CARDIOGEN 3,3-5,6 GBQ GENERATORE DI RADIONUCLIDI
Informazioni sulla prescrizione
Classe
Tipo di ricetta
Nota AIFA
Regime SSN
Ulteriori informazioni
Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore

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RCP - CARDIOGEN 6 GBQ
Medicinale solo per uso diagnostico.
L’eluato del generatore (soluzione iniettabile di rubidio (82Rb) cloruro) è destinato all’uso nell’imaging con tomografia a emissione di positroni (PET) del miocardio a riposo o sotto stress farmacologico, allo scopo di valutare la perfusione miocardica regionale negli adulti con patologia coronarica nota o sospetta.
Posologia
Adulti e anziani
L’attività raccomandata in un adulto è compresa tra 1100 e 2220 MBq (questa attività deve essere adattata in base alla massa corporea del paziente, al tipo di scanner PET utilizzato e alla modalità di acquisizione delle immagini). Questa attività deve essere somministrata per infusione endovenosa.
Insufficienza renale ed epatica
Non si prevede una riduzione della funzionalità epatica o renale che alteri la clearance della soluzione di rubidio (82Rb) cloruro poiché l’82Rb decade in gas 82Kr stabile con un’emivita di 75 secondi e il gas 82Kr è naturalmente espulso con l’espirazione.
Popolazione pediatrica
La sicurezza e l’efficacia di Cardiogennei bambini non sono state stabilite. Modo di somministrazione
Somministrazione endovenosa per infusione.
Cardiogen-82 deve essere utilizzato con un adeguato sistema di infusione progettato appositamente per l’uso con il generatore Cardiogen-82, ad es. il sistema di infusione Cardiogen-82 Modello 510 o Modello 1701.
Per istruzioni sulla preparazione del prodotto medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6 e 12.
Preparazione dei pazienti: vedere paragrafo 4.4.
La somministrazione di questo radiofarmaco deve essere effettuata con una portata di 50 mL/minuto, (Modello 510 o Modello 1701) o di 20 mL/minuto (solo Modello 1701), per mezzo di un catetere inserito in una vena periferica di grosse dimensioni, per un volume totale non superiore a 100 mL. Non superare mai la velocità di eluizione di 50 mL/min, in quanto ciò potrebbe portare a un rilascio di stronzio 82Sr.
Acquisizione delle immagini
In generale, devono essere somministrate due dosi distinte per eseguire uno studio a riposo e uno studio durante una prova di stress farmacologica:
Per uno studio della perfusione miocardica a riposo:
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somministrare una singola attività di soluzione di rubidio (82Rb) cloruro
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avviare l’imaging una volta conclusa l’infusione. In generale, l’acquisizione delle immagini dura 5 minuti.
Per uno studio della perfusione miocardica durante una prova di stress farmacologico:
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per evitare la persistenza dell’attività residua della precedente iniezione di rubidio (82Rb) cloruro, attendere almeno 10 minuti dopo la fine dell’iniezione dell’attività di rubidio (82Rb) cloruro somministrata in precedenza prima di iniziare la prova farmacologica;
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eseguire la prova farmacologica secondo la procedura in vigore (utilizzando un medicinale vasodilatatore approvato a tale scopo);
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tre minuti dopo l’inizio della prova farmacologica, somministrare una singola attività di rubidio (82Rb) cloruro.
Pazienti con grave disfunzione cardiaca
Nei pazienti che presentano una riduzione clinicamente significativa della funzione cardiaca (gittata, LVEF), può essere necessario aumentare il tempo che intercorre tra l’infusione e l’acquisizione delle immagini. Questi pazienti devono essere monitorati clinicamente dopo l’iniezione (vedere paragrafo 4.4).
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Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
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Gravidanza
Possibili reazioni di ipersensibilità o anafilattiche
In caso di ipersensibilità o reazione anafilattica, la somministrazione del medicinale deve essere immediatamente interrotta e, se necessario, deve essere avviato il trattamento per via endovenosa. Per consentire l’intervento immediato in caso di emergenza, i medicinali, il personale e le attrezzature necessari, come tubo endotracheale e attrezzature per la ventilazione, devono essere immediatamente disponibili.
