NOVADIEN 2 MG + 0,03 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
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Classe
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Regime SSN
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Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore
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RCP - NOVADIEN 2 MG + 0,03 MG
Contraccezione orale.
Trattamento dell’acne moderata dopo fallimento di terapie topiche idonee o di trattamento antibiotico orale in donne che hanno scelto di usare un contraccettivo orale.
La decisione di prescrivere Novadien deve prendere in considerazione i fattori di rischio attuali della singola donna, in particolare quelli relativi alle tromboembolie venose (TEV) e il confronto tra il rischio di TEV associato a Novadien e quello associato ad altri Contraccettivi Ormonali Combinati (COC) (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).
Uso orale Posologia
Come prendere Novadien
Le compresse devono essere assunte tutti i giorni alla stessa ora circa, se necessario con un poco di liquido, secondo l'ordine indicato sul blister. Ogni compressa deve essere presa quotidianamente per 28 giorni consecutivi. Ogni successiva confezione verrà iniziata dopo l’ultima compressa del blister precedente. Il sanguinamento da sospensione inizia di solito al 2°-3° giorno dopo l'inizio delle compresse verdi placebo e può non essere terminata prima che si inizi il blister successivo.
Il miglioramento dell’acne generalmente ha luogo dopo almeno tre mesi di trattamento e un ulteriore miglioramento è stato segnalato dopo sei mesi di trattamento. Le donne devono essere valutate 3-6 mesi dopo l’inizio del trattamento e poi periodicamente per stabilire la necessità di proseguire il trattamento.
Come iniziare l'assunzione di Novadien
In caso di nessun uso precedente di un contraccettivo ormonale (durante l'ultimo mese):
L’uso di Novadien deve iniziare il primo giorno del ciclo naturale della donna (cioè il primo giorno della sua mestruazione).
In caso di passaggio da un altro metodo contraccettivo orale di associazione (COC):
La donna deve iniziare ad assumere Novadien preferibilmente il giorno dopo aver preso l’ultima compressa attiva (l’ultima compressa contenente i principi attivi) del suo contraccettivo orale di associazione precedente, ma al più tardi il giorno seguente l’usuale intervallo libero senza compresse o con placebo del suo precedente contraccettivo orale di associazione.
In caso di passaggio da un anello vaginale o un cerotto transdermico:
La donna deve cominciare ad usare Novadien preferibilmente il giorno della rimozione dell'ultimo anello o cerotto della confezione, ma al più tardi quando sarebbe dovuta avvenire la successiva applicazione.
In caso di passaggio da un metodo contraccettivo a base di solo progestinico (pillola a base di solo progestinico, iniezione, impianto) o da un dispositivo intrauterino a rilascio progestinico (IUS):
La donna può passare in qualsiasi giorno dalla pillola a base di solo progestinico (da un impianto o da uno IUS dal momento della sua rimozione; da un prodotto per uso iniettabile dal momento in cui è prevista l’iniezione successiva), ma in tutti questi casi deve essere avvisata di adottare un metodo aggiuntivo di barriera per i primi 7 giorni di assunzione di Novadien.
Dopo un aborto avvenuto nel primo trimestre:
La donna può iniziare la terapia immediatamente; nel farlo, non è necessario che adotti misure anticoncezionali aggiuntive.
Dopo il parto o dopo un aborto avvenuto nel secondo trimestre:
La donna deve essere avvisata di iniziare ad utilizzare Novadien in un periodo compreso fra 21 e 28 giorni dopo il parto o l'aborto avvenuto nel secondo trimestre. Qualora inizi più tardi, la donna deve essere avvisata di usare un metodo di barriera aggiuntivo per i primi 7 giorni. Comunque, se avesse già avuto rapporti sessuali, deve essere esclusa una gravidanza prima dell'effettivo inizio dell'uso del contraccettivo orale di associazione oppure la paziente deve attendere il suo primo ciclo mestruale.
Uso di Novadien in donne che allattano al seno:
Per l’allattamento vedere il paragrafo 4.6.
Gestione delle compresse dimenticate
È possibile ignorare le compresse verdi di placebo dall’ultima fila del blister. Comunque, le stesse devono essere eliminate per evitare di prolungare inconsapevolmente la fase delle compresse placebo. La seguente raccomandazione si riferisce unicamente alla dimenticanza delle compresse attive bianche.
Se il ritardo nell'assunzione di una qualsiasi compressa è inferiore alle 12 ore, la protezione anticoncezionale non viene ridotta. La paziente deve prendere la compressa non appena se ne ricorda e deve prendere le compresse successive alla solita ora.
Se il ritardo nell’assunzione di una qualsiasi compressa è superiore alle 12 ore, la protezione anticoncezionale può essere ridotta.
La gestione delle compresse dimenticate può seguire le seguenti due regole fondamentali:
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l’assunzione delle compresse non deve essere mai interrotta per più di 7 giorni;
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un’assunzione ininterrotta delle compresse pari a 7 giorni è richiesta per ottenere una soppressione adeguata dell’asse ipotalamico-ipofisario-ovarico.
Di conseguenza, nella pratica giornaliera si può consigliare quanto segue:
Settimana 1
La paziente deve prendere l’ultima compressa dimenticata non appena se lo ricorda, anche se ciò comporterà l’assunzione contemporanea di due compresse. Continuerà poi a prendere le compresse alla solita ora. In aggiunta, deve usare un metodo di barriera come il profilattico per i seguenti 7 giorni. Se c’è stato un rapporto nei precedenti 7 giorni, deve essere presa in considerazione la possibilità di una gravidanza. Più numerose sono le compresse dimenticate e più sono vicine alle compresse verdi placebo, tanto maggiore è il rischio di gravidanza.
Settimana 2
La paziente deve prendere l’ultima compressa dimenticata non appena se lo ricorda, anche se ciò comporterà l’assunzione contemporanea di due compresse. Continuerà poi a prendere le compresse alla solita ora. A condizione che la paziente abbia assunto le sue compresse correttamente nei 7 giorni precedenti alla prima compressa dimenticata, non vi è alcuna necessità di utilizzare precauzioni anticoncezionali aggiuntive. Comunque, se fosse stata dimenticata più di una compressa, sarà necessario adottare delle precauzioni aggiuntive per 7 giorni.
Settimana 3
Il rischio di riduzione dell’affidabilità è considerevole a causa dell’imminente intervallo di 7 giorni delle compresse verdi placebo. Comunque, modificando il programma di assunzione delle compresse, si può ancora prevenire la riduzione della protezione anticoncezionale.
