CEFIXIMA MYLAN 400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
Informazioni sulla prescrizione
Classe
Tipo di ricetta
Nota AIFA
Regime SSN
Ulteriori informazioni
Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore
Ultimo aggiornamento del RCP

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RCP - CEFIXIMA 400 MG
Cefixima Mylan è indicato per il trattamento delle seguenti infezioni causate da microrganismi
sensibili alla cefixima negli adulti e negli adolescenti di età ≥ 12 anni (vedere paragrafi 4.4 e 5.1):
-
Otite media acuta
-
Sinusite batterica acuta, faringite, tonsillite
-
Esacerbazione acuta di bronchite cronica
-
Polmonite acquisita in comunità
-
Infezioni non complicate del tratto urinario
-
Gonorrea acuta non complicata
È opportuno tenere in considerazione le linee guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antibatterici.
Posologia
Il dosaggio standard raccomandato è il seguente:
Adulti e bambini di età superiore a 12 anni
La dose raccomandata di Cefixima Mylan è di 400 mg di cefixima (1 compressa) al giorno assunta in un’unica dose orale o suddivisa in due dosi orali uguali da 200 mg di cefixima (1/2 compressa) ogni 12 ore.
Per le infezioni non complicate del tratto urinario, è efficace una dose da 200 mg (1/2 compressa) al giorno.
Anziani
La stessa dose degli adulti, salvo in caso di compromissione renale severa vedere di seguito).
Compromissione renale
Il medicinale può essere somministrato a pazienti con compromissione renale. Nei pazienti con clearance della creatinina ≥ 20 mL/min, non vi è beneficio nel modificare la dose e può essere utilizzato il consueto regime posologico.
Nei pazienti con clearance della creatinina < 20 mL/min, si raccomanda di non superare la dose di 200 mg/die.
La dose e il regime posologico per i pazienti sottoposti a dialisi peritoneale cronica ambulatoriale o in emodialisi devono seguire le stesse raccomandazioni dei pazienti con clearance della creatinina
< 20 mL/min. La cefixima non è dializzabile tramite emodialisi o dialisi peritoneale.
Non sono disponibili dati sufficienti sull’uso della cefixima nei pazienti di età pediatrica e
adolescenziale con insufficienza renale. Pertanto, l’uso della cefixima in questi gruppi di pazienti non è raccomandato.
Compromissione epatica
Nei pazienti con funzionalità epatica compromessa è stato osservato un aumento del tempo necessario per raggiungere il picco di concentrazione massima di cefixima. Tuttavia, ciò non richiede modifiche della posologia per questi pazienti.
Popolazione pediatrica
Cefixima Mylan non deve essere usato nei bambini di età ≤ 12 anni. Si deve verificare la disponibilità di altre forme farmaceutiche.
Modo di somministrazione Uso orale.
Le compresse rivestite con film devono essere deglutite con un bicchiere d’acqua. Le compresse possono essere assunte con o senza cibo (vedere paragrafo 5.2).
La linea d’incisione serve per agevolarne la rottura al fine d’ingerire la compressa più facilmente e per dividerla in dosi uguali.
Ipersensibilità al principio attivo e agli antibiotici beta-lattamici in generale o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Si raccomanda cautela nell’uso della cefixima durante la gravidanza e l’allattamento, tenendo in considerazione la controindicazione nei pazienti con ipersensibilità alla cefixima o ai suoi eccipienti e osservando inoltre la riduzione della dose nei pazienti con insufficienza renale.
È richiesta cautela quando si somministrano cefalosporine a pazienti con ipersensibilità alle penicilline, poiché vi sono evidenze di cross reattività tra penicilline e cefalosporine; gravi reazioni (incluse reazioni anafilattiche) si sono verificate con entrambe le classi (vedere paragrafo 4.3).
Sono stati segnalati casi di gravi reazioni cutanee con cefixima, come necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson o reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS). In caso di reazione avversa cutanea grave, l’uso della cefixima deve essere immediatamente interrotto e devono essere attuate le opportune misure di emergenza.
