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Classe

C – A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO.’

Tipo di ricetta

RR - Soggetto a Prescrizione Medica

Nota AIFA

Non ci sono limiti di prescrizione.

Regime SSN

Non concedibile

Ulteriori informazioni

Nome del farmaco

MICTONORM (GMM FARMA) 30 MG CAPSULE A RILASCIO MODIFICATO

Glutine / Lattosio

Glutine: Nessun dato
Lattosio: Nessun dato

Forma farmaceutica

CAPSULE MOLLI A RILASCIO MODIFICATO

Produttore

GMM FARMA

Ultimo aggiornamento del RCP

20/04/2021
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RCP - MICTONORM 30 MG

Indicazioni

Trattamento sintomatico dell’incontinenza urinaria e/o dell’aumentata frequenza e urgenza urinaria, che può presentarsi nei pazienti con vescica iperattiva.

Posologia

Posologia

Le dosi giornaliere raccomandate sono:

Adulti: la dose standard raccomandata corrisponde ad una capsula (= 30 mg di propiverina cloridrato) una volta al giorno.

Anziani: generalmente non è previsto un regime posologico specifico per gli anziani (vedere paragrafo 5.2).

Popolazione pediatrica: a causa della mancanza di dati questo prodotto non deve essere usato nei bambini.

E’ necessario usare prudenza ed il medico deve monitorare attentamente i pazienti per eventuali effetti indesiderati nelle seguenti condizioni (vedere paragrafi 4.4, 4.5, 5.2).

Uso nei pazienti con compromissione renale

Nei pazienti con compromissione della funzionalità renale lieve o moderata non è necessario modificare la dose (vedere paragrafi 4.4 e 5.2).

Uso nei pazienti con compromissione epatica

Nei pazienti con compromissione epatica lieve non è necessario modificare la dose; si deve tuttavia procedere con il trattamento usando cautela. Non sono stati effettuati studi sull’uso della

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propiverina in pazienti con compromissione epatica moderata o grave. Il suo uso non è pertanto raccomandato in questi pazienti (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.2).

Pazienti sottoposti a trattamento contemporaneo con farmaci che sono potenti inibitori del CYP 3A4 in associazione con il metimazolo

Nei pazienti sottoposti a trattamento con potenti inibitori della monossigenasi contenente flavina (FMO), come il metimazolo, in combinazione con potenti inibitori del CYP 3A4/5, il trattamento deve iniziare con una dose di 15 mg/die. La dose può essere successivamente titolata ad una dose maggiore Tuttavia, è necessario usare prudenza ed il medico deve monitorare attentamente questi pazienti per eventuali effetti indesiderati (vedere paragrafi 4.5 e 5.2).

Modo di somministrazione Capsule per uso orale.

Le capsule non devono essere né frantumate né masticate.

Non vi sono effetti clinicamente rilevanti del cibo sulla farmacocinetica di Mictonorm 30 mg (vedere paragrafo 5.2). Pertanto, non vi sono particolari raccomandazioni riguardo all’assunzione di Mictonorm 30 mg in relazione al cibo.

Controindicazioni

Il farmaco è controindicato nei pazienti che hanno dimostrato ipersensibilità nota al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1, e nei pazienti affetti da uno dei seguenti disturbi:

  • ostruzione intestinale

  • significativa ostruzione al deflusso vescicale con rischio di ritenzione urinaria

  • miastenia grave

  • atonia intestinale

  • colite ulcerosa grave

  • megacolon tossico

  • glaucoma ad angolo chiuso non controllato

  • compromissione epatica moderata o grave

  • tachiaritmie

Avvertenze

Il farmaco deve essere usato con cautela nei pazienti affetti da:

  • neuropatia autonomica

  • compromissione renale (vedere paragrafo 4.2)

  • compromissione epatica (vedere paragrafo 4.2)

    In seguito alla somministrazione di questo farmaco, i sintomi delle seguenti malattie possono essere esacerbati:

  • insufficienza cardiaca congestizia grave (NYHA IV)

  • ingrossamento della prostata

  • ernia iatale con esofagite da reflusso

  • aritmia cardiaca

  • tachicardia

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    La propiverina, come altri anticolinergici, induce midriasi. Pertanto, nei soggetti predisposti, con angolo stretto della camera anteriore, il rischio di indurre glaucoma acuto ad angolo chiuso può essere aumentato. Per i farmaci appartenenti a questa classe, inclusa la propiverina, sono stati segnalati casi di induzione o aggravamento di glaucoma acuto ad angolo chiuso.

