Cerca i farmaci più velocemente. Prova il Controllo delle interazioni.
Cerca i farmaci più velocemente. Prova il Controllo delle interazioni.
Login
Registrazione
Farmaci

MEPSEVII 2 MG/ML CONCENTRATO PER SOLUZIONE PER INFUSIONE

Informazioni sulla prescrizione

Classe

H – A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

Tipo di ricetta

OSP - Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa

Nota AIFA

Non ci sono limiti di prescrizione.

Regime SSN

Nessun dato
Lista interazioni
Aggiungi alle interazioni

Interazioni con

Cibo
Piante
Integratori
Abitudini

Restrizioni d'uso

Renale
Epatica
Gravidanza
Allattamento

Ulteriori informazioni

Nome del farmaco

MEPSEVII 2 MG/ML CONCENTRATO PER SOLUZIONE PER INFUSIONE

Glutine / Lattosio

Glutine: Nessun dato
Lattosio: Nessun dato

Forma farmaceutica

CONCENTRATO PER SOLUZIONE PER INFUSIONE

Produttore

ULTRAGENYX GERMANY

Ultimo aggiornamento del RCP

12/12/2025
Drugs app phone

Utilizza l'app Mediately

Ottieni informazioni sui farmaci più velocemente.

Scansiona con la fotocamera del telefono.
4.9

Oltre 36k valutazioni

Utilizza l'app Mediately

Ottieni informazioni sui farmaci più velocemente.

4.9 stelle, più di 20k valutazioni

RCP - MEPSEVII 2 MG/ML

Indicazioni

Mepsevii è indicato per la cura di manifestazioni non neurologiche di mucopolisaccaridosi VII (MPS VII; sindrome di Sly).

Posologia

Il trattamento deve essere supervisionato da un operatore sanitario esperto nella gestione di pazienti affetti da MPS VII o altri disturbi metabolici ereditari. La somministrazione di vestronidasi alfa deve essere eseguita da un operatore sanitario adeguatamente formato ed in grado di gestire emergenze mediche.

Posologia

La dose raccomandata di vestronidasi alfa è di 4 mg per kg di peso corporeo, somministrata per infusione endovenosa ogni due settimane.

Per minimizzare il rischio di reazioni di ipersensibilità, dovrà essere somministrato un antistaminico non sedante con o senza farmaco antipiretico 30-60 minuti prima dell'inizio dell'infusione (vedere paragrafo 4.4). L'infusione deve essere evitata laddove il paziente manifesti una malattia febbrile o respiratoria acuta.

Popolazioni speciali

Anziani

La sicurezza e l'efficacia di vestronidasi alfa nei pazienti di età superiore ai 65 anni non sono state stabilite. Non è raccomandato un regime posologico diverso per questi pazienti (vedere il paragrafo 5.1).

Insufficienza renale ed epatica

La sicurezza e l'efficacia di vestronidasi alfa nei pazienti affetti da insufficienza renale o epatica non sono state valutate. Non è raccomandato un regime posologico diverso per questi pazienti.

Popolazione pediatrica

La posologia per la popolazione pediatrica è uguale a quella per gli adulti. I dati attualmente disponibili sono descritti ai paragrafi 4.8 e 5.1.

Modo di somministrazione

Solo per uso endovenoso.

Per le istruzioni sulla diluizione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

Il volume totale diluito della soluzione per infusione dovrà essere somministrato con un regime di titolazione di circa 4 ore.

La velocità di infusione dovrà essere la seguente: durante la prima ora, sarà infuso il 2,5% del volume totale, con tutta la parte restante che sarà infusa nel corso delle successive tre ore. Eventuale spazio vuoto dovrà essere tenuto in considerazione per garantire che il 2,5% del volume totale dell'infusione sia erogato nel flusso sanguigno del paziente durante la prima ora dell'infusione. La velocità più bassa somministrata ad un paziente nel programma di studio clinico è stata pari a 0,5 mL/ora durante i primi 30 minuti di infusione, seguita da 1 mL/ora nel corso dei successivi 30 minuti, equivalenti a 0,75 mL come volume totale più basso infuso durante la prima ora.

