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Classe

A – A TOTALE CARICO DEL SSN.

Tipo di ricetta

RR - Soggetto a Prescrizione Medica

Nota AIFA

Non ci sono limiti di prescrizione.

Regime SSN

Concedibile esente

Ulteriori informazioni

Nome del farmaco

MINIRIN/DDAVP 120 MCG COMPRESSE SUBLINGUALI

Glutine / Lattosio

Glutine: Nessun dato
Lattosio: Nessun dato

Forma farmaceutica

COMPRESSE SUBLINGUALE

Produttore

FERRING

Ultimo aggiornamento del RCP

25/07/2024
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RCP - MINIRIN/DDAVP 120 MCG

Indicazioni

Minirin/DDAVP è indicato per il trattamento del diabete insipido centrale.

Minirin/DDAVP è indicato per il trattamento dell’enuresi notturna primaria in pazienti (dai 5 anni di età) con normale capacità di concentrare le urine.

Posologia

Posologia

1 spruzzo di Minirin/DDAVP spray nasale, soluzione eroga 5 mcg di desmopressina acetato idrato.

Il dosaggio, deve essere individualizzato caso per caso.

Nella poliuria e polidipsia post-chirurgiche la dose deve essere adattata in rapporto alle variazioni dell’osmolalità urinaria.

Modo di somministrazione

Minirin/DDAVP spray nasale, soluzione deve essere usato solo in pazienti in cui non è possibile l’uso di forme farmaceutiche orali e il trattamento deve essere iniziato sempre alla dose più bassa (vedere paragrafo 4.4).

L’assunzione di liquidi deve essere limitata (vedere paragrafo 4.4).

In caso di segni e sintomi di ritenzione idrica e/o iposodiemia (mal di testa, nausea/vomito, aumento di peso e, in casi gravi, convulsioni) il trattamento deve essere interrotto fino a quando il paziente è completamente guarito. Quando si ricomincia il trattamento, l’assunzione dei liquidi deve essere limitata il più possibile (vedere paragrafo 4.4).

Indicazioni specifiche
Impiego terapeutico:
Diabete insipido, poliuria e polidipsia post-chirurgiche 

Adulti
1-2 spruzzi per ciascuna narice (10-20 mcg) una-due volte al giorno. 

Bambini
Da 1 spruzzo in una sola narice (5 mcg) una - due volte al giorno ad 1 spruzzo per ciascuna narice (10 mcg) una - due volte al giorno.

Impiego diagnostico:
Diagnosi differenziale del diabete insipido
La dose diagnostica nei bambini e negli adulti è di 2 spruzzi per ciascuna narice (20 mcg). L’incapacità ad elaborare urina concentrata dopo deprivazione idrica, seguita dalla capacità ad elaborare urina concentrata dopo somministrazione di Minirin/DDAVP, conferma una diagnosi di diabete insipido ipofisario. L’incapacità ad elaborare urina concentrata dopo somministrazione di Minirin/DDAVP lascia supporre un diabete insipido nefrogeno.

Prove di funzionalità renale
Si raccomandano le seguenti dosi:

Lattanti (fino ad 1 anno di età)
1 spruzzo per ciascuna narice (10 mcg) 

Bambini (da 1 a 15 anni)
2 spruzzi per ciascuna narice (20 mcg) 

Adulti
4 spruzzi per ciascuna narice (40 mcg)

Si consiglia di somministrare consecutivamente 2 spruzzi per narice (20 mcg) e dopo circa 5 minuti i restanti 2 spruzzi per narice (20 mcg).
L’urina raccolta entro un’ora dalla somministrazione di Minirin/DDAVP deve essere scartata. Nelle 8 ore successive, si devono raccogliere due porzioni di urina per i test di osmolalità.

