PARACETAMOLO B. BRAUN 10 MG/ML SOLUZIONE PER INFUSIONE
Informazioni sulla prescrizione
Classe
Tipo di ricetta
Nota AIFA
Regime SSN
Ulteriori informazioni
Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore
Ultimo aggiornamento del RCP

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RCP - PARACETAMOLO 10 MG/ML
Paracetamolo B. Braun è indicato per:
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il trattamento a breve termine del dolore moderato, in particolare dopo un intervento chirurgico,
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il trattamento a breve termine della febbre,
quando la somministrazione per via endovenosa è giustificata, dal punto di vista clinico, dalla necessità impellente di trattare il dolore o l’ipertermia e/o quando non è possibile utilizzare altre vie di somministrazione.
Il flacone da 100 ml è riservato ad adulti, adolescenti e bambini di peso superiore ai 33 kg. Il flacone da 50 ml è riservato, divezzi e bambini di peso superiore ai 10 kg e fino ai 33 kg. La fiala da 10 ml è riservata ai neonati a termine, lattanti e divezzi di peso fino a 10 kg.
Posologia La dose da somministrare e la misura del flacone da utilizzare dipendono esclusivamente dal peso del paziente. Il volume da somministrare non deve superare la dose stabilita. Se opportuno, il volume prescelto deve essere diluito in una idonea soluzione per infusione prima della somministrazione (vedere paragrafo 6.6), oppure deve essere utilizzata una pompa a siringa.La dose dipende dal peso del paziente (vedere la tabella dei dosaggi sotto)
| fiala da 10 ml | ||||
| Peso del paziente | Dose persomministrazione | Volume per somministrazione | Volume massimo di ParacetamoloB. Braun (10 mg/ml) persomministrazione sulla base dei limiti di peso superiori del | Dose massima giornaliera** |
| gruppo di pazienti (ml)*** | ||||
| ≤10 kg* | 7,5 mg/kg | 0,75 ml/kg | 7,5 ml | 30 mg/kg |
| Flacone da 50 ml | ||||
| Peso del paziente | Dose persomministrazione | Volume per somministrazione | Volume massimo di ParacetamoloB. Braun (10 mg/ml) per somministrazione sulla base dei limiti dipeso superiori del gruppo di pazienti(ml)*** | Dose massima giornaliera** |
| >10 kg e ≤33 kg | 15 mg/kg | 1,5 ml/kg | 49,5 ml | 60 mg/kg senza superare i 2g |
| Flacone da 100 ml | ||||
| Peso del paziente | Dose (persomministrazione) | Volume per somministrazione | Volume massimo di ParacetamoloB. Braun (10 mg/ml) persomministrazione sulla base dei limiti di peso superiori delgruppo di pazienti (ml)*** | Dose massima giornaliera** |
| > 33 kg e ≤50 kg | 15 mg/kg | 1,5 ml/Kg | 75 ml | 60 mg/kg senza superarei 3 g |
| > 50 kg con ulteriori fattori di rischio perepatotossicità | 1 g | 100 ml | 100 ml | 3 g |
| > 50 kg senza ulteriori fattori dirischio per epatotossicità | 1 g | 100 ml | 100 ml | 4 g |
*Neonati pretermine
Non sono disponibili dati di sicurezza ed efficacia per i neonati prematuri (vedere anche paragrafo 5.2)
** Dose massima giornaliera:
La dose massima giornaliera riportata sopra nella tabella si riferisce ai pazienti che non ricevono altri medicinali contenenti paracetamolo e deve essere adattata tenendo in considerazione questi prodotti.
*** Per i pazienti che pesano di meno chiedere volumi più piccoli
L’intervallo minimo tra una somministrazione e la successiva deve essere di almeno 4 ore.
L’intervallo minimo tra una somministrazione e la successiva nei pazienti con grave insufficienza renale deve essere di almeno 6 ore.
Nelle 24 ore non devono essere somministrate più di 4 dosi.
Grave insufficienza renale
Se si somministra paracetamolo a pazienti con grave disfunzione renale (clearance della creatinina ≤ 30 ml/min), si raccomanda di ridurre la dose e di aumentare a 6 ore l’intervallo minimo tra le somministrazioni (vedere paragrafo 5.2).
Adulti con insufficienza epatocellulare, alcolismo cronico, malnutrizione cronica (scarse riserve di glutatione epatico), disidratazione.
