ONCO CARBIDE 500 MG CAPSULE RIGIDE
Informazioni sulla prescrizione
Classe
Tipo di ricetta
Nota AIFA
Regime SSN
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Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore
Ultimo aggiornamento del RCP

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RCP - ONCO 500 MG
Risposte terapeutiche significative si ottengono con ONCO CARBIDE nella leucemia mieloide cronica e nelle altre sindromi mieloproliferative croniche (trombocitemia essenziale, policitemia vera e mielofibrosi idiopatica). ONCO CARBIDE è anche indicato nel trattamento dei soggetti affetti da anemia falciforme omozigote.
ONCO CARBIDE è indicato nel trattamento dei carcinomi primari a cellule squamose (o epidermoidali) della testa e del collo, escluso delle labbra, in combinazione con 5-Fluorouracile e radioterapia.
Nella leucemia mieloide cronica e nelle altre sindromi mieloproliferative croniche (trombocitemia essenziale, policitemia vera e mielofibrosi idiopatica) si raccomanda una terapia continua alla dose di 20-30 mg/Kg/die per os in una o due somministrazioni giornaliere. Sei settimane di cura rappresentano un periodo sufficiente per determinare l’efficacia di ONCO CARBIDE.
Se vi sono segni clinici di un effetto favorevole, la terapia va proseguita indefinitamente. Nella anemia a cellule falciformi si raccomanda una terapia continua alla dose di 15-30 mg/ Kg/die per os in una o due somministrazioni giornaliere. In questi pazienti sono necessari almeno 6-8 mesi di trattamento continuo per determinare l’efficacia di ONCO CARBIDE.
In tutti i casi la dose di ONCO CARBIDE deve essere adattata dal medico sulla base dell’effetto clinico desiderato e degli effetti collaterali ematologici osservati. La cura va interrotta se i globuli bianchi scendono a meno di 2500/mm3 o le piastrine a meno di 100000/ mm3. In questi casi si ripete il conteggio dopo tre giorni e se questo tende a salire verso valori normali si riprende la terapia riducendo eventualmente la dose.
Nei tumori solidi si può attuare una terapia con 80 mg/Kg per os in dose singola giornaliera. Lo schema di dosaggio intermittente offre il vantaggio di una tossicità particolarmente ridotta; questo schema è usato anche in associazione con la terapia radiante.
Nel trattamento dei carcinomi primari a cellule squamose (o epidermoidali) della testa e del collo, escluso delle labbra, il dosaggio raccomandato varia da 1000 mg a 2000 mg al giorno, generalmente suddiviso in due somministrazioni. In tutti i casi la dose di ONCO CARBIDE deve essere adattata dal medico sulla base dell’effetto clinico desiderato e degli effetti collaterali ematologici osservati.
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1. Grave depressione midollare: leucopenia (con un numero di globuli bianchi inferiore a 2500/mm3), piastrinopenia (con un numero di piastrine inferiore a 100.000/mm3) o grave anemia.
Gravidanza e allattamento. Vaccino contro la febbre gialla.
ONCO CARBIDE va usato con prudenza in soggetti precedentemente irradiati o sottoposti a terapia antiblastica e in quelli con grave insufficienza renale. Nei soggetti già irradiati si può avere un’esacerbazione dell’eritema da irradiazione.
ONCO CARBIDE va somministrato con cautela in pazienti con gravi epatopatie.
Usare cautela in pazienti che sono in trattamento o sono stati già trattati con antineoplastici o terapia radiante per la possibile comparsa di depressione midollare.
Prima di iniziare la terapia con ONCO CARBIDE, una eventuale anemia grave deve essere corretta con trasfusioni di sangue intero.
Attenta deve essere la sorveglianza ematologica durante il trattamento con controllo dell’emoglobina, dei leucociti e delle piastrine. Il trattamento va interrotto se i globuli bianchi scendono al di sotto di 2500/mm3 o le piastrine a meno di 100000/ mm3 per essere ripreso solo dopo risalita di questi parametri verso valori normali.
