UNASYN 375 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
Informazioni sulla prescrizione
Classe
Tipo di ricetta
Nota AIFA
Regime SSN
Ulteriori informazioni
Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore
Ultimo aggiornamento del RCP

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RCP - UNASYN 375 MG
L’'impiego del prodotto andrà limitato a:
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infezioni da germi divenuti ampicillino-resistenti attraverso la produzione di beta-lattamasi;
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infezioni gravi di cui si sospetti che il germe responsabile possa essere divenuto ampicillino-resistente attraverso la produzione di beta-lattamasi.
UNASYN (sultamicillina) in forma orale può essere anche somministrato nei pazienti che abbiano seguito un trattamento con UNASYN (sulbactam/ampicillina) per via parenterale e che debbano passare poi ad una terapia antibiotica orale.
Posologia
UNASYN 375 mg compresse rivestite UNASYN 750 mg compresse rivestite
La posologia di UNASYN (sultamicillina) per l'adulto (inclusi i pazienti in età geriatrica) è di 375/750 mg ogni 12 ore.
Nel trattamento delle forme non complicate di gonorrea, la sultamicillina può essere somministrata in una dose singola di 2,25 grammi (6 compresse da 375 mg o 3 compresse da 750 mg), con la contemporanea assunzione di 1 grammo di probenecid, per ottenere un prolungamento delle concentrazioni plasmatiche di sulbactam e ampicillina.
In presenza di infezione gonococcica, e quando si sospetti una coesistente sifilide, deve essere praticato un esame in campo oscuro, prima di iniziare il trattamento con sultamicillina, ed esami sierologici per la lue devono essere ripetuti mensilmente per almeno quattro mesi.
Popolazione pediatrica
La dose consigliata per bambini di peso corporeo inferiore ai 30 Kg è di 50 mg/kg/die suddivisa in due, tre o quattro somministrazioni (ogni 12, 8 o 6 ore). Per bambini di peso uguale o superiore a 30 Kg, si consiglia di utilizzare le dosi raccomandate per gli adulti (375/750 mg ogni 12 ore).
Sia nell’adulto che nel bambino, il trattamento viene di solito continuato per 48 ore dopo la scomparsa della febbre e dopo la risoluzione degli altri segni di infezione. La durata della terapia è di solito compresa tra i 5 e i 14 giorni, ma il periodo di trattamento può essere prolungato.
In caso di infezione da streptococco beta-emolitico di gruppo A, si raccomanda di continuare la terapia per almeno 10 giorni, onde prevenire l'insorgenza di malattia reumatica o glomerulonefrite.
Per la somministrazione in caso di insufficienza renale e nei neonati vedere paragrafo 4.4.
Ipersensibilità al principio attivo, ad altre penicilline o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Gravi e talora fatali reazioni di ipersensibilità (e di anafilassi) sono state riferite in pazienti sottoposti a terapia con penicilline, inclusa la sultamicillina. Queste reazioni insorgono più facilmente in soggetti con precedenti di ipersensibilità alle penicilline e/o ad altri allergeni. Sono stati segnalati casi di pazienti con un'anamnesi positiva per ipersensibilità alle penicilline, che hanno presentato gravi reazioni quando trattati con cefalosporine. Prima di iniziare una terapia con una penicillina, bisogna raccogliere un'anamnesi accurata onde evidenziare eventuali reazioni precedenti di ipersensibilità nei confronti di penicilline, cefalosporine e altri allergeni. In caso di reazione allergica, si deve interrompere la terapia ed istituire un trattamento idoneo.
Le reazioni anafilattiche gravi richiedono un immediato trattamento di emergenza con adrenalina. Ossigeno, steroidi endovena e respirazione assistita, ivi inclusa l'intubazione, devono essere praticati quando necessario.
Gravi reazioni della cute, come necrolisi epidermica tossica (TEN), sindrome di Stevens-Johnson (SJS), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), dermatite esfoliativa, eritema multiforme e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), alcune delle quali possono essere rischiose per la vita o fatali, sono state riportate in associazione alla terapia con sultamicillina o ampicillina/sulbactam. Al momento della prescrizione, i pazienti devono essere informati dei segni e sintomi e monitorati attentamente per le reazioni cutanee. Se compaiono segni e sintomi che suggeriscono queste reazioni, l’utilizzo del prodotto deve essere immediatamente sospeso, si deve iniziare una terapia adeguata e prendere in considerazione un trattamento alternativo. Se in seguito all’uso di sultamicillina o ampicillina/sulbactam il paziente ha sviluppato una reazione grave come SJS, TEN o DRESS, il trattamento non deve essere ripreso in questo paziente in nessun momento. (Vedere paragrafo 4.8 Effetti indesiderati).
