VERASEAL 80 MG/ML / 500 UI/ML SOLUZIONE PER ADESIVO TISSUTALE
Informazioni sulla prescrizione
Classe
Tipo di ricetta
Nota AIFA
Regime SSN
Ulteriori informazioni
Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore
Ultimo aggiornamento del RCP

Utilizza l'app Mediately
Ottieni informazioni sui farmaci più velocemente.
Oltre 36k valutazioni
RCP - VERASEAL 80 MG/ML
Trattamento di supporto nei pazienti qualora le tecniche chirurgiche standard siano insufficienti:
-
-
per il miglioramento dell’emostasi
come supporto alle suture nella chirurgia vascolare.
VeraSeal è indicato in tutte le fasce d’età.
L’uso di VeraSeal è riservato a chirurghi esperti che abbiano ricevuto formazione sull’uso di questo medicinale.
Posologia
La quantità di VeraSeal da applicare e la frequenza di applicazione devono essere sempre stabilite secondo le esigenze cliniche di base del paziente.
La dose da applicare dipende da variabili, tra cui il tipo di intervento chirurgico, le dimensioni dell’area, la modalità di applicazione prevista e il numero di applicazioni.
L’applicazione del prodotto deve essere personalizzata dal medico. Nelle sperimentazioni cliniche, le dosi individuali variavano in genere da 0,3 a 12 mL. Per altre procedure, possono essere necessarie quantità maggiori.
La quantità iniziale di prodotto da applicare nella sede anatomica prescelta, o sulla superficie da trattare, deve essere sufficiente a coprire completamente l’area di applicazione prevista.
L’applicazione può essere ripetuta, se necessario.
Popolazione pediatrica
La sicurezza e l’efficacia di VeraSeal nei bambini di età compresa tra 0 e 18 anni sono state valutate in uno studio clinico. I dati al momento disponibili sono riportati nel paragrafo 5.1. L’applicazione del prodotto deve essere personalizzata dal medico. Nella sperimentazione clinica pediatrica, la dose individuale variava da 0,6 a 12 mL.
Modo di somministrazione
Per uso epilesionale.
Per le istruzioni sulla preparazione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6. Il prodotto deve essere somministrato solo in base alle istruzioni e con i dispositivi specificamente raccomandati (vedere paragrafo 6.6).
Prima di applicare VeraSeal, la zona superficiale della ferita deve essere asciugata mediante tecniche standard (ad es. applicazione intermittente di compresse, tamponi, uso di dispositivi di aspirazione).
Per l’applicazione spray, vedere paragrafi 4.4 e 6.6 per raccomandazioni specifiche sulla distanza dal tessuto da trattare richiesta in base alla procedura chirurgica.
VeraSeal non deve essere applicato per via intravascolare.
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. VeraSeal non deve essere usato per il trattamento del sanguinamento arterioso severo o rapido.
Tracciabilità
Al fine di migliorare la tracciabilità dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministrato devono essere chiaramente registrati.
Precauzioni d’impiego
Solo per uso epilesionale. Non applicare per via intravascolare.
Se il preparato viene applicato inavvertitamente per via intravascolare, possono insorgere complicanze tromboemboliche potenzialmente letali (vedere paragrafo 4.8).
L’applicazione spray di VeraSeal deve essere eseguita solo se è possibile valutare accuratamente la distanza di nebulizzazione, in particolare durante la laparoscopia. La distanza di nebulizzazione dal tessuto deve rientrare nell’intervallo raccomandato dal titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio di VeraSeal (vedere paragrafo 6.6).
Quando si utilizzano punte accessorie, si devono seguire le relative istruzioni.
Prima della somministrazione di VeraSeal, si deve avere cura di proteggere (coprire) adeguatamente le parti del corpo al di fuori della zona di applicazione desiderata, al fine di evitare l’adesione dei tessuti in sedi non desiderate.
VeraSeal deve essere applicato in uno strato sottile. Uno spessore eccessivo del coagulo può interferire negativamente con l’efficacia del prodotto e con il processo di cicatrizzazione della ferita.
Non sono disponibili dati adeguati a sostegno dell’uso di questo prodotto come collante dei tessuti, in neurochirurgia, nell’applicazione tramite endoscopio flessibile per il trattamento di emorragie o nelle anastomosi gastrointestinali.
