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Classe
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Nota AIFA
Regime SSN
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Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore
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RCP - IPERTEN 20 MG
La dose iniziale raccomandata è di 10 mg una volta al giorno. Dopo 2-4 settimane di trat- tamento, qualora l'effetto antiipertensivo fosse insufficiente, si consiglia di aumentare il dosaggio alla dose abituale di mantenimento di 20 mg una volta al giorno.
Anziani
In considerazione del rallentamento dei processi metabolici nei pazienti anziani, la dose raccomandata è di 10 mg una volta al giorno. Tale dosaggio risulta adeguato nella mag- gior parte dei pazienti anziani; incrementi di dose richiedono attenta valutazione del ri- schio/beneficio su base individuale.
Compromissione della funzionalitá renale
L’incremento della dose da 10 a 20 mg una volta al giorno deve essere attentamente va- lutato nei pazienti con disfunzioni renali lievi-moderate.
Compromissione della funzionalitá epatica
Data l’ampia metabolizzazione a livello epatico della manidipina, nei pazienti con disfun- zioni epatiche lievi non deve essere superata la dose di 10 mg una volta al giorno (v. an- che Par. 4.3 “Controindicazioni”).
Popolazione pediatrica
Iperten è controindicato in età pediatrica (vedi paragrafo 4.3).
La compressa deve essere ingerita al mattino dopo colazione, senza masticarla, con po- co liquido.
Ipersensibilita' al principio attivo manidipina o ad altre diidropiridine o ad uno qualsiasi de- gli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Età pediatrica.
Angina pectoris instabile ed infarto miocardico da meno di 4 settimane. Insufficienza cardiaca non trattata.
Disfunzioni renali di grado severo (clearance della creatinina <10 ml/min). Disfunzioni epatiche di grado moderato-severo.
Nei pazienti con insufficienza epatica lieve la somministrazione del prodotto deve avveni- re con cautela poiché l'effetto antiipertensivo potrebbe essere aumentato (v. anche Par. 4.2 "Posologia").
In considerazione del rallentamento dei processi metabolici nei pazienti anziani, è richie- sto un aggiustamento del dosaggio (v. anche Par. 4.2 “Posologia”).
Manidipina deve essere somministrata con cautela in pazienti con disfunzione ventricola- re sinistra, in pazienti con ostruzione all’eiezione ventricolare sinistra, in pazienti con in- sufficienza cardiaca destra ed in pazienti con disfunzione del nodo del seno (se non è im- piantato un pace-maker).
Poiché non sono disponibili studi su pazienti coronarici stabili, è richiesta cautela nell’utilizzo in tali pazienti a causa di un possibile aumentato rischio coronarico (v. Par. 4.8).
Poiché non sono disponibili studi di interazione in vivo sugli effetti di farmaci inibitori o in- duttori del CYP3A4 sulla farmacocinetica della manidipina, IPERTEN non deve essere somministrato in concomitanza ad inibitori del citocromo CYP3A4 (es: antiproteasi, cime- tidina, ketoconazolo, itraconazolo, eritromicina, claritromicina) e induttori del citocromo CYP3A4 (es: fenitoina, carbamazepina, fenobarbitale e rifampicina). (v. par. 4.5).
Particolare cautela deve essere posta nel prescrivere manidipina in concomitanza con al- tri substrati del CYP3A4, quali ad esempio terfenadina, astemizolo, chinidina ed antiarit- mici di classe III come l’amiodarone (v. par. 4.5).
I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medi- cinale.
Dialisi peritoneale
Manidipina è stata associata allo sviluppo di effluente peritoneale torbido in pazienti sotto- posti a dialisi peritoneale. La torbidità è dovuta ad un aumento della concentrazione dei trigliceridi nell’effluente peritoneale e tende a risolversi dopo l’interruzione del trattamento con manidipina. È importante riconoscere tale associazione in quanto l’effluente perito- neale torbido può essere confuso con una peritonite infettiva, con conseguente non ne- cessaria ospedalizzazione e somministrazione di terapia antibiotica empirica.
L'effetto antiipertensivo di manidipina può essere potenziato dall'associazione con diureti- ci, β-bloccanti e in genere con altri farmaci antiipertensivi.
Studi in vitro hanno dimostrato che il potenziale effetto inibitorio della manidipina sul cito- cromo P450 può essere considerato clinicamente irrilevante.