Come con altri antibiotici, è essenziale effettuare un attento monitoraggio del paziente onde cogliere l’insorgenza di eventuali sovrainfezioni da organismi resistenti, inclusi i miceti. In caso di sovrainfezione, bisognerà interrompere il farmaco e/o istituire un’appropriata terapia.
Con l’uso di quasi tutti gli antibiotici, tra cui la sultamicillina, sono stati segnalati casi di diarrea associata a Clostridium difficile (CDAD), la cui gravità può variare da diarrea lieve a colite fatale. Il trattamento con gli antibiotici altera la normale flora del colon e porta a una crescita eccessiva di C. difficile.
Il C. difficile produce le tossine A e B che contribuiscono allo sviluppo della diarrea. I ceppi di C. difficile che producono tossine in eccesso causano un aumento dei tassi di morbilità e mortalità, poiché queste infezioni sono in genere refrattarie alla terapia antibatterica e richiedono spesso una colectomia. Bisogna considerare la possibilità di diarrea associata a C. difficile in tutti i pazienti che presentano diarrea a seguito di trattamento antibiotico. È inoltre necessaria un’attenta anamnesi poiché i casi di diarrea associata a C. difficile sono stati segnalati anche oltre due mesi dopo la somministrazione di antibiotici.
Il danno epatico indotto da farmaci che comprende epatite colestatica con ittero è stato associato all’uso di Ampicillina/sulbactam. I pazienti devono essere informati di contattare il medico se sviluppano segni e sintomi di malattia epatica (vedere paragrafo 4.8 Effetti indesiderati).
Essendo la mononucleosi infettiva una malattia virale, l’ampicillina non ne deve costituire il trattamento. In un’alta percentuale di pazienti affetti da mononucleosi che assumono ampicillina, si assiste alla comparsa di rash cutaneo.
In corso di terapie prolungate è consigliabile monitorare periodicamente la funzionalità dei principali sistemi ed apparati, ivi inclusi quello renale, quello epatico ed il sistema ematopoietico.
Popolazione pediatrica
L’eliminazione del sulbactam e dell’ampicillina, in seguito a somministrazione per via orale, avviene principalmente attraverso le urine: nel neonato, nel quale lo sviluppo renale è ancora incompleto, bisogna tenerne conto nel momento in cui si inizia una terapia con sultamicillina.
Informazioni importanti su alcuni eccipienti Unasyn 375 mg e 750 mg compresse
Le compresse contengono lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.
Allopurinolo: la somministrazione concomitante di allopurinolo ed ampicillina incrementa in modo sostanziale l’incidenza delle reazioni cutanee di tipo esantematico rispetto alla somministrazione della sola ampicillina.
Anticoagulanti: le penicilline possono produrre alterazioni nell’aggregazione piastrinica e nei test di coagulazione. Questi effetti possono sommarsi all’azione degli anticoagulanti.
Medicinali ad azione batteriostatica (cloramfenicolo, eritromicina, sulfonamidi e tetracicline): i medicinali ad azione batteriostatica possono interferire con l’attività battericida delle penicilline; è consigliabile, pertanto, evitarne la somministrazione concomitante.
Contraccettivi orali contenenti estrogeni: in donne in terapia con ampicillina, si sono verificati casi di ridotta efficacia contraccettiva che hanno portato a gravidanze non programmate. Sebbene l’associazione non sia del tutto chiara, durante la terapia con ampicillina possono essere adottate misure contraccettive alternative o addizionali.
Metotressato: l’uso concomitante di penicilline e metotressato ha comportato una riduzione della clearance del metotressato e un corrispondente aumento della sua tossicità. I pazienti debbono essere sottoposti ad un attento monitoraggio. Può essere necessario aumentare le dosi di calcio folinato e prolungarne il tempo di somministrazione.
Farmaci antinfiammatori non steroidei (acido acetilsalicilico, indometacina e fenilbutazone): L’acido acetilsalicilico, l’indometacina e il fenilbutazone possono prolungare l’eliminazione delle penicilline, come dimostrato da un aumento dell’emivita delle penicilline.
Probenecid: La cosomministrazione di probenecid diminuisce la secrezione di ampicillina e sulbactam da parte dei tubuli renali; questo effetto comporta un aumento ed un prolungamento delle loro concentrazioni sieriche, un prolungamento del tempo di emivita ed un aumento dei rischi di tossicità.
Interazioni nei test di laboratorio: nell’analisi dell’urine, un risultato falso positivo per la glicosuria può essere ottenuto utilizzando il reattivo di Benedict, il reattivo di Fehling ed il Clinitest®. In seguito alla somministrazione di ampicillina a donne in stato di gravidanza è stata osservata una diminuzione transitoria delle concentrazioni plasmatiche di estriolo coniugato, estriolo-glucuronide, estrone coniugato ed estradiolo. Questo effetto può anche verificarsi con l’associazione sulbactam sodico-ampicillina sodica somministrati per via intramuscolare o via endovenosa.
