SIEVERT 1 G COMPRESSE SOLUBILI
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Regime SSN
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Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore
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RCP - SIEVERT 1 G
Sievert è indicato per il trattamento delle seguenti infezioni in adulti e bambini (vedere paragrafi 4.2, 4.4 e 5.1):
Indicazioni orali
-
Sinusite batterica acuta
-
Otite media acuta
-
Faringite e tonsillite streptococcica acuta
-
Riacutizzazioni di bronchite cronica
-
Polmonite acquisita in comunità
-
Cistite acuta
-
Batteriuria asintomatica in gravidanza
-
Pielonefrite acuta
-
Febbre tifoide e paratifoide
-
Ascesso dentale con cellulite diffusa
-
Infezioni di protesi articolare
-
Eradicazione di Helicobacter pylori
-
Malattia di Lyme
Sievert è indicato anche per la profilassi dell’endocardite.
Tenere in considerazione le linee guida ufficiali sull’uso appropriato degli antibatterici
-
Posologia
Nel selezionare la dose di Sievert per il trattamento di un’infezione occorre tenere in considerazione:
-
I presunti patogeni e la loro probabile sensibilità agli antibatterici (vedere paragrafo 4.4)
-
La gravità e la sede dell’infezione
-
L’età, il peso e la funzionalità renale del paziente, come di seguito illustrato.
La durata della terapia deve essere determinata in funzione del tipo di infezione e della risposta del paziente e, in linea generale, deve essere la più breve possibile. Alcune infezioni richiedono periodi di trattamento più lunghi (vedere paragrafo 4.4 in merito alla terapia prolungata)
Orale:
Adulti e bambini ≥40 kg
Indicazione* Dose*
Sinusite batterica acuta Da 250 mg a 500 mg ogni 8 ore oppure da 750 mg
1 g Batteriuria asintomatica in gravidanzoagni 12 ore.
Pielonefrite acuta
Ascesso dentale con cellulite diffusaPer infezioni gravi, da 750 mg a 1 g ogni 8 ore
La cistite acuta può essere trattata con 3 g du
Cistite acuta
volte/die,
per un giorno
Otite media 500 mg ogni 8 ore, da 750 mg a 1 g ogni 12 ore
Faringite e tonsillite streptococciPcear infezioni gravi, da 750 mg a 1 g ogni 8 ore per 1
acuta
Riacutizzazione di bronchite cronica
giorni
Polmonite acquisita in comunità Da 500 mg a 1 g ogni 8 ore
Febbre tifoide e paratifoide Da 500 mg a 2 g ogni 8 ore Infezioni di protesi articolare Da 500 mg a 1 g ogni 8 ore
Profilassi dell’endocardite 2 g per via orale, in dose singola 30-60 minuti
prima della procedura
Da 750 mg a 1 g due volte/die in associazione con u inibitore di pompa protonica (ad es. omeprazolo,
Eradicazione di Helicobacter pylori
lansoprazolo) e un altro antibiotico
(ad es. claritromicina, metronidazolo) per 7 giorni
Stadio precoce: da 500 mg a 1 g ogni 8 ore fino a un massimo di 4 g/die in dosi separate per 14 giorni (da 10 a 21 giorni)
Malattia di Lyme (vedere paragrafo
4.4)
Stadio tardivo (interessamento sistemico): da 50
mg a 2 g
ogni 8 ore fino a un massimo di 6 g/die in do separate
per 10-30 giorni
*Tenere in considerazione le linee guida terapeutiche ufficiali per ciascuna indicazione
Bambini <40 kg
I bambini possono essere trattati con Sievert in capsule, compresse solubili, sospensione o bustine.
Sievert Sospensione Pediatrica è raccomandato per i bambini di età inferiore a sei mesi.
Ai bambini con un peso pari o superiore a 40 kg deve essere prescritta la stessa posologia usata per gli adulti.