La dose massima giornaliera non deve superare i 3 g (vedere paragrafo 4.4).
Modo di somministrazione
Al momento della prescrizione e somministrazione di Paracetamolo B. Braun, prestare attenzione a evitare errori di dosaggio dovuti alla confusione tra milligrammi (mg) e millilitri (ml), che possono comportare un sovradosaggio accidentale e il decesso del paziente. Assicurarsi che venga comunicata e somministrata la dose corretta. Includere nella prescrizione scritta sia la dose totale in mg, sia la dose totale in volume. Assicurarsi che la dose venga determinata e somministrata correttamente.
Uso endovenoso.
Somministrare la soluzione di paracetamolo tramite infusione endovenosa di 15 minuti.
Pazienti con peso corporeo ≤10 kg
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Il volume da somministrare deve essere prelevato dalla fiala e diluito in una soluzione di sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%) o glucosio 50 mg/ml (5%) fino a un rapporto di uno a dieci (un volume di Paracetamolo B. Braun e nove volumi di diluente) e somministrato nell’arco di 15 minuti. Vedere anche paragrafo 6.6.
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Utilizzare una siringa da 5 o 10 ml per determinare la dose idonea in base al peso del bambino e al volume prescelto. Quest’ultimo non deve però superare i 7,5 ml per dose.
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Per le istruzioni di dosaggio si rimanda l’utilizzatore alle informazioni sul prodotto.
Paracetamolo B. Braun deve essere diluito in una soluzione di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%) o in una soluzione di glucosio 50 mg/ml (5%) fino ad un rapporto di uno a dieci (un volume di Paracetamolo B. Braun e nove volumi di diluente). In questo caso, usare la soluzione diluita entro un’ora dalla sua preparazione (tempo di infusione incluso).
Per le istruzioni sulla diluizione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6. Esclusivamente monouso. Eliminare la soluzione non utilizzata.
Prima della somministrazione, il prodotto deve essere ispezionato visivamente per escludere la presenza di particelle e di alterazioni del colore. Utilizzare il medicinale solo se la soluzione è limpida e incolore o di colore rosa-arancio pallido (la percezione può variare) e se il contenitore e il suo dispositivo di chiusura sono integri.
Come per tutte le soluzioni per infusione fornite in contenitori contenenti aria, si ricordi che è necessario uno stretto monitoraggio soprattutto al termine dell’infusione, indipendentemente dalla via di somministrazione. Il monitoraggio al termine dell’infusione è particolarmente importante per le infusioni somministrate per via venosa centrale, per evitare un’embolia gassosa.
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Ipersensibilità al paracetamolo, al propacetamolo cloridrato (profarmaco del paracetamolo) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
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Casi di grave insufficienza epatocellulare.
RISCHIO DI ERRORI DI SOMMINISTRAZIONE
Prestare attenzione a evitare errori di dosaggio dovuti alla confusione tra milligrammi (mg) e millilitri (ml), che possono comportare un sovradosaggio accidentale e il decesso del paziente (vedere paragrafo 4.2).
Si sconsiglia l’uso prolungato o frequente. Si raccomanda di passare a un idoneo trattamento analgesico orale non appena sia possibile utilizzare questa via di somministrazione.
Per evitare il rischio di sovradosaggio, controllare che gli altri medicinali somministrati non contengano paracetamolo o propacetamolo. È possibile che la dose debba essere modificata di conseguenza (vedere paragrafo 4.2).
Dosaggi superiori a quelli raccomandati comportano il rischio di un gravissimo danno epatico. I segni e sintomi clinici di danno epatico (comprendenti epatite fulminante, insufficienza epatica, epatite colestatica, epatite citolitica) si manifestano generalmente dopo due giorni di somministrazione del medicinale e raggiungono abitualmente un picco dopo 4-6 giorni. Il trattamento con l’antidoto deve essere somministrato il più presto possibile (vedere paragrafo 4.9).
Paracetamolo deve essere utilizzato con cautela in caso di:
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insufficienza epatocellulare;
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grave insufficienza renale (clearance della creatinina ≤ 30 ml/min) (vedere paragrafi 4.2 e 5.2);
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alcolismo cronico;
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malnutrizione cronica (scarse riserve di glutatione epatico);
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disidratazione;
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nei pazienti affetti da deficit genetico di G-6-PD (favismo), dopo la somministrazione di paracetamolo può manifestarsi un’anemia emolitica dovuta alla ridotta allocazione di glutatione.