Non eseguire lavaggi del tubicino contenente vestronidasi alfa al fine di evitare un rapido bolo dell'enzima infuso. A causa della bassa velocità di infusione, potrà essere aggiunta ulteriore soluzione di sodio cloruro per infusione da 9 mg/mL (0,9%) attraverso un tubicino separato ("piggyback" o a Y) per mantenere un sufficiente flusso endovenoso. Dopo la prima ora, la velocità potrà essere aumentata per infondere la soluzione per infusione rimanente nel corso delle successive 3 ore, a seconda della tolleranza, conformemente alle linee guida sulla velocità consigliata riportate nella Tabella 2.

La velocità di infusione potrà essere rallentata, interrotta temporaneamente o sospesa in caso di reazioni di ipersensibilità (vedere paragrafo 4.4).

Controindicazioni

Ipersensibilità potenzialmente letale (reazione anafilattica) al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 (vedere paragrafo 4.4).

Avvertenze

Tracciabilità

Al fine di migliorare la tracciabilità dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministrato devono essere chiaramente registrati.

Generali

Gli effetti del trattamento con vestronidasi alfa devono essere valutati periodicamente e l'interruzione del trattamento deve essere tenuta in considerazione nei casi in cui non sono osservati benefici evidenti (inclusa la stabilizzazione delle manifestazioni della malattia). L’interruzione del trattamento potrebbe causare un peggioramento significativo della condizione clinica del paziente.

Poiché il danno agli organi bersaglio progredisce nel tempo, risulta più difficile per il trattamento far regredire il danno o mostrare miglioramenti. Deve essere tenuto in considerazione dal medico curante che la somministrazione di vestronidasi alfa non incide sulle complicazioni irreversibili (ad esempio deformità del sistema scheletrico).

Non si prevede che vestronidasi alfa, all'esposizione osservata negli umani, attraversi la barriera ematoencefalica e, pertanto, è improbabile che abbia effetti sulle manifestazioni neurologiche della patologia.

Reazioni di ipersensibilità inclusa l'anafilassi

Reazioni di ipersensibilità gravi, inclusa l'anafilassi, sono state riportate con vestronidasi alfa, dunque, dovrà essere prontamente disponibile un'adeguata assistenza medica durante la somministrazione di vestronidasi alfa (vedere paragrafo 4.8).

L'infusione deve essere evitata laddove il paziente manifesti una malattia febbrile o respiratoria acuta.

È consigliato somministrare la premedicazione con antistaminici non sedanti con o senza antipiretici 30-60 minuti prima dell'inizio dell'infusione (vedere paragrafo 4.2).

È importante somministrare vestronidasi alfa conformemente al programma della velocità di infusione raccomandata (vedere la Tabella 2 nel paragrafo 6.6).

Se si manifestano gravi reazioni di ipersensibilità, l'infusione di vestronidasi alfa deve essere interrotta immediatamente e deve essere iniziato un trattamento adeguato. Il trattamento delle reazioni di ipersensibilità dovrà basarsi sulla gravità della reazione e potrà includere un'interruzione temporanea o una sospensione dell'infusione e/o la somministrazione di antistaminici aggiuntivi, antipiretici, e/o corticosteroidi per reazioni da lievi a moderate. Valutare un'infusione di soluzione di sodio cloruro rapida da 9 mg/mL (0,9%) per diminuire la pressione sanguigna e di ossigeno in caso di ipossia.

I pazienti dovranno essere tenuti sotto osservazione per almeno 60 minuti dopo aver completato l'infusione di vestronidasi alfa.

I pazienti dovranno essere informati dei segni e dei sintomi delle reazioni di ipersensibilità, e dovranno essere istruiti a richiedere immediato soccorso laddove tali segni e sintomi si manifestino. Tenere conto dei rischi e dei benefici nel somministrare nuovamente la vestronidasi alfa in seguito ad una grave reazione di ipersensibilità.

Compressione del midollo spinale/cervicale

La compressione del midollo spinale/cervicale è una grave complicanza nota della MPS VII. Durante la terapia di sostituzione enzimatica, possono verificarsi lesioni del midollo spinale a causa di una maggiore mobilità del collo e della colonna vertebrale. I pazienti affetti da MPS VII che ricevono vestronidasi alfa dovranno essere monitorati per verificare i segni e i sintomi della compressione del midollo spinale o dell'instabilità cranio-cervicale, compresi dolori al collo o alla schiena, debolezza agli arti, modifica nei riflessi o incontinenza urinaria e fecale. Dovrà essere immediatamente richiesto un trattamento clinico adeguato.