Nei lattanti normali nelle 5 ore successive alla somministrazione di Minirin/DDAVP deve essere raggiunta una concentrazione urinaria di 600 mOsm/kg.
Nei bambini e negli adulti con funzione renale normale nelle 5 – 9 ore successive alla somministrazione di Minirin/DDAVP ci si possono aspettare concentrazioni urinarie superiori a 700 mOsm/kg.
Si raccomanda di svuotare la vescica subito prima della somministrazione del farmaco.

Popolazioni particolari 
Anziani: vedere paragrafo 4.4 
Insufficienza renale: vedere paragrafo 4.3).

Controindicazioni

Minirin /DDAVP è controindicato in caso di:

  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti;

  • Polidipsia abituale o psicogena (risultante in una produzione di urina superiore a 40 ml/kg/24 ore);

  • Insufficienza cardiaca accertata o sospetta ed altri stati che richiedono un trattamento con farmaci diuretici;

  • Insufficienza renale moderata o grave (clearance creatinina sotto 50 ml/min);

  • Iposodiemia accertata;

  • Sindrome da inappropriata secrezione di ADH (SIADH).

Avvertenze

Avvertenze speciali:

Agenzia Italiana del Farmaco

Nel trattamento dell’enuresi notturna primaria, al fine di prevenire una potenziale intossicazione idrica, si raccomanda che a partire da 1 ora prima della somministrazione del prodotto fino al mattino successivo (almeno 8 ore) dopo la somministrazione, si limiti il più possibile l’ingestione di liquidi. Inoltre si raccomanda di svuotare la vescica prima della somministrazione.

Il trattamento senza la concomitante limitazione dell’ingestione di liquidi può portare a ritenzione idrica e/o iposodiemia accompagnata o meno da segnali e sintomi di allarme (mal di testa, nausea/vomito, aumento di peso, e in casi gravi, convulsioni).

Tutti i pazienti e, nel caso, i loro tutori devono essere accuratamente istruiti circa la riduzione di fluidi, compresi gli alcolici.

Precauzioni

Disfunzioni e ostruzioni gravi della vescica devono essere valutate prima di iniziare il trattamento.

Pazienti anziani e pazienti con livelli di sodio sierico in range inferiore al normale possono avere un maggiore rischio di iposodiemia. Il trattamento con desmopressina deve essere interrotto durante malattie acute intercorrenti caratterizzate da squilibrio di liquidi ed elettroliti (come infezioni sistemiche, febbre, gastroenteriti).

Devono essere prese precauzioni in pazienti a rischio per aumento della pressione endocranica. Desmopressina deve essere usata con cautela in pazienti con condizioni caratterizzate da squilibrio di fluidi ed elettroliti.

Minirin /DDAVP deve essere somministrato con prudenza e la dose deve essere ridotta se necessario, in pazienti che presentano problemi cardiovascolari (insufficienza coronaria, ipertensione arteriosa) o affetti da asma, epilessia, emicrania. Pari cautela andrà adottata in pazienti con fibrosi cistica.

In caso di trattamento concomitante con farmaci che possono indurre SIADH (es. antidepressivi triciclici, inibitori selettivi del re-uptake di serotonina, clorpromazina, carbamazepina, FANS), devono essere adottate precauzioni per evitare l’iposodiemia, tra cui particolare attenzione alla limitazione dell’ingestione dei liquidi ed un più frequente monitoraggio del sodio sierico (vedere paragrafo 4.5).

Interazioni

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con medicinali ed altre forme di interazione

Sostanze, note per indurre SIADH, es. antidepressivi triciclici, inibitori selettivi del re-uptake di serotonina, clorpromazina, carbamazepina, così come alcuni antidiabetici del gruppo delle sulfoniluree in particolare clorpropamide, possono causare un aggiuntivo effetto antidiuretico portando a un aumento del rischio di ritenzione idrica/iposodiemia (vedere paragrafo 4.4).

La glibenclamide riduce invece l’effetto antidiuretico della desmopressina.

