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Classe

Il farmaco non è su un elenco delle assicurazioni

Tipo di ricetta

Nessun dato

Nota AIFA

Non ci sono limiti di prescrizione.

Regime SSN

Nessun dato

Ulteriori informazioni

Nome del farmaco

CATIOLANZE 50 ΜG / ML COLLIRIO EMULSIONE

Glutine / Lattosio

Glutine: Nessun dato
Lattosio: Nessun dato

Forma farmaceutica

COLLIRIO EMULSIONE

Produttore

SANTEN OY

Ultimo aggiornamento del RCP

14/03/2025
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RCP - CATIOLANZE 50

Indicazioni

Catiolanze è indicato per ridurre la pressione intraoculare (PIO) elevata in pazienti adulti con glaucoma ad angolo aperto o ipertensione oculare.

Catiolanze è indicato per ridurre la pressione intraoculare (PIO) elevata nei bambini a partire dai 4 anni di età e negli adolescenti con PIO elevata e glaucoma pediatrico.

Posologia

Posologia

Catiolanze può essere utilizzato nei pazienti pediatrici a partire dai 4 anni in poi con la stessa posologia usata negli adulti.

La terapia raccomandata è di una goccia una volta al giorno nell'occhio(i) da trattare. L'effetto ottimale si ottiene somministrando Catiolanze alla sera.

E' opportuno non instillare Catiolanze più di una volta al giorno, in quanto è stato dimostrato che somministrazioni più frequenti diminuiscono l'effetto ipotensivo sulla pressione intraoculare.

Dose dimenticata

In caso di mancata somministrazione di una dose, il trattamento deve continuare normalmente con la dose successiva.

Popolazione pediatrica

La sicurezza di Catiolanze nei bambini di età inferiore a 4 anni non è stata stabilita poiché non ci sono dati disponibili per questa formulazione (emulsione). I dati di sicurezza al momento disponibili per il principio attivo latanoprost sono riportati nei paragrafi 4.8 e 5.1.

Modo di somministrazione

Uso oculare.

Solo monouso.

Un contenitore monodose contiene una quantità di collirio sufficiente per trattare entrambi gli occhi.

Come con altri colliri, si raccomanda di comprimere il sacco lacrimale a livello del canto mediale (occlusione della punta) per un minuto, per ridurre il possibile assorbimento sistemico. Ciò deve essere effettuato subito dopo l’instillazione di ogni singola goccia.

Le lenti a contatto devono essere rimosse prima dell’instillazione del collirio e possono essere

riapplicate dopo 15 minuti.

Se si usa più di un medicinale oftalmico ad uso topico, i medicinali devono essere somministrati almeno 5 minuti l'uno dall'altro. Catiolanze deve essere somministrato per ultimo (vedere paragrafo 4.5).

Questo medicinale è un liquido sterile di colore bianco che non contiene conservanti. Il liquido di ogni contenitore monodose deve essere usato immediatamente dopo l’apertura e somministrato nell’occhio/negli occhi da trattare. Poiché dopo l’apertura del contenitore monodose la sterilità non può essere mantenuta, eventuale contenuto rimanente deve essere gettato immediatamente dopo la somministrazione.

Raccomandare ai pazienti di:

  • evitare il contatto tra la punta dell’erogatore e l’occhio o le palpebre.

  • Usare il collirio in emulsione immediatamente dopo la prima apertura del contenitore monodose e

gettare il contenitore monodose dopo l’uso.

Controindicazioni

Ipersensibilità al latanoprost o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Avvertenze

Alterazione del colore dell’occhio

Catiolanze può alterare gradualmente il colore dell'occhio aumentando la quantità di pigmento marrone dell'iride. Prima dell'inizio del trattamento, i pazienti devono essere informati circa la possibilità di cambiamento permanente del colore dell'occhio. Il trattamento unilaterale può causare eterocromia permanente.

