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Restrizioni

Informazioni sulla prescrizione

Classe

A – A TOTALE CARICO DEL SSN.

Tipo di ricetta

RR - Soggetto a Prescrizione Medica

Regime SSN

Concedibile esente per patologia

Ulteriori informazioni

Nome del farmaco

MYCOBUTIN 150 MG CAPSULE RIGIDE

Glutine / Lattosio

Glutine: Nessun dato
Lattosio: Nessun dato

Forma farmaceutica

CAPSULE RIGIDA

Produttore

PFIZER

Ultimo aggiornamento del RCP

12/09/2026
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RCP - MYCOBUTIN 150 MG

Indicazioni

MYCOBUTIN è indicato per il trattamento di infezioni causate da micobatteri, quali M.tubercolosis, M.avium-intracellulare complex (MAC) e altri micobatteri atipici. MYCOBUTIN è anche indicato per la profilassi delle infezioni da M.avium intracellulare complex (MAC) in pazienti immunodepressi con conta dei CD4 inferiore o uguale a 200/mcl.

Nelle infezioni causate da MAC e da altri micobatteri atipici, quali M.xenopi, MYCOBUTIN si è dimostrato efficace nel trattamento sia delle forme localizzate che di quelle disseminate anche in pazienti immunocompromessi.

Nel trattamento della malattia tubercolare, MYCOBUTIN ha dimostrato di essere efficace sia nella tubercolosi polmonare di nuova diagnosi, sia nelle forme croniche multifarmaco resistenti in presenza di ceppi di Micobatterium tubercolosis rifampicina resistenti.

In accordo con i criteri comunemente accettati per il trattamento delle infezioni micobatteriche, la terapia con MYCOBUTIN deve essere sempre condotta in associazione con altri farmaci antimicobatterici non appartenenti alla famiglia delle rifamicine.

Posologia

MYCOBUTIN può essere somministrato in dose singola, giornaliera, oralmente, in qualunque momento della giornata, indipendentemente dai pasti.

Adulti

MYCOBUTIN come singolo agente:

  • profilassi della infezione da MAC in pazienti immunodepressi: 300 mg (2 capsule).

    MYCOBUTIN in regimi combinati:

  • in malattie da micobatteri non-tubercolari: 450-600 mg (3-4 capsule) fino a 6 mesi dopo l'ottenimento di colture negative.

  • Nelle tubercolosi polmonari croniche, multiresistenti: 300-450 mg (2-3 capsule) fino a 6 mesi dopo l'ottenimento di colture negative.

  • In tubercolosi polmonari di nuova diagnosi: 150 mg (1 capsula) per 6 mesi.

Popolazione pediatrica

Non ci sono attualmente dati adeguati per supportare l'uso di MYCOBUTIN nei bambini. I dati al momento disponibili sono riportati al paragrafo 5.2, ma non è possibile fornire alcuna raccomandazione riguardante la posologia.

Anziani

Non esistono particolari raccomandazioni riguardo a modifiche posologiche da seguire in questo gruppo di pazienti.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, ad altre rifamicine (rifampicina) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

L’uso concomitante con una sospensione iniettabile a rilascio prolungato contenente rilpivirina è controindicato (vedere paragrafo 4.5).

MYCOBUTIN non deve essere somministrato a donne in gravidanza o durante l’allattamento poiché non esiste una sufficiente esperienza clinica.

Avvertenze

Prima di iniziare la profilassi con rifabutina della infezione da MAC i pazienti dovrebbero essere valutati per verificare che essi non siano affetti da patologia attiva causata da tubercolosi polmonare o da altri micobatteri.

MYCOBUTIN può provocare una colorazione rosso-arancio alle urine, alla pelle e alle secrezioni corporee. Va evitato l'uso di lenti a contatto morbide.

Lievi alterazioni della funzionalità epatica e renale non richiedono aggiustamento della dose. MYCOBUTIN dovrebbe essere usato con cautela in casi di grave insufficienza epatica.

Da lievi a moderati danni renali non richiedono un aggiustamento della dose. Una grave insufficienza renale (clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min) richiede una riduzione del dosaggio del 50%. Si raccomanda il monitoraggio dei globuli bianchi, della conta delle piastrine e degli enzimi epatici, durante il trattamento.

