Cerca i farmaci più velocemente. Prova il Controllo delle interazioni.
Cerca i farmaci più velocemente. Prova il Controllo delle interazioni.
Farmaci
Lista interazioni
Restrizioni

Informazioni sulla prescrizione

Classe

Il farmaco non è su un elenco delle assicurazioni

Tipo di ricetta

Nessun dato

Nota AIFA

Non ci sono limiti di prescrizione.

Regime SSN

Nessun dato

Ulteriori informazioni

Nome del farmaco

SELESYN 100 MCG SOLUZIONE INIETTABILE

Glutine / Lattosio

Glutine: Nessun dato
Lattosio: Nessun dato

Forma farmaceutica

SOLUZIONE ORALE

Produttore

BIOSYN ARZNEIMITTEL

Ultimo aggiornamento del RCP

08/03/2025
Drugs app phone

Utilizza l'app Mediately

Ottieni informazioni sui farmaci più velocemente.

Scansiona con la fotocamera del telefono.
4.9

Oltre 36k valutazioni

Utilizza l'app Mediately

Ottieni informazioni sui farmaci più velocemente.

4.9 stelle, più di 20k valutazioni

RCP - SELESYN 100 MCG

Indicazioni

Carenza dimostrata di selenio che non possa essere risolta da fonti alimentari.

Posologia

Dose giornaliera

100–200 microgrammi di selenio (equivalenti a 1–2 fiale). Se è necessario assumere una maggiore quantità di selenio per raggiungere il normale livello ematico, questa dose può essere aumentata a 500 microgrammi di selenio (equivalenti rispettivamente a 5 fiale = 5 x 100 microgrammi, o a 1 flaconcino = 500 microgrammi).

Modo di somministrazione

selesyn® soluzione iniettabile viene somministrato sotto forma di iniezione intramuscolare o endovenosa. Si devono determinare i livelli di selenio nel sangue intero o nel siero per monitorare il successo della terapia.

Quando selesyn® soluzione iniettabile viene somministrato come supplemento di soluzioni per infusione per la nutrizione parenterale totale, si deve assicurare una dose giornaliera di 100 microgrammi di selenio (equivalenti a 1 fiala di selesyn® 100 mcg soluzione iniettabile).

Non vi sono intervalli prestabiliti da rispettare per l’eventuale somministrazione di una dose supplementare di selesyn® soluzione iniettabile (100 microgrammi di selenio al giorno sono equivalenti ad una fiala di selesyn® 100 mcg soluzione iniettabile).

Dosaggio nei bambini

2 µg/kg di peso corporeo/giorno all’inizio della terapia e una dose di mantenimento di 1 µg/kg di peso corporeo/giorno. Si devono determinare i livelli di selenio nel sangue intero e nel siero per monitorare il successo della terapia.

Dosi massime giornaliere per i bambini in caso di somministrazione per periodi prolungati:

Età (anni) UL (µg di selenio/giorno)
1-3 60
4-6 90
7-10 130
11-14 200
15-17 250

Posologia in popolazioni speciali di pazienti

Non esistono prove scientifiche che richiedano un aggiustamento della dose nei pazienti con disturbi renali o epatici.

Posologia in pazienti con disturbi renali od epatici

Non esistono prove scientifiche che richiedano un aggiustamento della dose in pazienti con disturbi renali od epatici.

Controindicazioni

Ipersensibilità a qualsiasi componente del prodotto (principio attivo o eccipienti). Selenosi.

Avvertenze

selesyn® soluzione iniettabile contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per ml, pertanto è essenzialmente “privo di sodio”.

Interazioni

Lista interazioni
Aggiungi alle interazioni

Quando si prepara una soluzione per infusione con selesyn® soluzione iniettabile come supplemento, bisogna assicurarsi che il pH non scenda al di sotto di 7,0 e che la soluzione non venga mescolata con sostanze riducenti (ad es. vitamina C), poiché può formarsi un precipitato di selenio elementare (vedere paragrafo 6.2 "Incompatibilità").

Il selenio elementare non è solubile in un mezzo acquoso e non ha alcuna biodisponibilità.

Gravidanza

Gravidanza

Non sono disponibili dati ottenuti circa l’impiego di selesyn® in donne gravide. I pochi dati pubblicati, ottenuti da studi eseguiti sull’animale, rivelano solo evidenze di effetti tossici per la riproduzione alla dose tossica per la madre.

Non si prevedono effetti avversi del sodio selenito sulla gravidanza o sul feto, purché venga usato in caso di carenza dimostrata di selenio.

Allattamento

Il selenio viene escreto nel latte materno. Non si prevede che le dosi utilizzate per correggere la carenza di selenio in donne che allattano abbiano effetti avversi sul lattante.