Questo cambiamento di colore dell'occhio con latanoprost è stato notato soprattutto in pazienti con iridi di colore misto, ad es. blu-marrone, grigio-marrone, giallo-marrone e verde-marrone. Negli studi con latanoprost, l'insorgenza del cambiamento avviene di solito entro i primi 8 mesi di trattamento, raramente durante il secondo o il terzo anno, e non è stato riscontrato dopo il quarto anno di trattamento. La percentuale di progressione della pigmentazione dell'iride diminuisce nel tempo ed è stabile per cinque anni. Non sono stati valutati gli effetti dell'aumentata pigmentazione dell'iride oltre i cinque anni. In uno studio in aperto di 5 anni sulla sicurezza di latanoprost, la pigmentazione dell'iride è stata riscontrata nel 33% dei pazienti (vedere paragrafo 4.8). Nella maggioranza dei casi il cambiamento del colore dell'iride è lieve e spesso non osservabile clinicamente. L'incidenza varia dal 7 all'85% in pazienti con iridi di colore misto, con la più alta incidenza in pazienti con iridi giallo-marrone. Nessun cambiamento è stato riscontrato in pazienti con occhi di colore omogeneo blu, cambiamenti sono stati riscontrati solo raramente in pazienti con occhi di colore omogeneo grigio, verde o marrone.

Il cambiamento di colore con il trattamento a base di latanoprost è dovuto ad un aumento della melanina contenuta nei melanociti dello stroma dell'iride e non ad un aumento del numero dei

melanociti. Tipicamente, la pigmentazione marrone attorno alla pupilla si diffonde concentricamente verso la zona periferica dell'occhio interessato, ma può scurirsi tutta l'iride o parte di essa. Dopo la sospensione del trattamento con latanoprost non si è riscontrato un ulteriore aumento nella pigmentazione marrone dell'iride. Dati su studi clinici hanno dimostrato che il cambiamento di colore non è riferibile ad alcun sintomo o ad alterazioni patologiche.

Nevi o areole dell'iride non sono stati influenzati dal trattamento con latanoprost. Gli studi clinici su latanoprost non hanno evidenziato accumulo di pigmento nel trabecolato sclero-corneale o in qualsiasi altra parte della camera anteriore. Sulla base di un’esperienza clinica di 5 anni con latanoprost, l'aumento della pigmentazione dell'iride non ha mostrato determinare alcuna conseguenza di natura clinica negativa e la somministrazione di Catiolanze può essere continuata se si manifesta la pigmentazione dell'iride. I pazienti, comunque, devono essere controllati regolarmente e in caso il quadro clinico lo giustifichi, il trattamento con Catiolanze può essere interrotto.

Glaucoma cronico ad angolo chiuso

Vi è un'esperienza limitata di latanoprost nel glaucoma cronico ad angolo chiuso, in pazienti pseudofachici con glaucoma ad angolo aperto e nel glaucoma pigmentario. Non c'è esperienza di latanoprost nel glaucoma infiammatorio e neovascolare o in condizioni di infiammazione oculare. Latanoprost non ha alcuno o lievi effetti sulla pupilla, ma non si ha esperienza in merito ad attacchi acuti di glaucoma ad angolo chiuso. Quindi, si deve usare cautela nell'impiego di Catiolanze in queste circostanze, finché non sarà disponibile maggiore esperienza.

Chirurgia della cataratta

Sono disponibili dati limitati circa l'uso di latanoprost durante la fase peri-operatoria della chirurgia di estrazione della cataratta. Catiolanze deve essere usato con cautela in questi pazienti.

Anamnesi di cheratite erpetica, pazienti afachici e pseudofachici

Catiolanze deve essere usato con cautela nei pazienti con anamnesi di cheratite erpetica e deve essere evitato nei casi di cheratite da herpes simplex in fase attiva e nei pazienti con anamnesi di cheratite erpetica ricorrente associata in modo specifico agli analoghi delle prostaglandine.

Edema maculare ed edema maculare cistoide

Con latanoprost sono stati riportati casi di edema maculare (vedere paragrafo 4.8) soprattutto in pazienti afachici, pseudofachici con rottura della capsula posteriore della lente o con lenti in camera anteriore, o in pazienti con fattori di rischio noti per l'edema maculare cistoide (come la retinopatia diabetica e l'occlusione venosa retinica). Catiolanze deve essere usato con cautela in pazienti afachici, pseudofachici con rottura della capsula posteriore della lente o con lenti in camera anteriore e in pazienti con fattori di rischio noti per l'edema maculare cistoide.

Iriti/uveiti

Catiolanze deve essere usato con cautela in pazienti con nota predisposizione a fattori di rischio per iriti/uveiti.