    Prima di iniziare il trattamento, devono essere escluse pollachiuria e nicturia dovute a malattie renali o ad insufficienza cardiaca congestizia, così come le malattie organiche della vescica (ad es. infezioni del tratto urinario, tumori maligni).

    Questo prodotto contiene lattosio monoidrato. I pazienti affetti da rari disturbi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

Interazioni

Lista interazioni
Aggiungi alle interazioni
  • E’ stato osservato un aumento degli effetti della propiverina in seguito alla somministrazione contemporanea con antidepressivi triciclici (ad es. imipramina), tranquillanti (ad es. benzodiazepine), anticolinergici (se somministrati per via sistemica), amantadina, neurolettici (ad es. fenotiazine) e agonisti beta-adrenergici (beta-simpaticomimetici).

  • Una diminuzione degli effetti è stata riscontrata a seguito di concomitante uso di farmaci colinergici.

  • In pazienti trattati con isoniazide la propiverina riduce la pressione sanguigna.

  • L’attività di procinetici quali la metoclopramide può essere invece diminuita.

  • Sono possibili interazioni farmacocinetiche con altri farmaci metabolizzati dal citocromo P450 3A4 (CYP 3A4). Tuttavia, non ci si aspetta un aumento molto pronunciato della concentrazione di tali farmaci, in quanto gli effetti della propiverina sono modesti in confronto con i classici inibitori enzimatici (ad es. ketoconazolo o succo di pompelmo). La propiverina può essere considerata un inibitore debole del CYP 3A4. Non sono ancora stati condotti studi di farmacocinetica con pazienti che ricevono contemporaneamente inibitori potenti del CYP 3A4, quali gli antimicotici azolici (ad es. ketoconazolo, itraconazolo) o gli antibiotici macrolidi (ad es. eritromicina, claritromicina).

  • Pazienti sottoposti a trattamento concomitante con farmaci che sono potenti inibitori del CYP3 A4 in associazione con il metimazolo:

    Nei pazienti sottoposti a trattamento con potenti inibitori della monossigenasi contenente

    flavina (FMO), come il metimazolo, in combinazione con potenti inibitori del CYP 3A4/5, il trattamento deve iniziare con una dose di 15 mg/die. La dose può essere successivamente titolata ad una maggiore. Si deve tuttavia usare cautela e i medici devono monitorare attentamente questi pazienti per gli effetti indesiderati (vedere paragrafi 4.2, 5.2).

Gravidanza

Gravidanza

I dati relativiall’uso di propiverina in donne in gravidanza non esistono. Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). La propiverina non è raccomandata durante la gravidanza.

Allattamento

Non è noto se la propiverina o i suoi metaboliti siano escreti nel latte materno. Dati farmacodinamici/tossicologici disponibili in animali hanno mostrato l’escrezione di propiverina o dei suoi metaboliti nel latte. Il rischio per i neonati o i lattanti non può essere escluso.

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Si deve decidere se interrompere l’allattamento o interrompere la terapia/astenersi dalla terapia con propiverina tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.

Fertilità

Non esistono dati sull’uomo riguardanti gli effetti della propiverina sulla fertilità. Studi sugli animali non evidenziano effetti nocivi diretti o indiretti sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3).

Effetti sulla guida

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

La propiverina può provocare sonnolenza e offuscamento della vista. Ciò può compromettere la capacità del paziente di svolgere attività che richiedano attenzione, quali la guida di veicoli o l’uso di macchine, o di eseguire lavori rischiosi durante il trattamento con questo farmaco.

I sedativi possono aumentare la sonnolenza causata dalla propiverina.

Effetti indesiderati

Nell’ambito della classificazione per sistemi e organi, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine di frequenza in base alla seguente convenzione:

Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10)

Non comune (≥1/1.000, <1/100)

Raro (≥1/10.000, < 1/1.000)

Molto raro (<1/10.000)

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Tutti gli effetti indesiderati sono transitori e regrediscono in seguito alla riduzione della dose o al termine della terapia, entro un massimo di 1-4 giorni.

