MINIRIN/DDAVP 120 MCG COMPRESSE SUBLINGUALI
Informazioni sulla prescrizione
Classe
Tipo di ricetta
Nota AIFA
Regime SSN
Ulteriori informazioni
Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore
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RCP - MINIRIN/DDAVP 120 MCG
Minirin/DDAVP è indicato per il trattamento del diabete insipido centrale.
Minirin/DDAVP è indicato per il trattamento dell’enuresi notturna primaria in pazienti (dai 5 anni di età) con normale capacità di concentrare le urine.
Posologia
1 spruzzo di Minirin/DDAVP spray nasale, soluzione eroga 5 mcg di desmopressina acetato idrato.
Il dosaggio, deve essere individualizzato caso per caso.
Nella poliuria e polidipsia post-chirurgiche la dose deve essere adattata in rapporto alle variazioni dell’osmolalità urinaria.
Modo di somministrazione
Minirin/DDAVP spray nasale, soluzione deve essere usato solo in pazienti in cui non è possibile l’uso di forme farmaceutiche orali e il trattamento deve essere iniziato sempre alla dose più bassa (vedere paragrafo 4.4).
L’assunzione di liquidi deve essere limitata (vedere paragrafo 4.4).
In caso di segni e sintomi di ritenzione idrica e/o iposodiemia (mal di testa, nausea/vomito, aumento di peso e, in casi gravi, convulsioni) il trattamento deve essere interrotto fino a quando il paziente è completamente guarito. Quando si ricomincia il trattamento, l’assunzione dei liquidi deve essere limitata il più possibile (vedere paragrafo 4.4).
Indicazioni specifiche
Impiego terapeutico:
Diabete insipido, poliuria e polidipsia post-chirurgiche
Adulti
1-2 spruzzi per ciascuna narice (10-20 mcg) una-due volte al giorno.
Bambini
Da 1 spruzzo in una sola narice (5 mcg) una - due volte al giorno ad 1 spruzzo per ciascuna narice (10 mcg) una - due volte al giorno.
Impiego diagnostico:
Diagnosi differenziale del diabete insipido
La dose diagnostica nei bambini e negli adulti è di 2 spruzzi per ciascuna narice (20 mcg). L’incapacità ad elaborare urina concentrata dopo deprivazione idrica, seguita dalla capacità ad elaborare urina concentrata dopo somministrazione di Minirin/DDAVP, conferma una diagnosi di diabete insipido ipofisario. L’incapacità ad elaborare urina concentrata dopo somministrazione di Minirin/DDAVP lascia supporre un diabete insipido nefrogeno.
Prove di funzionalità renale
Si raccomandano le seguenti dosi:
Lattanti (fino ad 1 anno di età)
1 spruzzo per ciascuna narice (10 mcg)
Bambini (da 1 a 15 anni)
2 spruzzi per ciascuna narice (20 mcg)
Adulti
4 spruzzi per ciascuna narice (40 mcg)
Si consiglia di somministrare consecutivamente 2 spruzzi per narice (20 mcg) e dopo circa 5 minuti i restanti 2 spruzzi per narice (20 mcg).
L’urina raccolta entro un’ora dalla somministrazione di Minirin/DDAVP deve essere scartata. Nelle 8 ore successive, si devono raccogliere due porzioni di urina per i test di osmolalità.
Nei lattanti normali nelle 5 ore successive alla somministrazione di Minirin/DDAVP deve essere raggiunta una concentrazione urinaria di 600 mOsm/kg.
Nei bambini e negli adulti con funzione renale normale nelle 5 – 9 ore successive alla somministrazione di Minirin/DDAVP ci si possono aspettare concentrazioni urinarie superiori a 700 mOsm/kg.
Si raccomanda di svuotare la vescica subito prima della somministrazione del farmaco.
Popolazioni particolari
Anziani: vedere paragrafo 4.4
Insufficienza renale: vedere paragrafo 4.3).
Minirin /DDAVP è controindicato in caso di:
-
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti;
-
Polidipsia abituale o psicogena (risultante in una produzione di urina superiore a 40 ml/kg/24 ore);
-
Insufficienza cardiaca accertata o sospetta ed altri stati che richiedono un trattamento con farmaci diuretici;
-
Insufficienza renale moderata o grave (clearance creatinina sotto 50 ml/min);
-
Iposodiemia accertata;
-
Sindrome da inappropriata secrezione di ADH (SIADH).
