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Restrizioni

Informazioni sulla prescrizione

Classe

A – A TOTALE CARICO DEL SSN.

Tipo di ricetta

RR - Soggetto a Prescrizione Medica

Nota AIFA

Non ci sono limiti di prescrizione.

Regime SSN

Dipende dalla confezione. Per maggiori dettagli consultare la tab sulle confezioni.

Ulteriori informazioni

Nome del farmaco

AMLODIPINA TECNIGEN 10 MG COMPRESSE

Glutine / Lattosio

Glutine: Nessun dato
Lattosio: Nessun dato

Forma farmaceutica

COMPRESSE

Produttore

TECNIGEN

Ultimo aggiornamento del RCP

10/06/2016
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RCP - AMLODIPINA 10 MG

Indicazioni

Ipertensione

Angina pectoris cronica stabile

Angina conseguente a vasospasmo (angina di Prinzmetal).

.

Posologia

Posologia

Adulti

Sia per l'ipertensione che per l'angina, la dose iniziale consigliata è di 5 mg di AMLODIPINA TECNIGEN una volta al dì. Questa dose può essere portata alla dose massima di 10 mg a seconda della risposta individuale.

Nei pazienti ipertesi, AMLODIPINA TECNIGEN è stato usato in associazione con diuretici tiazidici, alfa-bloccanti,

beta-bloccanti o inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina. Nei pazienti con angina,

AMLODIPINA TECNIGEN può essere usato in monoterapia o in associazione con altri farmaci antianginosi, nei casi di

angina refrattaria al trattamento con nitrati e/o con beta-bloccanti a dosaggi adeguati.

Non sono richiesti adattamenti del dosaggio di AMLODIPINA TECNIGEN in caso di somministrazione concomitante di

diuretici tiazidici, beta-bloccanti o inibitori dell'enzima di conversione.

Popolazioni speciali Anziani

AMLODIPINA TECNIGEN usato a dosaggi analoghi in pazienti anziani e giovani è ugualmente ben tollerato. Negli anziani si raccomandano i dosaggi normalmente utilizzati, ma l’aumento di dosaggio va considerato con cautela (vedere paragrafi 4.4 e 5.2).

Insufficienza epatica

Non sono stati stabiliti dosaggi specifici per pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata; pertanto la scelta del dosaggio deve essere effettuata con cautela e si deve partire dal dosaggio più basso (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). La farmacocinetica di amlodipina non è stata studiata nell’insufficienza epatica grave. Nei pazienti con insufficienza epatica grave, il trattamento con amlodipina deve essere iniziato con il dosaggio più basso, seguito da un graduale aggiustamento del dosaggio.

Insufficienza renale

Il grado di compromissione renale non è correlato a variazioni delle concentrazioni plasmatiche di

amlodipina, quindi il farmaco può essere usato ai dosaggi normali in questa categoria di pazienti.

Amlodipina non è dializzabile.

Popolazione pediatrica

Bambini e adolescenti affetti da ipertensione di età compresa tra i 6 e i 17 anni

La dose orale antiipertensiva raccomandata nei pazienti pediatrici dai 6 ai 17 anni di età è di 2,5 mg in monosomministrazione giornaliera come dose iniziale; aumentabile a 5 mg in monosomministrazione giornaliera

se non vengono raggiunti i valori pressori raccomandati dopo 4 settimane. Nei pazienti pediatrici non sono state studiate dosi superiori ai 5 mg/die (vedere paragrafi 5.1 e 5.2).

Bambini di età inferiore ai 6 anni

Non ci sono dati disponibili.

Modo di somministrazione

Compresse per somministrazione orale.

Controindicazioni

AMLODIPINA TECNIGEN è controindicato nei pazienti con:

  • ipersensibilità ai derivati delle diidropiridine, ad amlodipina o ad uno qualsiasi degli eccipienti

  • ipotensione grave

  • shock (incluso shock cardiogeno)

  • ostruzione dell’efflusso ventricolare sinistro (es. stenosi aortica di grado elevato)

  • insufficienza cardiaca con instabilità emodinamica dopo infarto acuto del miocardio.

