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Farmaci

TEPKINLY 48 MG SOLUZIONE INIETTABILE

Lista interazioni
Restrizioni

Informazioni sulla prescrizione

Classe

H – A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

Tipo di ricetta

OSP - Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa

Nota AIFA

Non ci sono limiti di prescrizione.

Regime SSN

Non concedibile

Ulteriori informazioni

Nome del farmaco

TEPKINLY 48 MG SOLUZIONE INIETTABILE

Glutine / Lattosio

Glutine: Nessun dato
Lattosio: Nessun dato

Forma farmaceutica

SOLUZIONE INIETTABILE

Produttore

ABBVIE DEUTSCHLAND GMBH & CO. KG

Ultimo aggiornamento del RCP

18/08/2026
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RCP - TEPKINLY 48 MG

Indicazioni

Tepkinly, in monoterapia, è indicato per il trattamento di pazienti adulti affetti da linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) recidivato o refrattario, dopo due o più linee di terapia sistemica.

Tepkinly, in associazione con lenalidomide e rituximab è indicato per il trattamento di pazienti adulti affetti da linfoma follicolare (FL) recidivato o refrattario.

Tepkinly, in monoterapia, è indicato per il trattamento di pazienti adulti affetti da linfoma follicolare (FL) recidivato o refrattario, dopo due o più linee di terapia sistemica.

Posologia

Tepkinly deve essere somministrato solamente sotto la supervisione di un operatore sanitario qualificato nell’uso della terapia anticancro. Nel Ciclo 1, prima della somministrazione di epcoritamab, deve essere disponibile almeno 1 dose di tocilizumab da utilizzare in caso di CRS. L’accesso a una dose supplementare di tocilizumab deve essere disponibile entro 8 ore dall’uso della dose di tocilizumab precedente.

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Posologia

Premedicazione e schema posologico raccomandati

Tepkinly in monoterapia

Tepkinly deve essere somministrato secondo il seguente schema posologico con dose incrementale, in cicli di 28 giorni, come illustrato nella Tabella 1 per i pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B e nella Tabella 2 per i pazienti con linfoma follicolare.

Tabella 1 Schema posologico di Tepkinly con dose incrementale in 2 fasi per i pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B

Schema posologico Ciclo di trattamento Giorni Dose di epcoritamab (mg)a
Ogni settimana Ciclo 1 1 0,16 mg (1a dose incrementale)
8 0,8 mg (2a dose incrementale)
15 48 mg (prima dose completa)
22 48 mg
Ogni settimana Cicli 2-3 1, 8, 15, 22 48 mg
Ogni due settimane Cicli 4-9 1, 15 48 mg
Ogni quattro settimane Cicli 10+ 1 48 mg
a0,16 mg è la dose iniziale, 0,8 mg è la dose intermedia e 48 mg è la dose completa.

Tabella 2: Schema posologico di Tepkinly con dose incrementale in 3 fasi per i pazienti con linfoma follicolare

Schema posologico Ciclo di trattamento Giorni Dose di epcoritamab (mg)a
Ogni settimana Ciclo 1 1 0,16 mg (1a dose incrementale )
8 0,8 mg (2a doseincrementale)
15 3 mg (3a dose incrementale)
22 48 mg (prima dose completa)
Ogni settimana Cicli 2-3 1, 8, 15, 22 48 mg
Ogni due settimane Cicli 4-9 1, 15 48 mg
Ogni quattro settimane Cicli 10+ 1 48 mg
a 0,16 mg è la dose iniziale, 0,8 mg è la dose intermedia, 3 mg è la seconda dose intermedia e 48 mg è la dose completa.

Tepkinly deve essere somministrato fino alla progressione della malattia o ad una inaccettabile tossicità.

Tepkinly in associazione con lenalidomide e rituximab

Tepkinly deve essere somministrato in cicli di 28 giorni per un totale di 12 cicli o fino alla progressione della malattia o ad una inaccettabile tossicità, a seconda di quale evento si verifichi per primo.

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Tabella 3 Schema posologico di Tepkinly con dose incrementale in 3 fasi in associazione con lenalidomide e rituximab per i pazienti con linfoma follicolare

Schema posologico Ciclo di trattamento Giorni Dose di epcoritamab (mg)
Ogni settimana Ciclo 1 1 0,16 mg (1a dose incrementale )
8 0,8 mg (2a doseincrementale)
15 3 mg (3a dose incrementale)
22 48 mg (prima dose completa)
Cicli 2 e 3 1, 8, 15 e 22 48 mg
Ogni quattro settimane Cicli 4-12 1 48 mg

Tepkinly deve essere somministrato in associazione con lenalidomide 20 mg per via orale una volta al giorno (dal 1° al 21° Giorno) nei Cicli 1-12 e rituximab 375 mg/m2 per via endovenosa ogni settimana nel Ciclo 1 (i Giorni 1, 8, 15 e 22) e ogni 4 settimane nei Cicli 2-5 (il 1° Giorno).

Per ulteriori informazioni, fare riferimento al Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) di lenalidomide e rituximab.

Premedicazioni e profilassi

I dettagli sulla premedicazione raccomandata per la sindrome da rilascio di citochine (CRS) sono mostrati nella Tabella 4.

Tabella 4 Premedicazione per epcoritamab

Ciclo Paziente che necessita di premedicazione Premedicazionea Somministrazione
Ciclo 1 Tutti i pazienti Desametasone (15 mg per via orale o endovenosa) o prednisolone (100 mg per via orale o endovenosa) o equivalente
(50 mg per via orale o endovenosa) o equivalente(da 650 a 1 000 mg per via orale)
  • Desametasone è il corticosteroide preferibile per la profilassi della CRSc

  • 30-120 minuti prima di ogni somministrazione settimanale di epcoritamab

  • E per 3 giorni consecutivi dopo ogni somministrazione settimanale di epcoritamab nel Ciclo 1

  • Difenidramina

  • Paracetamolo

  • 30-120 minuti prima di ogni somministrazione settimanale di epcoritamab

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Ciclo Paziente che necessita di premedicazione Premedicazionea Somministrazione
Ciclo 2 e oltre Pazienti che hanno manifestato CRS di Grado 2 o 3b con una dose precedente 2 o 3bqualsiasi grado
aA discrezione del medico curante, la premedicazione utilizzata per gli agenti in associazione può essere impiegata come premedicazione per epcoritamab, a condizione che le dosi somministrate siano almeno equivalenti.bI pazienti interromperanno definitivamente epcoritamab dopo un evento di CRS di Grado 4.cSulla base della fase di ottimizzazione dello studio GCT3013-01
  • Desametasone (15 mg per via orale o endovenosa) o prednisolone (100 mg per via orale o endovenosa) o equivalente

    • Desametasone è il corticosteroide preferibile per la profilassi della CRSc

  • 30-120 minuti prima della successiva somministrazione di epcoritamab dopo un evento di CRS di Grado

  • E per tre giorni consecutivi dopo la successiva somministrazione di epcoritamab fino a quando epcoritamab non viene somministrato senza un successivo episodio di CRS di

Per ulteriori informazioni, fare riferimento all’RCP di lenalidomide e all’RCP di rituximab per le rispettive raccomandazioni di premedicazione.

È fortemente raccomandata la profilassi contro la polmonite da Pneumocystis jirovecii (PCP) e le infezioni da Herpes virus durante il trattamento con epcoritamab.

Tepkinly deve essere somministrato a pazienti adeguatamente idratati.

Durante il Ciclo 1, l’adesione alle seguenti linee guida per i liquidi è fortemente raccomandata per tutti i pazienti, a meno che non sia controindicata da un punto di vista medico:

  • Assumere 2-3 L di liquidi durante le 24 ore prima di ogni somministrazione di epcoritamab

  • Sospendere i medicinali antipertensivi per 24 ore prima di ciascuna somministrazione di epcoritamab

  • Somministrare 500 mL di liquidi isotonici per via endovenosa (e.v.) il giorno in cui viene dato epcoritamab, prima che ne venga somministrata la dose; E

  • Assumere 2-3 L di liquidi durante le 24 ore successive a ciascuna somministrazione di epcoritamab.

Per i pazienti ad aumentato rischio di sindrome da lisi tumorale clinica (CTLS), sono raccomandati idratazione e un trattamento preventivo con un agente che riduce l’acido urico.

Dopo la somministrazione di epcoritamab, i pazienti devono essere monitorati per segni e sintomi di CRS e/o sindrome da neurotossicità associata a cellule effettrici immunitarie (ICANS) e gestiti secondo le linee guida della prassi corrente. I pazienti devono essere informati su segni e sintomi associati a CRS e ICANS e devono essere invitati a rivolgersi immediatamente a un medico qualora si manifestassero segni o sintomi in qualsiasi momento (vedere paragrafo 4.4).

Modifiche della dose e gestione delle reazioni avverse

Sindrome da rilascio di citochine (CRS)

I pazienti trattati con epcoritamab possono sviluppare la CRS.

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Valutare e trattare altre cause di febbre, ipossia e ipotensione. In caso di sospetta CRS, la sua gestione deve basarsi sulle raccomandazioni riportate nella Tabella 5. I pazienti che manifestano la CRS devono essere monitorati più frequentemente durante la successiva somministrazione programmata di epcoritamab.

Tabella 5 Linee guida per la classificazione e la gestione della CRS

Gradoa Terapia raccomandata Modifica della dose di epcoritamabh
Grado 1≥ 38 °C) Fornire cure di supporto come antipiretici e idratazione per via endovenosa Sospendere epcoritamab fino alla risoluzione dell’evento di CRS
È possibile iniziare desametasoneb
Nei casi di età avanzata, carico tumorale elevato, cellule tumorali circolanti, febbre refrattaria agli antipiretici
anti-citochinica o tocilizumabd
In assenza di miglioramento dopo 24 ore, prendere in considerazione tocilizumabd
Per la CRS con ICANS concomitante fare riferimento alla Tabella 6
Grado 2≥ 38 °C) Fornire cure di supporto come antipiretici e idratazione per via endovenosa Sospendere epcoritamab fino alla risoluzione dell’evento di CRS
e
Deve essere preso in considerazione desametasoneb
e/o Si raccomanda una terapia anti-citochinica, tocilizumabd
(blow-by) Se la CRS è refrattaria a desametasone e tocilizumab:1 000 mg/die per via endovenosa fino al
  • Febbre (temperatura

  • Prendere in considerazione una terapia

  • Febbre (temperatura

  • Ipotensione che non richiede vasopressori

  • Ipossia che richiede ossigeno a basso flussoe mediante cannula nasale o a flusso libero

  • devono essere somministrati immunosoppressori alternativig e metilprednisolone

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Gradoa Terapia raccomandata Modifica della dose di epcoritamabh
miglioramentoclinicoPer la CRS con ICANS concomitante fare riferimento alla Tabella 6
Grado 3≥ 38 °C) Fornire cure di supporto come antipiretici e idratazione per via endovenosa Sospendere epcoritamab fino alla risoluzione dell’evento di CRS
ee/o È necessario somministrare desametasonecSi raccomanda una terapia anti-citochinica, tocilizumabdSe la CRS è refrattaria a desametasone e tocilizumab:1 000 mg/die per via endovenosa fino al miglioramento clinico In caso di CRS di Grado 3 che duri più di 72 ore, epcoritamab deve essere interrottoSe si verificano 2 eventi separati di CRS di Grado 3, anche se ciascun evento si trasforma in Grado 2 entro 72 ore, epcoritamab deve essere interrotto
Per la CRS con ICANS concomitante fare riferimento allaTabella 6
Grado 4≥ 38 °C) Fornire cure di supporto come antipiretici e idratazione per via endovenosa Interrompere definitivamente epcoritamab
e
Ipotensione che richiede≥ 2 vasopressori (ad eccezione della vasopressina) È necessario somministrare desametasonecSi raccomanda una terapia anti-citochinica, tocilizumabd
e/o Se la CRS è refrattaria a desametasone e tocilizumab:1 000 mg/die per via endovenosa fino al miglioramento clinico
  • Febbre (temperatura

  • Ipotensione che richiede un vasopressore con o senza vasopressina

  • Ipossia che richiede ossigeno ad alto flussof mediante cannula nasale, maschera facciale, maschera non-rebreather o maschera di Venturi

  • devono essere somministrati immunosoppressori alternativig e metilprednisolone

  • Febbre (temperatura

  • Ipossia che richiede ventilazione a pressione positiva (ad es. CPAP, BiPAP, intubazione e ventilazione meccanica)

  • devono essere somministrati immunosoppressori alternativig e metilprednisolone

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Gradoa Terapia raccomandata Modifica della dose di epcoritamabh
Per la CRS con ICANSconcomitante fare riferimento allaTabella 6
aCRS classificata secondo i criteri di consenso ASTCTbDesametasone deve essere somministrato a 10-20 mg al giorno (o equivalente)cDesametasone deve essere somministrato a 10-20 mg, per via endovenosa, ogni 6 oredTocilizumab 8 mg/kg, per via endovenosa, nell’arco di 1 ora (non superare 800 mg per dose). Ripetere tocilizumab dopo almeno 8 ore se necessario. Massimo 2 dosi in un periodo di 24 oreePer ossigeno a basso flusso si intende ossigeno erogato a ≤ 6 L/minutof Per ossigeno ad alto flusso si intende ossigeno erogato a ≥ 6 L/minutog Riegler L et al. (2019)hQuando epcoritamab viene somministrato in associazione per FL recidivato o refrattario, prendere in considerazione la sospensione di lenalidomide fino alla risoluzione dell’evento

Sindrome da neurotossicità associata a cellule effettrici immunitarie (ICANS)

I pazienti devono essere monitorati per segni e sintomi di ICANS. Altre cause di sintomi neurologici devono essere escluse. Se si sospetta l’ICANS, la sua gestione deve basarsi sulle raccomandazioni della Tabella 6.

