MONTELUKAST SUN 10 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
Informazioni sulla prescrizione
Classe
Tipo di ricetta
Regime SSN
Ulteriori informazioni
Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore
Ultimo aggiornamento del RCP

Utilizza l'app Mediately
Ottieni informazioni sui farmaci più velocemente.
Oltre 36k valutazioni
RCP - MONTELUKAST 10 MG
Montelukast SUN è indicato nel trattamento dell'asma come terapia aggiuntiva nei pazienti a partire da 15 anni di età in su, affetti da asma persistente da lieve a moderata non adeguatamente controllati con corticosteroidi per inalazione, e nei quali i β-agonisti a breve durata d'azione "al bisogno", non offrono un adeguato controllo clinico dell'asma. Nei pazienti asmatici nei quali Montelukast SUN è indicato per l'asma, Montelukast SUN può anche alleviare i sintomi della rinite allergica stagionale.
Montelukast SUN è anche indicato nella profilassi dell'asma dove predomini la componente della broncocostrizione indotta dall'esercizio fisico.
Il dosaggio nei pazienti dai 15 anni in su, affetti da asma, o da asma e rinite allergica stagionale concomitante, è di una compressa da 10 mg al giorno da assumere alla sera.
Raccomandazioni generali
L'effetto terapeutico di Montelukast SUN sui parametri di controllo dell'asma si manifesta entro un giorno. Montelukast SUN può essere assunto con o senza cibo. È necessario raccomandare ai pazienti di continuare ad assumere Montelukast SUN anche se l'asma è sotto controllo, così come nei periodi di aggravamento. Montelukast SUN non deve essere assunto in concomitanza con altri medicinali che contengono lo stesso principio attivo, montelukast.
Non è necessario alcun aggiustamento della dose negli anziani o nei pazienti con insufficienza renale o con compromissione della funzione epatica da lieve a moderata. Non vi sono dati disponibili nei pazienti con insufficienza epatica grave. La dose è la stessa nei pazienti di sesso maschile e femminile.
Montelukast sodico non deve essere somministrato in concomitanza con altri medicinali che contengono lo stesso principio attivo, montelukast.
Terapia con Montelukast SUN in rapporto ad altri trattamenti per l'asma Montelukast SUN può essere aggiunto al regime di trattamento in atto del paziente.
Corticosteroidi per via inalatoria
Il trattamento con Montelukast SUN può essere impiegato come terapia aggiuntiva nei pazienti nei quali i corticosteroidi per inalazione insieme ai β-agonisti a breve durata d'azione "al bisogno", non offrono un adeguato controllo clinico. Montelukast SUN non deve essere assunto in sostituzione dei corticosteroidi per inalazione (vedere paragrafo 4.4).
Sono disponibili compresse rivestite con film da 10 mg per adulti da 15 anni di età in su.
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1.
I pazienti devono essere avvisati di non usare mai montelukast orale per il trattamento degli attacchi acuti di asma e di tenere sempre a portata di mano il trattamento abituale da usare al bisogno in tali condizioni. In caso di un attacco acuto si deve usare un β-agonista per inalazione a breve
durata d'azione. Se rispetto al solito i pazienti necessitano di più inalazioni di β-agonisti a breve durata d'azione, devono rivolgersi al medico non appena possibile.
Montelukast non deve essere assunto in sostituzione dei corticosteroidi per via inalatoria o per via orale.
Non vi sono dati che dimostrino la possibilità di ridurre i corticosteroidi orali quando si somministra in concomitanza montelukast.
In rari casi, i pazienti in trattamento con farmaci anti-asma, compreso montelukast, possono manifestare eosinofilia sistemica, che a volte si manifesta con segni clinici di vasculite compatibili con la sindrome di Churg-Strauss, una condizione spesso trattata con la terapia sistemica corticosteroidea. Questi casi sono stati talvolta associati alla riduzione o alla sospensione della terapia corticosteroidea orale. Sebbene non sia stata stabilita un’associazione causale con l’antagonista del recettore del leucotriene, i medici devono vigilare sulla comparsa, nei loro pazienti, di eosinofilia, eruzione vasculitica, peggioramento dei sintomi polmonari, complicanze cardiache e/o neuropatia. I pazienti che presentano questi sintomi devono essere riesaminati e il loro regime di trattamento rivalutato.