Dieta povera di sodio

Questo medicinale contiene 17,8 mg di sodio per fiala ed è somministrato in una soluzione di sodio cloruro da 9 mg/mL (0,9%) per infusione (vedere paragrafo 6.6). Per ogni fiala il cui contenuto viene

dosato, includendo il corrispondente volume di diluente, l'assunzione di sodio è pari a 35,5 mg. Tale quantità corrisponde all'1,8% dell'assunzione giornaliera massima di sodio per un adulto raccomandata dall'OMS (Organizzazione Mondiale per la Sanità) che è pari a 2 g. Mepsevii è considerato a elevato contenuto di sodio. Ciò dovrà essere tenuto in considerazione durante la diluizione del medicinale per i pazienti che seguono un regime alimentare povero di sodio o per quei pazienti affetti da insufficienza cardiaca congestizia che necessitano di limitare la quantità di sodio e l'assunzione totale di acqua.

Interazioni

Lista interazioni
Aggiungi alle interazioni

Non sono stati effettuati studi d'interazione. Essendo una proteina umana ricombinante la cui azione enzimatica si svolge all'interno dei lisosomi, non ci si attende che la vestronidasi alfa interagisca con altri medicinali.

Gravidanza

Gravidanza

Non sono presenti dati sull'uso della vestronidasi alfa su donne in gravidanza. Gli studi su animali della vestronidasi alfa non indicano effetti dannosi diretti o indiretti relativi alla gravidanza, allo sviluppo dell'embrione e del feto o allo sviluppo pre- e post-natale (vedere paragrafo 5.3).

A scopo precauzionale, è preferibile evitare l'uso di Mepsevii durante la gravidanza, a meno che i potenziali benefici alla madre non superino i potenziali rischi teorici al feto.

Allattamento

Non sono presenti dati da studi su donne in allattamento. Non è noto se la vestronidasi alfa sia escreta nel latte materno, ma non ci si attende un'esposizione sistemica attraverso lo stesso latte materno.

A causa della mancanza di dati sugli esseri umani, la vestronidasi alfa dovrà essere somministrato alle donne che allattano solo se i potenziali benefici di vestronidasi alfa alla madre e quelli dell'allattamento con latte materno al neonato non superino i potenziali rischi teorici al neonato.

Fertilità

Non sono disponibili dati su esseri umani circa gli effetti della vestronidasi alfa sulla fertilità. Studi su animali con vestronidasi alfa non hanno indicato alcun impatto nella fertilità maschile o femminile (vedere paragrafo 5.3).

Effetti sulla guida

Mepsevii non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza

Le reazioni avverse più comuni dai 4 studi clinici su 23 pazienti che hanno ricevuto vestronidasi alfa sono state eruzione cutanea (17,4%), orticaria (17,4%), stravaso in sede di infusione (17,4%), reazioni anafilattoidi (13%), tumefazione in sede di infusione (8,7%), prurito (8,7%) e diarrea (8,7%).

La maggior parte delle reazioni avverse era di entità da lieve a moderata. Elenco tabellare delle reazioni avverse

La valutazione delle reazioni avverse si è basata sull'esposizione di 23 pazienti da 4 studi clinici, di età compresa tra i 5 mesi e i 25 anni, che hanno ricevuto vestronidasi alfa con dosi fino a 4 mg/kg una volta ogni due settimane per un massimo di 187 settimane. Diciannove pazienti avevano meno di

18 anni.

La Tabella 1 elenca le reazioni avverse riportate in 4 studi clinici su 23 pazienti che hanno ricevuto Mepsevii.

Le reazioni avverse sono presentate secondo la Classificazione per sistemi e organi e classe di frequenza. Le frequenze sono definite come molto comuni (≥1/10), comuni (≥1/100, <1/10), non comuni (≥1/1.000, <1/100), rare (≥1/10.000, <1/1.000) e molto rare (<1/10.000).

Tabella 1 Reazioni avverse riportate su pazienti che hanno ricevuto Mepsevii

Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Terminologia MedDRA (termine preferito) Frequenza
Disturbi del sistema immunitario Reazione anafilattoide Molto comune
Disturbi del sistema nervoso Convulsioni febbrili* Comune
Patologie gastrointestinali Diarrea Comune
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo OrticariaEruzione cutanea** Prurito Molto comune Molto comune Comune
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Stravaso in sede di infusione*** Tumefazione in sede diinfusione**** Molto comuneComune

*Fare riferimento alla descrizione delle reazioni avverse selezionate per i dettagli sulla convulsione febbrile riportata in 1 dei 23 pazienti dello studio.