Aderendo ad una delle due opzioni seguenti, pertanto, non vi è alcun bisogno di ricorrere a precauzioni contraccettive aggiuntive, a condizione che nei 7 giorni precedenti la prima dimenticanza la paziente abbia preso correttamente tutte le compresse. Se così non fosse, deve seguire la prima di queste due opzioni e adottare anche ulteriori precauzioni per i successivi 7 giorni.
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La paziente deve prendere l’ultima compressa dimenticata non appena se lo ricorda, anche se ciò comporterà l’assunzione contemporanea di due compresse. Continuerà poi a prendere le compresse alla solita ora finché le compresse attive non saranno finite. Le 7 compresse verdi placebo devono essere eliminate. Il blister successivo deve essere iniziato immediatamente. È improbabile che la paziente abbia un’emorragia da sospensione prima del completamento della sezione delle compresse attive del secondo blister; tuttavia si può verificare sanguinamento intermestruale e spotting.
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Si può anche consigliare alla paziente di interrompere l'assunzione delle compresse attive dall'attuale blister. Deve prendere allora le compresse verdi di placebo fino a 7 giorni, compresi i giorni delle compresse dimenticate, e poi deve continuare con il blister successivo.
Se la paziente dimentica le compresse e successivamente non accusa sanguinamento da sospensione durante l'assunzione delle compresse verdi di placebo, deve essere presa in considerazione la possibilità di una gravidanza.
Avvertenze in caso di disturbi gastrointestinali
Nel caso di disturbi gastrointestinali gravi, l’assorbimento può non essere completo e devono essere adottati metodi contraccettivi aggiuntivi.
Nel caso di vomito o diarrea grave entro 3-4 ore dall’assunzione di una compressa attiva, una nuova compressa deve essere assunta il prima possibile. Se sono trascorse più di 12 ore, si applicano le istruzioni riportate nel paragrafo 4.2 “Gestione delle compresse dimenticate”.
Se la donna non desidera modificare il suo normale programma di assunzione delle compresse, dovrà prendere la/le compressa/e necessaria/e da un’altra confezione.
Come rimandare un sanguinamento da sospensione
Per ritardare l'emorragia da sospensione, la donna deve continuare con un altro blister di Novadien; evitando di assumere le compresse verdi di placebo appartenenti alla sua attuale confezione. L’emorragia da sospensione può essere ritardata fino a quando lo desidera la donna, ma non oltre la fine del secondo blister. Durante questo periodo possono verificarsi sanguinamenti intermestruali o spotting. Dopo le successive compresse verdi di placebo, l'assunzione di Novadien può essere proseguita come di consueto.
Per spostare le mestruazioni ad un altro giorno della settimana diverso da quello a cui la donna è abituata secondo il suo attuale programma, le si può consigliare di accorciare il periodo di assunzione di compresse verdi placebo di quanti giorni desidera. Più breve è il periodo di assunzione di compresse verdi placebo, più alta è la probabilità che non abbia un sanguinamento da sospensione ma che invece accusi sanguinamento da rottura e la comparsa di spotting durante la confezione successiva (proprio come quando si ritarda una mestruazione).
Informazioni aggiuntive per particolari popolazioni di pazienti
Popolazione pediatrica
Novadien è indicato solo dopo il menarca.
Pazienti anziani
Non applicabile. Novadien non è indicato dopo la menopausa.
Pazienti con compromissione epatica
Novadien è controindicato nelle donne con gravi malattie epatiche. Vedere anche la sezione “Controindicazioni”.
Pazienti con compromissione renale
Novadien non è stato studiato in pazienti con compromissione della funzionalità renale.
I dati disponibili non suggeriscono una modifica del trattamento in questa popolazione di pazienti.
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I contraccettivi ormonali combinati (COC) non devono essere usati nelle seguenti condizioni. Qualora una di queste condizioni si manifesti per la prima volta durante l'utilizzo del contraccettivo orale di associazione, il prodotto deve essere immediatamente sospeso.
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Presenza o rischio di tromboembolia venosa (TEV);
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Tromboembolia venosa – TEV in corso (con assunzione di anticoagulanti) o pregressa (ad es. trombosi venosa profonda [TVP] o embolia polmonare [EP])
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Predisposizione ereditaria o acquisita nota alla tromboembolia venosa, come resistenza alla proteina C attivata (incluso il Fattore V di Leiden), carenza di antitrombina III, carenza di proteina C, carenza di proteina S
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Intervento chirurgico maggiore con immobilizzazione prolungata (vedere paragrafo 4.4)
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Rischio elevato di tromboembolia venosa dovuto alla presenza di più fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4)
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Presenza o rischio di tromboembolia arteriosa (TEA);
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Tromboembolia arteriosa – tromboembolia arteriosa in corso o pregressa (ad es. infarto miocardico) o condizioni prodromiche (ad es. angina pectoris)
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Malattia cerebrovascolare – ictus in corso o pregresso o condizioni prodromiche (ad es. attacco ischemico transitorio (transient ischaemic attack, TIA))
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Predisposizione ereditaria o acquisita nota alla tromboembolia arteriosa, come iperomocisteinemia e anticorpi antifosfolipidi (anticorpi anticardiolipina, lupus anticoagulante)
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Precedenti di emicrania con sintomi neurologici focali
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Rischio elevato di tromboembolia arteriosa dovuto alla presenza di più fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4) o alla presenza di un fattore di rischio grave come:
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diabete mellito con sintomi vascolari
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ipertensione grave
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dislipoproteinemia grave
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Pancreatite in atto o pregressa se associata ad ipertrigliceridemia grave;
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Grave patologia epatica in atto o in anamnesi fino a che i valori degli esami di funzionalità epatica non siano rientrati nella norma;
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Tumori epatici (benigni o maligni) in atto o in anamnesi;
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Neoplasie sostenute da steroidi sessuali accertate o sospette (es. degli organi genitali o del seno);
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Sanguinamenti vaginali di natura non accertata;
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Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Novadien è controindicato per un uso concomitante con prodotti medicinali che contengono ombitasvir/paritaprevir/ritonavir e dasabuvir, medicinali contenenti glecaprevir/ pibrentasvir o sofosbuvir/velpatasvir/voxilaprevir (vedere paragrafo 4.5).
Avvertenze
Nel caso in cui fosse presente una delle condizioni o uno dei fattori di rischio menzionati sotto, l’idoneità di Novadien deve essere discussa con la donna.
In caso di peggioramento o di prima comparsa di uno qualsiasi di questi fattori di rischio o di queste condizioni, la donna deve rivolgersi al proprio medico per determinare se l’uso di Novadien debba essere interrotto.