Giustificazione del rapporto rischio/beneficio individuale
Per ciascun paziente, l’esposizione alle radiazioni ionizzanti deve essere giustificata sulla base del beneficio previsto. L’attività somministrata deve essere in ogni caso la più bassa ragionevolmente raggiungibile per ottenere le informazioni diagnostiche richieste.
Pazienti con insufficienza cardiaca
Durante l’iniezione, si deve prestare particolare attenzione nei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia, a causa dell’aumento temporaneo del volume del sangue.
Popolazione pediatrica
La sicurezza e l’efficacia del rubidio (82Rb) cloruro nei bambini non sono state stabilite. Deve essere prestata particolare attenzione alla somministrazione nei bambini, poiché la dose efficace in MBq è più elevata nei bambini che negli adulti (vedere paragrafo 11).
Preparazione del paziente
Il paziente deve essere a digiuno da almeno 6 ore e deve essere ben idratato prima dell'inizio dell'esame. Inoltre, il paziente non deve consumare alimenti che contengono caffeina e/o altri derivati della xantina (ad esempio, caffè, tè, cioccolato, cola e altre bevande analcoliche, matè, guaranà) per almeno 12 ore prima dell'esame. L'assunzione di medicinali che potrebbero influenzare i risultati dell'imaging farmacologico da stress deve essere evitata/interrotta almeno un giorno prima dell'inizio dell'esame in base al parere del medico nucleare/esperto e all'indicazione dell'esame (vedere paragrafo 4.5).
Dopo l’esame PET
In considerazione della brevissima emivita, non ci sono precauzioni particolari da adottare per quanto riguarda la radioattività.
Avvertenze specifiche
La soluzione iniettabile di rubidio (82Rb) cloruro è destinata alla somministrazione per via endovenosa esclusivamente per mezzo di un adeguato sistema di infusione (vedere paragrafo 12), che consenta la misurazione e la somministrazione di attività precise di rubidio (82Rb) cloruro non superiori a 2220 MBq in singola attività e 4440 MBq in attività cumulativa, con una portata di 50 mL/minuto, un volume massimo per infusione di 100 mL e un volume totale non superiore a 200 mL.
La soluzione di rubidio (82Rb) cloruro) contiene sodio. A seconda del momento dell’iniezione, la quantità di sodio somministrata può in alcuni casi essere superiore a 1 mmol. Da tenere in considerazione in pazienti che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.
Per le precauzioni da prendere in relazione al rischio ambientale, vedere paragrafo 6.6.
La soluzione di rubidio (82Rb) cloruro contribuisce all’esposizione cumulativa alle radiazioni ionizzanti.
Non sono stati condotti studi sulle possibili interazioni tra il rubidio-82 e altri medicinali. La quantità di 82Rb per somministrazione è minima e non si prevede che 82Rb eserciti un effetto su altri medicinali.
I farmaci noti per inibire l'attività delle pompe Na+/K+/ATPasi del miocardio, come i glicosidi cardiaci (ad esempio la digossina), l'amiodarone e il dronedarone, possono generalmente ridurre la captazione miocardica di 82Rb. I glicosidi cardiaci devono essere sospesi almeno 48 ore prima dell'imaging. A causa di lunghe emivite medie apparenti di eliminazione plasmatica finale dell'amiodarone, del dronedarone e dei metaboliti attivi (ad esempio, DEA), l'interruzione prima dell'imaging potrebbe probabilmente avere valore limitato; inoltre, l'amiodarone e il dronedarone dovrebbero essere sospesi solo sotto stretto controllo medico per la possibile comparsa di aritmie ventricolari pericolose per la vita.
Per quanto riguarda i potenziali effetti di altri medicinali sul processo di imaging:
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I β-bloccanti, i calcio antagonisti e i nitrati devono essere sospesi almeno 48 ore prima dell'imaging.
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Il Dipiridamolo deve essere sospeso almeno 24 ore prima dell'imaging.