Come per la maggior parte dei farmaci, ogni significativa alterazione osservata nella funzionalità epatica e nei valori dei globuli bianchi deve essere attentamente valutata e, nel caso di alterazioni significative e permanenti, considerata la possibilità di sospendere il trattamento.

Quando Mycobutin viene somministrato in associazione con claritromicina nel trattamento dell’infezione da MAC, la dose di Mycobutin deve essere ridotta a 300 mg (vedere paragrafo 4.8).

I pazienti devono essere attentamente monitorati per la possibilità che nel corso della terapia insorga una uveite, quando la rifabutina viene somministrata in combinazione con claritromicina (o altri macrolidi) e/o fluconazolo (e composti correlati). Se si presentano sintomi che fanno pensare ad una uveite, richiedere la consulenza di uno specialista oculista. Se necessario interrompere la terapia (vedere paragrafi 4.5 e 4.8). L’uveite associata alla terapia con rifabutina deve essere distinta da altre complicanze oculari da HIV.

Gli inibitori della proteasi HIV agiscono come substrati o inibitori del metabolismo mediato dagli enzimi del sottogruppo 3A4 del citocromo CYP 450. Pertanto, a causa delle significative interazioni farmacologiche tra gli inibitori della proteasi e la rifabutina, l’uso concomitante deve essere fondato sulla valutazione generale del paziente e sul suo profilo farmacologico specifico (vedere paragrafo 4.5).

La rifabutina è un induttore del CYP450 3A. Pertanto, la co-somministrazione con medicinali antiretrovirali inclusi ma non limitati a bictegravir, elvitegravir, rilpivirina per via orale o doravirina e medicinali contro il virus dell’epatite C (HCV), inclusi, ma non limitati a sofosbuvir (da solo o in

combinazione) non è raccomandata a causa della prevista diminuzione delle concentrazioni plasmatiche degli antiretrovirali e dei medicinali anti-HCV, che può portare alla perdita della risposta virologica e al possibile sviluppo di resistenza (vedere paragrafo 4.5 Interazione con altri medicinali e altre forme di interazione).

Per ulteriori raccomandazioni, fare riferimento alle informazioni più recenti sulla prescrizione degli antiretrovirali o contattare il produttore specifico.

Con l’uso di quasi tutti gli antibiotici, tra cui la rifabutina, sono stati segnalati casi di diarrea associata a Clostridium difficile (CDAD), la cui gravità può variare da diarrea lieve a colite fatale. Il trattamento con gli antibiotici altera la normale flora del colon e porta a una crescita eccessiva di C. difficile.

Il C. difficile produce le tossine A e B che contribuiscono allo sviluppo della diarrea. I ceppi di C. difficile che producono tossine in eccesso causano un aumento dei tassi di morbilità e mortalità, poiché queste infezioni sono in genere refrattarie alla terapia antibatterica e richiedono spesso una colectomia. Bisogna considerare la possibilità di diarrea associata a C. difficile in tutti i pazienti che presentano diarrea a seguito di trattamento antibiotico. È inoltre necessaria un’attenta anamnesi poiché i casi di diarrea associata a C. difficile sono stati segnalati anche oltre due mesi dopo la somministrazione di antibiotici.

Sono state segnalate reazioni avverse cutanee gravi (SCAR), come sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) con farmaci anti-tubercolosi (vedere Sezione 4.8 Effetti indesiderati). Se i pazienti sviluppano un'eruzione cutanea, devono essere monitorati attentamente e devono essere sospesi i farmaci sospetti se le lesioni progrediscono. L'identificazione del farmaco specifico è difficile, poiché più farmaci anti-tubercolosi vengono prescritti in associazione contemporaneamente. In particolare, per DRESS, una SCAR multi-sistemica potenzialmente pericolosa per la vita, il tempo di insorgenza dei primi sintomi può essere prolungato. DRESS è una diagnosi clinica e la sua presentazione clinica rimane la base per il processo decisionale. Una sospensione anticipata del farmaco sospetto è essenziale a causa della mortalità e del coinvolgimento viscerale della sindrome (ad esempio, fegato, midollo osseo o reni).

