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Classe

Il farmaco non è su un elenco delle assicurazioni

Tipo di ricetta

Nessun dato

Nota AIFA

Non ci sono limiti di prescrizione.

Regime SSN

Nessun dato

Ulteriori informazioni

Nome del farmaco

RHOKIINSA 200 MCG / ML COLLIRIO, SOLUZIONE

Glutine / Lattosio

Glutine: Nessun dato
Lattosio: Nessun dato

Forma farmaceutica

COLLIRIO, SOLUZIONE

Produttore

SANTEN OY

Ultimo aggiornamento del RCP

12/10/2024
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RCP - RHOKIINSA 200 MCG

Indicazioni

Rhokiinsa è indicato per la riduzione della pressione intraoculare (PIO) elevata in pazienti adulti con glaucoma primario ad angolo aperto o ipertensione dell’occhio.

Posologia

Il trattamento con Rhokiinsa deve essere iniziato esclusivamente da un oculista o da un operatore sanitario qualificato in oftalmologia.

Posologia

La dose raccomandata è di una goccia nello(negli) occhio(i) affetto(i) una volta al giorno alla sera. I pazienti non devono instillare più di una goccia nello(negli) occhio(i) affetto(i) ogni giorno.

Se si dimentica una dose, il trattamento deve continuare con la dose successiva alla sera.

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l’efficacia di Rhokiinsa nei bambini di età inferiore a 18 anni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili.

Modo di somministrazione

Per uso oftalmico.

Non sono attualmente disponibili dati su potenziali interazioni specifiche per netarsudil (vedere paragrafo 4.5). Se netarsudil deve essere usato in concomitanza con altri medicinali oftalmici per uso topico, ogni medicinale deve essere somministrato a distanza di almeno cinque (5) minuti dall’altro. A causa delle proprietà vasodilatatorie di netarsudil, gli altri colliri devono essere somministrati prima. Gli unguenti oftalmici devono essere somministrati per ultimi.

Le lenti a contatto devono essere rimosse prima dell’instillazione di netarsudil e possono essere reinserite 15 minuti dopo la sua somministrazione (vedere paragrafo 4.4).

Al fine di evitare la contaminazione della soluzione, la punta del contagocce non deve entrare in contatto con l’occhio, le strutture circostanti, le dita o qualsiasi altra superficie. Dall’uso di soluzioni contaminate possono derivare gravi danni agli occhi e conseguente perdita della vista.

Controindicazioni

Ipersensibilità al(ai) principio(i) attivo(i) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Avvertenze

Effetti oculari

Il dosaggio due volte al giorno non è ben tollerato e non è raccomandato. Netarsudil somministrato due volte al giorno ha determinato riduzioni della PIO leggermente più ampie, ma ha presentato un profilo di sicurezza meno favorevole, come dimostrato dal tasso più elevato e dalla maggiore severità delle reazioni avverse oculari. Il dosaggio due volte al giorno è stato inoltre associato a un tasso di sospensione del trattamento più elevato a causa di reazioni avverse (53,8 %) durante uno studio di 12 mesi. Si raccomanda pertanto di somministrare netarsudil con un dosaggio di una volta al giorno.

L’efficacia di netarsudil non è stata studiata oltre i 12 mesi. Eccipienti con effetti noti

Benzalconio cloruro

Questo medicinale contiene benzalconio cloruro.

È stato segnalato che benzalconio cloruro provoca irritazione oculare, sintomi di secchezza oculare e può influire sul film lacrimale e sulla superficie corneale ed è noto per causare cambiamento di colore delle lenti a contatto. Deve essere usato con cautela nei pazienti con occhi secchi e nei pazienti in cui la cornea può essere compromessa.

I pazienti devono essere monitorati in caso di uso prolungato.

Interazioni

Lista interazioni
Aggiungi alle interazioni

Non sono stati effettuati studi d’interazione.