Nel caso di TEV o TEA sospetta o accertata, l’uso del COC deve essere interrotto. Nel caso in cui venga iniziata una terapia anticoagulante, deve essere adottato un metodo contraccettivo idoneo a causa della teratogenicità associata alla terapia anticoagulante (cumarinici).
Disturbi di circolazione
Rischio di tromboembolia venosa (TEV)
L’uso di qualsiasi contraccettivo ormonale combinato (COC) determina un aumento del rischio di tromboembolia venosa (TEV) rispetto al non uso. I prodotti che contengono levonorgestrel, norgestimato o noretisterone sono associati a un rischio inferiore di TEV. Altri prodotti come Novadien potrebbero avere un livello di rischio fino a 1,6 volte superiore. La decisione di usare un prodotto diverso da quelli associati a un rischio di TEV più basso deve essere presa solo dopo aver discusso con la donna per assicurarsi che essa comprenda il rischio di TEV associato a Novadien, il modo in cui i suoi attuali fattori di rischio influenzano tale rischio e il fatto che il rischio che sviluppi una TEV è massimo nel primo anno di utilizzo. Vi sono anche alcune evidenze che il rischio aumenti quando l’assunzione di un COC viene ripresa dopo una pausa di 4 o più settimane.
Circa 2 donne su 10.000 che non usano un COC e che non sono in gravidanza, svilupperanno una TEV in un periodo di un anno. In una singola donna, però, il rischio può essere molto superiore, a seconda dei suoi fattori di rischio sottostanti (vedere oltre).
Gli studi epidemiologici su donne che usano contraccettivi orali combinati a basse dosi (<50 µg di etinilestradiolo) hanno evidenziato che un numero di donne compreso tra 6 e 12 su 10.000 svilupperanno una TEV in un anno.
Si stima che su 10.000 donne che usano una bassa dose di COC contenente levonorgestrel, circa 61 svilupperanno una TEV in un anno.
Si stima2 che su 10.000 donne che usano COC contenenti dienogest ed etinilestradiolo circa 8-11 donne svilupperanno una TEV entro un anno.
Il numero di TEV all’anno è inferiore al numero previsto in gravidanza o nel periodo post-parto. La TEV può essere fatale nell’1- 2% dei casi.
1 Valore mediano dell’intervallo 5-7 per 10.000 donne/anno, basato su un rischio relativo di circa 2,3-3,6 dei COC contenenti levonorgestrel rispetto al non uso.
2 I dati di una meta-analisi stimano che il rischio di TEV nelle utilizzatrici di Novadien sia leggermente superiore rispetto alle
utilizzatrici di COC contenenti levonorgestrel (rapporto di rischio di 1,57 con rischio compreso tra 1,07 e 2,30).
Numero di eventi di TEV per 10.000 donne in un anno
| Nessun utilizzo di COC | COC contenenti Levonorgestrel | COC contenenti Dienogest/Etinilestradiolo |
| (2 eventi) | (5-7 eventi) | (8-11 eventi) |
Molto raramente in donne che usano COC sono stati riportati casi di trombosi in altri vasi sanguigni, ad esempio vene e arterie epatiche, mesenteriche, renali o retiniche.
Fattori di rischio di TEV
Il rischio di complicanze tromboemboliche venose nelle donne che usano COC può aumentare sostanzialmente se sono presenti fattori di rischio aggiuntivi, specialmente se tali fattori di rischio sono più di uno (vedere la tabella).
Novadien è controindicato se una donna presenta diversi fattori di rischio che aumentano il suo rischio di trombosi venosa (vedere paragrafo 4.3). Se una donna presenta più di un fattore di rischio, è possibile che l’aumento del rischio sia maggiore della somma dei singoli fattori; in questo caso deve essere considerato il suo rischio totale di TEV. Se si ritiene che il rapporto rischi-benefici sia negativo, non si deve prescrivere un COC (vedere paragrafo 4.3).
Tabella: Fattori di rischio di TEV
| Fattore di rischio | Commento |
| Obesità (indice di massa corporea (IMC) superiore a 30 kg/m²) | Il rischio aumenta considerevolmente all’aumentare dell’IMC.Particolarmente importante da considerare se sono presenti anche altri fattori di rischio. |
| Immobilizzazione prolungata, interventi chirurgici maggiori, interventi chirurgici di qualsiasi tipo a gambe e pelvi, interventi neurochirurgici o trauma maggioreNota: l’immobilizzazione temporanea, inclusi i viaggi in aereo di durata >4 ore, può anche essere un fattore di rischio di TEV, specialmente in donne con altrifattori di rischio | In queste situazioni è consigliabile interrompere l’uso della pillola (in caso di interventi elettivi almeno quattro settimane prima) e non riavviarlo fino a due settimane dopo la ripresa completa della mobilità. Per evitare gravidanze indesiderate si deve utilizzare un altro metodo contraccettivo.Se Novadien non è stato interrotto prima, deve essere preso in considerazione un trattamento antitrombotico. |
| Anamnesi familiare positiva (tromboembolia venosa in un fratello o un genitore, specialmente in età relativamente giovane, cioè prima dei50 anni) | Se si sospetta una predisposizione ereditaria, la donna deve essere inviata a uno specialista per un parere prima di decidere l’assunzione di qualsiasi COC. |
| Altre condizioni mediche associate a TEV | Cancro, lupus eritematoso sistemico, sindrome emolitica uremica, malattie intestinali infiammatorie croniche(malattia di Crohn o colite ulcerosa) e anemia falciforme. |
| Età avanzata | In particolare al di sopra dei 35 anni |
Non vi è accordo sul possibile ruolo delle vene varicose e della tromboflebite superficiale nell’esordio e nella progressione della trombosi venosa.
Il maggior rischio di tromboembolia in gravidanza, in particolare nel periodo di 6 settimane del puerperio, deve essere preso in considerazione (per informazioni su “Gravidanza e allattamento” vedere paragrafo 4.6).
Sintomi di TEV (trombosi venosa profonda ed embolia polmonare)
Nel caso si presentassero sintomi di questo tipo, le donne devono rivolgersi immediatamente a un medico e informarlo che stanno assumendo un COC.
I sintomi di trombosi venosa profonda (TVP) possono includere:
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gonfiore unilaterale della gamba e/o del piede o lungo una vena della gamba;
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dolore o sensibilità alla gamba che può essere avvertito solo in piedi o camminando;
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maggiore sensazione di calore nella gamba colpita; pelle della gamba arrossata o con colorazione anomala.
