PROXEDOX 40 MG/5 ML GRANULATO PER SOSPENSIONE ORALE
Informazioni sulla prescrizione
Classe
Tipo di ricetta
Nota AIFA
Regime SSN
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Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore
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RCP - PROXEDOX 40 MG/5 ML
Cefpodoxima è indicata per il trattamento delle seguenti infezioni causate da microrganismi sensibili alla cefpodoxima (vedere paragrafi 4.4 e 5.1), nei bambini fino agli 11 anni di età:
Infezioni delle vie respiratorie superiori:
-
Sinusite batterica acuta
-
Tonsillite
-
Otite media, acuta
Infezioni delle vie respiratorie inferiori:
-
Polmonite batterica
In caso di polmonite batterica la cefpodoxima potrebbe non essere l’opzione adatta a seconda del patogeno coinvolto, vedere paragrafo 4.4.
Occorre prendere in considerazione la guida ufficiale sull'uso appropriato degli agenti antibatterici.
Via di somministrazione: orale
Adulti e anziani:
Non applicabile per questo medicinale.
Neonati (> 28 giorni), bambini (fino a 11 anni):
La dose media raccomandata per i bambini è 8 mg/kg al giorno, somministrati in due dosi divise a intervalli di 12 ore.
.
La seguente tabella fornisce il regime di dosaggio per i bambini secondo le graduazioni in ml indicate sul misurino:
| Peso corporeoin kg | Dose di Cefpodoxima in mg da prendere due volte al giorno | Dose di Cefpodoxima in ml da prendere due volte al giorno |
| 5 | 20 | 2,5 |
| 10 | 40 | 5 |
| 15 | 60 | 7,5 |
| 20 | 80 | 10 |
| 25 | 100 | 12,5 |
I bambini che pesano almeno 25 kg possono assumere 12,5 ml di sospensione due volte al giorno o in alternativa 1 compressa rivestita con film da 100 mg, due volte al giorno.
Compromissione epatica:
Non sono necessarie modifiche della dose in caso di compromissione epatica.
Compromissione renale:
Non sono necessarie modifiche della dose di cefpodoxima se la clearance della creatinina supera i 40 ml.min-1/1.73m2.
Al di sotto di questo valore, gli studi di farmacocinetica indicano un aumento dell’emivita di eliminazione plasmatica e delle massime concentrazioni plasmatiche e, quindi, il dosaggio deve essere aggiustato in modo appropriato.
| CLEARANCE DELLA CREATININA(ml/min) | |
| 39 - 10 | Una dose singola somministrata ogni 24 ore invece di duevolte al giorno (ovvero metà della dose abituale). |
| <10 | Una dose singola somministrata ogni 48 ore (ovvero unquarto della dose abituale). |
| Pazienti in emodialisi | Una dose singola somministrata dopo ogni sessione didialisi. |
La sospensione può essere assunta con o senza cibo. Istruzione per la ricostituzione:
Prima di preparare la sospensione, il gel di silice essiccante, contenuto nel tappo all’interno della chiusura deve essere rimosso e smaltito. Per preparare la sospensione agitare prima bene il flacone per sciogliere i granuli. Aggiungere acqua fino a circa metà della linea dei 100 ml e agitare energicamente. Successivamente aggiungere acqua fino alla linea del 100 ml del flacone e agitare energicamente fino ad ottenere una sospensione omogenea.
Ipersensibilità alla cefpodoxima, ad altre cefalosporine o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Precedente storia di immediate e/o gravi reazioni di ipersensibilità (anafilassi) alla penicillina o ad altri antibiotici beta-lattamici.
La cefpodoxima non è l'antibiotico preferito per il trattamento della polmonite da stafilococco e non deve essere usato nel trattamento della polmonite atipica causata da organismi quali Legionella, Micoplasma e Clamidia. La cefpodoxima non è raccomandata per il trattamento della polmonite causata da S. pneumoniae (vedere paragrafo 5.1).
Reazioni anafilattiche
Come per tutti gli antibiotici beta-lattamici, sono state segnalate reazioni di ipersensibilità gravi e occasionalmente fatali. In caso di reazioni di ipersensibilità gravi, il trattamento con cefpodoxima deve essere interrotto immediatamente e devono essere prese adeguate misure di emergenza.
