali.
Interazioni farmacodinamiche
I bloccanti beta-adrenergici possono indebolire o inibire l’effetto del formoterolo. Pertanto, Beclometasone e Formoterolo Mylan non deve essere somministrato in concomitanza a bloccanti beta-adrenergici (inclusi i colliri), a meno che non vi siano ragioni impellenti.
D’altra parte, l’uso concomitante di altri medicinali beta adrenergici, può dar luogo ad effetti potenzialmente additivi, pertanto, si richiede cautela nella prescrizione di teofillina o altri beta-adrenergici contemporaneamente al formoterolo.
Il trattamento concomitante con chinidina, disopiramide, procainamide, fenotiazine, antiistaminici, inibitori delle monoaminossidasi e antidepressivi triciclici può causare un prolungamento
dell’intervallo QTc e aumentare il rischio di aritmie ventricolari.
Inoltre, L-dopa, L-tiroxina, ossitocina ed alcol possono alterare la tolleranza cardiaca nei confronti dei beta2-simpaticomimetici.
Il trattamento concomitante con inibitori delle monoaminossidasi, inclusi medicinali con proprietà simili come furazolidone e procarbazina, può causare reazioni ipertensive.
C’è un elevato rischio di aritmie in pazienti sottoposti simultaneamente ad anestesia con idrocarburi alogenati.
Il trattamento concomitante con derivati xantinici, steroidi o diuretici può potenziare un possibile effetto di ipokaliemia dei beta2-agonisti (vedere paragrafo 4.4). In pazienti trattati con glucosidi digitalici, una ipokaliemia può incrementare la predisposizione alle aritmie.
Beclometasone e Formoterolo Mylan contiene una piccola quantità di etanolo. Esiste una teorica possibilità di interazione in pazienti particolarmente sensibili che assumono disulfiram o metronidazolo.
Fertilità
Non sono disponibili dati sugli esseri umani. In studi su animali effettuati nei ratti, la presenza di beclometasone dipropionato ad alte dosi nella combinazione è stata associata a ridotta fertilità femminile ed embriotossicità (vedere paragrafo 5.3).
Gravidanza
Non ci sono esperienze o dati sulla sicurezza del propellente HFA-134a in gravidanza o
nell’allattamento negli esseri umani. Tuttavia, studi sugli effetti di HFA-134a sulla funzione riproduttiva e sullo sviluppo embriofetale negli animali non hanno evidenziato eventi avversi clinicamente rilevanti.
Non vi sono dati clinici rilevanti sull’uso di Beclometasone e Formoterolo Mylan in donne in
gravidanza. Studi nell’animale con l’associazione di beclometasone dipropionato e formoterolo hanno evidenziato segni di tossicità sulla sfera riproduttiva dopo elevata esposizione sistemica (vedere paragrafo 5.3). A causa dell’effetto tocolitico dei beta2-simpaticomimetici occorre esercitare particolare cautela durante il travaglio. Non è raccomandato l’uso di formoterolo durante la gravidanza ed in particolare alla fine della gravidanza o durante il travaglio a meno che non esista nessuna (e più sicura) altra alternativa disponibile.
Beclometasone e Formoterolo Mylan deve essere usato durante la gravidanza solamente se i benefici attesi superano i potenziali rischi.
Allattamento
Non ci sono dati clinici rilevanti sull’uso di Beclometasone e Formoterolo Mylan nell’allattamento nella specie umana. Nonostante non ci siano dati ottenuti da esperimenti su animali, è ragionevole ritenere che il beclometasone dipropionato sia secreto nel latte materno, come altri corticosteroidi.
Sebbene non è noto se il formoterolo passi nel latte materno, è stato ritrovato nel latte di animali.
La somministrazione di Beclometasone e Formoterolo Mylan durante l’allattamento con latte materno deve essere presa in considerazione solo se i benefici attesi superino i potenziali rischi.
Occorre decidere se interrompere l’allattamento o interrompere la terapia/astenersi dalla terapia con Beclometasone e Formoterolo Mylan tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.