Gravidanza

Gravidanza

I dati relativi all’uso di netarsudil in donne in gravidanza non esistono o sono disponibili in numero limitato. Non si ritiene che netarsudil possa causare effetti durante la gravidanza, dal momento che l’esposizione sistemica a netarsudil è trascurabile (vedere paragrafo 5.2). Gli studi sugli animali con somministrazione endovenosa non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicità riproduttiva a esposizioni clinicamente rilevanti (vedere paragrafo 5.3). Rhokiinsa non deve essere usato durante la gravidanza a meno che le condizioni cliniche della donna rendano necessario il trattamento con netarsudil.

Allattamento

Non è noto se netarsudil/i metaboliti siano escreti nel latte materno. Tuttavia, sebbene non siano previsti effetti sul lattante/neonato allattato al seno poiché si prevede che l’esposizione sistemica a netarsudil da parte delle donne che allattano sia trascurabile, non sono disponibili dati clinici rilevanti (vedere paragrafo 5.2). Si deve decidere se interrompere l’allattamento o sospendere/astenersi dalla terapia con Rhokiinsa tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la madre.

Fertilità

Non sono disponibili dati relativi agli effetti di netarsudil sulla fertilità maschile o femminile. Tuttavia, non sono previsti effetti avversi, poiché l’esposizione sistemica a netarsudil è trascurabile (vedere paragrafo 5.2).

Effetti sulla guida

Rhokiinsa altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

In caso di visione annebbiata transitoria durante l’instillazione, prima di guidare veicoli o usare macchinari il paziente deve attendere che la visione torni nitida.

Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza

Le reazioni avverse più comuni osservate nelle sperimentazioni cliniche sono state iperemia congiuntivale (51% dei pazienti),cornea verticillata (17 %), dolore in sede di instillazione (17 %), emorragia della congiuntiva (8 %), eritema in sede di instillazione (8 %), colorazione della cornea (7 %), visione offuscata (6 %), lacrimazione aumentata (6 %) ed eritema della palpebra (5 %). Non sono state riportate reazioni avverse gravi nelle sperimentazioni cliniche.

Tabella delle reazioni avverse

Le seguenti reazioni avverse sono state riportate con netarsudil, somministrato una volta al giorno. Le reazioni sono classificate secondo la convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1 000, <1/100); raro (≥1/10 000, <1/1 000); molto raro (<1/10 000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Classificazione per sistemi e organi Frequenza Reazioni avverse
Disturbi del sistema immunitario Non comune Ipersensibilità
Patologie del sistema nervoso Comune Cefalea
Non comune Capogiro
Patologie dell’occhio Molto comune Peremia congiuntivale1, cornea verticillata1,dolore in sede di instillazione
Comune Emorragia della congiuntiva, visione offuscata, lacrimazione aumentata, eritema della palpebra, prurito oculare,irritazione oculare, acuità visiva ridotta, edema delle palpebre, cheratite puntata, edema congiuntivale,sensazione di corpo estraneo negli occhi, congiuntivite,congiuntivite allergica,
Classificazione per sistemi e organi Frequenza Reazioni avverse
fotofobia,prurito della palpebra, dolore oculare, opacità corneale, occhio secco, secrezione oculare,eritema in sede di instillazione, fastidio in sede di instillazione, prurito in sede di instillazione,colorazione vitale della cornea presente, pressione intraoculare aumentata
Non comune Iperemia oculare, blefarite,disturbo corneale,croste del margine palpebrale, allergia oculare,follicoli della congiuntiva, fastidio oculare, tumefazione degli occhi, depositi corneali,disturbo palpebrale,disfunzione delle ghiandole di Meibomio, pigmentazione corneale,diplopia, ectropion,opacità lenticolari, congiuntivite non infettiva, sensibilità oculare anormale, astenopia,iperemia episclerale, visione con alone, cheratite,disturbo della rifrazione, flare della camera anteriore,infiammazione della camera anteriore, cecità,irritazione della congiuntiva, congiuntivocalasia, retinopatia diabetica, eczema delle palpebre,secchezza cutanea della palpebra, glaucoma,crescita delle ciglia, aderenze dell’iride, iride bombé,irite,ipertensione dell’occhio, compromissione della visione, distrofia della cornea,sensazione di corpo estraneo in sede di instillazione,irritazione in sede di instillazione, occhi vitrei,stanchezza,secchezza in sede di instillazione, edema in sede di instillazione, parestesia in sede di instillazione, colorazione della congiuntiva, rapporto fovea/disco del nervo ottico aumentato,madarosi,difetto del campo visivo
Classificazione per sistemi e organi Frequenza Reazioni avverse
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune Fastidio nasale, rinalgia
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune Dermatite allergica, dermatite da contatto,lichenificazione, petecchie
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comune Policondrite
Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura Non comune Escoriazione