Come altre cefalosporine, anche cefixima può causare insufficienza renale acuta, inclusa nefrite interstiziale. In caso di insufficienza renale acuta, la somministrazione di cefixima deve essere interrotta e devono essere adottate le opportune misure terapeutiche.
La cefixima deve essere usata con particolare cautela in presenza di compromissione renale severa (vedere paragrafo 5.2).
L’uso prolungato di cefixima può causare la crescita eccessiva di organismi non sensibili. Il trattamento con antibiotici ad ampio spettro altera la normale flora del colon e può portare alla colonizzazione da parte di ceppi di Clostridioides. Gli studi indicano che la tossina prodotta da Clostridioides difficile è la causa principale della diarrea associata agli antibiotici. La colite
pseudomembranosa è associata all’uso di antibiotici ad ampio spettro (macrolidi, penicilline semisintetiche, lincosamidi e cefalosporine, tra cui cefixima); è importante prendere in considerazione questa diagnosi nei pazienti che sviluppano diarrea associata all’uso di antibiotici.
Quando cefixima viene associata a un antibiotico aminoglicosidico, polimixina B, colistina, viomicina o diuretici dell’ansa ad alto dosaggio (ad es. furosemide), la funzionalità renale deve essere monitorata con particolare attenzione (vedere paragrafo 4.5). Ciò vale in particolare per i pazienti con funzionalità renale già compromessa.
Alcuni casi di diarrea severa dovuta a colite pseudomembranosa, sviluppatasi durante o dopo l’uso della cefixima, si sono rivelati pericolosi per la vita, pertanto questo aspetto e deve essere preso in considerazione (vedere paragrafo 4.8). In caso di sospetto, l’uso della cefixima deve essere interrotto e devono essere avviate le misure di trattamento appropriate. Potrebbero essere necessarie procedure digestive endoscopiche, come la sigmoidoscopia o procedure batteriologiche. Le misure di trattamento includono liquidi, elettroliti e integratori proteici. Se la colite non migliora dopo la sospensione del medicinale o se i sintomi peggiorano, è indicato il trattamento con vancomicina orale, in quanto è l’antibiotico di prima scelta per la colite pseudomembranosa causata da C. difficile. Bisogna escludere altre cause di colite. È controindicato l’uso di medicinali che inibiscono la peristalsi intestinale.
Sono stati descritti casi di anemia emolitica indotta da farmaci, compresi casi gravi con esito letale, in seguito al trattamento con cefalosporine (effetto di classe). È stata anche osservata recidiva di anemia emolitica dopo interruzione della terapia con cefalosporine in pazienti con anamnesi di anemia emolitica associata al trattamento con cefalosporine (inclusa cefixima).
Encefalopatia
È stata segnalata encefalopatia in associazione all’uso di antibiotici beta-lattamici inclusa la cefixima (vedere paragrafi 4.8 e 4.9), in particolare nei pazienti anziani e nei pazienti con compromissione renale grave o disturbi del sistema nervoso centrale. Se si sospetta un'encefalopatia associata a cefixima, è opportuno prendere in considerazione l'interruzione del trattamento.
La somministrazione concomitante di sostanze potenzialmente nefrotossiche (come antibiotici quali glicosamidi, colistina, polimixina e viomicina) e diuretici ad azione intensa (ad esempio, acido etacrinico o furosemide) induce un aumento del rischio di compromissione della funzionalità renale (vedere paragrafo 4.4).
Gli antiacidi non interferiscono con l’assorbimento della cefixima. Gli inibitori del riassorbimento tubulare, come probenecid, possono compromettere l’escrezione urinaria della cefixima, aumentando i valori di Cmax e AUC24.
I salicilati e altri farmaci antinfiammatori non steroidei possono spostare la cefixima dal suo legame con le proteine plasmatiche, aumentando così le concentrazioni della frazione libera.
Come per la maggior parte delle cefalosporine, in alcuni pazienti è stato osservato un aumento del tempo di protrombina, pertanto si raccomanda cautela nella somministrazione della cefixima nei pazienti sottoposti a terapia anticoagulante, aggiustando la frequenza del controllo dell’INR (rapporto internazionale normalizzato).