Tabella 6 Linee guida per la classificazione e la gestione dell’ICANS

Gradoa Terapia raccomandata Modifica della dose di epcoritamabg
Grado 1aPunteggio ICEb 7-9 a oppure, riduzione del livello di coscienzaa: risveglio spontaneo Trattamento con desametasonecPrendere in considerazione medicinali antiepilettici non sedativi (ad es., levetiracetam) fino alla risoluzione di ICANS Sospendere epcoritamab fino alla risoluzione dell’evento
CRS non concomitante:
Per ICANS con CRS concomitante:
Grado 2aPunteggio ICEb 3-6 oppure, riduzione del livello di coscienzaa: risveglio con stimoloverbale Trattamento con desametasoneePrendere in considerazione medicinali antiepilettici non sedativi (ad es., levetiracetam) fino alla risoluzione di ICANS Sospendere epcoritamab fino alla risoluzione dell’evento
CRS non concomitante:
Per ICANS con CRS concomitante:
  • Terapia con anti-citochine non raccomandata

  • Trattamento con desametasonec

  • Se possibile, scegliere immunosoppressori alternativid a tocilizumab

  • Terapia con anti-citochine non raccomandata

  • Trattamento con desametasonee

  • Se possibile, scegliere immunosoppressori alternativid a tocilizumab

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Gradoa Terapia raccomandata Modifica della dose di epcoritamabg
Grado 3aPunteggio ICEb 0-2 oppure, riduzione del livello di coscienzaa: risveglio solo con stimoli tattili,oppure Trattamento con desametasonefmetilprednisolone 1 000 mg/diePrendere in considerazione medicinali antiepilettici nonsedativi (ad es. levetiracetam) fino alla risoluzione di ICANS Interrompereepcoritamab definitivamente
crisi convulsivea dei seguenti tipi:oppureaumento della pressione endocranica: edema focale/localea alneuroimagingb CRS non concomitante:Per ICANS con CRS concomitante:metilprednisolone 1 000 mg/die
Grado 4aPunteggio ICEa,b 0oppure, riduzione del livello dicoscienzaa, con:crisi convulsivea dei seguenti tipi:ritorno, fra l’una e Trattamento con desametasonefmetilprednisolone 1 000 mg/diePrendere in considerazione medicinali antiepilettici non sedativi (ad es. levetiracetam) fino alla risoluzione di ICANSCRS non concomitante:Per ICANS con CRS concomitante:metilprednisolone 1 000 mg/die Interrompere epcoritamab definitivamente
  • In caso di mancata risposta, iniziare il trattamento con

  • qualsiasi crisi convulsiva clinica, focale o generalizzata che si risolve rapidamente,

  • crisi non-convulsive all’elettroencefalo gramma (EEG) che si risolvono con un intervento, o

  • Terapia con anti-citochine non raccomandata

  • Trattamento con desametasonef

    • In caso di mancata risposta, iniziare il trattamento con

  • Se possibile, scegliere immunosoppressori alternativid a tocilizumab

  • paziente che non si risveglia o che richiede stimoli tattili vigorosi o ripetitivi per svegliarsi, oppure

  • stupore o coma, o

  • crisi convulsiva prolungata rischiosa per la vita (> 5 minuti), oppure

  • ripetute crisi convulsive cliniche o elettriche senza

  • In caso di mancata risposta, iniziare il trattamento con

  • Terapia con anti-citochine non raccomandata

  • Trattamento con desametasonef

    • In caso di mancata risposta, iniziare il trattamento con

  • Se possibile, scegliere immunosoppressori alternativid a tocilizumab

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Gradoa Terapia raccomandata Modifica della dose di epcoritamabg
l’altra, al valorebasale, oppureesiti motoria:aumento della pressione endocranica/edema cerebralea, con segni/sintomi quali:oppure
aICANS classificata sulla base di ASTCT ICANS Consensus Grading. Il grado ICANS è determinato dall’evento più grave (punteggio ICE, livello di coscienza, crisi convulsive, esiti motori, aumento della pressione endocranica/edema cerebrale), non attribuibile ad altre causebSe il paziente è risvegliabile e in grado di eseguire la valutazione dell’encefalopatia da cellule effettrici immunitarie (ICE), valutare: Orientamento (orientato su anno, mese, città, ospedale = 4 punti); Nominare (nomina 3 oggetti, ad es., indica l’orologio, la penna, il pulsante = 3 punti); Eseguire i comandi (ad es., "mostrami due dita" o "chiudi gli occhi e tira fuori la lingua" = 1 punto); Scrittura (capacità di scrivere una frase tipo = 1 punto); e Attenzione (partendo da 100, contare alla rovescia di dieci in dieci = 1 punto). Se il paziente non è risvegliabile e non è in grado di eseguire la valutazione ICE (ICANS di Grado 4) = 0 punti. cDesametasone deve essere somministrato a 10 mg per via endovenosa ogni 12 oredLe alternative includono anakinra o siltuximab. Riegler L et al. (2019) eDesametasone deve essere somministrato a 10-20 mg per via endovenosa ogni 12 ore fDesametasone deve essere somministrato a 10-20 mg per via endovenosa ogni 6 oregQuando epcoritamab viene somministrato in associazione per FL recidivato o refrattario, prendere in considerazione la sospensione di lenalidomide fino alla risoluzione dell’evento
  • debolezza motoria focale profonda, come emiparesi o paraparesi, oppure

  • edema cerebrale diffuso al neuroimaging, oppure

  • assunzione di una postura decerebrata o decorticata,

  • paralisi del VI nervo cranico, oppure

  • papilledema, oppure

  • triade di Cushing

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Tabella 7 Modifiche della dose raccomandata a causa di altre reazioni avverse

Reazione avversa1 Gravità1 Azione
Infezioni (vedere paragrafo 4.4) Gradi 1-4 di epcoritamab
Neutropenia o neutropenia febbrile (vedere paragrafo 4.8) Conta assoluta dei neutrofili inferiore a 0,5 x 109/L superiore a 0,5 x 109/L
Trombocitopenia (vedere paragrafo 4.8) Conta delle piastrine inferiore a 50 x 109/L 50 x 109/L
Altre reazioni avverse (vedere paragrafo 4.8) Grado 3 o superiore Grado 1 o basale
1Sulla base dei National Cancer Institute Common Terminology Criteria per le Reazioni Avverse (NCI CTCAE), Versione 5.0.
  • Nei pazienti con infezione attiva, sospendere epcoritamab fino a risoluzione dell’infezione

  • Per il Grado 4 considerare l’interruzione permanente

  • Sospendere epcoritamab fino a quando la conta assoluta dei neutrofili non arriva ad essere pari o

  • Sospendere epcoritamab fino a quando la conta delle piastrine non arriva ad essere pari o superiore a

  • Sospendere epcoritamab fino a quando la tossicità non arriva ad essere di

In caso di neutropenia febbrile e neutropenia ricorrente di Grado ≥ 3, prendere in considerazione il fattore stimolante la colonia granulocitaria (G-CSF). Fare riferimento all’RCP di lenalidomide per istruzioni specifiche sulle modifiche della dose in caso di neutropenia. Fare riferimento all’RCP di rituximab per raccomandazioni relative alla determinazione dei livelli delle immunoglobuline.

Dose dimenticata o ritardata

Linfoma diffuso a grandi cellule B

È necessario un ciclo di risomministrazione (identico al Ciclo 1 con profilassi standard per la CRS):

  • Se trascorrono più di 8 giorni tra la dose iniziale (0,16 mg) e la dose intermedia (0,8 mg), oppure

  • Se trascorrono più di 14 giorni tra la dose intermedia (0,8 mg) e la prima dose completa (48 mg), oppure

  • Se trascorrono più di 6 settimane tra le dosi complete (48 mg)

    Dopo il ciclo di risomministrazione, il paziente deve riprendere il trattamento con il Giorno 1 del successivo ciclo di trattamento programmato (successivo al ciclo durante il quale la dose è stata ritardata).

    Linfoma follicolare

    È necessario un ciclo di risomministrazione (identico al Ciclo 1 con profilassi standard per la CRS):

  • Se trascorrono più di 8 giorni tra la dose iniziale (0,16 mg) e la dose intermedia (0,8 mg), oppure

  • Se trascorrono più di 8 giorni tra la dose intermedia (0,8 mg) e la seconda dose intermedia (3 mg), oppure

  • Se trascorrono più di 14 giorni tra la seconda dose intermedia (3 mg) e la prima dose completa (48 mg), oppure

  • Se trascorrono più di 6 settimane tra due dosi complete (48 mg)

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Dopo il ciclo di risomministrazione, il paziente deve riprendere il trattamento con il Giorno 1 del successivo ciclo di trattamento programmato (successivo al ciclo durante il quale la dose è stata ritardata).

Popolazioni speciali

Compromissione renale

Nei pazienti con compromissione renale da lieve a moderata, non si ritiene necessario un adeguamento della dose. Epcoritamab non è stato studiato in pazienti con compromissione renale severa fino alla nefropatia allo stadio terminale. Per i pazienti con compromissione renale severa, fino alla nefropatia allo stadio terminale, non è possibile fornire raccomandazioni sulla dose (vedere paragrafo 5.2).

Compromissione epatica

Nei pazienti con compromissione epatica lieve, non si ritiene necessario un adeguamento della dose. Epcoritamab non è stato studiato in pazienti con compromissione epatica severa (definita come bilirubina totale > 3 volte l’ULN e qualsiasi AST) e i dati sono limitati nei pazienti con compromissione epatica moderata (definita come bilirubina totale da > 1,5 a 3 volte l’ULN e qualsiasi AST). Per i pazienti con compromissione epatica, da moderata a severa, non è possibile fornire raccomandazioni sulla dose (vedere paragrafo 5.2).

Anziani

Nei pazienti di età ≥ 65 anni, non è necessario alcun adeguamento della dose (vedere paragrafi 5.1 e 5.2).

Popolazione pediatrica

Nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni, la sicurezza e l’efficacia di Tepkinly non sono state ancora stabilite. Non ci sono dati disponibili.

Modo di somministrazione

Tepkinly è per uso sottocutaneo. Deve essere somministrato esclusivamente mediante iniezione sottocutanea, preferibilmente nella parte inferiore dell’addome o della coscia. Si raccomanda di cambiare la sede di iniezione da sinistra a destra o viceversa, soprattutto durante il programma di somministrazione settimanale (ovvero, Cicli 1-3).

Per le istruzioni sulla ricostituzione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Avvertenze

Tracciabilità

Al fine di migliorare la tracciabilità dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministrato devono essere chiaramente registrati.

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Sindrome da rilascio di citochine (CRS)

In pazienti trattati con epcoritamab, si è manifestata la CRS, che può essere rischiosa per la vita o fatale. I segni e sintomi più comuni di CRS includono piressia, ipotensione e ipossia. Altri segni e sintomi di CRS manifestatisi in più di due pazienti hanno incluso brividi, tachicardia, cefalea e dispnea.

La maggior parte degli eventi di CRS si è manifestata nel Ciclo 1 ed è stata associata alla prima dose completa di epcoritamab. Per mitigare il rischio di CRS, somministrare corticosteroidi come profilassi (vedere paragrafo 4.2).

Dopo la somministrazione di epcoritamab, i pazienti devono essere monitorati per segni e sintomi di CRS.

Ai primi segni o sintomi di CRS, deve essere fornita terapia di supporto con tocilizumab e/o corticosteroidi come appropriato (vedere paragrafo 4.2, Tabella 5). I pazienti devono essere informati sui segni e sintomi associati a CRS e, qualora dovessero manifestarsi segni o sintomi in qualsiasi momento, devono essere invitati a contattare il proprio operatore sanitario e a rivolgersi immediatamente a un medico. La gestione della CRS, sulla base della sua gravità, può richiedere un ritardo temporaneo o l’interruzione di epcoritamab (vedere paragrafo 4.2).