Informazioni relative agli eccipienti

Mycobutin contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per ciascuna capsula rigida, cioè è essenzialmente “senza sodio”.

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La somministrazione di rifabutina in dosi multiple è stata correlata all’induzione degli enzimi metabolici epatici del sottogruppo 3A del citocromo CYP 450. Anche il principale metabolita della rifabutina (25-desacetil rifabutina, LM 565) può contribuire a questo effetto. L’induzione metabolica dovuta alla rifabutina provoca probabilmente una diminuzione dei livelli in circolo dei farmaci somministrati in concomitanza (specialmente quelli metabolizzati dal percorso CYP 450 3A). Dai dati farmacocinetici si evince che l’induzione enzimatica da parte della rifabutina è completa entro 5 giorni ed è dose-dipendente per quanto riguarda i dosaggi da 300 mg a 600 mg. Analogamente, i farmaci concomitanti che inibiscono competitivamente l’attività del CYP 450 3A possono aumentare i livelli di rifabutina in circolo.

La Tabella 1 riassume i risultati e l’entità delle interazioni farmacologiche osservate con la rifabutina. La rilevanza clinica di queste interazioni e le successive variazioni posologiche devono essere considerate alla luce della popolazione in studio, della gravità della patologia, del profilo farmacologico del paziente e del probabile impatto sul rapporto rischio/beneficio.

Anche se la rifabutina e la rifampicina hanno strutture simili, le rispettive proprietà fisico-chimiche (es. ionizzazione e coefficienti di partizione) inducono a ritenere che esistano notevoli differenze tra loro per quanto riguarda la biodistribuzione e il potenziale d’induzione dell’enzima CYP 450. Le proprietà di induzione enzimatica della rifabutina sono meno pronunciate di quelle della rifampicina. I dati mostrano che la rifabutina è un induttore da 2 a 3 volte più debole della rifampicina. Pertanto, se le variazioni dei

livelli di farmaco in circolo influiscono sulla risposta del paziente, l’impatto clinico di potenziali interazioni con altri medicinali sarà probabilmente minore con la rifabutina rispetto alla rifampicina.

Malassorbimento

L’alterazione del pH gastrico dovuta all’infezione da HIV in progressione è stata collegata con il malassorbimento di alcuni farmaci usati nei pazienti positivi all’HIV (p. es. rifampicina, isoniazide). I dati sulle concentrazioni sieriche dei pazienti affetti da AIDS a diversi livelli di gravità (sulla base delle conte del CD4+) evidenziano che l’assorbimento della rifabutina non è influenzato dalla progressione dell’infezione da HIV.