Avvertenze

La sicurezza e l’efficacia di amlodipina durante crisi ipertensive non sono state valutate.

Pazienti con insufficienza cardiaca

I pazienti con insufficienza cardiaca devono essere trattati con cautela. In uno studio clinico a lungo termine, controllato con placebo, in pazienti con insufficienza cardiaca grave (classe III e IV NYHA), amlodipina è stata associata a un maggior numero di casi di edema polmonare rispetto al placebo (vedere paragrafo 5.1). I bloccanti dei canali del calcio, inclusa amlodipina, devono essere usati con cautela nei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia, poichè possono far aumentare il rischio di futuri eventi cardiovascolari e di mortalità.

Uso in pazienti con insufficienza epatica

L'emivita plasmatica di amlodipina è prolungata ed i valori dell’AUC sono maggiori in pazienti con funzionalità epatica compromessa; per questi pazienti non sono state stabiliti specifici dosaggi.

Amlodipina dovrebbe quindi essere inizialmente assunta al dosaggio più basso ed usata con cautela sia ll’inizio del trattamento che all’aumentare del dosaggio. Nei pazienti con insufficienza epatica grave può essere richiesto un graduale aggiustamento del dosaggio ed un attento monitoraggio.

Uso in pazienti anziani

Nei pazienti anziani l’aumento del dosaggio deve essere considerato con cautela (vedere paragrafi 4.2 e 5.2).

Uso in pazienti con insufficienza renale

Amlodipina può essere usata a dosaggi normali in tali pazienti. Il grado di compromissione renale non è correlato a variazioni delle concentrazioni plasmatiche di amlodipina. Amlodipina non è dializzabile.

Eccipienti

Le compresse contengono lattosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

Interazioni

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Effetti di altri medicinali su amlodipina

Inibitori del CYP3A4: l’uso concomitante di amlodipina con inibitori del CYP3A4 potenti o moderati (inibitori della proteasi, antifungini azolici, macrolidi quali eritromicina o claritromicina, verapamil o diltiazem) può causare un aumento significativo dell’esposizione all’amlodipina. Il significato clinico di queste variazioni farmacocinetiche può essere più pronunciato negli anziani. Pertanto possono essere richiesti un monitoraggio clinico ed un aggiustamento del dosaggio.

Induttori del CYP3A4: non ci sono dati disponibili relativamente all’effetto degli induttori del CYP3A4 sull’amlodipina. L’uso concomitante degli induttori del CYP3A4 (ovvero rifampicina, Hypericum perforatum) può diminuire le concentrazioni plasmatiche di amlodipina. Amlodipina deve essere usata con cautela nei casi di somministrazione concomitante di induttori del CYP3A4.

La somministrazione di amlodipina con pompelmo o succo di pompelmo non è raccomandata, poiché in alcuni pazienti la biodisponibilità di amlodipina potrebbe aumentare e potenziare conseguentemente l’effetto antipertensivo di amlodipina.

Dantrolene (infusione): negli animali sono stati osservati fibrillazione ventricolare letale e collasso cardiovascolare, associati a ipercalemia, in seguito a somministrazione di verapamil e dandrolene per via endovenosa. A causa del rischio di iperkaliemia, si raccomanda di evitare la-somministrazione concomitante di bloccanti dei canali del calcio come amlodipina in pazienti soggetti all’ipertemia maligna e nel trattamento dell’ipertermia maligna.

Effetti di amlodipina su altri medicinali

Gli effetti di amlodipina sulla diminuzione della pressione arteriosa si sommano agli effetti della diminuzione della pressione esercitata da altri agenti anti-ipertensivi.

In studi clinici di interazione, l’amlodipina non ha alterato la farmacocinetica di atorvastatina, digossina, warfarin o ciclosporina.

Simvastatina: la co-somministrazione di dosi multiple di 10 mg di amlodipina con simvastatina 80 mg, ha determinato un aumento del 77% dell’esposizione alla simvastatina rispetto alla simvastatina da sola. Limitare la dose di simvastatina a 20mg al giorno nei pazienti trattati con amlodipina.