Nei pazienti asmatici sensibili all'aspirina il trattamento con montelukast non modifica la necessità di evitare l'assunzione di aspirina e di altri farmaci antinfiammatori non steroidei.
I pazienti affetti da rari, problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o malassorbimento di glucosio/galattosio, non devono assumere questo medicinale.
In adulti, adolescenti e bambini che assumono Montelukast SUN sono stati segnalati eventi neuropsichiatrici (vedere paragrafo 4.8). I pazienti e i medici devono prestare attenzione agli eventi neuropsichiatrici. I pazienti e/o le persone che forniscono loro assistenza devono essere istruiti a informare il medico nel caso in cui si verificassero tali manifestazioni. Nel caso in cui si verificassero tali eventi, i medici devono valutare attentamente i rischi e i benefici relativi al proseguimento del trattamento con Montelukast SUN.
Montelukast può essere somministrato con altre terapie usate di routine nella profilassi e nel trattamento cronico dell'asma. In studi di interazione farmacologica, la dose clinica raccomandata di montelukast non ha presentato effetti clinici di rilievo sulla farmacocinetica dei seguenti medicinali: teofillina, prednisone, prednisolone, contraccettivi orali (etinilestradiolo/noretindrone 35/1), terfenadina, digossina e warfarin.
L'area sotto la curva della concentrazione plasmatica (AUC) di montelukast è risultata diminuita del 40% circa nei soggetti che assumevano contemporaneamente fenobarbitale. Poiché montelukast viene metabolizzato dal CYP 3A4, 2C8 e 2C9 è necessaria cautela, soprattutto nei bambini, quando si somministra montelukast con farmaci induttori del CYP 3A4, 2C8 e 2C9 come fenitoina, fenobarbitale e rifampicina.
Studi in vitro hanno mostrato che montelukast è un potente inibitore del CYP 2C8. Tuttavia, dati di uno studio di interazione farmacologica condotto con montelukast e rosiglitazone (un substrato campione rappresentativo dei medicinali metabolizzati principalmente dal CYP2C8) hanno dimostrato che montelukast non inibisce il CYP 2C8 in vivo. Perciò non si prevede che montelukast alteri marcatamente il metabolismo dei medicinali metabolizzati da questo enzima (es. paclitaxel, rosiglitazone e repaglinide).
Studi in vitro hanno mostrato che montelukast è un substrato del CYP 2C8 e, in misura meno significativa, del 2C9 e del 3A4. In uno studio di interazione farmacologica condotto con monteluksat e gemfibrozil (un inibitore sia del CYP 2C8 che del 2C9), il gemfibrozil ha aumentato di 4,4 volte l’esposizione sistemica di montelukast. Non è richiesto alcun aggiustamento della dose di routine di montelukast dopo la somministrazione concomitante con gemfibrozil o altri potenti inibitori del CYP 2C8, ma il medico deve essere consapevole della possibilità di un aumento delle reazioni avverse.
Sulla base dei dati in vitro, dal punto di vista clinico non sono previste interazioni importanti con gli inibitori meno potenti del CYP 2C8 (ad esempio trimetoprim). La somministrazione concomitante di montelukast e itraconazolo, un forte inibitore del CYP 3A4, non ha determinato un significativo aumento dell’esposizione sistemica di montelukast.
Gravidanza
Studi su animali non indicano effetti dannosi sulla gravidanza o lo sviluppo embriofetale.
Dati limitati disponibili nelle banche dati sulla gravidanza non indicano una correlazione di causalità tra montelukast e le malformazioni (ad es. difetti degli arti) segnalate in rari casi in nell'esperienza post-marketing mondiale.
Montelukast SUN può essere usato durante la gravidanza solo se ritenuto chiaramente essenziale.
Allattamento
Gli studi nei ratti hanno mostrato che montelukast è escreto nel latte (vedere paragrafo 5.3). Non è noto se montelukast sia escreto nel latte materno.
