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Farmaci

AIMOVIG 140 MG SOLUZIONE INIETTABILE

Informazioni sulla prescrizione

Classe

A – A TOTALE CARICO DEL SSN.

Tipo di ricetta

RRL - Soggetto a Prescrizione Medica Limitativa

Nota AIFA

Non ci sono limiti di prescrizione.

Regime SSN

Concedibile esente
Lista interazioni
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Interazioni con

Cibo
Piante
Integratori
Abitudini

Restrizioni

Renale
Epatica
Gravidanza
Allattamento

Ulteriori informazioni

Nome del farmaco

AIMOVIG 140 MG SOLUZIONE INIETTABILE

Glutine / Lattosio

Glutine: Nessun dato
Lattosio: Nessun dato

Forma farmaceutica

SOLUZIONE INIETTABILE

Produttore

NOVARTIS EUROPHARM

Ultimo aggiornamento del RCP

15/01/2026
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RCP - AIMOVIG 140 MG

Indicazioni

Aimovig è indicato per la profilassi dell’emicrania in adulti che hanno almeno 4 giorni di emicrania al mese.

Posologia

Il trattamento deve essere iniziato da medici esperti nella diagnosi e nel trattamento dell’emicrania. Posologia

Il trattamento è destinato a pazienti con almeno 4 giorni di emicrania al mese quando iniziano il trattamento con erenumab.

La dose raccomandata è 70 mg di erenumab ogni 4 settimane. Alcuni pazienti possono aver beneficio da una dose da 140 mg ogni 4 settimane (vedere paragrafo 5.1)

Ogni dose da 140 mg è somministrata o come una iniezione sottocutanea da 140 mg o come due iniezioni sottocutanee da 70 mg.

Studi clinici hanno dimostrato che la maggioranza dei pazienti che rispondono alla terapia presenta un beneficio clinico entro 3 mesi. Si deve prendere in considerazione l’interruzione del trattamento nei pazienti che non hanno mostrato una risposta dopo 3 mesi di trattamento. Si raccomanda di valutare la necessità di continuare il trattamento a intervalli periodici nel corso della terapia.

Popolazioni speciali Anziani (65 anni e oltre)

Aimovig non è stato studiato in pazienti anziani. Non è richiesto l’aggiustamento del dosaggio in quanto la farmacocinetica di erenumab non è influenzata dall’età.

Compromissione renale / compromissione epatica

Non è necessario l’aggiustamento del dosaggio in pazienti con compromissione renale o compromissione epatica da lieve a moderata (vedere paragrafo 5.2).

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l’efficacia di Aimovig nei bambini di età inferiore ai 18 anni non sono state ancora stabilite. Non ci sono dati disponibili.

Modo di somministrazione

Aimovig è per uso sottocutaneo.

Aimovig viene autosomministrato dal paziente dopo aver ricevuto un adeguato addestramento. Le iniezioni possono essere effettuate anche da un’altra persona adeguatamente istruita. Le sedi per l’iniezione sottocutanea comprendono l’addome, la coscia o la parte esterna del braccio (il braccio deve essere utilizzato solo se l’iniezione è effettuata da una persona diversa dal paziente; vedere paragrafo 5.2). Deve essere scelta a rotazione una diversa sede di iniezione e le iniezioni non devono essere eseguite in aree dove la cute è dolorante, presenta lividi, arrossamenti o indurimenti.

Siringa preriempita

Deve essere iniettato tutto il contenuto della siringa preriempita di Aimovig. Ogni siringa preriempita è esclusivamente monouso e progettata per rilasciare l’intero contenuto senza alcun contenuto residuo.

Istruzioni dettagliate per la somministrazione sono fornite nel foglio illustrativo nella sezione istruzioni per l’uso.

Penna preriempita

Deve essere iniettato tutto il contenuto della penna preriempita di Aimovig. Ogni penna preriempita è esclusivamente monouso e progettata per rilasciare l’intero contenuto senza alcun contenuto residuo.

Istruzioni dettagliate per la somministrazione sono fornite nel foglio illustrativo nella sezione istruzioni per l’uso.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Avvertenze

Tracciabilità

Al fine di migliorare la tracciabilità dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somminitrato devono essere chiaramente registrati.

Effetto cardiovascolare

I pazienti con alcune malattie cardiovascolari maggiori sono stati esclusi dagli studi clinici (vedere paragrafo 5.1). Non sono disponibili dati di sicurezza in questi pazienti.

Reazioni di ipersensibilità

Nella fase post-marketing sono state riportate con erenumab reazioni gravi di ipersensibilità, inclusi eruzione cutanea, angioedema e reazioni anafilattiche. Queste reazioni possono verificarsi entro minuti, sebbene alcune possano accadere più di una settimana dopo il trattamento. In tale contesto, i pazienti devono essere avvisati dei sintomi associati alle reazioni di ipersensibilità. Se si verifica una reazione di ipersensibilità grave o severa, deve essere iniziata una terapia appropriata e il trattamento con erenumab deve essere interrotto (vedere paragrafo 4.3).

