Cerca i farmaci più velocemente. Prova il Controllo delle interazioni.
Cerca i farmaci più velocemente. Prova il Controllo delle interazioni.
Farmaci

DROPIZOLE 10 MG/ML GOCCE ORALI, SOLUZIONE

Lista interazioni
Restrizioni

Informazioni sulla prescrizione

Classe

C – A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO.’

Tipo di ricetta

RMR - Medicinali soggetti a prescrizione medica

Nota AIFA

Non ci sono limiti di prescrizione.

Regime SSN

Non concedibile

Ulteriori informazioni

Nome del farmaco

DROPIZOLE 10 MG/ML GOCCE ORALI, SOLUZIONE

Glutine / Lattosio

Glutine: Nessun dato
Lattosio: Nessun dato

Forma farmaceutica

GOCCE ORALI, SOLUZIONE

Produttore

PHARMANOVIA

Ultimo aggiornamento del RCP

21/02/2026
Drugs app phone

Utilizza l'app Mediately

Ottieni informazioni sui farmaci più velocemente.

Scansiona con la fotocamera del telefono.
4.9

Oltre 36k valutazioni

Utilizza l'app Mediately

Ottieni informazioni sui farmaci più velocemente.

4.9 stelle, più di 20k valutazioni

RCP - DROPIZOLE 10 MG/ML

Indicazioni

Trattamento sintomatico della diarrea grave nell’adulto quando l'uso di altri trattamenti antidiarroici non ha ottenuto un effetto sufficiente.

Posologia

Posologia

Dose iniziale abituale negli adulti: 5-10 gocce, 2-3 volte al giorno.

Le dosi individuali non devono superare 1 ml e la dose totale giornaliera non deve superare 6 ml

La posologia deve essere personalizzata in modo da usare la dose efficace più bassa per il periodo di tempo più breve, tenendo conto della condizione generale del paziente, della sua età, peso e anamnesi medica (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

Popolazione pediatrica

Per motivi di sicurezza Dropizole non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti con meno di 18 anni di età, vedere paragrafo 5.1.

Il trattamento deve essere iniziato e supervisionato da uno specialista, ad esempio un oncologo o gastroenterologo.

Il medicinale deve essere prescritto con particolare cautela a causa del suo contenuto di morfina. Il periodo di trattamento deve essere il più breve possibile.

Anziani

Nel trattamento di soggetti anziani si deve esercitare cautela e la dose deve essere inizialmente ridotta.

Compromissione epatica

La morfina può fare precipitare il coma in presenza di compromissione epatica - evitare o ridurre la dose. Vedere paragrafi 4.3 e 4.4.

Compromissione renale

L'eliminazione è ridotta e ritardata in caso di compromissione renale - evitare o ridurre la dose. Vedere paragrafi 4.3 e 4.4.

Modo di somministrazione Uso orale.

Il medicinale può essere usato non diluito o miscelato in un bicchiere di acqua. Dopo essere stato miscelato con acqua, deve essere usato immediatamente. Se il prodotto è usato non diluito, il dosaggio corretto può essere somministrato con un cucchiaio.

Controindicazioni

  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

  • Dipendenza da oppiacei.

  • Glaucoma.

  • Compromissione epatica o renale grave.

  • Delirium tremens.

  • Trauma cranico grave.

  • Rischio di ileo paralitico.

  • Broncopneumopatia cronica ostruttiva

  • Asma acuta

  • Depressione respiratoria grave con ipossia e/o ipercapnia

  • Insufficienza cardiaca secondaria a malattia renale (cuore polmonare)

  • Allattamento, vedere paragrafo 4.6

Avvertenze

Dropizole deve essere usato soltanto in seguito a indagini sull'eziologia che provoca i sintomi e quando il trattamento di prima linea non abbia dato risultati adeguati.

Dropizole gocce deve essere usato con cautela nelle seguenti condizioni / nei seguenti pazienti:

  • Anziani

  • Malattia renale e/o epatica cronica.

  • Alcolismo.