Reazioni di ipersensibilità
Come per qualsiasi prodotto proteico, sono possibili reazioni di ipersensibilità di tipo allergico. I segni di ipersensibilità comprendono orticaria, orticaria generalizzata, oppressione al torace, respiro sibilante, ipotensione e anafilassi. Se si manifestano questi sintomi, la somministrazione deve essere immediatamente interrotta. In caso di shock, deve essere attuato il trattamento medico standard per questo evento.
Agenti trasmissibili
Le misure standard per la prevenzione di infezioni insorte dall’uso di medicinali derivati da sangue o plasma umano comprendono la selezione dei donatori, lo screening delle singole donazioni e dei pool di plasma per specifici marker di infezione e la previsione di fasi di fabbricazione efficaci per l’inattivazione/eliminazione dei virus. Nonostante ciò, quando si somministrano prodotti ottenuti da sangue o plasma umano, la possibilità di trasmissione di agenti infettivi non può essere completamente esclusa. Ciò vale anche per virus e altri patogeni non noti o emergenti.
Le misure adottate sono considerate efficaci per i virus con involucro, quali il virus dell’immunodeficienza umana (HIV), il virus dell’epatite B e dell’epatite C e il virus senza involucro dell’epatite A. Tali misure possono essere di valore limitato nei confronti di virus senza involucro, quali il parvovirus B19. L’infezione da parvovirus B19 può essere grave per le donne in gravidanza (infezione fetale) e per i soggetti con immunodeficienza o aumento dell’eritropoiesi (ad es. anemia emolitica).
Non sono stati effettuati studi d’interazione formali. Come avviene per prodotti paragonabili o per le soluzioni a base di trombina, il prodotto può essere denaturato dopo l’esposizione a soluzioni contenenti alcol, iodio o metalli pesanti (ad es. soluzioni antisettiche). Tali sostanze devono essere eliminate per quanto possibile prima di applicare il prodotto.
Gravidanza e allattamento
La sicurezza dell’uso di adesivi tissutali/prodotti emostatici a base di fibrina durante la gravidanza umana o l’allattamento non è stata stabilita in sperimentazioni cliniche controllate. Gli studi sperimentali condotti sugli animali non sono sufficienti a valutare la sicurezza riguardo a riproduzione, sviluppo embrio-fetale, decorso della gestazione e sviluppo perinatale e postnatale. Pertanto, in donne in gravidanza e durante l’allattamento con latte materno il prodotto deve essere somministrato solo in caso di chiara necessità.
Fertilità
Non sono stati condotti studi di fertilità.
VeraSeal non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.
Riassunto del profilo di sicurezza
In rari casi, possono verificarsi ipersensibilità o reazioni allergiche (che possono comprendere angioedema, bruciore e dolore pungente nella sede di applicazione, broncospasmo, brividi, vampate, orticaria generalizzata, cefalea, orticaria, ipotensione, letargia, nausea, irrequietezza, tachicardia, oppressione al torace, formicolio, vomito, respiro sibilante) nei pazienti trattati con adesivi tissutali/prodotti emostatici a base di fibrina. In casi isolati, queste reazioni sono progredite fino ad anafilassi severa. Queste reazioni possono essere osservate in particolare se il preparato viene applicato ripetutamente o se viene somministrato a pazienti con ipersensibilità nota ai componenti del prodotto.
Raramente possono svilupparsi anticorpi contro i componenti dell’adesivo tissutale/prodotti emostatici a base di fibrina.
L’iniezione intravascolare accidentale può causare un evento tromboembolico e coagulazione intravascolare disseminata (CID); esiste inoltre un rischio di reazione anafilattica (vedere paragrafo 4.4).
Per le informazioni di sicurezza in merito agli agenti trasmissibili, vedere paragrafo 4.4. Tabella delle reazioni avverse
La tabella sotto riportata segue la classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA (SOC e livello di termine preferito).
Le frequenze sono state valutate in base alla convenzione seguente:
- molto comune (≥ 1/10)
- comune (≥ 1/100, <1/10)
- non comune (≥ 1/1 000, < 1/100)
- raro (≥ 1/10 000, < 1/1 000)
- molto raro (< 1/10 000)
- non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravità.