Montelukast SUN può essere usato durante l’allattamento solo se ritenuto chiaramente essenziale.
Montelukast non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Tuttavia, in casi molto rari, alcuni pazienti hanno riferito sonnolenza o capogiro.
Montelukast è stato valutato negli studi clinici come segue:
-
compresse rivestite con film da 10 mg in circa 4.000 pazienti adulti asmatici di età pari e superiore ai 15 anni
-
compresse rivestite con film da 10 mg in circa 400 pazienti adulti
asmatici di età pari e superiore ai 15 anni con rinite allergica stagionale
-
compresse masticabili da 5 mg in circa 1750 pazienti asmatici di età compresa tra 6 e 14 anni
Le seguenti reazioni avverse correlate al farmaco negli studi clinici sono state riportate comunemente (≥1/100, <1/10) nei pazienti asmatici trattati con montelukast e con un'incidenza superiore rispetto ai pazienti trattati con placebo:
Classificazione per sistemi e organi Pazienti adulti di età pari e superiore ai 15 anni(due studi di 12 settimane; n=795) Pazienti pediatrici tra 6 e 14 anni (uno studio di 8 settimane; n=201) (due studi di 56 settimane; n=615) Patologie del sistemanervoso Cefalea Cefalea Patologiegastrointestinali dolore addominale Con il trattamento prolungato in studi clinici con un numero limitato di pazienti per periodi fino a 2 anni per gli adulti e fino a 12 mesi per i pazienti pediatrici tra 6 e 14 anni di età, il profilo di sicurezza non è cambiato.
Reazioni avverse successive alla commercializzazione
Le reazioni avverse riportate nell’uso successivo alla commercializzazione, sono elencate secondo la classificazione per sistemi e organi e la
terminologia specifica nella tabella sottostante. Le frequenze sono state valutate sulla base dei relativi studi clinici.
Classificazione persistemi Reazioni avverse Frequenza * Infezioni e infestazioni infezioni delle vie respiratorie superiori† Molto comune Patologie del sistemaemolinfopoietico aumentata tendenza alsanguinamento Raro Disturbi del sistema immunitario reazioni di ipersensibilitàcompresa anafilassi Non comune infiltrazione eosinofiladel fegato Molto raro Disturbi psichiatrici alterazioni dell'attività onirica compresi incubi, insonnia, sonnambulismo, irritabilità, ansia, irrequietezza, agitazione compresi comportamento aggressivo o ostilità, depressione iperattività psicomotoria ( inclusa irritabilità, irrequietezza, tremore§ Non comune disturbi dell'attenzione, disturbi della memoria,tic Raro allucinazioni, disorientamento, disfemia, pensieri e comportamento suicida (propensione alsuicidio) Molto raro Patologie del sistema nervoso capogiri, sonnolenza, parestesia/ipoestesia,convulsioni Non comune Patologie cardiache palpitazioni Raro Patologie respiratorie, toraciche emediastiniche epistassi Non comune sindrome di Churg- Strauss (SCS) (vedereparagrafo 4.4), Molto raro polmonite eosinofila Patologiegastrointestinali diarrea‡, nausea‡,vomito‡ Comune bocca secca, dispepsia Non comune Patologie epatobiliari livelli elevati delle transaminasi sieriche(ALT, AST) Comune epatite (compresa epatite colestatica, epatocellulare e lesione al fegato di tipomisto) Molto raro Patologie della cute e del tessutosottocutaneo eruzione cutanea‡ Comune contusione, orticaria,prurito, Non comune angioedema Raro eritema nodoso,eritema multiforme Molto raro Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo artralgia, mialgia compresi crampi muscolari Non comune Patologie renali eurinarie Enuresi nei bambini Non comune Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede disomministrazione piressia‡ Comune astenia/stanchezza,malessere, edema Non comune * Frequenza: definita per ogni termine dall’incidenza riportata nel data base degli studi clinici: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100 -<1/10), non comune (≥1/1000 - <1/100), raro (≥1/10.000 - <1/1000), molto raro (<1/10.000).† Questa reazione avversa, riportata negli studi clinici come Molto Comune in pazienti trattati con montelukast, è stata anche riportata come Molto Comune in pazienti trattati con placebo.‡ Questa reazione avversa, riportata negli studi clinici come Comune in pazienti trattati con montelukast, è stata anche riportata come Comune in pazienti trattati con placebo.§Frequenza: Rara Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli
operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse
Negli studi sull'asma cronico, montelukast è stato somministrato a pazienti adulti a dosi fino a 200 mg al giorno per 22 settimane e, in studi a breve termine, fino a 900 mg al giorno per una settimana circa senza eventi avversi clinicamente rilevanti.