Gravidanza

Gravidanza

La sicurezza di amlodipina nelle donne durante la gravidanza non è stata stabilita.

Negli studi sugli animali, sono stati osservati effetti di tossicità riproduttiva in seguito a somministrazione di dosi elevate (vedere paragrafo 5.3).

L’uso in gravidanza è raccomandato solo se non esiste una alternativa più sicura e quando il disturbo comporta rischi importanti per la madre e per il feto.

Allattamento

Non è noto se l’amlodipina venga escreta nel latte materno. La decisione di continuare/interrompere l’allattamento al seno o continuare/interrompere la terapia con amlodipina deve essere considerata tenendo presente i benefici dell’allattamento per il neonato e i benefici della terapia con amlodipina per la madre.

Fertilità

In pazienti trattati con bloccanti dei canali del calcio sono state riportate modificazioni biochimiche reversibili alla testa degli spermatozoi. Non sono disponibili dati clinici sufficienti sul potenziale effetto di amlodipina sulla fertilità. In uno studio sui ratti, sono stati riportati effetti indesiderati sulla fertilità maschile (vedere paragrafo 5.3).

Effetti sulla guida

AMLODIPINA TECNIGEN altera lievemente o moderatamente la capacità di guidare o di usare macchinari. Se i pazienti che assumono amlodipina soffrono di capogiri, cefalea, affaticamento o nausea, la loro capacità di reazione può essere compromessa. Si raccomanda cautela soprattutto all’inizio del trattamento.

Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza

Le reazioni avverse riportate più comunemente durante il trattamento con amlodipina sono state sonnolenza, capogiri, cefalea, palpitazioni, vampate di calore, dolore addominale, nausea, gonfiore alle caviglie, edema e affaticabilità

.

Riassunto tabulare delle reazioni avverse

Le seguenti reazioni avverse sono state osservate e riportate durante il trattamento con amlodipina con le seguenti frequenze: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100 a <1/10), non comune (≥1/1.000 a <1/100), raro (≥1/10.000 a <1/1.000), molto raro (≤1/10.000).

All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine

decrescente di gravità.

Classe sistemica organica Frequenza Reazioni avverse
Patologie del sistema emolinfopoietico Molto raro Leucocitopenia, trombocitopenia
Disturbi del sistema immunitario Molto raro Reazioni allergiche
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Molto raro Iperglicemia
Disturbi psichiatrici Non comune Insonnia, cambiamenti d’umore (inclusa ansia), depressione
Raro Confusione
Patologie del sistema nervoso Comune Sonnolenza, capogiri, cefalea (specialmente all’inizio del trattamento)
Non comune Tremore, disgeusia, sincope, ipoestesia, parestesia
Molto raro Ipertonia, neuropatia periferica
Patologie dell'occhio Non comune Disturbi della vista (inclusa
diplopia)
Patologie dell'orecchio e del labirinto Non comune Tinnito
Patologie cardiache Comune Palpitazioni
Molto raro Infarto del miocardio, aritmia (inclusa bradicardia, tachicardia ventricolare e fibrillazione atriale)
Patologie vascolari Comune Vampate di calore
Non comune Ipotensione
Molto raro Vasculite
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune Dispnea, rinite
Molto raro Tosse
Patologie gastrointestinali Comune Dolore addominale, nausea
Non comune Vomito, dispepsia, alterazioni dell’alvo ( inclusa diarrea e cosptipazione), secchezza delle fauci
Molto raro Pancreatite, gastrite, iperplasia gengivale
Patologie epatobiliari Molto raro Epatite, ittero, aumento degli enzimi epatici*
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune Alopecia, porpora, discromia cutanea, iperidrosi, prurito, rash, esantema
Molto raro Angioedema, eritema multiforme, orticaria, dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens- Johnson, edema di Quincke, fotosensibilità
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Comune Gonfiore alle caviglie
Non comune Artralgia, mialgia, crampi muscolari, mal di schiena
Patologie renali e urinarie Non comune Disturbi della minzione, nicturia, aumento della frequenza urinaria
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Non comune Impotenza, ginecomastia
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune Edema, affaticabilità
Non comune Dolori al petto, astenia, dolorabilità, malessere
Esami diagnostici Non comune Incremento ponderale, decremento ponderale

*nella maggior parte dei casi dovuto a colestasi.