**Il termine eruzione cutanea raggruppa i termini preferiti combinati eruzione cutanea, eruzione cutanea papulare, eruzione cutanea pruriginosa, eruzione cutanea maculo-papulare, papule e macule.

***Il termine stravaso in sede di infusione include un termine preferito di stravaso

****Una reazione avversa di edema periferico è inclusa nella frequenza dei Tumefazione in sede di infusione poiché l'evento è classificato come "problematica del catetere endovenoso".

Descrizione delle reazioni avverse selezionate

Convulsioni febbrili

Un paziente che stava ricevendo una dose di vestronidasi alfa di 4 mg/kg ha manifestato una convulsione febbrile durante il trattamento nella settimana 66, entro 3 giorni dalla vaccinazione contro difterite, tetano e pertosse. L'infusione è stata interrotta, al paziente sono stati somministrati anticonvulsivanti, antipiretici e antibiotici, e la convulsione febbrile è stata curata. Il trattamento del paziente è stato successivamente ripreso, senza ricomparsa dell'evento e ha continuato la cura a base di vestronidasi alfa. Questo evento è stato valutato come possibilmente associabile a vestronidasi alfa a causa dell'associazione temporale con l'infusione.

Immunogenicità

Diciotto dei 23 pazienti (78%) dai 4 studi clinici hanno sviluppato anticorpi (ADA) della beta-glucuronidasi umana anti ricombinanti (rhGUS), dieci dei quali hanno ulteriormente sviluppato anticorpi neutralizzanti (NAb) in almeno un’occasione, ma non costantemente nel corso del tempo. Non è possibile stabilire alcuna correlazione definitiva tra il titolo anticorpale e lo sviluppo di anticorpi neutralizzanti. Nella maggior parte dei pazienti, è stato indicato un modello di immunogenicità attenuata con esposizione cronica, riducendo i titoli anticorpali nel corso del tempo sulla base di un trattamento continuato. La presenza di ADA (non NAb e NAb) non sembra influenzare la riduzione dei marcatori farmacodinamici, i glicosamminoglicani urinari (uGAG) e lo sviluppo di reazioni di ipersensibilità, comprese reazioni associate all’infusione.

Segnalazione di sospette reazioni avverse

È importante segnalare reazioni avverse sospette successive all'autorizzazione del medicinale. Ciò consente un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori

sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta attraverso il sistema di segnalazione nazionale elencato nell'Allegato V.

Sovradosaggio

Non si è manifestato alcun caso di sovradosaggio di vestronidasi alfa. Per la gestione delle reazioni avverse, vedere le sezioni 4.4 e 4.8.

Proprietà farmacologiche - MEPSEVII 2 MG/ML

Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Altri prodotti dell'apparato digerente e del metabolismo, enzimi, codice ATC: A16AB18

Meccanismo d'azione

La mucopolisaccaridosi di tipo VII è una malattia da accumulo lisosomiale caratterizzata dalla mancanza di beta-glucuronidasi (GUS) che provoca un accumulo dei glicosamminoglicani (GAG) nelle cellule in tutto l'organismo, provocando danni ai tessuti multisistemici e agli organi.

La vestronidasi alfa è una forma ricombinante della GUS umana, e mira a fornire enzimi GUS esogeni per l'assorbimento nei lisosomi cellulari e il successivo catabolismo dei GAG accumulati nei tessuti interessati.

Efficacia e sicurezza clinica

Il programma clinico della vestronidasi alfa ha incluso 23 pazienti naïve affetti da MPS VII da 4 studi clinici, di età compresa tra 5 mesi e 25 anni, che hanno ricevuto vestronidasi alfa con dosi fino a

4 mg/kg una volta ogni due settimane per un massimo di 187 settimane. Diciannove pazienti avevano meno di 18 anni.