Avvertenze speciali:
Agenzia Italiana del Farmaco
Nel trattamento dell’enuresi notturna primaria, al fine di prevenire una potenziale intossicazione idrica, si raccomanda che a partire da 1 ora prima della somministrazione del prodotto fino al mattino successivo (almeno 8 ore) dopo la somministrazione, si limiti il più possibile l’ingestione di liquidi. Inoltre si raccomanda di svuotare la vescica prima della somministrazione.
Il trattamento senza la concomitante limitazione dell’ingestione di liquidi può portare a ritenzione idrica e/o iposodiemia accompagnata o meno da segnali e sintomi di allarme (mal di testa, nausea/vomito, aumento di peso, e in casi gravi, convulsioni).
Tutti i pazienti e, nel caso, i loro tutori devono essere accuratamente istruiti circa la riduzione di fluidi, compresi gli alcolici.
Precauzioni
Disfunzioni e ostruzioni gravi della vescica devono essere valutate prima di iniziare il trattamento.
Pazienti anziani e pazienti con livelli di sodio sierico in range inferiore al normale possono avere un maggiore rischio di iposodiemia. Il trattamento con desmopressina deve essere interrotto durante malattie acute intercorrenti caratterizzate da squilibrio di liquidi ed elettroliti (come infezioni sistemiche, febbre, gastroenteriti).
Devono essere prese precauzioni in pazienti a rischio per aumento della pressione endocranica. Desmopressina deve essere usata con cautela in pazienti con condizioni caratterizzate da squilibrio di fluidi ed elettroliti.
Minirin /DDAVP deve essere somministrato con prudenza e la dose deve essere ridotta se necessario, in pazienti che presentano problemi cardiovascolari (insufficienza coronaria, ipertensione arteriosa) o affetti da asma, epilessia, emicrania. Pari cautela andrà adottata in pazienti con fibrosi cistica.
In caso di trattamento concomitante con farmaci che possono indurre SIADH (es. antidepressivi triciclici, inibitori selettivi del re-uptake di serotonina, clorpromazina, carbamazepina, FANS), devono essere adottate precauzioni per evitare l’iposodiemia, tra cui particolare attenzione alla limitazione dell’ingestione dei liquidi ed un più frequente monitoraggio del sodio sierico (vedere paragrafo 4.5).
Sostanze, note per indurre SIADH, es. antidepressivi triciclici, inibitori selettivi del re-uptake di serotonina, clorpromazina, carbamazepina, così come alcuni antidiabetici del gruppo delle sulfoniluree in particolare clorpropamide, possono causare un aggiuntivo effetto antidiuretico portando a un aumento del rischio di ritenzione idrica/iposodiemia (vedere paragrafo 4.4).
La glibenclamide riduce invece l’effetto antidiuretico della desmopressina.
I FANS possono indurre ritenzione idrica/iposodiemia (vedere paragrafo 4.4).
Il trattamento concomitante con loperamide può determinare un aumento, fino a 3 volte, della concentrazione plasmatica di desmopressina con conseguente maggior rischio di ritenzione idrica/iposodiemia. Sebbene non siano stati studiati, altri farmaci che rallentano la motilità intestinale potrebbero avere lo stesso effetto.
E’ improbabile che desmopressina interagisca con farmaci che influenzano il metabolismo epatico, in quanto in studi in vitro su microsomi umani desmopressina non ha mostrato avere influenza significativa sul metabolismo epatico. Non sono stati comunque condotti studi di interazione in vivo.
Agenzia Italiana del Farmaco
Un pasto standardizzato al 27% di grassi diminuisce significativamente l’assorbimento (velocità e ampiezza) di Minirin /DDAVP compresse. Nessun effetto significativo è stato osservato per quanto riguarda la farmacodinamica (produzione di urine o osmolarità). L’assunzione di cibo può ridurre l’intensità e la durata dell’effetto antidiuretico per bassi dosaggi di Minirin /DDAVP compresse.
Gravidanza:
Dati su di un limitato numero (n=53) di donne gravide affette da diabete insipido così come dati su un limitato numero (n=54) di donne gravide con malattia di von Willebrand indicano che la desmopressina non ha effetti avversi sulla gravidanza o sulla salute del feto/neonato. Finora non sono disponibili altri dati epidemiologici di rilievo. Gli studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrio-fetale, parto o sviluppo post-natale.
È necessario essere prudenti nel prescrivere il medicinale a donne in stato di gravidanza.