Stipsi

La stipsi è una reazione avversa comune di erenumab ed è di solito di intensità lieve o moderata. Nella maggior parte dei casi, l’insorgenza è stata segnalata dopo la somministrazione della prima dose di erenumab; tuttavia pazienti hanno manifestato stipsi anche in seguito durante il trattamento. Nella maggioranza dei casi, la stipsi si è risolta entro tre mesi. Durante la commercializzazione, stipsi con complicanze gravi è stata riportata con erenumab. In alcuni di questi casi è stato richiesto il ricovero in ospedale, compresi i casi in cui è stato necessario l’intervento chirurgico. Una storia di stipsi o l’uso concomitante di medicinali associati con una diminuzione della motilità intestinale possono aumentare il rischio di stipsi più severa e il potenziale di complicanze correlate alla stipsi. I pazienti devono essere avvertiti del rischio di stipsi e informati della necessità di consultare un medico se la stipsi non si risolve o peggiora. I pazienti devono consultare immediatamente un medico se presentano stipsi severa. La stipsi deve essere gestita tempestivamente in maniera clinicamente appropriata. Per la stipsi severa, si deve considerare l’interruzione del trattamento.

Individui sensibili al lattice

Il cappuccio rimovibile di questo medicinale contiene lattice di gomma. Può causare gravi reazioni allergiche.

Contenuto di sodio

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per dose, cioè essenzialmente “senza sodio”.

Interazioni

Lista interazioni
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Aggiungi alle interazioni

Non sono da attendersi effetti sull’esposizione ai medicinali co-somministrati, sulla base delle vie di metabolismo degli anticorpi monoclonali. Non sono state osservate interazioni con contraccettivi orali (etinilestradiolo/norgestimato) o con sumatriptan in studi condotti in volontari sani.

Gravidanza

Gravidanza

I dati relativi all’uso di erenumab in donne in gravidanza sono in numero limitato. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di Aimovig durante la gravidanza.

Allattamento

Non è noto se erenumab sia escreto nel latte umano. È noto che le IgG umane sono escrete nel latte materno durante i primi giorni successivi alla nascita e che si riducono a basse concentrazioni subito dopo; di conseguenza, un rischio per il lattante non può essere escluso durante questo breve periodo. In seguito, l’uso di Aimovig può essere considerato durante l’allattamento solo se clinicamente necessario.

Fertilità

Studi sugli animali non hanno mostrato alcun impatto sulla fertilità maschile e femminile (vedere paragrafo 5.3).

Effetti sulla guida

Si ritiene che Aimovig non alteri o alteri in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza

Un totale di oltre 2 500 pazienti (più di 2 600 anni paziente) è stato trattato con Aimovig negli studi registrativi. Di questi, oltre 1 300 pazienti sono stati esposti per almeno 12 mesi e 218 pazienti sono stati esposti per 5 anni. Il profilo di sicurezza complessivo di Aimovig è rimasto costante nel corso di 5 anni di trattamento a lungo termine in aperto.

Le reazioni avverse al farmaco riportate per 70 mg e 140 mg sono state reazioni al sito di iniezione (5,6%/4,5%), stipsi (1,3%/3,2%), spasmi muscolari (0,1%/2,0%) e prurito (0,7%/1,8%). La maggior parte delle reazioni è stata di gravità lieve o moderata. Meno del 2% dei pazienti in questi studi ha interrotto il trattamento a causa di reazioni avverse.

Tabella delle reazioni avverse

La tabella 1 elenca tutte le reazioni avverse al farmaco che si sono verificate negli studi nei pazienti trattati con Aimovig durante i periodi controllati verso placebo della durata di 12 settimane così come nell’esperienza post marketing. All’interno di ciascuna classificazione per sistemi e organi, le reazioni avverse al farmaco sono classificate per frequenza, partendo dalle più frequenti. All’interno di ciascun gruppo di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine di gravità decrescente. Inoltre, la categoria di frequenza corrispondente per ciascuna reazione avversa al farmaco si basa sulla seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1 000, <1/100); raro (≥1/10 000, <1/1 000); molto raro (<1/10 000); e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Tabella 1 Elenco delle reazioni avverse

Classificazione per sistemi e organi Reazione avversa Categoria di frequenza
Disturbi del sistema immunitario Reazioni di ipersensibilitàa inclusi anafilassi, angioedema, eruzione cutanea,gonfiore/edema e orticaria Comune
Patologie gastrointestinali Stipsi Comune
Ulcere oralib Non noto
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Pruritoc Comune
Alopecia Eruzione cutanead Non noto
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Spasmi muscolari Comune
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Reazioni in sede di iniezionea Comune
a Vedere il paragrafo “Descrizione di reazioni avverse selezionate”b Ulcere orali comprende i termini preferenziali di stomatite, ulcerazione della bocca, eruzione vescicolare della mucosa orale.c Prurito comprende i termini preferenziali di prurito generalizzato, prurito e eruzione cutanea pruriginosa.d Eruzione cutanea include i termini preferenziali di eruzione papulare, eruzione esfoliativa, eruzione eritematosa, orticaria, vescicola.

