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Informazioni sulla prescrizione

Classe

A – A TOTALE CARICO DEL SSN.

Tipo di ricetta

RR - Soggetto a Prescrizione Medica

Nota AIFA

Non ci sono limiti di prescrizione.

Regime SSN

Concedibile esente

Ulteriori informazioni

Nome del farmaco

FISIOTENS 0,4 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM

Glutine / Lattosio

Glutine: No
Lattosio: Nessun dato

Forma farmaceutica

COMPRESSE RIVESTITE CON FILM

Produttore

VIATRIS

Ultimo aggiornamento del RCP

05/10/2023
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RCP - FISIOTENS 0,4 MG

Indicazioni

Fisiotens è indicato per il trattamento dell’ipertensione arteriosa essenziale.

Posologia

Generalmente il trattamento dovrebbe essere iniziato con una dose giornaliera di 0,2 mg di moxonidina. Nel caso in cui l’effetto terapeutico non sia sufficiente, la dose può essere incrementata a 0,4 mg dopo tre settimane fino ad una eventuale dose massima giornaliera di 0,6 mg, suddivisa in due somministrazioni, dopo altre tre settimane. La dose massima che si deve assumere in monosomministrazione giornaliera è 0,4 mg.

Possono essere richiesti aggiustamenti della dose giornaliera sulla base della risposta individuale.

Fisiotens può essere somministrato durante o lontano dai pasti.

Popolazioni speciali:

Nei pazienti con insufficienza renale moderata o severa la dose iniziale è 0,2 mg. Se necessaria e ben tollerata la dose giornaliera può essere aumentata a 0,4 mg nei pazienti con insufficienza renale moderata e fino a 0.3 mg al giorno in pazienti con insufficienza renale severa (vedere paragrafo 4.4).

In pazienti in trattamento con emodialisi la dose iniziale è 0.2 mg al giorno. Se necessaria e ben tollerata la dose giornaliera può essere aumentata a 0,4 mg.

L’efficacia e la sicurezza della moxonidina in soggetti al di sotto dei 18 anni di età non sono state studiate.

Negli anziani la terapia deve essere iniziata con una dose piu bassa e gli incrementi della dose devono essere introdotti con cautela (vedere paragrafo 4.4).

Controindicazioni

La moxonidina è controindicata in pazienti con:

  • ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1;

  • malattia del nodo del seno;

  • bradicardia (frequenza cardiaca a riposo <50 battiti/min);

  • blocco atrioventricolare di secondo o terzo grado;

  • insufficienza cardiaca;

Avvertenze

Vari casi di blocco atrioventricolare sono stati riscontrati in studi post- marketing in pazienti sottoposti a trattamento con moxonidina. In base a questi casi-clinici, non può essere completamente escluso il ruolo causale della moxonidina nel ritardare la conduzione atrio-ventricolare. Pertanto, si raccomanda cautela nel trattamento di pazienti con una possibile predisposizione a sviluppare un blocco atriventricolare.

Se la moxonidina viene somministrata a pazienti con blocco atrioventricolare di primo grado occorre prestare particolare cautela per evitare la bradicardia. Moxonidina non deve essere usato con blocchi atrioventricolari di grado elevato (vedere paragrafo 4.3)

Se la moxonidina viene somministrata in pazienti con malattia coronarica grave o con angina pectoris instabile occorre prestare particolare cautela poiché l’esperienza in questa popolazione di pazienti è limitata.

Se la moxonidina viene somministrata congiuntamente ad un beta-bloccante ed entrambi i trattamenti devono essere interrotti, occorre cessare prima la somministrazione del beta-bloccante e dopo alcuni giorni quella della moxonidina.

Fino ad ora non è stato osservato alcun effetto di rimbalzo sulla pressione sanguigna dopo la sospensione del trattamento con moxonidina. Comunque l’interruzione brusca del trattamento con moxonidina non è consigliata ma la dose deve essere ridotta gradualmente nell’arco di due settimane.

Occorre prestare cautela nella somministrazione di moxonidina a pazienti con insufficienza renale poiché la moxonidina è escreta principalmente per via renale. In questi pazienti è raccomandato un attento aggiustamento della dose, specialmente all’inizio della terapia. Il dosaggio dovrebbe iniziare con 0,2 mg per giorno e potrà essere aumentato fino a 0,4 mg per giorno in pazienti con una moderata insufficienza renale (GFR > 30 ml/min ma < 60 ml/min) e fino a un massimo di 0,3 mg per giorno in pazienti con una severa insufficienza renale (GFR < 30 ml/min) se giustificabile clinicamente e ben tollerato.

Sebbene non si verifichi accumulo, in pazienti con insufficienza renale (GFR inferiore a 60 ml/min) deve essere attentamente monitorato l’effetto ipotensivo della moxonidina, specialmente all’inizio del trattamento.

La popolazione anziana può essere più suscettibile agli effetti cardiovascolari dell’abbassamento della pressione provocata dal medicinale. Pertanto la terapia deve essere iniziata con una dose piu bassa e gli incrementi della dose devono essere introdotti con cautela per prevenire le gravi consequenze che questi effetti possono portare.