Dosi raccomandate:
Indicazione+ Dose+ Sinusite batterica acuta Da 20 a 90 mg/kg/die in dosi separat Otite media acuta Polmonite acquisita in comunità Cistite acuta Pielonefrite Ascesso dentale con cellulite diffusa Faringite e tonsillite sreptococcica ac uDtaa 40 a 90 mg/kg/die in dosi separat Febbre tifoide e paratifoide 100 mg/kg/die in tre dosi separate Profilassi dell’endocardite 50 mg/kg per via orale, in dose singo 30-60 minuti prima della procedura Malattia di Lyme ( vedere paragrafo Stadio precoce: da 25 a 50 mg/kg/di tre dosi separate per 10-21 giorni4.4)Stadio tardivo (interessam sistemico):100 mg/kg/die in tre dosi separate per 10-30 giorni + Tenere in considerazione le linee guida terapeutiche ufficiali per ciasc indicazione.*I regimi di duplice somministrazione giornaliera devono essere pres considerazionesoltanto quando la dose rientra nel range superiore. e*
e*
la
e in
ento
una
i in
Anziani
Non si ritiene necessario un aggiustamento della dose. Danno renale
VGF (ml/min) Adulti e bambini ≥ 40 kg Bambini > 40 kg# Maggiore di 30 Nessun aggiustam necessario enNteossun aggiustamento necessa da 10 a 30 Massimo 500 mg due volte/die 15 mg/kg somministrati due volte/die(massimo 500 mg due volte /die Inferiore a 10 Massimo 500 mg/die 15 mg/kg somministrati in sin dose giornaliera (massimo 500 m # Nella maggior parte dei casi è preferibile la terapia parenterale. rio
)
gola g)
Nei pazienti emodializzati
Amoxicillina può essere rimossa dalla circolazione mediante emodialisi.
Emodialisi Adulti e bambini kg ≥4150 mg/kg/die somministrati in un’unica d giornaliera.Prima dell’emodialisi occorre somministrare una do aggiuntiva di 15 mg/kg. Per ripristinare i livelli farmacocircolanti deve essere somministrata un’altra dose da 15 mg/kg dopo l’emodialisi. ose
se
di
Nei pazienti sottoposti a dialisi peritoneale
Amoxicillina massimo 500 mg/die.
Compromissione epatica
Somministrare con cautela e monitorare la funzionalità epatica a intervalli regolari (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).
Modo di somministrazione
Sievert è per uso orale.
Il cibo non influisce sull’assorbimento di Sievert.
La terapia può essere avviata per via parenterale secondo le raccomandazioni posologiche previste per la formulazione endovenosa e proseguita con un preparato orale.
Aggiungere la compressa a un bicchiere d’acqua e mescolare bene fino al completo scioglimento. Dopodiché, bere subito.
Ipersensibilità al principio attivo, a una qualsiasi delle penicilline o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Storia di grave reazione di ipersensibilità immediata (ad es. anafilassi) a un altro beta-lattamico (ad es. cefalosporina, carbapenem o monobactam).
Reazioni di ipersensibilità
Prima di avviare la terapia con amoxicillina occorre raccogliere informazioni accurate su eventuali episodi pregressi di reazioni di ipersensibilità alle penicilline, alle cefalosporine o ad altri beta-lattamici (vedere paragrafi 4.3 e 4.8).
Reazioni di ipersensibilità gravi e occasionalmente fatali (incluse reazioni anafilattoidi e reazioni avverse cutanee severe ) sono state documentate in pazienti in trattamento con penicilline. L’insorgenza di tali reazioni è più probabile nei soggetti con una storia di ipersensibilità alle penicilline e nei soggetti atopici. Se si sviluppa una reazione allergica, la terapia con amoxicillina deve essere interrotta e va istituita una terapia alternativa appropriata.
Microrganismi non sensibili
Amoxicillina non è adatta per il trattamento di alcuni tipi di infezione a meno che la sensibilità del patogeno sia già documentata e nota o salvo il caso in cui vi sia una probabilità molto elevata che il patogeno si presti al trattamento con amoxicillina (vedere paragrafo 5.1). Ciò vale in particolare quando si valuta il trattamento di pazienti con infezioni delle vie urinarie e infezioni otorinolaringoiatriche gravi
Convulsioni
Nei pazienti con funzionalità renale ridotta o in trattamento con dosi elevate o nei soggetti con fattori predisponenti (ad es. storia di crisi epilettiche, epilessia trattata o patologia meningea) possono verificarsi convulsioni (vedere paragrafo 4.8).