Pazienti con asma

C'è una limitata esperienza con latanoprost in pazienti con asma, ma sono stati segnalati alcuni casi di esacerbazione di asma e/o dispnea con latanoprost dopo la commercializzazione. I pazienti asmatici devono quindi essere trattati con prudenza in attesa di sufficienti esperienze (vedere anche paragrafo 4.8).

Discolorazione della cute periorbitale

E' stata osservata una discolorazione della cute periorbitale con latanoprost, riportata nella maggioranza delle segnalazioni in pazienti giapponesi. Ad oggi i dati hanno mostrato che la discolorazione della cute periorbitale non è permanente e in qualche caso è reversibile mentre si continua il trattamento con latanoprost.

Modifiche alle ciglia

Latanoprost può gradualmente modificare le ciglia e la peluria dell'occhio trattato e dell'area circostante; questi cambiamenti includono un aumento nell'allungamento, nell'ispessimento, nella pigmentazione e nell'infoltimento delle ciglia o della peluria e la crescita di ciglia con orientamento anomalo. I cambiamenti delle ciglia sono reversibili con la sospensione del trattamento con latanoprost.

Altro

L’uso concomitante di latanoprost con prostaglandine, analoghi delle prostaglandine o derivati delle prostaglandine non è raccomandato (vedere paragrafo 4.5).

Eccipiente con effetti noti

Catiolanze contiene cetalconio cloruro che può causare irritazione agli occhi.

Interazioni

Lista interazioni
Aggiungi alle interazioni

Non sono stati effettuati studi di interazione negli adulti.

Sono stati riportati casi di innalzamento paradossale della pressione intraoculare in seguito alla concomitante somministrazione oftalmica di due analoghi delle prostaglandine. Pertanto, la somministrazione di due o più prostaglandine, analoghi delle prostaglandine o derivati delle prostaglandine non è raccomandata.

Popolazione pediatrica

Non sono stati effettuati studi di interazione nella popolazione pediatrica.

Gravidanza

Gravidanza

Non è stata stabilita la sicurezza di questo medicinale per l’impiego durante la gravidanza. Esiste la possibilità di rischio farmacologico in corso di gravidanza, sia per il feto che il neonato. Pertanto Catiolanze non deve essere usato in gravidanza.

Allattamento

Latanoprost e i suoi metaboliti possono passare nel latte materno e quindi Catiolanze non deve essere usato nelle donne che allattano con latte materno o l'allattamento al seno deve essere interrotto.

Fertilità

Negli studi animali non è stato trovato che latanoprost abbia alcun effetto sulla fertilità maschile o femminile (vedere paragrafo 5.3).

Effetti sulla guida

Catiolanze altera lievemente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Analogamente agli altri preparati per uso oftalmico, l'instillazione di Catiolanze può causare un senso di annebbiamento transitorio della vista. I pazienti non devono guidare o utilizzare macchinari fino a quando questo effetto non si è risolto.

Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza

La maggioranza delle reazioni avverse riguardano il sistema oculare. In uno studio di sicurezza in aperto di 5 anni con collirio in soluzione a base di latanoprost conservato, il 33% dei pazienti ha sviluppato la pigmentazione dell’iride (vedere paragrafo 4.4). Le altre reazioni avverse oculari sono in genere transitorie e si manifestano alla somministrazione della dose.

I dati di sicurezza specifici per Catiolanze sono disponibili da 330 pazienti. Le reazioni avverse più comuni sono state iperemia oculare (1,6%) e iperemia congiuntivale (1,0%). Durante gli studi non ci sono state reazioni avverse gravi specifiche per Catiolanze.

I dati di sicurezza a lungo termine sono disponibili da uno studio di fase 3 in cui 118 pazienti hanno ricevuto Catiolanze per almeno 360 giorni. Il profilo di sicurezza a lungo termine non differiva da quello osservato durante i primi 3 mesi di trattamento. Le reazioni avverse oculari più comuni riferite durante l’uso a lungo termine sono state iperemia oculare e congiuntivale (4,4%), sensazione anomala nell’occhio (2,2%) e crescita delle ciglia (2,2%).

Tabella delle reazioni avverse

La seguente tabella descrive le reazioni avverse per il collirio a base di latanoprost conservato, in soluzione, in sperimentazioni cliniche e dati dopo l’immissione in commercio. Le reazioni avverse verificatesi con una frequenza diversa osservate nelle sperimentazioni cliniche con Catiolanze collirio, emulsione sono segnate nella tabella con ¥.