Tabella 1. Studi di interazione con la Rifabutina

Farmaci concomitanti Effetto sulla Rifabutina Effetto sul farmaco concomitante Commenti
ANTIRETROVIRALI
Amprenavir ↑ 2.9 in AUC,↑ 2.2 in Cmax Nessun cambiamento significativo della cinetica. In somministrazione concomitante con amprenavir, si raccomanda una riduzione del 50% della dose di rifabutina. È richiesto un monitoraggio più intenso dellereazioni avverse.
Atazanavir/Ritonavir 48% ↑ in AUC, 149% ↑ in Cmax di rifabutina. Nessun cambiamento significativo della cinetica. Si raccomanda una riduzione della dose di rifabutina a 150 mg/die. I pazienti devono essere attentamente monitorati per eventuali reazioni avverse alla rifabutina.
990% ↑ in AUC,677% ↑ in Cmax di 25O-desacetil rifabutina
Bictegravir ND* 38% ↓ in AUC 56% ↓ in Cmin 20% ↓ in Cmax Sebbene non studiata, la somministrazione concomitante di rifabutina con Biktarvy (bictegravir/emtricitabina/tenofovir alafenamide) non è raccomandata a causa di una attesa diminuzione di tenofovir alafenamide in aggiunta alla riduzioneriportata di bictegravir.
Darunavir/Ritonavir Nessun cambiamento significativo della cinetica.# 57% ↑ in AUC, 42% ↑in Cmax di darunavir.66% ↑ in AUC, 68% ↑in Cmax di ritonavir. Si raccomanda una riduzione della dose di rifabutina a 150 mg/die. I pazienti devono essere attentamente monitorati per eventuali reazioni avverse alla rifabutina.
881% ↑ in AUC,377% ↑ in Cmax di 25O-desacetil rifabutina
Delavirdina ND* ↑ 5 volte la clearance orale, che determina una media significativamente inferiore delle concentrazioni plasmatiche minime (da 18±15 a 1.0±0.7µM) Studio condotto su pazienti affetti da HIV-1. La rifabutina non è raccomandata per i pazienti in terapia con delavirdina mesilato 400 mg ogni 8 ore.
Didanosina Nessun cambiamento significativo della cinetica. Nessun cambiamento significativo della cinetica allo steady state.
Dolutegravir ND Nessun cambiamento significativo della cinetica di dolutegravir allosteady state.
Farmaci concomitanti Effetto sulla Rifabutina Effetto sul farmaco concomitante Commenti
Doravirina ND* 50% ↓ in AUC68% ↓ in C24↔ in Cmax Se è necessario l’uso concomitante, aumentare la dose di doravirina come riportato nelle informazioni sulla prescrizione del prodotto contenente doravirina.
Elvitegravir/Cobicistat Nessun cambiamento significativo della cinetica di rifabutina.##525% ↑ in AUC,384% ↑ in Cmax di 25 O-desacetil rifabutina Nessun cambiamento in elvitegravir ad eccezione di 67% ↓ nella Cmin di elvitegravir.Nessun cambiamento nell’esposizione a cobicistat ad eccezione di 66% ↓ nella Cmin dicobicistat. La co-somministrazione di rifabutina con elvitegravir/cobicistat non è raccomandata a causa di una attesa riduzione dell’esposizione a elvitegravir (vedere paragrafo 4.4).
Etravirina Nessun cambiamento significativo della cinetica di rifabutina. 37% ↓ in AUC, 37% ↓ in Cmax e 35% ↓ in Cmin. Non è richiesto alcun aggiustamento della dose di rifabutina quando etravirina non è co-somministrata con un booster di un inibitore di proteasi (PI) (ad esempio, ritonavir). Non è stato effettuato alcuno studio d’interazione con etravirina somministrata con unbooster di un PI.
Fosamprenavir/ritonavir ↑ 64% in AUC** ↑ 35% in AUC e↑ 36% in Cmax, nessun effetto Cmin (amprenavir) In co-somministrazione con fosamprenavir, si raccomanda una riduzione della dose di rifabutina dialmeno il 75% (fino a 150 mg a giorni alterni o tre volte a settimana).
Indinavir ↑ 173% AUC,↑ 134% Cmax ↓ 34% AUC,↓ 25% Cmax Si raccomanda una riduzione di rifabutina del 50% della dose abituale ed un aumento dell’indinavir a 1000 mg ogni 8 ore, quando la rifabutina è somministrata in concomitanza con l’indinavir.
Lopinavir/ritonavir ↑ 5.7 in AUC,↑ 3.4 in Cmax** Nessun cambiamento significativo della cinetica del lopinavir. Si raccomanda una riduzione di rifabutina di almeno il 75% della dose abituale di 300 mg/die (p. es. una dose massima di 150 mg a giorni alterni o tre volte a settimana). È richiesto un monitoraggio più intenso dellereazioni avverse. Potrebbe essere necessaria una ulteriore riduzione del dosaggio di rifabutina.
Saquinavir ND* ↓ 40% AUC
Rilpivirina ND* 42% ↓ in AUC 48% ↓ in Cmin 31% ↓ in Cmax Sebbene non studiata, la somministrazione concomitante di rifabutina con Odefsey (rilpivirina/tenofovir alafenamide/emtricitabina) non è raccomandata a causa di una attesa diminuzione di tenofovir alafenamide in aggiunta alla riduzione riportata di rilpivirina (vedere paragrafo 4.4).La co-somministrazione di rifabutina con unasospensione iniettabile a rilascio prolungato contenente rilpivirina è controindicata (vedere paragrafo 4.3).
Ritonavir Aumento di 4 volte della AUC, aumento di 2.5 volte della Cmax ND In presenza di ritonavir, può aumentare il conseguente rischio di effetti indesiderati, compresa l’uveite. Se è necessario un inibitore della proteasi in pazienti trattati con rifabutina, bisogna prendere in considerazione farmaci diversi dal ritonavir (vedere anche paragrafo4.4).