Studi 301 e 202

In uno studio clinico di fase 3, multicentrico, randomizzato, controllato con placebo, con inizio in cieco, con disegno di crossover singolo (studio UX003-CL301, indicato come studio 301), 12 pazienti affetti da MPS VII hanno ricevuto 4 mg/kg di vestronidasi alfa ogni due settimane per un periodo tra 24 e 48 settimane. I pazienti sono stati randomizzati in cieco in 4 gruppi: 3 pazienti hanno ricevuto immediatamente la vestronidasi alfa per 48 settimane (Gruppo A), 3 pazienti hanno prima ricevuto il placebo per 8 settimane e successivamente la vestronidasi alfa per 40 settimane (Gruppo B), 3 pazienti hanno prima ricevuto il placebo per 16 settimane e successivamente la vestronidasi alfa per

32 settimane (Gruppo C) e 3 pazienti hanno prima ricevuto il placebo per 24 settimane e successivamente la vestronidasi alfa per altre 24 settimane (Gruppo D). I pazienti arruolati nello studio 301 erano idonei ad essere trasferiti allo studio UX003-CL202 (indicato come studio 202), un prolungamento dello studio in aperto, in cui i pazienti hanno continuato a ricevere nuove dosi di vestronidasi alfa a 4 mg/kg per endovena ogni due settimane per un massimo di 144 settimane. Dieci pazienti sono passati direttamente dalla fine dello studio 301 alla settimana 0 dello studio 202 mentre 2 pazienti (17%) hanno interrotto il trattamento prima di arruolarsi nello studio 202.

Dei 12 pazienti arruolati nello studio CL301, 4 erano maschi e 8 erano femmine, con un'età compresa tra gli 8 ed i 25 anni (mediana 14 anni). Nove pazienti avevano meno di 18 anni. La diagnosi di

MPS VII è stata confermata mediante saggio dell'attività dell'enzima GUS per 5 pazienti, mediante genotipizzazione per 3 pazienti e mediante sia saggio enzimatico che genotipizzazione per 4 pazienti.

I pazienti affetti da MPS VII sottoposti ad una terapia con trapianto di cellule staminali ematopoietiche sono stati esclusi da questo studio. La popolazione estremamente esigua di pazienti affetti da MPS VII ha necessitato universalmente dell'arruolamento di tutti i pazienti in grado di partecipare a questo

studio clinico, creando un gruppo estremamente eterogeneo. Gli endpoint clinici non sono stati valutabili in alcuni pazienti a causa della loro entità della malattia, età o livello cognitivo (23 delle 72 valutazioni [~32%] in 6 domini per 12 pazienti non sono state valutabili al basale).

L'endpoint primario è stata la riduzione percentuale dell'escrezione urinaria dei GAG (Dermatan solfato, DS) prima e dopo 24 settimane di trattamento con vestronidasi alfa. L'endpoint secondario principale è stato il punteggio dell'indice di risposte cliniche di domini multipli (MDRI), che comprendeva 6 domini [test del cammino in 6 minuti (6MWT), capacità vitale forzata (FVC), flessione delle spalle, acuità visiva, test di Bruininks-Oseretsky della funzione motoria (BOT-2), abilità grosso-motorie e fino-motorie] dopo 24 settimane di trattamento ed il punteggio totale di affaticamento misurato in base alla Pediatric Quality of Life Multidimensional Fatigue

Scale (PedsQL).

Sono state predeterminate differenze minime importanti (MID) per i sei domini MDRI più l'affaticamento, che sono: 6MWT (variazione ≥23 metri e ≥10% dal basale), FVC (variazione assoluta del 5% o variazione relativa del 10% dal basale nella % prevista di FVC), flessione delle spalle (variazione di 20 gradi del raggio di movimento di entrambe le spalle), acuità visiva (3 righe, corretta, entrambi gli occhi), abilità fino-motorie BOT-2 (precisione fino-motoria: variazione dello 0,72 e destrezza manuale: variazione dell'1,47), abilità grosso-motorie BOT-2 (equilibrio: 0,57, e velocità ed agilità della corsa: 0,59), ed affaticamento (10 punti del punteggio totale).

Endpoint primario: riduzione di uGAG

Dopo 24 settimane di trattamento con vestronidasi alfa, è stata ottenuta una riduzione rapida, sostenuta e altamente significativa dell'escrezione di uGAG (DS) con una variazione percentuale media dei minimi quadrati (±SE) pari a -64,82% (±2,468%) (p<0,0001). Tutti i 12 pazienti sono stati classificati come responder, prespecificati come riduzione ≥ 50% di uGAG in almeno una visita durante le prime 24 settimane di trattamento. Inoltre, la risposta uGAG (% della variazione dalla settimana 0 dello studio) mostra una portata simile di riduzione di uGAG in tutti i gruppi dopo il crossover al trattamento con principio attivo. Le riduzioni di uGAG DS che sono state osservate nello studio 301 sono state sostenute quando i pazienti (n=12) sono passati allo Studio di estensione202 e hanno ricevuto vestronidasi alfa fino a 3,6 anni in totale tra i 2 studi. La riduzione dell’escrezione di