Descrizione di reazioni avverse selezionate

Reazioni in sede di iniezione

Nella fase integrata degli studi, controllata verso placebo per 12 settimane, le reazioni in sede di iniezione sono state lievi e per la maggior parte transitorie. C’è stato un caso di interruzione del trattamento per un paziente trattato con la dose di 70 mg a causa di rash in sede di iniezione. Le più frequenti reazioni in sede di iniezione sono state dolore localizzato, eritema e prurito. Il dolore in sede di iniezione si attenuava solitamente entro 1 ora dalla somministrazione.

Reazioni cutanee e di ipersensibilità

Nella fase integrata degli studi, controllata verso placebo per 12 settimane, sono stati osservati casi non gravi di eruzione cutanea, prurito e gonfiore/edema che nella maggior parte dei casi sono stati lievi e non hanno portato all’interruzione del trattamento.

Nella fase post-marketing sono stati osservati casi di anafilassi e angioedema.

Immunogenicità

Durante la fase di trattamento in doppio cieco degli studi clinici, l’incidenza dello sviluppo di anticorpi anti-erenumab è stata del 6,3% (56/884) nei soggetti trattati con erenumab alla dose di 70 mg (di questi, 3 hanno avuto un’attività neutralizzante in vitro) e del 2,6% (13/504) nei soggetti trattati con erenumab alla dose di 140 mg (nessuno di questi ha avuto un’attività neutralizzante in vitro). In uno studio in aperto con trattamento fino a 256 settimane, l’incidenza dello sviluppo di anticorpi anti-erenumab è stata dell’11,0% (25/225) nei pazienti trattati solo con 70 mg o 140 mg di Aimovig per tutta la durata dello studio (di questi, 2 hanno avuto un’attività neutralizzante in vitro). Non vi è stato alcun impatto dello sviluppo di anticorpi anti-erenumab sull’efficacia o sulla sicurezza di erenumab.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.

Sovradosaggio

Negli studi clinici non sono stati riportati casi di sovradosaggio.

Negli studi clinici sono state somministrate per via sottocutanea dosi fino a 280 mg senza osservare la comparsa di tossicità dose limitante.

Nell’eventualità di sovradosaggio, il paziente deve essere trattato in modo sintomatico e devono essere istituite adeguate misure di supporto.

Proprietà farmacologiche - AIMOVIG 140 MG

Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Analgesici, antiemicranici, codice ATC: N02CD01 Meccanismo d’azione

Erenumab è un anticorpo monoclonale umano che lega il recettore del peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP). Il recettore del CGRP è localizzato in aree che sono rilevanti per la fisiopatologia dell’emicrania come il ganglio del trigemino. Erenumab compete in modo potente e specifico con il legame del CGRP al proprio recettore inibendone la funzione a tale livello e non ha una significativa attività contro altri membri della famiglia di recettori per la calcitonina.

CGRP è un neuropeptide che modula il segnale nocicettivo ed è un vasodilatatore che è stato associato alla fisiopatologia dell’emicrania. Al contrario di altri neuropeptidi, si è osservato che i livelli di CGRP aumentano in modo significativo durante l’attacco emicranico e ritornano alla norma con la risoluzione della cefalea. Nei pazienti l’infusione endovenosa di CGRP provoca cefalea di tipo simil-emicranico.

L’inibizione degli effetti del CGRP può teoricamente attenuare la vasodilatazione compensatoria in condizioni di ischemia. Uno studio ha valutato l’effetto di una singola dose per via endovenosa di Aimovig 140 mg in soggetti con angina stabile esposti ad attività fisica controllata. Aimovig non ha modificato significativamente il tempo di esercizio rispetto al placebo e non ha aggravato l’ischemia miocardica in questi pazienti.

Efficacia e sicurezza clinica

Erenumab è stato valutato per la profilassi dell’emicrania in due studi pivotal nell’ambito dell’intero spettro dell’emicrania dalla forma cronica alla forma episodica. In entrambi gli studi, i pazienti arruolati avevano avuto una storia di emicrania (con o senza aura) almeno di 12 mesi secondo i criteri diagnostici della Classificazione Internazionale delle Cefalee (ICHD-III). Sono stati esclusi i pazienti anziani (>65 anni), i pazienti con uso eccessivo di oppiacei nello studio sull’emicrania cronica, i pazienti con uso eccessivo di farmaci per il trattamento acuto nello studio sull’emicrania episodica e anche i pazienti con pregresso infarto miocardico, ictus, attacchi ischemici transitori, angina instabile o che erano stati sottoposti a un intervento di bypass coronarico o ad altre procedure di rivascolarizzazione nei 12 mesi precedenti lo screening. I pazienti con ipertensione scarsamente controllata o con BMI >40 sono stati esclusi dallo Studio 1.