Tabella 1. Frequenza delle reazioni avverse (AR) nelle sperimentazioni cliniche condotte con VeraSeal
| Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA | Reazione avversa | Frequenza |
| Infezioni ed infestazioni | Ascesso addominale, cellulite, ascesso del fegato, peritonite, infezionepost-operatoria di ferita, infezione di ferita, infezione in sede di incisione, infezione post-procedurale | Non comune |
| Tumori benigni, maligni e nonspecificati (cisti e polipi compresi) | Mieloma plasmacellulare | Non comune |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Anemia, anemia emorragica, leucocitosi, leucopenia | Non comune |
| Disturbi del sistema immunitario | Ipersensibilità* | Non nota |
| Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA | Reazione avversa | Frequenza |
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Iperglicemia, iperkaliemia, ipocalcemia, ipoglicemia, ipokaliemia, ipomagnesiemia, iponatremia, ipoproteinemia | Non comune |
| Disturbi psichiatrici | Ansia, insonnia | Non comune |
| Patologie del sistema nervoso | Cefalea, sonnolenza | Non comune |
| Patologie dell’occhio | Irritazione della congiuntiva | Non comune |
| Patologie cardiache | Fibrillazione atriale, tachicardia ventricolare | Non comune |
| Patologie vascolari | Trombosi venosa profonda, ipertensione, ipotensione | Non comune |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Embolia polmonare, dispnea, ipossia, versamento della pleura, pleurite, edema polmonare, ronchi, respiro sibilante | Non comune |
| Patologie gastrointestinali | Nausea | Comune |
| Stipsi, flatulenza, ileo, ematoma retroperitoneale, vomito | Non comune | |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Prurito | Comune |
| Ecchimosi, eritema | Non comune | |
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | Dolore dorsale, dolore agli arti | Non comune |
| Patologie renali e urinarie | Spasmo vescicale, disuria, ritenzione di urina | Non comune |
| Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione | Brividi, ipertermia, edema periferico, dolore, piressia, ematoma in sede di puntura vasale | Non comune |
| Esami diagnostici | Test per Parvovirus B19 positivo, tempo di tromboplastina parziale attivata prolungato, alanina amminotrasferasi aumentata, aspartato amminotrasferasi aumentata, bilirubinemia aumentata, glicemia aumentata, aumento del rapporto internazionale normalizzato, tempo di protrombina prolungato, transaminasi aumentate, diuresi diminuita | Non comune |
| Anticorpo farmaco-specifico positivo* | Non nota |
| Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA | Reazione avversa | Frequenza |
| Traumatismi, intossicazioni e complicazioni da procedura | Dolore procedurale | Comune |
| Deiscenza di ferita addominale, perdita post-procedurale di bile, contusione, eritema in sede di incisione, dolore in sede di incisione, emorragiapost-procedurale, ipotensione procedurale, complicazione di innesto vascolare, trombosi di innestovascolare, secrezione di ferita | Non comune | |
| * Tutte queste reazioni sono effetti di classe. Nessuna è stata segnalata nelle sperimentazioni cliniche, pertanto non è possibile stabilirne la frequenza. | ||
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.
Proprietà farmacologiche - VERASEAL 80 MG/ML
Categoria farmacoterapeutica: antiemorragici, emostatici locali, codice ATC: B02BC. Meccanismo d’azione
Il sistema di adesione della fibrina avvia l’ultima fase della coagulazione fisiologica del sangue. La conversione del fibrinogeno in fibrina si verifica attraverso la scissione del fibrinogeno in monomeri di fibrina e fibrinopeptidi. I monomeri di fibrina si aggregano e formano un coagulo di fibrina. Il fattore XIIIa, attivato dal fattore XIII tramite la trombina, lega la fibrina formando un reticolo. Gli ioni di calcio sono necessari sia per la conversione del fibrinogeno sia per la reticolazione della fibrina.
Con il progredire della cicatrizzazione della ferita, la plasmina induce un aumento dell’attività fibrinolitica e ha inizio la decomposizione della fibrina nei relativi prodotti di degradazione.
Efficacia e sicurezza clinica
Sperimentazioni cliniche randomizzate in singolo cieco con VeraSeal sono state condotte in soggetti sottoposti a intervento chirurgico vascolare, dei tessuti parenchimali e dei tessuti molli, dimostrando emostasi e supporto alle suture nella chirurgia vascolare. Ciascuna di queste 3 sperimentazioni ha riguardato uno specifico tipo di chirurgia e ha arruolato principalmente soggetti adulti.