I sintomi di embolia polmonare (EP) possono includere:
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comparsa improvvisa e inspiegata di mancanza di respiro e di respirazione accelerata;
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tosse improvvisa che può essere associata a emottisi;
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dolore acuto al torace;
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stordimento grave o capogiri;
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battito cardiaco accelerato o irregolare.
Alcuni di questi sintomi (come “mancanza di respiro” e “tosse”) sono aspecifici e possono essere interpretati erroneamente come eventi più comuni o meno gravi (ad es. infezioni delle vie respiratorie). Altri segni di occlusione vascolare possono includere: dolore improvviso, gonfiore o colorazione blu pallida di un’estremità.
Se l’occlusione ha luogo nell’occhio i sintomi possono variare da offuscamento indolore della vista fino a perdita della vista. Talvolta la perdita della vista avviene quasi immediatamente.
Rischio di tromboembolia arteriosa (TEA)
Studi epidemiologici hanno associato l’uso dei COC a un aumento del rischio di tromboembolie arteriose (infarto miocardico) o di incidenti cerebrovascolari (ad es. attacco ischemico transitorio, ictus). Gli eventi tromboembolici arteriosi possono essere fatali.
Fattori di rischio di TEA
Il rischio di complicanze tromboemboliche arteriose o di un incidente cerebrovascolare nelle donne che utilizzano COC aumenta in presenza di fattori di rischio (vedere la tabella). Novadien è controindicato se una donna presenta un fattore di rischio grave o più fattori di rischio di TEA che aumentano il suo rischio di trombosi arteriosa (vedere paragrafo 4.3). Se una donna presenta più di un fattore di rischio, è possibile che l’aumento del rischio sia maggiore della somma dei singoli fattori; in questo caso deve essere considerato il suo rischio totale. Se si ritiene che il rapporto rischi-benefici sia negativo, non si deve prescrivere un COC (vedere paragrafo 4.3).
Tabella: Fattori di rischio di TEA
| Fattore di rischio | Commento |
| Età avanzata | In particolare al di sopra dei 35 anni. |
| Fumo | Alle donne deve essere consigliato di non fumare se desiderano usare un COC. Alle donne di età superiore a 35 anni che continuano a fumare deve essere vivamenteconsigliato l’uso di un metodo contraccettivo diverso. |
| Ipertensione | |
| Obesità (indice di massa corporea (IMC) superiore a 30 kg/m2) | Il rischio aumenta considerevolmente all’aumentare dell’IMC.Particolarmente importante nelle donne con altri fattori di rischio. |
| Anamnesi familiare positiva (tromboembolia arteriosa in un fratello o un genitore, specialmente in età relativamente giovane, cioè prima dei50 anni) | Se si sospetta una predisposizione ereditaria, la donna deve essere inviata a uno specialista per un parere prima di decidere l’assunzione di qualsiasi COC. |
| Emicrania | Un aumento della frequenza o della gravità dell’emicrania durante l’uso di COC (che può essere prodromico di un evento cerebrovascolare) puòrappresentare un motivo di interruzione immediata. |
| Altre condizioni mediche associate ad eventi vascolari avversi | Diabete mellito, iperomocisteinemia, valvulopatia efibrillazione atriale, dislipoproteinemia e lupus eritematoso sistemico. |
Sintomi di TEA
Nel caso si presentassero sintomi di questo tipo, le donne devono rivolgersi immediatamente a un operatore sanitario e informarlo che stanno assumendo un COC.
I sintomi di incidente cerebrovascolare possono includere:
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intorpidimento o debolezza improvvisa del viso, di un braccio o di una gamba, soprattutto su un lato del corpo;
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improvvisa difficoltà a camminare, capogiri, perdita dell’equilibrio o della coordinazione;
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improvvisa confusione, difficoltà di elocuzione o di comprensione;
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improvvisa difficoltà a vedere con uno o con entrambi gli occhi;
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improvvisa emicrania, grave o prolungata, senza causa nota;
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perdita di conoscenza o svenimento con o senza convulsioni.
Sintomi temporanei suggeriscono che si tratti di un attacco ischemico transitorio (TIA). I sintomi di infarto miocardico (IM) possono includere:
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dolore, fastidio, pressione, pesantezza, sensazione di schiacciamento o di pienezza al torace, a un
braccio o sotto lo sterno;
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fastidio che si irradia a schiena, mascella, gola, braccia, stomaco;
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sensazione di pienezza, indigestione o soffocamento;
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sudorazione, nausea, vomito o capogiri;
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estrema debolezza, ansia o mancanza di respiro;
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battiti cardiaci accelerati o irregolari.
Tumori
In alcuni studi epidemiologici è stato segnalato un rischio maggiore di sviluppare una neoplasia del collo dell’utero da parte di chi utilizza i contraccettivi orali di associazione a lungo termine, ma continua la controversia in merito a quanto questo dato possa essere riferito agli effetti confondenti del comportamento sessuale e ad altri fattori, quali il papilloma virus umano (HPV).
Una meta-analisi di 54 studi epidemiologici ha segnalato che esiste un lieve incremento del rischio relativo (RR = 1,24) di subire una diagnosi di carcinoma mammario in donne che normalmente usano i contraccettivi orali di associazione. L’aumento del rischio scompare gradualmente durante il corso dei 10 anni successivi all’interruzione dell’uso del contraccettivo orale. Dato che il carcinoma del seno è un evento raro in donne al di sotto dei 40 anni di età, il sovra-numero delle diagnosi di carcinoma del seno nelle utilizzatrici di contraccettivi orali attuali ed in tempi recenti, è piccolo in relazione al rischio globale di sviluppare un carcinoma della mammella.
In rari casi, tumori epatici benigni, ed ancora più raramente, tumori epatici maligni sono stati osservati nelle donne che utilizzano i contraccettivi orali di associazione. In casi isolati, questi tumori hanno prodotto emorragie intra-addominali potenzialmente fatali. La presenza di un tumore epatico deve essere presa in considerazione nell’ambito di una diagnosi differenziale quando, in donne che assumono un contraccettivo orale si manifestano forte dolore nei quadranti superiori dell’addome, ingrossamento del fegato o segni di emorragia intra-addominale.
I tumori maligni possono essere pericolosi per la vita o fatali.
Altre patologie
Donne affette da ipertrigliceridemia o per le quali questa risulti nell’anamnesi familiare, possono correre un rischio aumentato di pancreatite quando utilizzano i contraccettivi orali di associazione.