Prima di iniziare il trattamento occorre verificare se il paziente presenta una storia di reazioni di ipersensibilità gravi alla cefpodoxima, ad altre cefalosporine o a qualsiasi altro tipo di agente beta-lattamico (vedere paragrafo 4.3). Si deve prestare attenzione quando la cefpodoxima viene somministrata a pazienti con una storia di ipersensibilità non grave verso gli altri agenti beta-lattamici.
Patologie associate a Clostridium difficile (ad es. colite pseudomembranosa)
Colite e colite pseudo-membranosa associate ad agenti antibiotici sono state segnalate con quasi tutti gli agenti antibiotici, inclusa la cefpodoxima, e possono variare in gravità da lieve a pericoloso per la vita. Pertanto, è importante prendere in considerazione questa diagnosi in pazienti che presentano diarrea durante o subito dopo il trattamento con cefpodoxima (vedere paragrafo 4.8). L’interruzione della terapia con cefpodoxima e la somministrazione di uno specifico trattamento per Clostridium difficile devono essere prese in considerazione. Non devono essere somministrati medicinali che inibiscono la peristalsi.
La cefpodoxima deve essere sempre prescritta con cautela in pazienti con una storia di disturbi gastrointestinali, in particolare coliti.
Disturbi ematici
Come con altri antibiotici beta-lattamici, possono svilupparsi neutropenia e più raramente agranulocitosi in particolare durante un trattamento prolungato. Per trattamenti di oltre 10 giorni, la conta ematica deve essere monitorata e il trattamento deve essere interrotto se si osserva neutropenia.
Le cefalosporine possono essere assorbite dalla superficie delle membrane dei globuli rossi e reagire con gli anticorpi diretti contro il farmaco. Questo può dare luogo a un falso positivo nel test di Coombs e, molto raramente, ad anemia emolitica. A causa di questa reazione può verificarsi reattività crociata con la penicillina.
Eruzioni bollose
Come con altre cefalosporine, sono stati segnalati casi di eruzioni bollose (eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica. I pazienti devono essere informati che se si verificano disturbi della pelle e/o delle mucose, devono contattare il medico immediatamente e prima di continuare il trattamento.
Encefalopatia
Gli antibiotici beta-lattamici, inclusa cefpodoxima, predispongono il paziente al rischio di encefalopatia (che può includere convulsioni, confusione, alterazione della coscienza, disturbi del movimento), in particolare in caso di sovradosaggio o compromissione della funzionalità renale.
Superinfezioni
Come con altri antibiotici, l’uso prolungato di cefpodoxima può provocare la proliferazione di organismi non-sensibili (candida e Clostridium difficile), che possono richiedere l’interruzione del trattamento.
Disturbi renali
In caso di grave insufficienza renale può essere necessario ridurre il regime posologico a seconda della clearence della creatinina (vedere paragrafo 4.2).
Sono state osservate alterazioni della funzionalità renale con antibiotici cefalosporinici, in particolare quando somministrati in concomitanza con medicinali potenzialmente nefrotossici come aminoglicosidi e/o potenziali diuretici. In questi casi la funzionalità renale deve essere monitorata.
Disturbi epatici
Si puo’ verificare un aumento dei valori di ASAT, ALAT, fosfatasi alcalina e bilirubina. Queste anomalie da laboratorio, che possono essere spiegate dalla presenza dell'infezione, possono raramente superare di due volte il limite superiore dell'intervallo dichiarato e produrre una lesione epatica, solitamente colestatica e molto spesso asintomatica.
Reazioni avverse cutanee gravi (SCAR)
Reazioni avverse cutanee gravi (SCAR), tra cui sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) e pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG), potenzialmente pericolose per la vita o fatali, sono state segnalate con frequenza sconosciuta in associazione con il trattamento a base di cefpodoxima.
I pazienti devono essere informati in merito ai segni e ai sintomi e monitorati attentamente per rilevare eventuali reazioni cutanee.
Se si manifestano segni e sintomi riconducibili a queste reazioni, la somministrazione di cefpodoxima deve essere immediatamente sospesa e si deve prendere in considerazione un trattamento alternativo.
Se il paziente ha sviluppato una reazione grave come SJS, TEN, DRESS o PEAG con l’uso di cefpodoxima, il trattamento con cefpodoxima non deve più riprendere per questo paziente.
con i test di laboratorio:
Si può verificare un falso positivo con le soluzioni di Benedict o di Fehling o con il test al solfato di rame per il glucosio nelle urine, ma non con i test basati sulle reazioni enzimatiche della glucosio ossidasi.