È improbabile che Beclometasone e Formoterolo Mylan influenzi la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.
Poiché Beclometasone e Formoterolo Mylan contiene beclometasone dipropionato e formoterolo fumarato diidrato, le reazioni avverse attese per tipo e gravità sono quelle associate a ciascuno dei due componenti. Non vi è incidenza di eventi avversi aggiuntivi in seguito alla somministrazione concomitante dei due principi attivi.
Gli effetti indesiderati che sono stati associati al beclometasone dipropionato e al formoterolo, somministrati sia come associazione fissa che come singoli componenti, sono riportati di seguito, elencati per classificazione per organi e sistemi. Le frequenze sono così definite: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1 000, <1/100), rara (≥ 1/10 000, < 1/1 000), molto rara (≤ 1/10 000) e “non nota” (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Le reazioni avverse comuni e non comuni risultano dai dati degli studi clinici condotti in pazienti asmatici e con BPCO.
| Classificazione per organi e sistemi | Reazione avversa | Frequenza |
| Infezioni ed infestazioni | Faringite, candidiasi orale | Comune |
| Influenza, infezione micotica della bocca, candidiasi orofaringea, candidiasi esofagea, candidiasi vulvovaginale, gastroenterite, sinusite, rinite, infezione polmonare* | Non comune | |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Granulocitopenia | Non comune |
| Trombocitopenia | Molto rara | |
| Disturbi del sistema immunitario | Dermatite allergica | Non comune |
| Reazioni da ipersensibilità quali eritema, edema di labbra e faccia, degli occhi e della faringe | Molto rara | |
| Patologie endocrine | Soppressione surrenalica | Molto rara |
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Ipokaliemia, iperglicemia | Non comune |
| Disturbi psichiatrici | Irrequietezza | Non comune |
| Iperattività psicomotoria, disturbi del sonno, ansia, depressione, aggressività, disturbo comportamentale (prevalentemente nei bambini) | Non nota | |
| Patologie del sistema nervoso | Cefalea | Comune |
| Tremore, capogiro | Non comune | |
| Patologie dell'occhio | Glaucoma, cataratta | Molto rara |
| Visione offuscata (vedere il paragrafo 4.4) | Non nota | |
| Patologie dell'orecchio e del labirinto | Otosalpingite | Non comune |
| Patologie cardiache | Palpitazioni, intervallo QT corretto dell'elettrocardiogramma prolungato, variazione dell'elettrocardiogramma, tachicardia, tachiaritmia, fibrillazione atriale* | Non comune |
| Extrasistoli ventricolari, angina pectoris | Rara | |
| Patologie vascolari | Iperemia, rossore | Non comune |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Disfonia | Comune |
| Tosse, tosse produttiva, irritazione della gola, crisi asmatica, eritema della faringe | Non comune | |
| Broncospasmo paradosso | Rara | |
| Dispnea, esacerbazione dell'asma | Molto rara | |
| Patologie gastrointestinali | Diarrea, bocca secca, dispepsia, disfagia, sensazione di bruciore alle labbra, nausea, disgeusia | Non comune |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Prurito, eruzione cutanea, iperidrosi, orticaria | Non comune |
| Angioedema | Rara | |
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | Spasmi muscolari, mialgia | Non comune |
| Ritardo di crescita in bambini e adolescenti | Molto rara | |
| Patologie renali e urinarie | Nefrite | Rara |
| Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione | Edema periferico | Molto rara |
| Esami diagnostici | Proteina C-reattiva aumentata, conta delle piastrine aumentata, acidi grassi liberi aumentati, insulina ematica aumentata, corpi chetonici ematici aumentati, cortisolo ematico ridotto*, pressione sanguigna aumentata | Non comune |
| Pressione sanguigna ridotta | Rara | |
| Densità ossea ridotta | Molto rara |
*È stato riportato un caso non serio di polmonite in un paziente trattato con beclometasone dipropionato e formoterolo fumarato 100/6 mcg in uno studio clinico registrativo condotto in pazienti con BPCO. Altre reazioni avverse osservate con beclometasone dipropionato e formoterolo fumarato
100/6 mcg in studi clinici relativi alla BPCO sono state: riduzione del cortisolo ematico e fibrillazione atriale.