Interazioni con analisi di laboratorio
Si possono verificare risultati falsi positivi nella determinazione del glucosio nelle urine con reagenti a base di rame, ma non con metodi basati sulla glucosio ossidasi. Anche il test di Coombs può dare falsi positivi, come accade in generale con le cefalosporine.
Gravidanza
I dati relativi all’uso di cefixima in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).
A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di Cefixima Mylan durante la gravidanza, a meno che le condizioni cliniche della donna non richiedano il trattamento con cefixima.
Allattamento
Non è noto se cefixima sia escreto nel latte materno. Studi condotti su ratti hanno evidenziato l’escrezione della cefixima nel latte di ratto. Cefixima Mylan deve essere utilizzato durante l’allattamento solo dopo un’attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio.
Se durante l’allattamento dovesse manifestarsi diarrea o infezione da candida nel neonato, la madre non dovrà allattare durante il trattamento oppure il trattamento con cefixima dovrà essere interrotto.
Fertilità
L’effetto della cefixima sulla fertilità negli esseri umani non è stato studiato. Gli studi sulla riproduzione negli animali non indicano effetti dannosi sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3).
Non sono stati osservati effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari.
Gli effetti indesiderati (secondo i risultati degli studi clinici) sono presentati in ordine decrescente di gravità all’interno di ciascuna classe di frequenza.
Si prevede che la frequenza, il tipo e la gravità delle reazioni avverse nei bambini siano gli stessi degli adulti.
In questa sezione è stata utilizzata la seguente convenzione per classificare gli effetti indesiderati in base alla frequenza:
- Molto comune: ≥1/10
- Comune: ≥1/100, <1/10
- Non comune: ≥1/1 000, <1/100
- Raro: ≥1/10 000, <1/1 000
-
Molto raro: <1/10 000
-
Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili
| Classificazione per sistemi eorgani secondo MedDRA (SOC) | Comune | Non comune | Raro | Molto raro | Non nota |
| Infezioni ed | Superinfezione | Colite associata | |||
| infestazioni | batterica | ad antibiotici | |||
| Superinfezione | (vedere | ||||
| fungina | paragrafo 4.4) |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Eosinofilia | Anemia emolitica | |||
| Disturbi del sistema immunitario | Ipersensibilità | Shock anafilattico, artritereumatoide | |||
| Disturbi delmetabolismo e della nutrizione | Anoressia | ||||
| Patologie delsistema nervoso | Cefalea | Capogiro | Iperattivitàpsicomotoria | Encefalopatia | |
| Patologie gastrointestinali | Diarrea | Dolore addominale, nausea,vomito | Flatulenza | ||
| Patologie epatobiliari | Epatite, ittero | ||||
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Eruzione cutanea | Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) | Eritema multiforme Prurito Sindrome di Stevens-Johnson Necrolisi epidermica tossicaOrticaria | ||
| Patologie renali e urinarie | Nefrite interstiziale | ||||
| Patologie generali e condizioni relative alla sede disomministrazione | Infiammazione della mucosa, febbre | ||||
| Esami diagnostici | Enzimi epatici sierici aumentati (transaminasi, fosfatasialcaline) | Urea sierica aumentata | Creatinina sierica aumenata |
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Non ci sono informazioni su casi di sovradosaggio. Dosi di 2 g in adulti sani hanno causato effetti gastrointestinali moderati simili a quelli osservati con dosi terapeutiche.
In caso di avvelenamento acuto è da aspettarsi la comparsa di diarrea, vomito e dolore addominale.
Non esistono antidoti specifici. È possibile effettuare una lavanda gastrica (se l’ingestione è avvenuta da meno di 2 ore) e il paziente deve essere idratato, con ricostituzione dell’equilibrio elettrolitico se necessario.
La dialisi peritoneale e l’emodialisi non rimuovono quantità clinicamente significative di antibiotico dal sangue.
Vi è un rischio di encefalopatia associata agli antibiotici beta-lattamici come la cefixima, in particolare in caso di sovradosaggio.