Fertilità
Gli studi sulla riproduzione animale non hanno evidenziato la compromissione della fertilità o danni fetali a causa della sultamicillina.
Gravidanza
Il sulbactam e l’ampicillina attraversano la barriera placentare. Tuttavia, la sicurezza d’uso durante la gravidanza umana non è stata stabilita. Poiché i dati clinici relativi all’esposizione a sulbactam in gravidanza sono limitati, in misura precauzionale, è preferibile evitare l’uso di UNASYN durante la gravidanza. La sultamicillina deve quindi essere usata durante la gravidanza soltanto se i possibili benefici giustificano il rischio potenziale.
Allattamento
Nel latte materno vengono escrete basse concentrazioni di ampicillina e sulbactam. L’uso di sultamicillina nelle donne in allattamento può portare a sensibilizzazione, diarrea, candidiasi e rash cutaneo nel bambino. L’uso di sultamicillina durante l’allattamento non è raccomandato.
Bisogna tenere in considerazione che possono occasionalmente verificarsi dei capogiri.
Nella tabella sottostante sono elencate tutte le reazioni avverse che si sono verificate durante studi clinici con dosi multiple di sultamicillina negli adulti, suddivise in base alla classe sistemico-organica e alla frequenza: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100 e <1/10), non comune (≥1/1.000 e <1/100), raro (≥1/10.000 e <1/1.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
| Classe sistemico-organica | Reazione avversa | Frequenza |
| Infezioni e infestazioni | Infezioni da candida, | Comune |
| Colite pseudo membranosa, Resistenza ai patogeni | Non nota | |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Pancitopenia, aumento del tempo di coagulazione, trombocitopenia | Non nota |
| Agranulocitosi, leucopenia, neutropenia, anemia emolitica, anemia, eosinofilia, porporatrombocitopenica1 | Non nota | |
| Disturbi del sistema immunitario | Reazioni anafilattoidi | Non nota |
| tra cui shock anafilattico, shock anafilattoide1, reazione anafilattoide1, sindrome di Kounis*,Ipersensibilità | ||
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Anoressia, Ipokaliemia1 | Non nota |
| Patologie del sistema nervoso | Cefalea, | Comune |
| Capogiri | Non comune | |
| Convulsioni1, | Raro | |
| Neurotossicità, sonnolenza, sedazione | Non nota | |
| Patologie vascolari | Vasculite allergica | Non nota |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Dispnea | Non nota |
| Patologie gastrointestinaliPatologie epatobiliari | Diarrea, Nausea, vomito, dolore addominale | Comune |
| Melena, stomatite1, glossite1 | Non comune | |
| Enterocolite | Raro | |
| enterocolite emorragica, secchezza delle fauci, dolore epigastrico, disgeusia, flatulenza, dispepsia, alterazione del colore della lingua | Non nota | |
| Iperbilirubinemia1,Ittero, anomalie della funzionalità epatica (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego), epatitecolestatica1, colestasi1 | Non nota | |
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | Artralgia | Non comune |
| Patologie renali e urinarie | Nefrite tubulointerstiziale1 | Raro |
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Affaticamento, Malessere | Non comune |
| Infiammazione delle mucose | Non nota | |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Rash, prurito, | Comune |
| Dermatite | Non comune | |
| Reazione cutanea, orticaria, eritema, angioedema, necrolisi epidermica tossica (TEN), sindrome di Stevens-Johnson (SJS), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), eritema multiforme, pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP)1, malattia da IgA lineare1, dermatite esfoliativa (vedere paragrafo 4.4 Avvertenzespeciali e precauzioni di impiego) | Non nota | |
| Esami diagnostici | Alanina aminotransferasi aumentata, aspartato aminotransferasi aumentata (vedere paragrafo 4.4),alterazioni nell’aggregazione piastrinica1, | Non nota |
1 Le reazioni avverse riportate in corsivo sono associate all’uso di ampicillina e/o sulbactam/ampicillina per via intramuscolare/endovenosa.
Descrizione di reazione avverse selezionate
* Durante il periodo post-marketing sono stati riportati i casi di sindrome di Kounis (reazione allergica associata a segni di ischemia acuta miocardica con o senza infarto miocardico)
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse
Le informazioni disponibili sulla tossicità acuta di ampicillina sodica e sulbactam sodico nell’uomo sono limitate. Il sovradosaggio del medicinale potrebbe causare manifestazioni generalmente più intense, o concomitanti, rispetto alle reazioni avverse riportate per il medicinale. Deve essere tenuto presente che alte concentrazioni di antibiotici beta-lattamici nel liquor cerebrospinale possono causare effetti neurologici, incluse le convulsioni. In caso di convulsioni, si consiglia sedazione con diazepam. L’emodialisi può accelerare l’escrezione di sultamicillina.