1 Per ulteriori informazioni, vedere Descrizione di reazioni avverse selezionate

Descrizione di reazioni avverse selezionate

Iperemia congiuntivale

L’iperemia congiuntivale è stata la reazione avversa più frequentemente segnalata associata al trattamento con netarsudil nelle sperimentazioni cliniche ed è attribuita all’effetto di vasodilatazione della classe di farmaci inibitori della Rho-chinasi. L’iperemia della congiuntiva era tipicamente di severità lieve e sporadica. Tuttavia, una percentuale relativamente ridotta di soggetti con iperemia moderata o severa ha sospeso il trattamento a causa di questa reazione avversa (6,0 % nelle sperimentazioni cliniche di fase 3).

Cornea verticillata

La cornea verticillata si è verificata in circa il 20 % dei pazienti nelle sperimentazioni cliniche controllate di fase 3. La cornea verticillata osservata nei pazienti trattati con netarsudil è stata riscontrata per la prima volta dopo quattro settimane di somministrazione giornaliera. Questa reazione non ha comportato alcuna apparente alterazione funzionale visiva nei pazienti. La maggior parte dei casi di cornea verticillata si è risolta con la sospensione del trattamento. L’incidenza della cornea verticillata è stata più elevata in alcune sottopopolazioni: anziani (≥ 65 anni) rispetto a non anziani (24,8 contro 15,9 %); maschi rispetto a femmine (24,4 contro 18,4 %) e nei bianchi rispetto ad altre razze (25,6 contro 7,0 %).

Popolazioni speciali

Soggetti anziani

Ad eccezione della cornea verticillata (vedere sopra), non è stata osservata alcuna differenza nel

profilo di sicurezza di Rhokiinsa tra soggetti di età < 65 o ≥ 65 anni. Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.

Sovradosaggio

L’esposizione sistemica a netarsudil in seguito a somministrazione oftalmica topica si è dimostrata trascurabile. In caso di sovradosaggio topico di netarsudil, lo(gli) occhio(i) può(possono) essere lavato(i) con acqua di rubinetto. Il trattamento del sovradosaggio include una terapia di supporto e sintomatica.

Proprietà farmacologiche - RHOKIINSA 200 MCG

Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: oftalmologici, preparati antiglaucoma e miotici, codice ATC: S01EX05 Meccanismo d’azione

Si ritiene che netarsudil, un inibitore della Rho-chinasi, riduca la PIO aumentando il deflusso dell’umore acqueo. Gli studi sugli animali e sull’uomo suggeriscono che il principale meccanismo d’azione sia l’aumento del deflusso trabecolare. Tali studi suggeriscono inoltre che netarsudil abbassi la PIO riducendo la pressione venosa episclerale.

Efficacia e sicurezza clinica

Una sperimentazione clinica multicentrica, randomizzata, in doppio cieco, di fase 3 ha confrontato l’efficacia e la sicurezza di netarsudil somministrato una volta al giorno con quella di timololo maleato 0,5 % somministrato due volte al giorno nel ridurre la PIO in un totale di 708 pazienti con glaucoma ad angolo aperto o ipertensione dell’occhio. L’età mediana dei partecipanti allo studio era di 65,5 anni (intervallo compreso tra 18 e 91 anni).