Danno renale
Nei pazienti con danno renale, la dose deve essere aggiustata in base al grado di compromissione (vedere paragrafo 4.2).
Reazioni cutanee
All’avvio del trattamento, l’insorgenza di un eritema generalizzato con febbre associato a pustola può essere un sintomo di pustolosi esantematica acuta generalizzata (AEGP vedere paragrafo 4.8). Tale reazione impone l’interruzione del trattamento con amoxicillina e costituisce una controindicazione alla successiva risomministrazione. L’uso di amoxicillina deve essere evitato qualora si sospetti una mononucleosi infettiva poiché la comparsa di un esantema morbilliforme è stata associata a tale condizione conseguentemente all’uso di amoxicillina.
Reazione di Jarisch-Herxheimer
In seguito al trattamento della malattia di Lyme con amoxicillina è stata osservata la comparsa di reazione di Jarisch-Herxheimer (vedere paragrafo 4.8). Ciò è la diretta conseguenza dell’attività battericida esercitata da amoxicillina sul batterio responsabile della malattia di Lyme, la spirocheta Borrelia burgdorferi. I pazienti devono essere rassicurati in merito al fatto che si tratta di una conseguenza comune e solitamente auto-limitante del trattamento antibiotico della malattia di Lyme.
Eccessiva proliferazione di microrganismi non sensibili
L’utilizzo prolungato può occasionalmente indurre ad eccessiva proliferazione di organismi non sensibili.
Episodi di colite da antibiotico sono stati documentati con quasi tutti gli agenti antibatterici, con gravità variabile da lieve a potenzialmente fatale (vedere paragrafo 4.8). È dunque importante considerare questa diagnosi nei pazienti che presentano diarrea durante o dopo la somministrazione di antibiotici. In caso di insorgenza di una colite da antibiotico è necessaria la sospensione immediata di amoxicillina, la consultazione di un medico e l'avvio di una terapia appropriata. I medicinali antiperistaltici sono controindicati in tale situazione.
Terapia prolungata
Durante una terapia prolungata è consigliabile valutare periodicamente la funzionalità dei sistemi d’organo, inclusa quella renale, epatica ed emopoietica. Sono stati riportati casi di innalzamento degli enzimi epatici e di alterazione delle conte ematiche (vedere paragrafo 4.8).
Anticoagulanti
L’allungamento del tempo di protrombina è stato documentato raramente nei pazienti trattati con amoxicillina. In caso di prescrizione concomitante di anticoagulanti si deve attuare un adeguato monitoraggio. Per mantenere il livello desiderato di anticoagulazione possono essere necessari degli aggiustamenti del dosaggio degli anticoagulanti orali (vedere paragrafi 4.5 e 4.8).
Cristalluria
Nei pazienti con diuresi diminuita è stata osservata molto raramente cristalluria, perlopiù con terapia parenterale. Quando si somministrano dosi elevate di amoxicillina è consigliabile mantenere un adeguato apporto di liquidi e un’opportuna diuresi al fine di ridurre la probabilità di cristalluria da amoxicillina. Nei pazienti con catetere vescicale, la pervietà deve essere regolarmente verificata (vedere paragrafi 4.8 e 4.9).
Interferenza con i test diagnostici
Livelli sierici e urinari elevati di amoxicillina possono influenzare determinati esami di laboratorio. A causa delle concentrazioni urinarie elevate di amoxicillina è spesso possibile ottenere falsi risultati positivi con le metodiche chimiche.
Quando si esegue il dosaggio della glicosuria in pazienti in trattamento con amoxicillina si raccomanda l’utilizzo della metodica enzimatica con glucosio-ossidasi.
Nelle donne in gravidanza la presenza di amoxicillina può falsare i risultati dei test per l’estriolo
Probenecid
L’uso concomitante di probenecid non è raccomandato. Probenecid riduce la secrezione tubulare renale di amoxicillina. L’uso concomitante di probenecid può determinare un innalzamento protratto dei livelli ematici di amoxicillina.