Effetti sulla guida

selesyn® non altera le capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

Effetti indesiderati

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

La frequenza non è nota (non può essere stimata sulla base dei dati disponibili): in seguito a somministrazione intramuscolare è stato riferito dolore locale.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo:

http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili

Sovradosaggio

I segni di sovradosaggio acuto sono rappresentati da odore d’aglio nell’alito, spossatezza, nausea, diarrea e dolore addominale. Il sovradosaggio cronico può influenzare la crescita delle unghie e dei capelli e può determinare una polineuropatia periferica.

Le contromisure sono rappresentate da: lavanda gastrica, diuresi forzata o somministrazione di dosi elevate di vitamina C. Nel caso di un sovradosaggio estremo (1.000–10.000 volte la dose normale), si deve tentare di eliminare il selenio mediante dialisi. Si consiglia di non somministrare dimercaprolo, in quanto l’effetto tossico del selenio viene potenziato.

Proprietà farmacologiche - SELESYN 100 MCG

Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Altri integratori minerali. Codice ATC: A12CE02

Il selenio è un cofattore di diversi enzimi nel corpo umano e, pertanto, fa parte degli oligoelementi essenziali. Finora sono state identificate più di 25 proteine e subunità proteiche contenenti selenio e la maggior parte degli effetti clinici e biochimici del selenio può essere attribuita alla loro attività. Tuttavia non tutti gli effetti del selenio sono esclusivamente correlati all’azione dei diversi enzimi.

Nell’uomo sono state identificate la glutatione perossidasi contenente selenio e la proteina P del selenio. La glutatione perossidasi fa parte del meccanismo protettivo antiossidante cellulare nei mammiferi. Come costituente della glutatione-perossidasi, il selenio può ritardare il tasso di lipoperossidazione e, quindi, il danno risultante alla parete cellulare. La glutatione perossidasi influenza il metabolismo dei leucotrieni, dei trombossani e delle prostacicline. Negli animali la iodotironina-5'-deiodinasi di tipo I è stata caratterizzata come un enzima contenente selenio che converte la tiroxina (T4) in triiodotironina (T3), l’ormone attivo tiroideo.

Una carenza di selenio si manifesta con una riduzione dei livelli di selenio nel sangue intero o nel plasma e con la soppressione dell’attività della glutatione perossidasi nel sangue intero, nel plasma o nelle piastrine. L’importanza fisiopatologica delle reazioni selenio-dipendenti è stata dimostrata in studi sulla carenza di selenio eseguiti nell’uomo e nell’animale: la carenza di selenio attiva ed inibisce la risposta dei meccanismi immunologici, specialmente le risposte aspecifiche cellulari e quelle umorali. La carenza di selenio influenza l’attività di diversi enzimi epatici. La carenza di selenio, inoltre, potenzia sia il danno provocato al fegato da fattori ossidativi o chimici, che la tossicità dei metalli pesanti come il mercurio ed il cadmio.

Nell’uomo le seguenti malattie sono dovute a una carenza di selenio: la malattia di Keshan, una cardiopatia endemica, e la malattia di Kaschin-Beck, un’osteoartropatia endemica associata ad una gravissima deformità delle articolazioni. Una carenza di selenio clinicamente manifesta si osserva anche come conseguenza della nutrizione parenterale per un lungo periodo e di diete sbilanciate.

Proprietà farmacocinetiche

Il sodio selenito non viene immediatamente incorporato nelle proteine. Nel sangue la maggior parte dell’apporto di selenio viene utilizzata dagli eritrociti e convertita da alcuni enzimi in seleniuro di idrogeno . Il seleniuro di idrogeno agisce da pool centrale di selenio per l’eliminazione e l’integrazione specifica del selenio nelle selenoproteine. Il selenio ridotto si lega alle proteine plasmatiche che migrano nel fegato ed in altri organi. Il trasporto plasmatico secondario dal fegato ai tessuti bersaglio, che sintetizzano glutatione perossidasi, avviene probabilmente tramite una P- selenoproteina che contiene selenocisteina. La successiva via metabolica della sintesi delle selenoproteine è stata studiata finora solo nei procarioti. Nel processo metabolico, la selenocisteina viene incorporata in maniera specifica nelle catene peptidiche della glutatione perossidasi.

Tutto il seleniuro di idrogeno in eccesso viene metabolizzato, passando da metilseleniuro e dimetilseleniuro, nello ione trimetilselenonio, il principale prodotto di eliminazione.

Dopo somministrazione orale, il selenio viene principalmente assorbito dall’intestino tenue. L’assorbimento del sodio selenito nell’intestino non è regolato da meccanismi omeostatici. A seconda della concentrazione di sodio selenito e della presenza di sostanze correlate, di solito esso è compreso fra il 44% e l’89% e talvolta supera il 90%. L’aminoacido cisteina aumenta l’assorbimento del sodio selenito.