Non sono stati svolti studi sulla fertilità. Mancano dati sulla donna relativamente al passaggio transplacentare di desmopressina. Analisi in vitro di modelli di cotiledoni umani hanno mostrato che non c’è trasporto transplacentare di desmopressina quando somministrata a concentrazioni terapeutiche corrispondenti alla dose consigliata.
Allattamento:
I risultati delle analisi del latte di madri trattate con una dose elevata di desmopressina (300 mcg per via intranasale) indicano che le quantità di desmopressina che possono essere apportate al bambino con il latte materno sono considerevolmente inferiori alle quantità necessarie ad esercitare un effetto sulla diuresi.
Minirin/ DDAVP non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.
La più grave reazione avversa con la desmopressina è l’iposodiemia, che può causare mal di testa, dolore addominale, nausea, vomito, aumento di peso, capogiri, confusione, malessere, indebolimento della memoria, vertigini, cadute, intossicazione d’acqua e in casi gravi convulsioni e coma. La maggior parte degli adulti trattati per nicturia che sviluppano iposodiemia hanno sviluppato basso sodio sierico dopo tre giorni di dosaggio. Negli adulti il rischio di iposodiemia aumenta con l’aumentare della dose di desmopressina e il rischio è stato notato essere più marcato nelle donne.
Negli adulti: la reazione avversa più comunemente riportata durante il trattamento è stata mal di testa (12%). Altre reazioni avverse più comuni sono state iposodiemia (6%), capogiri (3%), ipertensione (2%) e disordini gastrointestinali (nausea (4%), vomito (1%), dolori addominali (3%), diarrea (2%) e costipazione (1%)). Meno comune è un’influenza su sonno / livelli di coscienza che si presenta ad esempio come insonnia (0,96%), sonnolenza (0,4%) o astenia (0,06%). Non sono state riportate reazioni anafilattiche negli studi clinici ma sono state ricevute segnalazioni spontanee.
Nei bambini: la reazione avversa più comunemente riportata è stata mal di testa (1%), meno comunemente sono stati riportati disordini psichiatrici (labilità affettiva (0,1%), aggressività (0,1%), ansia (0,05%), sbalzi d’umore (0,05%), incubi (0,05%)) che generalmente diminuivano con l’interruzione del trattamento e disordini gastrointestinali (dolore addominale (0,65%), nausea (35%), vomito (0,2%) e diarrea (0,15%)). Non sono state riportate reazioni anafilattiche negli studi clinici ma sono state ricevute segnalazioni spontanee.
Adulti:
Sulla base della frequenza delle reazioni avverse riportate negli studi clinici con desmopressina orale condotti in adulti per il trattamento di nicturia (N=1557) combinati con l’esperienza post marketing
Agenzia Italiana del Farmaco
per tutte le indicazioni per gli adulti (incluso diabete insipido centrale). Le reazioni rilevate solo nell’esperienza post marketing sono state aggiunte nella colonna degli effetti con frequenza- “non nota”.
| Classificazione MedDRA | Molto comune (>1/10) | comune (>1/100,<1/10) | Non comune (>1/1.000,<1/ 100) | Raro (>1/10.000,<1/1.000) | Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) |
| Disturbi delsistema immunitario | Reazioni anafilattiche | ||||
| Disturbi delmetabolismo e della nutrizione | Iposodiemia* | Disidra- tazione**, ipersodiemia** | |||
| Disturbi psichiatrici | insonnia | Stato confusionale | |||
| Patologie del sistema nervoso | Mal di testa* | Capogiri* | Sonnolenza, parestesia | Convulsioni*, astenia**, coma* | |
| Patologie dell’occhio | Disturbi visivi | ||||
| Patologie dell’orecchio e dellabirinto | Vertigini* | ||||
| Patologie cardiache | palpitazioni | ||||
| Patologie vascolari | ipertensione | Ipotensioneortostatica | |||
| Patologie respiratorie,toraciche e mediastiniche | dispnea | ||||
| Patologie gastrointestinali | Nausea*, dolori addominali*,diarrea,costipazione, vomito* | Dispepsia, (HLT)flatulenza, gonfiore edilatazione | |||
| Patologie dellacute e del tessuto sottocutaneo | Sudorazione,prurito,rash, orticaria | Dermatite allergica | |||
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessutoconnettivo | Spasmi muscolari, mialgia | ||||
| Patologie renali e urinarie | (HLT) disturbi della vescica e dell’uretra | ||||
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede disomministrazione | (HLT) edema, stanchezza | Malessere*, dolore toracico, sindrome similinfluenzale |
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| Esami diagnostici | Aumento di peso*, aumento degli enzimi epatici,ipopotassiemia |
*iposodiemia può causare mal di testa, dolore addominale, nausea, vomito, aumento di peso, capogiri, confusione, malessere, indebolimento della memoria, vertigini, cadute e in casi gravi convulsioni e coma.