Sono stati segnalati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA, high anion gap metabolic acidosis) dovuta ad acidosi piroglutamica in pazienti con malattie gravi, quali grave compromissione renale e sepsi, o in pazienti con malnutrizione o altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico) che sono stati trattati con paracetamolo alla dose terapeutica per un periodo prolungato o con un’associazione di paracetamolo e flucloxacillina. Se si sospetta HAGMA a causa di acidosi piroglutamica, si raccomanda l’immediata interruzione di paracetamolo e un attento monitoraggio. La misurazione della 5-oxoprolina urinaria può essere utile per identificare l’acidosi piroglutamica come causa sottostante di HAGMA in pazienti con molteplici fattori di rischio.
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per contenitore, cioè essenzialmente “senza sodio”.
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- Probenecid riduce di quasi due volte la clearance del paracetamolo, perché inibisce la sua coniugazione con l’acido glucuronico. Se deve essere utilizzato congiuntamente a probenecid, si consideri una riduzione della dose di paracetamolo.
- Salicilamide può prolungare l’emivita di eliminazione del paracetamolo.
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Occorre usare cautela in caso di assunzione concomitante di induttori enzimatici (vedere paragrafo 4.9).
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L’uso concomitante di paracetamolo (4.000 mg/die per almeno 4 giorni) e anticoagulanti orali
può indurre leggere variazioni dei valori INR. In tal caso, i valori INR devono essere
maggiormente controllati nel periodo di uso concomitante e per 1 settimana dopo l’interruzione del trattamento con paracetamolo.
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Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo è usato in concomitanza con flucloxacillina poiché l'assunzione concomitante è stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato a causa di acidosi piroglutamica, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4).
Gravidanza:
Una grande quantità di dati sulle donne in gravidanza non indicano né tossicità malformativa, né fetale/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi.
Se clinicamente necessario, il paracetamolo può essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace più bassa per il più breve tempo possibile e con la più bassa frequenza possibile.
Allattamento:
Dopo somministrazione orale, paracetamolo è escreto in piccola quantità nel latte materno. Non sono stati segnalati effetti indesiderati nei lattanti. Pertanto, Paracetamolo B. Braun può essere usato nelle donne che allattano.
Come con tutti i prodotti a base di paracetamolo, le reazioni avverse al farmaco sono rare (≥1/10.000,
<1/1.000) o molto rare (<1/10.000), e sono descritte di seguito.
| Classificazione per sistemi e organi | Raro (≥1/10.000,<1/1.000) | Molto raro(<1/10.000) | Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) | |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | --- | Trombocitopenia, leucopenia, neutropenia | --- | |
| Disturbi del sistema immunitario | --- | Reazioni di ipersensibilità (1,3) | --- | |
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Acidosi metabolica con gap anionico elevato | |||
| Patologie cardiache | --- | --- | Tachicardia (2) | |
| Patologie vascolari | Ipotensione | --- | Vampate (2) | |
| Patologie epatobiliari | Aumento dei livelli di trans-aminasi epatiche | --- | --- |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | --- | Reazioni cutanee gravi (3) | Prurito (2)Eritema (2) | |
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Malessere | --- | --- |
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Sono stati segnalati casi molto rari di reazioni di ipersensibilità, dalla semplice eruzione cutanea od orticaria allo shock anafilattico. Tali casi richiedono l’interruzione del trattamento.
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Casi isolati.
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Sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi.
Descrizione di reazioni avverse selezionate
Acidosi metabolica con gap anionico elevato
In pazienti con fattori di rischio che utilizzano paracetamolo sono stati osservati casi di acidosi metabolica con gap anionico elevato dovuta ad acidosi piroglutamica (vedere paragrafo 4.4). In questi pazienti l’acidosi piroglutamica può manifestarsi come conseguenza di bassi livelli di glutatione.
Negli studi clinici sono state segnalate reazioni avverse frequenti in corrispondenza della sede di iniezione (dolore e sensazione di bruciore).
Segnalazione delle reazioni avverse sospetteLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Sintomi
Esiste il rischio di danno epatico (comprendente epatite fulminante, insufficienza epatica, epatite colestatica, epatite citolitica), in particolare nei soggetti anziani, nei bambini piccoli, nei pazienti epatopatici, in caso di alcolismo cronico, nei pazienti con malnutrizione cronica e nei pazienti trattati con induttori enzimatici. In questi casi, un sovradosaggio può essere fatale.