La quantità totale di selenio presente nel corpo umano è compresa fra 4 e 20 mg. L’escrezione del selenio nell’uomo avviene per via fecale, renale e attraverso il sistema respiratorio, a seconda della quantità somministrata. Il selenio viene prevalentemente eliminato per via renale sotto forma di ione trimetilselenonio. L’eliminazione dipende dallo stato del selenio.

Dopo somministrazione endovenosa od orale, il processo di eliminazione del selenio è stato suddiviso in tre fasi. Dopo somministrazione orale di 10 microgrammi sotto forma di sodio selenito marcato [75Se], il 14–20 % del selenio assorbito veniva eliminato attraverso i reni nelle prime due settimane, mentre quasi nulla veniva eliminato attraverso i polmoni e la pelle. La ritenzione di selenio nell’intero organismo diminuiva in tre fasi, con emivite di 0,7–1,2 giorni nella fase 1, di 7–11 giorni nella fase 2 e di 96–144 giorni nella fase 3. La concentrazione di selenio diminuiva più rapidamente nel fegato, nel cuore e nel plasma rispetto ai muscoli o alle ossa. Di una dose somministrata per via endovenosa di sodio selenito marcato [75Se], il 12 % era escreto nelle prime 24 ore. Un altro 40% era eliminato con un’emivita biologica di 20 giorni. L’emivita della terza fase era di 115 giorni.

È stata confrontata, in maniera diretta, l’eliminazione di una dose fisiologica di sodio selenito marcato [74Se] somministrata per via orale con quella di una dose per via endovenosa : dopo somministrazione di 82 microgrammi di selenio sotto forma di sodio selenito, il 18 % della dose somministrata per via endovenosa ed il 12% della dose somministrata per via orale erano eliminati per via renale nelle prime 24 ore assieme al selenio fisiologico metabolizzato. Dopo questa fase, il processo di eliminazione per le due vie di somministrazione è più o meno uguale. In volontari sani, l’eliminazione del sodio selenito somministrato per via orale e parenterale era paragonabile.

Informazioni farmaceutiche - SELESYN 100 MCG

Elenco degli eccipienti

Sodio cloruro Acido cloridrico

Acqua per preparazioni iniettabili.

Incompatibilità

Quando si prepara una soluzione per infusione con selesyn® soluzione iniettabile come supplemento, ci si deve assicurare che il pH non scenda al di sotto di 7,0 e che la soluzione non venga mescolata con sostanze riducenti (ad es. vitamina C), poiché si può formare un precipitato di selenio elementare. Per ragioni di sicurezza, si deve evitare una precipitazione non specifica dopo aver mescolato soluzioni per infusione con selesyn® soluzione iniettabile.

Periodo di validità

Nel contenitore chiuso: 4 anni.

Usare il prodotto immediatamente dopo l’apertura del contenitore.

Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Natura e contenuto del contenitore

selesyn® 100 mcg soluzione iniettabile:

Fiale in vetro (Farm. Eur., tipo I) contenenti ciascuna 2 ml di soluzione iniettabile. Confezioni da 5, 10 e 50 fiale.

selesyn® 500 mcg soluzione iniettabile:

I flaconcini, contenenti ciascuno 10 ml di soluzione iniettabile, sono di vetro trasparente di Tipo I (Ph. Eur.) chiusi con tappi in gomma clorobutilica di colore blu metallizzato (chiusura tipo I Ph. Eur.) e capsula in alluminio con disco in PP in colore naturale, oppure chiusi con tappi in gomma bromobutilica di colore grigio (chiusura tipo I Ph. Eur.) e capsula in alluminio con disco in PP grigio. Confezioni da 2 e 10 flaconcini.

E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Precauzioni particolari per lo smaltimento

Può essere usato solo una volta. Gettare via l’eventuale contenuto non utilizzato. selesyn® può essere mescolato con NaCl 0,9 %.

Documenti PDF

Fonti

Simili

Drugs app phone

Utilizza l'app Mediately

Ottieni informazioni sui farmaci più velocemente.

Scansiona con la fotocamera del telefono.
4.9

Oltre 36k valutazioni

Utilizza l'app Mediately

Ottieni informazioni sui farmaci più velocemente.

4.9

Oltre 36k valutazioni

Scarica

Vai oltre le informazioni sui farmaci con PRO

Risolvi le interazioni, visualizza le restrizioni d'uso e trova tutte le altre risposte con la tua assistente IA Elly.

Preveri, kaj ponuja PRO
Utilizziamo i cookie I cookie ci aiutano a offrire la migliore esperienza sul nostro sito web. Utilizzando il nostro sito web, accettate l'uso dei cookie. Per maggiori informazioni su come utilizziamo i cookie, consultare la nostra Politica sui cookie.