PROXEDOX 40 mg/5 ml granulato per sospensione orale contiene:
Lattosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.
Saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.
Sodio: questo medicinale contiene 4,58 mg di sodio per 5ml, equivalente allo 0,2 % dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.
Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione
Nessuna interazione clinicamente significativa con altri medicinali è stata riportata durante il corso degli studi clinici.
Gli anti-H2 istaminici e gli antiacidi riducono la biodisponibilità della cefpodoxima. Il probenecid riduce l’escrezione di cefalosporine. Le cefalosporine potenzialmente aumentano l’effetto anticoagulante dei cumarinici e riducono l’effetto contraccettivo degli estrogeni.
Anticoagulanti orali:
La somministrazione contemporanea di cefpodoxima e warfarin può aumentare l’effetto anticoagulante. Ci sono state numerose segnalazioni di un aumento dell’attività anticoagulante orale in pazienti che assumevano agenti antibiotici, incluse le cefalosporine. Il rischio può variare a seconda dell’infezione alla base, dell’età e dello stato generale del paziente pertanto è difficile stabilire quale sia il contributo delle cefalosporine all’aumento in INR (Rapporto Internazionale Normalizzato). Si raccomanda di monitorare frequentemente il INR durante e subito dopo la somministrazione concomitante di cefpodoxima con un agente anticoagulante orale.
Alcuni studi hanno dimostrato che la biodisponibilità diminuisce di circa il 30% quando la cefpodoxima è somministrata con medicinali che neutralizzano il pH gastrico o inibiscono la secrezione acida. Pertanto, medicinali quali gli antiacidi di tipo minerale e i bloccanti H2 come ranitidina che possono causare un aumento del pH gastrico, devono essere presi 2-3 ore dopo la somministrazione di cefpodoxima.
Proxedox compromette la capacità di guidare veicoli (come la bicicletta) e di usare macchinari.
In caso di manifestazione di eventi avversi, quali capogiri ed encefalopatia (che può includere convulsioni, confusione, alterazione della coscienza, disturbi del movimento), i pazienti non devono usare macchinari o guidare veicoli.
Le reazioni avverse sono elencate di seguito secondo classificazione sistemica organica e frequenza. La frequenza viene definita utilizzando le seguenti convenzioni:
Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10)
Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000)
Molto raro <1/10.000)
Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
Patologie del sistema emolinfopoietico
Non comune: Neutropenia
Raro: Disordini ematologici come diminuzione dell’emoglobina, trombocitosi, trombocitopenia, leucopenia e eosinofilia
Molto raro: Anemia emolitica
Non nota: Agranulocitosi
Patologie del sistema nervoso Molto comune: Cefalea Comune: Capogiri
Non comune: Parestesia
Non comune: encefalopatia. Gli antibiotici beta-lattamici, inclusa cefpodoxima, predispongono il paziente al rischio di encefalopatia (che può includere convulsioni, confusione, alterazione della coscienza, disturbi del movimento), in particolare in caso di sovradosaggio o compromissione della funzionalità renale. Convulsioni.
Patologie dell’orecchio e del labirinto
Comune: Tinnito
Patologie gastrointestinali
Molto comune: Dolore addominale, diarrea
Comune: Pressione gastrica, nausea, vomito, flatulenza.
Non comune: Enterocolite
Non nota: Ematochezia, colite pseudomembranosa, colite da Clostridium difficile
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Comune: Perdita dell’appetito
Disturbi del sistema immunitario
Sono state osservate reazioni di ipersensibilità di ogni grado di gravità (vedere paragrafo 4.4)
Non comune: Reazioni anafilattiche, broncospasmo
Molto raro: Angioedema
Non nota: Shock anafilattico
Patologie renali e urinarie
Molto raro: Livelli leggermente aumentati di creatinina e di urea nel sangue
Non nota: Disturbi della funzionalità renale
Patologie epatobiliari
Comune: Aumento dell’aspartato amino transferasi (ASAT), aumento dell’alanina aminotransferasi (ALAT), aumento della fosfatasi alcalina (PAL)
Raro: Aumento bilirubina.
Molto raro: Danno epatico
Non nota: Danno epatico colestatico
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: Eruzione cutanea, orticaria, prurito
Non comune: Reazioni di ipersensibilità muco-cutanee
Molto raro: Sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica ed eritema multiforme
Non nota: Porpora, dermatite bollosa, pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS)
Infezioni e infestazioni
Non nota: Superinfezioni
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Non comune: Astenia, malessere
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
In caso di sovradosaggio con cefpodoxima è indicato istituire una terapia sintomatica e di supporto.