I sintomi si manifestano in genere entro le prime 24 ore e comprendono nausea, vomito, anoressia, pallore e dolore addominale. In caso di sovradosaggio da paracetamolo è necessario adottare immediatamente misure di emergenza, anche in assenza di sintomi.
Il sovradosaggio, 7,5 g o più di paracetamolo in somministrazione singola negli adulti o 140 mg/kg di peso corporeo in somministrazione singola nei bambini, causa una citolisi epatica che con tutta probabilità induce una necrosi completa e irreversibile, con conseguente insufficienza epatocellulare, acidosi metabolica ed encefalopatia che può portare al coma e al decesso. Contemporaneamente si osserva un aumento dei livelli delle transaminasi epatiche (AST, ALT), della lattato deidrogenasi e della bilirubina, oltre a una riduzione dei livelli di protrombina, che può manifestarsi 12-48 ore dopo la somministrazione. I sintomi clinici di danno epatico sono in genere evidenti dopo due giorni e raggiungono un massimo dopo 4-6 giorni.
Trattamento
Ricovero ospedaliero immediato.
Prima di iniziare il trattamento e il prima possibile dopo il sovradosaggio, prelevare un campione di sangue per determinare i livelli plasmatici di paracetamolo.
Il trattamento comprende la somministrazione dell’antidoto N-acetilcisteina (NAC) per via endovenosa o orale, se possibile prima della 10a ora. NAC può conferire un certo grado di protezione anche dopo 10 ore, ma in tal caso il trattamento deve essere prolungato.
Trattamento sintomatico.
I test epatici devono essere effettuati all’inizio del trattamento e ripetuti ogni 24 ore. Nella maggior parte dei casi, le transaminasi epatiche ritornano ai valori normali in una-due settimane, con pieno ripristino della normale funzionalità epatica. In casi molto gravi può tuttavia rendersi necessario un trapianto di fegato.
Proprietà farmacologiche - PARACETAMOLO 10 MG/ML
Categoria farmacoterapeutica: analgesici; altri analgesici e antipiretici; anilidi Codice ATC: N02BE01
Meccanismo d’azione
L’esatto meccanismo alla base delle proprietà analgesiche e antipiretiche del paracetamolo non è ancora stato determinato e può comprendere effetti centrali e periferici.
Effetti farmacodinamici
L’effetto analgesico di Paracetamolo B. Braun inizia entro 5-10 minuti dopo l’inizio della somministrazione. Il picco dell’effetto analgesico si raggiunge in 1 ora e la durata dell’effetto è in genere pari a 4-6 ore.
Paracetamolo B. Braun riduce la febbre entro 30 minuti dopo l’inizio della somministrazione e l’effetto antipiretico dura almeno 6 ore.
La farmacocinetica del paracetamolo è lineare fino a 2 g dopo una somministrazione singola e dopo somministrazioni ripetute nell’arco di 24 ore.
La biodisponibilità del paracetamolo dopo l’infusione di 500 mg e 1 g di Paracetamolo B. Braun è simile a quella osservata dopo l'infusione di 1 g e 2 g di propacetamolo (contenenti, rispettivamente, 500 mg e 1 g di paracetamolo). La concentrazione plasmatica massima (Cmax) di paracetamolo osservata al termine dell’infusione endovenosa di 500 mg e 1 g di Paracetamolo B. Braun in 15 minuti è pari, rispettivamente, a 15 μg/ml e 30 μg/ml circa.
DistribuzioneIl volume di distribuzione del paracetamolo è approssimativamente 1 l/kg. Il paracetamolo non si lega ampiamente alle proteine plasmatiche.
Dopo l’infusione di 1 g di paracetamolo sono state osservate concentrazioni significative di paracetamolo (circa 1,5 µg/ml) nel liquido cerebrospinale a iniziare dal 20o minuto dopo l’infusione.
BiotrasformazioneIl paracetamolo è metabolizzato soprattutto nel fegato tramite due vie epatiche principali: coniugazione con acido glucuronico e coniugazione con acido solforico. Quest’ultima via è rapidamente saturabile a dosi superiori alla dose terapeutica. Una frazione modesta (inferiore al 4%) è metabolizzata dal
citocromo P450 a un prodotto intermedio reattivo (N-acetil-benzochinone imina) che, in condizioni d’uso normali, è rapidamente detossificato dal glutatione ridotto ed eliminato nelle urine dopo coniugazione con cisteina e acido mercapturico. Tuttavia, in caso di sovradosaggio massiccio, la quantità di questo metabolita tossico è aumentata.