Linfoistiocitosi emofagocitica (HLH)

In pazienti trattati con epcoritamab sono stati riportati casi di linfoistiocitosi emofagocitica (HLH), compresi eventi fatali. La HLH è una sindrome potenzialmente letale caratterizzata da febbre, eruzione cutanea, linfoadenopatia, epato- e/o splenomegalia e citopenie. La HLH deve essere presa in considerazione quando la CRS si manifesta in maniera atipica o prolungata. I pazienti devono essere monitorati per segni e sintomi clinici di HLH. In caso di sospetta HLH, epcoritamab deve essere interrotto per effettuare le indagini diagnostiche e deve essere iniziato il trattamento per la HLH. Se la HLH è confermata, la somministrazione di Tepkinly deve essere interrotta.

Sindrome da neurotossicità associata a cellule effettrici immunitarie (ICANS)

In pazienti trattati con epcoritamab si sono manifestati casi di ICANS, compresi eventi fatali. L’ICANS può manifestarsi con afasia, alterazione del livello di coscienza, compromissione delle capacità cognitive, debolezza motoria, crisi convulsive ed edema cerebrale.

La maggior parte dei casi di ICANS si è manifestata durante il Ciclo 1 del trattamento con epcoritamab, tuttavia alcuni casi si sono manifestati con insorgenza ritardata.

Dopo la somministrazione di epcoritamab, i pazienti devono essere monitorati per segni e sintomi di ICANS.

Ai primi segni o sintomi di ICANS, deve essere somministrato un trattamento con corticosteroidi e medicinali antiepilettici non sedativi, come appropriato (vedere paragrafo 4.2, Tabella 6). I pazienti devono essere informati sui segni e sintomi dell’ICANS e sul fatto che l’insorgenza degli eventi può essere ritardata. Qualora dovessero manifestarsi segni o sintomi in qualsiasi momento, i pazienti devono essere invitati a contattare il proprio operatore sanitario e a rivolgersi immediatamente a un medico. Epcoritamab deve essere ritardato o interrotto come raccomandato (vedere paragrafo 4.2).

Infezioni gravi

Il trattamento con epcoritamab può comportare un aumento del rischio di infezioni. Negli studi clinici, in pazienti trattati con epcoritamab, sono state osservate infezioni gravi o fatali (vedere paragrafo 4.8).

In pazienti con infezioni sistemiche attive clinicamente significative, la somministrazione di epcoritamab deve essere evitata.

Come profilassi, devono essere somministrati antimicrobici prima e durante il trattamento con epcoritamab, come appropriato (vedere paragrafo 4.2). I pazienti devono essere monitorati per segni e

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sintomi di infezione, prima e dopo la somministrazione di epcoritamab, e trattati in modo appropriato. In caso di neutropenia febbrile, i pazienti devono essere valutati per l’infezione e gestiti con antibiotici, liquidi e altre cure di supporto, secondo le linee guida locali.

È stata segnalata anche ipogammaglobulinemia in pazienti trattati con epcoritamab (vedere paragrafo 4.8). I livelli di immunoglobulina (Ig) devono essere monitorati prima e durante il trattamento. I pazienti devono essere trattati secondo le linee guida istituzionali locali, comprese le precauzioni contro le infezioni e la profilassi antimicrobica.

Casi di leucoencefalopatia multifocale progressiva (PML), inclusi casi fatali, sono stati segnalati nei pazienti trattati con epcoritamab che avevano ricevuto anche un trattamento precedente con altri medicinali immunosoppressori. Se si verificano sintomi neurologici indicativi di PML durante la terapia con epcoritamab, il trattamento con epcoritamab deve essere interrotto e devono essere avviate misure diagnostiche appropriate.

Sindrome da lisi tumorale (TLS)

La TLS è stata segnalata in pazienti trattati con epcoritamab (vedere paragrafo 4.8). Per i pazienti a maggior rischio di TLS sono raccomandati idratazione e trattamento profilattico con un agente che riduce l’acido urico. I pazienti devono essere monitorati per rilevare segni o sintomi di TLS, in particolare i pazienti con elevato carico tumorale o tumori a rapida proliferazione, nonché i pazienti con funzionalità renale ridotta. I parametri ematochimici dei pazienti devono essere monitorati e le anomalie devono essere gestite tempestivamente.

Tumour flare

In pazienti trattati con epcoritamab, è stato segnalato tumour flare (vedere paragrafo 4.8). Le manifestazioni possono includere dolore e tumefazione localizzati. A seguito della somministrazione di epcoritamab, coerentemente con il meccanismo d'azione di epcoritamab, il tumour flare è verosimilmente dovuto all'afflusso di cellule T nei siti tumorali.

Non sono stati identificati fattori di rischio specifici per il tumour flare; tuttavia, esiste un elevato rischio di compromissione e morbilità dovuto all'effetto di massa secondario al tumour flare nei pazienti con tumori voluminosi situati in prossimità delle vie aeree e/o di un organo vitale. I pazienti trattati con epcoritamab devono essere monitorati e valutati per il tumour flare nei siti anatomici critici.

Patologia CD20-negativa

Sono disponibili dati limitati su pazienti con DLBCL CD20-negativo e pazienti con FL CD20-negativo trattati con epcoritamab ed è possibile che i pazienti con DLBCL CD20-negativo e i pazienti con FL CD20-negativo possano avere minori benefici rispetto ai pazienti con DLBCL CD20-positivo e ai pazienti con FL CD20-positivo, rispettivamente. I potenziali rischi e benefici associati al trattamento di pazienti con DLBCL e FL CD20-negativo con epcoritamab devono essere considerati.

Scheda per il Paziente

Il medico deve informare il paziente del rischio di CRS e ICANS e di qualunque segno e sintomo di CRS e ICANS. Ai pazienti deve essere indicato di rivolgersi immediatamente ad un medico se manifestano segni e sintomi di CRS e/o ICANS. Ai pazienti deve essere fornita la Scheda per il Paziente e devono essere istruiti a portarla sempre con sé. Questa scheda descrive i sintomi di CRS e ICANS che, se si manifestano, devono indurre il paziente a rivolgersi immediatamente a un medico.

Immunizzazione

Durante la terapia con epcoritamab non devono essere somministrati vaccini vivi e/o vivi attenuati. Non sono stati condotti studi su pazienti che hanno ricevuto vaccini vivi.

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Eccipienti con effetti noti

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per flaconcino, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Questo medicinale contiene 28,8 mg di sorbitolo per flaconcino, equivalente a 27,33 mg/mL.

Questo medicinale contiene 0,42 mg di polisorbato 80 per flaconcino, equivalenti a 0,4 mg/mL. Il polisorbato 80 può causare reazioni allergiche.

Interazioni

Lista interazioni
Aggiungi alle interazioni

Non sono stati effettuati studi d’interazione.

L’aumento transitorio di alcune citochine proinfiammatorie causato da epcoritamab, può sopprimere le attività dell’enzima CYP450. In pazienti trattati con substrati del CYP450 con un indice terapeutico ristretto, all’inizio della terapia con epcoritamab deve essere preso in considerazione il monitoraggio terapeutico.

Gravidanza

Donne in età fertile/contraccezione nelle donne

Le donne in età fertile devono essere informate circa l’uso di misure contraccettive efficaci durante il trattamento con epcoritamab e per almeno 4 mesi dopo l’ultima dose. Nelle donne in età fertile, prima di iniziare il trattamento con epcoritamab, verificare lo stato di gravidanza.

Gravidanza

Epcoritamab, quando somministrato a donne in gravidanza, sulla base del suo meccanismo d’azione, può causare danno fetale, inclusa linfocitopenia delle cellule B e alterazioni delle normali risposte immunitarie. Non esistono dati sull’uso di epcoritamab in donne in gravidanza. Non sono stati condotti studi con epcoritamab sulla riproduzione animale. Gli anticorpi IgG1, come epcoritamab, possono attraversare la placenta con conseguente esposizione fetale. Informare le donne in gravidanza del potenziale rischio per il feto.

Epcoritamab non è raccomandato durante la gravidanza e nelle donne in età fertile che non usano misure contraccettive.

Allattamento

Non è noto se epcoritamab sia escreto nel latte materno o il suo effetto sulla produzione di latte. Poiché è noto che le IgG sono presenti nel latte, l’esposizione neonatale a epcoritamab può avvenire durante l’allattamento. L’allattamento deve essere interrotto durante il trattamento con epcoritamab e per almeno 4 mesi dopo l’ultima dose.

Fertilità

Non sono stati condotti studi con epcoritamab sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3). L’effetto di epcoritamab sulla fertilità maschile e femminile non è noto.

Effetti sulla guida

Epcoritamab compromette la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. A causa di potenziali ICANS, i pazienti che ricevono epcoritamab sono a rischio di alterazione del livello di coscienza (vedere paragrafo 4.4). I pazienti devono essere informati sulla necessità di prestare attenzione (o

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evitare, se sintomatici) mentre guidano, vanno in bicicletta o usano macchinari pesanti o potenzialmente pericolosi.

Effetti indesiderati

Sommario del profilo di sicurezza

Epcoritamab in monoterapia

La sicurezza di epcoritamab è stata valutata nello studio GCT3013-01 non randomizzato, a braccio singolo, in 382 pazienti con linfoma a grandi cellule B (N = 167), linfoma follicolare (N = 129) e linfoma follicolare (schema posologico con dose incrementale in 3 fasi N = 86) recidivato o refrattario dopo due o più linee di terapia sistemica e ha incluso tutti i pazienti arruolati alla dose di 48 mg e che avevano ricevuto almeno una dose di epcoritamab.

Le reazioni avverse indicate di seguito sono state segnalate con epcoritamab durante gli studi clinici e nell’esperienza post-marketing.

La durata mediana dell’esposizione a epcoritamab è stata di 4,9 mesi (intervallo: da < 1 a 30 mesi).

Le reazioni avverse più comuni (≥ 20%) sono state CRS, reazioni in sede di iniezione, stanchezza, infezione virale, neutropenia, dolore muscoloscheletrico, piressia e diarrea.

Reazioni avverse gravi si sono verificate nel 50% dei pazienti. La reazione avversa grave più frequente (≥ 10%) è stata la sindrome da rilascio di citochine (34%). Quattordici pazienti (3,7%) hanno manifestato una reazione avversa fatale (infezione polmonare in 9 (2,4%) pazienti), infezione virale in 4 pazienti (1,0%) e ICANS in 1 paziente (0,3%).

Le reazioni avverse che hanno portato all’interruzione si sono manifestate nel 6,8% dei pazienti. L’interruzione di epcoritamab a causa di infezione polmonare si è manifestata in 14 (3,7%) pazienti, l’infezione virale in 8 pazienti (2,1%), la stanchezza in 2 (0,5%) pazienti, la CRS, l’ICANS o la diarrea, in 1 (0,3%) paziente ciascuno.

Nel 42% dei pazienti si sono verificati ritardi nella somministrazione dovuti a reazioni avverse. Le reazioni avverse che hanno portato a ritardi nella somministrazione della dose (≥ 3%) sono state infezioni virali (17%), CRS (11%), neutropenia (5,2%), infezione polmonare (4,7%), infezione delle vie respiratorie superiori (4,2%) e piressia (3,7%).

Epcoritamab in associazione con lenalidomide e rituximab

La sicurezza di epcoritamab in associazione con lenalidomide e rituximab è stata valutata nello studio M20-638 multicentrico, randomizzato, in aperto, che ha incluso pazienti con linfoma follicolare (FL) recidivato o refrattario dopo una linea di terapia precedente. I pazienti hanno ricevuto epcoritamab in associazione con lenalidomide e rituximab (N=243) o solo lenalidomide e rituximab (N=238).

Fatta eccezione per CRS e ICANS, i risultati di sicurezza presentati di seguito e nella Tabella 9 rappresentano i dati della popolazione di sicurezza complessiva di 243 pazienti trattati con epcoritamab secondo lo schema posologico con dose incrementale in 2 fasi o lo schema posologico raccomandato con dose incrementale in 3 fasi in associazione con lenalidomide e rituximab. I dati presentati per CRS e ICANS riflettono i 133 pazienti trattati con epcoritamab secondo lo schema posologico raccomandato con dose incrementale in 3 fasi in associazione con lenalidomide e rituximab.

Schema posologico raccomandato con dose incrementale in 3 fasi

Nello studio M20-638, la CRS di qualsiasi grado si è manifestata nel 26% (35/133) dei pazienti trattati con epcoritamab secondo lo schema posologico raccomandato con dose incrementale in 3 fasi in associazione con lenalidomide e rituximab.

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Reazioni avverse gravi dovute a CRS si sono verificate nel 12% dei pazienti trattati con epcoritamab in associazione con lenalidomide e rituximab. Nell’11% dei pazienti si sono verificati ritardi nella somministrazione (interruzioni) di epcoritamab dovuti a CRS. L’ICANS si è manifestata nello 0,8% dei pazienti, con un singolo evento riportato come di Grado 1.