Emicrania cronica Studio 1

Erenumab è stato valutato come monoterapia per la profilassi dell’emicrania cronica in uno studio randomizzato, multicentrico, di 12 settimane, controllato verso placebo, in doppio cieco, in pazienti con emicrania con o senza aura (≥15 giorni di cefalea al mese con ≥8 giorni di emicrania al mese).

667 pazienti sono stati randomizzati in rapporto di 3:2:2 a trattamento con placebo (n = 286) o con erenumab 70 mg (n = 191) o erenumab 140 mg (n = 190), stratificati sulla base della presenza di uso eccessivo di medicinali per il trattamento acuto (presente nel 41% dei pazienti totali). Ai pazienti era permesso l’uso di trattamenti acuti per la cefalea durante lo studio.

Le caratteristiche demografiche e cliniche basali erano bilanciate e paragonabili tra i bracci dello studio. I pazienti avevano un’età mediana di 43 anni, l’83% era di sesso femminile e il 94% era di razza bianca. La frequenza media dell’emicrania al basale era di circa 18 giorni di emicrania al mese. Nel complesso, il 68% dei pazienti non aveva risposto a una o più precedenti terapie farmacologiche profilattiche per mancanza di efficacia o scarsa tollerabilità e il 49% non aveva risposto a due o più precedenti terapie farmacologiche profilattiche per mancanza di efficacia o scarsa tollerabilità. Un totale di 366 (96%) pazienti nei bracci erenumab e 265 (93%) pazienti nel braccio placebo ha completato lo studio (ovvero ha eseguito la valutazione prevista alla Settimana 12).

In un’analisi mensile dal mese 1, si è osservata la riduzione dei giorni di emicrania medi mensili rispetto al placebo e, in un’analisi di follow-up settimanale, dalla prima settimana di somministrazione si è osservata l’insorgenza dell’effetto di erenumab.

Figura 1 Variazione nel tempo dei giorni mensili di emicrania rispetto al basale nello Studio 1 (compreso l’endpoint primario al Mese 3)

Change in Monthly Migraine Days = Variazione dei giorni mensili di emicrania

Tabella 2 Variazione rispetto al basale degli outcome di efficacia e riportati dal paziente alla Settimana 12 nello Studio 1

Aimovig (erenumab) 140 mg(n = 187) Aimovig (erenumab) 70 mg(n = 188) Placebo (n = 281) Differenza tra trattamenti (IC 95%) p-value
Outcome di efficacia
MMD
Variazione media -6,6 -6,6 -4,2 Entrambi -2,5 Entrambi
(IC 95%) (-7,5, -5,8) (-7,5; -5,8) (-4,9, -3,5) (-3,5, -1,4) <0,001
Basale (DS) 17,8 (4,7) 17,9 (4,4) 18,2 (4,7)
Pazienti responder
≥50% in riduzione di
MMD
Percentuale [%] 41,2% 39,9% 23,5% n/a Entrambi
<0,001 a,d
Pazienti responder
≥75% in riduzione di
MMD
Percentuale [%] 20,9% 17,0% 7,8% n/a n/ab
Giorni mensili di utilizzo
di medicinali per il
trattamento acuto
specifici per l’emicrania 70 mg:
Variazione media (IC -4,1 -3,5 -1.6 -1,9 (-2,6, -1,1) Entrambi
95%) (-4,7, -3,6) (-4,0, -2,9) (-2,1, -1,1) 140 mg: <0,001 a
-2,6 (-3,3, -1,8)
Basale (DS) 9,7 (7,0) 8,8 (7,2) 9,5 (7,6)
Outcome riportati dai pazienti
HIT-6 70 mg:
Variazione mediac (IC -5,6 -5,6 -3,1 -2,5 (-3,7, -1,2) n/ab
95%) (-6,5, -4,6) (-6,5, -4,6) (-3,9, -2,3) 140 mg:
-2,5 (-3,7, -1,2)
MIDAS totale 70 mg:
Variazione mediac (IC -19,8 -19,4 -7,5 -11,9 (-19,3, -4,4) n/ab
95%) (-25,6, -14,0) (-25,2, -13,6) (-12,4, -2,7) 140 mg:
-12,2 (-19,7, -4,8)
IC = intervallo di confidenza; MMD = Monthly Migraine Days, giorni di emicrania al mese; HIT-6 = Headache Impact Test, test di impatto della cefalea; MIDAS = Migraine Disability Assessment, Valutazione della disabilità causata da emicrania; n/a = non applicabile.a Per gli endpoint secondari, tutti i p-value sono riportati come p-value senza correzione e sono statisticamente significativi dopo correzione per confronti multipli.b Per gli endpoint esplorativi, il p-value non è stato presentato.c Per il test HIT-6: la variazione e la riduzione dal basale sono state valutate nelle ultime 4 settimane della fase di trattamento di 12 settimane in doppio cieco. Per la valutazione MIDAS: la variazione e la riduzione dal basale sono state valutate nell’arco delle 12 settimane. Per la raccolta dei dati è stato utilizzato un periodo di richiamo di 3 mesi.d Il p-value è stato calcolato sulla base dei valori di odds ratio.