Tipranavir/ritonavir ↑ 2.9 in AUC,↑ 1.7 in Cmax Nessun cambiamento significativo dellacinetica del tipranavir. Si raccomanda il monitoraggio farmacoterapeutico della rifabutina.
Zidovudina Nessun cambiamentosignificativo della cinetica. ↓ 32% circa della Cmax e della AUC Uno studio clinico controllato di grandi dimensioni ha mostrato che questi cambiamenti non hanno rilevanza clinica.
FARMACI CONTRO IL VIRUS DELL’EPATITE C (HCV)
Sofosbuvir ND 36% ↓ in Cmax e 24% ↓ in AUC La co-somministrazione di rifabutina con sofosbuvir (da solo o in combinazione) non è raccomandata (vedere paragrafo 4.4).
ANTIMICOTICI
Farmaci concomitanti Effetto sulla Rifabutina Effetto sul farmaco concomitante Commenti
Fluconazolo ↑ 82% AUC Nessun cambiamento significativo delle concentrazioni plasmatiche allosteady state. I pazienti che ricevono contemporaneamente rifabutina e fluconazolo devono essere attentamente monitorati (vedere paragrafo 4.4).
Itraconazolo ND ↓ da 70% a 75% della Cmax e della AUC Da una segnalazione si evince un’interazione cinetica che determina un aumento dei livelli sierici di rifabutinae il rischio di sviluppare uveite, in presenza di itraconazolo.
Posaconazolo ↑ 31% in Cmax,↑ 72% in AUC ↓43% in Cmax,↓49% in AUC Se i farmaci sono somministrati in concomitanza, bisogna monitorare i pazienti per gli eventi avversi correlati alla somministrazione di rifabutina.
Voriconazolo ↑ 195% inCmax, ↑ 331% in AUC *** Rifabutina (300 mg una volta al giorno) ha diminuito la Cmax e l’AUC di voriconazolo a 200 mg due volte al giorno, rispettivamente del 69% e del 78%.Durante la co-somministrazione con rifabutina, la Cmax e l’AUC di voriconazolo a 350 mg due volte al giorno erano pari al 96% e al 68% dei livelli raggiunti quando somministrato da solo a 200 mg due volte al giorno. Con un dosaggio di voriconazolo pari a 400 mg due volte al giorno, la Cmax e l’AUC erano più alte rispettivamente del 104% e del 87%, rispetto al voriconazolo da solo a200 mg due volte al giorno. Se il beneficio supera il rischio, la rifabutina può essere somministrata in concomitanza con il voriconazolo, se la dose di mantenimento di voriconazolo viene aumentata a 5 mg/kg per via endovenosa ogni 12 ore, o da 200 mg a 350 mg per via orale ogni 12 ore (da 100 mg a 200 mg per via orale, ogni 12 ore nei pazienti di peso inferiore a 40 kg). Si raccomanda un attento monitoraggio della conta ematica completa e degli eventi avversi di rifabutina (p.es. uveite), quando la rifabutina è somministrata in concomitanza con il voriconazolo.
ANTI-PJP (Polmonite da Pneumocystis jiroveci)
Dapsone ND ↓ da 27% a 40% circa dell’AUC Studio condotto su pazienti affetti da HIV (acetilatori rapidi e lenti).
Sulfametoxazolo-Trimetoprim Nessun cambiamento significativo di Cmax e AUC ↓ da 15% a 20% circa dell’AUC In un altro studio, soltanto il trimetoprim (non il sulfametoxazolo) ha avuto ↓ 14% dell’AUC e ↓ 6%della Cmax, ma queste diminuzioni non sono state considerate clinicamente significative.
ANTI-MAC (Mycobacterium avium intracellulare complex)
Azitromicina Nessuna interazione farmacocinetica Nessuna interazione farmacocinetica
Claritromicina ↑ 77% circa dell’AUC ↓ 50% circa dell’AUC Studio condotto su pazienti affetti da HIV. La dose di rifabutina deve essere aggiustata in presenza di claritromicina (vedere paragrafi 4.2 e 4.4).
ANTI-TB (Tubercolosi)
Farmaci concomitanti Effetto sulla Rifabutina Effetto sul farmaco concomitante Commenti
Bedaquilina ND Nessun cambiamento nella cinetica della bedaquilina.40% ↑nell’esposizione complessiva (AUC0-∞) di M2 ecirca 200% ↑ nel picco delle concentrazioni dei metaboliti di M3 della bedaquilina. Se i farmaci vengono co-somministrati, i pazienti devono essere monitorati per eventi avversi associati alla somministrazione di bedaquilina.
Etambutolo ND Nessun cambiamento significativo di AUC o Cmax
Isoniazide ND Farmacocinetica non impattata.
Pirazinamide Nessun cambiamento significativo in AUC o Cmax Nessun cambiamento significativo in AUC o Cmax Nessun aggiustamento della dose necessario.
CONTRACCETTIVI ORALI
EtinIlestradiolo/Noretiste rone ND Etinilestradiolo: 20%↓ in Cmax, 35% ↓ in AUC.Noretisterone: 32% ↓ in Cmax, 46% ↓ inAUC. Si deve consigliare alle pazienti l’impiego di altri metodi contraccettivi aggiuntivi non ormonali.
VARIE
Metadone ND Nessun effetto significativo Nessun effetto apparente della rifabutina né sui livelli di picco del metadone né sull’esposizione sistemica basata sull’AUC. Cinetica della rifabutina non valutata.
Tacrolimus ND ND Gli autori segnalano che la rifabutina diminuisce i livelli ematici minimi del tacrolimus.
Teofillina ND Nessuna modifica significativa di AUC oCmax rispetto al basale.