Le reazioni avverse sono classificate in base alla frequenza come segue: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10.000, <1/1000) e molto raro (<1/10.000). Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Classificazion e per sistemi organi Molto comune≥1/10 Comune≥1/100,<1/10 Non comune≥1/1000,<1/100 Raro≥1/10.000,<1/1,000 Molto raro<1/10.000
Infezioni ed infestazioni Cheratite erpetica*§
Patologie del sistema nervoso Mal di testa*; capogiri*
Patologie Iperpigmenta Iperemia Edema Iriti*; Modifiche
dell’occhio zione congiuntival palpebrale¥; edema periorbitali
dell'iride e di grado da alterazioni corneale*; e della
lieve a delle ciglia e erosione palpebra,
moderato¥ della peluria corneale; che
irritazione (aumento della edema determinan
oculare lunghezza, periorbitale; o un
(bruciore, dello spessore, trichiasi*; incavament
sensazione di della distichiasi; o del solco
sabbia, pigmentazione; cisti palpebrale
prurito, infoltimento dell’iride*§;
dolore delle ciglia)¥; reazione
puntorio, blefarite; cutanea
Classificazion e per sistemi organi Molto comune≥1/10 Comune≥1/100,<1/10 Non comune≥1/1000,<1/100 Raro≥1/10.000,<1/1,000 Molto raro<1/10.000
sensazione di corpo estraneo e sensazione anomala) ¥; cheratite puntata, per lo più asintomatica; dolore oculare; fotofobia; congiuntivite* secchezza oculare; cheratite*; annebbiamento della vista¥; edema maculare inclusi edema maculare cistoide*, uveite* localizzata sulle palpebre; inscurimento della cute palpebrale; pseudopemfig oide della congiuntiva oculare*§
Patologie cardiache Angina; palpitazioni* Angina instabile
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Asma*; dispnea* Esacerbazione dell'asma
Patologie gastrointestinal i Nausea*; vomito*
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea Prurito
Patologie del sistema muscoloschelet rico e del tessuto connettivo Mialgia*; artralgia*
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazio ne Dolore toracico*

*Reazione avversa ai farmaci identificata post-marketing

§Frequenza della reazione avversa ai farmaci stimata usando “La regola del 3”

¥ Frequenza della reazione avversa ai farmaci stimata dagli studi specifici per Catiolanze collirio emulsione

Descrizione degli eventi avversi selezionati

Nessuna informazione è disponibile. Popolazione pediatrica

In due studi clinici a breve termine (≤ 12 settimane) che hanno coinvolto 93 (25 e 68) pazienti pediatrici trattati con latanoprost conservato collirio, soluzione, il profilo di sicurezza è stato simile a quello negli adulti e non è stato identificato alcun evento avverso nuovo.

I profili di sicurezza a breve termine in diversi sottogruppi pediatrici sono stati pure simili (vedere paragrafo 4.2 e 5.1). Gli eventi avversi osservati con maggiore frequenza con latanoprost conservato nella popolazione pediatrica rispetto agli adulti sono stati: nasofaringite e piressia.

Catiolanze non è stato studiato specificamente nella popolazione pediatrica. Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale

è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’Allegato V.

Sovradosaggio

È improbabile il verificarsi di sovradosaggio a seguito di somministrazione oculare. Qualora si verifichi un sovradosaggio, il trattamento deve essere sintomatico.

Sintomi

A parte irritazione oculare e iperemia congiuntivale non si conoscono altri effetti indesiderati oculari in caso di sovradosaggio di latanoprost per via oculare.

Trattamento

In caso di sovradosaggio con questo medicinale, il trattamento deve essere sintomatico.

Popolazione pediatrica

I principi sopra descritti si applicano alla gestione del sovradosaggio nella popolazione pediatrica.

  • PROPRIETA' FARMACOLOGICHE

  • Proprietà farmacologiche - CATIOLANZE 50

    Proprietà farmacodinamiche

    Categoria farmacoterapeutica: Oftalmologici; Preparati antiglaucoma e miotici. Codice ATC: S01EE01

    Meccanismo di azione

    Il principio attivo latanoprost, un analogo della prostaglandina F2α è un agonista selettivo del recettore prostanoide FP che riduce la pressione intraoculare aumentando il deflusso dell'umore acqueo.