I FANS possono indurre ritenzione idrica/iposodiemia (vedere paragrafo 4.4).

Il trattamento concomitante con loperamide può determinare un aumento, fino a 3 volte, della concentrazione plasmatica di desmopressina con conseguente maggior rischio di ritenzione idrica/iposodiemia. Sebbene non siano stati studiati, altri farmaci che rallentano la motilità intestinale potrebbero avere lo stesso effetto.

E’ improbabile che desmopressina interagisca con farmaci che influenzano il metabolismo epatico, in quanto in studi in vitro su microsomi umani desmopressina non ha mostrato avere influenza significativa sul metabolismo epatico. Non sono stati comunque condotti studi di interazione in vivo.

Agenzia Italiana del Farmaco

Un pasto standardizzato al 27% di grassi diminuisce significativamente l’assorbimento (velocità e ampiezza) di Minirin /DDAVP compresse. Nessun effetto significativo è stato osservato per quanto riguarda la farmacodinamica (produzione di urine o osmolarità). L’assunzione di cibo può ridurre l’intensità e la durata dell’effetto antidiuretico per bassi dosaggi di Minirin /DDAVP compresse.

Gravidanza

Gravidanza:

Dati su di un limitato numero (n=53) di donne gravide affette da diabete insipido così come dati su un limitato numero (n=54) di donne gravide con malattia di von Willebrand indicano che la desmopressina non ha effetti avversi sulla gravidanza o sulla salute del feto/neonato. Finora non sono disponibili altri dati epidemiologici di rilievo. Gli studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrio-fetale, parto o sviluppo post-natale.

È necessario essere prudenti nel prescrivere il medicinale a donne in stato di gravidanza.

Non sono stati svolti studi sulla fertilità. Mancano dati sulla donna relativamente al passaggio transplacentare di desmopressina. Analisi in vitro di modelli di cotiledoni umani hanno mostrato che non c’è trasporto transplacentare di desmopressina quando somministrata a concentrazioni terapeutiche corrispondenti alla dose consigliata.

Allattamento:

I risultati delle analisi del latte di madri trattate con una dose elevata di desmopressina (300 mcg per via intranasale) indicano che le quantità di desmopressina che possono essere apportate al bambino con il latte materno sono considerevolmente inferiori alle quantità necessarie ad esercitare un effetto sulla diuresi.

Effetti sulla guida

Minirin/ DDAVP non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

Effetti indesiderati

La più grave reazione avversa con la desmopressina è l’iposodiemia, che può causare mal di testa, dolore addominale, nausea, vomito, aumento di peso, capogiri, confusione, malessere, indebolimento della memoria, vertigini, cadute, intossicazione d’acqua e in casi gravi convulsioni e coma. La maggior parte degli adulti trattati per nicturia che sviluppano iposodiemia hanno sviluppato basso sodio sierico dopo tre giorni di dosaggio. Negli adulti il rischio di iposodiemia aumenta con l’aumentare della dose di desmopressina e il rischio è stato notato essere più marcato nelle donne.

Negli adulti: la reazione avversa più comunemente riportata durante il trattamento è stata mal di testa (12%). Altre reazioni avverse più comuni sono state iposodiemia (6%), capogiri (3%), ipertensione (2%) e disordini gastrointestinali (nausea (4%), vomito (1%), dolori addominali (3%), diarrea (2%) e costipazione (1%)). Meno comune è un’influenza su sonno / livelli di coscienza che si presenta ad esempio come insonnia (0,96%), sonnolenza (0,4%) o astenia (0,06%). Non sono state riportate reazioni anafilattiche negli studi clinici ma sono state ricevute segnalazioni spontanee.