Disturbi del sistema immunitario

Raro: ipersensibilità

Disturbi psichiatrici

Molto raro: irrequietezza, confusione

Non nota: allucinazioni

Patologie del sistema nervoso

Comune: mal di testa

Non comune: tremore, capogiro, disgeusia

Non nota: disturbo della parola

Patologie dell’occhio

Comune: disturbo dell’accomodazione, compromissione della visione

Patologie cardiache

Raro: tachicardia

Molto raro: palpitazioni

Patologie vascolari

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Non comune: riduzione della pressione arteriosa con sonnolenza, vampate

Patologie gastrointestinali

Molto comune: bocca secca

Comune: stipsi, dolore addominale, dispepsia

Non comune: nausea/vomito

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comune: prurito

Raro: eruzione cutanea

Patologie renali e urinarie

Non comune: ritenzione urinaria, sintomi a livello vescicale e uretrale

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune: affaticamento

Nel corso di terapia a lungo termine devono essere monitorati gli enzimi epatici, perché, raramente, è possibile la comparsa di un’alterazione reversibile di tali enzimi.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Sovradosaggio

Sintomi:

Un sovradosaggio con propiverina, antagonista dei recettori muscarinici, può potenzialmente provocare effetti anticolinergici gravi. Possono verificarsi disturbi del sistema nervoso centrale e periferico, come ad esempio:

  • bocca secca grave

  • bradicardia, che può portare successivamente a tachicardia

  • midriasi e disturbo dell’accomodazione

  • ritenzione urinaria

  • inibizione della motilità intestinale

  • irrequietezza, confusione, allucinazione, confabulazione

  • capogiro, nausea, disturbo della parola, debolezza muscolare

    Trattamento:

  • In caso di sovradosaggio con propiverina, il paziente deve essere trattato con una sospensione di carbone attivo con molta acqua.

  • La lavanda gastrica deve essere presa in considerazione solo con un’intubazione a scopo precauzionale, l’uso di un tubo ben lubrificato (secchezza delle mucose) e se eseguita, entro un’ora dall’ingestione di propiverina. Non si deve indurre il vomito.

  • La diuresi forzata o l’emodialisi non sono efficaci al fine di aumentare l’eliminazione renale.

  • In caso di effetti anticolinergici centrali gravi come allucinazioni o eccitazione pronunciata, si può tentare la somministrazione di fisostigmina come antidoto.

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  • Convulsioni o eccitazione pronunciata: trattamento con benzodiazepine.

  • Insufficienza respiratoria: trattamento con la respirazione artificiale.

  • Ritenzione urinaria: trattamento con cateterizzazione.

  • Midriasi: trattamento con collirio a base di pilocarpina e/o oscuramento della stanza del paziente.

Proprietà farmacologiche - MICTONORM 30 MG

Proprietà farmacodinamiche

Codice ATC: G04B D06

Categoria farmacoterapeutica: urologici, farmaci per la frequenza urinaria e l'incontinenza.

Meccanismo di azione

Inibizione dell’afflusso del calcio e modulazione del calcio intracellulare nelle cellule muscolari lisce della vescica urinaria, con conseguente effetto spasmolitico sulle fibre muscolari.

Inibizione delle connessioni efferenti del nervo pelvico dovuta all’azione anticolinergica.

Effetti farmacodinamici

Nei modelli animali, la propiverina cloridrato provoca una diminuzione dose-dipendente della pressione intravescicale ed un aumento della capacità vescicale.

L’effetto è dovuto alla somma delle proprietà farmacologiche della propiverina e di tre metaboliti urinari attivi, come dimostrato in esperimenti condotti con fibre detrusoriali isolate, di origine umana e animale.

Proprietà farmacocinetiche

Caratteristiche generali del principio attivo

La propiverina è assorbita pressoché completamente nel tratto gastrointestinale e sottoposta ad un intenso metabolismo di primo passaggio. Gli effetti sulle cellule della muscolatura liscia della vescica urinaria sono dovuti alla sostanza immodificata e a tre metaboliti attivi, che vengono rapidamente escreti nelle urine.

Assorbimento

In seguito alla somministrazione orale di Mictonorm 30 mg, la propiverina è assorbita nel tratto gastrointestinale e raggiunge la massima concentrazione plasmatica dopo 9,9 ore. La biodisponibilità media assoluta di Mictonorm 30 mg è di 60,8±17,3% (media aritmetica ± DS di AUC0-∞ (per os) /AUC0-∞ (e.v.)).

L’assunzione di cibo non influisce sulla farmacocinetica della propiverina.

La biodisponibilità della propiverina dopo il pasto è risultata essere del 99% rispetto alla somministrazione a digiuno.

