NITROGLICERINA BIOINDUSTRIA LIM 50 MG/50 ML CONCENTRATO PER SOLUZIONE PER INFUSIONE
Informazioni sulla prescrizione
Classe
Tipo di ricetta
Nota AIFA
Regime SSN
Ulteriori informazioni
Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore
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RCP - NITROGLICERINA 50 MG/50 ML
Angina instabile, angina variante, angina di Prinzmetal. Insufficienza ventricolare sinistra acuta susseguente o meno a infarto miocardico acuto in particolare con elevata pressione di riempimento e con portata-minuto ridotta. Edema polmonare acuto e pre-edema polmonare. Crisi ipertensiva.
La posologia va stabilita secondo le necessità individuali del singolo paziente e secondo la risposta dei parametri da monitorare. Il dosaggio raccomandato è compreso tra 0,5-6 mg/ora di nitroglicerina per infusione endovenosa continua.
Questi dosaggi raramente richiedono di essere superati, arrivando fino a 6 mg/ora. La soluzione per infusione viene preparata diluendo opportunamente la nitroglicerina secondo la tabella sotto riportata ed infusa con dispositivo automatico oppure goccia a goccia secondo le indicazioni della tabella di infusione (1 ml corrisponde a circa 20 gocce di una normale infusione).
e
Tabella di diluizione
Numero flaconi
(quantità principio attivo) Soluzione-Flaconi Soluzione diluente
necessaria in ml
Volume finale della soluzione pronta (ml)
Concentrazione finale di
nitroglicerina (mg/ml)
1:10
1:20
1:40
1:10
1:20
1:40
1:10
1:20
1:40
1
(50 mg)
50 ml
500
1000
2000
550
1050
2050
0,09
0,05
0,02
2
(100 mg)
100 ml
1000
2000
4000
1100
2100
4100
3
(150 mg)
150 ml
1500
3000
6000
1650
3150
6150
Diluizion Diluizion Diluizion
e
e
Tabella di infusione
| Quantità desiderata di NTG per ora | Diluizione | |||||
| 1:10 | 1:20 | 1:40 | ||||
| Velocità di infusione | ||||||
| ml/h | gtt/min | ml/h | gtt/min | ml/h | gtt/min | |
| 0.50 mg | 5.50 | 2 | 10.50 | 3-4 | 20.50 | 6-7 |
| 0.75 mg | 8.25 | 3 | 15.75 | 5 | 30.75 | 10 |
| 1.00 mg | 11.00 | 3-4 | 21.00 | 7 | 41.00 | 13-14 |
| 1.25 mg | 13.75 | 4-5 | 26.25 | 8-9 | 51.25 | 17 |
| 1.50 mg | 16.50 | 5-6 | 31.50 | 10-11 | 61.50 | 20-21 |
| 2.00 mg | 22.00 | 6-7 | 42.00 | 14 | 82.00 | 26-27 |
| 2.50 mg | 27.50 | 9 | 52.50 | 17 | 102.50 | 34 |
| 3.00 mg | 33.00 | 11 | 63.00 | 21 | 123.00 | 41 |
| 3.50 mg | 38.50 | 13 | 73.50 | 24-25 | 143.50 | 47-48 |
| 4.00 mg | 44.00 | 12-13 | 84.00 | 28 | 164.00 | 53 |
| 4.50 mg | 49.50 | 14-15 | 94.50 | 31-32 | 184.50 | 59-60 |
| 5.00 mg | 55.00 | 18 | 105.00 | 35 | 205.00 | 68 |
| 5.50 mg | 60.50 | 20 | 115.50 | 38-39 | 225.50 | 74-75 |
| 6.00 mg | 66.00 | 22 | 126.00 | 42 | 246.00 | 82 |
Popolazione pediatrica
La sicurezza e l'efficacia di NITROGLICERINA BIOINDUSTRIA L.I.M. non sono state ancora stabilite.
Modo di somministrazione
Per le istruzioni sulla diluizione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafi 6.2 e 6.6.
-
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1
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Shock
-
Shock cardiogeno
-
Stato ipotensivo in corso di infarto miocardico acuto
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Ipotensione grave (pressione sistolica inferiore a 90 mmHg)
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Ipovolemia grave
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Condizioni associate ad un aumento della pressione intracranica, trauma cranico ed emorragia cerebrale
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Insufficienza cardiaca da ostruzione (per es. stenosi aortica, mitralica e pericardite costrittiva, cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva)
-
Edema polmonare tossico
-
Anemia grave
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Glaucoma ad angolo chiuso
-
Uso concomitante di inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 e di stimolatori della guanilato ciclasi solubile (vedere paragrafo 4.5).
-
Il medicinale va usato con estrema cautela in pazienti con traumi cranici e con emorragia cerebrale. Il trattamento con nitroglicerina per infusione endovenosa va effettuato esclusivamente in ambiente ospedaliero monitorando la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca e lo stadio clinico del paziente. In caso di utilizzo in pazienti gravi si raccomanda un attento monitoraggio della pressione venosa centrale, pressione polmonare, della portata cardiaca ed elettrocardiografico.
In corso di trattamento possono insorgere vampate, cefalea ed ipotensione posturale che possono costituire un limite alla terapia, specialmente nelle fasi iniziali.
Immediatamente dopo la somministrazione di nitroglicerina, per la vasodilatazione cerebrale che può essere indotta, può insorgere cefalea che tende a scompare durante il trattamento (vedere paragrafo 4.8).
Segni e sintomi legati ad un possibile sovradosaggio possono comprendere vertigine, confusione, debolezza, aumento della frequenza cardiaca ed altre manifestazioni di ipotensione, come nausea, vomito, diaforesi, pallore e lipotimia (vedere paragrafi 4.8 e 4.9).
Inoltre, la nitroglicerina può indurre bradicardia, arrossamento cutaneo e dermatite esfoliativa (vedere paragrafo 4.8).
NITROGLICERINA BIOINDUSTRIA L.I.M. contiene propilene glicole (E1520)
Questo medicinale contiene 52.5 mg di propilene glicole per flacone equivalente a 1.05 mg/ml.
La co-somministrazione con qualsiasi substrato dell'alcol deidrogenasi come etanolo può indurre gravi effetti avversi nei neonati e nei bambini con meno di 5 anni di età. Propilene glicole è stato ritrovato nel latte materno, di conseguenza la somministrazione di NITROGLICERINA BIOINDUSTRIA L.I.M. a pazienti che allattano deve essere considerata caso per caso (vedere paragrafo 4.6).
Sebbene propilene glicole non ha mostrato effetti tossici sulla riproduzione e lo sviluppo in animali o umani, può raggiungere il feto, come conseguenza, la somministrazione di NITROGLICERINA BIOINDUSTRIA L.I.M. a pazienti in gravidanza deve essere considerata caso per caso (vedere paragrafo 4.6).
Il monitoraggio clinico è richiesto per i pazienti con insufficienza epatica o renale a causa di vari eventi avversi attribuiti a propilene glicole come disfunzione renale (necrosi tubulare acuta), danno renale acuto e disfunzione epatica.
con altri medicinali ed altre forme di integrazione
I vasodilatatori, gli antiipertensivi ed i diuretici possono potenziare l’effetto ipotensivo della nitroglicerina.
Gli inibitori della fosfodiesterari (es. sildenafil, vardenafil, tadalafil) e gli stimolatori della guanilato ciclasi solubile (riociguat) potenziano gli effetti ipotensivi della nitroglicerina, pertanto l’uso combinato è controindicato (vedere paragrafo 4.3).
La vasodilatazione periferica della nitroglicerina viene ostacolata dalla concomitante somministrazione di indometacina, probabilmente attraverso un meccanismo di inibizione delle prostaglandine.
La somministrazione endovenosa di nitroglicerina riduce gli effetti trombolitici di alteplase. L’etanolo può potenziare l’effetto ipotensivo della nitroglicerina.
Interazioni con i test di laboratorio
I nitrati possono interferire con il saggio colorimetrico di Zlatkis/Zak causando un falso risultato di diminuito colesterolo plasmatico.
Il contenuto di propilene glicole (E1520) può interferire con i test che usano l’enzima glicerolo-ossidasi per quantificare i trigliceridi e dare risultati falsamente elevati.
Fertilità
Gli studi condotti sul ratto non hanno indicato danni sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3).
Gravidanza
Gli studi condotti sull’animale sono insufficienti a stabilire gli effetti della nitroglicerina sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale e/o post-natale, e sul parto (vedere paragrafo 5.3).
Non sono disponibili dati clinici, pertanto la somministrazione di NITROGLICERINA BIOINDUSTRIA L.I.M., soprattutto nel primo trimestre di gravidanza, deve essere presa in considerazione solo se strettamente necessario. Allattamento
Non è noto se la nitroglicerina venga escreta nel latte materno (vedere paragrafo 5.2). Dato che questa possibilità non può essere esclusa NITROGLICERINA BIOINDUSTRIA L.I.M. va somministrata solo se il beneficio atteso per la madre supera il rischio per il bambino.
NITROGLICERINA BIOINDUSTRIA L.I.M. contiene anche propilene glicole pertanto il suo uso in età fertile, in gravidanza o durante l’allattamento con latte materno va deciso caso per caso (vedere paragrafo 4.4).
Descrizione di alcuni effetti indesiderati
Sono stati segnalati rari casi di metaemoglobinemia rapidamente reversibile con la riduzione della velocità di infusione e somministrando blu di metilene (vedere paragrafo 4.9).
La metaemoglobinemia è stata associata a trattamenti prolungati o con dosaggi elevati.
Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA.
Le frequenze stimate si basano sulla seguente convenzione: comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (≤1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
| Frequenza | |||
| Sistema | Raro | Molto raro | Non nota |
| (< | (<0.01%) | ||
| 0.1%≥0.01%) | |||
| Patologie del sistemaemolinfopoietico | Metaemoglobi-nemia | ||
| Patologie del sistemanervoso | Vertigini, cefalea | ||
| Patologie cardiache | Bradicardia paradossa | Tachicardia, palpitazioni, sincope | |
| Patologie vascolari | Ipotensioneposturale | ||
| Patologie gastrointestinali | Nausea, disturbidigestivi | ||
| Patologie della cute e del tessutosottocutaneo | Rash | ||
| Patologie dell’occhio | Visione confusa | ||
| Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione | Cianosi | Vampate di calore con eritema, debolezza, sudorazioni,bruciore, eritema | |
| Esami diagnostici | IperpotassiemiaIponatremia |
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite l’, sito https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse
I segni e i sintomi, dovuti soprattutto alla marcata vasodilatazione ed alla metaemoglobinemia (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).
È possibile l’insorgenza di: ipotensione, tachicardia riflessa, cute fredda e pallida, mal di testa, vertigini, confusione mentale, disturbi visivi, nausea, vomito con dolori addominali a carattere colico eventualmente associati a diarrea acquosa, palpitazioni, sincope e collasso cardio-circolatorio. Il trattamento dei sintomi dovuti all’ipotensione marcata e generalizzata richiede un’immediata diminuzione della velocità di infusione (vedere paragrafo 4.8). Il soggetto deve essere tenuto in posizione anti shock (supina su una superficie inclinata con la testa più in basso rispetto alle gambe che devono sollevate e attivate con movimenti passivi per migliorare il flusso sanguigno). Si raccomanda la somministrazione di fluidi e, se necessario, di
agonisti alfa-adrenergici e di blu di metilene.
Il blu di metilene non deve essere usato in caso di deficit di G-6-PD.
Si raccomanda il trattamento in terapia intensiva.
Proprietà farmacologiche - NITROGLICERINA 50 MG/50 ML
Categoria farmacoterapeutica: Vasodilatatore usato nelle malattie cardiache, nitrati organici; codice ATC: C01DA02
Meccanismo d’azione
La nitroglicerina, convertita dall’aldeide deidrogenasi in ossido nitrico, attiva la guanilato ciclasi. Questo enzima a livello vasale converte la guanosina trifosfato in GMP ciclico che, mediante la defosforilazione delle catene leggere della miosina, rilassa la muscolatura liscia vascolare e determina vasodilatazione.
Effetti farmacodinamici
La nitroglicerina ha un effetto rilassante sulla muscolatura liscia delle vene e delle arterie, pertanto riduce la domanda e il consumo di ossigeno del cuore attraverso l’azione vasodilatatoria.
La nitroglicerina, aumentando la capacitanza venosa, diminuisce il ritorno ematico(precarico) ed il volume di riempimento del ventricolo sinistro, per cui riduce la domanda d’ossigeno del miocardio. In aggiunte, la riduzione delle resistenze periferiche (post carico) e della tensione sistolica del ventricolo sinistro determina una riduzione del consumo di ossigeno del miocardio.
Alla riduzione del consumo di ossigeno contribuiscono anche l’azione antispastica sui rami epicardici e la conseguente ridistribuzione del flusso a favore degli strati subepicardici.
Assorbimento
La nitroglicerina, se somministrata per via endovenosa, viene assorbita rapidamente ed agisce in pochi minuti.
Distribuzione
In seguito alla somministrazione endovenosa, la nitroglicerina si distribuisce ampiamente nei tessuti vascolari ed in altri tessuti periferici. Il passaggio nel latte materno non è noto (vedere paragrafo 4.6). Il volume di distribuzione nei soggetti sani dopo somministrazione endovenosa è pari a 3,3 L/Kg.
Il legame con le proteine plasmatiche è di circa il 60%. Metabolismo
La nitroglicerina viene rapidamente metabolizzata a livello epatico ad opera di una reduttasi glutatione-dipendente che genera metaboliti farmacologicamente inattivi.
Eliminazione
La nitroglicerina, se somministrata per via endovenosa ha una emivita pari a 2-4 minuti. La clearance è pari a 13.6 L/min.
Dati preclinici sulla sicurezza
Tossicità acuta: la DL50 e.v. nel topo = 15 mg/Kg; ratto = 22 mg/Kg; cane = 14 mg/Kg. DL50 i.p.: topo = 38 mg/Kg; ratto = 36 mg/Kg.
Tossicità subacuta: cane e.v. 30 giorni (1-3-9 mg/Kg) e ratto i.p. 30 giorni (3-6-12 mg/Kg): tossicità solo alla dose più elevata.
Tossicità cronica: cane i.p. 180 giorni (1-3-6 mg/Kg) e ratto i.p. 180 giorni (3-6-12 mg/Kg): tossicità solo alla dose più elevata.
Tollerabilità: nel cane e nel ratto a 30 e 180 giorni per le vie testate non sono segnalati danni a vene, tessuto perivenoso e peritoneo.
Teratogenesi e fertilità: nel ratto e nel coniglio i.p. a dosi di 3 e 6 mg/Kg, durante la gravidanza, non ha dato luogo ad effetti embriotossici o teratogeni; alla dose 9 mg/Kg si è avuto modico aumento del numero dei punti di assorbimento e riduzione del peso corporeo dei feti.
Nel ratto a dosi di 3 e 6 mg/Kg i.p. non si hanno effetti tossici su fertilità e funzione riproduttiva né modificazioni della vitalità peri- e post-natale.
Informazioni farmaceutiche - NITROGLICERINA 50 MG/50 ML
La nitroglicerina è compatibile con: soluzione salina isotonica, soluzione glucosata 4–30%, soluzione di Ringer, soluzione contenente proteine. Non sono note incompatibilità con altre soluzioni per infusione. La diluizione va effettuata solo in contenitori per fleboclisi in vetro.
La nitroglicerina tende rapidamente a migrare in molti materiali plastici, pertanto la diluizione del concentrato per soluzione per infusione va effettuata esclusivamente in contenitori per fleboclisi in vetro.
La nitroglicerina contenuta nella soluzione finale per infusione può venire assorbita dal PVC costituente i normali diffusori, in quantità pari al 40-80% del totale, con una velocità di assorbimento inversamente proporzionale alla velocità di infusione; per questo motivo si raccomanda di utilizzare tubicini di polietilene in cui si verificano perdite molto ridotte della nitroglicerina.
La soluzione di nitroglicerina per infusione non deve venire in contatto con tubi di PVC, visto che la perdita di sostanza attiva, in base alla velocità di scorrimento, può arrivare fino all’80%. Dati di letteratura indicano che l’uso di deflussori in polietilene comporta una perdita ridotta di nitroglicerina contenuta nella soluzione. Si raccomanda di verificare la compatibilità del materiale del deflussore nei confronti della nitroglicerina prima di ogni utilizzo.
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
Confezione da 1 flacone da 50 ml in vetro con tappo di gomma clorobutilica e ghiera di alluminio.
Il medicinale deve essere diluito prima dell’infusione endovenosa. Per le diluizioni fare riferimento al paragrafo 4.2.
Si raccomanda di usare contenitori per fleboclisi in vetro e deflussori in polietilene (vedere paragrafo 6.2).
Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.