BICALUTAMIDE AUROBINDO ITALIA 50 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
Informazioni sulla prescrizione
Classe
Tipo di ricetta
Nota AIFA
Regime SSN
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Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore
Ultimo aggiornamento del RCP

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RCP - BICALUTAMIDE 50 MG
Terapia di combinazione con Bicalutamide Aurobindo Italia 50 mg:
Trattamento del carcinoma della prostata in fase avanzata in associazione con analoghi dell’ormone rilasciante l’ormone luteinizzante (LHRH) o castrazione chirurgica.
Monoterapia con 3 compresse di Bicalutamide Aurobindo Italia 50 mg (150 mg di bicalutamide): Bicalutamide Aurobindo Italia alla dose di 150 mg è indicato da solo o come adiuvante alla prostatectomia radicale o alla radioterapia in pazienti con carcinoma della prostata localmente avanzato ad alto rischio di progressione della malattia (vedere paragrafo 5.1).
Terapia di combinazione con Bicalutamide Aurobindo Italia 50 mg:
Adulti di sesso maschile, compresi gli anziani: una compressa (50 mg) una volta al giorno, con o senza cibo. Il trattamento con Bicalutamide Aurobindo Italia può essere iniziato contemporaneamente al trattamento con gli analoghi LHRH o contemporaneamente alla castrazione chirurgica.
Monoterapia con 3 compresse di Bicalutamide Aurobindo Italia 50 mg (150 mg di Bicalutamide Aurobindo Italia):
Adulti di sesso maschile, compresi gli anziani: tre compresse (150 mg) una volta al giorno, con o senza cibo. Bicalutamide Aurobindo Italia 150 mg deve essere assunto ininterrottamente per almeno 2 anni, o fintanto che la malattia progredisce.
Popolazioni particolari:
Compromissione renale: non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio per i pazienti con compromissione renale.
Compromissione epatica: non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio per i pazienti con compromissione epatica lieve. Nei pazienti con insufficienza epatica da moderata a severa può verificarsi un aumento dell’accumulo (vedere paragrafo 4.4).
Popolazione pediatrica:
L’uso di Bicalutamide Aurobindo Italia è controindicato nei bambini (vedere paragrafo 4.3).
Modo di somministrazione:
Bicalutamide Aurobindo Italia deve essere sommnistrato per via orale.
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
L’inizio del trattamento deve avvenire sotto la diretta supervisione di uno specialista.
Bicalutamide è ampiamente metabolizzata nel fegato. I dati indicano che la sua eliminazione può risultare rallentata nei soggetti affetti da compromissione epatica severa e questo potrebbe portare ad un aumentato accumulo di bicalutamide. Pertanto, bicalutamide deve essere usata con cautela in pazienti con compromissione epatica da moderata a severa.
Si devono prendere in considerazione test periodici della funzionalità epatica a causa della possibilità di alterazioni epatiche.Ci si aspetta che la maggioranza dei cambiamenti si verifichi entro i primi 6 mesi di terapia con bicalutamide.
Raramente con bicalutamide sono state osservate alterazioni epatiche gravi ed insufficienza epatica e sono stati segnalati esiti fatali (vedere paragrafo 4.8). In caso di alterazioni gravi, la terapia con bicalutamide deve essere interrotta.
È stato dimostrato che la bicalutamide inibisce il citocromo P450 (CYP 3A4), pertanto si raccomanda cautela quando somministrata in concomitanza a medicinali metabolizzati prevalentemente dal CYP 3A4 (vedere paragrafi 4.3 e 4.5).
La terapia di deprivazione androgenica può prolungare l’intervallo QT. Nei pazienti con una storia di prolungamento dell’intervallo QT o con fattori di rischio per il prolungamento dell’intervallo QT e nei pazienti che ricevono medicinali concomitanti che possono prolungare l’intervallo QT (vedere paragrafo 4.5), prima di iniziare il trattamento con bicalutamide i medici devono valutare il rapporto rischio-beneficio inclusa la possibilità di torsioni di punta.
La terapia antiandrogena può causare cambi morfologici degli spermatozoi. Nonostante l’effetto di bicalutamide sulla morfologia dello sperma non sia stato valutato e non siano stati riportati questi cambi morfologici nei pazienti trattati con bicalutamide, i pazienti e/o i loro partner devono adottare un’adeguata contraccezione durante e nei 130 giorni successivi al termine della terapia con bicalutamide.