Sono stati riportati casi eccezionali di sindrome extrapiramidale. Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

Sovradosaggio

L’esperienza nei casi di sovradosaggio intenzionale nell’uomo è limitata.

Sintomi

I dati disponibili suggeriscono che a seguito di sovradosaggio si possono manifestare una forte vasodilatazione periferica e una possibile tachicardia riflessa. E’ stata riportata marcata e probabilmente prolungata ipotensione sistemica fino ad includere casi di shock ad esito fatale.

Trattamento

Un'ipotensione clinicamente significativa dovuta a sovradosaggio di amlodipina richiede un attivo supporto cardiovascolare comprendente il monitoraggio frequente della funzione cardiaca e respiratoria, l'elevazione degli arti inferiori ed un’attenzione al volume dei fluidi circolanti e della diuresi.

Per il ripristino del tono vascolare e della pressione arteriosa può essere di aiuto un vasocostrittore, qualora non vi siano controindicazioni per il suo

impiego. La somministrazione per via endovenosa di gluconato di calcio può rivelarsi utile nel neutralizzare gli effetti del blocco dei canali del calcio.

La lavanda gastrica può essere utile in alcuni casi. E’ stato dimostrato che la somministrazione di carbone vegetale a volontari sani, immediatamente o entro due ore dall’assunzione di 10 mg di amlodipina, riduce in maniera significativa l’assorbimento di amlodipina.

Dal momento che amlodipina è in gran parte legata alle proteine, è improbabile che la dialisi risulti utile.

  • PROPRIETA' FARMACOLOGICHE

  • Proprietà farmacologiche - AMLODIPINA 10 MG

    Proprietà farmacodinamiche

    Categoria farmacoterapeutica: Bloccanti dei canali del calcio, bloccanti selettivi dei canali del calcio con prevalente effetto vascolare.

    Codice ATC: C08CA01.

    Amlodipina è un inibitore dell’afflusso degli ioni di calcio appartenente al gruppo delle

    diidropiridine (bloccanti attivi sui canali lenti o antagonisti degli ioni di calcio) ed inibisce il flusso

    degli ioni di calcio attraverso la membrana dei miocardiociti e delle cellule muscolari lisce

    vascolari.

    L'azione antiipertensiva di amlodipina è dovuta al diretto rilassamento della muscolatura liscia vascolare.

    L’esatto meccanismo di azione che determina l’effetto antianginoso di amlodipina non è

    ancora del tutto noto, ma amlodipina riduce il carico totale ischemico in base alle seguenti due

    azioni:

    1. amlodipina dilata le arteriole periferiche riducendo così le resistenze periferiche totali (postcarico) nei confronti delle quali il cuore lavora. Poiché la frequenza cardiaca rimane stabile, questa riduzione di lavoro cardiaco si traduce in una diminuzione della richiesta di ossigeno e del consumo di energia da parte del miocardio.

    2. Il meccanismo di azione di amlodipina probabilmente determina anche la dilatazione delle principali arterie coronarie e delle arteriole coronariche, sia nelle regioni normalmente irrorate che in quelle ischemiche. Questa dilatazione aumenta l'apporto di ossigeno al miocardio, in pazienti con spasmo coronarico (angina di Prinzmetal o variante).

    Nei pazienti ipertesi una dose singola giornaliera determina una riduzione clinicamente significativa della pressione arteriosa, sia in clinostatismo che in ortostatismo, ancora evidente a 24 ore di distanza dalla somministrazione. A causa della graduale insorgenza dell'effetto di amlodipina l'ipotensione acuta non rappresenta un evento legato alla somministrazione del farmaco.