Popolazione di sicurezza complessiva

Nei 243 pazienti trattati con epcoritamab secondo lo schema posologico con dose incrementale in 2 fasi o lo schema posologico raccomandato con dose incrementale in 3 fasi in associazione con lenalidomide e rituximab, le reazioni avverse più comuni (≥ 20%) sono state neutropenia, eruzione cutanea, infezione delle vie respiratorie superiori, stanchezza, diarrea, reazioni in sede di iniezione, anemia, stipsi, trombocitopenia, CRS, ipogammaglobulinemia, COVID-19, piressia e infezione polmonare.

Nel 44% dei pazienti trattati con epcoritamab in associazione con lenalidomide e rituximab si sono verificate reazioni avverse gravi. Le reazioni avverse gravi in ≥ 5% dei pazienti includevano CRS, infezione polmonare, COVID-19 e neutropenia febbrile.

Nel 6,6% dei pazienti trattati con epcoritamab in associazione con lenalidomide e rituximab si è verificata interruzione permanente di epcoritamab dovuta a una reazione avversa. Le reazioni avverse che hanno portato all’interruzione permanente di epcoritamab in più di 1 paziente includevano infezione polmonare, COVID-19, infezioni delle vie respiratorie superiori e neutropenia.

Nel 70% dei pazienti trattati con epcoritamab in associazione con lenalidomide e rituximab si sono verificati ritardi nella somministrazione di epcoritamab dovuti a una reazione avversa. Le reazioni avverse che hanno portato a ritardi nella somministrazione di epcoritamab in ≥ 5% dei pazienti includevano neutropenia, infezioni delle vie respiratorie superiori, COVID-19, infezione polmonare, eruzione cutanea e trombocitopenia.

Tabella delle reazioni avverse

Le reazioni avverse che si sono verificate con epcoritamab sono elencate nella Tabella 8.

Le reazioni avverse che si sono verificate con epcoritamab in associazione con lenalidomide e rituximab sono elencate nella Tabella 9.

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Le reazioni avverse di epcoritamab segnalate in studi clinici (Tabella 8 e Tabella 9) sono elencate secondo la classificazione per sistemi e organi MedDRA e si basano sulla seguente convenzione: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, <1/10); non comune (≥ 1/1 000, <1/100); raro

(≥ 1/10 000, < 1/1 000); e molto raro (< 1/10 000).

All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine decrescente di gravità.

Tabella 8 Reazioni avverse osservate in pazienti con LBCL o FL recidivato o refrattario trattati con epcoritamab

Classificazione per sistemi e organi/termine preferito o reazione avversa Tutti i gradi Grado 3-4
Infezioni ed infestazioni
Infezione viralea Molto comune Comune
Infezione polmonareb Molto comune Comune
Infezione delle vie respiratorie superioric Molto comune Comune
Infezione micoticad Comune
Sepsie Comune Comune
Cellulite Comune Comune
Tumori benigni, maligni e non specificati (inclusi cisti e polipi)
Tumour flare Comune
Patologie del sistema emolinfopoietico
Neutropeniaf Molto comune Molto comune
Anemiag Molto comune Comune
Trombocitopeniah Molto comune Comune
Linfopeniai Molto comune Comune
Neutropenia febbrile Comune Comune
Linfoistiocitosi emofagociticaj Non comune Raro
Disturbi del sistema immunitario
Sindrome da rilascio di citochinej Molto comune Comune
Ipogammaglobulinemia Molto comune Non comune
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Appetito ridotto Molto comune Non comune
Ipokaliemia Comune Comune
Ipofosfatemia Comune Comune
Ipomagnesiemia Comune Non comune
Sindrome da lisi tumoralek Comune Non comune
Patologie del sistema nervoso
Cefalea Molto comune Non comune
Sindrome di tossicità associata a cellule effettrici immunitariej Comune Non comune
Patologie cardiache
Aritmia cardiacal Comune Non comune
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Versamento pleurico Comune Comune
Patologie gastrointestinali
Diarrea Molto comune Non comune
Dolore addominalem Molto comune Comune
Nausea Molto comune Non comune
Vomito Comune Non comune
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

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Classificazione per sistemi e organi/termine preferito o reazione avversa Tutti i gradi Grado 3-4
Eruzione cutanean Molto comune
Prurito Comune
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Dolore muscoloscheletricoo Molto comune Comune
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Reazioni in sede di iniezionep Molto comune
Stanchezzaq Molto comune Comune
Piressiar Molto comune Comune
Edemas Molto comune Comune
Esami diagnostici
Alanina aminotransferasi aumentata Comune Comune
Aspartato aminotransferasiaumentata Comune Comune
Creatinina ematica aumentata Comune
Sodio ematico diminuitot Comune Non comune
Fosfatasi alcalina aumentata Comune
Le reazioni avverse sono state classificate utilizzando la versione 5.0 dell’NCI CTCAEaInfezione virale include COVID-19, corioretinite da Cytomegalovirus, colite da Cytomegalovirus, infezione da citomegalovirus, riattivazione dell’infezione da citomegalovirus, gastroenterite virale, herpes simplex, riattivazione di Herpes simplex, infezione da Herpes virus, Herpes zoster, Herpes orale, sindrome post-COVID-19 acuto e infezione da virus Varicella zosterbInfezione polmonare include polmonite da COVID-19 e infezione polmonarecInfezione delle vie respiratorie superiori include laringite, faringite, infezione da virus respiratorio sinciziale, rinite, infezione da rinovirus e infezione delle vie respiratorie superioridInfezione micotica include infezione da Candida, candidiasi esofagea, candidiasi orale e candidiasi orofaringeaeSepsi include batteriemia, sepsi e shock setticofNeutropenia include neutropenia e conta dei neutrofili diminuitagAnemia include anemia e ferritina sierica diminuitahTrombocitopenia include conta delle piastrine diminuita e trombocitopeniaiLinfopenia include conta linfocitaria diminuita e linfopeniajEventi classificati utilizzando i criteri di consenso dell’American Society for Transplantation and Cellular Therapy (ASTCT)kLa sindrome da lisi tumorale clinica è stata classificata sulla base dei criteri Cairo-Bishop lAritmia cardiaca include bradicardia, bradicardia sinusale, tachicardia sinusale, tachicardia sopraventricolare e tachicardiamDolore addominale include fastidio addominale, dolore addominale, dolore addominale inferiore, dolore addominale superiore e dolorabilità addominalenEruzione cutanea include eruzione cutanea, esantema eritematoso, eruzione cutanea maculare, eruzione cutanea maculo-papulare, eruzione cutanea papulare, eruzione cutanea pruriginosa, esantema pustoloso ed eruzione cutanea vescicolareoDolore muscoloscheletrico comprende dolore dorsale, dolore osseo, dolore al fianco, dolore toracico muscoloscheletrico, dolore muscoloscheletrico, mialgia, dolore al collo, dolore toracico non cardiaco, dolore, dolore a un arto e dolore spinalepReazioni in sede di iniezione includono lividura in sede di iniezione, eritema in sede di iniezione, ipertrofia in sede di iniezione, infiammazione in sede di iniezione, massa in sede di iniezione, nodulo in sede di iniezione, edema in sede di iniezione, dolore in sede di iniezione, prurito in sede di iniezione, eruzione cutanea in sede di iniezione, reazione in sede di iniezione, tumefazione in sede di iniezione e orticaria in sede di iniezioneqStanchezza include astenia, stanchezza e letargia

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Classificazione per sistemi e organi/termine preferito o reazione avversa Tutti i gradi Grado 3-4
rPiressia include temperatura corporea aumentata e piressiasEdema include edema della faccia, edema generalizzato, edema, edema periferico, tumefazione periferica, tumefazione e tumefazione del visotSodio ematico diminuito include sodio ematico diminuito e iponatriemia

Tabella 9 Reazioni avverse osservate in pazienti con FL recidivato o refrattario trattati con epcoritamab in associazione con lenalidomide e rituximab

Classificazione per sistemi e organi/termine preferito o reazione avversa Tutti i gradi Grado 3-4
Infezioni ed infestazioni
Infezioni delle vie respiratorie superioria Molto comune Comune
COVID-19b Molto comune Comune#
Infezione polmonarec Molto comune Molto comune
Infezione da citomegalovirusd Comune Comune#
Infezione da Herpes viruse Comune Non comune#
Infezione micoticaf Comune Non comune
Patologie del sistema emolinfopoietico
Neutropeniag Molto comune Molto comune
Anemiah Molto comune Comune#
Trombocitopeniai Molto comune Comune
Linfopeniaj Molto comune Molto comune
Neutropenia febbrile Comune Comune
Disturbi del sistema immunitario
Sindrome da rilascio di citochine‡ Molto comune
Ipogammaglobulinemiak Molto comune Non comune
Disturbi psichiatrici
Insonnia Molto comune
Patologie del sistema nervoso
Alterazioni neurologichel Molto comune
Cefalea Molto comune
Sindrome di neurotossicità associata a cellule effettriciimmunitarie‡ Non comune
Patologie gastrointestinali
Diarrea Molto comune Comune#
Stipsi Molto comune Non comune#
Nausea Molto comune
Mucositem Comune
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Eruzione cutanean Molto comune Molto comune#
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Stanchezzao Molto comune Comune#
Reazioni in sede di iniezionep Molto comune
Piressia Molto comune Non comune#
Esami diagnostici
Potassio ematico diminuitoq Molto comune Comune#

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Classificazione per sistemi e organi/termine preferito o reazione avversa Tutti i gradi Grado 3-4
Alanina aminotransferasi aumentata Molto comune Comune#
Aspartato aminotransferasiaumentata Molto comune Comune#
§Le reazioni avverse sono state classificate utilizzando la versione 5.0 dell’NCI CTCAE.‡CRS e ICANS sono state classificate utilizzando i criteri di consenso dell’American Society for Transplantation and Cellular Therapy (ASTCT) (Lee et al., 2019).#Si sono verificate solo reazioni avverse di Grado 3.aInfezioni delle vie respiratorie superiori includono sinusite acuta, laringite, nasofaringite, faringite, infezione da virus respiratorio sinciziale, rinite, infezione da rinovirus, sinusite e infezione delle vie respiratorie superiori.bCOVID-19 include COVID-19, polmonite da COVID-19, infezione da Coronavirus e polmonite da Coronavirus.cInfezione polmonare include polmonite atipica, aspergillosi broncopolmonare, riacutizzazione infettiva della bronchiectasia, polmonite da pneumocystis jirovecii, infezione polmonare, polmonite da Acinetobacter, polmonite batterica, polmonite da Cytomegalovirus, polmonite micotica, polmonite da Haemophilus, polmonite influenzale, polmonite da Legionella, polmonite da Mycoplasma, polmonite da virus parainfluenzale, polmonite pneumococcica, polmonite da Pseudomonas, polmonite da virus respiratorio sinciziale e polmonite virale.dInfezione da Cytomegalovirus include corioretinite da Cytomegalovirus, colite da Cytomegalovirus, infezione da Cytomegalovirus, riattivazione di infezione da Cytomegalovirus e viremia da Cytomegalovirus.eInfezione da Herpes virus include infezione congenita da herpes simplex, herpes simplex, riattivazione di Herpes, infezione da Herpes virus, herpes zoster, herpes orale e infezione da virus varicella-zoster.fInfezione micotica include infezione da Candida, candidiasi orale, candida della cute, candidiasi vulvovaginale.gNeutropenia include neutropenia e conta dei neutrofili diminuita.hAnemia include anemia e ferritina sierica diminuita.iTrombocitopenia include conta delle piastrine diminuita e trombocitopenia.jLinfopenia include conta linfocitaria diminuita e linfopenia.kIpogammaglobulinemia include immunoglobuline G ematiche ridotte, ipogammaglobulinemia, ipoglobulinemia e immunoglobuline ridotte.lAlterazioni neurologiche includono disturbo dell’equilibrio, nebbia cerebrale, disturbo cognitivo, stato confusionale, alterazione nell’attenzione, disfonia, tremore essenziale, ipoacusia, compromissione della memoria, tremore e vertigine.mMucosite include ulcera aftosa, ulcerazione della bocca, infezione della mucosa, infiammazione della mucosa, dolore orofaringeo e stomatite.nEruzione cutanea include eruzione cutanea in sede di applicazione, blister, eruzione cutanea in sede di catetere, dermatite, eritema, eruzione cutanea, esantema eritematoso, eruzione cutanea maculare, eruzione cutanea maculo-papulare, eruzione cutanea papulare, eruzione cutanea pruriginosa, esantema pustoloso, esfoliazione cutanea, reazione cutanea, eruzione cutanea tossica e orticaria.oStanchezza include astenia, stanchezza, letargia e malessere.pReazioni in sede di iniezione includono cellulite in sede di iniezione, eritema in sede di iniezione, infiammazione in sede di iniezione, nodulo in sede di iniezione, dolore in sede di iniezione, prurito in sede di iniezione, reazione in sede di iniezione e tumefazione in sede di iniezione.qPotassio ematico diminuito include ipokaliemia.