Benché in molte donne che assumono i contraccettivi orali di associazione siano stati segnalati modesti incrementi dei valori pressori, aumenti clinicamente significativi sono rari. Tuttavia, se, durante l’uso di un COC si sviluppa pressione arteriosa alta costante, il medico deve prendere in considerazione l’interruzione del COC e un trattamento dell’ipertensione. Dove lo si consideri un comportamento corretto, l’uso del contraccettivo orale può essere ripreso se si possono ottenere valori pressori normali tramite la terapia anti-ipertensiva.
Se, durante l’uso di un contraccettivo orale in una donna precedentemente ipertesa, valori costanti di pressione arteriosa alta o un aumento significativo della pressione arteriosa non rispondono adeguatamente al trattamento anti-ipertensivo, il contraccettivo orale deve essere sospeso.
Si è notato che le seguenti condizioni possono manifestarsi o peggiorare sia per la gravidanza che per l’uso del contraccettivo orale, ma le evidenze di una associazione con l’utilizzo del contraccettivo orale non sono conclusive: ittero e/o prurito dovuto a colestasi; calcoli biliari; porfiria; lupus eritematoso sistemico; sindrome uremica emolitica; corea di Sydenham; herpes gravidico; perdita dell'udito legata all'otosclerosi.
Gli estrogeni esogeni possono indurre o esacerbare i sintomi dell'angioedema ereditario e acquisito.
I disturbi acuti o cronici della funzionalità epatica possono richiedere la sospensione dell’uso del contraccettivo orale di associazione finché gli indici della funzionalità epatica non ritornano entro i valori normali. Una recidiva di ittero colestatico e/o di prurito correlato a colestasi che è avvenuto in precedenza nel corso di una gravidanza o durante il precedente uso di steroidi sessuali richiede la sospensione del contraccettivo orale di associazione.
Sebbene i contraccettivi orali di associazione possano avere un effetto sulla resistenza periferica all’insulina e alla tolleranza al glucosio, non vi è evidenza della necessità di modificare il regime terapeutico nelle diabetiche che utilizzano contraccettivi orali di associazione a basso dosaggio (< 0.05 mg di etinilestradiolo). Tuttavia, le donne diabetiche devono essere tenute sotto attenta osservazione, particolarmente nelle prime fasi dell’uso di un contraccettivo orale di associazione.
È stato segnalato il peggioramento di depressione endogena, dell’epilessia, del morbo di Crohn e della colite ulcerosa durante l’uso di contraccettivi orali di associazione.
L’umore depresso e la depressione sono effetti indesiderati ben noti dell'uso di contraccettivi ormonali (vedere paragrafo 4.8). La depressione può essere grave ed è un fattore di rischio ben noto per comportamento suicidario e il suicidio. Alle donne va consigliato di contattare il medico in caso di cambiamenti dell'umore e sintomi depressivi, anche se insorti poco dopo l'inizio del trattamento.
Può occasionalmente verificarsi cloasma, specialmente nelle donne con anamnesi di cloasma gravidico. Le donne con una tendenza al cloasma devono evitare l’esposizione al sole o ai raggi ultravioletti mentre fanno uso di contraccettivi orali di associazione.
Esame/Visita medica
Prima di iniziare o riprendere l’uso di Novadien si deve raccogliere una anamnesi completa (inclusa l’anamnesi familiare) e si deve escludere una gravidanza. Si deve misurare la pressione arteriosa ed eseguire un esame clinico, guidato dalle controindicazioni (vedere paragrafo 4.3) e delle avvertenze (vedere paragrafo 4.4). È importante attirare l’attenzione della donna sulle informazioni relative alla trombosi venosa o arteriosa, incluso il rischio associato a Novadien rispetto ad altri COC, i sintomi di TEV e TEA, i fattori di rischio noti e cosa fare in caso di sospetta trombosi.
La donna deve anche essere informata della necessità di leggere attentamente il foglio illustrativo e di seguirne i consigli. La frequenza e il tipo di esami devono basarsi sulle linee guida stabilite e devono adattarsi alla singola donna.
Le donne devono essere informate che i contraccettivi ormonali non proteggono dalle infezioni da HIV (AIDS) e da altre malattie sessualmente trasmesse.
Riduzione dell’efficacia
L’efficacia dei contraccettivi può essere ridotta qualora, ad esempio, vengano dimenticate le compresse (vedere paragrafo 4.2), nel caso si verifichino disturbi gastrointestinali (vedere paragrafo 4.2) oppure durante una terapia concomitante (vedere paragrafo 4.5).
Riduzione del controllo del ciclo
Con tutti i contraccettivi orali di associazione, si possono verificare sanguinamenti irregolari (comparsa di macchie di sangue o sanguinamenti intermestruali), specie durante i primi mesi d’uso. Pertanto, la valutazione di sanguinamenti irregolari ha senso solo dopo un periodo di adattamento di circa tre cicli.
Se il sanguinamento irregolare persiste o si verifica dopo cicli precedenti regolari, allora bisogna prendere in considerazione cause non ormonali e sono indicate indagini diagnostiche adeguate per escludere un tumore maligno oppure una gravidanza. Tra di esse vi può essere anche il raschiamento.
In alcune donne il sanguinamento da sospensione può non avvenire durante l’assunzione delle compresse verdi placebo. Se il contraccettivo orale a base di una associazione è stato assunto secondo le indicazioni descritte nel paragrafo 4.2, è improbabile che la donna sia in gravidanza o abbia una gravidanza in corso. Tuttavia, se il contraccettivo orale non è stato assunto secondo queste indicazioni prima del primo sanguinamento da sospensione mancato oppure se quest’ultimo non si è verificato per due volte di seguito, bisogna escludere una gravidanza prima di continuare l’uso del contraccettivo orale di associazione.
Novadien contiene lattosio
Questo medicinale contiene 57,17 mg di lattosio monoidrato per compressa attiva e 55,20 mg di lattosio monoidrato per compressa placebo.
Le pazienti affette da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.
Nota: per identificare potenziali interazioni si deve consultare il riassunto delle caratteristiche del prodotto del farmaco concomitante
Effetti di altri medicinali su Novadien
Possono verificarsi interazioni con farmaci che inducono gli enzimi microsomiali che possono determinare un aumento della clearance degli ormoni sessuali e causare sanguinamenti intermestruali e/o un fallimento contraccettivo.
Gestione
L’induzione enzimatica può essere già osservata dopo pochi giorni di trattamento. L’induzione enzimatica massima si osserva generalmente entro poche settimane. Dopo la cessazione della terapia con il farmaco, l’induzione enzimatica può mantenersi per circa 4 settimane.
Trattamento a breve termine
Le donne in trattamento con farmaci che inducono gli enzimi epatici devono temporaneamente adottare un metodo di barriera o un altro metodo contraccettivo in aggiunta al COC. Il metodo di barriera deve essere utilizzato per l’intera durata del periodo di assunzione del medicinale e per 28 giorni dopo la sospensione delle compresse attive.