Nelle esperienze successive alla commercializzazione e negli studi clinici con montelukast vi sono state segnalazioni di sovradosaggio acuto, tra le quali segnalazioni in adulti e bambini con dosi fino a 1000 mg (circa 61 mg/kg in un bambino di 42 mesi). I risultati clinici e di laboratorio osservati sono coerenti con il profilo di sicurezza nei pazienti adulti e pediatrici. Nella maggior parte delle segnalazioni di sovradosaggio non sono state segnalate esperienze avverse.
Sintomi del sovradosaggio
Le esperienze avverse osservate più frequentemente erano compatibili con il profilo di sicurezza di montelukast e comprendevano dolore addominale, sonnolenza, sete, mal di testa, vomito e iperattività psicomotoria.
Gestione del sovradosaggio
Non sono disponibili informazioni specifiche sul trattamento del sovradosaggio con montelukast. Non è noto se montelukast sia dializzabile con dialisi peritoneale o emodialisi.
Proprietà farmacologiche - MONTELUKAST 10 MG
Categoria farmacoterapeutica: antagonisti dei recettori dei leucotrieni
Codice ATC: R03D C03
I cisteinil leucotrieni (LTC4, LTD4, LTE4) sono potenti eicosanoidi infiammatori rilasciati da diverse cellule, tra le quali i mastociti e gli eosinofili. Questi importanti mediatori pro-asmatici si legano ai recettori dei cisteinil leucotrieni (CysLT). Il recettore del CysLT di tipo 1 è presente nelle vie aree nell'uomo (comprese le cellule muscolari lisce e i macrofagi delle vie aeree) e in altre cellule pro-infiammatorie (compresi gli eosinofili
e certe cellule staminali mieloidi). I CysLT sono stati messi in relazione con la fisiopatologia dell'asma e della rinite allergica. Nell'asma, tra gli effetti mediati dai leucotrieni, vi sono la broncocostrizione, la secrezione mucosa, la permeabilità vascolare e il reclutamento degli eosinofili. Nella rinite allergica, i CysLT vengono rilasciati dalla mucosa nasale dopo esposizione all'allergene nel corso delle reazioni sia della fase precoce che di quella tardiva e sono associati ai sintomi della rinite allergica. L'esposizione intranasale ai CysLT ha indotto un incremento della resistenza nelle vie aeree nasali e dei sintomi di ostruzione nasale.
Montelukast è un composto attivo per via orale che si lega con elevata affinità e selettività al recettore del CysLT1. Negli studi clinici, montelukast inibisce la broncocostrizione indotta dall'inalazione di LTD4 già alla dose di
5 mg. La broncodilatazione è stata osservata entro 2 ore dalla somministrazione per via orale. L'effetto broncodilatativo indotto da un β- agonista è risultato additivo rispetto a quello indotto da montelukast. Il trattamento con montelukast ha inibito sia la broncocostrizione in fase precoce che quella in fase tardiva indotte dall'esposizione all'antigene. Rispetto al placebo, montelukast ha ridotto gli eosinofili nel sangue periferico in pazienti adulti e pediatrici. In un altro studio, il trattamento con montelukast ha ridotto significativamente gli eosinofili nelle vie aeree (valutazione effettuata nell'escreato) e nel sangue periferico, migliorando il controllo clinico dell'asma.