** notati solo nell’indicazione diabete insipido centrale.
Bambini e adolescenti:
Sulla base della frequenza delle reazioni avverse riportate negli studi clinici condotti in bambini e adolescenti con desmopressina orale per il trattamento di enuresi notturna primaria (N=1923). Le reazioni notate solo nell’esperienza post marketing sono state aggiunte nella colonna degli effetti con frequenza- “non nota”.
| Classificazione MedDRA | Molto comune(>1/10) | comune (>1/100,<1/10) | Non comune (>1/1.000,<1/100) | Raro (>1/10.00 0,<1/1.000) | Non nota (la frequenza non può essere definitasulla base |
| Disturbi delsistema immunitario | Reazioni anafilattiche | ||||
| Disturbi delmetabolismo e della nutrizione | Iposodiemia* | ||||
| Disturbi psichiatrici | Labilità affettiva**, aggressività*** | (HLT) sintomi ansiosi, incubi*, umore altalenante**** | Comportamento anormale, disordini emotivi, depressione,allucinazioni, insonnia | ||
| Patologie del sistema nervoso | Mal di testa* | Sonnolenza | Disturbi dell’attenzione, iperattività psicomotoria, convulsioni* | ||
| Patologie vascolari | ipertensione | ||||
| Patologie respiratorie, toraciche,mediastiniche | epistassi | ||||
| Patologie gastrointestinali | dolori addominali*, Nausea*, vomito* ,diarrea | ||||
| Patologie della cute e del tessuto | Dermatite allergica, rash, |
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| sottocutaneo | sudorazione, orticaria | ||||
| Patologie renali e urinarie | (HLT) disturbi della vescica edell’uretra | ||||
| Patologie sistemiche e condizioni relativealla sede di somministrazione | Edema periferico, stanchezza | irritabilità |
*iposodiemia può causare mal di testa, dolore addominale, nausea, vomito, aumento di peso, capogiri, confusione, malessere, indebolimento della memoria, vertigini, cadute e in casi gravi convulsioni e coma.
**post marketing riportati allo stesso modo in bambini e adolescenti (<18 anni).
***post marketing quasi esclusivamente riportati in bambini e adolescenti (<18 anni).
****post marketing riportati primariamente nei bambini (<12 anni).
Descrizione delle reazioni avverse selettive:
la reazione avversa più grave con desmopressina è iposodiemia, che può causare mal di testa, dolore addominale, nausea, vomito, aumento di peso, capogiri, confusione, malessere, indebolimento della memoria, vertigini, cadute e in casi gravi convulsioni e coma. La causa della potenziale iposodiemia è l’anticipato effetto antidiuretico. L’iposodiemia è reversibile e nel bambino si è verificata spesso in relazione a cambiamenti di comportamenti giornalieri abituali che interessano l’assunzione di fluidi e
/o la sudorazione.
Da studi su adulti trattati per la nicturia si è visto che la maggioranza di essi sviluppa bassi livelli sierici di sodio entro i primi giorni di trattamento o in relazione ad un aumento della dose. Sia per gli adulti che per i bambini deve essere prestata particolare attenzione al paragrafo 4.4.
Altre popolazioni particolari:
Pazienti anziani e pazienti con livelli sierici di sodio in range più bassi del normale possono avere un aumentato rischio di sviluppare iposodiemia (vedere paragrafo 4.4).
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni- avverse.
Sovradosaggio
di Minirin /DDAVP porta un aumento della durata d’azione con un aumento del rischio di ritenzione idrica e di iposodiemia.
Trattamento:
Sebbene il trattamento debba essere individualizzato, si possono fare queste raccomandazioni di carattere generale:
-
l’iposodiemia non accompagnata da sintomi può essere trattata interrompendo il trattamento con desmopressina e riducendo l’apporto di liquidi;
-
in presenza di iposodiemia sintomatica queste misure possono essere accompagnate da infusione di una soluzione isotonica o ipertonica di sodio cloruro;
-
quando la ritenzione di liquidi è grave (convulsioni e stato di incoscienza) si può aggiungere il trattamento con furosemide.