    Nei pazienti con angina, una singola somministrazione giornaliera di amlodipina aumenta il tempo di esercizio totale, il tempo di insorgenza di un attacco anginoso; il tempo di comparsa del sottoslivellamento di 1 mm del segmento S-T, e diminuisce la frequenza degli attacchi anginosi ed il consumo di nitroglicerina.

    Il trattamento con amlodipina non si associa ad alcun effetto metabolico indesiderato o ad alterazioni del profilo dei lipidi plasmatici; amlodipina è idonea per l'impiego in pazienti affetti da malattie concomitanti come asma, diabete e gotta.

    Uso in pazienti affetti da coronaropatia (CAD)

    È stata valutata l’efficacia di amlodipina nella prevenzione di eventi clinici in pazienti affetti da

    coronaropatia (CAD) in uno studio clinico indipendente, multicentrico, randomizzato, in doppio

    cieco, controllato con placebo su 1997 pazienti: lo studio CAMELOT

    (Comparison of Amlodipine

    vs Enalapril to Limit Occurrences of Thrombosis – Confronto tra amlodipina ed enalapril nel

    ridurre gli eventi trombotici). Di questi pazienti, 663 sono stati trattati con amlodipina 5-10 mg,

    673 pazienti sono stati trattati con enalapril 10-20 mg e 655 pazienti sono stati trattati con placebo,

    in aggiunta al trattamento standard con statine, beta-bloccanti, diuretici e aspirina, per 2 anni. I

    principali risultati di efficacia sono riportati nella Tabella 1. Questi risultati indicano che il

    trattamento con amlodipina è stato associato ad un numero inferiore di ospedalizzazioni per angina

    e procedure di rivascolarizzazione in pazienti affetti da coronaropatia.

    Tabella 1. Incidenza degli outcome clinici significativi dello studio CAMELOT

    Amlodipina vs. Placebo

    n (%)

    Tasso di eventi cardiovascolari,

    Hazard

    Esiti

    Amlopidina

    Placebo Enalap

    ril

    Ratio (IC95%)

    Valore di P

    Endpoint primari Eventi cardiovascolari Indesiderati

    110 (16,6) 151 (23,1)

    136

    (20,2) 0,69 (0,54-

    0,88) 0,003

    Singole componenti Rivascolarizzazione coronarica

    78 (11,8) 103 (15,7) 95

    (14,1)

    0,73 (0,54

    -0,98)

    0,03

    51 (7,7) 84 (12,8) 86

    0,58 (0,41-0,002

    Ospedalizzazione per

    angina

    (12,8)

    0,82)

    IM non fatale 14 (2,1) 19 (2,9) 11 (1,6) 0,73 (0,37-

    1,46)

    0,37

    Ictus o TIA 6 (0,9) 12 (1,8) 8 (1,2) 0,50 (0,19-1,32)0,15

    Decesso per cause cardiovascolari Ospedalizzazione per

    insufficienza cardiaca congestizia (ICC)

    Arresto cardiaco resuscitato Arteriopatia periferica

    di nuova insorgenza

    5 (0,8) 2 (0,3) 5 (0,7) 2,46 (0,48-0,27

    12,7)

    3 (0,5) 5 (0,8) 4 (0,6) 0,59 (0,14-0,46

    2,47)

    0 4 (0,6) 1 (0,1) NA 0,04

    5 (0,8) 2 (0,3) 8 (1,2) 2,6 (0,50-0,24

    13,4)

    Abbreviazioni: ICC, insufficienza cardiaca congestizia; IC, intervallo di confidenza; IM,

    infarto del miocardio; TIA, attacco ischemico transitorio

    Uso in pazienti con insufficienza cardiaca

    Studi emodinamici e studi clinici controllati sulla tolleranza all’esercizio in pazienti con scompenso

    cardiaco di classe NYHA II-IV hanno dimostrato che amlodipina non aggrava le loro condizioni cliniche per quanto riguarda la tolleranza all’esercizio, la frazione di eiezione ventricolare sinistra e la sintomatologia clinica.