Come per altre terapie inalatorie, si può manifestare broncospasmo paradosso (vedere paragrafo 4.4). Reazioni avverse associate al formoterolo
Tra le reazioni avverse osservate, quelle tipicamente associate al formoterolo sono:
-
Ipokaliemia, cefalea, tremore, palpitazioni, tosse, spasmi muscolari e prolungamento dell’intervallo QTc.
Reazioni averse associate al beclometasone dipropionato
Le reazioni avverse tipicamente associate al beclometasone dipropionato sono:
-
Infezioni orali fungine, candidiasi orale, disfonia, irritazione della gola.
La disfonia e la candidiasi possono essere alleviate con gargarismi o sciacquandosi la bocca con acqua o lavandosi i denti dopo aver usato il prodotto. La candidiasi sintomatica può essere trattata con una terapia antimicotica topica mentre si continua il trattamento con Beclometasone e Formoterolo Mylan.
Gli effetti sistemici dei corticosteroidi inalatori (ad esempio il beclometasone dipropionato) possono verificarsi in particolar modo quando si somministrano alte dosi del medicinale per lunghi periodi di tempo e possono comprendere: soppressione surrenalica, diminuzione della densità minerale ossea, ritardo della crescita in bambini e adolescenti, cataratta e glaucoma (vedere paragrafo 4.4).
Si possono verificare anche reazioni di ipersensibilità che includono eruzione cutanea, orticaria, prurito, eritema ed edema ad occhi, viso, labbra e gola.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
In pazienti asmatici sono state studiate dosi per inalazione di beclometasone dipropionato/formoterolo fumarato 100/6 mcg fino a dodici erogazioni cumulative (per un totale di 1200 microgrammi di beclometasone dipropionato e di 72 microgrammi di formoterolo). I trattamenti cumulativi non hanno provocato anomalie sui segni vitali, né reazioni avverse particolarmente serie o gravi.
Dosi eccessive di formoterolo possono determinare effetti che sono tipici degli agonisti beta2-adrenergici: nausea, vomito, cefalea, tremore, sonnolenza, palpitazioni, tachicardia, aritmia
ventricolare, prolungamento dell’intervallo QTc, acidosi metabolica, ipokaliemia, iperglicemia.
In caso di sovradosaggio di formoterolo, è indicato un trattamento di sostegno e sintomatico. Nei casi più gravi è necessario il ricovero ospedaliero. Si può prendere in considerazione l’uso di beta bloccanti cardioselettivi, ma solo con estrema cautela perché l’impiego dei bloccanti beta-adrenergici può provocare broncospasmo. Il potassio sierico deve essere monitorato.
Inalazioni acute di beclometasone dipropionato a dosaggi superiori di quelli raccomandati possono comportare una temporanea soppressione surrenalica. Ciò non richiede l’adozione di misure di emergenza, in quanto la funzionalità surrenalica viene ripristinata in pochi giorni, come è stato
verificato dalle rilevazioni di cortisolo plasmatico. In questi pazienti il trattamento deve essere continuato con dosi sufficienti per il controllo dell’asma.
Sovradosaggio cronico di beclometasone dipropionato inalatorio: rischio di soppressione surrenalica (vedere paragrafo 4.4). Può essere necessario un monitoraggio della riserva surrenalica. Il trattamento deve essere continuato con un dosaggio sufficiente per controllare l’asma.
Proprietà farmacologiche - BECLOMETASONE 200 MICROGRAMMI/6 MICROGRAMMI
Categoria farmacoterapeutica: Medicinali per le malattie ostruttive delle vie respiratorie; Adrenergici, Inalanti; Adrenergici in combinazione con corticosteroidi o altri farmaci, esclusi anticolinergici.