uGAG DS è stata raggiunta con variazioni percentuali medie dei minimi quadrati (SE) pari a -62% (4,9%) alla settimana 0 dello studio 202 e del -58% (7,2%) alla settimana 48 (n=10). Nei pazienti che hanno proseguito oltre la settimana 48 dello studio 202, la riduzione percentuale media di uGAG DS è stata maggiore del 70% a tutte le visite di valutazione successive fino alla settimana 144 dello

studio 202 (n=4).

Endpoint secondari chiave: Indice di risposte cliniche di domini multipli (MDRI) e test del cammino in 6 minuti (6MWT)

Per gli endpoint clinici (secondari), sono state osservate risposte positive sebbene non in tutti i pazienti. Dopo 24 settimane di trattamento con vestronidasi alfa nello studio 301, i risultati MDRI complessivi, sia nelle analisi pre-specificate che post-hoc (domini di 6 MDRI più dominio dell'affaticamento) sono stati positivi, con un aumento rispettivamente di +0,5 domini (p=0,0527) e

+0,8 domini (p=0,0433) incluso l'affaticamento (t-test). Tra i pazienti che hanno proseguito nello studio 202, è stato osservato un miglioramento medio (DS) nell’MDRI alla settimana 24

(+0,7 [1,01] domini) e alla settimana 48 (+0,9 [1,30] domini).

Per il 6MWT, la distanza è aumentata dal basale alla settimana 24 di trattamento nello studio 301 con una media dei minimi quadrati (±SE) di 20,8 m (16,75 m) in 9 pazienti che sono stati in grado di sottoporsi alla valutazione del basale e ad almeno una visita post-basale. Sei pazienti hanno riportato risultati del 6MWT alla settimana 24 di trattamento. Tre di questi (50%) hanno raggiunto MID predefinite alla settimana 24 di trattamento e hanno presentato miglioramenti sostenuti di camminata pari a 65 metri, 80 metri e 83 metri. Tra i pazienti che hanno proseguito nello studio 202, 8 pazienti sono stati in grado di eseguire il 6MWT alla settimana 48. Risultati sostenuti nel 6MWT sono stati osservati con una distanza media di 308,4 m (intervallo: 80-556), per un un aumento medio (SE) rispetto al basale dello studio 301 di 19,0 m (16,4 m).

Altri studi

Lo studio UX003-CL201 (indicato come studio 201) era una sperimentazione clinica a braccio singolo, in aperto, esplorativa per la valutazione della dose che ha arruolato tre pazienti affetti da MPS VII, di età compresa tra i 5 e i 25 anni. Dopo 120 settimane di esposizione a vestronidasi alfa, un paziente ha mostrato un miglioramento del 21% rispetto al basale nella capacità vitale forzata (previsione percentuale di FVC) sul test di funzionalità polmonare, oltre a un miglioramento di

105 metri nel 6MWT. Gli altri due pazienti affetti da epatosplenomegalia al basale hanno evidenziato una riduzione del volume del fegato (24% e 53%) e del volume della milza (28% e 47%) dopo

36 settimane di trattamento.

Lo studio UX003-CL203 (indicato come studio 203) era uno studio in aperto, a braccio singolo non controllato che ha arruolato otto pazienti di età inferiore ai 5 anni che hanno ricevuto vestronidase alfa a una dose da 4 mg/kg ogni due settimane per un periodo di trattamento di 48 settimane e fino a

240 settimane aggiuntive durante il periodo opzionale di continuazione. Lo studio ha valutato la riduzione dell'escrezione dei GAG nelle urine, la velocità di crescita e l'epatosplenomegalia.

Riduzione di uGAG

Il trattamento con vestronidasi alfa ha determinato una rapida e sostenuta riduzione significativa (p<0,0001) dell’escrezione di uGAG DS con una variazione percentuale media dei minimi quadrati (SE) di -60% (6,6) alla settimana 4, sostenuta a -61% (6,4) alla settimana 48. I pazienti che sono entrati nel periodo di continuazione fino alla settimana 132 hanno evidenziato un’ulteriore riduzione di uGAG DS.