È stato riportato un potenziamento degli effetti degli anticoagulanti cumarinici nei pazienti che ricevono in concomitanza la terapia con bicalutamide, che può portare un incremento del Tempo di Protrombina (PT) e del Rapporto Internazionale Normalizzato (INR). Alcuni casi sono stati associati al rischio di sanguinamento. È raccomandato un attento monitoraggio del PT/INR e deve essere preso in considerazione un aggiustamento della dose dell’anticoagulante (vedere paragrafi 4.5 e 4.8).
Terapia di combinazione con Bicalutamide Aurobindo Italia 50 mg:
Si è osservata una riduzione della tolleranza al glucosio in uomini in trattamento con agonisti dell’LHRH. Ciò si può manifestare sotto forma di diabete o di perdita del controllo glicemico in pazienti con diabete mellito pre-esistente. Si deve perciò prendere in considerazione il monitoraggio della glicemia nei pazienti in trattamento con bicalutamide in associazione ad agonisti dell’LHRH.
Monoterapia con 3 compresse di Bicalutamide Aurobindo Italia 50 mg (150 mg di bicalutamide):
Nei pazienti che presentano una progressione obiettiva di malattia insieme ad elevati livelli di PSA, si deve prendere in considerazione l’interruzione della terapia con bicalutamide.
Eccipienti
Lattosio
Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.
Sodio
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa rivestita con film, cioè è essenzialmente ‘senza sodio’.
Non c’è evidenza di alcuna interazione farmacodinamica o farmacocinetica tra bicalutamide e gli analoghi LHRH.
Studi in vitro hanno dimostrato che la R-bicalutamide è un’inibitore del CYP 3A4, con minori effetti inibitori sull’attività del CYP 2C9, 2C19 e 2D6.
Sebbene gli studi clinici che hanno utilizzato antipirina come marcatore di attività del citocromo P450 (CYP) non abbiano mostrato alcuna evidenza di potenziale interazione con bicalutamide, l’esposizione media al midazolam (AUC) è aumentata fino all’80%, dopo la somministrazione concomitante di bicalutamide per 28 giorni. Per i medicinali con un indice terapeutico stretto, un simile aumento potrebbe essere rilevante. Di conseguenza, l’uso concomitante di terfenadina, astemizolo e cisapride è controindicato (vedere paragrafo 4.3) ed è necessaria cautela quando si somministra bicalutamide in concomitanza a composti quali ciclosporina e bloccanti del canale del calcio. Per questi medicinali può essere necessaria una riduzione del dosaggio, in particolare se vi è evidenza di effetti potenziati o avversi. Per la ciclosporina, si raccomanda di controllare attentamente le concentrazioni plasmatiche e le condizioni cliniche dopo l’inizio o l’interruzione della terapia con bicalutamide.
Si deve usare cautela quando si prescrive bicalutamide con altri medicinali che possono inibire l’ossidazione del medicinale, ad esempio cimetidina e ketoconazolo. In teoria, ciò potrebbe dar luogo ad un aumento delle concentrazioni plasmatiche di bicalutamide che teoricamente potrebbe portare ad un aumento degli effetti collaterali.
Sono stati riportati effetti potenziati del warfarin e di altri anticoagulanti cumarinici quando somministrati in concomitanza a bicalutamide. Pertanto, è raccomandato un rigoroso monitoraggio del tempo di protrombina nei pazienti che stanno ricevendo anticoagulanti cumarinici. Un aggiustamento della dose del medicinale anticoagulante deve essere considerato (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).
Poiché il trattamento di deprivazione androgenica può prolungare l’intervallo QT, deve essere attentamente valutato l’uso concomitante di bicalutamide con medicinali noti per prolungare l’intervallo QT o con medicinali in grado di indurre torsioni di punta come i medicinali antiaritmici di classe IA (es. chinidina, disopiramide) o di classe III (es. amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide), metadone, moxifloxacina, antipsicotici, ecc. (vedere paragrafo 4.4).
Gravidanza
Bicalutamide Aurobindo Italia è controindicato nelle donne e non deve essere somministrato alle donne in gravidanza.
Allattamento
Bicalutamide Aurobindo Italia è controindicato durante l’allattamento con latte materno.
Fertilità
In studi sugli animali è stata osservata una compromissione reversibile della fertilità maschile (vedere paragrafo 5.3). Si deve ipotizzare un periodo di subfertilità o infertilità nell’uomo.