Non sono noti antidoti specifici per Minirin /DDAVP.
Agenzia Italiana del Farmaco
Proprietà farmacologiche - MINIRIN/DDAVP 120 MCG
Categoria farmacoterapeutica: vasopressina ed analoghi. Codice ATC: H01BA02
Desmopressina, principio attivo di Minirin /DDAVP compresse sublinguali, è un analogo strutturale dell’ormone naturale arginin-vasopressina rispetto al quale presenta due modificazioni strutturali: deaminazione della cisteina e sostituzione della L-arginina con la D-arginina.Queste modifiche hanno portato un prolungamento considerevole della sua durata d’azione, mentre sono stati ridotti gli effetti pressori.
Per quanto riguarda l’effetto antidiuretico ai dosaggi usati in terapia, desmopressina è un composto potente con EC50 di 1,6 pg/ml per quanto riguarda l’effetto antidiuretico. Dopo somministrazione orale si prevede un effetto della durata variabile da 6 a 14 ore e più.
Assorbimento: La biodisponibilità sistemica media di desmopressina somministrata per via sublinguale come Minirin /DDAVP alle dosi di 200, 400, e 800 mcg è pari a 0,25%, con un intervallo di confidenza del 95% pari a 0,21 – 0,31%.
La Cmax è rispettivamente di 14, 30 e 65 pg/ml dopo somministrazione di 200, 400, e 800 mcg. La tmax è stata osservata tra le 0,5 –2,0 ore dopo la somministrazione.
L’emivita terminale media è di 2,8 (CV = 24%) ore.
Tabella di correlazione tra Minirin /DDAVP compresse e Minirin /DDAVP compresse sublinguali:
| MINIRIN/ DDAVPCompresse | MINIRIN/ DDAVPCompresse | MINIRIN/ DDAVPCompresse sublinguali | MINIRIN/ DDAVPCompresse sublinguali |
| Desmopressina acetato | Desmopressina base libera | Desmopressina base libera | Desmopressina acetato |
| 0.1 mg | 89 mcg | 60 mcg | Approx. 67 mcg * |
| 0.2 mg | 178 mcg | 120 mcg | Approx. 135 mcg * |
| 0,4 mg | 356 mcg | 240 mcg | Approx. 270 mcg * |
* calcolato a scopi comparativi
Distribuzione:
La distribuzione di desmopressina è meglio descritta da un modello di distribuzione a due compartimenti con un volume di distribuzione durante la fase di eliminazione di 0,3-0,5 L/Kg Desmopressina non passa la barriera emato-encefalica. La biodisponibilità della desmopressina mostra una variabilità, nello stesso soggetto, e tra soggetti differenti, da moderata a elevata.
Biotrasformazione:
Studi in-vitro su preparazioni di microsomi epatici umani hanno mostrato che una quota non significativa è metabolizzata nel fegato dal sistema citocromo P450. Quindi il metabolismo epatico umano in vivo non sembra coinvolto.
Agenzia Italiana del Farmaco
L’effetto di desmopressina sulla farmacocinetica di altri farmaci è probabilmente minimo a causa della mancanza di inibizione del citocromo P450.
Eliminazione:
Dopo un’iniezione endovenosa il 45% della desmopressina totale viene ritrovato nelle urine entro 24 ore.
La clearance totale di desmopressina è stata calcolata essere di 7,6 L/h. L’emivita terminale media di desmopressina è di 2,8 ore. In soggetti sani la frazione escreta immodificata era del 52% (44%-60%).
Linearità/non linearità: Non ci sono indicazioni di non-linearità nei parametri farmacocinetici di desmopressina.
Caratteristiche in specifici gruppi di pazienti:
Danno renale:
A seconda del grado di danno renale l’AUC e l’emivita aumentano con la gravità del danno renale. In pazienti con moderato e grave danno renale (clearance della creatinina sotto 50 ml/min) desmopressina è controindicato.
Danno epatico:
Non sono stati eseguiti studi
Bambini:
La farmacocinetica di Minirin/DDVAP compresse è stata studiata in bambini con PNE e non sono state riscontrate differenze rispetto agli adulti.
Informazioni farmaceutiche - MINIRIN/DDAVP 120 MCG
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Conservare nella confezione originale in modo da proteggere dall’umidità e dalla luce.
Blisters Alluminio/alluminio in confezioni da 10, 30, 100 compresse. E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
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