Crescita

Al basale, tutti gli 8 pazienti presentavano un ritardo della crescita. Il punteggio z medio (SD) dell’altezza misurata in posizione eretta è migliorato rispetto al basale di +0,196 (0,30) la settimana

48. È stata osservata una tendenza non significativa a un aumento della velocità di crescita dopo il trattamento con vestronidasi alfa, da un punteggio z medio (SD) di 2,59 (1,49) al basale a -0,392 (2,10) post-basale (p=0,27).

Epatomegalia

Tutti i pazienti con epatomegalia valutata mediante esame ecografico al basale (n=3/8) presentavano una riduzione delle dimensioni del fegato a valori che rientravano nell’intervallo normale per età e sesso prima della conclusione dello studio.

Circostanze eccezionali

Questo medicinale è stato autorizzato in "circostanze eccezionali". Ciò significa che data la rarità della malattia non è stato possibile ottenere informazioni complete su questo medicinale.

L'Agenzia europea dei medicinali esaminerà annualmente qualsiasi nuova informazione che si renderà disponibile e il riassunto delle caratteristiche del prodotto (RCP) verrà aggiornato, se necessario.

Proprietà farmacocinetiche

La farmacocinetica della vestronidasi alfa è stata valutata su un totale di 23 pazienti affetti da MPS VII, tra cui 19 pazienti in età pediatrica e 4 adulti da 3 studi clinici. Dopo dosi ripetute di 4 mg/kg ogni due settimane, la concentrazione massima del siero (Cmax) è stata pari a

17,3 ± 9,6 mcg/mL (media ± deviazione standard; intervallo: da 4,7 a 35,7 mcg/mL); e l'area sotto la curva concentrazione-tempo dal tempo zero all'ultima concentrazione misurabile (AUC0-t) è stata pari a 50,9 ± 32,2 mcg*h/mL (media ± deviazione standard; intervallo: da 17,4 a 153 mcg*h/mL).

La farmacocinetica della vestronidasi alfa è indipendente dal tempo con dosi ripetute. I pochi dati sulla farmacocinetica allo stadio stazionario suggeriscono un aumento proporzionale della dose nell'esposizione della vestronidasi alfa nell'intervallo di dose pari a 1 - 4 mg/kg ogni due settimane.

Distribuzione

Dopo dosi ripetute di 4 mg/kg ogni due settimane su pazienti affetti da MPS VII, la deviazione media

± la deviazione standard del volume totale di distribuzione (Vss) è stata pari a 0,26 ± 0,13 L/kg (intervallo: da 0,10 a 0,60 L/kg).

Biotrasformazione

La vestronidasi alfa è un enzima umano ricombinante e viene dunque eliminata mediante proteolisi in piccoli peptidi e amminoacidi.

Eliminazione

Dopo dosi ripetute di 4 mg/kg ogni due settimane su pazienti affetti da MPS VII, la deviazione media

± la deviazione standard della clearance totale (CL) è stata pari a 0,079 ± 0,045 L/h/kg (intervallo: da 0,038 a 0,20 L/h/kg); la deviazione media ± la deviazione standard dell'emivita di eliminazione (t1/2) è stata pari a 2,6 ± 0,6 ore (intervallo: da 0,9 a 3,6 ore).

Escrezione

Non sono stati condotti studi di escrezione su esseri umani. Non ci si attende che la vestronidasi alfa sia smaltita attraverso escrezioni renali o fecali.

Documenti PDF

Confezione e prezzo

5 ML - 1 FLACONCINO
Prezzo*
3037,06 €
Ticket
1196,86 €

Classe

H – A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

AIC

047006010
* Il prezzo del ticket mostrato (SSN) può non includere le spese regionali accessorie.

Fonti

Simili

Drugs app phone

Utilizza l'app Mediately

Ottieni informazioni sui farmaci più velocemente.

Scansiona con la fotocamera del telefono.
4.9

Oltre 36k valutazioni

Utilizza l'app Mediately

Ottieni informazioni sui farmaci più velocemente.

4.9

Oltre 36k valutazioni

Scarica
Utilizziamo i cookie I cookie ci aiutano a offrire la migliore esperienza sul nostro sito web. Utilizzando il nostro sito web, accettate l'uso dei cookie. Per maggiori informazioni su come utilizziamo i cookie, consultare la nostra Politica sui cookie.