Codice ATC: R03 AK08.
Meccanismo d’azione ed effetti farmacodinamici
Beclometasone e Formoterolo Mylan contiene beclometasone dipropionato e formoterolo. Questi due principi attivi hanno meccanismi di azione diversi. Come per altre associazioni di corticosteroidi inalatori e beta2-agonisti, si osservano effetti additivi relativamente alla riduzione delle esacerbazioni asmatiche.
Beclometasone dipropionato
Il beclometasone dipropionato somministrato per via inalatoria, alle dosi raccomandate, è dotato di attività antiinfiammatoria tipica dei glucocorticoidi a livello del polmone, con conseguente riduzione dei sintomi e delle esacerbazioni dell’asma, con meno effetti avversi rispetto alla somministrazione sistemica dei corticosteroidi.
Formoterolo
Il formoterolo è un agonista selettivo beta2-adrenergico che produce il rilassamento della muscolatura liscia bronchiale in pazienti con ostruzioni reversibili delle vie respiratorie. L’effetto broncodilatatore insorge rapidamente, entro 1-3 minuti dopo l’inalazione, ed ha una durata di 12 ore dopo una singola dose.
Efficacia e sicurezza clinica
Negli studi clinici condotti in pazienti adulti, l’aggiunta di formoterolo al beclometasone dipropionato ha migliorato i sintomi dell’asma e la funzionalità polmonare ed ha ridotto le esacerbazioni.
In uno studio della durata di 24 settimane, l’effetto di beclometasone dipropionato/formoterolo fumarato 100/6 HFA sulla funzionalità polmonare è risultato almeno uguale a quello
dell’associazione estemporanea di beclometasone dipropionato e formoterolo ed è risultato superiore a quello del solo beclometasone dipropionato.
L’efficacia di beclometasone dipropionato/formoterolo fumarato 200/6 HFA, 2 inalazioni due volte al giorno, è stata valutata in uno studio clinico pivotal della durata di 12 settimane rispetto alla monoterapia con beclometasone dipropionato, relativamente all’effetto sulla funzionalità polmonare in pazienti asmatici non adeguatamente controllati con il trattamento precedente (dose elevata di ICS o dose media delle associazioni ICS+LABA). Lo studio ha dimostrato la superiorità di beclometasone dipropionato/formoterolo fumarato 200/6 HFA rispetto a BDP HFA in termini di variazione rispetto al basale del picco di flusso espiratorio (PEF) medio pre-dose del mattino (differenza media aggiustata 18,53 L).
In uno studio clinico pivotal della durata di 24 settimane, il profilo di sicurezza di beclometasone
dipropionato/formoterolo fumarato 200/6 HFA, 2 inalazioni due volte al giorno, era paragonabile a quello di un’associazione fissa approvata (fluticasone/salmeterolo 500/50, 1 inalazione due volte al giorno). Nessun effetto clinicamente rilevante è stato osservato con beclometasone dipropionato/formoterolo fumarato 200/6 HFA sull’asse ipotalamo-ipofisi-surrene dopo 6 mesi di
trattamento. Lo studio ha dimostrato che sia beclometasone dipropionato/formoterolo fumarato 200/6 HFA sia l’associazione fissa approvata non sono risultati superiori alla monoterapia con
beclometasone dipropionato non extrafine (2000 μg/die) in termini di variazioni di FEV1 mattutino pre-dose e di percentuale di giorni interi senza sintomi asmatici.
L’esposizione sistemica ai principi attivi beclometasone dipropionato e formoterolo, nell’associazione fissa beclometasone dipropionato/formoterolo fumarato, è stata confrontata con quella dei singoli componenti.