La somministrazione della capsula a rilascio prolungato porta a Cmax medie di propiverina di circa 70 ng/ml, raggiunte entro 9,5 ore dalla somministrazione.

I valori di Cmax del metabolita principale, la propiverina-N-ossido, sono risultati leggermente aumentati dall’assunzione di cibo (f=1,26), mentre l’esposizione è rimasta invariata.

Per tutti i parametri farmacocinetici la propiverina-N-ossido ha mostrato intervalli di confidenza

al 90% entro i limiti di accettabilità.

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Non è richiesto un aggiustamento della dose in relazione all’assunzione di cibo.

Distribuzione

In seguito alla somministrazione di Mictonorm 30 mg, lo steady state viene raggiunto dopo quattro – cinque giorni, ad una concentrazione maggiore rispetto a quanto avviene dopo la somministrazione di una dose singola (Cmedia = 71 ng/ml). È stato riportato che, dopo somministrazione endovenosa della propiverina cloridrato a 21 volontari sani, il volume di distribuzione variava da 125 a 473 l (media 279 l), il che significa che una gran parte della propiverina disponibile si distribuisce nei compartimenti periferici. Il legame con le proteine plasmatiche ammonta al 90 - 95% per la sostanza immodificata, e a circa il 60% per il metabolita principale.

Caratteristiche farmacocinetiche (media geometrica ± DS, intervallo) della propiverina in 10 volontari sani in seguito a somministrazione singola di Mictonorm 30 mg e propiverina cloridrato 45 mg capsule a rilascio modificato

Dose [mg] 30 45
AUC 0-∞ [ng·h/ml] 1378(903, 2104) 1909(1002, 3639)
Cmax [ng/ml] 60,6(41,5; 88,6) 80,0(41,8; 152,1)
t1/2 [h] 14,2(10,8; 18,6) 16,3(13,9; 19,2)
tmax [h] 9,9± 2,4 9,9± 2,4

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Concentrazioni plasmatiche di propiverina in 10 volontari sani dopo somministrazione di una singola dose di Mictonorm 30 mg e di propiverina cloridrato 45 mg capsule a rilascio modificato

45 mg

30 mg

80

C [ng/ml]

60

40

20

0

Tempo [h]

0 8 16 24 32 40 48 56 64 72

Parametri della propiverina allo stato stazionario dopo somministrazione di dosi multiple di propiverina cloridrato 45 mg capsule a rilascio modificato una volta al giorno per 7 giorni a 24 volontari sani

media geometrica intervallo o ±DS
AUC 0-24h [ng·h/ml] 1711 1079, 2713
PTF [%] 109,4 81,2, 147,5
Cmed [ng/ml] 71 45,0, 113,0
Cmax [ng/ml] 105 71, 155
Cmin [ng/ml] 29 20, 42
t1/2 [h] 20,4 12,8, 32,3
tmax [h] 7,3 ± 2,5

PTF (peak-trough fluctuation) = fluttuazione minimo-massimo

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Concentrazioni plasmatiche di propiverina al giorno 7 e livelli minimi durante il trattamento, dopo somministrazione di dosi multiple di propiverina cloridrato capsule a rilascio modificato da 45 mg a 24 volontari sani una volta al giorno per 7 giorni

100

C [ng/ml]

80

60

40

trough levels

livelli minimi

20

0

-72 -24

0 10 20 30

Tempo [h]

Biotrasformazione

La propiverina viene ampiamente metabolizzata dagli enzimi intestinali ed epatici. La via metabolica principale comporta l’ossidazione del piperidil-N ed è mediata dal CYP 3A4 e dalle monossigenasi contenenti flavina (FMO) 1 e 3 e conduce alla formazione del composto N-ossido, molto meno attivo, la cui concentrazione plasmatica supera abbondantemente quella della sostanza originaria. Nelle urine sono stati identificati quattro metaboliti; tre di essi sono farmacologicamente attivi e possono contribuire all’efficacia terapeutica.

In vitro è possibile rilevare una leggera inibizione del CYP 3A4 e del CYP 2D6, che si verifica a concentrazioni superiori alle concentrazioni plasmatiche terapeutiche di 10 – 100 volte (vedere paragrafo 4.5).