*ND – Nessun dato

AUC – Area sotto la curva concentrazione/tempo Cmax – Concentrazione sierica massima

** Farmaco più metabolita attivo

*** Voriconazolo somministrato a 400 mg due volte al giorno

# La dose di rifabutina è stata pari a 300 mg una volta al giorno quando somministrata da sola e a 150 mg a giorni alterni quando co-somministrata con darunavir/ritonavir

## La dose di rifabutina è stata pari a 300 mg una volta al giorno quando somministrata da sola e a 150 mg a giorni alterni quando co-somministrata con elvitegravir/cobicistat

Gravidanza

Non ci sono studi adeguati e ben controllati nelle donne in gravidanza o in allattamento.

Sono stati condotti studi di riproduzione su ratti e conigli, ai quali sono state somministrate dosi di rifabutina fino a 200 mg/kg (40 volte la dose giornaliera raccomandata nell’uomo). Non è stata osservata nessuna teratogenicità in entrambe le specie. Nei ratti che avevano ricevuto dosi di 200 mg/kg/die si è verificata una diminuzione della sopravvivenza fetale. Nei ratti che avevano ricevuto dosi di 40 mg/kg/die (8 volte la dose giornaliera raccomandata nell’uomo), la rifabutina ha provocato un aumento di varianti dello scheletro del feto. Nei conigli, a dosi di 80 mg/kg/die (16 volte la dose giornaliera raccomandata nell’uomo), la rifabutina ha causato tossicità materna e aumento delle malformazioni dello scheletro fetale. Poiché gli studi sulla riproduzione animale non sono sempre predittivi della risposta umana, la rifabutina non deve essere somministrata a donne in gravidanza o in allattamento.

Effetti sulla guida

Non sono pervenute segnalazioni di effetti collaterali relativi all'influenza della rifabutina sulla guida o sull'uso di macchinari.

Effetti indesiderati

La tollerabilità di MYCOBUTIN nei regimi di associazione è stata valutata sia in pazienti immunocompetenti sia in pazienti immunocompromessi, affetti da micobatteriosi tubercolari e non-tubercolari in studi a lungo termine con dosaggi giornalieri fino a 600 mg. Il periodo di trattamento era di 6-12 mesi e più ed il range di dosi pari a 150-600 mg.

Non è sempre possibile definire un chiaro rapporto di correlazione tra effetto indesiderato e somministrazione di MYCOBUTIN, essendo questo comunemente utilizzato in regimi di associazione. L'interruzione del trattamento è stata necessaria solo in pochi casi.