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Descrizione di reazioni avverse selezionate

Sindrome da rilascio di citochine

Epcoritamab in monoterapia

Schema posologico con dose incrementale in 2 fasi (linfoma a grandi cellule B e linfoma follicolare) Nello studio GCT3013-01, la CRS di qualsiasi grado si è manifestata nel 58% (171/296) dei pazienti con linfoma a grandi cellule B e linfoma follicolare trattati con epcoritamab allo schema posologico con dose incrementale in 2 fasi. L’incidenza degli eventi di Grado 1 è stata pari al 35%, quella degli eventi di Grado 2 è stata del 21% e gli eventi di Grado 3 si sono verificati nel 2,4% dei pazienti. La CRS si è manifestata in maniera recidivante nel 21% dei pazienti. La CRS di qualsiasi grado si è manifestata nel 9,8% dei pazienti dopo la dose iniziale (Ciclo 1, 1° Giorno), nel 13% dopo la dose intermedia (Ciclo 1, 8° Giorno), nel 51% dopo la prima dose completa (Ciclo 1, 15° Giorno), nel 6,5% dopo la seconda dose completa (Ciclo 1, 22° Giorno) e nel 3,7% dopo la terza dose completa (Ciclo 2, 1° Giorno) o oltre. Dalla dose di epcoritamab somministrata più di recente, il tempo mediano all’insorgenza della CRS è stato di 2 giorni (intervallo: da 1 a 12 giorni). Dopo la prima dose completa, il tempo mediano all’insorgenza è stato di 19,3 ore (intervallo: da < 0,1 a 7 giorni). La CRS si è risolta nel 99% dei pazienti e la durata mediana degli eventi di CRS è stata di 2 giorni (intervallo da 1 a 54 giorni).

Dei 171 pazienti che hanno manifestato la CRS, i segni e i sintomi più comuni di CRS includevano piressia 99%, ipotensione 32% e ipossia 16%. Altri segni e sintomi di CRS in ≥ 3% dei pazienti includevano brividi (11%), tachicardia (inclusa tachicardia sinusale (11%)), cefalea (8,2%), nausea (4,7%) e vomito (4,1%). Nel 4,1% dei pazienti con CRS, gli enzimi epatici aumentati in via transitoria (ALT o AST > 3 × ULN) erano concomitanti con la CRS. Vedere i paragrafi 4.2 e 4.4 per le linee guida sul monitoraggio e la gestione.

Schema posologico con dose incrementale in 3 fasi (linfoma follicolare)

Nello studio GCT3013-01, la CRS di qualsiasi grado si è verificata nel 49% (42/86) dei pazienti trattati con epcoritamab allo schema posologico raccomandato con dose incrementale in 3 fasi per il linfoma follicolare. L’incidenza di Grado 1 è stata del 40% e quella di Grado 2 è stata del 9%. Non sono stati segnalati eventi di CRS di Grado ≥ 3. La CRS si è manifestata in maniera recidivante

nel 23% dei pazienti. La maggior parte degli eventi di CRS si è verificata durante il Ciclo 1, dove il 48% dei pazienti ha manifestato un evento. Nel Ciclo 1, CRS si è verificata nel 12% dei pazienti dopo la dose iniziale (Ciclo 1, 1° Giorno), nel 5,9% dopo la dose intermedia (Ciclo 1, 8° Giorno), nel 15% dei pazienti dopo la seconda dose intermedia (Ciclo 1, 15° Giorno) e nel 37% dei pazienti dopo la prima dose completa (Ciclo 1, 22° Giorno). Dalla dose di epcoritamab somministrata più di recente, il tempo mediano all’insorgenza della CRS è stato di 59 ore (intervallo: da 1 a 8 giorni). Dopo la prima dose completa, il tempo mediano all’insorgenza è stato di 61 ore (intervallo: da 1 a 8 giorni). La CRS si è risolta nel 100% dei pazienti e la durata mediana degli eventi di CRS è stata di 2 giorni (intervallo da 1 a 14 giorni).

Reazioni avverse gravi dovute a CRS si sono verificate nel 28% dei pazienti trattati con epcoritamab. Nel 19% dei pazienti trattati con epcoritamab si sono verificati ritardi nella somministrazione dovuti a CRS.

Dei 42 pazienti che hanno manifestato la CRS alla dose raccomandata, i segni e i sintomi più comuni (≥ 10%) di CRS includevano piressia (100%) e ipotensione (14%). Oltre ai corticosteroidi, tocilizumab è stato usato per la gestione dell’evento di CRS nel 12% dei pazienti.

Epcoritamab in associazione con lenalidomide e rituximab

Nello studio M20-638, la CRS di qualsiasi grado si è verificata nel 26% (35/133) dei pazienti trattati con epcoritamab allo schema posologico raccomandato con dose incrementale in 3 fasi in associazione con lenalidomide e rituximab. L’incidenza di CRS di Grado 1 è stata del 21% (28/133) e quella di

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Grado 2 è stata del 5,3% (7/133). Al momento dell’analisi non erano stati segnalati eventi di CRS di Grado ≥ 3. La CRS si è manifestata in maniera recidivante nel 10% (13/133) dei pazienti. Di tutti gli eventi di CRS, la maggior parte (88%) si è verificata durante il Ciclo 1. Nel Ciclo 1, la CRS si è verificata nel 6% (8/133) dei pazienti dopo la dose iniziale di priming (Ciclo 1, 1° Giorno), nel 3,8% (5/133) dei pazienti dopo la prima dose intermedia (Ciclo 1, 8° Giorno), nel 2,3% (3/132) dei pazienti dopo la seconda dose intermedia (Ciclo 1, 15° Giorno) e nel 19% (25/132) dei pazienti dopo la prima dose completa (Ciclo 1, 22° Giorno). Dalla dose di epcoritamab somministrata più di recente, il tempo mediano all’insorgenza della CRS per tutte le dosi è stato di 78 ore (intervallo: da 0,2 a 12 giorni).

Dopo la prima dose completa di 48 mg, il tempo mediano all’insorgenza è stato di 41 ore (intervallo: da 0,3 a 12 giorni). La CRS si è risolta nel 100% dei pazienti e la durata mediana degli eventi di CRS è stata di 2 giorni (intervallo: da 0,1 a 26 giorni).

Sindrome da neurotossicità associata a cellule effettrici immunitarie

Epcoritamab in monoterapia

Nello studio GCT3013-01, l’ICANS si è manifestata nel 4,7% (18/382) dei pazienti trattati con epcoritamab; il 3,1% ha manifestato eventi di Grado 1 e l’1,3% di Grado 2. In un paziente (0,3%) si è manifestato un evento ICANS di Grado 5 (fatale). Il tempo mediano alla prima insorgenza di ICANS dall’inizio del trattamento con epcoritamab (Ciclo 1, 1° Giorno) è stato di 18 giorni (intervallo:

da 8 a 141 giorni). L’ICANS si è risolta nel 94% (17/18) dei pazienti con terapia di supporto. Il tempo mediano alla risoluzione di ICANS è stato di 2 giorni (intervallo: da 1 a 9 giorni). Nei 18 pazienti con ICANS, l’insorgenza di ICANS è avvenuta prima della CRS nell’11% dei pazienti, nel 44% in concomitanza con la CRS, nel 17% dopo l’insorgenza della CRS e nel 28% in assenza di CRS.

Epcoritamab in associazione con lenalidomide e rituximab

Nello studio M20-638, l’ICANS si è manifestata nello 0,8% (1/133) dei pazienti con FL trattati con epcoritamab allo schema posologico raccomandato con dose incrementale in 3 fasi in associazione con lenalidomide e rituximab, con un singolo evento di Grado 1 segnalato. L’evento si è manifestato dopo la dose da 48 mg il 22° Giorno del Ciclo 1 e l’ICANS si è risolta in 3 giorni.

Infezioni gravi

Epcoritamab in monoterapia

Linfoma a grandi cellule B

Nello studio GCT3013-01, nel 25% (41/167) dei pazienti con linfoma a grandi cellule B trattati con epcoritamab si sono manifestate infezioni gravi di qualsiasi grado. Le infezioni gravi più frequenti includevano COVID-19 (6,6%), polmonite da COVID-19 (4,2%), infezione polmonare (3,6%), sepsi (2,4%), infezione delle vie respiratorie superiori (1,8%), batteriemia (1,2%) e shock settico (1,2%). Il tempo mediano all’insorgenza della prima infezione grave dall’inizio del trattamento con epcoritamab (Ciclo 1, 1° Giorno) è stato di 56 giorni (intervallo: da 4 a 631 giorni), con una durata mediana

di 15 giorni (intervallo: da 4 a 125 giorni). Gli eventi di infezione di Grado 5 si sono verificati in 7 (4,2%) pazienti.

Linfoma follicolare

Nello studio GCT3013-01, infezioni gravi di qualsiasi grado si sono manifestate nel 32% (68/215) dei pazienti con linfoma follicolare trattati con epcoritamab. Le infezioni gravi più frequenti includevano COVID-19 (8,8%), polmonite da COVID-19 (5,6%), infezione polmonare (3,7%), infezione delle vie urinarie (1,9%), e polmonite da Pneumocystis jirovecii (1,4%). Il tempo mediano all’insorgenza della prima infezione grave dall’inizio del trattamento con epcoritamab (Ciclo 1, 1° Giorno) è stato

di 81 giorni (intervallo: da 1 a 636 giorni), con una durata mediana di 18 giorni

(intervallo: da 4 a 249 giorni). Eventi di infezione di Grado 5 si sono verificati in 8 (3,7%) pazienti, 6 (2,8%) dei quali sono stati attribuiti a COVID-19 o a polmonite da COVID-19.

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Epcoritamab in associazione con lenalidomide e rituximab

Nello studio M20-638, infezioni gravi, incluse infezioni opportunistiche, sono state segnalate nel 33% (81/243) dei pazienti con FL trattati con epcoritamab in associazione con lenalidomide e rituximab. Le più comuni sono state infezione polmonare (10%), COVID-19 (4,5%) e polmonite da COVID-19 (3,7%). Il tempo mediano all’insorgenza della prima infezione grave dall’inizio del trattamento con epcoritamab in associazione con lenalidomide e rituximab (Ciclo 1, 1° Giorno) è stato di 91 giorni (intervallo: da 2 a 418 giorni), con una durata mediana di 13 giorni (intervallo: da 1 a 123 giorni).

Neutropenia

Epcoritamab in monoterapia

Nello studio GCT3013-01, la neutropenia di qualsiasi grado si è manifestata nel 28% (105/382) dei pazienti, tra cui il 23% di eventi di Grado 3-4. Il tempo mediano all’insorgenza del primo evento di neutropenia/conta dei neutrofili diminuita è stato di 65 giorni (intervallo: da 2 a 750 giorni), con una durata mediana di 15 giorni (intervallo: da 2 a 415 giorni). Dei 105 pazienti che hanno manifestato eventi di neutropenia/conta dei neutrofili diminuita, il 61% ha ricevuto G-CSF per trattare gli eventi.

Epcoritamab in associazione con lenalidomide e rituximab

Nello studio M20-638, la neutropenia di qualsiasi grado si è manifestata nel 74% (180/243) dei pazienti, tra cui il 27% (66/243) di eventi di Grado 3 e il 42% (101/243) di eventi di Grado 4. Il tempo mediano all’insorgenza del primo evento di neutropenia/conta dei neutrofili diminuita è stato

di 57 giorni (intervallo: da 2 a 377 giorni), con una durata mediana di 22 giorni

(intervallo: da 3 a 219 giorni). Dei 167 pazienti che hanno manifestato eventi di neutropenia/conta dei neutrofili diminuita di Grado 3-4, l’87% (146/167) ha ricevuto G-CSF per trattare gli eventi.

Sindrome da lisi tumorale

Epcoritamab in monoterapia

Nello studio GCT3013-01, la TLS si è manifestata nell’1,0% (4/382) dei pazienti. Il tempo mediano all’insorgenza è stato di 18 giorni (intervallo: da 8 a 33 giorni) e la durata mediana è stata di 3 giorni (intervallo: da 2 a 4 giorni).

Epcoritamab in associazione con lenalidomide e rituximab

Nello studio M20-638, la TLS di laboratorio si è manifestata in un (1) paziente. L’evento si è verificato il 10° Giorno del Ciclo 1 e si è risolto entro 6 giorni. Non è stata osservata TLS clinica nei pazienti con FL trattati con epcoritamab in associazione con lenalidomide e rituximab.

Tumour flare

Epcoritamab in monoterapia

Nello studio GCT3013-01, il tumour flare si è verificato nell’1,6% (6/382) dei pazienti, tutti di grado

2. Il tempo mediano all’insorgenza è stato di 19,5 giorni (intervallo da 9 a 34 giorni) e, la durata mediana è stata di 9 giorni (intervallo da 1 a 50 giorni).