Durante lo studio di chirurgia vascolare, 225 soggetti sono stati arruolati e sottoposti a interventi chirurgici vascolari utilizzando materiale di innesto in politetrafluoroetilene su anastomosi arteriosa termino-laterale, o su anastomosi arteriosa con accesso vascolare a livello degli arti superiori. L’età media della popolazione in studio e la sua deviazione standard erano 63,2 (9,5) anni. I tipi di chirurgia più frequenti sono stati impianto di bypass femoro-popliteo, accesso vascolare a livello degli arti superiori per emodialisi e impianto di bypass iliaco-femorale. VeraSeal si è dimostrato superiore al
gruppo di controllo (compressione manuale) nel raggiungimento dell’emostasi entro 4 minuti. Il tasso di emostasi nel sito di sanguinamento target entro 4 minuti è stato del 76,1% nel gruppo di trattamento con VeraSeal e del 22,8% nel gruppo di controllo.
Durante lo studio di chirurgia dei tessuti parenchimali, 325 soggetti sono stati arruolati e sottoposti a resezioni epatiche. L’età media della popolazione in studio e la sua deviazione standard erano
57,9 (14,5) anni. VeraSeal si è dimostrato superiore al gruppo di controllo (cellulosa ossidata rigenerata) nel raggiungimento dell’emostasi entro 4 minuti. Il tasso di emostasi nel sito di sanguinamento target entro 4 minuti è stato del 92,8% nel gruppo di trattamento con VeraSeal e dell’80,5% nel gruppo di controllo.
Durante lo studio di chirurgia dei tessuti molli, 327 soggetti sono stati arruolati e sottoposti a interventi chirurgici pelvici e retroperitoneali, addominoplastica e mastopexia. L’età media della popolazione di studio e la sua deviazione standard erano 47,2 (18,4) anni. I tipi di interventi chirurgici più frequenti erano isterectomia semplice o radicale, addominoplastica e cistectomia radicale. VeraSeal si è dimostrato non inferiore al gruppo di controllo (cellulosa ossidata rigenerata) nel raggiungimento dell’emostasi entro 4 minuti. Il tasso di emostasi nel sito di sanguinamento target entro 4 minuti è stato dell’82,8% nel gruppo di trattamento con VeraSeal e del 77,8% nel gruppo di controllo.
Popolazione pediatrica
Una sperimentazione clinica pediatrica randomizzata, con controllo attivo, in singolo cieco è stata condotta per valutare la sicurezza e l’efficacia di VeraSeal in aggiunta all’emostasi durante un intervento chirurgico del parenchima (epatico) a cielo aperto o un intervento chirurgico dei tessuti molli. In totale, 178 bambini (< 18 anni di età) sono stati randomizzati e trattati con VeraSeal (n = 91) o controllo attivo (n = 87). Dei 91 soggetti trattati con VeraSeal, 4 avevano un’età ≤ 27 giorni;
19 soggetti un’età compresa tra ≥ 28 giorni e ≤ 23 mesi; 32 soggetti tra ≥ 2 anni e ≤ 11 anni;
36 soggetti tra ≥ 12 anni e ≤ 17 anni. Quarantasei bambini trattati con VeraSeal sono stati sottoposti a procedure chirurgiche del parenchima (epatico) e 45 a interventi chirurgici dei tessuti molli. VeraSeal si è dimostrato non inferiore al gruppo di controllo (EVICEL [adesivo tissutale]) nel raggiungimento dell’emostasi entro 4 minuti. Il tasso di emostasi nel sito di sanguinamento target entro 4 minuti è stato del 96,7% (88/91 soggetti) nel gruppo di trattamento con VeraSeal e del 95,4% (83/87) nel gruppo di controllo.
Inoltre, nei 3 studi descritti in precedenza, condotti principalmente in soggetti adulti, che hanno valutato VeraSeal in base allo specifico tipo di chirurgia, undici soggetti pediatrici di età pari o inferiore a 16 anni sono stati trattati con VeraSeal.
VeraSeal è destinato esclusivamente all’uso epilesionale. La somministrazione intravascolare è controindicata. Di conseguenza, non sono stati eseguiti studi sulla farmacocinetica intravascolare nell’uomo.