Nei bambini: la reazione avversa più comunemente riportata è stata mal di testa (1%), meno comunemente sono stati riportati disordini psichiatrici (labilità affettiva (0,1%), aggressività (0,1%), ansia (0,05%), sbalzi d’umore (0,05%), incubi (0,05%)) che generalmente diminuivano con l’interruzione del trattamento e disordini gastrointestinali (dolore addominale (0,65%), nausea (35%), vomito (0,2%) e diarrea (0,15%)). Non sono state riportate reazioni anafilattiche negli studi clinici ma sono state ricevute segnalazioni spontanee.

Adulti:

Sulla base della frequenza delle reazioni avverse riportate negli studi clinici con desmopressina orale condotti in adulti per il trattamento di nicturia (N=1557) combinati con l’esperienza post marketing

Agenzia Italiana del Farmaco

per tutte le indicazioni per gli adulti (incluso diabete insipido centrale). Le reazioni rilevate solo nell’esperienza post marketing sono state aggiunte nella colonna degli effetti con frequenza- “non nota”.

Classificazione MedDRA Molto comune (>1/10) comune (>1/100,<1/10) Non comune (>1/1.000,<1/ 100) Raro (>1/10.000,<1/1.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
Disturbi delsistema immunitario Reazioni anafilattiche
Disturbi delmetabolismo e della nutrizione Iposodiemia* Disidra- tazione**, ipersodiemia**
Disturbi psichiatrici insonnia Stato confusionale
Patologie del sistema nervoso Mal di testa* Capogiri* Sonnolenza, parestesia Convulsioni*, astenia**, coma*
Patologie dell’occhio Disturbi visivi
Patologie dell’orecchio e dellabirinto Vertigini*
Patologie cardiache palpitazioni
Patologie vascolari ipertensione Ipotensioneortostatica
Patologie respiratorie,toraciche e mediastiniche dispnea
Patologie gastrointestinali Nausea*, dolori addominali*,diarrea,costipazione, vomito* Dispepsia, (HLT)flatulenza, gonfiore edilatazione
Patologie dellacute e del tessuto sottocutaneo Sudorazione,prurito,rash, orticaria Dermatite allergica
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessutoconnettivo Spasmi muscolari, mialgia
Patologie renali e urinarie (HLT) disturbi della vescica e dell’uretra
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede disomministrazione (HLT) edema, stanchezza Malessere*, dolore toracico, sindrome similinfluenzale

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Esami diagnostici Aumento di peso*, aumento degli enzimi epatici,ipopotassiemia

*iposodiemia può causare mal di testa, dolore addominale, nausea, vomito, aumento di peso, capogiri, confusione, malessere, indebolimento della memoria, vertigini, cadute e in casi gravi convulsioni e coma.

** notati solo nell’indicazione diabete insipido centrale.

Bambini e adolescenti:

Sulla base della frequenza delle reazioni avverse riportate negli studi clinici condotti in bambini e adolescenti con desmopressina orale per il trattamento di enuresi notturna primaria (N=1923). Le reazioni notate solo nell’esperienza post marketing sono state aggiunte nella colonna degli effetti con frequenza- “non nota”.

Classificazione MedDRA Molto comune(>1/10) comune (>1/100,<1/10) Non comune (>1/1.000,<1/100) Raro (>1/10.00 0,<1/1.000) Non nota (la frequenza non può essere definitasulla base
Disturbi delsistema immunitario Reazioni anafilattiche
Disturbi delmetabolismo e della nutrizione Iposodiemia*
Disturbi psichiatrici Labilità affettiva**, aggressività*** (HLT) sintomi ansiosi, incubi*, umore altalenante**** Comportamento anormale, disordini emotivi, depressione,allucinazioni, insonnia
Patologie del sistema nervoso Mal di testa* Sonnolenza Disturbi dell’attenzione, iperattività psicomotoria, convulsioni*
Patologie vascolari ipertensione
Patologie respiratorie, toraciche,mediastiniche epistassi
Patologie gastrointestinali dolori addominali*, Nausea*, vomito* ,diarrea
Patologie della cute e del tessuto Dermatite allergica, rash,

Agenzia Italiana del Farmaco

sottocutaneo sudorazione, orticaria
Patologie renali e urinarie (HLT) disturbi della vescica edell’uretra
Patologie sistemiche e condizioni relativealla sede di somministrazione Edema periferico, stanchezza irritabilità

*iposodiemia può causare mal di testa, dolore addominale, nausea, vomito, aumento di peso, capogiri, confusione, malessere, indebolimento della memoria, vertigini, cadute e in casi gravi convulsioni e coma.