Analogamente ad altri calcio-antagonisti a struttura diidropiridinica, è probabile che il me- tabolismo della manidipina sia catalizzato dal citocromo P450 3A4. Poiché non sono di- sponibili studi di interazione in vivo sugli effetti di farmaci inibitori od induttori del citocro- mo CYP3A4 sulla farmacocinetica di manidipina, IPERTEN non deve essere sommini- strato con gli inibitori del CYP3A4, quali antiproteasi, cimetidina, ketoconazolo, itraco- nazolo, eritromicina e claritromicina, come pure con gli induttori del CYP3A4, quali feni- toina, carbamazepina, fenobarbitale e rifampicina (v. par. 4.4). È richiesta cautela nella prescrizione concomitante di manidipina ed altri substrati del CYP3A4, quali terfenadina, astemizolo, chinidina e farmaci antiaritmici di classe III come amiodarone (v. par. 4.4).
Inoltre la somministrazione concomitante di calcio antagonisti in associazione a digossina
può determinare un aumento dei livelli del glucoside.
Alcol: analogamente agli altri antiipertensivi ad attività vasodilatatrice, l’assunzione con- comitante di alcol richiede cautela in quanto potrebbe potenziarne l’effetto.
Succo di pompelmo: il metabolismo delle diidropiridine può essere inibito dal succo di pompelmo, con conseguente aumento della loro biodisponibilità ed aumento del loro ef- fetto ipotensivo. Pertanto, manidipina non deve essere assunta contemporaneamente al succo di pompelmo.
Non sono stati identificati fenomeni di interazione con gli ipoglicemizzanti orali.
Gravidanza
Non risultano disponibili dati clinici su donne esposte in gravidanza.
Gli studi effettuati con manidipina nell’animale hanno fornito informazioni insufficienti sullo sviluppo embrio-fetale (V.si Par. 5.3). Poiché altri analoghi diidropiridinici sono risultati te- ratogeni nell’animale ed il rischio potenziale per la specie umana è sconosciuto, per moti- vi di sicurezza manidipina non deve essere somministrata in gravidanza.
Allattamento
Manidipina ed i suoi metaboliti sono escreti in elevate quantità nel latte di femmina di ratto nel corso dell’allattamento. Poiché non è noto se manidipina è escreta nel latte umano, l’uso di manidipina cloridrato deve essere evitato durante l’allattamento. Se il trattamento con manidipina cloridrato fosse insostituibile, occorre interrompere l’allattamento al seno.
Poichè potrebbero verificarsi capogiri conseguenti alla riduzione pressoria, i pazienti do- vrebbero essere avvertiti di prestare attenzione nell'uso di macchine e nella guida di au- toveicoli.
Le reazioni avverse piú comuni (≥1% e <10%) sono: palpitazioni, vampate di calore, mal di testa, edema, vertigini e capogiri. Tutte queste reazioni avverse sono attribuibili alle proprietà vasodilatatrici della manidipina.
Queste sono reazioni dose-dipendenti e solitamente si risolvono spontaneamente con la prosecuzione del trattamento.
Durante la terapia con IPERTEN ed altre diidropiridine sono stati osservati gli effetti inde- siderati di seguito riportati, con le frequenze:
Molto comune ≥1/10
Comune ≥1/100 e <1/10 Non comune ≥1/1.000 e <1/100
Raro ≥1/10.000 e <1/1.000
Molto raro <1/10.000
Non noto non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
| Classificazione per sistemi e organi | Reazione avversa | Frequenza |
| Patologie del sistema nervoso | Vertigini, capogiri, mal di testa | Comune |
| Parestesia | Non Comune | |
| Sonnolenza | Raro | |
| Patologie Cardiache | Palpitazioni | Comune |
| Tachicardia | Non Comune | |
| Dolore al torace, angina pectoris; | Raro | |
| Infarto del miocardio | Molto raro | |
| In pazienti con angina pectoris pre-esistente, può verificarsi un aumento della frequenza o della durata o dell’intensità di questi attacchi | Molto raro | |
| Patologie vascolari | Vampate di calore | Comune |
| Ipotensione | Non comune | |
| Ipertensione | Raro |
| Patologie respiratorie, tora- ciche e mediastiniche | Dispnea | Non comune |
| Patologie gastrointestinali | Nausea, vomito, costipazione, bocca secca, disordini gastrointestinali | Non comune |
| Gastralgia, dolori addominali, diarrea, anores- sia | Raro | |
| Gengiviti ed iperplasia gengivale, che gene- ralmente cessano all’interruzione della terapia ma richiedono attente cure odontoiatriche | Molto raro | |
| Effluente peritoneale torbido | Non noto | |
| Patologie epatobiliari | Itterizia | Raro |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Rash cutanei, eczema | Non comune |
| Eritema, prurito | Raro | |
| Eritema multiforme, dermatite esfoliativa; | Non noto | |
| Patologie del sistema mu- scoloscheletrico e del tes- suto connettivo | Mialgia | Non noto |
| Patologie dell´apparato ri- produttivo e della mammel- la | Ginecomastia | Non noto |
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Edema | Comune |
| Astenia | Non comune | |
| Irritabilità | Raro | |
| Esami diagnostici | Aumenti reversibili nei livelli di SGOT, SGPT, LDH, gamma-GT, fosfatasi alcalina, azotemia e creatininemia | Non comune |
| Aumento di bilirubina | Raro |
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del me- dicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospet- ta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.