Nei pazienti che non avevano risposto a una o più terapie farmacologiche profilattiche, la differenza tra trattamenti per la riduzione dei giorni mensili di emicrania (MMD) osservata tra erenumab 140 mg e placebo è stata -3,3 giorni (IC 95%: -4,6; -2,1) e tra erenumab 70 mg e placebo -2,5 giorni (IC

95%: -3,8; -1,2). Nei pazienti che non avevano risposto a due o più terapie farmacologiche profilattiche, la differenza tra trattamenti osservata tra 140 mg e placebo è stata -4,3 giorni (IC

95%: -5,8; -2,8) e tra 70 mg e placebo -2,7 giorni (IC 95%: -4,2; -1,2). Nei pazienti che non avevano risposto a una o più terapie farmacologiche profilattiche c’è stata anche una proporzione più alta di soggetti che ha raggiunto una riduzione di almeno il 50% dei MMD nel gruppo di trattamento con erenumab rispetto al placebo (40,8% per 140 mg, 34,7% per 70 mg verso 17,3% per il placebo), con un valore di odds ratio di 3,3 (IC 95%: 2,0; 5,5) per 140 mg e 2,6 (IC 95%: 1,6; 4,5) per 70 mg. Nei pazienti che non avevano risposto a due o più terapie farmacologiche profilattiche la proporzione è stata 41,3% per 140 mg e 35,6% per 70 mg verso 14,2% per il placebo con un valore di odds ratio di 4,2 (IC 95%: 2,2; 7,9) e 3,5 (IC 95%: 1,8; 6,6), rispettivamente.

Circa il 41% dei pazienti presentava uso eccessivo di medicinali. La differenza tra trattamenti osservata tra erenumab 140 mg e placebo e tra erenumab 70 mg e placebo per la riduzione dei MMD in questi pazienti è stata -3,1 giorni (IC 95%: -4,8, -1,4) in entrambi i casi e per la riduzione dei giorni mensili di utilizzo di medicinali per il trattamento acuto specifici per l’emicrania è stata -2,8 (IC

95%: -4,2, -1,4) per 140 mg e -3,3 (IC 95%: -4,7, -1,9) per 70 mg. C’è stata una maggiore proporzione di pazienti nel gruppo erenumab rispetto al placebo che ha raggiunto una riduzione di almeno il 50% dei MMD (34,6% per140 mg, 36,4% per 70 mg verso 17,7% per il placebo), con un valore di odds ratio di 2,5 (IC 95%: 1,3; 4,9) e 2,7 (IC 95%: 1,4; 5,2), rispettivamente.

Nell’estensione in aperto dello Studio 1 dove i pazienti avevano ricevuto 70 mg e/o 140 mg di erenumab, l’efficacia si è mantenuta fino a 1 anno. Il 74,1% dei pazienti ha completato la fase di estensione di 52 settimane. Aggregando i dati per le due dosi, è stata osservata una riduzione

di -9,3 dei MMD dopo 52 settimane rispetto al basale dello studio core. Il 59% dei pazienti che aveva completato lo studio ha raggiunto una risposta del 50% nell’ultimo mese dello studio.

Emicrania episodica Studio 2

Erenumab è stato valutato per la profilassi dell’emicrania episodica in uno studio randomizzato, multicentrico, di 24 settimane, controllato verso placebo, in doppio cieco in pazienti con emicrania con o senza aura (4-14 giorni di emicrania al mese).

955 pazienti sono stati randomizzati in rapporto 1:1:1 per ricevere erenumab 140 mg (n = 319) o erenumab 70 mg (n = 317) o placebo (n = 319). Ai pazienti era permesso l’uso di trattamenti sintomatici per la cefalea durante lo studio.

Le caratteristiche demografiche e cliniche basali erano bilanciate e confrontabili tra i bracci dello studio. I pazienti avevano un’età mediana di 42 anni, l’85% era di sesso femminile e l’89% era di razza bianca. La frequenza media dell’emicrania al basale era di circa 8 giorni di emicrania al mese. In generale, il 39% dei pazienti non aveva risposto a una o più precedenti terapie farmacologiche profilattiche per mancanza di efficacia o scarsa tollerabilità. Un totale di 294 pazienti (92%) per

140 mg, 287 pazienti (91%) per 70 mg e 284 pazienti (89%) nel braccio placebo hanno completato la fase in doppio cieco.