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I farmaci derivati della xantina (ad es. aminofillina, teofillina) devono essere sospesi almeno 48 ore prima dell'imaging.
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L'assunzione di cibi e bevande contenenti caffeina e/o altri derivati della xantina deve essere interrotta 12 ore prima dell'imaging (vedere paragrafo 4.4).
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L'interruzione dell'assunzione di inibitori della pompa protonica 36 ore prima dell'imaging può ridurre la potenziale ricaduta dell'assorbimento gastrico.
Donne in età fertile
La gravidanza deve essere esclusa prima dell’esecuzione dell’esame.
Quando si somministra un radiofarmaco a una donna in età fertile, è importante informarsi su una possibile gravidanza. Ove non sia provato il contrario, qualsiasi donna che abbia saltato un ciclo mestruale deve essere considerata in gravidanza.
Gravidanza
Questo medicinale è controindicato durante la gravidanza (vedere paragrafo 4.3).
Non sono stati effettuati studi sulla riproduzione su animali con il rubidio-82. La pericolosità di 82Rb sul feto quando somministrato a una donna in gravidanza non è nota. Tuttavia, la radioattività può potenzialmente causare anomalie genetiche, che a questo livello di attività non sono tuttavia emerse.
Allattamento
Non è noto se il rubidio-82 sia escreto nel latte materno. In considerazione della breve emivita di 82Rb (75 secondi), è poco probabile che questo prodotto si ritrovi nel latte materno. Tuttavia, poiché molti principi attivi vengono escreti nel latte materno, è necessario adottare delle precauzioni quando lo si somministra a una donna che allatta con latte materno. In generale è sufficiente non riprendere l’allattamento nell’ora successiva all’ultima iniezione di 82RbCl e scartare il latte estratto.
Fertilità
Non sono stati effettuati studi sulla fertilità.
Gli effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari non sono stati studiati.
Per determinare tale capacità devono essere presi in considerazione lo stato cardiovascolare del paziente e i possibili effetti indesiderati.
Negli studi clinici non sono stati osservati eventi avversi associati a Cardiogen.
L’esposizione a radiazioni ionizzanti può indurre il cancro e il potenziale sviluppo di difetti ereditari. Poiché la dose efficace è di 6 mSv, quando viene somministrata la massima radioattività cumulativa raccomandata di 4440 MBq, la probabilità che si verifichino questi effetti indesiderati è ritenuta bassa.
Nei pazienti che ricevono il rubidio (82Rb) cloruro prodotto dal generatore Cardiogen può verificarsi un’esposizione involontaria alle radiazioni ionizzanti dovute alla contaminazione da stronzio quando il controllo di qualità non viene eseguito correttamente presso il centro di somministrazione. Devono essere rigorosamente rispettate le linee guida per il controllo della qualità presso i centri di somministrazione (vedere paragrafo 12).
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’, sito web: www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
In considerazione della natura del prodotto e del suo utilizzo, è improbabile che si verifichi un sovradosaggio clinicamente significativo di rubidio 82Rb. Al fine di evitare la somministrazione di una quantità significativa di stronzio 82Sr e 85Sr (rilascio), è necessario attenersi scrupolosamente alla procedura di utilizzo e non superare la velocità massima di eluizione di 50 mL/min.
Proprietà farmacologiche - CARDIOGEN 6 GBQ
Categoria farmacoterapeutica: radiofarmaci diagnostici, altri radiofarmaci diagnostici del sistema cardiovascolare, codice ATC: V09GX04
Meccanismo d’azione
Non è stata osservata alcuna attività farmacologica con le attività somministrate a scopo diagnostico. L’impiego di Cardiogen nella diagnostica medica si basa principalmente sulle proprietà di biodistribuzione di 82Rb.
Effetti farmacodinamici
Alle concentrazioni chimiche e alle attività raccomandate per gli esami diagnostici, il rubidio (82Rb) cloruro non sembra esercitare alcuna attività farmacodinamica.
Negli studi sull’uomo, un’attività miocardica è stata riscontrata nel primo minuto successivo all’iniezione endovenosa periferica di 82Rb. Quando nel miocardio sono presenti aree di infarto o ischemia, è possibile visualizzare queste aree ipofissanti entro 2-7 minuti dall’iniezione.