Allopurinolo
La co-somministrazione di allopurinolo durante il trattamento con amoxicillina può accrescere le probabilità di reazioni cutanee allergiche.
Tetracicline
Le tetracicline e altri farmaci batteriostatici possono interferire con gli effetti battericidi di amoxicillina.
Anticoagulanti orali
Gli anticoagulanti orali e gli antibiotici a base di penicilline sono stati ampiamente utilizzati nella pratica clinica senza interazioni documentate. In letteratura sono tuttavia riportati casi di innalzamento dell’INR (International Normalised Ratio) in pazienti a cui è stato prescritto un ciclo di amoxicillina durante il trattamento concomitante con acenocumarolo o warfarin. Se la co-somministrazione è necessaria, monitorare con attenzione il tempo di protrombina o l’INR quando si avvia o si interrompe il trattamento con amoxicillina. Può inoltre rendersi necessario l’aggiustamento del dosaggio degli anticoagulanti orali (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).
Metotrexato
Le penicilline possono ridurre l’escrezione di metotrexato, determinando un potenziale aumento della tossicità.
Gravidanza
Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicità riproduttiva. I dati limitati sull’uso di amoxicillina durante la gravidanza nell’essere umano non indicano un aumento del rischio di malformazioni congenite. Amoxicillina può essere usata in gravidanza quando i potenziali benefici superano i potenziali rischi associati al trattamento.
Allattamento
Amoxicillina viene escreta nel latte umano in piccole quantità, con un potenziale rischio di sensibilizzazione. Ne consegue la possibilità di insorgenza di diarrea e infezione micotica delle mucose nel bambino allattato con latte materno, con eventuale necessità di interruzione dell’allattamento. Amoxicillina deve essere utilizzata durante l’allattamento soltanto dopo una valutazione del rapporto beneficio/rischio da parte del medico.
Fertilità
Non sono disponibili dati sugli effetti di amoxicillina sulla fertilità umana. Dagli studi di riproduzione condotti sull’animale non sono emersi effetti sulla fertilità.
Non sono stati condotti studi sulla capacità di guidare veicoli e usare macchinari. Possono tuttavia verificarsi effetti indesiderati (ad es. reazioni
allergiche, capogiri, convulsioni) in grado di influenzare la capacità di guidare veicoli e usare macchinari (vedere paragrafo 4.8).
Le reazioni avverse al farmaco più comunemente riportate sono diarrea, nausea e rash cutaneo.
Di seguito sono elencate le reazioni avverse al farmaco emerse dagli studi clinici e dall’attività di sorveglianza post-marketing relativamente ad amoxicillina, organizzate in base alla classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA.
Per classificare la frequenza con cui si manifestano gli effetti indesiderati vengono utilizzati i termini di seguito indicati.
Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100,<1/100)
Non comune (≥1/1.000,<1/100) Raro (≥1/10.000,<1/1.000)
Molto raro (<1/10.000)
Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
| Infezioni ed infestazioni | |
| Molto raro | Candidiasi mucocutanea |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | |
| Molto raro | Leucopenia reversibile (inclusa grave neutropenia o agranulocitosi), trombocitopenia reversibile e anemia emolitica.Aumento del tempo di sanguiname e del tempo di protrombina (veder paragrafo 4.4). |
| Disturbi del sistema immunitario | |
| Molto rara | Gravi reazioni allergiche, compresi edema angioneurotico, anafilassi, malattia da siero e vasculite da ipersensibilità (vedere paragrafo 4. |
| Non nota | Reazione di Jarisch-Herxheimer (vedere paragrafo 4.4). |
| Patologie del sistema nervoso | |
| Molto raro | Ipercinesia, capogiri e convulsioni (vedere paragrafo 4.4). |
| Patologie gastrointestinali | |
| Dati da Studi Clinici | |
| *Comune | Diarrea e nausea |
| *Non comune | Vomito |
| Dati Post-Marketing | |
| Colite da antibiotico (inclusa | |
nto e
4)
| Molto raro | colite pseudomembranosa ecolite emorragica, vedere parag 4.4).Lingua nera villosaAlterazione superficiale del colore dei denti# |
| Patologie epatobiliari | |
| Molto raro | Epatite e ittero colestatico. Moderato innalzamento dei valori di AST e/o ALT. |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | |
| Dati da Studi Clinici | |
| *Comune | Rash cutaneo |
| *Non comune | Orticaria e prurito |
| Dati Post-Marketing | |
| Molto raro | Reazioni cutanee come eritema multiforme,sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica, dermatite bollosa ed esfoliativa, pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) (vedere paragrafo 4.4) e reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS). |
| Patologie renali e urinarie | |
| Molto raro | Nefrite interstizialeCristalluria (vedere paragrafi 4.4 e4.9 Sovradosaggio) |
| * L’incidenza di questi eventi avversi è stata calcolata sulla base di stud clinici chehanno coinvolto in totale circa 6.000 pazienti pediatrici e adulti trat conamoxicillina.#Nei bambini è stata riportata alterazione superficiale del colore denti.Una buona igiene orale può aiutare a prevenire l’alterazione del colore dei denti, generalmente eliminabile con lo spazzolamento | |
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Segnalazione delle reazioni avverse sospette.