Negli studi sugli adulti, rispetto al placebo, montelukast alla dose di 10 mg una volta al giorno ha mostrato miglioramenti significativi del FEV1 al mattino (10,4% vs 2,7% di variazione rispetto al valore iniziale), della velocità del picco di flusso espiratorio (PEFR, peak expiratory flow rate) antimeridiano (24,5 l/min vs 3,3 l/min di variazione rispetto al valore iniziale) e una riduzione significativa dell'uso complessivo dei β-agonisti (-26,1% vs -4,6% di variazione rispetto al valore iniziale). Il miglioramento del punteggio dei sintomi dell'asma durante il giorno e la notte riportati dai pazienti è risultato significativamente migliore rispetto a quello ottenuto con il placebo.
Gli studi negli adulti hanno dimostrato la capacità di montelukast di aggiungere il proprio effetto clinico a quello del corticosteroide per via inalatoria (% di variazione rispetto al valore iniziale rispettivamente per beclometasone per via inalatoria + montelukast vs beclometasone, per il FEV1: 5,43% vs 1,04%; uso del β-agonista: -8,70% vs 2,64%). Rispetto al beclometasone per via inalatoria (200 µg due volte al giorno con dispositivo spaziatore), montelukast ha mostrato una maggiore rapidità della risposta iniziale, anche se nell'arco delle 12 settimane dello studio il beclometasone ha fornito un effetto terapeutico medio più consistente (% di variazione rispetto al valore iniziale rispettivamente per montelukast vs beclometasone, per il FEV1: 7,49% vs 13,3%; uso del β-agonista: -28,28% vs -43,89%). Tuttavia, rispetto al beclometasone, una percentuale elevata di pazienti trattati con montelukast ha ottenuto risposte cliniche simili (es. il 50% dei pazienti trattati con beclometasone ha ottenuto un
miglioramento del FEV1 di circa l'11% o più rispetto al valore iniziale, mentre il 42% circa dei pazienti trattati con montelukast ha ottenuto la stessa risposta).
È stato condotto uno studio clinico per valutare montelukast come trattamento sintomatico della rinite allergica stagionale in pazienti asmatici adulti di età superiore ai 15 anni con rinite allergica stagionale concomitante. In questo studio, le compresse di montelukast da 10 mg somministrate una volta al giorno hanno determinato un miglioramento statisticamente significativo nel punteggio dei sintomi giornalieri della rinite, rispetto al placebo. Il punteggio dei sintomi giornalieri della rinite è la media tra il punteggio dei sintomi nasali diurni (media di congestione nasale, rinorrea, starnuti, prurito nasale) e quello dei sintomi notturni (media del punteggio per congestione nasale al risveglio, difficoltà ad addormentarsi e risvegli durante la notte). È stato osservato un miglioramento significativo delle valutazioni complessive della rinite allergica da parte dei pazienti e dei medici, rispetto al placebo. La valutazione dell'efficacia nei confronti dell'asma non era un obiettivo principale di questo studio.
In uno studio di 8 settimane su pazienti pediatrici tra 6 e 14 anni di età, 5 mg di montelukast una volta al giorno hanno migliorato significativamente, rispetto al placebo, la funzione respiratoria (FEV1 8,71% vs 4,16% di variazione rispetto al valore iniziale; PERF antimeridiano 27,9 l/min vs 17,8 l/min di variazione rispetto al valore iniziale) e ridotto l'uso di β-agonisti "al bisogno" (-11,7% vs +8,2% di variazione rispetto al valore iniziale).
Una riduzione significativa della broncocostrizione indotta dall'esercizio fisico (EIB, exercise-induced bronchoconstriction) è stata dimostrata in uno studio di 12 settimane negli adulti (riduzione massima del FEV1 22,33% per montelukast vs 32,40% per il placebo; tempo al ritorno entro il 5% del valore iniziale del FEV1 44,22 min vs 60,64 min). Questo effetto è risultato costante durante tutto il periodo delle 12 settimane dello studio. Una riduzione dell'EIB è stata dimostrata anche in uno studio a breve termine in pazienti pediatrici (riduzione massima del FEV1 18,27% vs 26,11%; tempo al ritorno entro il 5% del valore iniziale del FEV1 17,76 min vs 27,98 min). In entrambi gli studi l'effetto è stato dimostrato al termine dell'intervallo tra le monosomministrazioni giornaliere.