Proprietà farmacologiche - CEFIXIMA 400 MG
Categoria farmacoterapeutica: Antibatterici per uso sistemico, altri antibatterici beta-lattamici, cefalosporine di terza generazione, codice ATC: J01DD08.
Meccanismo d’azione
La cefixima è un agente batterico appartenente alla classe delle cefalosporine di terza generazione. Come un antibiotico beta-lattamico, agisce inibendo la sintesi della parete cellulare batterica. Si tratta quindi di un antibiotico battericida. Grazie all’introduzione di un radicale carbossimetilossima in posizione 7 del nucleo cefemico, la cefixima possiede un’elevata resistenza all’inattivazione da parte della maggioranza delle beta-lattamasi prodotte dai batteri Gram-positivi o Gram-negativi. Questa caratteristica si manifesta come un’attività praticamente sovrapponibile a quella dei batteri sensibili, indipendentemente dal fatto che producano o meno beta-lattamasi.
Effetti farmacodinamici
Negli studi di farmacocinetica/farmacodinamica (PK/PD), il tempo (T) in cui la concentrazione plasmatica è superiore alla MIC (concentrazione minima inibente) del microrganismo è quello in cui si ha la migliore correlazione con l’efficacia), stimando che la migliore risposta terapeutica si verifica quando T > MIC è almeno il 40-50% dell’intervallo tra le dosi.
Meccanismo/i di resistenza
La resistenza batterica alla cefixima può essere dovuta a uno o più dei seguenti meccanismi:
-
idrolisi mediante beta-lattamasi, espressa mediante induzione o soppressione genetica nei batteri Gram-negativi;
-
riduzione dell’affinità per le proteine leganti la penicillina;
-
riduzione della permeabilità della membrana esterna dei batteri Gram-negativi;
-
espressione delle pompe di efflusso attive della membrana per l’antibiotico.
In una cellula batterica possono coesistere più meccanismi di resistenza tra quelli sopra descritti. A seconda del meccanismo presente, un batterio può presentare resistenza crociata ad alcuni o a tutti gli antibiotici beta-lattamici o ad antibiotici di altre classi.
Valori soglia dei test di suscettibilità
I criteri interpretativi della MIC (concentrazione minima inibente) per i test di suscettibilità sono stati stabiliti dal European Committee on Antimicrobial Susceptibility Testin (EUCAST) per cefixima e sono elencati al seguente indirizzo: https://www.ema.europa.eu/documents/other/minimum-inhibitory-concentration-mic-breakpoints_en.xlsx
La prevalenza della resistenza acquisita può variare geograficamente e nel tempo. Per alcune specie selezionate, è opportuno disporre di informazioni locali sulla resistenza, in particolare quando si trattano infezioni gravi. Si deve consultare uno specialista quando la prevalenza locale è tale da mettere in dubbio l’utilità dell’agente per determinati tipi di infezione.
Microrganismi sensibili
| Aerobi Gram-positiviStreptococcus pneumoniae (sensibile alla penicillina)Streptococcus pyogenes |
| Aerobi Gram-negativiEscherichia coli% Haemophilus influenzae Specie di Klebsiella% Moraxella catarrhalisProteus mirabilis% |
| Microrganismi per i quali la resistenza acquisita può rappresentare un problema Specie di Enterobacter |
| Microrganismi naturalmente resistentiClostridioides difficile Bacteroides fragilis EnterococciSpecie di Pseudomonas Staphylococcus aureus+Streptococcus pneumoniae (resistente alla penicillina) |
% I produttori di ESBL isolate sono sempre resistenti
+ La cefixima mostra un’attività ridotta contro gli staphylococci (nonostante la loro suscettibilità alla meticillina)
Assorbimento
La presenza di un radicale vinile in posizione 3 conferisce alla cefixima una soddisfacente capacità di assorbimento orale. Infatti, la biodisponibilità orale di questo antibiotico è di circa il 48-50%. La somministrazione concomitante con il cibo può aumentare il tempo necessario per raggiungere la Cmax, senza effetto su AUC24 o T½β (emivita di eliminazione); questo effetto non ha rilevanza clinica. La presenza di cibo non impedisce l’assorbimento orale della cefixima; il valore di Tmax è leggermente ritardato ma Cmax e AUC24 non sono influenzati.