Nei pazienti con disfunzione cardiaca (LVEF <50%), il tempo di circolazione può risultare prolungato e anche assorbimento miocardico di rubidio 82Rb può risultare ritardato/diminuito (vedere paragrafo 4.4).
Poiché la circolazione sistemica distribuisce 82Rb in tutto il corpo al primo passaggio, la diffusione del tracciante si osserva anche in altri tessuti come reni, fegato, milza e polmoni.
Efficacia e sicurezza clinica
In uno studio descrittivo, prospettico, di interpretazione delle immagini, condotto in cieco in pazienti adulti con malattia coronarica accertata o sospetta, i deficit di perfusione miocardica osservati nelle immagini tomografiche ottenute sotto stress e a riposo con ammoniaca N‑13 (n = 111) o rubidio (82Rb) cloruro (n = 82) sono stati confrontati con le variazioni della riserva di flusso coronarico stenotico (FFR) determinata mediante angiografia coronarica. Le anomalie tomografiche della perfusione osservate a riposo e sotto stress per sette regioni cardiache (anteriore, apicale, antero-settale, postero-settale, antero-laterale, postero-laterale e pareti inferiori) sono state classificate in base a una scala da 0 (normale) a 5 (grave). I valori del flusso di riserva in presenza di stenosi coronariche, definiti come il rapporto tra il flusso alla vasodilatazione coronarica massima e il flusso a riposo, sono risultate comprese tra 0 (occlusione totale) e 5 (normale). La gravità soggettiva delle anomalie tomografiche è aumentata proporzionalmente al grado di insufficienza del flusso di riserva coronarico. È stata osservata una correlazione positiva con il deficit di riserva di flusso coronarico stenotico (FFR <3) per un punteggio di anomalia tomografica pari o superiore a 2.
Una revisione sistematica della letteratura pubblicata, effettuata utilizzando criteri di inclusione/esclusione predefiniti, ha identificato 10 studi che hanno valutato l’impiego dell’imaging di perfusione miocardica (MPI) mediante PET con 82Rb per identificare le malattie coronariche determinate mediante angiografia con catetere. In questi studi, l’unità di analisi era il paziente e la soglia di malattia coronarica clinicamente significativa era una stenosi del 50%. Di questi 10 studi, 9 sono stati inclusi in una metanalisi di sensibilità (escludendo uno studio con sensibilità del 100%) e 7 studi sono stati inclusi in una meta-analisi della specificità (escludendo 3 studi con specificità del 100%). Un modello A effetti casuali ha consentito di ottenere valori generali stimati di sensibilità e specificità rispettivamente del 92% (IC 95%: 89-95%) e dell’81% (IC 95%: 76-86%). L’uso della meta-analisi nella definizione delle caratteristiche di prestazione presenta dei limiti, in particolare per la possibilità di un bias di pubblicazione (è più probabile che vengano pubblicati risultati positivi rispetto ai risultati negativi), che è difficile da rilevare, soprattutto nel caso di un numero limitato di piccoli studi.
Assorbimento e distribuzione
82Rb viene assorbito dalle cellule del miocardio tramite pompe Na+/K+ ATPasi. L’aumento dell’assorbimento di 82Rb diminuisce parallelamente all’aumento del flusso sanguigno del miocardio. Le aree miocardiche con ischemia o infarto possono essere visualizzate come aree con carenza di fissazione nell'immagine del miocardio. L’assorbimento miocardico di 82Rb si osserva nel primo minuto successivo all’iniezione di rubidio (82Rb) cloruro. Nei pazienti con una compromissione clinicamente significativa della funzione cardiaca, questo tempo può essere prolungato.
L’assorbimento di 82Rb si osserva anche nei reni, nel fegato, nella milza e nei polmoni.
Dopo la somministrazione endovenosa, la clearance ematica di 82Rb è rapida a causa dell’elevata diffusione interstiziale nei capillari del miocardio, con una frazione di estrazione di 82Rb pari al 65%.