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa
sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo
www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa
Sintomi e segni di sovradosaggio
Possono manifestarsi sintomi gastrointestinali (ad es. nausea, vomito e diarrea) e alterazione degli equilibri idroelettrolitici. Sono stati osservati casi di cristalluria da amoxicillina, talvolta con successivo sviluppo di insufficienza renale. Nei pazienti con una ridotta funzionalità renale o in trattamento con dosi elevate possono manifestarsi convulsioni (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).
Trattamento dell’intossicazione
I sintomi gastrointestinali possono essere gestiti con trattamento sintomatico, prestando attenzione all’equilibrio idroelettrolitico.
Amoxicillina può essere rimossa dalla circolazione mediante emodialisi.
Proprietà farmacologiche - SIEVERT 1 G
Categoria farmacoterapeutica: penicilline ad ampio spettro ATC: J01CA04
.
Meccanismo d’azione
Amoxicillina è una penicillina semisintetica (antibiotico beta-lattamico) che inibisce uno o più enzimi (spesso indicati con il nome di proteine leganti le penicilline, o PBP) nella via di biosintesi del peptidoglicano batterico, un componente strutturale integrante della parete cellulare batterica. Con l’inibizione della sintesi del peptidoglicano la parete cellulare si indebolisce, e ciò porta in genere alla lisi della cellula e alla sua morte.
Amoxicillina è vulnerabile alla degradazione a opera delle beta-lattamasi prodotte da batteri resistenti e, pertanto, lo spettro di attività della sola amoxicillina non include gli organismi che producono tali enzimi.
Relazione farmacocinetica/farmacodinamica
Il tempo sopra la minima concentrazione inibente (T>MIC) è considerato il principale parametro determinante l’efficacia di amoxicillina.
Meccanismi di resistenza
I principali meccanismi di resistenza ad amoxicillina sono:
-
L’inattivazione a opera delle beta-lattamasi batteriche.
-
L’alterazione delle PBP, con conseguente riduzione dell’affinità dell’agente antibatterico al proprio bersaglio.
L’impermeabilità batterica o i meccanismi delle pompe di efflusso possono causare resistenza batterica o contribuirvi, in particolare nei batteri Gram-negativi.
Breakpoint
I breakpoint per le MIC di amoxicillina sono quelli della versione 5.0 dello European Committee on Antimicrobial Susceptibility Testing (EUCAST).
Microrganismo Breakpoint MIC (mg/L) Sensibile ≤ Resistente > Enterobacteriaceae 81 8 Staphylococcus spp Nota1 Nota2 Enterococcus spp.3 4 8 Streptococcus gruppi A, B, C e G Nota4 Nota4 Streptococcus pneumoniae Nota5 Nota5 Streptococchi del gruppo viridans 0,5 2 Haemophilus influenzae 26 26 Moraxella catarrhalis Nota7 Nota7 Neisseria meningitidis 0,125 1 Anaerobi Gram-positivi ecc Clostridium difficile8 e4tto 8 Anaerobi Gram-negativi8 0,5 2 Helicobacter pylori 0,1259 0,1259 Pasteurella multocida 1 1 Breakpoint non correlati alla speci e2 8 1Le Enterobacteriaceae wild-type sono classificate come sensibiliaminopenicilline.In alcuni paesi si preferisce classificare gli isolati wild-type di E. coli mirabiliscome intermedi. In tale circostanza, utilizzare il breakpoint MIC S ≤0,5 mg2La maggior parte degli stafilococchi produce penicillinasi ed è resistent alle
e P.