    Studi indicano che il meccanismo d'azione principale consiste in un aumentato deflusso uveosclerale, anche se è stato riportato un aumento nella facilità di deflusso (riduzione della resistenza al deflusso).

    Effetti farmacodinamici

    La riduzione della pressione intraoculare inizia tra le tre e le quattro ore dopo la somministrazione e l’effetto massimo si raggiunge dopo otto-dodici ore. La riduzione della pressione è mantenuta per almeno 24 ore. Studi pivotal hanno dimostrato l'efficacia di latanoprost somministrato in monoterapia. Inoltre sono stati effettuati studi clinici in associazione. Essi includono studi che evidenziano l'efficacia di latanoprost in associazione con antagonisti beta-adrenergici (timololo). Studi a breve termine (1 o 2 settimane) indicano un effetto additivo di latanoprost se usato in associazione con agonisti adrenergici (dipivalil epinefrina), inibitori dell'anidrasi carbonica somministrati per via orale (acetazolamide) e, almeno parzialmente additivo, con agonisti colinergici (pilocarpina).

    Latanoprost non ha un effetto significativo sulla produzione di umore acqueo. Non è stato riscontrato alcun effetto di Latanoprost sulla barriera emato/acquosa. Latanoprost, durante trattamenti a breve termine, non ha indotto diffusione di fluoresceina nel segmento posteriore in occhi umani pseudofachici. Non sono stati riscontrati effetti farmacologici significativi sul sistema cardiovascolare o respiratorio dopo somministrazione di latanoprost a dosi cliniche.

    Efficacia e sicurezza clinica

    L’efficacia e la sicurezza di Catiolanze sono state valutate in uno studio pivotale di fase 3.

    Uno studio di fase 3 di non inferiorità, controllato, randomizzato, a mascheramento singolo ha valutato l’efficacia e la sicurezza di Catiolanze collirio, emulsione rispetto a latanoprost collirio, soluzione conservato con cloruro di benzalconio in 386 adulti con glaucoma ad angolo aperto (OAG) o ipertensione oculare (OHT). L’endpoint primario era la variazione di picco e media rispetto al basale della PIO tra i gruppi di trattamento in un periodo di trattamento di 12 settimane, con un margine di non inferiorità pre-specificato di 1,5 mmHg. I dati demografici e le caratteristiche della malattia al basale erano simili tra i gruppi, con un’età media complessiva (DS) di 63,1 anni (11,16). La maggior parte (61,5%) dei partecipanti era di sesso femminile e il 96,4% erano bianchi. Il 75,8% dei pazienti (n=291) aveva un OAG primario e il 21,1% (n=81) aveva OHT; i rimanenti avevano glaucoma pseudoesfoliativo (2,1%) e glaucoma pigmentario (1,0%).

    Efficacia

    L’endpoint primario è stato raggiunto quando la non inferiorità di Catiolanze rispetto alla soluzione allo 0,005% di latanoprost conservato è stata dimostrata alla Settimana 12 (vedi tabella 1). La differenza di trattamento con media dei minimi quadrati (LS) tra i gruppi di Catiolanze e della soluzione di latanoprost conservato, ai punti temporali di picco e medio, sono state rispettivamente di - 0,6 (IC al 95%; -1,2, -0,1) e -0,5 (IC al 95%; -1,0, 0,1).

    La variazione dal basale nel punteggio della colorazione corneale con fluoresceina (CFS) alla Settimana 12 nei soggetti con CFS al basale ≥1 sulla scala di Oxford modificata è stata valutata come endpoint secondario principale. Catiolanze ha dimostrato superiorità rispetto al controllo in termini di miglioramento nel punteggio CFS alla Settimana 12.