I pazienti trattati con erenumab hanno avuto una riduzione rispetto al basale della frequenza dei giorni di emicrania dal mese 4 al mese 6, clinicamente rilevante e statisticamente significativa nei confronti dei pazienti in trattamento con placebo (Figura 2). Le differenze rispetto al placebo sono state osservate dal mese 1 in avanti.

Figura 2 Variazione nel tempo dei giorni mensili di emicrania rispetto al basale nello Studio 2 (compreso l’outcome primario nei mesi 4, 5 e 6)

Change in Monthly Migraine Days = Variazione dei giorni mensili di emicrania

Tabella 3 Variazione rispetto al basale degli outcome di efficacia e riportati dal paziente alle settimane 13-24 nello Studio 2

Aimovig (erenumab) 140 mg(n = 318) Aimovig (erenumab) 70 mg(n = 312) Placebo(n = 316) Differenza tra trattamenti (IC 95%) p-value
Outcome di efficacia
MMD
Variazione media -3,7 -3,2 -1,8 70 mg: -1,4 (-1,9, -0,9) Entrambi
(IC 95%) (-4,0, -3,3) (-3,6, -2,9) (-2,2, -1,5) 140 mg: -1,9 (-2,3, -1,4) <0,001a
Basale (DS) 8,3 (2,5) 8,3 (2,5) 8,2 (2,5)
Pazienti
responder ≥50%
in riduzione di
MMD Entrambi
Percentuale [%] 50,0% 43,3% 26,6% n/a <0,001 a,d
Pazienti
responder ≥75%
in riduzione di
MMD
Percentuale [%] 22,0% 20,8% 7,9% n/a n/ab
Giorni mensili di
utilizzo di
medicinali per il
trattamento acuto
specifici per
l’emicrania
Variazione media -1,6 -1,1 -0,2 70 mg: -0,9(-1,2, -0,6) Entrambi
(IC 95%) (-1,8, -1,4) (-1,3, -0,9) (-0,4, 0,0) 140 mg: -1,4 (-1,7, -1,1) <0,001a
Basale (DS) 3,4 (3,5) 3,2 (3,4) 3,4 (3,4)
Outcome riportati dai pazienti
HIT-6Variazione mediac (IC 95%) -6,9(-7,6, -6,3) -6,7(-7,4, -6,0) -4,6(-5.3, -4,0) 70 mg: -2,1 (-3,0, -1,1)140 mg: -2,3 (-3,2, -1,3) n/ab
MIDAS
(modificata) totale n/ab
Variazione mediac -7,5 -6,7 -4,6 70 mg: -2,1 (-3,3, -0,9)
(IC 95%) (-8,3, -6,6) (-7,6, -5,9) (-5,5, -3,8) 140 mg: -2,8 (-4,0, -1,7)
IC = intervallo di confidenza; MMD = Monthly Migraine Days, giorni di emicrania al mese; HIT-6 = Headache Impact Test, test di impatto della cefalea; MIDAS = Migraine Disability Assessment, Valutazione della disabilità causata da emicrania; n/a = non applicabile.a Per gli endpoint secondari, tutti i p-value sono riportati come p-value senza correzione e sono statisticamente significativi dopo correzione per confronti multipli.b Per gli endpoint esplorativi, il p-value non è stato presentato.c Per il test HIT-6: la variazione e la riduzione dal basale sono state valutate nelle ultime 4 settimane della fase di trattamento di 12 settimane in doppio cieco. Per la valutazione MIDAS: la variazione e la riduzione dal basale sono state valutate nell’arco delle 24 settimane. Per la raccolta dei dati è stato utilizzato un periodo di richiamo di 1 mese.d Il p-value è stato calcolato sulla base dei valori di odds ratio.

Nei pazienti che non avevano risposto a una o più terapie farmacologiche profilattiche la differenza tra trattamenti in riferimento alla riduzione dei MMD osservata tra erenumab 140 mg e placebo è stata

di -2,5 (IC 95%: -3,4; -1,7) e tra erenumab 70 mg e placebo è stata di -2,0 (IC 95%: -2,8; -1,2). C’è stata anche una maggiore proporzione di soggetti trattati con erenumab, rispetto al placebo, che aveva raggiunto una riduzione di almeno il 50% dei MMD (39,7% per 140 mg e 38,6 per 70 mg con un valore di odds ratio di 3,1 [IC 95%: 1,7; 5,5] e di 2,9 [IC 95%: 1,6; 5,3], rispettivamente).