/L.
e ad
amoxicillina.
Fatte salve poche eccezioni, gli isolati resistenti a meticillina sono resistenti a qualsiasi
beta-lattamico.
3La sensibilità ad amoxicillina può essere desunta sulla base della sensibilità ad ampicillina.
4 La sensibilità alle penicilline dei gruppi di streptococchi A, B, C e G può essere desunta sulla base della sensibilità alla benzilpenicillina.
5I breakpoint fanno riferimento unicamente a isolati non di meningite. Per gli isolati
classificati come intermedi per ampicillina, evitare il trattamento orale con amoxicillina. Sensibilità desunta sulla base della MIC di ampicillina.
6 Breakpoint basati sulla somministrazione endovenosa. Gli isolati positivi per le
beta-lattamasi devono essere classificati come resistenti.
7I microrganismi produttori di beta-lattamasi devono essere classificati come resistenti.
8La sensibilità ad amoxicillina può essere desunta sulla base della sensibilità alla benzilpenicillina.
9Breakpoint basati sui valori di cut-off epidemiologico (ECOFF), che distinguono gli
isolati wild-type da quelli con ridotta sensibilità.
10 breakpoint non correlati alla specie si basano su dosi di almeno 0,5 g x 3 o 4 dosi al
giorno (da 1,5 a 2 g/die).
La prevalenza della resistenza può variare su base geografica e nel tempo per specie selezionate ed è auspicabile disporre di informazioni locali sulla resistenza, specialmente quando si trattano infezioni gravi. Se necessario, si richiederà la consulenza di uno specialista qualora la prevalenza locale della resistenza sia tale da rendere dubbia l’utilità dell’agente per il trattamento di almeno alcuni tipi di infezione.
Sensibilità in vitro dei microrganismi ad amoxicillina Specie Comunemente Sensibili Aerobi Gram-positivi:Enterococcus faecalisStreptococchi beta-emolitici (gruppi A, B, C e G) Listeria monocytogenes Specie per le quali la resistenza acquisita può costituire un proble Aerobi Gram-negativi: Escherichia coli Haemophilus influenzae Helicobacter pylori Proteus mirabilis ma
Salmonella typhi Salmonella paratyphi Pasteurella multocida Aerobi Gram-positivi: Stafilococco coagulasi-negativo Staphylococcus aureus£ Streptococcus pneumoniae Streptococco del gruppo viridans Anaerobi Gram-positivi: Clostridium spp. Anaerobi Gram-negativi: Fusobacterium spp. Altro: Borrelia burgdorferi Microrganismi dotati di resistenza intrinseca† Aerobi Gram-positivi: Enterococcus faecium† Aerobi Gram-negativi:Acinetobacter spp. Enterobacter spp.Klebsiella spp. Pseudomonas spp. Anaerobi Gram-negativi:Bacteroides spp. (numerosi ceppi di Bacteroides fragilis sono resistenti). Altri: Chlamydia spp. Mycoplasma spp. Legionella spp. † Sensibilità intermedia naturale in assenza di un meccanismo di resiste acquisita.£Quasi tutti i batteri S. aureus sono resistenti ad amoxicillina in qu produttori dipenicillinasi. Inoltre, tutti i ceppi resistenti a meticillina sono resistenti amoxicillina. nza
anto
ad
Assorbimento
Amoxicillina si dissocia completamente in soluzione acquosa a pH fisiologico. Viene rapidamente e ben assorbita con la somministrazione per via orale. In seguito a somministrazione orale ha una biodisponibilità del 70% circa. Il tempo alla concentrazione plasmatica massima (Tmax) è di circa 1 ora.