In uno studio di farmacocinetica condotto su soggetti sani trattati con una singola dose di beclometasone dipropionato e formoterolo fumarato associazione fissa (4 inalazioni di 100/6 microgrammi) o una singola dose di beclometasone dipropionato CFC (4 inalazioni di 250 microgrammi) e formoterolo HFA (4 inalazioni di 6 microgrammi), l’Area sotto la Curva (AUC) del principale metabolita attivo del beclometasone dipropionato (beclometasone-17-monopropionato) e la sua massima concentrazione plasmatica sono risultati inferiori del 35% e del 19%, rispettivamente, dopo la somministrazione dell’associazione fissa, rispetto alla formulazione di beclometasone dipropionato CFC non extra fine, a differenza del tasso di assorbimento che si presenta più rapido (0,5 contro 2 ore) con l’associazione fissa rispetto al beclometasone dipropionato in formulazione non extra fine CFC da solo.
Per il formoterolo, la massima concentrazione plasmatica è risultata simile dopo la somministrazione dell’associazione fissa o dell’associazione estemporanea e l’esposizione sistemica è stata leggermente superiore dopo la somministrazione di beclometasone dipropionato e formoterolo fumarato rispetto
all’associazione estemporanea.
Non c’è stata evidenza di una interazione farmacocinetica o farmacodinamica (sistemica) tra beclometasone dipropionato e formoterolo.
Uno studio di farmacocinetica condotto su volontari sani con metodologia di blocco con carbone attivo ha dimostrato che la biodisponibilità polmonare di beclometasone-17-monopropionato nella formulazione beclometasone dipropionato/formoterolo fumarato 200/6 è proporzionale alla dose rispetto alla formulazione con dosaggio 100/6 solo per quanto riguarda l’AUC {rapporto medio tra la biodisponibilità sistemica nella formulazione 200/6 e nel dosaggio 100/6 pari a 91,63 (Intervallo di Confidenza 90%: 83,79; 100,20)}. Per il formoterolo fumarato il rapporto medio tra la biodisponibilità sistemica nella formulazione 200/6 e nel dosaggio 100/6 è pari a 86,15 (Intervallo di Confidenza 90%: 75,94; 97,74).
In un altro studio di farmacocinetica condotto su volontari sani senza blocco con carbone attivo, l’esposizione sistemica del beclometasone-17-monopropionato nella formulazione beclometasone dipropionato/formoterolo fumarato 200/6 è risultata proporzionale alla dose rispetto a quella del dosaggio 100/6 {rapporto medio tra la biodisponibilità sistemica nella formulazione 200/6 e nel dosaggio 100/6 pari a 89,2 (Intervallo di Confidenza 90%: 79,8; 99,7)}. L’esposizione sistemica totale del formoterolo fumarato è apparsa immodificata {rapporto medio tra la biodisponibilità sistemica nella formulazione 200/6 e nel dosaggio 100/6 pari a 102,2 (Intervallo di Confidenza 90%: 90,4; 115,5)}.
L’uso di beclometasone dipropionato/formoterolo fumarato 200/6 con il dispositivo distanziatore AeroChamber Plus ha incrementato, in volontari sani, la distribuzione polmonare del metabolita attivo del beclometasone dipropionato, il beclometasone 17 monopropionato e del formoterolo rispettivamente del 25% e 32%, mentre l’esposizione sistemica totale è apparsa leggermente ridotta per il beclometasone 17-monopropionato (del 17%) e per il formoterolo (del 17%) ed aumentata
invece per il beclometasone dipropionato immodificato (del 54%). Beclometasone dipropionato
Il beclometasone dipropionato è un profarmaco con una debole affinità di legame al recettore dei glucocorticoidi, che viene idrolizzato tramite le esterasi a metabolita attivo beclometasone-17-monopropionato, che ha una più potente attività topica antiinfiammatoria rispetto al profarmaco beclometasone dipropionato.
Assorbimento, distribuzione e biotrasformazione
Il beclometasone dipropionato inalato è assorbito rapidamente attraverso i polmoni; prima
dell’assorbimento viene largamente trasformato nel suo metabolita attivo, il beclometasone-17-monopropionato, tramite gli enzimi esterasi che si trovano nella maggior parte dei tessuti. La
disponibilità sistemica del metabolita attivo ha origine dai polmoni (36%) e dall’assorbimento gastrointestinale della dose deglutita. La biodisponibilità del beclometasone dipropionato deglutito è trascurabile, tuttavia, la conversione pre-sistemica a beclometasone-17-monopropionato determina un assorbimento del 41% come metabolita attivo.