Nei pazienti asmatici sensibili all'aspirina che assumevano in concomitanza corticosteroidi per inalazione e/o per via orale, il trattamento con montelukast ha determinato, rispetto al placebo, un miglioramento significativo del controllo dell'asma (FEV1 8,55% vs -1,74% di variazione rispetto al valore iniziale, e riduzione dell'uso complessivo di
β-agonisti -27,78% vs 2,09% di variazione rispetto al valore iniziale).
Assorbimento
Dopo la somministrazione orale montelukast viene rapidamente assorbito. Per la compressa da 10 mg il picco medio di concentrazione plasmatica (Cmax) si raggiunge in 3 ore (Tmax) dopo somministrazione negli adulti a digiuno. La biodisponibilità orale media è del 64%. La biodisponibilità orale e la Cmax non subiscono l'influenza di un pasto standard. La sicurezza e l'efficacia sono state dimostrate in studi clinici nei quali la compressa da 10 mg è stata somministrata indipendentemente dall'orario di ingestione del cibo.
Per la compressa masticabile da 5 mg, la Cmax si ottiene in 2 ore dalla somministrazione negli adulti a digiuno. La biodisponibilità orale media è del 73% e si riduce al 63% in presenza di un pasto standard.
Distribuzione
Montelukast è legato alle proteine plasmatiche per più del 99%. Il volume di distribuzione di montelukast allo stato stazionario è mediamente di 8-11 litri. Studi condotti nei ratti con montelukast radiomarcato indicano che la distribuzione attraverso la barriera emato-encefalica è minima. Inoltre, le concentrazioni del materiale radiomarcato a 24 ore dalla somministrazione sono risultate minime in tutti gli altri tessuti.
Biotrasformazione
Montelukast è ampiamente metabolizzato. In studi con dosi terapeutiche, le concentrazioni plasmatiche dei metaboliti di montelukast allo stato stazionario non sono rilevabili negli adulti e nei bambini.
Studi in vitro su microsomi epatici umani indicano che i citocromi P450 3A4, 2A6 e 2C9 sono coinvolti nel metabolismo di montelukast. In base a ulteriori risultati in vitro sui microsomi epatici umani, concentrazioni plasmatiche terapeutiche di montelukast non inibiscono i citocromi P450 3A4, 2C9, 1A2, 2A6, 2C19 o 2D6. Il contributo dei metaboliti all'effetto terapeutico di montelukast è minimo.
Eliminazione
La clearance plasmatica di montelukast è mediamente di 45 ml/min negli adulti sani. A seguito di una somministrazione per via orale di montelukast radiomarcato, l'86% della radioattività è stato recuperato nell’esame delle feci nell'arco di 5 giorni e meno dello 0,2% è stato recuperato nelle urine. Associato alle stime sulla biodisponibilità orale di montelukast, questo dato indica che montelukast e i suoi metaboliti sono escreti quasi esclusivamente per via biliare.
Caratteristiche dei pazienti
Non è necessario alcun aggiustamento della dose negli anziani o nei pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata. Non sono stati condotti studi nei pazienti con insufficienza renale. Poiché montelukast e i suoi metaboliti sono eliminati per via biliare, non si prevede la necessità di aggiustamenti della dose nei pazienti con insufficienza renale. Non sono disponibili dati sulla farmacocinetica di montelukast nei pazienti con grave insufficienza epatica (punteggio Child-Pugh > 9).
A dosi elevate di montelukast (20 e 60 volte la dose consigliata nell'adulto) è stata osservata una riduzione della concentrazione plasmatica di teofillina. Questo effetto non è stato osservato con la dose raccomandata di 10 mg una volta al giorno.
Informazioni farmaceutiche - MONTELUKAST 10 MG
Cellulosa microcristallina Lattosio monoidrato
Sodio croscarmelloso Idrossipropilcellulosa Magnesio stearato
Rivestimento: Opadry Yellow 03B 52874 (ipromellosa, titanio diossido, ossido di ferro giallo, ossido di ferro rosso).
Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall'umidità.
Blister in Poliammide/Al/PVC/Al
In confezioni da: 14, 28, 30, 50, 56, 98 compresse.
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.