  • Colica biliare, colelitiasi, malattie del dotto biliare

  • Traumi cranici o pressione intracranica aumentata

  • Riduzione dello stato di coscienza

  • Shock cardiorespiratorio

  • Inibitori della monoamino ossidasi (compresa moclobemide) o entro due settimane dalla loro sospensione

  • Insufficienza surrenalica

  • Ipotiroidismo

  • Pressione bassa con ipovolemia

  • Pancreatite

  • Iperplasia prostatica e altre condizioni che predispongono alla ritenzione urinaria

  • Somministrazione concomitante di altri farmaci antidiarroici o antiperistaltici, anticolinergici, antiipertensivi, vedere paragrafo 4.5.

  • Disturbi convulsivi

  • Emorragia gastrointestinale

    Deve essere contattato un professionista sanitario in caso di difficoltà ad urinare.

    Può essere necessario un aggiustamento della dose negli anziani, in pazienti con insufficienza tiroidea e in pazienti con insufficienza renale o epatica da lieve a moderata (vedere anche paragrafo 4.2 e 4.3).

    Evitare l’uso negli adulti con anamnesi di cadute o fratture e atassia, funziona psicomotoria compromessa, sincope poiché possono verificarsi ulteriori cadute. Se è necessario l’utilizzo, si prega di considerare la possibilità di ridurre l’uso di altri agenti attivi sul SNC che aumentano il rischio di cadute e fratture e di implementare altre strategie per ridurre il rischio di cadute.

    Gli anti-diarroici che inibiscono la peristalsi devono essere usati con cautela in pazienti con infezione o malattia intestinale infiammatoria a causa dell'aumento del rischio di assorbimento di tossine, e dello sviluppo di megacolon tossico e perforazione intestinale. A causa del rischio di ileo paralitico, Dropizole non è raccomandato prima di un intervento chirurgico o entro 24 ore dopo un'operazione. Se si sospetta ileo paralitico durante l'uso di Dropizole, il trattamento deve essere immediatamente interrotto.

    La somministrazione ripetuta può provocare dipendenza e tolleranza e l'uso di oppio può portare a dipendenza dalla sostanza. Deve essere esercitata particolare cautela negli individui predisposti alla dipendenza dai narcotici e alcol.

    Rischio dall’uso concomitante di sedativi come le benzodiazepine o farmaci correlati

    L’uso concomitante di Dropizole e sedativi come le benzodiazepine o farmaci correlati può portare a sedazione, depressione respiratoria, coma e decesso. A causa di questi rischi, la prescrizione contemporanea di questi sedativi deve essere riservata ai pazienti per i quali non siano possibili altre opzioni di trattamento. Se viene presa la decisione di prescrivere Dropizole insieme a sedativi, deve essere usata la dose efficace più bassa e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile.

    I pazienti devono essere seguiti attentamente per l’insorgenza di segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione. In tal senso, si raccomanda fortemente di informare i pazienti e chi li assiste di stare in allerta per questi sintomi (vedere paragrafo 4.5).

    Somministrare a dosi ridotte e con la massima cautela in pazienti che sono anche trattati con altri agenti narcotici, sedativi, antidepressivi triciclici e inibitori MAO (vedere anche paragrafo 4.2).

    Terapia antipiastrinica con inibitore del recettore P2Y12 per via orale

    Durante il primo giorno di trattamento concomitante con inibitore del recettore P2Y12 e morfina, si è osservata un’efficacia ridotta del trattamento con inibitore del recettore P2Y12 (vedere paragrafo 4.5).

    Disturbi respiratori legati al sonno.

    Gli oppioidi possono causare disturbi respiratori legati al sonno, tra cui l’apnea centrale del sonno (CSA) e l’ipossiemia correlata al sonno. L’uso di oppioidi aumenta il rischio di CSA in modo dose-dipendente.

    Nei pazienti che presentano CSA, prendere in considerazione la riduzione del dosaggio totale di oppioidi. Reazioni avverse cutanee gravi (SCAR)

    In associazione al trattamento con morfina è stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), che può essere pericolosa per la vita o fatale. La maggior parte di queste reazioni si sono verificate entro i primi 10 giorni di trattamento. I pazienti devono essere informati sui segni e sintomi dell’AGEP e consigliati di rivolgersi al medico se manifestano tali sintomi.

    Se compaiono segni e sintomi suggestivi di queste reazioni cutanee, Dropizole deve essere sospesa e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo.