Con l'aumento della dose inalata si osserva un aumento approssimativamente lineare dell'esposizione sistemica.
La biodisponibilità assoluta dopo l’inalazione è circa il 2% e il 62% della dose nominale per il beclometasone dipropionato non modificato e per il beclometasone-17-monopropionato, rispettivamente.
In seguito a somministrazione endovenosa, la distribuzione di beclometasone dipropionato e del suo metabolita attivo è caratterizzata da una alta clearance plasmatica (rispettivamente 150 e 120 L/ora), con un piccolo volume di distribuzione allo steady state per il beclometasone dipropionato (20 L) ed una più estesa distribuzione tissutale per il suo metabolita attivo (424 L).
Il legame alle proteine plasmatiche è moderatamente elevato.
Eliminazione
L’escrezione fecale è la principale via di eliminazione del beclometasone dipropionato, essenzialmente come metaboliti polari. L’escrezione renale del beclometasone dipropionato e dei suoi metaboliti è trascurabile. L’emivita terminale di eliminazione è rispettivamente di 0,5 ore e di 2,7 ore per il beclometasone dipropionato e per il beclometasone-17-monopropionato.
Popolazioni speciali
La farmacocinetica del beclometasone dipropionato in pazienti con compromissione renale ed epatica non è stata studiata, tuttavia, dal momento che il beclometasone dipropionato è sottoposto ad un rapido metabolismo da parte delle esterasi presenti nel fluido intestinale, nel siero, nei polmoni e nel fegato, per dare origine ai prodotti più polari beclometasone-21-monopropionato, beclometasone-17-monopropionato e beclometasone, la farmacocinetica e il profilo di sicurezza del beclometasone dipropionato non si prevede vengano modificati dalla compromissione epatica.
Poiché né il beclometasone dipropionato, né i suoi metaboliti sono stati rintracciati nelle urine, non si prevede un aumento di esposizione sistemica in pazienti con compromissione renale.
Formoterolo
Assorbimento e distribuzione
Dopo l’inalazione, il formoterolo viene assorbito sia dai polmoni che dal tratto gastrointestinale. La frazione di dose inalata che viene deglutita dopo somministrazione con un inalatore predosato
(MDI) può variare tra il 60% e il 90%. Almeno il 65% della dose deglutita è assorbita dal tratto gastrointestinale. Il picco di concentrazione plasmatica del farmaco non modificato viene raggiunto tra 0,5 e 1 ora dopo la somministrazione orale. Il legame del formoterolo alle proteine plasmatiche è del 61-64% con un 34% di legame all’albumina. Non c’è saturazione di legame nei valori di
concentrazione raggiunti alle dosi terapeutiche. L’emivita di eliminazione calcolata dopo la somministrazione orale è di 2-3 ore. L’assorbimento di formoterolo in seguito ad inalazione di dosi da 12 a 96 microgrammi di formoterolo fumarato è lineare.
Biotrasformazione
Il formoterolo è ampiamente metabolizzato, principalmente mediante coniugazione diretta del gruppo idrossilico fenolico. Il coniugato con l’acido glucuronico è inattivo. La seconda via principale coinvolge la O-demetilazione seguita dalla coniugazione del gruppo 2-idrossilico fenolico. Gli isoenzimi del citocromo P450 CYP2D6, CYP2C19 e CYP2C9 sono coinvolti nella O-demetilazione del formoterolo. Il fegato è il sito primario di metabolizzazione. Il formoterolo non inibisce gli enzimi del CYP450 alle concentrazioni terapeuticamente rilevanti.