**post marketing riportati allo stesso modo in bambini e adolescenti (<18 anni).

***post marketing quasi esclusivamente riportati in bambini e adolescenti (<18 anni).

****post marketing riportati primariamente nei bambini (<12 anni).

Descrizione delle reazioni avverse selettive:

la reazione avversa più grave con desmopressina è iposodiemia, che può causare mal di testa, dolore addominale, nausea, vomito, aumento di peso, capogiri, confusione, malessere, indebolimento della memoria, vertigini, cadute e in casi gravi convulsioni e coma. La causa della potenziale iposodiemia è l’anticipato effetto antidiuretico. L’iposodiemia è reversibile e nel bambino si è verificata spesso in relazione a cambiamenti di comportamenti giornalieri abituali che interessano l’assunzione di fluidi e

/o la sudorazione.

Da studi su adulti trattati per la nicturia si è visto che la maggioranza di essi sviluppa bassi livelli sierici di sodio entro i primi giorni di trattamento o in relazione ad un aumento della dose. Sia per gli adulti che per i bambini deve essere prestata particolare attenzione al paragrafo 4.4.

Altre popolazioni particolari:

Pazienti anziani e pazienti con livelli sierici di sodio in range più bassi del normale possono avere un aumentato rischio di sviluppare iposodiemia (vedere paragrafo 4.4).

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni- avverse.

  • Sovradosaggio

  • Sovradosaggio

    di Minirin /DDAVP porta un aumento della durata d’azione con un aumento del rischio di ritenzione idrica e di iposodiemia.

    Trattamento:

    Sebbene il trattamento debba essere individualizzato, si possono fare queste raccomandazioni di carattere generale:

    • l’iposodiemia non accompagnata da sintomi può essere trattata interrompendo il trattamento con desmopressina e riducendo l’apporto di liquidi;

    • in presenza di iposodiemia sintomatica queste misure possono essere accompagnate da infusione di una soluzione isotonica o ipertonica di sodio cloruro;

    • quando la ritenzione di liquidi è grave (convulsioni e stato di incoscienza) si può aggiungere il trattamento con furosemide.

    Non sono noti antidoti specifici per Minirin /DDAVP.

    Agenzia Italiana del Farmaco

    Proprietà farmacologiche - MINIRIN/DDAVP 120 MCG

    Proprietà farmacodinamiche

    Categoria farmacoterapeutica: vasopressina ed analoghi. Codice ATC: H01BA02

    Desmopressina, principio attivo di Minirin /DDAVP compresse sublinguali, è un analogo strutturale dell’ormone naturale arginin-vasopressina rispetto al quale presenta due modificazioni strutturali: deaminazione della cisteina e sostituzione della L-arginina con la D-arginina.Queste modifiche hanno portato un prolungamento considerevole della sua durata d’azione, mentre sono stati ridotti gli effetti pressori.

    Per quanto riguarda l’effetto antidiuretico ai dosaggi usati in terapia, desmopressina è un composto potente con EC50 di 1,6 pg/ml per quanto riguarda l’effetto antidiuretico. Dopo somministrazione orale si prevede un effetto della durata variabile da 6 a 14 ore e più.

    Proprietà farmacocinetiche

    Assorbimento: La biodisponibilità sistemica media di desmopressina somministrata per via sublinguale come Minirin /DDAVP alle dosi di 200, 400, e 800 mcg è pari a 0,25%, con un intervallo di confidenza del 95% pari a 0,21 – 0,31%.