Epcoritamab in associazione con lenalidomide e rituximab

Nello studio M20-638, il tumor flare si è verificato nell’1,2% (3/243) dei pazienti, lo 0,8% (2/243) ha presentato eventi di Grado 2 e lo 0,4% (1/243) di Grado 3. Il tempo mediano all’insorgenza è stato di 8 giorni (intervallo da 7 a 20 giorni) e la durata mediana è stata di 7,5 giorni (intervallo

da 3 a 12 giorni).

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Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’Allegato V.

Sovradosaggio

In caso di sovradosaggio, monitorare il paziente per tutti i segni o sintomi di reazioni avverse e somministrare un trattamento di supporto appropriato.

Proprietà farmacologiche - TEPKINLY 48 MG

Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: agenti antineoplastici, altri anticorpi monoclonali e coniugati anticorpo-farmaco, codice ATC: L01FX27

Meccanismo d’azione

Epcoritamab è un anticorpo bispecifico IgG1 umanizzato che si lega a uno specifico epitopo extracellulare del CD20 sulle cellule B e al CD3 sulle cellule T. L’attività di epcoritamab dipende dal coinvolgimento simultaneo delle cellule tumorali che esprimono CD20 e delle cellule T endogene che esprimono CD3 da parte di epcoritamab che induce l’attivazione specifica delle cellule T e l’uccisione mediata dalle cellule T delle cellule che esprimono CD20.

La regione Fc di epcoritamab viene silenziata per prevenire i meccanismi effettori dell’immunità target-indipendenti, quali la citotossicità cellulare anticorpo-dipendente (ADCC), la citotossicità cellulare complemento-dipendente (CDC) e la fagocitosi cellulare anticorpo-dipendente (ADCP).

Negli studi preclinici, l’associazione di epcoritamab e rituximab non ha determinato interferenze funzionali e ha dato luogo a una citotossicità cellulare anticorpo-dipendente (ADCC) mediata dalle cellule NK e a una citotossicità mediata dalle cellule T tra loro complementari.

Effetti farmacodinamici

Epcoritamab ha indotto una deplezione rapida e prolungata delle cellule B circolanti (definita come conta di cellule B CD19 ≤10 cellule/µL) in soggetti che hanno cellule B rilevabili all’inizio del trattamento. Il 21% dei soggetti (n = 33) affetti da DLBCL e il 50% dei soggetti (n = 56) affetti da FL avevano cellule B circolanti rilevabili all’inizio del trattamento. Nel Ciclo 1, dopo ogni dose è stata immediatamente osservata una riduzione transitoria delle cellule T circolanti , seguita, nei cicli successivi, dall’espansione delle cellule T.

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Nello studio GCT3013-01, a seguito della somministrazione sottocutanea di epcoritamab secondo lo schema posologico raccomandato con dose incrementale in 2 fasi in pazienti affetti da LBCL, si sono verificati aumenti transitori e modesti, per lo più dopo la prima dose completa (48 mg), dei livelli circolanti di citochine specifiche (IFN-γ, TNFα, IL-6, IL-2 e IL-10), con livelli di picco tra 1 e 4 giorni dopo la somministrazione. I livelli di citochine sono tornati alle condizioni basali prima della successiva dose completa, tuttavia è stato possibile osservare aumenti delle citochine dopo il Ciclo 1. Nello studio GCT3013-01, a seguito della somministrazione sottocutanea di epcoritamab secondo lo schema posologico raccomandato con dose incrementale in 3 fasi in pazienti affetti da FL, i livelli di IL-6 mediani associati a un rischio di CRS sono rimasti costantemente bassi dopo ciascuna dose nel Ciclo 1 e oltre, in particolare dopo la prima dose completa, rispetto ai pazienti che hanno ricevuto la dose incrementale in 2 fasi.

Immunogenicità

Anticorpi anti-farmaco (ADA) sono stati comunemente rilevati. L’incidenza di ADA emergenti dal trattamento secondo lo schema posologico con dose incrementale in 2 fasi (0,16/0,8/48 mg) nella popolazione combinata di DLBCL e FL è stata del 3,4% (3,4% positivi, 93,9% negativi e 2,7% indeterminati, N = 261 pazienti valutabili) e del 3,3% (3,3% positivi, 95% negativi e 1,7% indeterminati, N = 60 pazienti valutabili), rispettivamente negli studi GCT3013-01 e GCT3013-04. Nello studio GCT3013-01, l’incidenza di ADA emergenti dal trattamento secondo il regime posologico con dose incrementale in 3 fasi (0,16/0,8/3/48 mg) nella coorte di ottimizzazione nell’FL è stata del 7% (7% positivi, 91,5% negativi e 1,4% indeterminati, N = 71 pazienti valutabili). Un soggetto è classificato come indeterminato se il paziente viene confermato come positivo agli ADA al basale ma non vi è positività confermata durante il trattamento, oppure in presenza di tale positività agli ADA durante il trattamento se i titoli risultano pari o inferiori rispetto al basale.

Nello studio M20-638 si sono sviluppati anticorpi anti-epcoritamab nel 2,1% (5/238) dei pazienti con FL trattati con epcoritamab in associazione con lenalidomide e rituximab (fino a 12 cicli).

Non è stata osservata nessuna evidenza dell’impatto degli ADA su farmacocinetica, efficacia o sicurezza, tuttavia i dati sono ancora limitati. Gli anticorpi neutralizzanti non sono stati valutati.

Efficacia e sicurezza clinica

Linfoma diffuso a grandi cellule B

Lo studio GCT3013-01 è stato uno studio in aperto, multicoorte, multicentrico, a braccio singolo, che ha valutato epcoritamab come monoterapia in pazienti con linfoma a grandi cellule B (LBCL) recidivato o refrattario, incluso il linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL), dopo due o più linee di terapia sistemica. Lo studio includeva una parte con incremento della dose e una parte di espansione. La parte di espansione dello studio ha incluso una coorte con linfoma non Hodgkin aggressivo (aNHL), una coorte con NHL indolente (iNHL) e una coorte con linfoma a cellule mantellari (MCL). La coorte principale aNHL era costituita da pazienti con LBCL (N = 157), inclusi pazienti con DLBCL (N = 139, 12 dei quali con riarrangiamenti di MYC, BCL2 e/o BCL6, ovvero DH/TH), con linfoma a cellule B di alto grado (HGBCL) (N = 9), con linfoma follicolare di Grado 3B (FL) (N = 5) e pazienti con linfoma a cellule B primitivo del mediastino (PMBCL) (N = 4). Nella coorte DLBCL, il 29% dei pazienti (40/139) aveva un DLBCL trasformato da linfoma indolente. I pazienti inclusi nello studio dovevano avere un tumore a cellule B mature CD20+ documentato, secondo quanto previsto dalla classificazione WHO del 2016 o dalla classificazione WHO del 2008, sulla base di un referto anatomo-patologico rappresentativo, essere in recidiva o progressione dopo un precedente trapianto di cellule staminali autologhe ematopoietiche (HSCT) o non essere idonei per l’HSCT autologo; erano inclusi pazienti che avevano una conta linfocitaria < 5×109/L e pazienti sottoposti ad almeno una precedente terapia contenente anticorpi monoclonali anti-CD20.

Lo studio ha escluso i pazienti con coinvolgimento del sistema nervoso centrale (SNC) da parte del linfoma, precedente trattamento con HSCT allogenico o trapianto di organo solido, malattie infettive croniche in corso, tutti i pazienti con nota compromissione dell’immunità T-cellulare, una clearance della creatinina inferiore a 45 mL/min, alanina aminotransferasi > 3 volte il limite superiore della norma, frazione di eiezione cardiaca inferiore al 45% e malattia cardiovascolare clinicamente

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significativa nota. L’efficacia è stata valutata in 139 pazienti con DLBCL che avevano ricevuto almeno una dose di epcoritamab s.c. in cicli di 4 settimane, ovvero 28 giorni. La monoterapia con epcoritamab è stata somministrata secondo lo schema posologico raccomandato con dose incrementale in 2 fasi come segue:

  • Ciclo 1: epcoritamab 0,16 mg il 1° Giorno, 0,8 mg l’8° Giorno, 48 mg il 15° Giorno e il 22° Giorno

  • Cicli 2-3: epcoritamab 48 mg il 1°, 8°, 15° e 22° Giorno

  • Cicli 4-9: epcoritamab 48 mg il 1° e il 15° Giorno

  • Cicli 10 e successivi: epcoritamab 48 mg il 1° Giorno

I pazienti hanno continuato a ricevere epcoritamab fino alla progressione della malattia o ad una inaccettabile tossicità.

Caratteristiche demografiche e basali sono mostrate nella Tabella 10.

Tabella 10 Caratteristiche demografiche e basali dei pazienti con DLBCL nello studio GCT3013-01

Caratteristiche (N = 139)
Età
Mediana, anni (min, max) 66 (22; 83)
< 65 anni, n (%) 66 (47)
da 65 a < 75 anni, n (%) 44 (32)
≥ 75 anni, n (%) 29 (21)
Uomini, n (%) 85 (61)
Etnia, n (%)
Bianchi 84 (60)
Asiatici 27 (19)
Altra 5 (4)
Non specificata 23 (17)
Valutazione delle condizioni (Performance status) secondo l’ECOG, n (%)
0 67 (48)
1 67 (48)
2 5 (4)
Stadio della malattiac alla diagnosi iniziale, n (%)
III 16 (12)
IV 86 (62)
Numero di precedenti linee di terapia anti-linfoma
Mediana (min, max) 3 (2, 11)
2, n (%) 41 (30)
3, n (%) 47 (34)
≥ 4, n (%) 51 (37)
Storia della malattia DLBCL, n (%)
DLBCL de novo 97 (70)
DLBCL trasformato da linfoma indolente 40 (29)
Analisi FISH centralizzatad, N = 88
Linfoma double hit/triple hit, n (%) 12 (14)
Precedente HSCT autologo 26 (19)

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Caratteristiche (N = 139)
Terapia precedente, n (%)
CAR-T precedente 53 (38)
Malattia refrattaria primariaa 82 (59)
Refrattaria a ≥ 2 linee consecutive di precedente terapia anti-linfomab 104 (75)
Refrattaria all’ultima linea di terapia antineoplastica sistemicab 114 (82)
Refrattaria a una precedente terapia anti-CD20 117 (84)
Refrattaria a CAR-T 39 (28)
aUn paziente viene considerato refrattario primario se è refrattario alla terapia anti-linfoma di prima linea.bUn paziente viene considerato refrattario se manifesta una progressione di malattia durante la terapia o una progressione di malattia entro < 6 mesi dal completamento della terapia. Il paziente viene considerato recidivato se presenta una recidiva della malattia ≥ 6 mesi dopo il completamento della terapia.cSecondo il sistema di stadiazione di Ann Arbor.dLa successiva analisi (post-hoc) FISH del laboratorio centrale è stata eseguita su sezioni diagnostiche di tessuto tumorale disponibile, al basale, da 88 pazienti conDLBCL.

L’obiettivo primario (primary endpoint) di efficacia era il tasso di risposta globale (ORR) determinato dai criteri di Lugano (2014) come valutato dal Comitato di revisione indipendente (Independent Review committee - IRC). La durata mediana dei controlli (follow-up) è stata 15,7 mesi

(intervallo: da 0,3 a 23,5 mesi). La durata mediana dell’esposizione è stata di 4,1 mesi (intervallo: da 0 a 23 mesi).

Tabella 11 Risultati di efficacia in pazienti con DLBCLa, nello studio GCT3013-01

Obiettivo (Endpoint)Valutazione dell’IRC Epcoritamab (N = 139)
ORRb, n (%) 86 (62)
(IC al 95%) (53,3; 70)
CRb, n (%) 54 (39)
(IC al 95%) (30,7; 47,5)
PR, n (%) 32 (23)
(IC al 95%) (16,3; 30,9)
DORb
Mediana (IC al 95%), mesi 15,5 (9,7; NR)
DOCRb
Mediana (IC al 95%), mesi NR (12,0; NR)
TTR, mediana (intervallo), mesi 1,4 (1; 8,4)
IC = intervallo di confidenza; CR = risposta completa; DOR = durata della risposta; DOCR = durata della risposta completa; IRC = comitato di revisione indipendente; ORR = tasso di risposta globale; PR = risposta parziale; TTR = tempo alla rispostaaDeterminato sulla base dei criteri di Lugano (2014) come da valutazione del comitato di revisione indipendente (IRC)bSono stati inclusi pazienti con PD iniziale secondo Lugano o IR secondo LYRIC che successivamente hanno ottenuto la PR/CR.

Il tempo mediano alla CR è stato 2,6 mesi (intervallo: da 1,2 a 10,2 mesi).