    Tabella 1 dei risultati di efficacia: MMRM sui casi osservati (occhio in studio, serie di analisi completa)

    Endpoint (valutazione alla Settimana 12) Esito Catiolanze (N=192) Soluzione di latanoprostconservato (N=192)
    Endpoint primarioVariazione della PIO rispetto al basale Valutazione alle 09:00
    N 188 189
    Media LS (SE) -8,8 (0,25) -8,2 (0,26)
    IC della differenza al 95% -1,2, -0,1
    Valutazione alle 16:00
    N 186 188
    Media LS (SE) -8,6 (0,24) -8,1 (0,25)
    IC della differenza al 95% -1,0, 0,1
    Endpoint secondario principale Variazione CFS rispetto al basale in pazienti con punteggio CFS al basale ≥1 N 80 86
    Media LS (SE) -0,71 (0,069) -0,41(0,077)
    IC della differenza al 95% -0,46, -0,13
    Valore p 0,0006

    CFS=colorazione corneale con fluoresceina; IC=intervallo di confidenza; FAS=serie completa di analisi; n=numero di pazienti; media LS=media dei minimi quadrati; MMRN=modello misto per misure ripetute; SE=errore standard

    L’analisi è applicata a tutti i pazienti nella FAS con punteggio CFS al basale ≥1. Significatività statistica (p<0,05) mostrata in grassetto.

    M9 09

    Analysis Visit/Timepoint

    W12 09 W12 16

    Periodo in aperto

    Periodo con doppio

    Variazione PIO media

    dal basale +/- SE (mmHg)

    Figura dei risultati di efficacia: Variazione della media GREZZA della PIO rispetto al basale con SE in funzione di visita e punto temporale (occhio in studio, popolazione in aperto)

    09/16 = 9:00/16:00; BL = basale; PIO = pressione intraoculare; M = mese; SE = errore standard; W = settimana

    Popolazione pediatrica

    Catiolanze collirio, emulsione non è stato studiato specificamente nella popolazione pediatrica.

    L’efficacia e la sicurezza della soluzione di collirio a base di latanoprost conservato sono state determinate in pazienti pediatrici. L’efficacia di latanoprost in pazienti pediatrici ≤ 18 anni è stata dimostrata in uno studio clinico di 12 settimane, in doppio cieco di latanoprost confrontato con timololo in 107 pazienti con diagnosi di ipertensione oculare e glaucoma pediatrico. Per i neonati è stata richiesta un’età gestazionale di almeno 36 settimane. I pazienti hanno assunto latanoprost 50 mcg/ml una volta al giorno o timololo 0,5% (o 0,25% nel caso di pazienti di età inferiore a 3 anni) due volte al giorno. L’endpoint primario di efficacia era la riduzione media della pressione intraoculare (PIO) rispetto al basale alla dodicesima settimana dello studio. Le riduzioni medie della PIO sono state simili nei due gruppi trattati con latanoprost o timololo. Nei gruppi studiati di tutte le età (0 < 3 anni, 3

    < 12 anni e da 12 a 18 anni di età) la riduzione media della PIO alla dodicesima settimana è stata simile nei due gruppi trattati rispettivamente con latanoprost o con timololo. Tuttavia i dati di efficacia relativi al gruppo di bambini di età compresa tra 0 < 3 anni si riferiscono solo a 13 pazienti per latanoprost e non è stata mostrata una efficacia significativa nei 4 pazienti che rappresentavano il gruppo di età compresa tra 0 < 1 anno nello studio clinico pediatrico. Non sono disponibili dati relativi a neonati pretermine (con età gestazionale inferiore a 36 settimane).

    Le riduzioni di PIO nel sottogruppo affetto da glaucoma congenito primario (GCP) sono state simili nel gruppo trattato con latanoprost e nel gruppo trattato con timololo. Nel sottogruppo non-GCP (ad esempio

    nei casi di glaucoma giovanile ad angolo aperto, glaucoma afachico) sono stati osservati risultati simili a quelli osservati nel sottogruppo GCP.

    L’effetto sulla PIO è stato osservato dopo la prima settimana di trattamento (vedere tabella 2) ed è stato

    mantenuto per tutte le 12 settimane dello studio, come negli adulti.

    Tabella 2: riduzione della PIO (mmHg) alla 12a Settimana per Gruppo di trattamento attivo e per Diagnosi al basale
    Latanoprost N=53 Timololo N=54
    Media al basale (ES) 27,3 (0,75) 27,8 (0,84)
    Variazione alla 12a settimana rispetto alla media al basale† (ES) -7,18 (0,81) -5,72 (0,81)
    valore di p vs. timololo 0,2056
    GCP N=28 Non- GCP N=25 GCP N=26 Non- GCP N=28
    Media al basale (ES) 26,5 (0,72) 28,2 (1,37) 26,3 (0,95) 29,1 (1,33)
    Variazione alla 12a settimana rispetto alla media al basale† (ES) -5,90 (0,98) -8,66 (1,25) -5,34 (1,02) -6,02(1,18)
    valore di p vs. timololo 0,6957 0,1317

    ES: errore standard.