I pazienti anziani sono più sensibili a ONCO CARBIDE e necessitano di dosi più basse.
Il prodotto, come del resto la maggior parte dei farmaci antitumorali, ha dimostrato proprietà cancerogena negli animali, in particolari condizioni sperimentali.
Il trattamento a lungo termine con idrossicarbamide (idrossiurea) è associato alla comparsa di reazioni cutanee e del cavo orale. La maggior parte di queste, come la pigmentazione delle unghie, della cute e del cavo orale, la xerosi cutanea, le ulcere della bocca e l’ittiosi sono accettabili e non richiedono la sospensione del trattamento. Le ulcere cutanee sono manifestazioni rare ma rappresentano un effetto collaterale significativo del farmaco. Esse compaiono nei pazienti con sindromi mieloproliferative croniche e richiedono in taluni casi la sospensione temporanea o definitiva della terapia. Le ulcere cutanee sono spesso localizzate vicino ai malleoli o nelle gambe, sono dolorose e talvolta evolvono in necrosi. Insorgono più frequentemente negli anziani o nelle donne. La maggior parte dei casi riportati in letteratura è stato osservato in pazienti trattati con una dose superiore a 1 g al giorno per almeno 1 anno. La patogenesi delle ulcere cutanee rimane da determinare anche se si ritiene che il farmaco danneggi lo strato basale dell’epidermide.
La sospensione dell’idrossicarbamide (idrossiurea) porta generalmente alla guarigione completa e alla remissione del dolore.
E’ stato riportato cancro della cute in pazienti trattati con idrossicarbamide a lungo termine. Ai pazienti deve essere indicato di proteggere la cute dall’esposizione solare. Inoltre, i pazienti devono eseguire l’auto-ispezione della pelle durante il trattamento e dopo l’interruzione della terapia con idrossicarbamide ed essere sottoposti a screening per tumori maligni secondari durante le visite di controllo di routine.
Disturbi respiratori:
Malattia interstiziale polmonare, incluse fibrosi polmonare, infiltrazione polmonare, polmonite e alveolite/alveolite allergica, è stata riportata in pazienti trattati per neoplasia mieloproliferativa e può essere associata a esiti fatali. I pazienti che sviluppano piressia, tosse, dispnea o altri sintomi respiratori devono essere monitorati, sottoposti a indagini e trattati attentamente. L’interruzione tempestiva dell’idrossicarbamide e il trattamento con corticosteroidi sembrano essere associati alla risoluzione degli eventi polmonari (vedere paragrafo 4.8).
Sono stati riportati casi di anemia emolitica in pazienti trattati con idrossicarbamide per malattie mieloproliferative. I pazienti che sviluppano una grave anemia dovrebbero sottoporre le analisi di laboratorio ad una valutazione per l’emolisi. Se viene accertata la diagnosi di anemia emolitica, interrompere l’idrossicarbamide.
Interferenza con i sistemi di monitoraggio continuo del glucosio (CGM)
Idrossicarbamide può causare letture falsamente aumentate dei risultati del sensore del glucosio di alcuni sistemi di monitoraggio continuo del glucosio (CGM), il che può causare ipoglicemia se i risultati del sensore del glucosio vengono utilizzati per dosare l’insulina.
Se i sistemi CGM devono essere utilizzati contemporaneamente al trattamento con idrossicarbamide, consultare il prescrittore del CGM circa la necessità di prendere in considerazione metodi alternativi di monitoraggio del glucosio.
Genotossicità
A causa del potenziale genotossico dell'idrossicarbamide, le donne non devono iniziare una gravidanza e gli uomini non devono concepire durante l'assunzione di idrossicarbamide. Nelle donne in età fertile, prima della somministrazione di idrossicarbamide, è necessario verificare l'assenza di gravidanza. Uomini e donne in età fertile devono essere informati del rischio di genotossicità e devono utilizzare un metodo contraccettivo efficace durante il trattamento con l'idrossicarbamide. Inoltre, le misure contraccettive devono continuare ad essere adottate, rispettivamente per uomini e donne, per almeno 3 e 6 mesi dopo l'interruzione del trattamento con idrossicarbamide (vedere paragrafo 4.6).