Eliminazione
Con un’emivita fisica di 75 secondi, il 82Rb viene convertito molto rapidamente per decadimento radioattivo in una quantità minima di gas stabile 82Kr, che viene espirato naturalmente dai polmoni. L’escrezione renale e l’escrezione epatica non dovrebbero svolgere un ruolo rilevante nell’eliminazione di 82Rb, sebbene parte della dose di 82Rb possa essere escreta nelle urine prima del decadimento radioattivo.
Informazioni farmaceutiche - CARDIOGEN 6 GBQ
Soluzione per eluizione: cloruro di sodio 9 mg/mL Matrice della Colonna: ossido stannico idrato
Questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 12.
Generatore: 42 giorni dalla data di calibrazione
La data di calibrazione e la data di scadenza sono indicate sull’etichetta del generatore.
Eluato di rubidio (82Rb) cloruro: deve essere utilizzato immediatamente dopo l’eluizione a causa della brevissima emivita.
Generatore: non conservare a temperatura superiore a 25°C.
Eluato: Per le condizioni di conservazione dopo l’eluizione vedere paragrafo 6.3.
Il generatore non deve essere utilizzato se viene superato uno dei limiti di scadenza:
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utilizzo 42 giorni dopo la data di calibrazione,
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superamento di un volume di eluizione totale di 17 L nella colonna dall’inizio dell’uso del generatore
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concentrazione di 82Sr superiore a 1x10-5MBq/MBq di 82Rb alla fine dell’eluizione,
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concentrazione di 85Sr superiore a 1x10-4MBq/MBq di 82Rb alla fine dell’eluizione.
A causa della breve emivita di 82Rb, praticamente tutta la radioattività dell’eluato scompare entro 15 minuti dalla fine dell’eluizione.
I radiofarmaci devono essere conservati in conformità con le normative vigenti in materia di materiali radioattivi.
Ogni confezione contiene un generatore fornito in un contenitore di tipo A per il trasporto ed èalloggiato in un contenitore di plastica con schermatura in piombo.
Avvertenze generali
I radiofarmaci devono essere ricevuti, usati e somministrati solo da personale autorizzato presso strutture appositamente designate. Il ricevimento, la conservazione, l’uso, il trasferimento e lo smaltimento devono essere eseguiti in conformità alle normative e/o alle autorizzazioni appropriate delle autorità competenti.
I radiofarmaci devono essere preparati in modo da soddisfare le norme in materia di radioprotezione e di qualità farmaceutica. Si devono adottare adeguate precauzioni di asepsi.
Se in qualsiasi momento nella preparazione del medicinale l’integrità del recipiente risulta compromessa, il prodotto non deve essere utilizzato.
La somministrazione deve essere effettuata in modo da limitare il rischio di contaminazione del medicinale e l’esposizione dell’operatore alle radiazioni. È obbligatoria una schermatura adeguata.
La somministrazione di radiofarmaci comporta rischi per le persone a contatto con il paziente a causa dell’irradiazione esterna o della contaminazione attraverso le urine, il vomito, ecc. Devono essere pertanto adottate le opportune misure di protezione contro le radiazioni in conformità alle normative nazionali vigenti.
Prima della somministrazione deve essere effettuata un’ispezione visiva del prodotto per rilevare eventuali particelle e segni di scolorimento, se la soluzione e il relativo contenitore lo consentono. Non somministrare l’eluato ricavato dal generatore in caso si sospetti la presenza di materiali estranei.
All’inizio di ogni giornata in cui si utilizza il generatore deve essere effettuata la misurazione dell’attività di rubidio 82Rb nell’eluato e dei livelli di stronzio 82Sr e 85Sr dopo il decadimento di 82Rb (test di rilascio). Le eluizioni per questi controlli e le somministrazioni ai pazienti devono essere condotte esattamente allo stesso modo (vedere paragrafo 12).
Smaltimento
Il personale ospedaliero deve verificare la quantità di radioattività presente nel generatore prima di smaltirlo. Il generatore non deve essere smaltito tramite il consueto sistema di raccolta rifiuti. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.