Eliminazione

Dopo la somministrazione di una dose orale di 30 mg di 14C-propiverina cloridrato a volontari sani, il 60% della radioattività viene rilevato nelle urine e il 21% nelle feci, entro 12 giorni. Meno dell’1% di una dose somministrata per via orale viene escreta immodificata nelle urine. La clearance media totale dopo la somministrazione di una dose singola di 30 mg corrisponde a 371 ml/min (191 – 870 ml/min).

Linearità/non linearità

Dopo una somministrazione orale di 10-45 mg di propiverina cloridrato, i parametri farmacocinetici della propiverina sono in rapporto lineare con la dose.

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Correlazione tra la dose orale di propiverina a rilascio prolungato e l’AUC0-∞corrispondente:

r =0,9961

b = 42,8

a = 27,4

2000

AUC0-∞ [(ng*h)/ml]

1500

r = 0.9961

b = 42.8

a = 27.4

1000

500

0

0 10 20 30 40

dose [mg]

Correlazione tra la dose orale di propiverina a rilascio prolungato e la Cmaxcorrispondente

r = 0,9938

b = 1,72

a = 4,58

75

cmax [ng/ml]

50

r = 0.9938

b = 1.72

a = 4.58

25

0

0 10 20 30 40

dose [mg]

Caratteristiche nei pazienti

Compromissione renale:

Una grave compromissione renale non altera in modo significativo la cinetica della propiverina e del suo metabolita principale, la propiverina-N-ossido, come risulta da uno studio a dose singola, condotto su 12 pazienti con clearance della creatinina < 30 ml/min. Non si raccomanda alcun aggiustamento della dose.

Insufficienza epatica:

In 12 pazienti con compromissione della funzionalità epatica da lieve a moderata, dovuta a steatosi epatica, sono stati riscontrati valori farmacocinetici di steady state simili, confrontati a quelli rilevati in 12 controlli sani. Non sono disponibili dati per la compromissione epatica grave. Età:

Confrontando le concentrazioni plasmatiche minime durante lo steady state, non si rilevano differenze tra pazienti anziani (60 – 85 anni; media 68 anni) e soggetti giovani sani. Il rapporto tra il composto precursore e il metabolita rimane invariato nei pazienti anziani indicando che, per quanto riguarda l’eliminazione complessiva, la conversione metabolica della propiverina nel suo metabolita principale, la propiverina-N-ossido, non rappresenta un fattore limitante o correlato all’età. Dal momento che, in uno studio conforme alle norme GCP, la bioequivalenza è stata dimostrata per Mictonorm 15 mg compresse rivestite t.i.d. e propiverina cloridrato capsule a

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rilascio modificato da 45 mg s.i.d., la medesima conclusione può essere tratta per Mictonorm 30 mg .

Pazienti con glaucoma:

Il trattamento con Mictonorm 30 mg non induce aumento della pressione intraoculare nei pazienti con glaucoma ad angolo aperto e nei pazienti con glaucoma ad angolo chiuso trattato (sotto controllo). Ciò è stato dimostrato in due studi controllati con placebo con l’uso di Mictonorm 15 mg compresse rivestite somministrate tre volte al giorno per 7 giorni.

Informazioni farmaceutiche - MICTONORM 30 MG

Elenco degli eccipienti

Pellet

acido citrico povidone

lattosio monoidrato talco

trietil citrato magnesio stearato

copolimero acido metacrilico-metil metacrilato (1:1)

copolimero acido metacrilico-metil metacrilato (1:2) copolimero ammonio metacrilato tipo A

copolimero ammonio metacrilato tipo B

Capsula:

gelatina

titanio diossido E171 ferro ossido rosso E172 ferro ossido giallo E172

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Incompatibilità

Non pertinente.

Periodo di validità

3 anni

Precauzioni particolari per la conservazione

Blister:

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità. Non conservare a temperatura superiore a 25°C.

Flacone:

Tenere il flacone ben chiuso.

Natura e contenuto del contenitore

Blister in PVC/PVDC e alluminio in confezioni contenenti 14,20, 28, 30, 49, 50, 56, 60, 84, 98,

100, 112 o 280 capsule.

Flaconi in polietilene, da 10, 14, 20, 28, 30, 49, 50, 56, 60, 84, 98 o 100 capsule, con tappo a vite di polipropilene, contenente un essiccante a base di gel di silice.

E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare

Documenti PDF

Confezione e prezzo

28 CAPSULE IN BLISTER PVC/PVDC/AL
Prezzo
61,90 €
Ticket
-

Classe

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AIC

047462015

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