Gli adesivi tissutali/i prodotti emostatici a base di fibrina vengono metabolizzati mediante fibrinolisi e fagocitosi, così come avviene per la fibrina endogena.
Informazioni farmaceutiche - VERASEAL 80 MG/ML
Siringa di fibrinogeno umano
Sodio citrato diidrato Sodio cloruro Arginina
Isoleucina
Acido glutammico monosodico Acqua per preparazioni iniettabili
Siringa di trombina umana
Calcio cloruro Albumina umana Sodio cloruro Glicina
Acqua per preparazioni iniettabili
2 anni.
Dopo lo scongelamento, può essere conservato per non più di 7 giorni a temperatura compresa tra 2 ºC e 8 ºC o 24 ore a temperatura non superiore a 25 ºC prima dell’uso, se rimane sigillato nella confezione originale.
Periodo di validità in uso: una volta aperto il blister, VeraSeal deve essere usato immediatamente.
Conservare e trasportare congelato (-18 ºC o temperatura inferiore). La catena del freddo (-18 ºC o temperatura inferiore) non deve essere interrotta fino al momento dell’uso. Tenere il blister sterilizzato nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.
Una volta scongelato, non ricongelare. Per le condizioni di conservazione dopo lo scongelamento e la prima apertura vedere paragrafo 6.3.
VeraSeal è fornito come kit monouso contenente due siringhe preriempite (vetro di tipo I), con tappi di gomma, ciascuna con una soluzione congelata sterile, assemblate in un porta-siringa.
Con il prodotto viene fornito un applicatore doppio con due punte supplementari per spray senza aria, per applicazione spray o goccia a goccia. Le punte per spray senza aria sono radiopache. Vedere la figura seguente.
| Metodo di scongelamento | Tempo di scongelamento per confezione | Conservazione dopo lo scongelamento | |
| Per 2 mL e 4 mL | Per 6 mL e 10 mL | ||
| Frigorifero (2 °C-8 °C) | Minimo 7 ore | Minimo 10 ore | 7 giorni a 2 °C-8 °C (frigorifero) nella confezione originale OPPURE24 ore a temperatura non superiore a 25 °C nella confezione originale |
| Scongelamento a temperatura compresa tra 20 °C e 25 °C | Minimo 70 minuti | Minimo 90 minuti | |
| Bagnomaria sterile (37 °C) all’interno del campo sterile | Minimo 5 minuti. Non superare 10 minuti. | Minimo 5 minuti. Non superare 10 minuti. | Utilizzare immediatamentedurante l’intervento chirurgico |
VeraSeal è disponibile nelle seguenti confezioni:
-
VeraSeal 2 mL (contenente 1 mL di fibrinogeno umano e 1 mL di trombina umana)
-
VeraSeal 4 mL (contenente 2 mL di fibrinogeno umano e 2 mL di trombina umana)
-
VeraSeal 6 mL (contenente 3 mL di fibrinogeno umano e 3 mL di trombina umana)
-
VeraSeal 10 mL (contenente 5 mL di fibrinogeno umano e 5 mL di trombina umana) È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
Le istruzioni per l’uso sono riportate anche nella sezione del foglio illustrativo destinata agli operatori sanitari.
Una sintesi dei metodi di scongelamento e della conservazione dopo lo scongelamento è riportata nella Tabella 2.
Tabella 2. Scongelamento e conservazione dopo lo scongelamento
-
Metodi di scongelamento preferiti
Scongelamento in frigorifero
-
Rimuovere la scatola dal congelatore e collocarla in frigorifero per lo scongelamento a temperatura compresa tra 2 °C e 8 °C
un minimo di 7 ore per le confezioni da 2 mL e da 4 mL un minimo di 10 ore per le confezioni da 6 mL e da 10 mL
Dopo lo scongelamento, non è necessario riscaldare il prodotto per l’uso.
Dopo lo scongelamento, le soluzioni devono presentarsi da limpide a leggermente opalescenti e da incolori a giallo chiaro.
Le soluzioni che si presentano torbide o contengono particolato non devono essere utilizzate.
Scongelamento a temperatura compresa tra 20 °C e 25 °C Rimuovere la scatola dal congelatore, aprirla ed estrarre i due blister.
Lasciare il blister contenente l’applicatore doppio su una superficie a temperatura compresa tra 20 °C e 25 °C fino a quando l’adesivo tissutale a base di fibrina è pronto per l’uso.