È improbabile che Bicalutamide Aurobindo Italia influisca sulla capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari. Tuttavia, si deve notare che occasionalmente si possono manifestare capogiro o sonnolenza. I pazienti che presentano tali effetti devono prestare cautela.
In questo paragrafo gli effetti indesiderati sono definiti come segue:
Molto comune (≥1/10), comune (≥1/100 a <1/10), non comune (≥1/1.000 a 1/100), raro (≥1/10.000 a
<1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
| Classificazione per sistemi e organi | Frequenza | Monoterapia con Bicalutamide Aurobindo Italia 150 mg compresserivestite con film | Terapia di combinazione con Bicalutamide Aurobindo Italia 50 mgcompresse rivestite con film |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Molto comune | Anemia | |
| Comune | Anemia | ||
| Disturbi del sistema immunitario | Non comune | Ipersensibilità, angioedema e orticaria | Ipersensibilità, angioedema e orticaria |
| Disturbi delmetabolismo e della nutrizione | Comune | Diminuzione dell’appetito | Diminuzione dell’appetito |
| Disturbi psichiatrici | Comune | Diminuzione della libido, depressione | Diminuzione della libido, depressione |
| Patologie del sistema nervoso | Molto comune | Capogiro | |
| Comune | Capogiro, sonnolenza | Sonnolenza | |
| Patologie cardiache | Comune | Infarto del micoardio (sono stati segnalati esiti fatali)1,insufficienza cardiaca1 | |
| Non nota | Prolungamentodell’intervallo QT (vedere paragrafi 4.4 e 4.5) | Prolungamentodell’intervallo QT (vedere paragrafi 4.4 e 4.5) | |
| Patologie vascolari | Molto comune | Vampate di calore | |
| Comune | Vampate di calore | ||
| Patologie respiratorie, toraciche emediastiniche | Non comune | Malattia interstiziale polmonare2 (sono statisegnalati esiti fatali) | Malattia interstiziale polmonare2 (sono statisegnalati esiti fatali) |
| Patologie gastrointestinali | Molto comune | Dolore addominale, costipazione, nausea | |
| Comune | Dolore addominale,costipazione, dispepsia, flatulenza, nausea | Dispepsia, flatulenza |
| Patologie epatobiliari | Comune | Epatotossicità, ittero, ipertransaminasemia3 | Epatotossicità, ittero, ipertransaminasemia3 |
| Raro | Insufficienza epatica4 (sono stati segnalati esiti fatali) | Insufficienza epatica4 (sono stati segnalati esiti fatali) | |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Molto comune | Eruzione cutanea | |
| Comune | Alopecia, irsutismo/ricrescitadei capelli, cute secca5, prurito | Alopecia, irsutismo/ricrescitadei capelli, cute secca, prurito, eruzione cutanea | |
| Raro | Reazione di fotosensibilità | Reazione di fotosensibilità | |
| Patologie renali e urinarie | Molto comune | Ematuria | |
| Comune | Ematuria | ||
| Patologie dell’apparatoriproduttivo e della mammella | Molto comune | Ginecomastia e tensione mammaria6 | Ginecomastia e tensione mammaria7 |
| Comune | Disfunzione erettile | Disfunzione erettile | |
| Patologie generali e condizioni relative alla sede disomministrazione | Molto comune | Astenia | Astenia, edema |
| Comune | Dolore toracico, edema | Dolore toracico | |
| Esami diagnostici | Comune | Peso aumentato | Peso aumentato |
1 Osservata in uno studio farmaco-epidemiologico di agonisti dell’LHRH e antiandrogeni utilizzati nel trattamento del carcinoma prostatico. Il rischio appariva essere aumentato quando bicalutamide 50 mg veniva utilizzata in combinazione ad agonisti dell’LHRH, ma nessun aumento del rischio era evidente quando bicalutamide 150 mg veniva utilizzata come monoterapia nel trattamento del carcinoma prostatico.
2 Elencata come reazione avversa al medicinale a seguito della revisione di dati di post-commercializzazione. La frequenza è stata determinata in base all’incidenza dei casi di polmonite interstiziale riportati in pazienti nel periodo di trattamento randomizzato negli studi EPC con bicalutamide 150 mg.