Se l’assunzione di uno qualsiasi di questi medicinali prosegue oltre la fine delle compresse attive della confezione del COC, la confezione successiva del COC deve essere iniziata subito dopo la precedente senza prendere le pillole verdi placebo.
Trattamento a lungo termine
Nelle donne in trattamento a lungo termine con sostanze attive che inducono gli enzimi epatici, si raccomanda l’utilizzo di un contraccettivo affidabile non ormonale.
Sostanze che aumentano la clearance dei COC (ridotta efficacia dei COC tramite induzione enzimatica), ad esempio:
Fenitoina, barbiturici, primidone, carbamazepina, rifampicina, e forse anche oscarbazepina, topiramato felbamato, griseofulvina e prodotti medicinali contenenti l’erba di San Giovanni (Hipericum perforatum).
Sostanze con effetti variabili sulla clearance dei COC:
Quando somministrate in concomitanza con i contraccettivi orali combinati, molte associazioni di inibitori della proteasi dell’HIV/HCV e inibitori non nucleosidici della trascrittasi inversa possono aumentare o ridurre le concentrazioni plasmatiche dell’estrogeno o del progestinico. L’effetto netto di queste alterazioni potrebbe essere clinicamente rilevante in alcuni casi.
Pertanto, è necessario consultare le informazioni sulle prescrizioni dei farmaci concomitanti contro l'HIV/HCV per identificare le potenziali interazioni e le relative raccomandazioni. In caso di dubbio, le donne in terapia con inibitori della proteasi o con inibitori non nucleosidici della trascrittasi inversa devono utilizzare un metodo contraccettivo di barriera aggiuntivo.
Sostanze che diminuiscono la clearance dei COC (inibitori enzimatici):
La rilevanza clinica delle potenziali interazioni con gli inibitori enzimatici rimane sconosciuta.
Dosi da 60 a 120 mg/die di etoricoxib hanno dimostrato di aumentare le concentrazioni plasmatiche di etinilestradiolo da 1,4 a 1,6 volte, rispettivamente, specialmente quando utilizzate in concomitanza con un contraccettivo ormonale combinato contenente 0,035 mg di etinilestradiolo.
Effetti di Novadien su altri medicinali
I COC possono influenzare il metabolismo di altre sostanze attive. Conseguentemente, le concentrazioni plasmatiche e tissutali possono essere aumentate (ad esempio ciclosporina) o diminuite (ad esempio lamotrigina).
In base agli studi di inibizione in vitro, una inibizione degli enzimi CYP da parte del dienogest è improbabile quando utilizzato a dosi terapeutiche.
I dati clinici suggeriscono che l'etinilestradiolo inibisce la clearance dei substrati del CYP1A2, determinando un aumento debole (ad es. teofillina) o moderato (ad es. tizanidina) della loro concentrazione plasmatica.
Interazioni farmacodinamiche
Durante gli studi clinici con pazienti trattati per le infezioni da virus dell’epatite C (HCV) con medicinali contenenti ombitasvir/paritaprevir/ritonavir e dasabuvir con o senza ribavirina, si sono verificati in maniera significativa aumenti delle transaminasi (ALT) superiori a 5 volte il limite superiore della norma (ULN) più frequentemente nelle donne che utilizzavano medicinali contenenti etinilestradiolo come i contraccettivi ormonali combinati (COC). Inoltre, anche nei pazienti trattati con glecaprevir/pibrentasvir o sofosbuvir/velpatasvir/voxilaprevir, sono stati osservati aumenti delle ALT in donne che usavano farmaci contenenti etinilestradiolo come i COC (vedere paragrafo 4.3).
Pertanto, chi usa Novadien deve passare ad un metodo alternativo di contraccezione (ad esempio, contraccezione solo con progestinici o metodi non ormonali) prima di iniziare la terapia con questi farmaci in associazione. Novadien può essere assunto nuovamente 2 settimane dopo il completamento del trattamento con questi farmaci in associazione.
Altre forme d’interazione
Esami di laboratorio
L’uso di steroidi contraccettivi può influenzare i risultati di alcuni esami di laboratorio, tra cui i parametri biochimici del fegato, della tiroide e della funzione renale e surrenale, i livelli plasmatici di proteine (con funzioni di trasporto), quali la globulina a cui si legano i corticosteroidi e le frazioni lipidiche/lipoproteiche, i parametri del metabolismo dei carboidrati ed i parametri della coagulazione e della fibrinolisi. Le variazioni generalmente rimangono entro i valori normali di riferimento.
Gravidanza
Novadien non è indicato durante la gravidanza.
Se si verifica una gravidanza durante l’uso di Novadien, il preparato deve essere sospeso immediatamente. Ampi studi epidemiologici non hanno evidenziato alcun aumento del rischio di difetti congeniti in bambini nati da donne che avevano fatto uso di un contraccettivo orale di associazione prima della gravidanza e neanche un effetto teratogeno quando il contraccettivo orale era stato assunto inavvertitamente durante la gravidanza. Questi studi non hanno incluso Novadien.
Gli studi nell’animale hanno evidenziato effetti indesiderati durante la gravidanza e l’allattamento (vedere paragrafo 5.3). Sulla base di questi dati sugli animali, non si può escludere un effetto avverso dovuto all'azione ormonale dei composti attivi. Tuttavia, l’esperienza in generale con i contraccettivi orali di associazione durante la gravidanza non documenta che tali effetti indesiderati effettivamente si verifichino nell’uomo.
Il maggior rischio di tromboembolia nel periodo dopo il parto, deve essere preso in considerazione quando viene ripresa l’assunzione di Novadien (vedere paragrafo 4.2 e 4.4).
Allattamento
L’allattamento può essere influenzato dai contraccettivi orali di associazione, dato che possono ridurre la quantità del latte materno ed alterarne la composizione. Piccole quantità di steroidi contraccettivi e/o i loro metaboliti possono essere escreti con il latte durante l’uso dei contraccettivi orali di associazione. Queste quantità possono avere un effetto sul bambino. Pertanto, Novadien non deve essere usato durante l’allattamento.
Non sono stati condotti studi sugli effetti sulla capacità di guidare e di usare macchinari. Non sono stati osservati effetti sulla capacità di guidare e usare macchinari negli utilizzatori di COC.
Le frequenze degli effetti indesiderati durante l’uso di 2 mg di dienogest e 0,03 mg di etinilestradiolo per la contraccezione orale e per il trattamento dell’acne moderatamente grave negli studi clinici (N=4.942) sono riassunti nella seguente tabella.