In caso di sovradosaggio, in particolare in pazienti con insufficienza renale, può verificarsi encefalopatia. L’encefalopatia è di solito reversibile una volta che i livelli di cefpodoxima nel sangue si sono abbassati.
Proprietà farmacologiche - PROXEDOX 40 MG/5 ML
Categoria farmacoterapeutica: altri antibatterici beta-lattamici, cefalosporine di terza generazione, codice ATC: J01DD13
Meccanismo d’azione:
La cefpodoxima inibisce la sintesi della parete cellulare batterica a seguito del legame con le proteine penicillina-leganti (PBPs). Ciò implica l’interruzione della biosintesi della parete cellulare (peptidoglicano), che porta alla lisi della cellula batterica e alla morte cellulare.
Relazione farmacocinetica/farmacodinamica
Per le cefalosporine è stato dimostrato che l’indice farmacocinetico-farmacodinamico più importante correlato all’efficacia in vivo è la percentuale dell'intervallo di dosaggio per il quale la concentrazione del farmaco non legato resta al di sopra della concentrazione minima inibitoria (MIC) di cefpodoxima per singole specie bersaglio (cioè %T>MIC).
Meccanismo(i) di resistenza
La resistenza batterica alle cefalosporinie è dovuta a una serie di meccanismi:
-
alterazione della permeabilità della membrana esterna negli organismi Gram-negativi;
-
alterazione delle proteine penicillina-leganti (PBPs);
-
produzione di beta-lattamasi;
-
pompe d’efflusso nei batteri
Breakpoints:
I breakpoints clinici per i test MIC della Commissione Europea sui Test di Sensibilità agli Antibiotici (EUCAST) sono riportati di seguito.
Breakpoints clinici di MIC di EUCAST per cefpodoxima (05-01-2011, v 1.3):
| Organismo | Sensibilità (S)(mg/l) | Resistenza (R)(mg/l) |
| Enterobacteriaceae (solo UTI noncomplicata) | ≤ 1 | > 1 |
| Staphylococcus spp. | Nota1 | Nota1 |
| Streptococcus gruppi A, B, C e G | Nota2 | Nota2 |
| Streptococcus pneumoniae | ≤ 0,25 | > 0,5 |
| Haemophilus influenzae | ≤ 0,25Nota3 | > 0,5 |
| Moraxella catarrhalis | ≤ 0,25Nota3 | > 0,5 |
| Neisseria gonorrhoeae | IE | IE |
| Breakpoint relativo a nessunaspecie | IE | IE |
1 La sensibilità degli staffilococchi alle cefalosporine è dedotta dalla sensibilità alla cefoxitina.
2 La sensibilità dei beta lattamici dei gruppi A, B, C e G di streptococco beta emolitico può essere dedotta dalla sensibilità alla penicillina.
3 Specie con valori MIC superiore alla sensibilità breakpoint sono molto rari e non ancora riportati. La determinazione e i test sulla sensibilità agli antibiotici su un qualsiasi organismo isolato devono essere ripetute e se il risultato è confermato l’organismo isolato deve essere inviato al laboratorio di riferimento.
* Dati insufficienti
Sensibilità
La prevalenza della resistenza acquisita può variare geograficamente e con il tempo per le specie selezionate ed è auspicabile avere informazioni locali sulla resistenza, in particolare quando vengono trattate infezioni gravi. Se necessario, si deve cercare il parere di un esperto quando la prevalenza locale della resistenza è tale da mettere in dubbio l’utilità dell’agente almeno in alcuni tipi di infezione.