3 Le alterazioni a livello epatico sono raramente gravi e sono state frequentemente di natura transitoria; si risolvono o migliorano con il proseguire della terapia o a seguito della sua interruzione.
4 Elencata come reazione avversa al medicinale a seguito della revisione di dati di post-commercializzazione. La frequenza è stata determinata in base all’incidenza dei casi di insufficienza epatica riportati in pazienti in trattamento con bicalutamide 150 mg nel braccio in aperto degli studi EPC.
5 A causa delle convenzioni di codifica utilizzate negli studi EPC, gli eventi avversi di “cute secca” sono stati codificati con il termine COSTART di “eruzione cutanea”. Non è pertanto possibile determinare un descrittore di frequenza separato per la dose di bicalutamide da 150 mg, tuttavia si presume la stessa frequenza della dose da 50 mg.
6 La maggior parte dei pazienti che assumono bicalutamide 150 mg in monoterapia manifesta ginecomastia e/o dolore al seno. Negli studi, questi sintomi sono stati considerati gravi fino al 5% dei pazienti. La ginecomastia potrebbe non risolversi spontaneamente dopo la cessazione della terapia, in particolare dopo un trattamento prolungato.
7 Possono essere ridotti dalla castrazione concomitante.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Non c’è esperienza di sovradosaggio nell’uomo. Non esiste un antidoto specifico ed il trattamento deve essere sintomatico. La dialisi può non essere d’aiuto in quanto la bicalutamide è altamente legata alle proteine plasmatiche e non si recupera immodificata nelle urine. Sono indicate misure di supporto generali, incluso il monitoraggio frequente dei segni vitali.
Proprietà farmacologiche - BICALUTAMIDE 50 MG
Categoria farmacoterapeutica: Antagonisti ormonali e agenti correlati, antiandrogeni; codice ATC: L02BB03. Meccanismo d’azione
Bicalutamide è un antiandrogeno non steroideo, privo di altra attività endocrina. Si lega ai recettori per gli androgeni senza attivarne l’espressione genica, e in questo modo inibisce lo stimolo androgenico. La regressione dei tumori prostatici deriva da questa inibizione. Clinicamente in alcuni pazienti la sospensione di bicalutamide può determinare la sindrome da sospensione dell’antiandrogeno.
Bicalutamide è un racemo, la cui attività antiandrogena è quasi esclusivamente dovuta all’enantiomero-(R). Efficacia e sicurezza clinica
Bicalutamide 150 mg è stato valutato come trattamento di pazienti affetti da carcinoma della prostata
localizzato (T1-T2, N0 o NX, M0) o localmente avanzato (T3-T4, qualsiasi N, M0; T1-T2, N+, M0) non metastatico in un’analisi congiunta di tre studi controllati verso placebo in doppio cieco su 8.113 pazienti, nei quali bicalutamide 150 mg è stato somministrato come terapia ormonale di prima scelta o come trattamento adiuvante alla prostatectomia radicale o alla radioterapia (principalmente radiazione esterna). A 7,4 anni di follow up mediano, il 27,4% e il 30,7% di tutti i pazienti trattati rispettivamente con bicalutamide e con placebo, hanno mostrato progressione obiettiva della malattia.
Una riduzione del rischio di progressione obiettiva della malattia è stata osservata nella maggior parte dei gruppi di pazienti, ma è stata più evidente in quelli con il più alto rischio di progressione della malattia. Pertanto, i medici possono decidere che la strategia medica ottimale per un paziente con un basso rischio di progressione della malattia, particolarmente nel contesto di terapia adiuvante a seguito di prostatectomia radicale, possa essere quella di rimandare la terapia ormonale fino alla comparsa di segnali di progressione della malattia.
Non è stata osservata alcuna differenza nella sopravvivenza globale al follow up mediano di 7,4 anni con il 22,9% di mortalità (HR= 0,99; 95% IC 0,91-1,09). Tuttavia, alcuni andamenti sono stati evidenziati in analisi esploratorie di sottogruppi.