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Linfoma follicolare

M20-638

Lo studio M20-638 è stato uno studio multicentrico, randomizzato, in aperto, che ha valutato epcoritamab in associazione con lenalidomide e rituximab in pazienti con linfoma follicolare (FL) recidivato o refrattario dopo una linea di terapia precedente. I pazienti sono stati randomizzati a ricevere epcoritamab in associazione con lenalidomide e rituximab o solo lenalidomide e rituximab. Lo studio ha incluso pazienti con FL classico confermato istologicamente (FL precedentemente di Grado 1-3a), in stadio II, III o IV, senza evidenza di trasformazione istologica in linfoma aggressivo e malattia con CD20+ sulla base del referto patologico rappresentativo più recente, secondo la 5a edizione della classificazione dell’OMS, malattia R/R dopo il trattamento con almeno un regime anti-linfoma precedente contenente un anticorpo monoclonale anti-CD20 in associazione con chemioterapia, valutazione delle condizioni (Performance status) secondo lo Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) da 0 a 2, nessuna refrattarietà documentata a lenalidomide, nessuna esposizione a lenalidomide nei 12 mesi precedenti alla randomizzazione e necessità di iniziare il trattamento secondo la determinazione dello sperimentatore sulla base dei sintomi e/o al carico della malattia (ad es. criteri GELF). Lo studio ha escluso i pazienti con coinvolgimento noto del SNC da parte del linfoma, trapianto allogenico precedente, malattie infettive attive note, nota compromissione dell’immunità T-cellulare, clearance della creatinina < 50 mL/min, alanina aminotransferasi > 3 volte il limite superiore della norma e malattia cardiovascolare clinicamente significativa. I pazienti hanno ricevuto epcoritamab in cicli di 28 giorni per un totale di 12 cicli o fino alla progressione della malattia o ad una inaccettabile tossicità, a seconda di quale evento si sia verificato per primo.

Lo schema posologico raccomandato di epcoritamab con dose incrementale in 3 fasi era il seguente:

  • Ciclo 1: epcoritamab 0,16 mg il 1° Giorno, 0,8 mg l’8° Giorno, 3 mg il 15° Giorno e 48 mg il

    22° Giorno

  • Cicli 2-3: epcoritamab 48 mg il 1°, l’8°, il 15° e il 22° Giorno

  • Cicli 4-12: epcoritamab 48 mg il 1° Giorno

In entrambi i bracci di trattamento, lenalidomide è stato somministrato per via orale a una dose di

20 mg una volta al giorno dal 1° al 21°Giorno per 12 cicli, mentre rituximab è stato somministrato per via endovenosa a una dose di 375 mg/m2 il 1°, l’8°, il 15° e il 22°Giorno del Ciclo 1, seguito dalla somministrazione il 1° Giorno dei Cicli 2-5.

Le caratteristiche basali demografiche e correlate alla malattia mostrate nella Tabella 12 sono basate sulla popolazione intent to treat (ITT).

Tabella 12 Caratteristiche basali demografiche e correlate alla malattia dei pazienti con FL recidivato o refrattario nello studio M20-638

Parametro Epcoritamab + lenalidomide erituximab (N=243) Lenalidomide e rituximab (N=245)
Età, anni
Mediana (intervallo) 60 (30; 84) 63 (24; 89)
Fascia di età, n (%)
< 65 anni 155 (64) 139 (57)
da 65 a < 75 anni 68 (28) 71 (29)
≥ 75 anni 20 (8) 35 (14)
Sesso, n (%)
Uomini 139 (57) 138 (56)
Etnia, n (%)
Bianchi 168 (71) 184 (76)
Asiatici 63 (27) 54 (22)

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Parametro Epcoritamab + lenalidomide e rituximab(N=243) Lenalidomide e rituximab (N=245)
Neri o afro-americani 6 (3) 2 (0,8)
Indiani americani o nativi dell’Alaska 0 1 (0,4)
Multipla 1 (0,4) 1 (0,4)
Mancante 5 3
Performance status secondo l’ECOG, n (%)
0 166 (68) 170 (69)
1 72 (30) 68 (28)
2 5 (2) 7 (3)
Stadiazione di Ann Arbor, n (%)
II 37 (15) 44 (18)
III 74 (31) 68 (28)
IV 132 (54) 133 (54)
Malattia voluminosaa, n (%) 76 (32) 84 (35)
Punteggio FLIPI al basale, n (%)
0-1 63 (26) 56 (23)
2 79 (33) 76 (31)
3-5 100 (41) 113 (46)
Numero di precedenti linee di terapia
Mediana (min, max) 1 (1, 7) 1 (1, 6)
1, n (%) 145 (60) 141 (58)
2, n (%) 58 (24) 61 (25)
≥ 3, n (%) 40 (17) 43 (18)
SCT precedente, n (%) 23 (10) 18 (7)
Refrattaria all’ultima linea di terapia, n (%) 84 (35) 82 (34)
Refrattaria alla terapia sia anti-CD20 sia con alchilanti, n (%) 91 (37) 91 (37)
POD24, n (%) 106 (44) 93 (38)
ECOG = Eastern Cooperative Oncology Group; FLIPI = indice prognostico internazionale del linfoma follicolare; SCT = trapianto di cellule staminali; POD24 = progressione della malattia entro 24 mesi.aLinfonodale o extra-linfonodale > 6 cm.

L’efficacia è stata stabilita sulla base di due endpoint primari, costituiti dalla sopravvivenza libera da progressione (PFS) e tasso di risposta globale (ORR) determinati secondo i criteri di Lugano (2014), come valutato dal Comitato di Revisione Indipendente (Independent Review Committee, IRC).

Ulteriori endpoint di efficacia includevano la risposta completa (CR) e la sopravvivenza globale (OS). Lo studio M20-638 ha dimostrato un miglioramento statisticamente significativo sia nella PFS che nell’ORR secondo la valutazione dell’IRC per epcoritamab in associazione con lenalidomide e rituximab rispetto a solo lenalidomide e rituximab. Nella popolazione ITT, la durata mediana del follow-up dello studio nei pazienti randomizzati a epcoritamab in associazione con lenalidomide e rituximab è stata di 14,8 mesi (intervallo: 0-31). La durata mediana del follow-up dello studio nei pazienti randomizzati a ricevere solo lenalidomide e rituximab è stata di 14,6 mesi (intervallo: 0-30). I risultati di efficacia sono riepilogati nella Tabella 13.

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Tabella 13: Risultati di efficacia nello studio M20-638 in pazienti con FL recidivato o refrattario

Endpointa Epcoritamab + lenalidomide e rituximab Lenalidomide e rituximab
(N=243) (N=245)
PFSb
Numero di eventi, n (%) 23 (9) 75 (31)
Progressione della malattia 19 (83) 63 (84)
Morte 4 (17) 12 (16)
Mediana (IC al 95%), mesi NR (21,9; NR) 11.2 (10,5; NR)
Hazard ratioc (IC al 95%) 0,21 (0,13; 0,33)
Valore pd < 0,0001
ORRb,e, n (%) 111 (96) 94 (81)
(IC al 95%) (90,2; 98,6) (72,7; 87,7)
Valore pf < 0,0001
CRRb, n (%) 181 (74) 106 (43)
(IC al 95%) (68,5; 79.8) (37,0; 49,7)
Valore pf < 0,0001
OS
Numero di eventi, n (%) 10 (4,1) 25 (10,2)
Mediana (IC al 95%), mesi NR (NR; NR) NR (NR; NR)
HR (IC al 95%)g 0,38 (0,18; 0,80)
PFS = sopravvivenza libera da progressione; IC = intervallo di confidenza; NR = non raggiunta; CRR = tasso di risposta completa; ORR = tasso di risposta globale; OS = sopravvivenza globale aDeterminato sulla base dei criteri di Lugano con PET-CT (2014) come valutato dal Comitato di revisione indipendente (Independent Review committee, IRC).bPFS, ORR e CR hanno dimostrato superiorità statistica per il braccio epcoritamab in associazione con lenalidomide e rituximab rispetto al braccio lenalidomide e rituximab al cut-off dei dati del 10 gennaio 2025, con una durata mediana del follow-up di 10,4 mesi.cHazard ratio con rischi proporzionali di Cox stratificato per anamnesi patologica e area geografica. dValore p (a una coda) dei ranghi logaritmici stratificato per anamnesi patologica e area geografica. eORR definito come percentuale di pazienti con risposta globale migliore (BOR) di CR o PR come valutato sulla base dei criteri di Lugano con PET-CT (2014), ORR è stato valutato nei primi 232 pazienti randomizzati, 116 per ciascun braccio.fIl valore p (a una coda) è derivato da un test di Cochran-Mantel-Haenszel stratificato per anamnesi patologica e area geografica.gL’analisi dell’OS non ha raggiunto la significatività statistica alla data di cutoff del 24 maggio 2025 e verrà nuovamente valutata in un momento successivo.

La curva di Kaplan-Meier per la PFS come determinata dai criteri di Lugano (2014) secondo la valutazione dell’IRC è mostrata nella Figura 1.

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Figura 1: Grafico di Kaplan-Meier della PFS (popolazione ITT) nello studio M20-638

La curva di Kaplan-Meier per la OS è mostrata nella Figura 2.

Figura 2: Grafico di Kaplan-Meier della OS (popolazione ITT) nello studio M20-638

GCT3013-01

Lo studio GCT3013-01 è stato uno studio in aperto, multicoorte, multicentrico, a braccio singolo che ha valutato epcoritamab come monoterapia in pazienti con linfoma follicolare (FL) recidivato o refrattario, dopo due o più linee di terapia sistemica. Lo studio comprendeva una parte con incremento graduale della dose, una parte di espansione e una parte di ottimizzazione della dose incrementale in

3 fasi. La parte di espansione dello studio ha incluso una coorte con linfoma non Hodgkin aggressivo (aNHL), una coorte con NHL indolente (iNHL) e una coorte con linfoma a cellule mantellari (MCL). La coorte principale iNHL includeva pazienti con FL. I pazienti inclusi nello studio dovevano avere un tumore a cellule B mature CD20+ documentato, secondo quanto previsto dalla classificazione WHO del 2016 o dalla classificazione WHO del 2008, sulla base di un referto anatomo-patologico rappresentativo con FL 1-3A confermato istologicamente alla diagnosi iniziale, senza evidenza clinica o patologica di trasformazione. Tutti i pazienti avevano malattia recidivata o refrattaria all’ultima linea di terapia precedente ed erano stati sottoposti ad almeno 2 linee di terapia antineoplastica sistemica, inclusa almeno 1 terapia contenente anticorpi monoclonali anti-CD20 e un agente alchilante o lenalidomide. Lo studio ha escluso i pazienti con coinvolgimento del SNC da parte del linfoma, HSCT

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allogenico o trapianto di organo solido, malattie infettive attive in corso, tutti i pazienti con nota compromissione dell’immunità T-cellulare, una clearance della creatinina inferiore a 45 mL/min, alanina aminotransferasi > 3 volte il limite superiore della norma e frazione di eiezione cardiaca inferiore al 45%. L’efficacia è stata valutata in 128 pazienti che avevano ricevuto epcoritamab per via sottocutanea (s.c.) in cicli di 4 settimane, ovvero 28 giorni. Epcoritamab è stato somministrato in monoterapia, secondo un regime con dose incrementale in 2 fasi, come segue:

  • Ciclo 1: epcoritamab 0,16 mg il 1° Giorno, 0,8 mg l’8° Giorno, 48 mg il 15° Giorno e 48 mg il

    22° Giorno

  • Cicli 2-3: epcoritamab 48 mg il 1°, 8°, 15° e 22° Giorno

  • Cicli 4-9: epcoritamab 48 mg il 1° e il 15° Giorno

  • Cicli 10 e successivi: epcoritamab 48 mg il 1° Giorno

I pazienti hanno continuato a ricevere epcoritamab fino alla progressione della malattia o ad una inaccettabile tossicità.

Il numero mediano di cicli iniziati è stato 8 e il 60% ha ricevuto 6 cicli. Le caratteristiche demografiche e basali sono mostrate nella Tabella 14.