Dosi terapeutiche ripetute non causano accumulo nell’organismo né negli adulti né nei bambini. Distribuzione
La cefixima si lega per circa il 70% alle proteine plasmatiche e la frazione non legata diffonde bene
nei vari tessuti del corpo, ad eccezione del SNC. L’antibiotico mostra una buona penetrazione nei seni mascellari, nell’orecchio medio, nelle vie respiratorie (comprese le secrezioni bronchiali), nelle tonsille, nel tessuto e nel fluido della prostata e in altri organi. Le concentrazioni nel tessuto della colecisti e nella bile dopo una dose di 400 mg negli adulti sono rispettivamente di circa 20 e
190 mcg/mL, da 4 a 12 ore dopo l’ingestione dell’antibiotico. Anche le concentrazioni urinarie risultano elevate.
Biotrasformazione
La cefixima è sottoposta a un metabolismo moderato nell’organismo e viene essenzialmente escreta, nella sua forma attiva, principalmente nella bile e in quantità significative (dal 20 al 30% della dose assorbita) nelle urine.
L’escrezione della cefixima è lenta, quindi T½β è piuttosto lunga (circa 4 ore), il che assicura una buona copertura contro i batteri sensibili entro le 24 ore successive alla somministrazione di una singola dose di 400 mg negli adulti o 8 mg/kg nei bambini.
Eliminazione
Le concentrazioni nelle urine e nella bile sono molto elevate, poiché l’eliminazione avviene attraverso queste vie.
Popolazioni speciali
Popolazione pediatrica
È stato confermato che l’emivita è più lunga, l’AUC24 è più elevata e l’escrezione urinaria è maggiore nei neonati rispetto ai bambini più grandi, nei quali i parametri farmacocinetici sono paragonabili a quelli degli adulti.
Anziani
Nei pazienti anziani (dai 65 ai 74 anni), Cmax e AUC24 mostrano valori leggermente più alti rispetto ai giovani adulti (dai 20 ai 32 anni). Tuttavia, queste differenze non rendono necessaria una riduzione della dose per gli anziani.
Compromissione epatica
Nessuna variazione in Cmax o AUC24 è stata confermata nei pazienti cirrotici dopo la somministrazione di 200 mg di cefixima; tuttavia, il tempo per Cmax e T½β risulta aumentato, così come la clearance renale. Non sono stati rilevati metaboliti nel siero o nelle urine.
Insufficienza renale
Sebbene solo il 20-30% della dose assorbita venga escreta nelle urine, Cmax e T½β aumentano, alla stessa dose, in linea con la gravità dell’insufficienza renale.
Pertanto, sebbene questi aumenti non siano sufficienti a rendere necessaria una riduzione della dose con una clearance della creatinina superiore a 20 mL/min, lo stesso non accade quando la clearance della creatinina è inferiore o uguale a 20 mL/min. In questi ultimi casi, la Cmax può raddoppiare e T½β può quasi triplicare, nel qual caso la dose deve essere ridotta della metà (di norma a 200 mg/die negli adulti e 4 mg/kg/die nei bambini).
L’emodialisi e la dialisi peritoneale rimuovono solo piccole quantità di cefixima dal sangue, il che non è clinicamente rilevante.
Informazioni farmaceutiche - CEFIXIMA 400 MG
Nucleo della compressa Cellulosa microcristallina Calcio idrogeno fosfato diidrato Amido pregelatinizzato Magnesio stearato
Rivestimento
Opadry II bianco 85F18422 [poli(vinil alcol), titanio diossido (E171), macrogol (PM 3350, 4000 JP), talco]
Ossido di ferro rosso (E172) Ossido di ferro giallo (E172)
Blister in PVC-alluminio. Confezioni da 5, 7 o 10 compresse rivestite con film. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.