I dati di sopravvivenza libera da progressione e di sopravvivenza globale per i pazienti con malattia localmente avanzata sono riportati nelle tabelle di seguito:
Tabella 1: Sopravvivenza libera da progressione nella malattia localmente avanzata per sottogruppo di terapia
| Popolazione analizzata | Eventi (%) nei pazienti trattati con bicalutamide | Eventi (%) nei pazienti trattati con placebo | Hazard ratio (95% IC) |
| Vigile attesa | 193/335 (57,6) | 222/322 (68,9) | 0,60 (0,49-0,73) |
| Radioterapia | 66/161 (41,0) | 86/144 (59,7) | 0,56 (0,40-0,78) |
| Prostatectomia radicale | 179/870 (20,6) | 213/849 (25,1) | 0,75 (0,61-0,91) |
Tabella 2: Sopravvivenza globale nella malattia localmente avanzata per sottogruppo di terapia
| Popolazione analizzata | Decessi (%) nei pazienti trattati con bicalutamide | Decessi (%) nei pazienti trattati con placebo | Hazard ratio (95% IC) |
| Vigile attesa | 164/335 (49,0) | 183/322 (56,8) | 0,81 (0,66-1,01) |
| Radioterapia | 49/161 (30,4) | 61/144 (42,4) | 0,65 (0,44-0,95) |
| Prostatectomia radicale | 137/870 (15,7) | 122/849 (14,4) | 1,09 (0,85-1,39) |
Nei pazienti con malattia localizzata trattati con solo bicalutamide, non vi è stata una differenza significativa nella sopravvivenza libera da progressione. In questi pazienti vi è stata inoltre una tendenza verso una ridotta sopravvivenza confrontata con i pazienti trattati con placebo (HR = 1,16; 95% IC 0,99-1,37). In base a ciò, il
profilo rischio-beneficio per l’uso di bicalutamide non viene considerato favorevole in questo gruppo di pazienti.
Bicalutamide Aurobindo Italia è un racemo, la cui attività antiandrogena è quasi esclusivamente dovuta all’enantiomero-(R).
Assorbimento
Bicalutamide è ben assorbita dopo somministrazione orale. Non c’è evidenza di alcun effetto clinicamente rilevante del cibo sulla sua biodisponibilità.
Distribuzione
L’enantiomero-(S) viene rapidamente eliminato rispetto all’enantiomero-(R); quest’ultimo ha un’emivita plasmatica di eliminazione pari a circa 1 settimana.
Durante la somministrazione giornaliera di bicalutamide, l’enantiomero-(R) si accumula circa 10 volte nel plasma come conseguenza della sua lunga emivita.
Durante la somministrazione giornaliera di dosi di bicalutamide da 50 mg vengono osservate concentrazioni plasmatiche allo stato stazionario dell’enantiomero-(R) pari a circa 9 microgrammi/mL. Allo stato stazionario l’enantiomero-(R), quello predominantemente attivo, rappresenta il 99% degli enantiomeri totali circolanti.
I parametri farmacocinetici dell’enantiomero-(R) non sono influenzati dall’età, dalla compromissione renale o dalla compromissione epatica lieve o moderata. Nei soggetti con compromissione epatica severa è stato riscontrato che l’enantiomero-(R) viene eliminato più lentamente dal plasma.
Biotrasformazione ed eliminazione
Bicalutamide è altamente legata alle proteine plasmatiche (racemato 96%, (R)-bicalutamide 99,6%) e viene quasi completamente metabolizzata (mediante ossidazione e glicuronidazione); i suoi metaboliti vengono eliminati per via renale e biliare circa in ugual misura. Dopo escrezione nella bile, avviene l’idrolisi delle glucuronidi. Nelle urine si trova bicalutamide scarsamente alterata.
In uno studio clinico, la concentrazione media di (R)-bicalutamide nel liquido seminale di uomini trattati con bicalutamide 150 mg è risultata pari a 4,9 microgrammi/mL. La quantità di bicalutamide potenzialmente trasmessa ad un partner femminile durante un rapporto è bassa ed è pari a circa 0,3 microgrammi/Kg. Questa quantità è inferiore a quella in grado di indurre cambiamenti nella prole di animali da laboratorio.
Informazioni farmaceutiche - BICALUTAMIDE 50 MG
Nucleo della compressa
Lattosio monoidrato
Sodio amido glicolato (tipo A) Povidone
Magnesio stearato
Film di rivestimento HPMC 2910/Ipromellosa Titanio biossido (E171) Macrogol
Questo medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione.
Bicalutamide Aurobindo Italia compresse rivestite con film è disponibile in blister trasparenti in PVC-foglio di alluminio e in PVC/PVdC-foglio di alluminio contenenti 1, 10, 28, 30, 56, 60, 90 e 100 compresse.
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.