Informazioni importanti su alcuni eccipienti ONCO CARBIDE contiene lattosio.
I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.
Onco Carbide contiene sodio.
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per singola dose (1 capsula) cioè essenzialmente “senza sodio” e circa 1,5 mmol (circa 34,9 mg) di sodio per ogni dose da 2000 mg (4 capsule) equivalente all’1,7% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.
Non vi sono dati sul potenziale di interazione di idrossicarbamide (idrossiurea) con altri farmaci.
L’esperienza clinica da tempo acquisita, indica che l’idrossicarbamide (idrossiurea) non ha un elevato potenziale di interazione.
L’uso concomitante con altri farmaci mielosoppressivi o radioterapia può aumentare il rischio della depressione midollare o altri eventi avversi.
Evitare l’uso concomitante di vaccini con virus attenuati, terapia con immunosoppressori. Evitare l’uso concomitante di Inibitori della transcrittasi inversa, analoghi nucleosidici. Rischio di vasculite col concomitante o pregresso uso di interferon. Evitare l’uso concomitante di vaccini inattivati (poliomielite), uso di ciclosporina e tacrolimus.
Contraccezione negli uomini e nelle donne
A causa del potenziale genotossico dell'idrossicarbamide, le donne non devono iniziare una gravidanza e gli uomini non devono concepire durante l'assunzione di idrossicarbamide. Nelle donne in età fertile, l'assenza di gravidanza deve essere accertata prima della somministrazione di idrossicarbamide.
Gli uomini che assumono idrossicarbamide devono utilizzare misure contraccettive sicure durante il trattamento e per almeno 3 mesi dopo la conclusione del trattamento.
Le donne in età fertile devono essere informate di utilizzare un metodo contraccettivo efficace durante il trattamento e per almeno 6 mesi dopo il trattamento (vedere paragrafo 4.4).
Gravidanza
I farmaci che hanno effetti sulla sintesi del DNA, come l’idrossicarbamide (idrossiurea), sono potenzialmente mutageni. Gli studi eseguiti su animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva. L’idrossicarbamide (idrossiurea) attraversa la placenta.
L’uso del prodotto in gravidanza è di norma controindicato. Tuttavia, se questo farmaco è utilizzato durante la gravidanza, la paziente deve essere informata circa il rischio potenziale per il feto.
Le donne in età fertile devono adottare misure contraccettive efficaci durante il trattamento e per almeno 6 mesi dopo la sua conclusione (vedere paragrafo 4.4).
Allattamento
L’idrossicarbamide (idrossiurea) viene eliminata nel latte materno. L’allattamento deve essere sospeso durante l’uso di ONCO CARBIDE.
Fertilità
Gli studi mostrano un aumento della frequenza di azoospermia o oligozoospermia (generalmente reversibile) negli uomini trattati con l’idrossicarbamide (idrossiurea). Pertanto la fertilità maschile può essere compromessa durante il trattamento. Gli uomini trattati con l’idrossicarbamide (idrossiurea) devono essere informati del rischio di danno ai gameti e della possibilità di conservazione dello sperma prima di iniziare il trattamento.
Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare e sull’uso di macchinari.
Non ci sono presupposti né evidenze che il farmaco possa modificare l’attenzione ed i tempi di reazione.
Il principale effetto collaterale in caso di terapia con ONCO CARBIDE è la depressione midollare, che si manifesta con leucopenia, anemia e talora piastrinopenia.
Anemia emolitica (frequenza non nota).
