PROGIT 50 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
Informazioni sulla prescrizione
Classe
Tipo di ricetta
Nota AIFA
Regime SSN
Interazioni con
Ulteriori informazioni
Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore
Ultimo aggiornamento del RCP

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RCP - PROGIT 50 MG
Trattamento dei sintomi gastrointestinali della dispepsia funzionale causata da una ridotta motilità gastrointestinale.
Il medicinale è indicato negli adulti.
Posologia
La dose raccomandata per gli adulti è di 1 compressa 3 volte al giorno prima dei pasti, corrispondente a 150 mg di itopride al giorno. La dose massima giornaliera è di 150 mg di itopride.
Se necessario, tale dose può essere ridotta durante il decorso della malattia. La posologia esatta e la durata del trattamento dipendono dallo stato clinico del paziente. Progit non deve essere usato per più di 8 settimane (vedere paragrafo 5.1).
Popolazione pediatrica
La sicurezza di questo medicinale nei bambini di età inferiore a 16 anni non è stata stabilita.
Compromissione epatica o renale
Itopride viene metabolizzato nel fegato. Itopride e i suoi metaboliti sono escreti principalmente attraverso i reni (vedere paragrafo 5.2). I pazienti con ridotta funzionalità epatica o renale devono essere attentamente monitorati e in caso di reazioni avverse è necessario adottare misure appropriate, per esempio ridurre la dose o interrompere la terapia.
Anziani
Gli studi clinici effettuati hanno mostrato che l’incidenza di effetti avversi nei pazienti di età pari o superiore a 65 anni non è stata superiore a quella registrata nei pazienti più giovani. Itopride deve
essere somministrato con adeguata cautela ai pazienti anziani a causa dell’aumentata incidenza di disturbi della funzione epatica e renale, di altre malattie o del trattamento con altri farmaci.
Modo di somministrazione
Le compresse devono essere ingerite intere con una sufficiente quantità di liquido, prima dei pasti.
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Progit 50 mg non deve essere usato in pazienti in cui un aumento della motilità gastrointestinale potrebbe essere dannoso, per esempio in pazienti con emorragia gastrointestinale, ostruzione meccanica o perforazione gastrointestinale.
Itopride potenzia l’azione dell’acetilcolina e può indurre effetti indesiderati colinergici. Non sono disponibili dati sulla somministrazione a lungo termine di itopride.
Compromissione epatica o renale
Itopride viene metabolizzato nel fegato. Itopride e i suoi metaboliti sono escreti principalmente attraverso i reni. I pazienti con ridotta funzionalità epatica o renale devono essere attentamente monitorati e in caso di reazioni avverse è necessario adottare misure appropriate, per esempio ridurre il dosaggio o interrompere la terapia.
Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, assenza totale di lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, ossia è essenzialmente “privo di sodio”.
Non sono state rilevate interazioni quando itopride è stato somministrato in concomitanza con warfarin, diazepam, diclofenac, ticlopidina, nifedipina e nicardipina.
Si suppone che non si possano verificare interazioni farmaco-farmaco dovute al metabolismo del citocromo P450, poiché itopride è metabolizzato principalmente dalla flavina monoossigenasi.
Itopride ha effetti gastrocinetici che potrebbero influire sull’assorbimento di medicinali concomitanti somministrati per via orale. Occorre prestare particolare attenzione ai medicinali con un indice terapeutico ristretto, ai medicinali a rilascio prolungato del principio attivo e alle formulazioni gastroresistenti.
Gli agenti anticolinergici possono ridurre l’azione di itopride.
Le sostanze come cimetidina, ranitidina, teprenone e cetrexato non influiscono sull’attività procinetica di itopride.
Gravidanza
I dati relativi all’uso di itopride in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato. Pertanto, itopride può essere usato in gravidanza e in donne in età fertile solo se i benefici terapeutici superano considerevolmente i possibili rischi.
Allattamento
Itopride è escreto nel latte dei ratti in allattamento. A causa della possibilità di reazioni avverse nei neonati, si deve decidere se interrompere l’allattamento o interrompere la terapia/astenersi dalla terapia
con itopride tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.
Fertilità
Non sono stati riscontrati effetti di itopride sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3).
Sebbene non siano stati riscontrati effetti sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari, non si può escludere un’alterazione della vigilanza poiché molto raramente si possono verificare capogiri.