Lo studio è stato progettato per mostrare la non inferiorità di netarsudil somministrato una volta al giorno la sera rispetto a timololo maleato 0,5 % somministrato due volte al giorno in pazienti con PIO al basale >20 mmHg e < 25 mmHg. L’indicatore primario dell’esito di efficacia era la PIO media in ciascuno dei 9 punti temporali misurati alle ore 08:00, 10:00 e 16:00 al giorno 15, al giorno 43 e al giorno 90. Il margine di non inferiorità applicato era una differenza nella PIO media ≤ 1,5 mmHg per tutti i punti temporali nell’arco di tutte le visite per 3 mesi e ≤ 1,0 mmHg nella maggior parte di questi punti temporali. La riduzione della PIO con netarsudil somministrato una volta al giorno non è stata inferiore all’effetto di timololo 0,5 % somministrato due volte al giorno in pazienti con PIO al basale

< 25 mmHg (tabella 1). L’efficacia è stata studiata anche in pazienti con PIO al basale ≥ 25 mmHg e

< 30 mmHg. Netarsudil ha dimostrato riduzioni clinicamente rilevanti della PIO in tutti i punti temporali, tuttavia la non inferiorità a timololo non è stata dimostrata in questa popolazione con PIO al basale ≥ 25 mmHg e < 30 mmHg (tabella 2).

Tabella 1: PIO media per visita: popolazione Per Protocol con PIO al basale < 25 mmHg
Visita dello studio e punto temporale Netarsudil 0,02 % unavolta al giorno Timololo 0,5 % due volteal giorno Differenza (IC 95 %)Netarsudil – Timololo
N PIO N PIO
Basale 08:00 186 22,40 186 22,44
10:00 186 21,06 186 21,27
16:00 186 20,69 186 20,69
Giorno 15 08:00 184 17,68 183 17,51 0,17 (-0,43; 0,77)
10:00 181 16,55 183 16,71 -0,16 (-0,73; 0,41)
16:00 181 16,32 183 16,92 -0,60 (-1,16; -0,04)
Giorno 43 08:00 177 17,84 183 17,60 0,25 (-0,34; 0,83)
10:00 177 16,75 182 16,98 -0,22 (-0,82; 0,37)
16:00 176 16,57 182 16,67 -0,10 (-0,66; 0,46)
Giorno 90 08:00 167 17,86 179 17,29 0,56 (-0,02; 1,15)
10:00 166 16,90 179 16,69 0,21 (-0,37; 0,79)
16:00 165 16,73 179 16,80 -0,07 (-0,68; 0,55)
Tabella 2: PIO media per visita: popolazione Per Protocol con PIO al basale ≥ 25 e < 30 mmHg
Visita dello studio e punto temporale Netarsudil 0,02 % una volta al giorno Timololo 0,5 % due volte al giorno Differenza (IC 95 %) Netarsudil – Timololo
N PIO N PIO
Basale 08:00 120 26,30 130 25,96
10:00 120 25,18 130 24,91
16:00 120 24,48 130 23,99
Giorno 15 08:00 118 21,57 129 20,15 1,42 (0,51; 2,34)
10:00 116 20,09 129 19,34 0,75 (-0,15; 1,64)
16:00 116 20,01 129 19,17 0,83 (0,00; 1,67)
Giorno 43 08:00 112 21,99 127 19,84 2,14 (1,16; 3,13)
10:00 109 20,33 127 19,19 1,15 (0,30; 1,99)
16:00 109 20,03 127 19,63 0,41 (-0,47; 1,29)
Giorno 90 08:00 94 21,71 121 19,91 1,79 (0,74; 2,85)
10:00 93 20,80 120 18,95 1,85 (0,89; 2,81)
16:00 93 20,31 120 18,94 1,37 (0,46; 2,28)

La sicurezza di netarsudil è stata valutata in sperimentazioni cliniche, inclusi quattro studi di fase 3 ben controllati.