La seguente tabella presenta le reazioni avverse individuate attraverso gli studi clinici e la sorveglianza post-marketing, ordinate in base alla classificazione per sistemi e organi e alla frequenza. I gruppi di frequenza sono definiti in base alla seguente convenzione: molto comune ( > 1/10), comune ( > 1/100 e < 1/10), non comune ( > 1/1.000 e < 1/100), raro ( > 1/10.000 e <1/1.000), molto raro ( < 1/10.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Nell’ambito di ciascun gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati sono elencati in ordine di gravità decrescente.

ClassificazioneMedDRA per sistemi e organi Frequenza Effetti indesiderati Commenti
Patologie del sistema Molto comune Leucopenia (tasso d’incidenza = 10.2%) (Comune con placebo;
emolinfopoietico tasso d’incidenza = 7.4%)
Comune Anemia (tasso d’incidenza = 1.3%) (Comune con placebo;
tasso d’incidenza = 2.2%)
Non comune Pancitopenia (tasso d’incidenza = 0.5%) (Non comune con
placebo; tasso
d’incidenza = 0.2%)
Agranulocitosi* -
Linfopenia* -
Granulocitopenia* -
Neutropenia* -
Diminuzione della conta dei globuli -
bianchi*
Diminuzione della conta degli -
eosinofili* (Comune con placebo;
Trombocitopenia (tasso d’incidenza = tasso d’incidenza = 1.3%)
0.5%) -
Diminuzione della conta piastrinica*
Disturbi del Comune Rash (tasso d’incidenza = 6.2%) (Comune con placebo;
sistema tasso d’incidenza = 3.4%)
immunitario Non Ipersensibilità* -
comune Broncospasmo* -
Eosinofilia -
Patologie Non Uveite* -
dell’occhio comune Depositi corneali* -
Patologie gastrointestinali Comune Nausea (tasso d’incidenza = 6.2%) (Comune con placebo; (tasso di incidenza = 3.6%)
Non comune Vomito (tasso d’incidenza = 0.9%) (Non comune con placebo; tasso diincidenza = 0.9%)
Patologie Non Ittero -
epatobiliari comune Aumento degli enzimi epatici* -
Patologie della cute edel tessuto sottocutaneo Non comune Scolorimento della pelle -
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Comune Mialgia (tasso d’incidenza = 2.0%) (Non comune con placebo; tasso di incidenza = 0.4%)
Non comune Artralgia (tasso d’incidenza = 0.9%) (Non comune con placebo; tasso di incidenza = 0.5%)
Patologie sistemiche e condizioni relativealla sede di somministrazione Comune Piressia (tasso d’incidenza = 2.0%) (Comune con placebo; tasso di incidenza = 1.3%)

* La frequenza è stata calcolata sulla base delle informazioni contenute nel database di farmacovigilanza post-marketing.

N.B. La colite da Clostridium difficile è una reazione avversa da riportare obbligatoriamente per la classe farmacologica di appartenenza; nessun evento è stato osservato negli studi clinici né nelle segnalazioni spontanee per la rifabutina.

Lo shock anafilattico è una reazione avversa da riportare obbligatoriamente per la classe farmacologica di appartenenza; è stato segnalato shock anafilattico durante la somministrazione di altri antibiotici della stessa classe farmacologica di appartenenza.

SCAR farmaci anti-tubercolosi

L'uso di farmaci anti-tubercolosi può portare al verificarsi di una reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) così come altri SCAR quali SJS, TEN e AGEP (vedere Sezione 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni per l'uso).

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

Sovradosaggio

Vanno eseguiti lavanda gastrica e un trattamento con diuretici. Si rendono necessari anche terapia di supporto e trattamento sintomatico.

Dosi superiori ai 1.000 mg/die per periodi prolungati possono anche provocare uveiti.

Proprietà farmacologiche - MYCOBUTIN 150 MG

Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antibiotico: Antimicobatterico. Codice ATC: J04AB04.

Rifabutina ha mostrato di inibire la RNA polimerasi DNA-dipendente in ceppi sensibili di organismi procarioti (Escherichia Coli e Bacillus subtilis) ma non in cellule di mammiferi.