Informazioni importanti su alcuni eccipienti

FISIOTENS contiene lattosio monoidrato, pertanto i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

Interazioni

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La brusca sospensione del trattamento con moxonidina durante una terapia combinata con beta-bloccanti può causare un’ipertensione da “rebound” (vedi paragrafo 4.4).

La somministrazione contemporanea di moxonidina ed altri farmaci antipertensivi produce un effetto additivo.

Poiché i farmaci antidepressivi triciclici possono ridurre l’efficacia dei farmaci antipertensivi ad azione centrale, l’uso contemporaneo di antidepressivi triciclici e moxonidina è sconsigliato. La moxonidina può aumentare l’effetto sedativo degli antidepressivi triciclici (evitare la co-somministrazione), dei tranquillanti, dell’alcool, dei sedativi e degli ipnotici.

In soggetti con disfunzione cognitiva indotta da lorazepam, la moxonidina ha portato ad un ulteriore moderato peggioramento. Quando assunta insieme alle benzodiazepine, la moxonidina può aumentare il loro effetto sedativo.

La moxonidina è escreta tramite escrezione tubolare. L’interazione con altri farmaci escreti tramite escrezione tubolare non può essere esclusa.

Gravidanza

Gravidanza

Non vi sono dati adeguati riguardanti l’uso della moxonidina in donne in gravidanza. Gli studi condotti su animali hanno evidenziato effetti embriotossicologici (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto. Fisiotens non deve essere usato durante la gravidanza, se non in caso di assoluta necessità.

Allattamento

La moxonidina viene secreta nel latte materno e pertanto Fisiotens non deve essere usato durante l’allattamento. Nel caso in cui il trattamento con Moxonidina sia assolutamente necessario, l’allattamento deve essere interrotto.

Effetti sulla guida

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari.

Sono state riportate sonnolenza e capogiri e questo deve essere tenuto in considerazione quando si eseguono tali operazioni.

Effetti indesiderati

I più frequenti effetti collaterali segnalati durante trattamento con moxonidina sono secchezza delle fauci, capogiri, astenia e sonnolenza. Questi sintomi generalmente diminuiscono dopo le prime settimane di trattamento.

Effetti indesiderati suddivisi per apparato (osservati durante studi clinici controllati verso placebo con 886 pazienti esposti alla moxonidina e riportati con le frequenze sotto indicate):

Classificazione per Organi e Sistema secondoMedDRA Molto comune> 1/10 Comune>1/100, < 1/10 Non comune>1/1.000,< 1/100
Patologiecardiache Bradicardia
Patologie dell’orecchio edel labirinto Tinnito
Patologie del sistema nervoso Cefalea*, capogiri, vertigini,sonnolenza Sincope*
Patologie vascolari Ipotensione (inclusa ipotensioneortostatica)
Patologie gastrointestinal i Secchezza delle fauci Diarrea, Nausea / Vomito /Dispepsia
Patologie della cute e del tessutosottocutaneo Rash, prurito Angioedema
Patologie Astenia Edema
sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Patologie del sistema muscoloschelet rico e del tessutoconnettivo Dolore alla schiena Dolore al collo
Distrurbipsichiatrici Insonnia Nervosismo

* nessun aumento in frequenza rispetto al placebo

Segnalazione delle reazioni avverse sospette.

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili

Sovradosaggio

Sintomi

Nei pochi casi di sovradosaggio riportati sono state assunte dosi fino a 19,6 mg senza conseguenze fatali. Segni e sintomi segnalati includevano: cefalea, sedazione, sonnolenza, ipotensione, capogiri, astenia, bradicardia, secchezza delle fauci, vomito, affaticamento e dolore addominale alto. In caso di sovradosaggio grave, si raccomanda un attento monitoraggio specialmente dei disturbi di coscienza e della depressione respiratoria.

Inoltre alla luce di studi ad alto dosaggio in animali, possono comparire ipertensione transitoria, tachicardia ed iperglicemia.

Trattamento

Non è noto alcun antidoto specifico.

In caso di ipotensione, possono essere prese in considerazione misure di supporto circolatorio quali ad esempio somministrazione di fluidi e dopamina. La bradicardia può essere trattata con l’atropina. Antagonisti dei recettori α possono diminuire od eliminare gli effetti ipertensivi paradossi del sovradosaggio da moxonidina.

Proprietà farmacologiche - FISIOTENS 0,4 MG

Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmaco terapeutica: La moxonidina è un agonista selettivo dei recettori imidazolinici (SIRA).

Codice ATC: C02AC (Antipertensivi; sostanze antiadrenergiche ad azione centrale, agonisti dei recettori dell’imidazolina)

La moxonidina si è dimostrata un potente agente antipertensivo in numerosi modelli animali. I dati sperimentali disponibili suggeriscono che la moxonidina agisca a livello del sistema nervoso centrale (SNC). Il farmaco interagisce selettivamente con i recettori imidazolinici a livello del tronco encefalico. Questi recettori sono concentrati nel midollo rostrale ventrolaterale, un’area critica nel controllo centrale del sistema nervoso simpatico periferico. La stimolazione dei recettori dell’imidazolina sembra ridurre l’attività simpatica ed abbassare la pressione arteriosa.