Meno frequenti sono i sintomi del tratto gastroenterico come stomatite, anoressia, nausea, vomito, diarrea e stipsi. Raramente si può avere disuria, alopecia e oligospermia; azospermia ed oligospermia sono solitamente reversibili. Come per altri farmaci antimitotici è stata riportata eccezionalmente amenorrea.
E’ stata riportata febbre.
E’ stata riportata malattia polmonare interstiziale (frequenza non nota).
In pazienti sottoposti a trattamento a lungo termine con idrossicarbamide (idrossiurea) per malattie mieloproliferative come la policitemia vera e la trombocitosi può svilupparsi una leucemia secondaria.
Raramente con trattamenti prolungati ad alte dosi sono state segnalate ulcere cutanee alle gambe, reversibili con la sospensione del trattamento.
Si possono anche osservare reazioni dermatologiche quali rash maculo papuloso, eritema facciale, prurito, iperpigmentazione, melanonichia, secchezza cutanea, atrofia dermo-ungueale, desquamazione cutanea, lesioni cutanee simildermatomiosite.
Sono stati riportati rari casi di neoplasie cutanee: cancro a cellule basali ed a cellule squamose. In ambito neurologico sono di rado stati descritti cefalea, vertigine, disorientamento, allucinazioni e convulsioni. La funzione tubulare renale può essere temporaneamente compromessa con conseguente aumento dell’uricemia, dell’azotemia e della creatininemia. In qualche caso è stata osservata un’anormale alterazione dei parametri epatici.
Lupus eritematoso sistemico e cutaneo (frequenza molto rara).
La temporanea interruzione di ONCO CARBIDE viene di solito ad avere ragione dei disturbi sopra riferiti.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi
reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo
https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse
Proprietà farmacologiche - ONCO 500 MG
Categoria farmacoterapeutica: Altri agenti antineoplastici, Codice ATC: L01XX05
ONCO CARBIDE (idrossicarbamide o idrossiurea) è un farmaco ad azione antineoplastica disponibile per l’impiego orale. Il meccanismo d’azione specifico dell’idrossicarbamide (idrossiurea) non è del tutto noto. Tuttavia si ritiene che il farmaco provochi un’inibizione immediata della sintesi del DNA agendo da inibitore della ribonucleotide reduttasi senza interferire con la sintesi del RNA o della proteina.
Nell’anemia falciforme, l’idrossicarbamide (idrossiurea) induce un aumento della concentrazione dell’emoglobina fetale (HbF). L’HbF interferisce con la polimerizzazione dell’HbS e di conseguenza ostacola la falcizzazione dell’eritrocita. Negli studi clinici con l’idrossicarbamide (idrossiurea) è stato osservato un aumento significativo dell’HbF rispetto al valore iniziale.
L’idrossicarbamide (idrossiurea) viene bene assorbita a livello gastroenterico. Il picco dei livelli plasmatici si osserva intorno alle 2 ore dopo somministrazione orale. L’emivita plasmatica è dell’ordine di circa 2 ore. Circa l’80% del farmaco viene metabolizzato ad urea a livello epatico ed escreto con le urine entro 12 ore.
L’idrossicarbamide (idrossiurea) raggiunge concentrazioni apprezzabili a livello del sistema nervoso centrale.
Informazioni farmaceutiche - ONCO 500 MG
Blister in PVC/PVDC termosaldato con foglio di alluminio/PVDC.
Scatola da 20 capsule rigide da 500 mg. Scatola da 100 capsule rigide da 500 mg.
ONCO CARBIDE è un medicinale che deve essere maneggiato con cautela. Le persone che non assumono ONCO CARBIDE, soprattutto le donne in gravidanza, non devono entrare in contatto con il farmaco. Nel caso si renda necessario maneggiare le capsule, occorre indossare guanti usa e getta e lavarsi le mani prima e dopo aver toccato le capsule. Nel caso di apertura
della capsula, la polvere eccedente deve essere eliminata con carta assorbente da richiudere in un sacco di plastica chiuso, da smaltire seguendo le procedure locali di smaltimento dei farmaci.