    La Cmax è rispettivamente di 14, 30 e 65 pg/ml dopo somministrazione di 200, 400, e 800 mcg. La tmax è stata osservata tra le 0,5 –2,0 ore dopo la somministrazione.

    L’emivita terminale media è di 2,8 (CV = 24%) ore.

    Tabella di correlazione tra Minirin /DDAVP compresse e Minirin /DDAVP compresse sublinguali:

    MINIRIN/ DDAVPCompresse MINIRIN/ DDAVPCompresse MINIRIN/ DDAVPCompresse sublinguali MINIRIN/ DDAVPCompresse sublinguali
    Desmopressina acetato Desmopressina base libera Desmopressina base libera Desmopressina acetato
    0.1 mg 89 mcg 60 mcg Approx. 67 mcg *
    0.2 mg 178 mcg 120 mcg Approx. 135 mcg *
    0,4 mg 356 mcg 240 mcg Approx. 270 mcg *

    * calcolato a scopi comparativi

    Distribuzione:

    La distribuzione di desmopressina è meglio descritta da un modello di distribuzione a due compartimenti con un volume di distribuzione durante la fase di eliminazione di 0,3-0,5 L/Kg Desmopressina non passa la barriera emato-encefalica. La biodisponibilità della desmopressina mostra una variabilità, nello stesso soggetto, e tra soggetti differenti, da moderata a elevata.

    Biotrasformazione:

    Studi in-vitro su preparazioni di microsomi epatici umani hanno mostrato che una quota non significativa è metabolizzata nel fegato dal sistema citocromo P450. Quindi il metabolismo epatico umano in vivo non sembra coinvolto.

    Agenzia Italiana del Farmaco

    L’effetto di desmopressina sulla farmacocinetica di altri farmaci è probabilmente minimo a causa della mancanza di inibizione del citocromo P450.

    Eliminazione:

    Dopo un’iniezione endovenosa il 45% della desmopressina totale viene ritrovato nelle urine entro 24 ore.

    La clearance totale di desmopressina è stata calcolata essere di 7,6 L/h. L’emivita terminale media di desmopressina è di 2,8 ore. In soggetti sani la frazione escreta immodificata era del 52% (44%-60%).

    Linearità/non linearità: Non ci sono indicazioni di non-linearità nei parametri farmacocinetici di desmopressina.

    Caratteristiche in specifici gruppi di pazienti:

    Danno renale:

    A seconda del grado di danno renale l’AUC e l’emivita aumentano con la gravità del danno renale. In pazienti con moderato e grave danno renale (clearance della creatinina sotto 50 ml/min) desmopressina è controindicato.

    Danno epatico:

    Non sono stati eseguiti studi

    Bambini:

    La farmacocinetica di Minirin/DDVAP compresse è stata studiata in bambini con PNE e non sono state riscontrate differenze rispetto agli adulti.

    Informazioni farmaceutiche - MINIRIN/DDAVP 120 MCG

    Elenco degli eccipienti

    Gelatina

    Mannitolo E421 Acido citrico anidro

    Incompatibilità

    Non pertinente.

    Periodo di validità

    4 anni

    Precauzioni particolari per la conservazione

    Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Conservare nella confezione originale in modo da proteggere dall’umidità e dalla luce.

    Natura e contenuto del contenitore

    Blisters Alluminio/alluminio in confezioni da 10, 30, 100 compresse. E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

    Agenzia Italiana del Farmaco

    Precauzioni particolari per lo smaltimento

    Nessuna in particolare.

    Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

    Documenti PDF

    Confezione e prezzo

    30 COMPRESSE
    Prezzo*
    33,92 €
    Ticket
    4,48 €

    Classe

    A – A TOTALE CARICO DEL SSN.

    AIC

    023892122
    * Il prezzo del ticket mostrato (SSN) può non includere le spese regionali accessorie.

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