    Uno studio clinico controllato con placebo (PRAISE), disegnato per valutare pazienti con scompenso

    cardiaco in classe NYHA III-IV in trattamento con digossina, diuretici ed ACE inibitori ha mostrato

    che amlodipina non aumenta il rischio di mortalità il rischio di mortalità o morbilità, considerati congiuntamente, in pazienti con scompenso cardiaco.

    In uno studo di follow-up a lungo termine, controllato verso placebo (PRAISE-

    2) condotto in pazienti con insufficienza cardiaca di classe III e IV NYHA, in trattamento con amlodipina, senza sintomi clinici o riscontri obiettivi che suggerissero la presenza di malattia ischemica, in terapia con dosi fisse di ACE-inibitori, digitale e diuriteci,l’impiego di amlodipina, non ha avuto effetti sulla mortalità totale cardiovascolare. Nella stessa popolazione, amlodipina, è stato associato ad un aumento di casi di edema polmonare.

    Studio clinico sul trattamento per la prevenzione dell’attacco cardiaco (ALLHAT)

    Uno studio clinico di morbidità-mortalità randomizzato in doppio cieco denominato ALLHAT

    (Antihypertensive and Lipid-Lowering Treatment to Prevent Heart Attack Trial) è stato condotto

    per mettere a confronto le due più recenti terapie farmacologiche: amlodipina 2,5-10 mg/die

    (bloccante dei canali del calcio) o lisinopril 10-40 mg/die (ACE-inibitore) come terapie di prima

    linea rispetto al trattamento con il diuretico tiazidico clortalidone 12,5-25 mg/die, nell’ipertensione

    da lieve a moderata.

    In totale sono stati randomizzati 33.357 pazienti ipertesi di età ≥ 55 anni che sono stati seguiti per

    una media di 4,9 anni. I pazienti presentavano almeno un fattore di rischio aggiuntivo di

    scompenso cardiaco, inclusi: pregresso infarto del miocardio o ictus (> 6 mesi prima

    dell’arruolamento) o altra malattia cardiovascolare aterosclerotica documentata (complessivamente

    51,5%), diabete di tipo 2 (36,1%), C-HDL <35 mg/dl (11,6%), ipertrofia del ventricolo sinistro

    diagnosticata mediante elettrocardiogramma o ecocardiografia (20,9%), attualmente fumatore

    (21,9%).

    L’endpoint primario consisteva in una combinazione di cardiopatia coronarica fatale o infarto del

    miocardio non fatale. Non è stata osservata alcuna differenza significativa nell’endpoint primario

    tra la terapia a base di amlodipina e quella a base di clortalidone: RR 0,98, IC 95% (0,90-1,07)

    p=0,65. Tra gli endpoint secondari, l’incidenza di insufficienza cardiaca (una delle componenti

    dell’endpoint cardiovascolare composito) è stata significativamente più elevata nel gruppo

    amlodipina rispetto al gruppo clortalidone (10,2% vs 7,7%, RR: 1,38, IC95% [1,25-1,52] p<0,001).

    Tuttavia, non è stata osservata alcuna differenza nella mortalità per tutte le cause tra la terapia a

    base di amlodipina e quella a base di clortalidone. RR: 0,96 IC95% [0,89- 1,02] p=0,20 .

    Uso pediatrico (bambini di ≥ 6 anni di età)

    In uno studio su 268 bambini di età compresa tra i 6 e i 17 anni principalmente affetti da

    ipertensione secondaria, in cui sono stati confrontati amlodipina 2,5 mg e 5,0 mg con placebo, è

    stato dimostrato che entrambe le dosi di farmaco riducono la pressione arteriosa sistolica in misura

    significativamente maggiore rispetto al placebo. La differenza tra i due dosaggi non è risultata

    statisticamente significativa.

    Non sono stati studiati gli effetti a lungo termine di amlodipina sulla crescita, la pubertà e lo

    sviluppo generale. Inoltre, non è stata stabilita l’efficacia a lungo termine della terapia con

    amlodipina in età pediatrica nel ridurre la morbilità e la mortalità cardiovascolare in età adulta.