Le reazioni avverse sono state classificate secondo la terminologia MedDRA per frequenza, in base alla seguente convenzione:
molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000,
<1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Itopride è stato ben tollerato e non sono state osservate reazioni avverse gravi durante le sperimentazioni cliniche.
| Classificazione per sistemi e organi | Effetto indesiderato | Frequenza |
| Patologie del sistemaemolinfopoietico | Leucopenia* | Non comune |
| Trombocitopenia | Non nota | |
| Disturbi del sistema immunitario | Reazione anafilattoide | Non nota |
| Patologie endocrine | Iperprolattinemia** | Non comune |
| Ginecomastia | Non nota | |
| Patologie del sistema nervoso | Cefalea | Non comune |
| Capogiro | Non comune | |
| Tremore | Non nota | |
| Patologie gastrointestinali | Diarrea | Non comune |
| Stipsi | Non comune | |
| Dolore addominale | Non comune | |
| Ipersalivazione | Non comune | |
| Nausea | Non nota | |
| Patologie epatobiliari | Itterizia | Non nota |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Eruzione cutanea | Raro |
| Eritema | Raro | |
| Prurito | Raro | |
| Esami diagnostici | AST aumentata | Non nota |
| ALT aumentata | Non nota | |
| Gamma-glutamiltransferasi aumentata | Non nota | |
| Fosfatasi alcalina aumentata | Non nota | |
| Bilirubina aumentata | Non nota |
*Si deve effettuare un’attenta osservazione mediante analisi ematologiche. Il trattamento deve essere interrotto qualora si osservi un’anomalia.
**Se si verifica galattorrea o ginecomastia, il trattamento deve essere interrotto o sospeso definitivamente.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del
medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite
Sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse
Proprietà farmacologiche - PROGIT 50 MG
Categoria farmacoterapeutica:
Farmaci per disturbi funzionali gastrointestinali, procinetici; codice ATC: A03FA07
Meccanismo d’azione
Itopride attiva la motilità propulsiva nel tratto gastrointestinale esercitando un’azione antagonista sui recettori della dopamina D2 e un’azione inibitoria dell’acetilcolinesterasi. Itopride attiva il rilascio di acetilcolina e ne inibisce la degradazione. Inoltre, itopride ha un’azione antiemetica che si basa sull’interazione con i recettori della dopamina D2 nella zona dei chemocettori. Questa azione è stata dimostrata mediante inibizione dose-dipendente del vomito indotto da apomorfina nei cani.
Itopride accelera lo svuotamento gastrico nei soggetti umani e non influisce sulle concentrazioni plasmatiche di gastrina.
Itopride ha un’elevata azione specifica nella parte superiore del tratto gastrointestinale, dove influisce positivamente sulla dispepsia funzionale, definita da uno o più sintomi: pienezza postprandiale, sazietà precoce, dolore epigastrico e bruciore epigastrico e nessuna evidenza di malattia strutturale (anche all’endoscopia superiore) che possa spiegare i sintomi.
La durata massima della somministrazione negli studi clinici è stata di 8 settimane.
Assorbimento
Itopride viene rapidamente e quasi completamente assorbito dal tratto gastrointestinale. La biodisponibilità relativa del 60% circa è dovuta all’effetto di primo passaggio. Gli alimenti non influiscono sulla biodisponibilità del prodotto. Le concentrazioni plasmatiche massime vengono raggiunte in 30-45 minuti dopo la somministrazione di 50 mg di itopride.
Itopride e i suoi metaboliti presentano una farmacocinetica lineare con accumulo minimo dopo somministrazioni ripetute di dosi nel range da 50 a 200 mg 3 volte al giorno per un periodo di 7 giorni.
Distribuzione
Circa il 96% di itopride si lega alle proteine plasmatiche, principalmente all’albumina. Meno del 15% della parte legata di itopride è legata all’alfa-1 glicoproteina acida.
Nei ratti l’itopride si distribuisce ampiamente nei tessuti (Vdß = 6,1 L/kg) ad eccezione del sistema nervoso centrale; alte concentrazioni si raggiungono nei reni, nell’intestino tenue, nel fegato, nelle ghiandole surrenali e nello stomaco. Il legame con le proteine nei ratti è risultato inferiore a quello registrato nei soggetti umani (78% contro 96%). La penetrazione a livello del sistema nervoso centrale è stata minima. Itopride è escreto nel latte dei ratti in allattamento.
Biotrasformazione
Itopride viene ampiamente metabolizzato nel fegato nei soggetti umani. Sono stati identificati tre metaboliti di cui solo uno manifesta un’attività minore senza significato farmacologico (circa il 2-3% dell’effetto di itopride).
Itopride è metabolizzato dalla flavina monoossigenasi (FMO3). La quantità e l’efficacia delle isoforme degli enzimi FMO umani possono essere associate a un polimorfismo genetico che può causare una
rara malattia autosomica recessiva nota come trimetilaminuria (sindrome dell’odore di pesce). L’emivita biologica nei pazienti con trimetilaminuria può essere maggiore.
Gli studi di farmacocinetica in vivo di reazioni mediate dagli enzimi CYP non hanno dimostrato effetti di inibizione o induzione di CYP2C19 e CYP2E1 causate da itopride. La somministrazione di itopride non ha influito sul contenuto di CYP o l’attività dell’uridina difosfato glucuronil-transferasi.
Eliminazione
Itopride e i suoi metaboliti sono escreti principalmente nelle urine. La quantità di itopride e N-ossido escreti dopo la somministrazione di una singola dose terapeutica per via orale a volontari sani è stata rispettivamente del 3,7% e del 75,4%.
L’emivita di itopride è di circa 6 ore.