EliminazioneI metaboliti del paracetamolo sono escreti soprattutto nelle urine. Il 90% della dose somministrata è escreto entro 24 ore, principalmente in forma di coniugati glucuronide (60-80%) e solfato (20-30%). Meno del 5% è eliminato in forma immodificata. L’emivita plasmatica è pari a 2,7 ore e la clearance totale è di 18 l/h.
Neonati, lattanti e bambini
I parametri farmacocinetici del paracetamolo nei lattanti e nei bambini sono simili a quanto osservato negli adulti, ad eccezione dell’emivita plasmatica che è leggermente inferiore (1,5-2 h) rispetto agli adulti. Nei neonati, l’emivita plasmatica è maggiore che nei lattanti, cioè circa 3,5 ore. Neonati, lattanti e bambini fino ai 10 anni presentano un’escrezione di coniugati glucuronide significativamente inferiore e un’escrezione di coniugati solfato significativamente maggiore rispetto agli adulti.
Tabella - Valori farmacocinetici correlati all’età (clearance standardizzata, *CLstd/Foral (l×h-1×70 kg-1)
| Età | Peso (kg) | CLstd/Foral (l×h-1×70 kg-1) |
| 40 settimane dopo il concepimento | 3,3 | 5,9 |
| 3 mesi dopo la nascita | 6 | 8,8 |
| 6 mesi dopo la nascita | 7,5 | 11,1 |
| 1 anno dopo la nascita | 10 | 13,6 |
| 2 anni dopo la nascita | 12 | 15,6 |
| 5 anni dopo la nascita | 20 | 16,3 |
| 8 anni dopo la nascita | 25 | 16,3 |
*CLstd è la stima di popolazione di CL
Popolazioni particolari
Insufficienza renale
In caso di grave disfunzione renale (clearance della creatinina 10 – 30 ml/min), l’eliminazione del paracetamolo è leggermente ritardata, con un’emivita di eliminazione compresa tra 2 e 5,3 ore. La velocità di eliminazione dei coniugati glucuronide e solfato è 3 volte inferiore nei soggetti con grave disfunzione renale rispetto ai soggetti sani. Pertanto, se si somministra paracetamolo a pazienti con grave disfunzione renale (clearance della creatinina ≤ 30 ml/min), l’intervallo minimo tra le somministrazioni deve essere aumentato a 6 ore (vedere paragrafo 4.2).
Soggetti anziani
La farmacocinetica e il metabolismo del paracetamolo non sono modificati nei soggetti anziani. Non è necessario alcun adattamento posologico in questa popolazione.
Informazioni farmaceutiche - PARACETAMOLO 10 MG/ML
Mannitolo
Sodio citrato diidrato
Acido acetico glaciale (per regolare il pH) Acqua per preparazioni iniettabili.
Paracetamolo B. Braun non deve essere miscelato con altri medicinali ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6.
Non aperto:
2 anni.
Dopo la prima apertura:
L’infusione deve avere inizio immediatamente dopo avere collegato il contenitore al set di somministrazione.
Dopo diluizione:
La stabilità chimica e fisica durante l’uso (compreso il tempo di infusione) nelle soluzioni elencate al paragrafo 6.6 è stata dimostrata per 48 ore a 23°C.
Dal punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere usato immediatamente. Se il prodotto non viene usato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione prima dell'uso ricadono sotto la responsabilità dell'utilizzatore.
Non conservare a temperatura superiore a 30°C.
Tenere il contenitore nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.
Per le condizioni di conservazione dopo la prima apertura e dopo la diluizione del medicinale, vedere paragrafo 6.3.
Flaconi in polietilene a bassa densità; contenuto: 50 ml, 100 ml. Fiala in polietilene a bassa densità; contenuto: 10 ml.
Confezioni: 20x10 ml, 10×50 ml, 10×100 ml.
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento.
Paracetamolo B. Braun può essere diluito in soluzioni per infusione di sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%) o in soluzioni per infusione di glucosio 50 mg/ml (5%) fino a un rapporto di uno a dieci. Vedere anche paragrafo 4.2. Per il periodo di validità dopo la diluizione, vedere paragrafo 6.3.