    Proprietà farmacocinetiche

    Assorbimento

    Assorbimento, distribuzione, legame con le proteine plasmatiche: Dopo assunzione orale di dosi terapeutiche, amlodipina viene assorbita in modo graduale, con livelli di picco plasmatico entro le 6-12 ore dalla somministrazione.

    La biodisponibilità assoluta è stata stimata tra il 64 e l'80%.

    Distribuzione

    Il volume di distribuzione è di circa 21 l/kg. Studi in vitro hanno dimostrato che amlodipina si lega alle proteine plasmatiche per circa il 97,5%.

    L'assunzione di cibo non altera la biodidponibilità di amlodipina. Biotrasformazione/Eliminazione

    L’emivita di eliminazione plasmatica terminale è di circa 35-50 ore, il che

    giustifica la monosomministrazione giornaliera. Amlodipina viene ampiamente metabolizzata dal fegato in composti inattivi e il 10% viene eliminato con le urine come molecola base e il 60% in forma metabolizzata.

    Uso nell’insufficienza epatica

    Sono disponibili dati clinici molto limitati relativi alla somministrazione di amlodipina in pazienti

    con insufficienza epatica. I pazienti con insufficienza epatica hanno una minor clearance di amlodipina che risulta in una emivita più lunga e in un aumento dell’AUC di circa il 40-60%.

    Uso nell’anziano

    Il tempo necessario per raggiungere il picco di concentrazione plasmatica di amlodipina in pazienti anziani e in soggetti più giovani è simile. Nei pazienti anziani la clearance di amlodipina tende a diminuire causando aumenti dell'AUC e dell'emivita di eliminazione del farmaco. Nei pazienti con scompenso cardiaco sono stati rilevati aumenti dell’AUC e dell’emivita di eliminazione sovrapponibili a quelli previsti per questa popolazione di pazienti presa in esame.

    Uso in età pediatrica

    È stato condotto uno studio sulla farmacocinetica in una popolazione di

    74 bambini ipertesi di età compresa tra 1 e 17 anni (tra i quali 34 pazienti avevano età compresa tra i 6 e i 12 anni e 28 pazienti tra i 13 e

    17 anni) ai quali è stata somministrata amlodipina a un dosaggio compreso tra 1,25 mg e 20 mg una o due volte al giorno. Nei bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni e negli adolescenti tra i 13 e 17 anni la clearance orale tipica (CL/F) è stata rispettivamente di 22,5 e 27,4 l/ora nei maschi e rispettivamente di 16,4 e 21,3 l/ora nelle femmine. E’stata osservata un’ampia variabilità nell’esposizione tra gli individui. I dati relativi ai bambini al di sotto dei 6 anni sono limitati.

    Informazioni farmaceutiche - AMLODIPINA 10 MG

    Elenco degli eccipienti

    Amido sodio glicolato, Cellulosa microcristallina, Lattosio monoidrato, Magnesio stearato.

    Incompatibilità

    Non pertinente.

    Periodo di validità

    4 anni.

    Precauzioni particolari per la conservazione

    Conservare a temperatura non superiore ai 25°C.

    Natura e contenuto del contenitore

    AMLODIPINA TECNIGEN 5 mg compresse: astuccio in cartone litografato e blister termosaldato PVC/PVDC/Al opaco contenente 28 compresse divisibili AMLODIPINA TECNIGEN 10 mg compresse: astuccio in cartone litografato e blister termosaldato PVC/PVDC/Al opaco contenente 14 compresse divisibili.

    È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

    Precauzioni particolari per lo smaltimento

    Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento.

    Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

    Documenti PDF

    Confezione e prezzo

    14 compresse in blister pvc/pvdc/al
    Prezzo
    3,26 €
    Ticket
    0,00 €

    Classe

    A – A TOTALE CARICO DEL SSN.

    AIC

    038654024
    30 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PVDC/AL
    Prezzo
    5,73 €
    Ticket
    0,00 €

    Classe

    A – A TOTALE CARICO DEL SSN.

    AIC

    038654036

    Fonti

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