La moxonidina si distingue da altri farmaci antipertensivi antiadrenergici per una bassa affinità con i recettori α2-adrenergici rispetto a quella con i recettori imidazolinici. La bassa affinità per i recettori α2-adrenergici può spiegare la bassa incidenza di sedazione e secchezza delle fauci riportata con moxonidina.

Nell’uomo, la moxonidina causa una riduzione delle resistenze vascolari periferiche e conseguentemente della pressione arteriosa sistemica. L’efficacia antipertensiva della moxonidina è stata dimostrata in studi in doppio cieco, randomizzati, controllati verso placebo.

Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento

Dopo somministrazione orale la moxonidina è rapidamente (Tmax di circa 1 ora) e quasi completamente assorbita nel tratto gastrointestinale superiore. La biodisponibilità assoluta è dell’88%, indicando che non vi è primo passaggio epatico. L’assunzione di cibo non interferisce con la farmacocinetica della moxonidina.

Distribuzione

In vitro è stato determinato che solo circa il 7,2% del farmaco è legato alle proteine plasmatiche.

Metabolismo

In un pool di campioni di plasma umano è stata identificata solo la moxonidina deidrogenata. L’attività farmacodinamica della moxonidina deidrogenata è circa 1/10 rispetto a quella della moxonidina.

Eliminazione

Nelle 24 ore il 78% della dose totale è escreta con le urine come moxonidina immodificata e il 13% come moxonidina deidrogenata. Circa l’8% della dose viene escreta nelle urine sotto forma di altri metaboliti minori. Meno dell’1% è eliminato attraverso le feci.

L’eliminazione della moxonidina e dei suoi metaboliti è abbastanza rapida (emivita terminale di circa 2,5 e 5 ore rispettivamente).

Farmacocinetica nei pazienti ipertesi

Nei pazienti ipertesi non si sono osservate rilevanti modifiche della farmacocinetica rispetto ai volontari sani.

Farmacocinetica nel paziente anziano

Sono state osservate modifiche della farmacocinetica correlate all’età, molto probabilmente dovute ad una ridotta attività metabolica e/o ad una leggermente più alta biodisponibilità nell’anziano. Comunque queste differenze farmacocinetiche non sono di rilevanza clinica.

Farmacocinetica nel paziente in età pediatrica

La moxonidina non è indicata nel bambino; pertanto non sono stati condotti studi farmacocinetici in questa fascia di età.

Farmacocinetica nell’insufficienza renale

L’eliminazione della moxonidina è significativamente correlata alla clearance della creatinina. In pazienti con insufficienza renale moderata (GFR 30-60 mL/min) le concentrazioni plasmatiche allo steady-state e l’emivita terminale sono rispettivamente circa 2 e 1,5 volte più alte rispetto a pazienti ipertesi con funzione renale normale (GFR > 90 mL/min). In pazienti con insufficienza renale grave (GFR < 30 mL/min) le concentrazioni plasmatiche allo steady- state e l’emivita terminale sono circa 3 volte più alte. In questi pazienti non è stato osservato un’inatteso accumulo di farmaco dopo dosi multiple. Nei pazienti con insufficienza renale all’ultimo stadio, in trattamento con emodialisi, l’AUC e l’emivita terminale sono rispettivamente 6 volte e 4 volte più alte, in confronto ai pazienti ipertesi con funzione renale normale. In pazienti con insufficienza renale moderata le concentrazioni plasmatiche massime di moxonidina sono solo 1,5 – 2 volte più alte. In pazienti con insufficienza renale la dose deve perciò essere aggiustata in base alle necessità individuali.

La moxonidina è eliminata in piccola parte con l’emodialisi

Informazioni farmaceutiche - FISIOTENS 0,4 MG

Elenco degli eccipienti

Lattosio monoidrato, povidone K25, crospovidone, magnesio stearato, ipromellosa, etilcellulosa, macrogol 6000, talco, ossido di ferro rosso (E172), titanio diossido (E171).

Incompatibilità

Non sono note incompatibilità.

Periodo di validità

FISIOTENS 0,2 mg compresse rivestite con film: 2 anni a confezionamento integro.

FISIOTENS 0,3 mg e 0,4 mg compresse rivestite con film: 3 anni a confezionamento integro.

Precauzioni particolari per la conservazione

FISIOTENS 0,2 mg compresse rivestite con film non deve essere conservato a temperatura superiore a 25°C.

FISIOTENS 0,3 mg e 0,4 mg compresse rivestite con film non deve essere conservato a temperatura superiore a 30°C.

Natura e contenuto del contenitore

Blister di alluminio/PVC/PVDC in astuccio di cartone contenente 28/98 compresse rivestite con film.

Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

Documenti PDF

Confezione e prezzo

28 COMPRESSE
Prezzo*
14,37 €
Ticket
3,92 €

Classe

A – A TOTALE CARICO DEL SSN.

AIC

034063053
* Il prezzo del ticket mostrato (SSN) può non includere le spese regionali accessorie.

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