REZZAYO 200 MG POLVERE PER CONCENTRATO PER SOLUZIONE PER INFUSIONE
Informazioni sulla prescrizione
Classe
Tipo di ricetta
Nota AIFA
Regime SSN
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Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore
Ultimo aggiornamento del RCP

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RCP - REZZAYO 200 MG
REZZAYO è indicato per il trattamento della candidiasi invasiva negli adulti.
Devono essere prese in considerazione le linee guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antifungini.
Il trattamento con REZZAYO deve essere iniziato da un medico con esperienza nel trattamento delle infezioni fungine invasive.
Posologia
Una singola dose di carico di 400 mg il giorno 1, seguita da 200 mg il giorno 8 e successivamente una volta alla settimana.
La durata del trattamento deve essere basata sulla risposta clinica e microbiologica del paziente. In linea generale, la terapia antifungina deve proseguire per almeno 14 giorni dopo l’ultima coltura positiva. Negli studi clinici i pazienti sono stati trattati con rezafungin per un massimo di 28 giorni. Le informazioni sulla sicurezza della durata del trattamento con rezafungin dopo 4 settimane sono limitate.
Se una dose programmata viene dimenticata (non somministrata il giorno assegnato), la dose dimenticata deve essere somministrata il prima possibile.
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Se la dose dimenticata viene somministrata entro 3 giorni dal giorno assegnato, la dose settimanale successiva può essere assunta come previsto.
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Se la dose dimenticata viene somministrata più di 3 giorni dopo il giorno assegnato, lo schema di dosaggio deve essere rivisto per garantire che trascorrano almeno 4 giorni prima della dose successiva.
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Se la somministrazione viene ripresa dopo almeno 2 settimane dalla dose dimenticata, il dosaggio deve iniziare nuovamente con la dose di carico di 400 mg.
Popolazioni speciali
Anziani
Non è necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti anziani di età pari o superiore a 65 anni (vedere paragrafo 5.2).
Compromissione epatica
Non è necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti con compromissione epatica (vedere paragrafo 5.2).
Compromissione renale
Non è necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti con compromissione renale. Questo medicinale può essere somministrato indipendentemente dalla frequenza dell’emodialisi (vedere paragrafo 5.2).
Altre popolazioni
Non è necessario alcun aggiustamento della dose in base al peso dei pazienti (vedere paragrafo 5.2). Popolazione pediatrica
La sicurezza e l’efficacia di REZZAYO nei bambini al di sotto dei 18 anni di età non sono state ancora stabilite.
Non ci sono dati disponibili. Modo di somministrazione
Solo per uso endovenoso.
Dopo la ricostituzione e la diluizione (vedere paragrafo 6.6), la soluzione deve essere somministrata mediante infusione endovenosa lenta nell’arco di circa 1 ora. Per gestire i sintomi in evoluzione della reazione correlata all’infusione, il tempo di infusione può essere aumentato fino a 180 minuti (vedere paragrafo 4.4).
Per le istruzioni sulla ricostituzione e la diluizione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Ipersensibilità ad altri medicinali appartenenti alla classe delle echinocandine.
L’efficacia di rezafungin è stata valutata solo in un numero limitato di pazienti con neutropenia (vedere paragrafo 5.1).
Reazioni anafilattiche
Con l’uso di rezafungin sono stati segnalati casi di reazione anafilattica. Qualora si verifichi una reazione anafilattica, la somministrazione di rezafungin deve essere interrotta e deve essere somministrato un trattamento appropriato.
Reazioni correlate all’infusione
Con rezafungin si sono manifestate reazioni correlate all’infusione transitorie, caratterizzate da rossore, sensazione di calore, nausea e costrizione toracica.
Negli studi clinici, le reazioni all’infusione si sono risolte in pochi minuti, talvolta senza l’interruzione o la sospensione dell’infusione. I pazienti devono essere monitorati durante l’infusione. Se l’infusione viene interrotta a causa di una reazione, si può prendere in considerazione di riprendere l’infusione a una velocità più bassa dopo la risoluzione dei sintomi.
Effetti epatici
Negli studi clinici, in alcuni pazienti trattati con rezafungin sono stati osservati aumenti degli enzimi epatici. In alcuni pazienti con gravi condizioni mediche di base trattati con vari medicinali in concomitanza a rezafungin si è verificata una disfunzione epatica clinicamente significativa, per la quale non è stata stabilita una relazione causale con rezafungin. È necessario monitorare i pazienti che hanno sviluppato innalzamenti degli enzimi epatici durante la terapia con rezafungin e rivalutare il rapporto rischio/beneficio della prosecuzione della terapia.
Fototossicità
Rezafungin può aumentare il rischio di fototossicità. I pazienti devono essere avvisati di evitare l’esposizione alla luce solare e ad altre fonti di radiazioni UV senza un’adeguata protezione durante il trattamento e per 7 giorni dopo l’ultima somministrazione di rezafungin.
Contenuto di sodio
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente “senza sodio”.
Alcuni studi clinici hanno valutato la potenziale interazione farmacologica di rezafungin con alcuni substrati degli enzimi e/o delle proteine di trasporto del citocromo P450. La necessità di un aggiustamento della dose è considerata improbabile per i medicinali che sono substrati degli enzimi di CYP2C8, CYP3A4, CYP1A2 e CYP2B6 e delle proteine di trasporto di P-gp, BCRP, OATP, OCT1, OCT2, MATE1 e MATE2 quando somministrati in concomitanza con rezafungin.
In studi clinici è stata valutata anche la potenziale interazione farmacologica di rezafungin con alcuni medicinali somministrati in concomitanza. La necessità di un aggiustamento della dose è considerata improbabile per tacrolimus, ciclosporina, ibrutinib, micofenolato mofetile e venetoclax quando somministrati in concomitanza con rezafungin.
In vitro rezafungin è metabolicamente stabile e non si è rivelato un substrato per le proteine di trasporto BCRP, P-gp, MRP2, OATP1B1, OATP1B3, OCT1, OCTN1 e OCTN2. Pertanto, la necessità di un aggiustamento della dose di rezafungin è considerata improbabile quando somministrato in concomitanza con altri medicinali.
Gravidanza
Non sono disponibili dati relativi all’uso di rezafungin in donne in gravidanza.
Gli studi sugli animali non hanno mostrato tossicità riproduttiva o dello sviluppo (vedere
paragrafo 5.3). Negli studi sugli animali rezafungin ha mostrato di attraversare la barriera placentare. Il rischio potenziale per l’uomo non è noto.
Rezafungin non è raccomandato durante la gravidanza e in donne in età fertile che non usano misure contraccettive, a meno che il beneficio per la madre non sia superiore al potenziale rischio per il feto.
Allattamento
Non ci sono dati sull’uso di rezafungin nelle donne che allattano. Non è noto se rezafungin o i suoi metaboliti siano escreti nel latte materno. È stata osservata escrezione di rezafungin nel latte nei ratti (vedere paragrafo 5.3).
Il rischio per i lattanti non può essere escluso.
Deve essere presa la decisione se interrompere l’allattamento o interrompere la terapia/astenersi dalla terapia con rezafungin tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.
Fertilità
Non ci sono dati disponibili sull’effetto di rezafungin sulla fertilità umana. Rezafungin non ha avuto effetti sulla fertilità nei ratti femmina o sulla capacità riproduttiva nei ratti maschi, nonostante gli effetti reversibili sui testicoli nei ratti maschi (vedere paragrafo 5.3).
REZZAYO non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.
Riassunto del profilo di sicurezza
Sulla base dell’esperienza negli studi clinici, le reazioni avverse riportate più frequentemente sono state ipokaliemia, piressia, anemia e diarrea (reazioni avvese molto comuni).
Con rezafungin si sono manifestate reazioni correlate all‘infusione transitorie, caratterizzate da rossore, sensazione di calore, nausea e costrizione toracica (vedere paragrafo 4.4).
Tabulazione delle reazioni avverse
La tabella sotto riportata include le reazioni avverse riscontrate in 173 soggetti trattati con 400/200 mg di rezafungin elencate in base alla classificazione per sistemi e organi (SOC) e i termini preferiti del dizionario MedDRA con frequenza corrispondente a molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100,
< 1/10), non comune (≥ 1/1 000, < 1/100), raro (≥ 1/10 000, < 1/1 000), molto raro (< 1/10 000) e da segnalazioni spontanee con frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Nell’ambito di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine di gravità decrescente.
Tabella 1. Tabella delle reazioni avverse
| Classificazioneper sistemi e organi | Molto comune≥ 1/10 | Comune≥ 1/100, < 1/10 | Non comune≥ 1/1 000, < 1/100 | Non nota |
| Patologie del sistemaemolinfopoietico | Anemia | |||
| Disturbi del sistema immunitario | Reazione anafilattica* | |||
| Disturbi delmetabolismo e della nutrizione | Ipokaliemia | Ipomagnesemia, ipofosfatemia | Iperfosfatemia, iponatremia | |
| Patologie vascolari | Ipotensione | |||
| Patologie respiratorie,toraciche e mediastiniche | Respiro sibilante | |||
| Patologie gastrointestinali | Diarrea | Vomito, nausea, dolore addominale,stipsi | ||
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Eritema, eruzione cutanea | Fototossicità | Orticaria | |
| Patologie del sistema muscoloscheletricoe del tessuto connettivo | Tremore | |||
| Patologie generali e condizioni relative alla sede disomministrazione | Piressia | |||
| Esami diagnostici | Fosfatasi alcalina ematica aumentata, enzimi epatici aumentati, alanina aminotransferasi aumentata, aspartato aminotransferasi aumentata, bilirubinaematica aumentata | Conta eosinofila aumentata | ||
| Traumatismi, intossicazioni ecomplicazioni da procedura | Reazioni correlate all’infusione |
*vedere paragrafo 4.4
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.
In caso di sovradosaggio, si raccomanda di somministrare le cure di supporto e il trattamento sintomatico con mantenimento dell’omeostasi e delle funzioni vitali.
In uno studio clinico di fase 1, sono state somministrate dosi singole di 600 mg e 1 400 mg senza che sia stata segnalata tossicità dose-limitante. In uno studio clinico di fase 2, sono state somministrate dosi di rezafungin da 400 mg una volta alla settimana per un massimo di 4 settimane senza che sia stata segnalata tossicità dose-limitante.
Rezafungin ha un forte legame alle proteine e non si prevede che sia dializzabile (vedere paragrafo 5.2).
Proprietà farmacologiche - REZZAYO 200 MG
Categoria farmacoterapeutica: antimicotici per uso sistemico, altri antimicotici per uso sistemico, codice ATC: J02AX08
Meccanismo d’azione
Rezafungin inibisce selettivamente la 1,3-β-D-glucano sintetasi fungina, con conseguente inibizione della formazione dell’1,3-β-D-glucano, un componente essenziale della parete cellulare dei funghi che non è presente nelle cellule dei mammiferi. L’inibizione della sintesi dell’1,3-β-D-glucano produce un’attività fungicida rapida e concentrazione-dipendente nelle specie di Candida (Candida spp.).
Attività in vitro
I valori di MIC90 di rezafungin (ottenuti utilizzando il metodo EUCAST modificato) sono generalmente ≤ 0,016 mg/L nelle specie di Candida non-parapsilosis (Candida parapsilosis MIC90 = 2 mg/L).
Quando testata nei confronti di una serie di isolati clinici delle specie di Candida contenenti ceppi resistenti alle echinocandine e/o agli azoli, l’attività di rezafungin è stata simile a quella di anidulafungin.
Resistenza
È emersa una ridotta sensibilità alle echinocandine, tra cui rezafungin, causata dalle mutazioni dei geni FKS che codificano le subunità catalitiche della glucano sintetasi (FKS1 per la maggior parte delle specie di Candida; FKS1 e FKS2 per C. glabrata).
Criteri interpretativi dei test di sensibilità
I criteri interpretativi della MIC (concentrazione minima inibitoria) per i test di sensibilità sono stati stabiliti dall’European Committee on Antimicrobial Susceptibility Testing (EUCAST) per rezafungin e sono elencati qui:
https://www.ema.europa.eu/documents/other/minimum-inhibitory-concentration-mic-breakpoints_en.x lsx
Per i test di sensibilità delle specie di Candida a rezafungin così come per i rispettivi criteri soglia (breakpoints) interpretativi è stata utilizzata la metodologia dell’EUCAST per la MIC della microdiluizione in brodo modificata.
Efficacia clinica
Candidemia e candidiasi invasiva nei pazienti adulti
L’efficacia di rezafungin nel trattamento di pazienti con candidemia e/o candidiasi invasiva (C/IC) è stata valutata in uno studio clinico di fase 3, multicentrico, prospettico, randomizzato e in doppio cieco. Dallo studio sono stati esclusi i pazienti con artrite settica in un’articolazione protesizzata, osteomielite, endocardite o miocardite, meningite, endoftalmite, corioretinite o un’infezione del sistema nervoso centrale, candidiasi disseminata cronica e candidiasi delle vie urinarie causata da ostruzione o strumentazione chirurgica. I soggetti sono stati randomizzati con un rapporto 1:1 a ricevere rezafungin con una dose di carico di 400 mg il giorno 1, seguita da 200 mg il giorno 8 e successivamente una volta alla settimana, per un totale di 2-4 settimane, oppure caspofungin come singola dose di carico di 70 mg per via endovenosa il giorno 1 seguita da 50 mg di caspofungin per via endovenosa una volta al giorno, per un totale di 14-28 giorni.
Per i gruppi di trattamento con rezafungin e caspofungin, rispettivamente il 77,0% e 74,2% dei pazienti ha ricevuto una diagnosi finale di sola candidemia. La maggior parte di essi ha riportato un punteggio APACHE II modificato < 20, corrispondente all’84,4% e all’81,5% dei soggetti trattati rispettivamente con rezafungin e caspofungin. Rispettivamente, l’88,5% e il 91,1% dei pazienti del gruppo di trattamento con rezafungin e caspofungin presentava una ANC ≥ 500/mm3 al basale.
L’esito di efficacia primario era la risposta globale (confermata dal Data Review Committee [DRC]) al giorno 14. La risposta globale era determinata dalla risposta clinica, dalla risposta micologica e dalla risposta radiologica (per i soggetti idonei con IC). La non inferiorità richiedeva un limite inferiore dell’intervallo di confidenza (IC) al 95% della differenza nei tassi di
guarigione(rezafungin-caspofungin) > -20% al giorno 14. Gli esiti di efficacia secondari includevano la mortalità per tutte le cause al giorno 30 [ACM a 30 giorni] e la risposta globale al giorno 5. La Tabella 2 presenta i risultati di questi endpoint per il set di analisi della popolazione Intent-To-Treat modificata (mITT), definita come tutti i soggetti con un’infezione da Candida documentata attraverso una valutazione eseguita dal Laboratorio Centrale su una coltura ematica o una coltura di un sito normalmente sterile ottenuta ≤ 4 giorni (96 ore) prima della randomizzazione, che ha ricevuto ≥ 1 dose del medicinale sperimentale.
Tabella 2. Riepilogo dei risultati dello studio di fase 3 ReSTORE (gruppo di analisi mITT)
| Rezafungin (R) (N = 115)n (%) | Caspofungin (C) (N = 117)n (%) | Differenza (R-C)(IC al 95%) | |
| Risposta globale (Guarigione) [1] | |||
| Giorno 5 | 60 (52,2) | 57 (48,7) | 3,5 (-9,4; 16,2) |
| Giorno 14 | 65 (56,5) | 67 (57,3) | -1,0 (-13,5; 11,6) |
| Rezafungin (R) (N = 115)n (%) | Caspofungin (C) (N = 117)n (%) | Differenza (R-C)(IC al 95%) | |
| ACM a 30 giorni (Deceduto) [2, 3] | 29 (25,2) | 29 (24,8) | 0,4 (-10,8; 11,6) |
| < 500 cellule/mm3; punteggio APACHE II < 20 E ANC ≥ 500 cellule/mm3] allo screening). Per la stratificazione in base al peso è stato utilizzato il test di Cochran-Mantel-Haenszel. | |||
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L’intervallo di confidenza (IC) al 95% a due code per le differenze osservate nei tassi di guarigione (rezafungin meno caspofungin) è stato calcolato utilizzando il metodo di Miettinen e Nurminen non aggiustato, tranne che per la guarigione globale al giorno 14, calcolata con un aggiustamento per i due strati della randomizzazione (diagnosi [sola candidemia; candidiasi invasiva] e il punteggio APACHE II/ANC [punteggio APACHE II ≥ 20 O ANC
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L’intervallo di confidenza (IC) al 95% a due code per la differenza osservata nei tassi di mortalità, gruppo di trattamento rezafungin meno caspofungin, è calcolato utilizzando il metodo di Miettinen e Nurminen non aggiustato.
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Soggetti deceduti il giorno 30 o prima, o con stato di sopravvivenza sconosciuto
Popolazione pediatrica
L’Agenzia europea per i medicinali ha rinviato l’obbligo di presentare i risultati degli studi con REZZAYO in uno o più sottogruppi della popolazione pediatrica nel trattamento della candidiasi invasiva (vedere paragrafo 4.2 per informazioni sull’uso pediatrico).
Caratteristiche farmacocinetiche generali
La farmacocinetica di rezafungin è stata caratterizzata in soggetti sani, in popolazioni particolari e nei pazienti. Rezafungin ha una lunga emivita, che consente una somministrazione settimanale. Lo stato stazionario è stato raggiunto con la dose di carico iniziale (due volte la dose di mantenimento settimanale).
Distribuzione
Rezafungin si distribuisce rapidamente con un volume di distribuzione all’incirca uguale al volume del liquido corporeo (~40 L). Il legame alle proteine di rezafungin è elevato nell’uomo (> 97%).
Biotrasformazione
In vitro, rezafungin era stabile in tutte le specie dopo l’incubazione con microsomi epatici ed intestinali e con epatociti.
In uno studio clinico con dose singola, rezafungin radiomarcato (14C) (circa 400 mg/200 µCi di radioattività) è stato somministrato a volontari sani. La frazione circolante principale è stata rilevata sotto forma di rezafungin immodificato; la AUC plasmatica di rezafungin costituiva ~77% della AUC totale del radiocarbonio, con metaboliti individuali inferiori al 10% ognuno.
Eliminazione
Dopo dosi singole di rezafungin (infusione endovenosa di 1 ora; 50, 100, 200 e 400 mg), la clearance corporea totale media era bassa (circa 0,2 L/h) a tutti i livelli di dosaggio, con un’emivita terminale totale di 127-146 ore. La frazione della dose escreta nelle urine sotto forma di rezafungin immodificato è stata < 1% a tutti i livelli di dosaggio, e questo indica un contributo marginale della clearance renale nell’escrezione di rezafungin.
In uno studio clinico con dose singola, rezafungin radiomarcato (14C) (circa 400 mg/200 µCi di radioattività) è stato somministrato a volontari sani. Il recupero totale medio stimato di radioattività è
stato dell’88,3% al giorno 60, sulla base dei dati interpolati (ottenuti da visite di ritorno all’unità clinica il giorno 29 e il giorno 60). Circa il 74% della dose radioattiva recuperata è stata rilevata nelle feci (principalmente sotto forma di rezafungin immodificato) e il 26% nelle urine (principalmente metaboliti) e questo indica che l’eliminazione di rezafungin avviene principalmente mediante escrezione fecale sotto forma di rezafungin immodificato.
Linearità
Dopo l’infusione endovenosa di una singola dose, la farmacocinetica di rezafungin è lineare in una gamma di dosi da 50 a 1 400 mg. La concentrazione plasmatica massima (Tmax) è stata raggiunta al termine dell’infusione per tutte le dosi, come atteso, e la AUC è aumentata in maniera proporzionale alla dose.
Popolazioni particolari
Compromissione epatica
La farmacocinetica di rezafungin è stata esaminata in soggetti con compromissione epatica moderata (Child-Pugh B, n = 8) e severa (Child-Pugh C, n = 8). L’esposizione media a rezafungin si è ridotta del 30% circa nei soggetti con compromissione epatica moderata e severa, rispetto ai soggetti con funzione epatica normale. La farmacocinetica di rezafungin è stata simile nei soggetti con compromissione epatica moderata e severa e l’esposizione a rezafungin non è cambiata con l’aumentare del grado della compromissione epatica. La compromissione epatica non ha avuto un effetto clinicamente rilevante sulla farmacocinetica di rezafungin.
Compromissione renale
Un’analisi farmacocinetica della popolazione, che ha incluso i dati ottenuti da studi di fase 1, 2 e 3, ha dimostrato che la clearance della creatinina non era una covariata significativa della farmacocinetica di rezafungin.
Anziani
Un’analisi farmacocinetica della popolazione, che ha incluso i dati ottenuti da studi di fase 1, 2 e 3, ha dimostrato che l’età non era una covariata significativa della farmacocinetica di rezafungin.
Peso
Un’analisi farmacocinetica della popolazione, che ha incluso i dati ottenuti da studi di fase 1, 2 e 3, ha dimostrato che l’area della superficie corporea era una covariata significativa della farmacocinetica di rezafungin. La simulazione dell’esposizione nei pazienti clinicamente obesi (indice di massa corporea (IMC) ≥ 30) ha mostrato che l'esposizione era ridotta in questi soggetti, ma la riduzione non è considerata clinicamente rilevante.
Genere/etnia
Un’analisi farmacocinetica della popolazione, che ha incluso i dati ottenuti da studi di fase 1, 2 e 3, ha dimostrato che il genere e l’etnia non erano covariate significative della farmacocinetica di rezafungin.
Informazioni farmaceutiche - REZZAYO 200 MG
Mannitolo Istidina Polisorbato 80
Acido cloridrico (per l’aggiustamento del pH) Sodio idrossido (per l’aggiustamento del pH)
In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6.
Flaconcino chiuso
4 anni
Stabilità della soluzione ricostituita nel flaconcino e della soluzione per infusione diluita
La stabilità chimico-fisica durante l’uso, quando ricostituita con acqua per preparazioni iniettabili, è stata dimostrata fino a 24 ore a 25 °C e 2-8 °C.
La stabilità chimico-fisica durante l’uso della soluzione per infusione diluita (immediatamente dopo la ricostituzione) è stata dimostrata per 48 ore a 25 °C e 2-8 °C.
Da un punto di vista microbiologico, la soluzione ricostituita e la soluzione per infusione diluita devono essere usate immediatamente. Se non utilizzate immediatamente, le condizioni di conservazione durante l’uso prima dell’utilizzo sono di responsabilità dell’utilizzatore e, in generale, non dovrebbero superare le 24 ore a 2-8 °C dalla prima apertura, a meno che la ricostituzione e la diluizione non avvengano in condizioni asettiche controllate e validate.
Non conservare a temperatura superiore a 25 °C.
Tenere il flaconcino nel confezionamento esterno per proteggere il medicinale dalla luce.
Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione e la diluizione del medicinale vedere paragrafo 6.3.
Flaconcino di vetro con tappo in gomma clorobutilica e sigillo in alluminio con chiusura a strappo di plastica.
Contenuto della confezione: 1 flaconcino.
REZZAYO deve essere somministrato come agente singolo mediante infusione endovenosa in una soluzione iniettabile di cloruro di sodio 9 mg/mL (0,9%), una soluzione iniettabile di cloruro di sodio 4,5 mg/mL (0,45%) o glucosio 5%.
ISTRUZIONI PER L’USO NEI PAZIENTI ADULTI
REZZAYO deve essere ricostituito e diluito prima della somministrazione.
Da un punto di vista microbiologico, la soluzione ricostituita e la soluzione per infusione diluita devono essere usate immediatamente. Se non utilizzate immediatamente, le condizioni di conservazione durante l’uso prima dell’utilizzo sono di responsabilità dell’utilizzatore e, in generale, non dovrebbero superare le 24 ore a 2-8 °C dalla prima apertura, a meno che la ricostituzione e la diluizione non avvengano in condizioni asettiche controllate e validate.
Utilizzare tecniche asettiche, ricostituire ogni flaconcino con 9,5 mL di acqua per preparazioni iniettabili. La concentrazione del flaconcino ricostituito sarà 20 mg/mL. Non utilizzare soluzione iniettabile sterile di cloruro di sodio 9 mg/mL (0,9 %) per ricostituire il flaconcino, solo acqua per preparazioni iniettabili.
Per ridurre la formazione di schiuma, non agitare o miscelare vigorosamente. La polvere da bianca a giallo pallido si scioglierà completamente. Miscelare con un leggero movimento vorticoso per un massimo di 5 minuti fino a ottenere una soluzione ricostituita trasparente, da incolore a giallo pallido. La soluzione ricostituita deve essere ispezionata visivamente per escludere la presenza di particelle e alterazioni del colore. Se si riscontrano irregolarità, non utilizzare il flaconcino.
Il flaconcino è solo monouso. Pertanto, il concentrato ricostituito non utilizzato deve essere gettato via immediatamente.
Per la dose di carico da 400 mg, la fase di ricostituzione deve essere ripetuta per il flaconcino aggiuntivo di REZZAYO (fare riferimento alla tabella di dosaggio).
Il volume totale infuso deve essere pari a 250 mL, pertanto il volume della sacca (o del flacone) per infusione endovenosa deve essere aggiustato di conseguenza, come indicato nella tabella di dosaggio. Trasferire asetticamente 10 mL da ognuno dei flaconcini ricostituiti in una sacca (o flacone) per infusione endovenosa contenente una soluzione iniettabile di cloruro di sodio 9 mg/mL (0,9%), una soluzione di cloruro di sodio 4,5 mg/mL (0,45%) o glucosio 5%. Il volume totale ricostituito da aggiungere alla sacca o al flacone per infusione endovenosa è indicato nella tabella di dosaggio.
Miscelare la soluzione capovolgendo delicatamente la sacca (o il flacone) per soluzione endovenosa. Evitare di agitare eccessivamente.
Dopo la diluizione, se si rilevano la presenza di particelle o alterazioni del colore, la soluzione deve essere gettata via immediatamente.
TABELLA DEL DOSAGGIO - PREPARAZIONE DELLA SOLUZIONE PER INFUSIONE NEGLI ADULTI
| Dose (mg) | Numero di flaconcini | Volume da eliminare dalla sacca/dal flacone per infusione endovenosada 250 mL (mL) | Volume di acqua per soluzioni iniettabili da aggiungere a ogni flaconcino (mL) | Volume totale ricostituito da aggiungere alla sacca/al flacone per infusione endovenosa (mL) | Volume totale di infusione (mL) | Concentrazione della soluzione di infusione finale (mg/mL) |
| 400 | 2 | 20 | 9,5 | 20* | 250 | 1,6 |
| 200 | 1 | 10 | 9,5 | 10 | 250 | 0,8 |
*10 mL da ognuno dei due flaconcini per un totale di 20 mL.
Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.