    † Valori aggiustati sulla base del modello di analisi della covarianza (ANCOVA).

    Proprietà farmacocinetiche

    Latanoprost (p.m. 432.58) è un profarmaco esterificato con un gruppo isopropile, di per sé inattivo, che dopo reazione di idrolisi nella forma acida diventa biologicamente attivo.

    Assorbimento

    Il profarmaco è ben assorbito attraverso la cornea e tutto il latanoprost che entra nell'umore acqueo viene idrolizzato durante il passaggio attraverso la cornea.

    Distribuzione

    Studi nell'uomo con latanoprost indicano che il picco di concentrazione nell'umore acqueo viene raggiunto circa due ore dopo la somministrazione topica. Dopo instillazione locale nella scimmia, latanoprost si distribuisce soprattutto nel segmento anteriore, nella congiuntiva e nelle palpebre. Solo piccole quantità di farmaco raggiungono il segmento posteriore.

    Biotrasformazione ed eliminazione

    La forma acida di latanoprost non viene praticamente metabolizzata nell'occhio. Il metabolismo principale si verifica nel fegato. Nell'uomo l'emivita plasmatica è di 17 minuti. Studi nell'animale hanno dimostrato che i metaboliti principali, (1,2-dinor e 1,2,3,4-tetranor), non esercitano alcuna o solo debole attività biologica e sono escreti soprattutto nell'urina.

    Popolazione pediatrica

    E' stato condotto uno studio di farmacocinetica in aperto relativo alla concentrazione plasmatica dell'acido di latanoprost su 22 soggetti adulti e 25 pazienti pediatrici (di età compresa tra 0 e < 18 anni) affetti da ipertensione oculare e glaucoma. Ai gruppi di tutte le età è stata somministrata una goccia di latanoprost 50 mcg/ml al giorno in ciascun occhio per un minimo di 2 settimane.

    L'esposizione sistemica all'acido di latanoprost è stata approssimativamente 2 volte maggiore nei

    bambini di età compresa tra 3 < 12 anni e 6 volte maggiore nei bambini di età < 3 anni rispetto agli adulti, ma è stato comunque mantenuto un ampio margine di sicurezza per la manifestazione di eventi avversi sistemici (vedere paragrafo 4.9). Nei gruppi di tutte le età il tempo medio necessario per raggiungere il picco di concentrazione plasmatica dopo la dose è stato pari a 5 minuti. L'emivita media di eliminazione plasmatica è stata breve (< 20 minuti), simile nei pazienti pediatrici e adulti, e non ha portato ad un accumulo di acido di latanoprost nel circolo sistemico in condizioni di stato stazionario.

    Informazioni farmaceutiche - CATIOLANZE 50

    Elenco degli eccipienti

    Trigliceridi a media catena Cetalconio cloruro Polisorbato 80

    Glicerolo

    Acqua per preparazioni iniettabili

    Incompatibilità

    Non pertinente

    Periodo di validità

    3 anni

    Questo medicinale è un liquido bianco sterile che non contiene conservanti. La sterilità non può essere

    mantenuta dopo l’apertura del singolo contenitore monodose.

    Gettare qualsiasi contenitore monodose aperto immediatamente dopo l’uso.

    Precauzioni particolari per la conservazione

    Conservare a temperatura inferiore a 30° C.

    Dopo l’apertura del sacchetto di alluminio, i contenitori monodose devono essere conservati

    all’interno del sacchetto per prevenire l’evaporazione e tenerli al riparo dalla luce.

    Natura e contenuto del contenitore

    Contenitori monodose in polietilene a bassa densità in sacchetto sigillato in foglio di alluminio/polietilene.

    Ogni contenitore monodose contiene 0,3 ml. Un sacchetto contiene 5 contenitori monodose. Confezioni: 30, 60, 90 o 120 contenitori monodose.

    E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

    Precauzioni particolari per lo smaltimento

    Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

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