Nella parte di ri-randomizzazione attiva dello Studio 2, l’efficacia si è mantenuta fino a 1 anno. I pazienti sono stati ri-randomizzati alla fase di trattamento attivo (TA) per ricevere erenumab 70 mg o 140 mg. Il 79,8% ha completato l’intero studio a 52 settimane. La riduzione dei giorni mensili di emicrania dal basale alla settimana 52 è stata -4,22 nel gruppo TA 70 mg e -4,64 giorni nel gruppo TA 140 mg. Alla settimana 52, la proporzione di soggetti che aveva raggiunto una riduzione dei MMD

≥50% rispetto al basale è stata 61,0% nel gruppo TA 70 mg e 64,9% nel gruppo TA 140 mg.

Studio di follow-up a lungo termine

A seguito di uno studio controllato verso placebo, 383 pazienti hanno continuato il trattamento in una fase in aperto per 5 anni ricevendo inizialmente erenumab 70 mg (esposizione mediana: 2,0 anni), di questi, 250 pazienti hanno poi aumentato la dose a 140 mg (esposizione mediana: 2,7 anni). La fase di trattamento in aperto di 5 anni è stata completata da 214 pazienti. Dei 383 pazienti, 168 (43,9%) hanno interrotto il trattamento per motivazioni molto comuni come volontà del paziente (84 pazienti; 21,9%), eventi avversi (19 pazienti; 5,0%), perdita al follow-up (14 pazienti; 3,7%) e mancanza di efficacia

(12 pazienti; 3,1%). I risultati indicano che nella fase di trattamento in aperto dello studio l’efficacia è stata mantenuta fino a 5 anni.

Studio 3: studio su pazienti con precedente fallimento o non idoneità a 2-4 terapie farmacologiche profilattiche per l'emicrania

246 pazienti adulti con emicrania episodica sono stati randomizzati secondo un rapporto 1:1 a ricevere erenumab 140 mg (n = 121) o placebo (n = 125) per 12 settimane. Tre pazienti (erenumab: 2, placebo: 1) sono stati esclusi dall'analisi primaria perché non avevano ricevuto il trattamento in studio. Durante le ultime 4 settimane di trattamento in doppio cieco, il 30,3% (36/119) dei pazienti nel gruppo erenumab ha ottenuto una riduzione di almeno il 50% rispetto al basale dei MMD in confronto al 13,7% (17/124) nel gruppo placebo (p = 0,002).

Studio 4: studio per valutare la tollerabilità (endpoint primario) e l'efficacia rispetto al topiramato 777 pazienti adulti con emicrania episodica o cronica sono stati randomizzati secondo un rapporto 1:1 a ricevere erenumab (70 mg o 140 mg, n = 389) o topiramato da 50 a 100 mg (n = 388) per

24 settimane (fase di trattamento in doppio cieco). I dati di sicurezza ed efficacia sono stati raggruppati per i pazienti trattati con le dosi di erenumab 70 mg e 140 mg e confrontati con quelli dei pazienti trattati con topiramato.

Erenumab ha dimostrato una tollerabilità superiore rispetto a topiramato in base al tasso di interruzione del trattamento per eventi avversi (erenumab: 10,5%, topiramato: 38,9%; p <0,001; endpoint primario). Inoltre, il 55,4% dei pazienti nel gruppo erenumab ha ottenuto una riduzione di almeno il 50% rispetto al basale dei MMD durante gli ultimi 3 mesi dello studio, in confronto al 31,2% nel gruppo topiramato (p <0,001).

Popolazione pediatrica

L’Agenzia europea dei medicinali ha rinviato l’obbligo di presentare i risultati degli studi con Aimovig nella prevenzione delle cefalee emicraniche in uno o più sottogruppi della popolazione pediatrica (vedere paragrafo 4.2 per informazioni sull’uso pediatrico).

Proprietà farmacocinetiche

Erenumab mostra una cinetica non lineare come risultato del legame con il recettore CGRP-R. Tuttavia, alle dosi terapeuticamente rilevanti, la farmacocinetica di erenumab dopo somministrazione sottocutanea ogni 4 settimane è prevalentemente lineare a causa della saturazione del legame con CGRP-R. La somministrazione sottocutanea di una dose da 140 mg una volta al mese e da 70 mg una volta al mese in volontari sani ha determinato una Cmax media (deviazione standard [SD]) di

15,8 (4,8) µg/mL e di 6,1 (2,1) µg/mL, rispettivamente e una AUClast media (SD) di 505 (139) giorno*µg/mL e di 159 (58) giorno*µg/mL, rispettivamente.

È stato osservato un accumulo inferiore a 2 volte delle concentrazioni minime sieriche a seguito di dosi da 140 g somministrate per via sottocutanea ogni 4 settimane e le concentrazioni minime sieriche si sono avvicinate allo steady state entro 12 settimane dal trattamento.