Scongelare il blister con le siringhe preriempite di VeraSeal a temperatura compresa tra 20 °C e 25 °C attenendosi alla procedura che segue:
-
Collocare il blister contenente il porta-siringa con siringhe preriempite su una superficie a temperatura compresa tra 20 ºC e 25 ºC
un minimo di 70 minuti per le confezioni da 2 mL e da 4 mL un minimo di 90 minuti per le confezioni da 6 mL e da 10 mL
Dopo lo scongelamento, non è necessario riscaldare il prodotto per l’uso.
Dopo lo scongelamento, le soluzioni devono presentarsi da limpide a leggermente opalescenti e da incolori a giallo chiaro. Le soluzioni che si presentano torbide o contengono particolato non devono essere utilizzate.
Conservazione dopo lo scongelamento
Dopo lo scongelamento, il kit contenente il porta-siringa con siringhe preriempite e l’applicatore doppio di VeraSeal può essere conservato per non più di 7 giorni in frigorifero a temperatura compresa tra 2 °C e 8 ºC, o 24 ore a temperatura non superiore a 25 ºC prima dell’uso, se rimane sigillato nella confezione originale. Una volta aperti i blister, utilizzare VeraSeal immediatamente ed eliminare qualsiasi contenuto inutilizzato.
Una volta scongelato, non ricongelare.
Istruzioni per il trasferimento
-
Dopo lo scongelamento, rimuovere il blister dalla superficie a temperatura compresa tra 20 °C e 25 °C, o dal frigorifero a temperatura compresa tra 2 °C e 8 °C.
-
Aprire il blister e accertarsi che le siringhe preriempite di VeraSeal siano completamente scongelate. Mettere a disposizione il porta-siringa con siringhe preriempite di VeraSeal a una seconda persona per il trasferimento al campo sterile. L’esterno del blister non deve entrare in contatto con il campo sterile. Vedere Figura 1.
Figura 1
-
-
-
Bagnomaria sterile (scongelamento rapido)
Rimuovere la scatola dal congelatore, aprirla ed estrarre i due blister.
Lasciare il blister contenente l’applicatore doppio su una superficie a temperatura compresa tra 20 °C e 25 °C fino a quando l’adesivo tissutale a base di fibrina è pronto per l’uso.
Scongelare le siringhe preriempite di VeraSeal all’interno del campo sterile a bagnomaria sterile termostatato a temperatura di 37 ±2 °C mediante la procedura seguente:
NOTA: una volta aperti i blister di VeraSeal, utilizzare il prodotto immediatamente. Adottare una tecnica sterile per evitare la possibile contaminazione dovuta a una manipolazione non corretta e seguire con attenzione la procedura sotto riportata. Non rimuovere il tappo luer per siringa fino a quando lo scongelamento non è completato e l’applicatore doppio è pronto per essere collegato.
-
Aprire il blister e mettere a disposizione il porta-siringa con siringhe preriempite di VeraSeal a una seconda persona per il trasferimento al campo sterile. L’esterno del blister non deve entrare in contatto con il campo sterile. Vedere Figura 1.
-
Collocare il porta-siringa con siringhe preriempite direttamente nel bagnomaria sterile, assicurandosi che sia completamente immerso. Vedere Figura 2.
-
A 37 ºC, il tempo necessario è di circa 5 minuti per le confezioni da 2 mL, 4 mL, 6 mL e 10 mL; non lasciare le confezioni a questa temperatura per un periodo superiore a
10 minuti.
La temperatura del bagnomaria non deve superare i 39 °C.
-
Asciugare il porta-siringa con siringhe preriempite dopo lo scongelamento, utilizzando una garza chirurgica sterile.
Figura 2
Accertarsi che le siringhe preriempite di VeraSeal siano completamente scongelate. Dopo lo scongelamento, le soluzioni devono presentarsi da limpide a leggermente opalescenti e da incolori a colore giallo chiaro. Non utilizzare soluzioni che si presentano torbide o contengono particolato.
Utilizzare VeraSeal immediatamente ed eliminare qualsiasi contenuto inutilizzato.