All’interno di ciascun gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decrescente di gravità.
Le percentuali di frequenza degli effetti indesiderati sono basate sulle seguenti categorie: Molto comune (≥1/10)
Comune (≥1/100, <1/10)
Non comune (≥1/1000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1000)
Molto raro (<1/10.000)
Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
| Classificazion e per sistemi eorgani | Comune | Non comune | Raro | Non nota |
| Infezioni ed infestazioni | Vaginite/vulvovag initecandidosi vaginale o infezioni vulvovaginali da fungo | Salpingo-ooforite, infezione delle vie urinarie, cistite, mastite, cervicite, infezioni da fungo, candidosi, herpes orale, influenza, bronchite, sinusite, infezioni delle vie aeree superiori,infezioni virali | ||
| Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipicompresi) | Leiomioma uterino, lipoma della mammella | |||
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Anemia | |||
| Disturbi del sistema immunitario | Ipersensibilità | Esacerbazione dei sintomi di angioedema ereditario eacquisito. | ||
| Patologie endocrine | Virilismo | |||
| Disturbi del metabolismo edella nutrizione | Aumento dell’appetito | Anoressia | ||
| Disturbi psichiatrici | Umore depresso | Depressione, disturbi mentali, insonnia, disturbi del sonno,aggressione | Modificazioni dell’umore, libido aumentata o diminuita | |
| Patologie del sistema nervoso | Cefalea | Capogiro, emicrania | Ictus ischemico, disturbi cerebrovascolari,distonia | |
| Patologie dell'occhio | Occhi secchi, occhi irritati, oscillopsia, deterioramento della vista | Intolleranza alle lenti a contatto | ||
| Patologie dell'orecchio e del labirinto | Perdita dell’udito, tinnito, vertigini, deterioramento della capacità disentire | |||
| Patologie cardiache | Disturbicardiovascolari, tachicardia1 |
| Patologie vascolari | Ipertensione, ipotensione | Tromboembolia venosa, tromboembolia arteriosa, tromboflebite, embolia polmonare ipertensione diastolica, disregolazione ortostatica, vampate di calore, vene varicose, fastidioalle vene, dolore alle vene | ||
| Patologie respiratorie,toraciche e mediastiniche | Asma, iperventilazione | |||
| Patologie gastrointestinal i | Dolore addominale2,nausea, vomito, diarrea | Gastrite, enterite, dispepsia | ||
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Acne, alopecia, esantema della cute3, prurito4 | Dermatite allergica, dermatite atopica/neuroderma tite, eczema, psoriasi, iperidrosi, cloasma, alterazioni pigmentarie/iper- pigmentazione, seborrea, forfora, irsutismo, modificazioni della pelle, reazioni cutanee, pelle a buccia d’arancia,nevo a stella | Orticaria, eritema nodoso, eritema multiforme | |
| Patologie del sistema muscoloschelet rico e deltessuto connettivo | Mal di schiena, patologie muscoloscheletrich e, mialgia, dolore alle estremità |
| Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella | Dolore mammario5 | Sanguinamenti irregolari da sospensione6, sanguinamenti episodici7, aumento di volume mammario8, edema mammario, dismenorrea, secrezione vaginale, cistiovarica, dolore pelvico | Displasia cervicale, cisti degli annessi uterini, dolore agli annessi uterini, cisti alle mammelle, mastopatia fibrocistica, dispareunia, galattorrea, disturbi mestruali | Secrezione mammaria |
| Patologie sistemiche e condizioni relative allasede disomministrazio ne | Affaticamento9 | Dolore toracico, edema periferico, malattia simil- influenzale, infiammazione, piressia, irritabilità | Ritenzione di liquidi | |
| Esami diagnostici | Cambiamenti di peso10 | Aumento dei livelli dei trigliceridi nel sangue,ipercolesterolemia | ||
| Patologie congenite, familiari egenetiche | Mammella accessoria |
1 inclusa velocità cardiaca accelerata
2 incluso dolore al quadrante addominale superiore e inferiore, fastidio/gonfiore addominale
3 incluso esantema maculare
4 incluso prurito generalizzato
5 inclusi fastidio mammario e dolorabilità mammaria
6 incluse menorragia, ipomenorrea, oligomenorrea e amenorrea
7 consistente in emorragia vaginale e metrorragia
8 incluso gonfiore della mammella/gonfiore
9 incluse astenia e indisposizione generale
10 inclusi aumento, riduzione e fluttuazione del peso
Viene elencato il termine MedDRA più appropriato per descrivere una determinata reazione avversa. I sinonimi o le condizioni correlate non sono elencati, ma devono essere presi in considerazione.
Descrizione di specifiche reazioni avverse
Nelle donne che fanno uso di COC sono stati segnalati i seguenti eventi avversi gravi, discussi nella sezione 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego”.
Tumori
-
La frequenza della diagnosi di carcinoma della mammella è lievemente aumentata tra le donne che fanno uso di contraccettivi orali. Poiché il carcinoma della mammella è raro al di sotto dei 40 anni di età, il numero in eccesso è piccolo rispetto al rischio globale di carcinoma della mammella
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Tumori epatici (benigni e maligni)
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Carcinoma della cervice
Altre condizioni
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Donne con ipertrigliceridemia (rischio aumentato di pancreatite durante l’utilizzo di contraccettivi ormonali combinati)
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Ipertensione
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Comparsa o peggioramento di condizioni per le quali l’associazione con l’uso di contraccettivi ormonali combinati non è conclusiva: ittero e/o prurito associato con colestasi, calcolosi colecistica, porfiria, lupus eritematoso sistemico, sindrome emolitico-uremica, corea di Sydenham, herpes gestationis, perdita dell’udito correlata all’otosclerosi
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Disfunzione epatica
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Alterazione della tolleranza al glucosio o influenza sulla resistenza insulinica periferica
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Malattia di Chron, colite ulcerosa
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Cloasma
Interazioni
L’interazione tra contraccettivi orali ed altri farmaci (induttori enzimatici) può causare sanguinamenti intermestruali e/o insuccesso della contraccezione stessa (vedere paragrafo ”Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione”).
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di farmacovigilanza all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni- reazioni-avverse.
La tossicità orale acuta del sovradosaggio con etinilestradiolo e dienogest è bassa. Con assunzioni multiple di Novadien la probabilità di sintomi tossici è bassa anche nei bambini.