Essa inibisce l’incorporazione della timidina nel DNA del M. tubercolosis rifampicino-resistente suggerendo che la rifabutina possa anche inibire la sintesi del DNA, cosa che spiegherebbe l’attività contro gli organismi rifampicino-resistenti.

La rifabutina si è rivelata molto attiva in vitro verso M.tubercolosis appartenente sia a ceppi di laboratorio che a ceppi isolati. Nelle prove in vitro portate avanti fino ad ora, da un terzo alla metà dei ceppi di M.tubercolosis resistenti alla rifampicina si è rivelata sensibile alla rifabutina, dimostrando quindi che la resistenza crociata tra i due antibiotici è incompleta.

In infezioni sperimentali causate da M.tubercolosis l'attività di rifabutina in vivo si è rivelata circa dieci volte superiore a quella della rifampicina in accordo con le evidenze in vitro.

Rifabutina ha anche mostrato di essere attiva contro micobatteri non tubercolari (atipici) incluso M.avium-intracellulare complex (MAC), sia in vitro che in vivo su infezioni sperimentali causate da questi agenti patogeni in topi con immunodeficienza indotta.

Proprietà farmacocinetiche

Nell'uomo, la rifabutina viene rapidamente assorbita ed il picco delle concentrazioni plasmatiche viene raggiunto in 2-4 ore dopo somministrazione orale. I livelli plasmatici si mantengono al di sopra dei valori MCI per il M.tubercolosis fino a circa 30 ore dopo la somministrazione.

Dopo somministrazione singola di dosi pari a 300, 450 e 600 mg nei volontari sani, la farmacocinetica della rifabutina è lineare. Con queste dosi, Cmax è nella gamma di 0,4-0,7 µg/ml. Le concentrazioni del plasma sono mantenute al di sopra dei valori MIC per la M.tubercolosi fino a circa 30 ore dopo la somministrazione. La rifabutina è ampiamente distribuita in vari organi di animali ad eccezione del cervello. In particolare, dopo 24 ore dalla somministrazione, i livelli di farmaco nel tessuto polmonare umano sono 5-10 volte più elevati dei livelli plasmatici.

La penetrazione intracellulare della rifabutina è molto alta come dimostrato dai rapporti di concentrazione intracellulare/extracellulare che oscillano, nell'uomo, tra 9 nei neutrofili a 15 nei monociti. È probabile che l’elevata concentrazione intracellulare giochi un ruolo determinante nel sostenere l'efficacia della rifabutina contro patogeni intracellulari quali i micobatteri.

La rifabutina e i suoi metaboliti sono escreti principalmente per via urinaria. Dei 5 metaboliti identificati, i predominanti sono il 25-O-deacetil derivato e il 13-idrossi derivato. Il T½ß (emivita) di MYCOBUTIN nell'uomo è di circa 35-40 ore.

Bambini

I dati in letteratura relativi a 28 bambini con co-infezione da HIV/TB (tuberclosi) da 0,67 a 15 anni, in terapia antiretrovirale (ART) basata su lopinavir/ritonavir (LPV/r) indicano che i bambini trattati con una dose di rifabutina pari a 2,5 mg/kg/die hanno raggiunto esposizioni a rifabutina e des-rifabutina simili a quelle osservate negli adulti trattati con 150 mg una volta al giorno (QD). I bambini gravemente sottopeso hanno mostrato un’esposizione a rifabutina inferiore rispetto ai bambini normopeso.

Informazioni farmaceutiche - MYCOBUTIN 150 MG

Elenco degli eccipienti

Cellulosa microcristallina, sodio laurilsolfato, magnesio stearato, gel di silice, gelatina, titanio diossido, ossido di ferro rosso.

Incompatibilità

Non pertinente.

Periodo di validità

2 anni

Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 25 °C

Natura e contenuto del contenitore

Blister di PVC/Al.

30 capsule da 150 mg

Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

Documenti PDF

Confezione e prezzo

30 CAPSULE
Prezzo
118,21 €
Ticket
0,00 €

Classe

A – A TOTALE CARICO DEL SSN.

AIC

028426017

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