Assorbimento

A seguito di una singola dose sottocutanea da 140 mg o da 70 mg di erenumab somministrata a adulti sani, le concentrazioni sieriche di picco mediane sono state raggiunte in 4 - 6 giorni e la biodisponibilità assoluta stimata era 82%.

Distribuzione

A seguito di una singola dose endovenosa da 140 mg di erenumab, il volume di distribuzione medio (SD) durante la fase terminale (Vz) è stato stimato essere 3,86 (0,77) L.

Biotrasformazione / Eliminazione

Sono state osservate due fasi di eliminazione per erenumab. A basse concentrazioni, l’eliminazione avviene prevalentemente attraverso il legame saturabile a livello del target (CGRP-R) mentre a concentrazioni maggiori l’eliminazione di erenumab avviene in gran parte attraverso una via proteolitica non specifica. Nel corso del periodo di trattamento, erenumab è principalmente eliminato attraverso una via proteolitica non specifica con un’emivita effettiva di 28 giorni.

Popolazioni speciali

Pazienti con compromissione renale

I pazienti con compromissione renale severa (eGFR <30 mL/min/1,73 m2) non sono stati studiati. Le analisi farmacocinetiche di popolazione di dati integrati da studi clinici con Aimovig non rivelano differenze nella farmacocinetica di erenumab in pazienti con lieve o moderata compromissione renale rispetto ai pazienti con funzione renale normale (vedere paragrafo 4.2).

Pazienti con compromissione epatica

Non sono stati effettuati studi in pazienti con compromissione epatica. Erenumab, come anticorpo monoclonale umano, non è metabolizzato dagli enzimi del citocromo P450 e la clearance epatica non è una via di eliminazione principale per erenumab (vedere paragrafo 4.2).

Informazioni farmaceutiche - AIMOVIG 140 MG

Elenco degli eccipienti

Saccarosio Polisorbato 80

Idrossido di sodio (per l’aggiustamento del pH) Acido acetico glaciale

Acqua per preparazioni iniettabili

Incompatibilità

In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

Periodo di validità

3 anni

Precauzioni particolari per la conservazione

Siringa preriempita

Conservare in frigorifero (2°C - 8°C). Non congelare.

Conservare la siringa preriempita nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Dopo essere stato rimosso dal frigorifero, Aimovig deve essere utilizzato entro 7 giorni quando conservato a temperatura ambiente (fino a 25°C) o eliminato. Se è conservato a una temperatura maggiore o per un periodo più lungo, deve essere eliminato.

Penna preriempita

Conservare in frigorifero (2°C - 8°C). Non congelare.

Conservare la penna preriempita nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Dopo essere stato rimosso dal frigorifero, Aimovig deve essere utilizzato entro 7 giorni quando conservato a temperatura ambiente (fino a 25°C) o eliminato. Se è conservato a una temperatura maggiore o per un periodo più lungo, deve essere eliminato.

Natura e contenuto del contenitore

Siringa preriempita

Aimovig è fornito in una siringa preriempita (1 mL, vetro di tipo 1) con un ago in acciaio inossidabile e un copriago (gomma contenente lattice).

Aimovig è disponibile in confezioni contenenti 1 siringa preriempita.

Penna preriempita

Aimovig è fornito in una penna preriempita (1 mL, vetro di tipo 1) con un ago in acciaio inossidabile e un copriago (gomma contenente lattice).

Aimovig è disponibile in confezioni contenenti 1 penna preriempita e in confezioni multiple contenenti 3 (3x1) penne preriempite.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Precauzioni particolari per lo smaltimento

Prima della somministrazione, la soluzione deve essere ispezionata visivamente. La soluzione non deve essere iniettata se è torbida, chiaramente di colore giallo o contiene flocculi o particelle.

Siringa preriempita

Per evitare il fastidio al sito di iniezione, la siringa preriempita deve essere lasciata riposare a temperatura ambiente (fino a 25°C) per almeno 30 minuti prima dell’iniezione. Deve essere anche protetta dalla luce solare diretta. Deve essere iniettato l’intero contenuto della siringa preriempita. La siringa non deve essere riscaldata usando una fonte di calore come acqua calda o microonde e non deve essere agitata.

Penna preriempita

Per evitare il fastidio in sede di iniezione, la penna preriempita deve essere lasciata riposare a temperatura ambiente (fino a 25°C) per almeno 30 minuti prima dell’iniezione. La penna deve essere anche protetta dalla luce solare diretta. Deve essere iniettato l’intero contenuto della penna preriempita. La penna non deve essere riscaldata usando una fonte di calore come acqua calda o microonde e non deve essere agitata.

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

Documenti PDF

Confezione e prezzo

1 ML (140 MG/ML) - 1 PENNA PRERIEMPITA
Prezzo
633,03 €
Ticket
0,00 €

Classe

A – A TOTALE CARICO DEL SSN.

AIC

046925044

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