| Spettro d'azione degli antibiotici |
| Specie comunemente sensibili |
| Aerobi, Gram-positivi: |
| Staphylococcus aureus (sensibile allameticillina) |
| Streptococcus pyogenes |
| Aerobi, Gram-negativi: |
| Haemophilus influenzae |
| Moraxella catarrhalis |
| Proteus mirabilis% |
| Specie per le quali la resistenza acquisita può essere un problema |
| Aerobi, Gram-positivi: |
| Streptococcus pneumoniae |
| Aerobi, Gram-negativi: |
| Citrobacter freundi$ |
| Enterobacter cloacae$ |
| Escherichia coli% |
| Klebsiella pneumoniae% |
| Serratia marcescens$ |
| Organismi intrinsicamente resistenti |
| Aerobi, Gram-positivi: |
| Enterococcus spp. |
| Staphylococcus aureus (resistente allameticillina) |
| Aerobi, Gram-negativi: |
| Morganella morganii |
| Pseudomonas aeruginosa. |
| Altri |
| Chlamydia spp. |
| Chlamydophila spp. |
| Legionella pneumophila |
| Mycoplasma spp. |
$ sensibilità naturale intermedia
+ velocità di resistenza >50% in almeno 1 regione
% specie che producono ESBL sono sempre resistenti
Cefpodoxima proxetil è ripresa a livello intestinale ed è idrolizzata al metabolita attivo cefpodoxima. Quando la cefpodoxima proxetil viene somministrata per via orale nel soggetto a digiuno, sotto forma di una compressa da 100 mg di cefpodoxima, il 51,5% viene assorbito e l’assorbimento aumenta se somministrato con alimenti. Il volume di distribuzione è di 32,3 L e i livelli di picco della cefpodoxima si raggiungono in 2- 3 ore dalla somministrazione. La massima concentrazione plasmatica è di 1,2 mg/L e 2,5 mg/L dopo la somministrazione di una dose da 100 mg e 200 mg rispettivamente. Dopo assunzione orale di 100 e 200 mg due volte al giorno per 14,5 giorni, i parametri farmacocinetici della cefpodoxima restano invariati.
Il legame sieroproteico è di circa il 40% prevalentemente con l’albumina. Il legame è di tipo non saturabile.
Concentrazioni di cefpodoxima superiori alla concentrazione minima inibitoria (MIC) dei comuni microrganismi patogeni possono verificarsi nel parenchima polmonare, nella mucosa bronchiale, nel fluido pleurico, nelle tonsille, nel fluido interstiziale e nel tessuto prostatico.
Poiché la maggior parte della dose di cefpodoxima viene eliminata nelle urine, la concentrazione è alta. (La concentrazione osservata in intervalli di 0-4, 4-8, 8-12 ore dopo la somministrazione di una singola dose supera il MIC90 dei comuni microrganismi patogeni delle vie urinarie). Una buona distribuzione di cefpodoxima è stata anche osservata nel tessuto renale, con concentrazioni oltre il MIC90 dei comuni microrganismi patogeni delle vie urinarie, 3-12 ore dopo la somministrazione di una singola dose di 200 mg (1,6-3,1 μg/g). Le concentrazioni di cefpodoxima nel tessuto midollare e corticale sono simili.
La principale via di eliminazione è quella renale, l’80% viene eliminato immodificato nelle urine, con una emivita di circa 2,4 ore.
Bambini
Nei bambini, gli studi hanno dimostrato che la concentrazione plasmatica massima si verifica circa 2-4 ore dopo la somministrazione. Una dose singola di 5 mg/kg in bambini di 4-12 anni ha prodotto una concentrazione massima simile a quella di adulti trattati con una dose di 200 mg.
Nei pazienti di età inferiore ai 2 anni che avevano ricevuto dosi ripetute di 5 mg/kg ogni 12 ore, le concentrazioni plasmatiche medie, 2 ore dopo la dose, sono tra 2,7 mg /l (1-6 mesi) e 2,0 mg /l (7 mesi-2 anni).
Nei pazienti tra 1 mese e 12 anni trattati con dosi ripetute di 5 mg/kg ogni 12 ore, le concentrazioni plasmatiche residue allo steady-state sono comprese tra 0,2 - 0,3 mg /l (1 mese-2 anni) e 0,1 mg /l (2-12 anni).
Informazioni farmaceutiche - PROXEDOX 40 MG/5 ML
Lattosio monoidrato Amido di mais Croscaramellosa sodica Ferro ossido giallo Idrossipropilcellulosa Cellulosa dispersibile Silice colloidale anidra Acido citrico anidro Sodio citrato
Sodio benzoato Aroma di banana Saccarosio.
Polvere secca: 2 anni
Sospensione ricostituita: 10 giorni se conservata in frigorifero (2°C – 8 °C)
Flacone: conservare a temperatura inferiore ai 25°C
Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.
Per le condizioni di conservazione del medicinale ricostituito, vedere paragrafo 6.3.
Contenitore in HDPE con tappo bianco rimovibile contenente gel essiccante con chiusura in polipropilene a prova di bambino
Confezione da 100 ml di sospensione.
Un misurino con graduazioni da 2 ml a 15 ml viene fornito insieme al flacone, per il corretto dosaggio.