    Patologie epatobiliari

    La morfina può causare disfunzione e spasmo dello sfintere di Oddi, aumentando così la pressione intrabiliare e aumentando il rischio di sintomi delle vie biliari e pancreatite.

    Disturbo da uso di oppioidi (abuso e dipendenza)

    Tolleranza e dipendenza fisica e/o psicologica possono svilupparsi in seguito alla somministrazione ripetuta di oppioidi come Dropizole.

    L'uso ripetuto di oppioidi può portare al disturbo da uso di oppioidi (OUD). Una dose più elevata e una durata più lunga del trattamento con oppioidi possono aumentare il rischio di sviluppare OUD. L'abuso o l'uso improprio intenzionale di oppioidi può provocare overdose e/o morte. Il rischio di sviluppare OUD è aumentato nei pazienti con una storia personale o familiare (genitori o fratelli) di disturbi da uso di sostanze (incluso il disturbo da uso di alcol), nei consumatori attuali di tabacco o in pazienti con una storia personale di altri disturbi di salute mentale (ad es. depressione maggiore, ansia e disturbi della personalità).

    Prima di iniziare il trattamento con Dropizole e durante il trattamento, devono essere concordati con il paziente gli objettivi e un piano di sospensione del trattamento (vedere paragrafo 4.2). Prima e durante il trattamento il paziente deve inoltre essere informato in merito ai rischi e ai segni di OUD. Se si manifestano questi segni, i pazienti devono essere avvisati di contattare il proprio medico.

    I pazienti dovranno essere monitorati al fine di rilevare eventuali segni di comportamento di ricerca di sostanza d’abuso (ad esempio, richieste troppo precoci di rinnovi). Ciò include la revisione degli oppioidi concomitanti e dei farmaci psicoattivi (come le benzodiazepine). Per i pazienti con segni e sintomi di OUD, deve essere preso in considerazione il consulto con uno specialista delle dipendenze.

    Deve essere usato con cautela in pazienti appartenenti a gruppi ad alto rischio, come pazienti con epilessia e malattia epatica.

    Gli oppioidi possono inibire l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA) o l’asse gonadico a vari livelli e in modo più pronunciato dopo l’uso a lungo termine.

    Questo può portare a sintomi di insufficienza adrenergica (vedere anche paragrafo 4.8).

    Questo medicinale contiene il 33% in volume di etanolo (alcol) cioè fino a 260 mg per dose, equivalenti a 6,6 ml di birra o 2,8 ml di vino.

Interazioni

Lista interazioni
Aggiungi alle interazioni

Il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma o decesso aumenta a causa dell’effetto additivo di soppressione del SNC da parte di etanolo, ipnotici (ad es. zolpidem), anestetici generali (ad es. barbiturici), inibitori MAO (ad es. safinamide), antidepressivi triciclici e farmaci psicotropici con azione sedativa (ad es. fenotiazine), gabapentina o pregabalin,, medicinali antiemetici (ad es. bromopride, meclizina, metoclopramide), antistaminici (ad es. carbinoxamina, doxilamina) ed altri oppioidi (ad es. alfentanil, butorfanolo, fentanil, idrocodone, idromorfone, levorfanolo, meperidina, metadone, ossicodone, ossimorfone, remifentanil, sufentanil, tapentadolo, tramadolo). La dose e la durata dell’uso concomitante deve essere limitata (vedere paragrafo 4.4).

Dropizole non deve essere usato con altri agonisti/antagonisti della morfina (buprenorfina, nalbufina, nalmefene, naltrexone, pentazocina) a causa del loro legame competitivo con il recettore che può aggravare i sintomi di astinenza e ridurre l'effetto terapeutico.

A causa del contenuto di etanolo, Dropizole non deve essere usato insieme a disulfiram o metronidazolo. Entrambi questi farmaci possono provocare reazioni simili a quelle di disulfiram (vampate di calore, respirazione accelerata, tachicardia).

Rifampicina induce CYP 3A4 nel fegato e pertanto aumenta il metabolismo della morfina, codeina e metadone. L'effetto di questi oppioidi è pertanto diminuito o contrapposto.

In pazienti con sindrome coronarica acuta trattati con morfina è stata osservata un’esposizione ritardata e ridotta alla terapia antipiastrinica con inibitore del recettore P2Y12 per via orale. Questa interazione può essere correlata alla ridotta motilità gastrointestinale e si applica ad altri oppioidi. La rilevanza clinica non è nota, ma i dati indicano il potenziale di efficacia ridotta dell’inibitore del recettore P2Y12 nei pazienti in cui sono co-somministrati morfina e un inibitore del recettore P2Y12 (vedere Paragrafo 4.4). Nei pazienti con sindrome coronarica acuta, in cui il trattamento con morfina non può essere sospeso e una rapida inibizione del P2Y12 è ritenuta cruciale, può essere preso in considerazione un trattamento con un inibitore parenterale del recettore P2Y12.

La somministrazione concomitante di morfina e antiipertensivi può aumentare gli effetti ipotensivi degli agenti antipertensivi o di altri farmaci con effetti ipotensivi.

La morfina inibisce la glucoronidazione di zidovudina in vitro.

La durata d'azione della morfina può essere ridotta dopo aver preso fluoxetina.

Cimetidina e ranitidina non influiscono sulla biodisponibilità dell’oppio, gocce orali. Altre interazioni farmacologiche

L’amfetamina e i suoi analoghi possono ridurre l’effetto sedativo degli oppioidi. Loxapina e periciazina possono aumentare l’effetto sedativo degli oppioidi. L’uso concomitante di flibanserin e degli oppioidi può aumentare il rischio di depressione del SNC. Gli oppioidi possono aumentare le concentrazioni plasmatiche di desmopressina e sertalina.

Etanolo, vedere Paragrafo 4.4.

Gravidanza

Gravidanza

Vi sono dati limitati sull’uso dell’oppio in donne in stato di gravidanza. Dropizole non è raccomandato durante la gravidanza salvo che i benefici superino chiaramente i rischi sia per la madre che per il bambino. Quando la morfina viene usata durante la gravidanza fino al parto, si può verificare la sindrome da astinenza nel neonato.

Allattamento

L’oppio è escreto nel latte materno.

Se la paziente è un metabolizzatore ultra-rapido di CYP2D6, possono essere presenti livelli più alti di morfina nel latte materno (a causa dell’aumentato metabolismo della codeina) e, in occasioni molto rare, questi possono portare a sintomi di tossicità agli oppioidi nel bambino, che possono essere fatali. Dropizole è controindicato durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.3).

Fertilità

Ci sono dati insufficienti per valutare il rischio sulla fertilità umana. Studi sugli animali hanno mostrato danno a livello dei cromosomi nelle cellule riproduttive (vedere paragrafo 5.3). Gli uomini e le donne in età riproduttiva devono prendere le precauzioni necessarie.

Effetti sulla guida

A causa dei suoi effetti indesiderati, Dropizole può compromettere la capacità di guidare e di usare macchinari.

Effetti indesiderati

Gli eventi avversi segnalati per Dropizole gocce sono derivati dalla letteratura e dall’esperienza post-commercializzazione con altri prodotti a base di morfina.

Patologie endocrineMolto raro (<1/10,000)Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dai dati disponibili) Sindrome da secrezione di ADH inadeguata, amenorreaInsufficienza adrenergica
Disturbi psichiatriciNon nota (la frequenza non può essere definita sulla base dai dati disponibili) Dipendenza, umore disforico, irrequietezza,diminuzione della libido o della potenza sessuale, allucinazioni
Patologie del sistema nervoso Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Molto raro (<1/10,000)Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dai dati disponibili) Sonnolenza Capogiro, cefaleaCrampi muscolari, convulsioni, allodinia e iperalgesiaEuforia
Patologie dell'occhioComune (≥1/100, <1/10) Molto raro (<1/10,000) MiosiVisione offuscata, diplopia, nistagmo
Patologie cardiacheNon comune (≥1/1.000, <1/100) Tachicardia, bradicardia, palpitazioni, vampate al viso
Patologie vascolariRaro (≥1/10.000, <1/1.000) Ipotensione ortostatica
Patologie respiratorie, toraciche e mediastinicheComune (≥1/100, <1/10)Non comune (≥1/1.000, <1/100) Molto raro (<1/10,000)Non noto (non può essere stimato sulla base dei dati disponibili) Broncospasmo, diminuzione della tosse Depressione respiratoriaDispneaSindrome delle apnee centrali del sonno
Patologie gastrointestinali Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Raro (≥1/10.000, <1/1.000)Molto raro (<1/10,000)Non noto (non può essere stimato sulla base dei dati disponibili) Costipazione, bocca seccaNausea, vomito, perdita di appetito, dispepsia, disgeusiaAumento degli enzimi pancreatici e pancreatite Ileo, dolore addominalePancreatite
Patologie epatobiliari
Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000)Non noto (non può essere stimato sulla base dei datidisponibili) Aumento degli enzimi epatici Colica biliareSpasmo dello sfintere di Oddi
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneoComune (≥1/100, <1/10)Non comune (≥1/1.000, <1/100) Molto raro (<1/10,000)Non noto (non può essere stimato sulla base dei dati disponibili) Orticaria, sudorazione PruritoEsantema, edema perifericoPustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP)
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivoNon nota (la frequenza non può essere definita sulla base dai dati disponibili) Contrazioni muscolari involontarie
Patologie renali e urinarieComune (≥1/100, <1/10)Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Ritenzione urinaria Spasmo uretrale Colica renale
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazioneComune (≥1/100, <1/10) Raro (≥1/10.000, <1/1.000)Molto raro (<1/10,000)Non nota (non può essere stimato sulla base dei dati disponibili) AsteniaSindrome da astinenza Malessere, brividi Hyperthermia, vertigo

Descrizione delle reazioni avverse selezionate

Dipendenza dalla droga

L'uso ripetuto di oppioidi può portare alla dipendenza dal farmaco, anche a dosi terapeutiche. Il rischio di dipendenza dal farmaco può variare in base ai fattori di rischio individuali del paziente, al dosaggio e alla durata del trattamento con oppioidi (vedere paragrafo 4.4).

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo:

Sito web:

https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Sovradosaggio

Tossicità da morfina. Le dosi letali sono determinate principalmente dal contenuto di morfina.

Sintomi di sovradosaggio

Miosite, depressione respiratoria, sonnolenza, riduzione del tono muscolare e calo di pressione. In casi gravi possono verificarsi collasso circolatorio, stupor, coma, bradicardia e edema polmonare non cardiogenico, ipotensione e decesso; l’abuso di alte dosi di oppioidi forti come l’ossicodone può essere fatale.

Terapia per il sovradosaggio

L’attenzione principale deve essere rivolta a stabilire vie aeree pervie e all’iniziare la ventilazione assistita o controllata.

In caso di sovradosaggio può essere indicata la somministrazione endovenosa di agonisti oppiacei. Inoltre può essere preso in considerazione il lavaggio gastrico.

Se necessario, deve essere applicato il trattamento di supporto (respirazione artificiale, apporto di ossigeno, somministrazione di vasopressori e terapia di infusione) durante il trattamento dello shock circolatorio concomitante.

Proprietà farmacologiche - DROPIZOLE 10 MG/ML

Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: codice ATC: A07DA02. Antipropulsivi

Alcaloidi dell'oppio (oppioidi e derivati dell'isoquinolina) inducono costipazione, euforia, analgesia e sedazione in base alla dose e al derivato.

Questi effetti sono mediati dai recettori oppioidi. I recettori sono ampiamente distribuiti nel sistema nervoso centrale. I recettori sono anche presenti, in quantità minore, nei vasi deferenti, nelle articolazioni del ginocchio, nel tratto gastrointestinale, nel cuore e nel sistema immunitario.

I peptidi oppioidi modificano la funzione gastrointestinale (GI) mediante interazione con i recettori oppioidi nei circuiti enterici che controllano la motilità e la secrezione. I recettori oppioidi sono stati localizzati nel tratto GI dell’uomo, ma la distribuzione relativa varia in base allo strato e alla regione GI.

Gli agonisti del recettore μ oppioide inibiscono lo svuotamento gastrico, aumentano il tono muscolare pilorico, inducono l’attività della pressione fasica pilorica e duodeno-digiunale, disturbano il complesso mieloelettrico migrante, ritardano il tempo di transito attraverso l’intestino crasso e tenue e aumentano la pressione a riposo e sfinterica. Oltre a questo, gli oppioidi attenuano la secrezione intestinale di elettroliti ed acqua e pertanto facilitano l’assorbimento netto di liquido. Inoltre, i recettori μ, κ e δ oppioidi contribuiscono all’inibizione da oppioidi dell’attività muscolare nell’intestino. Il risultato di tutti questi effetti è la costipazione.

L’uso di oppio è ben dimostrato per il trattamento clinico della diarrea. Non sono disponibili studi clinici controllati.

Non sono stati eseguiti studi clinici nella popolazione pediatrica e il prodotto non è considerato adatto in questa popolazione a causa di dubbi sulla sicurezza, vedere paragrafo 4.2.

Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento

Le concentrazioni sieriche di picco di morfina, l’alcaloide principale dell’estratto di oppio, si raggiungono entro 2-4 ore dopo la somministrazione orale.

Distribuzione

Dopo l’assorbimento, la morfina si lega per il 30% alle proteine plasmatiche.

Biotrasformazione

Gli alcaloidi dell’oppio sono ampiamente metabolizzati a coniugati glucoronidi (3-glucuronide (M3G) e 6-glucuronide (M6G)) che vengono sottoposti a un ciclo enteroepatico. Il 6-glucoronide è un metabolita della morfina circa 50 volte più attivo della sostanza originale. La morfina viene anche dimetilata. Il che porta a un altro metabolita attivo la normorfina.

La codeina è metabolizzata per dare codeina-6-glucuronide, morfina (il solo metabolita attivo) e norcodeina. Poiché la codeina è presente nell’estratto di oppio a livelli 10 volte inferiori a quelli della morfina, la sua trasformazione epatica ha un effetto minore sulla biodisponibilità complessiva della morfina

Eliminazione

L’emivita di eliminazione della morfina è di circa 2 ore. Un’emivita di eliminazione di 2,4-6,7 ore è stata segnalata per M3G. Circa il 90% della morfina totale è escreto in 24 ore con tracce nelle urine per 48 ore o per un tempo più lungo.

L’eliminazione di derivati glucorono-coniugati avviene essenzialmente per via urinaria, sia per filtrazione glomerulare che per secrezione tubulare. L’eliminazione fecale è bassa (<10%).

Informazioni farmaceutiche - DROPIZOLE 10 MG/ML

Elenco degli eccipienti

Etanolo 96% v/v Acqua purificata

Incompatibilità

Non pertinente.

Periodo di validità

36 mesi.

4 settimane dopo l'apertura del flacone (stabilità in uso)

Precauzioni particolari per la conservazione

Non refrigerare o congelare.

Natura e contenuto del contenitore

Flacone di vetro marrone con un contagocce in LDPE bianco e chiusura a prova di bambino in polipropilene (PP) bianco.

Formato delle confezioni 1 x 10 ml, 2 x 10 ml, 3 x 10 ml, 4 x 10 ml, 5 x 10 ml e 10 x 10 ml È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

Documenti PDF

Confezione e prezzo

1 FLACONE IN VETRO DA 10 ML CON CONTAGOCCE
Prezzo
132,00 €
Ticket
-

Classe

C – A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO.’

AIC

046396014

Fonti

Simili

Drugs app phone

Utilizza l'app Mediately

Ottieni informazioni sui farmaci più velocemente.

Scansiona con la fotocamera del telefono.
4.9

Oltre 36k valutazioni

Utilizza l'app Mediately

Ottieni informazioni sui farmaci più velocemente.

4.9

Oltre 36k valutazioni

Scarica

Vai oltre le informazioni sui farmaci con PRO

Risolvi le interazioni, visualizza le restrizioni d'uso e trova tutte le altre risposte con la tua assistente IA Elly.

Preveri, kaj ponuja PRO
Utilizziamo i cookie I cookie ci aiutano a offrire la migliore esperienza sul nostro sito web. Utilizzando il nostro sito web, accettate l'uso dei cookie. Per maggiori informazioni su come utilizziamo i cookie, consultare la nostra Politica sui cookie.