Eliminazione
L’escrezione cumulativa urinaria del formoterolo, in seguito ad una singola inalazione da un inalatore di polvere, aumenta in modo lineare nel range di dosi dai 12 ai 96 microgrammi. In media, l’8% e il 25% della dose viene escreta rispettivamente come formoterolo immodificato e formoterolo totale. In base alle concentrazioni plasmatiche misurate dopo l’inalazione di una singola dose di 120 microgrammi in 12 soggetti sani, l’emivita di eliminazione terminale media è risultata di 10 ore. Gli enantiomeri (RR) e (SS) rappresentano rispettivamente circa il 40% e il 60% del medicinale
immodificato escreto attraverso l’urina. Il rapporto relativo dei due enantiomeri rimane costante alle dosi studiate, e non c’è stata evidenza di accumulo relativo di un enantiomero rispetto all’altro dopo dose ripetuta.
Dopo somministrazione orale (dai 40 agli 80 microgrammi), in soggetti sani, è stata ritrovata
nell’urina una quantità dal 6% al 10% della dose come medicinale immodificato; fino all’8% della dose è stato recuperato sotto forma di glucuronide.
Il 67% della dose orale di formoterolo è escreto nell’urina (principalmente sotto forma di metaboliti) e il rimanente nelle feci. La clearance renale del formoterolo è pari a 150 ml/min.
Popolazioni speciali
Compromissione epatica/renale: la farmacocinetica del formoterolo non è stata studiata in pazienti con compromissione epatica o renale; tuttavia, poiché il formoterolo è eliminato principalmente tramite metabolismo epatico, ci si può attendere un’aumentata esposizione nei pazienti affetti da cirrosi epatica severa.
Informazioni farmaceutiche - BECLOMETASONE 200 MICROGRAMMI/6 MICROGRAMMI
Etanolo anidro
Acqua per preparazioni iniettabili Acido maleico
Norflurano (HFC 134a)
Periodo di validità prima della dispensazione: 21 mesi Periodo di validità dopo prima apertura: 3 mesi
Confezione singola da 120 dosi
Prima della dispensazione al paziente
Deve essere conservata in posizione verticale in frigorifero (2-8°C), per un massimo di 18 mesi.
Dopo la dispensazione
Non conservare a temperature superiori ai 25°C per un massimo di 3 mesi. Confezione doppia da 120 dosi ciascuna
Prima della dispensazione al paziente
Deve essere conservata in posizione verticale in frigorifero (2-8°C), per un massimo di 18 mesi.
Dopo la dispensazione
Il paziente deve essere informato che entrambi i contenitori devono essere conservati in posizione verticale in frigorifero (2-8°C) fino all’utilizzo.
Una volta che il contenitore è rimosso dal frigorifero e aperto per il trattamento, può essere conservato a temperatura ambiente (non superiore a 25°C) e utilizzato per un massimo di 3 mesi o fino alla data di scadenza indicata sulla scatola e sull’etichetta, a seconda di quale delle due condizioni di verifichi per prima.
Il contenitore contiene un liquido pressurizzato. Non esporre a temperature superiori ai 50°C. Non forare il contenitore.
La formulazione è contenuta in un contenitore in alluminio trattato con polimerizzazione fluorocarburica (FCP) chiuso con una valvola dosatrice. Il contenitore è inserito in un erogatore di plastica bianca con cappuccio antipolvere di colore verde. L'erogatore è dotato di un indicatore di dosi integrato, che conta con precisione ogni erogazione e visualizza ogni ventesima erogazione.
Dimensione della confezione
Confezione singola: 1 contenitore pressurizzato che fornisce 120 erogazioni equivalenti a 11,8 g di soluzione per inalazione
Confezione doppia: 2 contenitori pressurizzati, ognuno fornisce 120 erogazioni equivalenti a 11,8 g di soluzione per inalazione
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
e altra manipolazione
Per le farmacie
Inserire la data di dispensazione al paziente sulla confezione.
Assicurarsi che ci sia un periodo di almeno 3 mesi tra la data di dispensazione al paziente e la data di scadenza stampata sulla confezione.
Qualsiasi medicinale non utilizzato o materiali di scarto deve essere smaltito in conformità alle normative locali.