Tabella 14 Caratteristiche demografiche e basali dei pazienti con FL nello studio GCT3013-01

Caratteristiche (N = 128)
Età
Mediana, anni (min, max) 65 (39; 84)
< 65 anni, n (%) 61 (48)
da 65 a < 75 anni, n (%) 50 (39)
≥ 75 anni, n (%) 17 (13)
Uomini, (%) 79 (62)
Etnia, n (%)
Bianchi 77 (60)
Asiatici 7 (6)
Altra 2 (1,6)
Non specificata 42 (33)
Performance status secondo l’ECOG, n (%)
0 70 (55)
1 51 (40)
2 7 (6)
Numero di precedenti linee di terapia, n (%)
Mediana (min, max) 3 (2; 9)
2 47 (37)
3 41 (32)
≥ 4 40 (31)
Stadiazione di Ann Arbor; (%)
Stadio III/IV 109 (85)
FLIPI al basale, n (%)
2 31 (24)
3- 5 78 (61)
Malattia voluminosa, n (%) 33 (26)
Terapia precedente, n (%)
Trapianto di cellule staminali autologhe 24 (19)
Terapia con cellule T con recettore chimerico per l’antigene (CAR) 6 (5)

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Caratteristiche (N = 128)
Terapia con rituximab più lenalidomide 27 (21)
PI3K-inibitore 29 (23)
Progressione della malattia entro 24 mesi dalla prima terapia sistemica 67 (52)
Refrattaria a:
≥ 2 linee consecutive di precedente terapia anti-linfoma 70 (55)
Ultima linea di terapia antineoplastica sistemica 88 (69)
Precedente terapia con anticorpo monoclonale anti-CD20 101 (79)
Sia a terapia con anticorpo monoclonale anti-CD20 siaa terapia con alchilanti 90 (70)

L’efficacia è stata stabilita sulla base del tasso di risposta globale (ORR) determinato dai criteri di Lugano (2014), come valutato dal Comitato di revisione indipendente (Independent Review committee, IRC). Il follow-up mediano per la DOR è stato di 16,2 mesi. I risultati di efficacia sono riepilogati nella Tabella 15.

Tabella 15 Risultati di efficacia in pazienti con FL nello studio GCT3013-01

Obiettivo (Endpoint) aValutazione dell’IRC Epcoritamab (N = 128)
ORRb, n (%) 106 (83)
(IC al 95%) (75,1; 88,9)
CRb, n (%) 81 (63)
(IC al 95%) (54,3; 71,6)
PRb, (n, %) 25 (20)
(IC al 95%) (13,1; 27,5)
DORb
Mediana (IC al 95%), mesi 21,4 (13,7; NR)
DOCRb
Mediana (IC al 95%), mesi NR (21,4; NR)
Stima a 12 mesi, % (IC al 95%) 78,6 (67,3; 86,4)
TTR, mediana (intervallo), mesi 1,4 (1; 3)
IC = intervallo di confidenza; CR = risposta completa; DOR = durata della risposta; DOCR = durata della risposta completa; IRC = comitato di revisione indipendente; ORR = tasso di risposta globale; PFS = sopravvivenza libera da progressione; TTR = tempo alla rispostaa Determinato sulla base dei criteri di Lugano (2014), come da valutazione del comitato di revisione indipendente (IRC)b Sono stati inclusi pazienti con PD iniziale secondo Lugano o IR secondo LYRIC che successivamente hanno ottenuto la PR/CR.

Il tempo mediano alla CR è stato di 1,5 mesi (intervallo: da 1,2 a 11,1 mesi). Popolazione pediatrica

L’Agenzia europea per i medicinali ha rinviato l’obbligo di presentare i risultati degli studi con epcoritamab in uno o più sottogruppi della popolazione pediatrica per il trattamento dei tumori maligni delle cellule B mature descritta nella decisione del piano d’indagine pediatrica (Paediatric investigation plan, PIP), nell’indicazione autorizzata (vedere paragrafo 4.2 per informazioni sull’uso pediatrico).

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Approvazione subordinata a condizioni

Questo medicinale è stato autorizzato con procedura “subordinata a condizioni”. Ciò significa che devono essere forniti ulteriori dati su questo medicinale.

L’Agenzia europea per i medicinali esaminerà almeno annualmente le nuove informazioni su questo medicinale e il riassunto delle caratteristiche del prodotto (RCP) verrà aggiornato, se necessario.

Proprietà farmacocinetiche

Epcoritamab in monoterapia

Dopo la somministrazione sottocutanea di epcoritamab, la farmacocinetica di popolazione è stata descritta da un modello a due compartimenti con assorbimento sottocutaneo di primo ordine ed eliminazione del farmaco target-mediata. Per epcoritamab, la variabilità farmacocinetica da moderata a elevata è stata osservata e caratterizzata da variabilità inter-individuale (IIV) compresa tra 25,7%

e 137,5% del coefficiente di variazione (CV) per i parametri farmacocinetici di epcoritamab.

Nei pazienti affetti da LBCL nello studio GCT3013-01, utilizzando modelli farmacocinetici di popolazione, sulla base della stima di esposizioni individuali, a seguito della dose sottocutanea di 48 mg di epcoritamab secondo lo schema posologico raccomandato con dose incrementale in 2 fasi,

alla fine dello schema posologico settimanale, la media geometrica (% CV) della Cmax di epcoritamab è 10,8 mcg/mL (41,7%) e la AUC0-7d è 68,9 giorno*mcg/mL (45,1%). La Ctrough alla 12a

Settimana è 8,4 (53,3%) mcg/mL. La media geometrica (% CV) della Cmax di epcoritamab, alla fine

dello schema q2w, è 7,52 mcg/mL (41,1%) e la AUC0-14d è 82,6 giorno*mcg/mL (49,3%). La Ctrough per lo schema q2W è 4,1 (73,9%) mcg/mL. La media geometrica (% CV) della Cmax di epcoritamab, allo stato stazionario durante lo schema q4w, è 4,76 mcg/mL (51,6%) e la

AUC0-28d è 74,3 giorno*mcg/mL (69,5%). La Ctrough per lo schema q4W è 1,2 (130%) mcg/mL.

I parametri dell’esposizione a epcoritamab nei pazienti affetti da FL sono risultati coerenti con quelli osservati nei pazienti affetti da LBCL. L’esposizione a epcoritamab è stata simile tra i soggetti con FL trattati secondo lo schema posologico con dose incrementale in 3 fasi e quelli trattati secondo lo schema posologico con dose incrementale a 2 fasi, eccetto per concentrazioni di valle transitoriamente più basse, come previsto, al Ciclo 1 15° Giorno dopo la seconda dose intermedia (3 mg) secondo lo schema posologico con dose incrementale in 3 fasi, rispetto alla prima dose completa di 48 mg secondo lo schema con dose incrementale in 2 fasi.

Assorbimento

Nei pazienti con LBCL che hanno ricevuto la dose completa di 48 mg, il picco delle concentrazioni si è verificato attorno ai 3-4 giorni (Tmax).

Distribuzione

Sulla base del modello di PK della popolazione, la media geometrica (% CV) del volume centrale di distribuzione è 8,27 L (27,5%) e, allo stato stazionario, il volume di distribuzione apparente è 25,6 L (81,8%).

Biotrasformazione

La via metabolica di epcoritamab non è stata studiata direttamente. Come altre terapie proteiche, si prevede che epcoritamab venga degradato in piccoli peptidi e aminoacidi attraverso vie cataboliche.

Eliminazione

Si prevede che epcoritamab subisca una clearance mediata dalla saturazione dell’obiettivo (target) . La media geometrica (% CV) della clearance (L/die) è 0,441 (27,8%). L’emivita di epcoritamab dipende dalla concentrazione. Dal modello di PK di popolazione della dose completa di epcoritamab

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(48 mg) e sulla base della frequenza di somministrazione, l’emivita media geometrica derivata variava da 22 a 25 giorni.

Epcoritamab in associazione con lenalidomide e rituximab

Non sono state osservate differenze clinicamente significative nella farmacocinetica di epcoritamab (AUC del Ciclo 1 e Cavg dei Cicli 1–3 entro una differenza della media geometrica pari rispettivamente al 2% e al 23,7%) quando epcoritamab è stato somministrato in associazione con lenalidomide e rituximab rispetto a quando è stato somministrato in monoterapia.

Popolazioni speciali

Non sono stati osservati effetti clinicamente importanti sulla farmacocinetica di epcoritamab (AUC del Ciclo 1 entro il 36% circa) sulla base di età (da 20 a 89 anni), sesso o etnia (bianchi, asiatici e altri), compromissione renale da lieve a moderata, clearance della creatinina (CLcr da ≥ 30 mL/min a

< 90 mL/min) e compromissione epatica lieve (bilirubina totale ≤ ULN e AST > ULN, o bilirubina totale da 1 a 1,5 volte l’ULN e qualsiasi AST) e dopo aver tenuto conto delle differenze di peso corporeo. Non sono stati studiati pazienti con malattia renale da severa a terminale (CLcr

< 30 mL/min) o severa compromissione epatica (bilirubina totale > 3 volte l’ULN e qualsiasi AST). Sono disponibili dati molto limitati sulla compromissione epatica moderata (bilirubina totale da

> 1,5 a 3 volte l’ULN e qualsiasi AST, N = 1). Pertanto, in tali popolazioni, la farmacocinetica di epcoritamab non è nota.

Come altre proteine terapeutiche, il peso corporeo (da 39 a 172 kg) ha un effetto statisticamente significativo sulla farmacocinetica di epcoritamab. Considerando le esposizioni in pazienti con peso corporeo basso (ad es. 46 kg) o elevato (ad es. 105 kg), e nelle varie categorie di peso corporeo

(< 65 kg, 65-< 85, ≥ 85), sulla base dell’analisi esposizione-risposta e dei dati clinici, l’effetto sulle esposizioni non è clinicamente rilevante.

Popolazione pediatrica

Nei pazienti pediatrici, la farmacocinetica di epcoritamab non è stata stabilita.

Informazioni farmaceutiche - TEPKINLY 48 MG

Elenco degli eccipienti

Sodio acetato triidrato Acido acetico Sorbitolo (E420) Polisorbato 80

Acqua per preparazioni iniettabili

Incompatibilità

In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali e/o diluenti ad eccezione di quelli elencati nel paragrafo 6.6.

Periodo di validità

Flaconcino non aperto

2 anni

Epcoritamab preparato

La stabilità chimica e fisica durante l’uso è stata dimostrata per 24 ore a 2-8 °C, e fino a 12 ore a temperatura ambiente (20-25 °C).

Da un punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Se non utilizzato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione in uso sono responsabilità dell’utente e normalmente non dovrebbero superare le 24 ore a 2-8 °C, a meno che la preparazione non sia avvenuta in condizioni asettiche controllate e validate.

Ridurre al minimo l’esposizione alla luce solare. Lasciare che la soluzione di epcoritamab raggiunga la temperatura ambiente prima della somministrazione. Smaltire la soluzione di epcoritamab inutilizzata una volta superato il tempo di conservazione consentito.

Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare e trasportare in frigorifero (da 2 °C a 8 °C), Non congelare.

Tenere il flaconcino nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce. Per le condizioni di conservazione dopo la prima apertura, vedere paragrafo 6.3.

Natura e contenuto del contenitore

Flaconcino di vetro di tipo I con tappo in gomma bromobutilica rivestito di fluoropolimero nel punto di contatto e sigillo in alluminio con tappo rimovibile in plastica arancione, contenente 48 mg

per 0,8 mL di soluzione iniettabile.

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Ogni confezione contiene un flaconcino.

Precauzioni particolari per lo smaltimento

Epcoritamab deve essere preparato e somministrato da un operatore sanitario come iniezione sottocutanea.

Ogni flaconcino di epcoritamab è esclusivamente monouso.

Ogni flaconcino contiene un’eccedenza che consente di prelevare la quantità nominale indicata.

La somministrazione di epcoritamab avviene nel corso di cicli di 28 giorni, seguendo lo schema posologico descritto al paragrafo 4.2.

Epcoritamab deve essere ispezionato visivamente prima della somministrazione per escludere la presenza di particolato e alterazione del colore. La soluzione iniettabile deve essere una soluzione da incolore a leggermente gialla. Non usare se la soluzione presenta alterazioni del colore o è torbida o se sono presenti particelle estranee.

Istruzioni per la preparazione della dose completa da 48 mg - Nessuna diluizione necessaria

Il flaconcino di Tepkinly 48 mg è fornito come soluzione pronta all’uso che non necessita di diluizione prima della somministrazione.

Epcoritamab deve essere preparato utilizzando una tecnica asettica. La filtrazione della soluzione non è necessaria.

NON vorticare o agitare vigorosamente il flaconcino.
2) Prelevare la dosePrelevare 0,8 mL di epcoritamab e trasferirli in una siringa.
3) Etichettare la siringaEtichettare la siringa con nome del prodotto, dosaggio (48 mg), data e ora del giorno. Per la conservazione di epcoritamab preparato, vedere paragrafo 6.3.
4) Smaltire il flaconcino e qualsiasi parte inutilizzata di epcoritamab in conformità alla normativa locale vigente.
  1. Preparare il flaconcino di epcoritamab

    1. Prelevare dal frigorifero un flaconcino da 48 mg di epcoritamab con il tappo di color arancione.

    2. Lasciare che il flaconcino raggiunga la temperatura ambiente per non più di 1 ora.

    3. Agitare delicatamente il flaconcino di epcoritamab.

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

Documenti PDF

Confezione e prezzo

0,8 ml (60 mg / ml) - 1 flaconcino
Prezzo*
10.068,93 €
Ticket
3968,03 €

Classe

H – A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

AIC

050855028
* Il prezzo del ticket mostrato (SSN) può non includere le spese regionali accessorie.

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