-
Istruzioni per il collegamento
-
Aprire il blister e mettere a disposizione l’applicatore doppio e le due punte supplementari per spray senza aria di VeraSeal a una seconda persona per il trasferimento al campo sterile. L’esterno del blister non deve entrare in contatto con il campo sterile.
-
Tenere il porta-siringa di VeraSeal con i tappi luer per siringa rivolti verso l’alto. Vedere Figura 3.
-
Svitare ed eliminare il tappo luer per le siringhe del fibrinogeno e della trombina. Vedere Figura 3.
Figura 3
-
Tenere il porta-siringa con i tappi luer rivolti verso l’alto. Per eliminare le bolle d’aria dalle siringhe, picchiettare delicatamente di lato una o due volte il porta-siringa, tenendolo in posizione verticale e premendo leggermente lo stantuffo per espellere l’aria. Vedere Figura 4.
Figura 4
-
Collegare l’applicatore doppio. Vedere Figura 5.
NOTA: non premere lo stantuffo durante il collegamento o prima dell’uso previsto, perché i due componenti biologici verrebbero premiscelati nella punta per spray senza aria, formando un coagulo di fibrina che impedirebbe l’erogazione. Vedere Figura 6.
Figura 5
Figura 6
-
Serrare i luer lock e assicurarsi che l’applicatore doppio sia saldamente collegato. Il dispositivo ora è pronto per l’uso.
-
-
Somministrazione
Applicare VeraSeal utilizzando il porta-siringa e lo stantuffo forniti.
Applicare VeraSeal utilizzando l’applicatore doppio fornito con il prodotto. Possono essere usate anche altre punte per l’applicazione dotate di marchio CE (inclusi dispositivi per uso laparoscopico e per chirurgia a cielo aperto) destinate all’impiego specifico con VeraSeal. Nell’utilizzo dell’applicatore doppio fornito, seguire le istruzioni per il collegamento sopra
descritte. Quando si utilizzano altre punte per l’applicazione, seguire le istruzioni fornite per il loro utilizzo.
Applicazione spray
-
Afferrare l’applicatore doppio e piegarlo nella posizione desiderata. La punta manterrà la sua forma.
-
Posizionare la punta per spray senza aria a una distanza di almeno 2 cm dal tessuto bersaglio. Applicare una pressione costante e uniforme sullo stantuffo per erogare l’adesivo tissutale a base di fibrina. Aumentare la distanza di conseguenza in modo da ottenere la copertura desiderata della zona da trattare.
-
In caso di interruzione dell’erogazione per qualsiasi motivo, sostituire la punta per spray senza aria prima di riprendere l’applicazione, in quanto all’interno della punta per spray senza aria può formarsi un coagulo. Per sostituire la punta per spray senza aria, rimuovere il dispositivo dal paziente e svitare la punta utilizzata. Vedere Figura 7. Collocare la punta per spray senza aria utilizzata lontano dalle punte di scorta. Pulire l’estremità dell’applicatore con una garza chirurgica sterile asciutta o umida. Collegare poi una nuova punta per spray senza aria fornita nella confezione e assicurarsi che sia saldamente applicata prima dell’uso.
NOTA: l’indicatore rosso non sarà visibile se la punta per spray senza aria è collegata correttamente. Vedere Figura 8.
NOTA: non continuare a spingere lo stantuffo nel tentativo di eliminare il coagulo di fibrina all’interno della punta per spray senza aria, perché ciò può rendere inutilizzabile l’applicatore.
NOTA: non tagliare l’applicatore doppio per evitare di esporre il filo interno.
Figura 7
Figura 8 Applicazione goccia a goccia
-
Svitare la parte della punta per spray senza aria dalla punta per spray e gocce per rimuoverla. Vedere Figura 7.
-
Afferrare l’applicatore doppio e piegarlo nella posizione desiderata. La punta manterrà la sua forma.
-
Durante l’applicazione goccia a goccia, tenere l’estremità della punta per gocce il più vicino possibile alla superficie del tessuto senza tuttavia toccarla.
-
Applicare le singole gocce sulla superficie da trattare. Per evitare una coagulazione incontrollata, lasciare che le gocce si separino l’una dall’altra e dall’estremità della punta per gocce.
NOTA: non ricollegare una punta per gocce utilizzata una volta rimossa dall’adattatore; in caso contrario può formarsi un coagulo all’interno della punta, rendendo l’applicatore inutilizzabile.
-
-
Smaltimento