Proprietà farmacologiche - UNASYN 375 MG
Categoria farmacoterapeutica: Antibatterici per uso sistemico. Associazione di penicilline, inclusi gli inibitori delle beta-lattamasi. Codice ATC: J01CR04
UNASYN in forma orale è un doppio profarmaco costituito da un inibitore irreversibile delle beta-lattamasi, il sulbactam, ed un antibiotico beta-lattamasi sensibile, l’ampicillina. Il sulbactam è dotato di significativa attività antibatterica solo nei confronti di Neisseriaceae, Acinetobacter calcoaceticus, Bacteroides spp., Moraxella catarrhalis e Pseudomonas cepacia.
Studi di biochimica condotti in vitro con sistemi batterici cell-free hanno dimostrato che esso è un inibitore irreversibile di molte importanti beta-lattamasi prodotte da microrganismi penicillino-resistenti.
La potenziale capacità del sulbactam di prevenire la distruzione di penicilline da parte di batteri resistenti è stata confermata da studi condotti su microrganismi interi usando ceppi penicillino-resistenti.
Nei confronti di questi ceppi, il sulbactam ha dimostrato, quando somministrato insieme ad una penicillina, un marcato effetto sinergico con quest'ultima.
La componente battericida è l’ampicillina, che, come la benzil-penicillina, agisce nei confronti dei microrganismi sensibili durante la fase di crescita esponenziale, inibendo la biosintesi del mucopeptide della parete cellulare batterica. UNASYN (sultamicillina) è così un antibiotico battericida efficace nei confronti di un'ampia gamma di germi patogeni Gram-positivi e Gram-negativi, ivi compresi: Staphylococcus aureus ed epidermidis (inclusi i ceppi penicillino-resistenti ed alcuni ceppi meticillino-resistenti); Streptococcus pneumoniae, Streptococcus faecalis ed altre specie di Streptococcus; Haemophilus influenzae e parainfluenzae (ceppi produttori e non di beta-lattamasi); Moraxella catarralis; germi anaerobi incluso Bacteroides fragilis e specie correlate; Escherichia coli, Klebsiella spp, Proteus spp (sia indolo-positivo che negativo), Enterobacter spp, Neisseria gonorrhoeae, Neisseria meningitidis e Morganella Morganii. Si tenga presente che germi notoriamente resistenti all’ampicillina quali Pseudomonas, Citrobacter ed Enterobacter, non sono parimenti sensibili all’associazione sulbactam/ampicillina.
La sultamicillina, estere doppio del sulbactam e dell’ampicillina, è un classico esempio di "doppio profarmaco". Infatti, durante la fase di assorbimento, essa viene rapidamente idrolizzata dalle esterasi tissutali della mucosa gastrointestinale liberando, in un rapporto equimolare 1:1, i due componenti (sulbactam e ampicillina), che divengono così disponibili per l’azione antibatterica sistemica.
La biodisponibilità di una dose orale di sultamicillina corrisponde all'80% di un’equivalente dose di sulbactam/ampicillina somministrata per via endovenosa.
La contemporanea assunzione di cibo non interferisce con la biodisponibilità sistemica della sultamicillina. Le concentrazioni sieriche di picco di ampicillina raggiunte dopo somministrazione di sultamicillina sono circa doppie rispetto a quelle ottenute con una eguale dose di ampicillina somministrata da sola per via orale.
L’emivita di eliminazione del sulbactam e dell'ampicillina derivanti dall'idrolisi della sultamicillina è di 0,75 h e 1 h rispettivamente. La maggior parte di una dose di sultamicillina assunta per os (50-75%) viene escreta nelle urine sotto forma di sulbactam e ampicillina. UNASYN in forma orale raggiunge concentrazioni terapeutiche in tutti i liquidi e secreti esaminati. La penetrazione a livello di liquor cerebro-spinale è scarsa, tranne che a meningi infiammate.
Informazioni farmaceutiche - UNASYN 375 MG
Lattosio anidro, amido di mais essiccato, amido glicolato sodico, idrossipropilcellulosa, magnesio stearato.
Il rivestimento contiene: macrogol 6000, ipromellosa, diossido di titanio (E171), talco.
UNASYN 375 mg compresse rivestite: Blister contenente 12 compresse. UNASYN 750 mg compresse rivestite: Blister contenente 8 compresse.
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.