Non sono disponibili dati relativi a sovradosaggio con IPERTEN. Analogamente alle altre diidro- piridine, si presume che un sovradosaggio possa provocare una eccessiva vasodilatazione peri- ferica accompagnata da marcata ipotensione e tachicardia riflessa. In tale evenienza potrebbe essere necessario adottare opportune misure sintomatiche di assistenza alla funzione cardiocir- colatoria. Nell’evenienza di un sovradosaggio, in considerazione del prolungato effetto farmaco- logico della manidipina, la funzione cardiocircolatoria dei pazienti dovrebbe essere monitorata per almeno 24 ore.
PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
Proprietà farmacologiche - IPERTEN 20 MG
Categoria farmacoterapeutica: calcioantagonista selettivo con prevalente effetto vascola- re. Codice ATC: C08CA11.
Manidipina è un calcio-antagonista diidropiridinico ad attività antiipertensiva e con favore- voli attività farmacodinamiche sulla funzione renale.
Caratteristica fondamentale è la sua lunga durata d'azione, evidenziata in vitro e in vivo ed attribuibile sia alle caratteristiche farmacocinetiche che alla elevata affinità per il sito recettoriale. In numerosi modelli di ipertensione sperimentale manidipina si è dimostrata più potente e con attività più protratta rispetto a nicardipina e nifedipina. Inoltre, ha mani- festato selettività vascolare, specialmente sul distretto renale, con aumento del flusso ematico renale, riduzione delle resistenze vascolari delle arteriole afferenti ed efferenti glomerulari e conseguente diminuzione della pressione intraglomerulare. Questa caratte- ristica si integra con proprietà diuretiche, dovute ad inibizione del riassorbimento idrico e di sodio a livello tubulare. In prove di patologia sperimentale manidipina esercita, a dosi solo moderatamente antiipertensive, un effetto protettivo nei confronti dello sviluppo del danno glomerulare da ipertensione. Studi in vitro hanno dimostrato che concentrazioni di manidipina nell'ambito di quelle cliniche sono in grado di inibire efficacemente le risposte proliferative cellulari a fattori mitogeni mesangiali (PDGF, Endotelina-1) che possono rap- presentare la base fisiopatologica per l'instaurarsi di danno renale e vascolare nel sogget- to iperteso.
Nei pazienti ipertesi riduzioni clinicamente significative della pressione arteriosa perman- gono per 24 ore dopo una singola dose giornaliera.
La diminuzione della pressione arteriosa, determinata dalla riduzione delle resistenze to- tali periferiche, non induce un aumento clinicamente rilevante della frequenza e della git- tata cardiaca sia sul breve che sul lungo termine.
Manidipina non influenza il metabolismo glucidico ed il profilo lipidico nei pazienti ipertesi con diabete concomitante.
Dopo somministrazione orale la manidipina presenta un picco di concentrazione plasma- tica a 2-3,5 ore, ed è soggetta ad un effetto di primo passaggio. Il legame con le proteine plasmatiche è del 99%.
Il prodotto si distribuisce ampiamente nei tessuti ed è estesamente metabolizzato, princi- palmente a livello epatico.
L'eliminazione avviene prevalentemente per via fecale (63%) e parzialmente per via uri- naria (31%).
Dopo somministrazioni ripetute non si verifica accumulo. La farmacocinetica nel paziente con insufficienza renale non subisce modifiche di rilievo.
L'assorbimento della manidipina è aumentato dalla presenza di cibo nel tratto gastrointe- stinale.
Informazioni farmaceutiche - IPERTEN 20 MG
Lattosio monoidrato; Amido di mais;
Idrossipropilcellulosa a bassa sostituzione (L-HPC-31);
Idrossipropilcellulosa (HPC-L); Magnesio stearato; Riboflavina (E 101).
Conservare il blister nell’astuccio di cartoncino al riparo dalla luce.
Contenitore primario: blister in PVC/PVDC saldato con Al/PVDC.
IPERTEN 10 mg compresse: Astucci di 14, 28, 30, 56, 84, 90, 98 e 112 compresse
IPERTEN 20 mg compresse: Astucci di 14, 28, 30, 56, 84, 90, 98 e 112 compresse (E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.)