Di seguito vengono illustrati i risultati di farmacocinetica ottenuti in uno studio che prevedeva la somministrazione di amoxicillina alla dose di 250 mg tre volte al giorno a digiuno in gruppi di volontari sani.
| Cmax | Tmax* | AUC(0-24H) | T1/2 |
| (µg/ml) | (h) | (µg.h/ml) | (h) |
| 3,3 ± 1,12 | 1,5 (1,0-2,0) | 26,7 ± 4,56 | 1,36 ± 0,56 |
| *Mediana (range) | |||
Nel range da 250 a 3000 mg la biodisponibilità è lineare in proporzione alla dose (misurata in termini di Cmax e AUC). L’assorbimento non è influenzato dalla contemporanea assunzione di cibo.
Per eliminare amoxicillina è possibile ricorrere all’emodialisi. Distribuzione
Il 18% circa dell’amoxicillina plasmatica totale è legato a proteine e il volume apparente di distribuzione è approssimativamente di 0,3-0,4 l/kg.
A seguito della somministrazione per via endovenosa, amoxicillina è stata rinvenuta nella cistifellea, nel tessuto addominale, nella pelle, nel tessuto adiposo, nei tessuti muscolari, nei liquidi sinoviali e peritoneali, nella bile e nel pus. Amoxicillina non si distribuisce adeguatamente nel liquido cerebrospinale.
Gli studi sull’animale non hanno fornito evidenze di significativa ritenzione a livello tissutale di materiale derivato dal farmaco. Amoxicillina, come la maggior parte delle penicilline, può essere rinvenuta nel latte materno (vedere paragrafo 4.6).
È stato dimostrato che amoxicillina attraversa la barriera placentare (vedere paragrafo 4.6).
Biotrasformazione
Amoxicillina è in parte escreta nelle urine come acido penicilloico inattivo in quantità equivalenti al 10-25% della dose iniziale.
Eliminazione
La principale via di eliminazione di amoxicillina è quella renale.
Amoxicillina ha un’emivita di eliminazione media di circa un’ora e una clearance totale media di circa 25 l/h in soggetti sani. Il 60-70% circa di amoxicillina viene escreto immodificato nelle urine durante le 6 ore immediatamente successive alla somministrazione di una dose singola di
amoxicillina da 250 mg o 500 mg. Vari studi hanno rilevato un’escrezione urinaria di amoxicillina del 50-85% nelle 24 ore.
L’uso concomitante di probenecid ritarda l’escrezione di amoxicillina (vedere paragrafo 4.5).
Età
L’emivita di eliminazione di amoxicillina è simile nei bambini di età indicativamente compresa tra i 3 mesi e i 2 anni, nei bambini più grandi e negli adulti. Nei bambini molto piccoli (compresi i neonati prematuri) l’intervallo di somministrazione nella prima settimana di vita non deve superare la somministrazione due volte al giorno poiché la via di eliminazione renale è ancora immatura. Dal momento che nei pazienti anziani è più probabile osservare una ridotta funzionalità renale, la selezione della dose richiede cautela e può essere utile monitorare la funzionalità renale.
Sesso
A seguito della somministrazione orale di amoxicillina a maschi e femmine sani, il sesso non ha un impatto significativo sulla farmacocinetica di amoxicillina.
Danno renale
La clearance sierica totale di amoxicillina diminuisce in maniera proporzionale alla riduzione della funzionalità renale (vedere paragrafi 4.2 e 4.4).
Compromissione epatica
Nei pazienti con compromissione epatica la somministrazione di amoxicillina richiede cautela e la funzionalità epatica deve essere monitorata a intervalli regolari.
Informazioni farmaceutiche - SIEVERT 1 G
Cellulosa microcristallina Crospovidone
Sodio laurilsolfato Magnesio stearato Sodio saccarinato
Aroma fragola.
Non conservare a temperatura superiore ai 25°C
Natura e capacità del contenitore
Blister in alluminio/PVC/PVDC.
I blister sono confezionati in scatola di cartone. Confezione da 12 compresse
Precauzioni particolari per l'impiego e la manipolazione
Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente