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Tipo di ricetta

Nessun dato

Nota AIFA

Non ci sono limiti di prescrizione.

Regime SSN

Nessun dato

Ulteriori informazioni

Nome del farmaco

HEXACIMA 0,5ML SOSPENSIONE INIETTABILE

Glutine / Lattosio

Glutine: Nessun dato
Lattosio: Nessun dato

Forma farmaceutica

SOSPENSIONE INIETTABILE

Produttore

SANOFI WINTHROP INDUSTRIE

Ultimo aggiornamento del RCP

16/05/2026
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RCP - HEXACIMA 0,5ML

Indicazioni

Hexacima (Difterite Tetano Pertosse (DTaP), Poliomielite (IPV), Epatite B (HB), Haemophilus influenzae di tipo b (Hib) è indicato per la vaccinazione primaria e di richiamo di neonati e bambini a partire dalle sei settimane di età contro difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite e malattie invasive causate dall’Haemophilus influenzae di tipo b.

Questo vaccino deve essere utilizzato in accordo alle raccomandazioni ufficiali.

Posologia

Posologia

Vaccinazione primaria

La vaccinazione primaria consiste in 2 dosi (da somministrare con un intervallo di almeno

8 settimane) o 3 dosi (da somministrare con un intervallo di almeno 4 settimane) in accordo alle raccomandazioni ufficiali.

Tutte le schedule di vaccinazione, compreso il Programma Esteso di Immunizzazione (EPI) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità a 6, 10 e 14 settimane di età, possono essere adottate a prescindere dal fatto che sia stata somministrata una dose di vaccino per l’epatite B alla nascita.

Laddove una dose di vaccino per l’epatite B sia stata somministrata alla nascita:

  • Hexacima può essere impiegato in sostituzione delle dosi supplementari del vaccino per l’epatite B a partire dall’età di 6 settimane. Se fosse necessaria una seconda dose di vaccino per l’epatite B prima di questa età, si deve ricorrere al vaccino monovalente per l’epatite B.

  • Hexacima può essere impiegato per una schedula vaccinale di immunizzazione mista esavalente/pentavalente/esavalente combinata in accordo con le raccomandazioni ufficiali.

Vaccinazione di richiamo

Dopo una vaccinazione primaria a 2 dosi con Hexacima, deve essere somministrata una dose di richiamo.

Dopo una vaccinazione primaria a 3 dosi con Hexacima, deve essere somministrata una dose di richiamo.

Le dosi di richiamo devono essere somministrate almeno 6 mesi dopo l’ultima dose dell’immunizzazione primaria e in accordo con le raccomandazioni ufficiali. Deve essere somministrata come minimo una dose di vaccino Hib.

In aggiunta:

In assenza di vaccinazione per l’epatite B alla nascita, è necessario somministrare una dose di richiamo del vaccino per l’epatite B. Hexacima può essere utilizzato per il richiamo.

Quando viene somministrato un vaccino contro l’epatite B alla nascita, dopo la vaccinazione primaria a 3 dosi, può essere somministrato per il richiamo Hexacima o un vaccino pentavalente DTaP-IPV/Hib.

Hexacima può essere utilizzato come richiamo in persone che sono state precedentemente vaccinate con un altro vaccino esavalente o un vaccino pentavalente DTaP-IPV/Hib associato ad un vaccino monovalente per l’epatite B.

Programma Esteso di Immunizzazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO-EPI) (6, 10, 14 settimane di età):

Dopo una schedula vaccinale di immunizzazione WHO-EPI deve essere somministrata una dose di richiamo:

  • come minimo, di vaccino antipolio,

  • di vaccino contro l’epatite B, in assenza di una dose di vaccino contro l’epatite B alla nascita,

  • Hexacima può essere considerato per il richiamo.

Altra popolazione pediatrica

La sicurezza e l’efficacia di Hexacima nei neonati di età inferiore alle 6 settimane non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili.

Non ci sono dati disponibili nei bambini più grandi (vedere paragrafi 4.8 e 5.1) Modo di somministrazione

L’immunizzazione deve essere effettuata attraverso iniezione intramuscolare (IM). I siti raccomandati per l’iniezione sono preferibilmente l’area antero-laterale della coscia (sito consigliabile) o il muscolo deltoide nei bambini più grandi (possibilmente dai 15 mesi di età).

Per le istruzioni sulla manipolazione, vedere paragrafo 6.6.

Controindicazioni

Storia di reazione anafilattica dopo una precedente somministrazione di Hexacima.

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1, ai residui presenti in tracce (glutaraldeide, formaldeide, neomicina, streptomicina e polimixina B), a un qualsiasi vaccino antipertosse, o in seguito a precedente somministrazione di Hexacima o a un vaccino contenente gli stessi componenti o costituenti.

La vaccinazione con Hexacima è controindicata qualora il paziente abbia manifestato encefalopatia di eziologia ignota, insorta entro 7 giorni dalla precedente vaccinazione con un vaccino contenente pertosse (vaccini anti-pertosse acellulari o a cellule intere).

In tali circostanze, la vaccinazione anti-pertosse deve essere sospesa e il ciclo di vaccinazioni deve essere continuato con vaccini per la difterite, per il tetano, per l’epatite B, per la poliomielite e per l’Hib.

Il vaccino anti-pertosse non deve essere somministrato a persone affette da epilessia incontrollata o altri disturbi neurologici non controllati finché non sia stato stabilito il trattamento per la condizione clinica, la condizione si sia stabilizzata e il beneficio non superi chiaramente il rischio.

Avvertenze

Tracciabilità

Al fine di migliorare la tracciabilità dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del prodotto somministrato devono essere chiaramente registrati.

Hexacima non previene le malattie causate da agenti patogeni diversi da Corynebacterium diphtheriae, Clostridium tetani, Bordetella pertussis, virus dell’epatite B, poliovirus, o Haemophilus influenzae di tipo b. Tuttavia, è possibile che l’immunizzazione prevenga l’epatite D, in quanto questa forma di epatite (causata dall’agente delta) non si manifesta in assenza di infezione da epatite B. Hexacima non protegge dalle infezioni epatiche causate da altri agenti, come l’epatite A, C ed E o da altri agenti patogeni del fegato.

A causa del lungo periodo di incubazione dell’epatite B, è possibile che infezioni da epatite B non riconosciute possano essere presenti al momento della vaccinazione. In tali casi il vaccino potrebbe non prevenire l’infezione da epatite B.

Hexacima non protegge da patologie infettive dovute ad altri tipi di Haemophilus influenzae o da meningiti di altra origine.

Prima dell’immunizzazione

La vaccinazione deve essere rinviata in caso di malattia febbrile da moderata a grave in fase acuta o in caso di infezione. La presenza di un’infezione minore e/o febbre di grado lieve non deve comportare il rinvio della vaccinazione.

La vaccinazione deve essere preceduta da un esame dell’anamnesi del paziente (con particolare riguardo alle precedenti vaccinazioni e possibili reazioni avverse). La somministrazione di Hexacima deve essere considerata con cautela nelle persone con storia di reazioni gravi o severe entro 48 ore dalla somministrazione di un vaccino contenente componenti simili.

Prima dell’iniezione di qualsiasi medicinale biologico, la persona responsabile della somministrazione deve prendere tutte le precauzioni note onde prevenire reazioni allergiche o di altro tipo.

Come per tutti i vaccini iniettabili devono sempre essere prontamente disponibili trattamenti e supervisione medica appropriati in caso di una reazione anafilattica successiva alla somministrazione del vaccino.

Qualora sia noto che uno qualsiasi dei seguenti eventi si sia manifestato in seguito all’assunzione di un qualsiasi vaccino per la pertosse, la decisione di somministrare ulteriori dosi di un vaccino per la pertosse deve essere considerata con molta attenzione:

  • Temperatura ≥40°C entro 48 ore dalla vaccinazione non dovuta ad altra causa identificabile;

  • Collasso o stato simile a shock (episodio di ipotonia-iporesponsività) entro 48 ore dalla vaccinazione;

  • Pianto persistente e inconsolabile di durata ≥3 ore, che si verifichi entro 48 ore dalla vaccinazione;

  • Convulsioni con o senza febbre, che si manifestino entro 3 giorni dalla vaccinazione.

Ci possono essere alcune circostanze, come un’alta incidenza di pertosse, in cui i potenziali benefici superano i possibili rischi.

Un’anamnesi di convulsioni febbrili, un’anamnesi familiare di convulsioni o di sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS) non rappresentano una controindicazione per l’uso di Hexacima.

Persone vaccinate con anamnesi di convulsioni febbrili devono essere tenute sotto stretta osservazione in quanto tali eventi avversi possono verificarsi entro 2-3 giorni dalla vaccinazione.

Qualora, in seguito alla somministrazione precedente di un vaccino contenente tossoide tetanico, sia insorta la sindrome di Guillain-Barré o una neurite brachiale, la decisione di somministrare qualsiasi vaccino contenente tossoide tetanico deve basarsi su un’attenta considerazione dei potenziali benefici ed eventuali rischi, come il fatto che la vaccinazione primaria sia stata o meno completata. Di solito la vaccinazione è giustificata per i soggetti che non hanno completato la vaccinazione primaria (cioè somministrazione di meno di tre dosi).

L’immunogenicità del vaccino può essere ridotta a causa di trattamento immunosoppressivo o di immunodeficienza. Si raccomanda di rinviare la vaccinazione fino al termine di tale trattamento o della malattia. Ad ogni modo, la vaccinazione di persone con immunodeficienza cronica come infezione da HIV è raccomandata anche se la risposta anticorpale potrebbe essere limitata.

Popolazioni speciali

Dati di immunogenicità riguardanti 105 neonati pretermine, indicano che Hexacima può essere somministrato in questa popolazione dei neonati pretermine. Come atteso nei nati pretermine, sebbene siano stati raggiunti livelli sieroprotettivi (vedere paragrafo 5.1), per alcuni antigeni è stata osservata una risposta immunitaria inferiore confrontata indirettamente con i neonati a termine. Non sono stati

raccolti dati sulla sicurezza nei neonati pretermine (nati ≤37 settimane di gestazione) negli studi clinici.

Quando si somministrano i cicli di immunizzazione primaria a neonati estremamente pretermine (nati

≤28 settimane di gestazione) e, in particolare a neonati con anamnesi di insufficienza respiratoria, deve essere considerato il potenziale rischio di apnea e la necessità di monitoraggio respiratorio per 48-72 ore. Poiché il beneficio della vaccinazione è elevato in questo gruppo di neonati, la vaccinazione non deve essere sospesa o rimandata.

Le risposte immunitarie al vaccino non sono state studiate nel contesto del polimorfismo genetico.

In persone con insufficienza renale cronica, si è osservata una risposta alterata per l’epatite B e si deve prendere in considerazione la somministrazione di dosi aggiuntive di vaccino per l’epatite B in base al livello di anticorpi anti-antigene di superficie del virus dell’epatite B (anti-HBsAg).

I dati di immunogenicità nei neonati esposti all’HIV (infetti e non infetti) hanno mostrato che Hexacima è immunogenico nella popolazione potenzialmente immunodeficiente di neonati esposti all’HIV, qualunque sia il loro stato di HIV alla nascita (vedere paragrafo 5.1). Non è stato osservato alcun problema specifico per la sicurezza in questa popolazione.

Precauzioni d’impiego

Non somministrare con iniezione endovenosa, intradermica o sottocutanea.

Come per tutti i vaccini iniettabili, il vaccino deve essere somministrato con cautela alle persone affette da trombocitopenia o disturbi della coagulazione in quanto, in seguito alla somministrazione intramuscolare, possono verificarsi episodi emorragici.

La sincope può verificarsi come risposta psicogena all’iniezione con ago in seguito o prima di qualsiasi vaccinazione. Dovrebbero essere messe in atto procedure per prevenire cadute e lesioni e per gestire la sincope.

Interferenze con esami di laboratorio

Poiché l’antigene polisaccaridico capsulare Hib viene escreto nelle urine, entro 1-2 settimane dalla vaccinazione si potrà osservare positività nelle urine per questo antigene. In questo periodo si dovranno eseguire altri esami per confermare l’infezione da Hib.

Hexacima contiene fenilalanina, potassio e sodio

Hexacima contiene 85 microgrammi di fenilalanina in ciascuna dose da 0,5-mL. La fenilalanina può essere dannosa per gli individui con fenilchetonuria (PKU), una rara malattia genetica in cui la fenilalanina si accumula perché l’organismo non è in grado di smaltirla correttamente.

Hexacima contiene meno di 1 mmol di potassio (39 mg) e meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per dose, cioè essenzialmente "senza potassio" e "senza sodio".

Interazioni

Lista interazioni
Aggiungi alle interazioni

Hexacima può essere somministrato contemporaneamente a un vaccino coniugato polisaccaridico pneumococcico, vaccini contenenti morbillo, parotite, rosolia (MMR) e varicella, vaccini contro il rotavirus, un vaccino coniugato meningococcico C o un vaccino meningococcico coniugato gruppo A, C, W-135 e Y, poiché non è stata dimostrata alcuna interferenza clinicamente rilevante nella risposta anticorpale a ciascuno degli antigeni.

Se viene considerata la co-somministrazione con altri vaccini, l’immunizzazione deve essere effettuata utilizzando siti di iniezione separati.

Hexacima non deve essere miscelato con qualsiasi altro vaccino o con altri medicinali somministrati per via parenterale.

Non sono stati riportati casi di interazioni clinicamente significative con altri trattamenti o prodotti biologici, fatta eccezione per i casi di terapia immunosoppressiva (vedere paragrafo 4.4).

Per le interferenze con gli esami di laboratorio, vedere paragrafo 4.4.

Gravidanza

Non pertinente. Questo vaccino non è destinato alla somministrazione a donne in età fertile.

Effetti sulla guida

Non pertinente.

Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza

Negli studi clinici condotti su individui che hanno ricevuto Hexacima, le reazioni riportate con maggiore frequenza comprendono dolore al sito di iniezione, irritabilità, pianto ed eritema al sito di iniezione.

È stata osservata reattogenicità sollecitata lievemente più alta dopo la prima dose rispetto alle dosi successive.

La sicurezza di Hexacima nei bambini di età superiore ai 24 mesi non è stata studiata in studi clinici. Tabella delle reazioni avverse

È stata utilizzata la seguente convenzione per la classificazione delle reazioni avverse: Molto comune (≥1/10)

Comune (≥1/100, <1/10)

Non comune (≥1/1 000, <1/100) Raro (≥1/10 000, <1/1 000)

Molto raro (<1/1 0000)

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

All'interno di ciascun raggruppamento per frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine di gravità decrescente.

Tabella 1: Reazioni avverse da studi clinici e sorveglianza post marketing

Classificazione per sistemi e organi Frequenza Evento avverso
Disturbi del sistema immunitario Non comune Reazioni di ipersensibilità
Raro Reazione anafilattica*
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Molto comune Inappetenza (diminuzione dell’appetito)
Patologie del sistema nervoso Molto comune Pianto, sonnolenza
Comune Pianto anomalo (prolungato)
Raro Convulsioni con o senza febbre*
Molto raro Reazioni ipotoniche o episodi di ipotonia-iporesponsività (HHE)
Patologie gastrointestinali Molto comune Vomito
Comune Diarrea
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Raro Eruzione cutanea
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comune Piressia (temperatura corporea ≥38,0°C) IrritabilitàDolore in sede di iniezione, eritema insede di iniezione, tumefazione in sede di iniezione
Comune Indurimento in sede di iniezione
Non comune Piressia (temperatura corporea ≥39,6°C) Nodulo in sede di iniezione
Raro Gonfiore esteso degli arti†

* Reazioni avverse derivanti da segnalazioni spontanee.

† Vedere paragrafo Descrizione delle reazioni avverse selezionate Descrizione delle reazioni avverse selezionate

Gonfiore esteso degli arti: ampie reazioni in sede di iniezione (>50 mm), compreso gonfiore esteso dell’arto dal sito di iniezione ad oltre una o entrambe le articolazioni sono state riportate nei bambini. Tali reazioni insorgono entro 24-72 ore dalla vaccinazione, possono essere associate a eritema, calore, eccessiva sensibilità o dolore in sede di iniezione e si risolvono spontaneamente nel giro di 3-5 giorni. La probabilità che queste reazioni si manifestino sembra dipendere dal numero di dosi precedenti di vaccino acellulare per la pertosse, con una probabilità maggiore in seguito alla somministrazione della 4a dose.

Potenziali eventi avversi

Questi sono eventi avversi segnalati per altri vaccini contenenti uno o più componenti o costituenti di Hexacima e non direttamente segnalati per Hexacima.

Patologie del sistema nervoso

  • Neurite brachiale e sindrome di Guillain-Barré sono state riportate dopo la somministrazione di un vaccino contenente il tossoide tetanico

  • In seguito alla somministrazione di un vaccino contenente un antigene dell’epatite B, sono stati riportati casi di neuropatia periferica (poliradicoloneurite, paralisi facciale), neurite ottica e demielinizzazione del sistema nervoso centrale (sclerosi multipla)

  • Encefalopatia/encefalite.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Apnea in neonati molto pretermine (≤28 settimane di gestazione) (vedere paragrafo 4.4).

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Reazioni edematose con interessamento di uno o entrambi gli arti inferiori si possono verificare in seguito alla vaccinazione con vaccini contenenti Haemophilus influenzae di tipo b. Queste reazioni insorgono soprattutto dopo le iniezioni primarie e si osservano entro le prime ore successive alla vaccinazione. Sintomi associati possono includere cianosi, arrossamento, porpora transitoria e pianto severo. Tutti gli eventi si risolvono spontaneamente senza sequele entro 24 ore.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’Allegato V.

Sovradosaggio

Non sono stati riportati casi di sovradosaggio.

Proprietà farmacologiche - HEXACIMA 0,5ML

Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Vaccini, vaccini batterici e virali combinati, codice ATC: J07CA09

L’immunogenicità di Hexacima in bambini di età superiore ai 24 mesi non è stata studiata in studi clinici.

I risultati ottenuti per ciascuno dei componenti sono riepilogati nelle tabelle seguenti:

Tabella 1: Tassi di sieroprotezione/sieroconversione* un mese dopo una vaccinazione primaria con 2 o 3 dosi di Hexacima

Valori soglia degli anticorpi Due dosi Tre dosi
3-5 Mesi 6-10-14Settimane 2-3-4Mesi 2-4-6Mesi
N=249** N=123-220† N=322†† N=934-1270‡
% % % %
Anti-difterite(≥0,01 UI/mL) 99,6 97,6 99,7 97,1
Anti-tetano(≥0,01 UI/mL) 100,0 100,0 100,0 100,0
Anti-PT (Sieroconversione‡‡) (risposta del vaccino§) 93,498,4 93,6100,0 88,399,4 96,099,7
Anti-FHA (Sieroconversione‡‡)(risposta del vaccino§) 92,599,6 93,1100,0 90,699,7 97,099,9
Anti-HBs (≥10 mUI/mL) Con vaccinazioneanti-epatite B alla nascita / 99,0 / 99,7
Senza vaccinazione anti-epatite B alla nascita 97,2 95,7 96,8 98,8
Anti-polio tipo 1(diluizione ≥1/8) 90,8 100,0 99,4 99,9
Anti-polio tipo 2(diluizione ≥1/8) 95,0 98,5 100,0 100,0
Anti-polio tipo 3(diluizione ≥1/8) 96,7 100,0 99,7 99,9
Anti-PRP(≥0,15 µg/mL) 71,5 95,4 96,2 98,0

* Surrogati (PT, FHA) o correlati di protezione (altri componenti) generalmente accettati N= Numero di individui analizzati (per-protocol set)

** 3, 5 mesi di età senza vaccinazione per l’epatite B alla nascita (Finlandia, Svezia)

† 6, 10, 14 settimane di età con e senza vaccinazione per l’epatite B alla nascita (Repubblica del Sud Africa)

††2, 3, 4 mesi di età senza vaccinazione per l’epatite B alla nascita (Finlandia)

‡ 2, 4, 6 mesi di età senza vaccinazione per l’epatite B alla nascita (Argentina, Messico, Perù) e con vaccinazione per l’epatite B alla nascita (Costa Rica e Colombia)

‡‡ Sieroconversione: incremento minimo di 4 volte rispetto ai livelli prima della vaccinazione (pre-dose 1)

§ Risposta del vaccino: se la concentrazione di anticorpi prima della vaccinazione è <8 UE/mL, allora la concentrazione di anticorpi dopo la vaccinazione deve essere ≥8 UE/mL. Altrimenti, la concentrazione di anticorpi dopo la vaccinazione deve essere ≥ ai livelli di pre-immunizzazione.

Tabella 2: Tassi di sieroprotezione/sieroconversione* un mese dopo una vaccinazione di richiamo con Hexacima

Valori soglia degli anticorpi Vaccinazione di richiamo a 11-12 mesi di vita in seguito a ciclo primario in due dosi Vaccinazione di richiamo nel secondo anno di vita in seguito a ciclo primario in tre dosi
3-5 Mesi 6-10-14Settimane 2-3-4Mesi 2-4-6Mesi
N=249** N=204† N=178†† N=177-396‡
% % % %
Anti-difterite(≥0,1 UI/mL) 100,0 100,0 100,0 97,2
Anti-tetano(≥0,1 UI/mL) 100,0 100,0 100,0 100,0
Anti-PT (Sieroconversione‡‡)(risposta delvaccino §) 94,398,0 94,4100,0 86,098,8 96,2100,0
Anti-FHA (Sieroconversione‡‡) (risposta del vaccino §) 97,6100,0 99,4100,0 94,3100,0 98,4100,0
Anti-HBs (≥10 mUI/mL) Con vaccinazione anti-epatite B allanascita / 100,0 / 99,7
Senza vaccinazione anti-epatiteB alla nascita 96,4 98,5 98,9 99,4
Anti-polio tipo 1(diluizione ≥1/8) 100,0 100,0 98,9 100,0
Anti-polio tipo 2(diluizione ≥1/8) 100,0 100,0 100,0 100,0
Anti-polio tipo 3(diluizione ≥1/8) 99,6 100,0 100,0 100,0
Anti-PRP(≥1,0 µg/mL) 93,5 98,5 98,9 98,3

* Surrogati (PT, FHA) o correlati di protezione (altri componenti) generalmente accettati N= Numero di individui analizzati (per-protocol set)

** 3-5 mesi di età senza vaccinazione per l’epatite B alla nascita (Finlandia, Svezia)

† 6, 10, 14 settimane di età con e senza vaccinazione per l’epatite B alla nascita (Repubblica del Sud Africa)

††2, 3, 4 mesi di età senza vaccinazione per l’epatite B alla nascita (Finlandia)

‡2, 4, 6 mesi di età senza vaccinazione per l’epatite B alla nascita (Messico,) e con vaccinazione per l’epatite B alla nascita (Costa Rica e Colombia)

‡‡ Sieroconversione: incremento minimo di 4 volte comparato ai livelli prima della vaccinazione (pre-dose 1)

§ Risposta del vaccino: se la concentrazione di anticorpi prima della vaccinazione (pre-dose 1) è <8 UE/mL, allora la concentrazione dopo la vaccinazione di richiamo deve essere ≥8 UE/mL. Altrimenti, la concentrazione dopo la vaccinazione di richiamo deve essere ≥ ai livelli di pre-immunizzazione (pre-dose 1)

Risposte immunitarie agli antigeni Hib e della pertosse dopo 2 dosi a 2 e 4 mesi di età

Le risposte immunitarie agli antigeni dell’Hib (PRP) e della pertosse (PT e FHA) sono state valutate dopo 2 dosi in un sottogruppo di bambini che hanno ricevuto Hexacima (N=148) a 2, 4 e 6 mesi di età. Le risposte immunitarie agli antigeni PRP, PT e FHA, un mese dopo 2 dosi somministrate a 2 e 4 mesi di età sono state simili a quelle osservate un mese dopo una vaccinazione primaria a 2 dosi somministrate a 3 e 5 mesi di età:

  • titoli anti-PRP ≥0,15 µg/mL sono stati osservati nel 73,0% degli individui,

  • una risposta del vaccino anti-PT nel 97,9% degli individui,

  • una risposta del vaccino anti-FHA nel 98,6% degli individui.

Persistenza della risposta immunitaria

Studi sulla persistenza a lungo termine degli anticorpi indotti a seguito delle diverse serie di vaccinazione primaria in neonati/bambini e a seguito della somministrazione o meno alla nascita del vaccino dell’epatite B, hanno mostrato un mantenimento dei livelli anticorpali al di sopra dei livelli di protezione accettati o delle soglie anticorpali verso gli antigeni contenuti nel vaccino (vedere Tabella 3).

Tabella 3: Tassi di sieroprotezionea all’età di 4,5 anni dopo la vaccinazione con Hexacima

Valori soglia degli anticorpi Vaccinazione primaria a 6-10-14 settimane e una vaccinazione di richiamo a 15-18 mesi Vaccinazione primaria a 2-4-6 mesi e e una vaccinazione di richiamo a 12–24 mesi
Senza vaccinazione contro l’epatite B alla nascita Con vaccinazione contro l’epatite B alla nascita Con vaccinazione contro l’epatite B alla nascita
N=173b N=103b N=220c
% % %
Anti-difterite (≥0,01 UI/mL) (≥0,1 UI/mL) 98,275,3 9764,4 10057,2
Anti-tetano (≥0,01 UI/mL) (≥0,1UI/mL) 10089,5 10082,8 10080,8
Anti-PTe (≥8 UE/mL) 42,5 23,7 22,2
Anti-FHAe (≥8 UE/mL) 93,8 89,0 85,6
Anti-HBs (≥10 mUI/mL) 73,3 96,1 92,3
Anti-Polio tipo 1(diluizione ≥1/8) NAd NAd 99,5
Anti-Polio tipo 2(diluizione ≥1/8) NAd NAd 100
Anti-Polio tipo 3 (diluizione ≥1/8) NAd NAd 100
Anti-PRP (≥0.15 µg/mL) 98,8 100 100

N = Numero di individui analizzati (per protocol set)

  1. Surrogati (PT, FHA) o correlati di protezione (altri componenti) generalmente accettati

  2. 6, 10, 14 settimane di età con e senza vaccinazione per l’epatite B alla nascita (Repubblica del Sud Africa)

  3. 2, 4, 6 mesi di età con vaccinazione per l’epatite B alla nascita (Colombia)

  4. Stante gli OPV National Immunisation Days nei Paesi, i risultati sulla Polio non sono stati analizzati

  5. 8 UE/mL corrispondono a 4 LLOQ (Lower Limit Of Quantification nel saggio enzyme-linked immunosorbent ELISA).

Il valore del LLOQ per anti-PT e anti-FHA è 2 UE/mL

La persistenza delle risposte immunitarie contro la componente dell’epatite B di Hexacima è stata valutata nei neonati dopo aver ricevuto due differenti schedule vaccinali.

Per le schedule di vaccinazione primaria utilizzate nei neonati composte da 2 dosi somministrate a 3 e 5 mesi di età senza vaccinazione contro l’epatite B alla nascita, seguita da un richiamo per bambini a 11-12 mesi di età, il 53,8% dei bambini era sieroprotetto (anti-HBsAg ≥10 mUI mL) a 6 anni di età e il 96,7% ha presentato una risposta anamnestica dopo una dose addizionale con un vaccino contro l’epatite B.

Per una vaccinazione primaria composta da una dose di vaccino monovalente contro l’epatite B somministrata alla nascita seguita da una schedula a 3 dosi per neonati a 2, 4 e 6 mesi di età senza una dose di richiamo nella prima infanzia, il 49,3% dei bambini era sieroprotetto (anti-HBsAg ≥10 mUI /

mL) a 9 anni di età e il 92,8% ha presentato una risposta anamnestica dopo una dose addizionale con un vaccino monovalente contro l’epatite B.

Questi dati supportano la memoria immunitaria persistente indotta nei bambini con Hexacima. Risposte immunitarie a Hexacima nei neonati pretermine

La risposta immunitaria agli antigeni di Hexacima in neonati pretermine (105) (nati dopo un periodo di gestazione di 28 - 36 settimane), è stata valutata a seguito di una vaccinazione primaria effettuata con 3 dosi a 2, 3 e 4 mesi di età e una dose di richiamo a 13 mesi di età.

La coorte includeva 90 neonati nati da donne vaccinate con il vaccino dTpa durante la gravidanza e 15 neonati da donne che non avevano ricevuto la vaccinazione durante la gravidanza.

Un mese dopo la vaccinazione primaria, tutti i bambini erano sieroprotetti contro difterite (≥0,01 UI / mL), tetano (≥0,01 UI / mL) e poliovirus di tipo 1, 2 e 3 (≥8 (1 / diluizione)); l’89,8% dei bambini era sieroprotetto contro l’epatite B (≥10 UI / mL) e il 79,4% era sieroprotetto contro le malattie invasive da Hib (≥0,15 µg / mL).

Un mese dopo la dose di richiamo, tutti i bambini erano sieroprotetti contro difterite (≥0,1 UI / mL), tetano (≥0,1 UI / mL) e poliovirus di tipo 1, 2 e 3 (≥8 (1 / diluizione)); il 94,6% dei bambini era sieroprotetto contro l’epatite B (≥10 UI / mL) e il 90,6% era sieroprotetto contro le malattie invasive da Hib (≥1 µg / mL).

Per quanto riguarda la pertosse, un mese dopo aver completato il ciclo di vaccinazione primaria, il 98,7% e il 100% dei bambini ha sviluppato gli anticorpi ≥8 UE / mL contro gli antigeni PT e FHA rispettivamente. Un mese dopo la dose di richiamo, il 98,8% dei bambini ha sviluppato anticorpi ≥8 UE / mL contro gli antigeni PT e FHA.

Le concentrazioni di anticorpi anti-pertosse sono aumentate di 13 volte dopo la vaccinazione primaria e da 6 a 14 volte dopo la dose di richiamo.

Risposte immunitarie a Hexacima nei bambini nati da donne vaccinate con dTpa durante la gravidanza

L’immunogenicità agli antigeni di Hexacima è stata valutata nei neonati nati a termine (109) e nei neonati pretermine (90) da donne vaccinate con il vaccino dTpa durante la gravidanza (tra 24 e 36 settimane di gestazione), dopo il completamento della vaccinazione primaria effettuata con 3 dosi a 2, 3 e 4 mesi di età e una dose di richiamo a 13 mesi di età (neonati pretermine) o 15 mesi di età (neonati a termine).

Un mese dopo la vaccinazione primaria, tutti i bambini erano sieroprotetti contro difterite (≥0,01 UI / mL), tetano (≥0,01 UI / mL) e poliovirus di tipo 1 e 3 (≥8 (1 / diluizione)); il 97,3% dei bambini era sieroprotetto contro il poliovirus di tipo 2 (≥8 (1 / diluizione)); il 94,6% dei bambini era sieroprotetto contro l’epatite B (≥10 UI / mL) e l’88,0% era sieroprotetto contro le malattie invasive da Hib (≥0,15 µg / mL).

Un mese dopo la dose di richiamo, tutti i bambini erano sieroprotetti contro difterite (≥0,1 UI / mL), tetano (≥0,1 UI / mL) e poliovirus di tipo 1, 2 e 3 (≥8 (1 / diluizione)); il 93,9% dei bambini era sieroprotetto contro l’epatite B (≥10 UI / mL) e il 94,0% era sieroprotetto contro le malattie invasive da Hib (≥1 µg / mL).

Per quanto riguarda la pertosse, un mese dopo aver completato il ciclo di vaccinazione primaria, il 99,4% e il 100% dei bambini ha sviluppato anticorpi ≥8 UE / mL contro gli antigeni PT e FHA rispettivamente. Un mese dopo la dose di richiamo, il 99,4% dei bambini ha sviluppato anticorpi ≥8 UE / mL contro entrambi gli antigeni PT e FHA. Le concentrazioni di anticorpi anti-pertosse sono aumentate da 5 a 9 volte dopo la vaccinazione primaria e da 8 a 19 volte dopo la dose di richiamo.

Risposte immunitarie a Hexacima nei neonati esposti all’HIV

Le risposte immunitarie agli antigeni Hexacima in 51 neonati esposti all’HIV (9 infetti e 42 non infetti), sono state valutate dopo un ciclo di vaccinazione primaria a 3 dosi a 6, 10 e 14 settimane di età e una dose di richiamo tra 15 e 18 mesi di età.

Un mese dopo la vaccinazione primaria tutti i bambini erano sieroprotetti contro difterite (≥0,01 UI / mL), tetano (≥0,01 UI / mL) poliovirus di tipo 1, 2 e 3 (≥8 (1 / diluizione), epatite B (≥10 UI / mL) e più del 97,6% per le malattie invasive da Hib (≥0,15 µg / mL).

Un mese dopo la dose di richiamo, tutti i soggetti erano sieroprotetti contro difterite (≥0,1 UI / mL), tetano (≥0,1 UI / mL), poliovirus di tipo 1, 2 e 3 (≥8 (1 / diluizione), epatite B (≥10 UI / mL) e più del 96,6% per le malattie invasive da Hib (≥1 µg / mL).

Per quanto riguarda la pertosse, un mese dopo la vaccinazione primaria, il 100% dei soggetti ha sviluppato anticorpi ≥8 UE / mL contro gli antigeni PT e FHA. Un mese dopo la dose di richiamo il 100% dei soggetti ha sviluppato anticorpi ≥8 UE / mL contro entrambi gli antigeni PT e FHA. I tassi di sieroconversione definiti come un aumento minimo di 4 volte rispetto al livello pre-vaccinazione (pre-dose 1) erano del 100% nel gruppo esposto all’HIV e infetto per anti-PT e anti-FHA e del 96,6% per anti-PT e 89,7 % per anti-FHA nel gruppo esposto all’HIV e non infetto.

Efficienza ed efficacia nella protezione verso la pertosse

L’efficacia vaccinale degli antigeni acellulari della pertosse (aP) contenuti in Hexacima contro la pertosse tipica più severa definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (≥21 giorni di tosse parossistica) è documentata in uno studio randomizzato condotto in doppio cieco su neonati vaccinati con un ciclo primario in 3 dosi di vaccino DTaP in un paese altamente endemico (Senegal). In questo studio si è osservata la necessità di una dose di richiamo per i bambini nel secondo anno di vita.

L’efficacia a lungo termine degli antigeni acellulari della pertosse (aP) contenuti in Hexacima nel ridurre l’incidenza della pertosse e controllare la malattia nell’infanzia è stata dimostrata in uno studio osservazionale nazionale della durata di 10 anni, condotto in Svezia sulla pertosse con il vaccino pentavalente DTaP-IPV/Hib, utilizzando il programma a 3, 5, 12 mesi. Risultati di follow-up a lungo termine hanno dimostrato una riduzione marcata dell’incidenza della pertosse dopo la seconda dose, indipendentemente dal vaccino utilizzato.

Efficacia nella protezione verso la malattia invasiva da Hib

L’efficacia clinica verso la malattia invasiva da Hib dei vaccini combinati DTaP e Hib (pentavalente ed esavalente compresi i vaccini contenenti l’antigene Hib di Hexacima) è stata dimostrata in Germania attraverso un ampio studio osservazionale post-commercializzazione (periodo di follow-up di oltre cinque anni). L’efficacia vaccinale è risultata del 96,7 % per il ciclo primario completo, e del 98,5 % per la dose di richiamo (indipendentemente dal ciclo primario).

Proprietà farmacocinetiche

Non sono stati effettuati studi farmacocinetici.

Informazioni farmaceutiche - HEXACIMA 0,5ML

Elenco degli eccipienti

Sodio fosfato dibasico Potassio fosfato monobasico Trometamolo

Saccarosio

Aminoacidi essenziali compresa L-fenilalanina

Sodio idrossido, acido acetico o acido cloridrico (per la regolazione del pH) Acqua per preparazioni iniettabili.

Per l’adsorbente: vedere paragrafo 2.

Incompatibilità

In mancanza di studi di compatibilità, questo vaccino non deve essere miscelato con altri vaccini o medicinali.

Periodo di validità

4 anni.

Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare in frigorifero (tra 2°C e 8°C). Non congelare.

Tenere il vaccino nella confezione esterna per proteggerlo dalla luce.

I dati di stabilità indicano che i componenti del vaccino sono stabili fino alla temperatura di 25°C per 72 ore. Al termine di questo periodo di tempo Hexacima deve essere utlizzato o smaltito. Questi dati rappresentano una guida per i professionisti del settore sanitario solo in caso di temporanea escursione termica.

Natura e contenuto del contenitore

Hexacima in siringhe preriempite

0,5 mL di sospensione in siringa preriempita (vetro tipo I) munita di pistone (alobutile) e un adattatore Luer Lock con cappuccio (alobutile + polipropilene).

Confezione da 1 o 10 siringhe preriempite senza ago(i).

Confezione da 1 o 10 siringhe preriempite con ago/i separato/i (acciaio inossidabile).

Confezione da 1 o 10 siringhe preriempite con ago/i separato/i (acciaio inossidabile) con protezione di sicurezza (policarbonato).

Hexacima in flaconcini

0,5 mL di sospensione in flaconcino (vetro tipo I) con tappo (alobutile). Confezione da 10 flaconcini.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Precauzioni particolari per lo smaltimento

Hexacima in siringhe preriempite

Prima dell’uso, agitare la siringa preriempita al fine di ottenere una sospensione omogenea, di colore biancastro torbido.

Preparazione per la somministrazione

La siringa con la sospensione iniettabile deve essere ispezionata visivamente prima della somministrazione. In caso di particelle estranee, perdite, attivazione prematura dello stantuffo o sigillo difettoso della punta, gettare la siringa preriempita.

La siringa è esclusivamente monouso e non deve essere riutilizzata.

Istruzioni per l'uso della siringa preriempita Luer Lock

Figura A: siringa Luer Lock con cappuccio a punta rigida

Passaggio 1: Tenendo l'adattatore Luer Lock in una mano (evitare di tenere lo stantuffo o il corpo della siringa), svitare il cappuccio della punta ruotandolo.
Passaggio 2: Per collegare l'ago alla siringa, ruotare delicatamente l'ago nell'adattatore Luer Lock della siringa finché non si avverte una leggera resistenza.

Istruzioni per l’uso dell’ago di sicurezza con siringa preriempita con Luer Lock

Figura B: Ago di sicurezza (all'interno della custodia) Figura C: Componenti dell'ago di sicurezza (predisposti per l'uso)

Seguire i passaggi 1 e 2 sopra per preparare la siringa Luer Lock e l'ago per il collegamento.

Passaggio 3: Estrarre l'ago di sicurezza dalla custodia. L'ago è coperto dalla protezione di sicurezza e dal copriago.Passaggio 4:A: Allontanare la protezione di sicurezza dall'ago e dirigerlo verso il corpo della siringa secondo l'angolo mostrato.B: Estrarre il copriago.
Passaggio 5: Al termine dell'iniezione, bloccare (attivare) la protezione di sicurezza utilizzando una delle tre (3) tecniche illustrate di attivazione con una sola mano: superficie, pollice o dita.Nota: l'attivazione è verificata da un "click" acustico e/o tattile.
Passaggio 6: Ispezionare visivamente l'attivazione della protezione di sicurezza. La protezione di sicurezza deve essere completamente bloccata (attivata) come mostrato nell’Immagine C.Nota: quando è completamente bloccata (attivata) l'ago deve trovarsi ad angolo rispetto alla protezione di sicurezza.L’Immagine D indica che la protezione di sicurezza NON è completamente bloccata (non attivata).
Attenzione: Non tentare di sbloccare (disattivare) il dispositivo di sicurezza forzando l'ago fuori dalla protezione di sicurezza.

Hexacima in flaconcini

Il flaconcino è esclusivamente monouso e non deve essere riutilizzato.

Prima dell’uso, agitare il flaconcino al fine di ottenere una sospensione omogenea, di colore biancastro torbido.

La sospensione deve essere ispezionata visivamente prima della somministrazione. In caso di eventuali particelle estranee e/o variazione dell’aspetto fisico, eliminare il flaconcino.

Una dose da 0,5 mL viene prelevata con una siringa per l’iniezione. Smaltimento

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alle normative locali vigenti.

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