Circa il 75 % dei soggetti inclusi nei gruppi di trattamento con netarsudil degli studi di fase 3 era caucasico e il 24 % nero o afroamericano. Oltre la metà aveva un’età ≥ 65 anni. Ad eccezione dell’incidenza della cornea verticillata, non sono state osservate altre differenze nel profilo di sicurezza tra etnie o fasce di età (vedere paragrafo 4.8).

Le percentuali di completamento negli studi di fase 3 erano inferiori nel gruppo trattato con netarsudil rispetto al gruppo trattato con timololo maleato. I soggetti con controindicazioni note o ipersensibilità a timololo sono stati esclusi dagli studi. I tassi di sospensione dovuti a reazioni avverse sono stati del 19,3 % per il gruppo trattato con netarsudil rispetto all’1,7 % per il gruppo trattato con timololo maleato. La maggior parte delle interruzioni nel gruppo trattato con netarsudil era associata a reazioni avverse oculari, mentre quella nel gruppo trattato con timololo era associata a reazioni avverse non oculari. Le reazioni avverse più frequentemente segnalate, associate alla sospensione nei gruppi trattati con Rhokiinsa, erano iperemia congiuntivale (5,8 %), cornea verticillata (3,7 %) e visione offuscata (1,4 %). Le incidenze di iperemia e visione offuscata erano di natura sporadica.

L’efficacia e la sicurezza di netarsudil in soggetti con epitelio corneale compromesso o patologie oculari coesistenti, ad es. la sindrome pseudoesfoliativa e quella da dispersione del pigmento, non sono state stabilite.

Popolazione pediatrica

L’Agenzia europea per i medicinali ha previsto l’esonero dall’obbligo di presentare i risultati degli studi con Rhokiinsa in tutti i sottogruppi della popolazione pediatrica per la riduzione della pressione intraoculare elevata in pazienti con glaucoma ad angolo aperto o ipertensione oculare (vedere il paragrafo 4.2 per informazioni sull’uso pediatrico).

Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento

Le esposizioni sistemiche a netarsudil e al suo metabolita attivo, AR-13503, sono state valutate in 18 soggetti sani dopo somministrazione oftalmica topica di netarsudil una volta al giorno (una goccia bilateralmente al mattino) per 8 giorni. Non erano riscontrabili concentrazioni plasmatiche quantificabili di netarsudil [limite inferiore di quantificazione (LLOQ) 0,100 ng/mL] dopo la somministrazione della dose al giorno 1 e al giorno 8. È stata osservata soltanto una concentrazione plasmatica di 0,11 ng/mL del metabolita attivo per un soggetto al giorno 8, 8 ore dopo la somministrazione della dose.

Biotrasformazione

Dopo somministrazione oftalmica topica, netarsudil viene metabolizzato dalle esterasi nell’occhio in un metabolita attivo, AR-13503.

Informazioni farmaceutiche - RHOKIINSA 200 MCG

Elenco degli eccipienti

Benzalconio cloruro Mannitolo

Acido borico

Sodio idrossido (per la regolazione del pH) Acqua per preparazioni iniettabili

Incompatibilità

Non pertinente.

Periodo di validità

3 anni.

Flacone aperto: 4 settimane dopo la prima apertura del flacone. Non conservare a temperatura superiore a 25 oC.

Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare in frigorifero (2 °C – 8 °C) fino all’apertura.

Per le condizioni di conservazione dopo la prima apertura vedere paragrafo 6.3.

Natura e contenuto del contenitore

Rhokiinsa viene fornito sterile in flaconi di polietilene bianco opaco a bassa densità (2,5 mL di contenuto in un contenitore da 4 mL) e punte con tappi in polipropilene bianco e sigilli anti-manomissione.

Scatola contenente 1 flacone.

Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

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