I sintomi che possono probabilmente manifestarsi in questi casi sono: nausea, vomito e lieve sanguinamento vaginale. Il sanguinamento da sospensione può verificarsi anche nelle ragazze prima del menarca, se assumono accidentalmente il medicinale. In generale non è necessario un trattamento specifico; se necessario il trattamento deve essere sintomatico.
Proprietà farmacologiche - NOVADIEN 2 MG + 0,03 MG
Categoria farmacoterapeutica: progestinici ed estrogeni, associazioni fisse Codice ATC: G03AA16
Tutti i metodi contraccettivi ormonali hanno una bassa percentuale di insuccesso, se assunti seguendo le istruzioni. La percentuale di insuccesso può crescere se non vengono assunti seguendo le istruzioni (es. pillola dimenticata).
Negli studi clinici eseguiti con Novadien è stato calcolato il seguente indice di Pearl: Indice di Pearl non aggiustato: 0.454 (sopra il 95% limite di confidenza 0.701) Indice di Pearl aggiustato: 0.182 (sopra il 95% limite di confidenza 0.358).
Novadien è un COC contenente etinilestradiolo e dienogest come progestinico.
L’effetto contraccettivo di Novadien è basato sull’interazione di vari fattori; i più importanti dei quali sono considerati l’inibizione dell’ovulazione e cambiamenti nella secrezione cervicale.
Dienogest è un derivato del noretisterone, con un’affinità 10-30 volte più bassa per il recettore progestinico in vitro rispetto ad altri progestinici sintetici. I dati in vivo sugli animali hanno dimostrato
una forte attività progestinica e antiandrogena. In vivo dienogest non ha effetti androgenici, mineralcorticoidi o glucocorticoidi significativi.
In monoterapia, dienogest inibisce l’ovulazione a una dose di 1 mg/die.
Con l'uso di COC a dosaggio più elevato (50 μg di etinilestradiolo) il rischio di cancro dell'endometrio e dell'ovaio si riduce. Resta da confermare se questo valga anche per i COC a dosaggio più basso.
Etinilestradiolo
Assorbimento
L’etinilestradiolo viene assorbito rapidamente e completamente dopo l’ingestione. Dopo l’assunzione del prodotto, le concentrazioni plasmatiche al picco di 67 pg/ml sono raggiunte entro 1,5 - 4 ore dopo l’ingestione. L’etinilestradiolo subisce un metabolismo di primo passaggio esteso e viene estensivamente metabolizzato. La biodisponibilità assoluta è di circa il 44 %.
Distribuzione
L’etinilestradiolo è altamente, ma non specificamente legato all’albumina sierica (circa il 98%). L’etinilestradiolo induce un aumento delle concentrazioni sieriche della globulina legante gli ormoni sessuali (SHBG). Il volume apparente di distribuzione di etinilestradiolo è 2,8-8,6 l/kg.
Biotrasformazione
L’etinilestradiolo è soggetto a coniugazione nella mucosa enterica e nel fegato. La principale via metabolica è rappresentata dall’idrossilazione aromatica, ma il suo metabolismo produce anche un ampio spettro di metaboliti idrossilati e metilati, che si trovano in forma libera e in forma coniugata con glucuronidi e solfati. La clearance è di circa 2,3-7 ml/min/kg.
Eliminazione
I livelli plasmatici di etinilestradiolo diminuiscono in 2 fasi, con emivite di 1 e 10-20 ore rispettivamente. L’etinilestradiolo non viene escreto in forma immodificata in quantità significative. I metaboliti dell’etinilestradiolo vengono escreti con un rapporto urina/bile di 4:6. L’emivita dell’escrezione dei metaboliti è di circa un giorno.
Condizioni allo stato stazionario
Le condizioni allo stato stazionario vengono raggiunte durante la seconda metà del ciclo terapeutico ed i livelli sierici di etinilestradiolo si accumulano secondo un fattore di circa 2.
Dienogest
Assorbimento
Dienogest viene assorbito rapidamente e completamente dopo somministrazione orale. Le concentrazioni plasmatiche al picco di 51 ng/ml vengono raggiunte entro 2,5 ore. Quando viene somministrato con l’etinilestradiolo, la biodisponibilità assoluta è del 96%.
Distribuzione
Dienogest si lega all’albumina sierica e non si lega alla SHBG o alla globulina legante i corticosteroidi (CBG). La frazione di dienogest libero nel plasma è del 10%, mentre il 90% non si lega in maniera specifica all’albumina. L'aumento dell'SHBG indotto dall'etinilestradiolo non influenza il legame del dienogest alle proteine sieriche. Dienogest ha un volume apparente di distribuzione di 37-45 l/kg.
Biotrasformazione
Dienogest è metabolizzato principalmente tramite idrossilazione e alternativamente tramite glucuronizzazione. I suoi metaboliti sono inattivi e vengono rapidamente eliminati dal plasma; pertanto i metaboliti non possono essere rilevati in quantità significative nel plasma ad accezione del dienogest immodificato. La clearance totale dopo somministrazione di una dose singola (Cl/F) è di 3,6 l/ore.
Eliminazione
L’emivita di dienogest è di circa 9 ore. La frazione di dienogest immodificato eliminato per via renale non è significativa. Dopo una dose orale di 0,1 mg/kg, l’eliminazione con le feci e le urine ha un tasso di escrezione di circa 3,2. Dopo somministrazione orale circa l’86% viene eliminato entro 6 giorni, il 42% del quale viene eliminato entro le 24 ore, principalmente dalle urine.
Condizioni allo stato stazionario
La farmacocinetica di dienogest non è influenzata dai livelli plasmatici di SHBG. I livelli sierici di dienogest vengono accumulati tramite un fattore di circa 1,5 e lo stato stazionario viene raggiunto entro 4 giorni.
Informazioni farmaceutiche - NOVADIEN 2 MG + 0,03 MG
Compresse attive rivestite con film (bianche)
Nucleo della compressa:
Lattosio monoidrato Amido di mais Povidone
Amido di sodio glicolato Magnesio stearato Acqua purificata
Rivestimento:
Ipromellosa Idrossipropilcellulosa Talco
Olio di semi di cotone idrogenato Titanio diossido (E171)
Compresse placebo rivestite con film (verdi):
Nucleo della compressa: Lattosio monoidrato Cellulosa microcristallina Polacrilin sale di potassio Magnesio stearato.
Rivestimento: Idrossipropilmetilcellulosa Idrossipropilcellulosa Talco
Acido stearico
Titanio diossido (E171) Ferro ossido giallo (E172)
Brilliant blu (E133)
Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Conservare a temperatura inferiore a 30°C.
Blister in PVC/PVDC/ Alluminio
Confezioni da 1 blister 28 compresse e da 3 blister 28 compresse.