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BECLOMETASONE E FORMOTEROLO ELPEN 200 MICROGRAMMI/6 MICROGRAMMI/EROGAZIONE SOLUZIONE PRESSURIZZATA PER INALAZIONE

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Restrizioni

Informazioni sulla prescrizione

Classe

Il farmaco non è su un elenco delle assicurazioni

Tipo di ricetta

Nessun dato

Nota AIFA

Non ci sono limiti di prescrizione.

Regime SSN

Nessun dato

Ulteriori informazioni

Nome del farmaco

BECLOMETASONE E FORMOTEROLO ELPEN 200 MICROGRAMMI/6 MICROGRAMMI/EROGAZIONE SOLUZIONE PRESSURIZZATA PER INALAZIONE

Glutine / Lattosio

Glutine: Nessun dato
Lattosio: Nessun dato

Forma farmaceutica

SOLUZIONE PRESSURIZZATA PER INALAZIONE

Produttore

ELPEN PHARMACEUTICAL CO. INC.

Ultimo aggiornamento del RCP

18/10/2025
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RCP - BECLOMETASONE 200 MICROGRAMMI/6 MICROGRAMMI

Indicazioni

Beclometasone e Formoterolo Elpen è indicato nel trattamento regolare dell’asma quando è appropriato l’uso di un prodotto di associazione (corticosteroide per via inalatoria e beta2-agonista a lunga durata d’azione):

  • pazienti non adeguatamente controllati con corticosteroidi per via inalatoria e beta2-agonisti ad azione rapida per via inalatoria “al bisogno” oppure

  • pazienti già adeguatamente controllati con corticosteroidi per via inalatoria e beta2-agonisti a lunga durata d’azione.

    Beclometasone e Formoterolo Elpen è indicato negli adulti.

Posologia

Posologia

Beclometasone e Formoterolo Elpen non è indicato per la gestione iniziale dell’asma. Il dosaggio dei componenti di Beclometasone e Formoterolo Elpen è individuale e deve essere aggiustato in relazione alla gravità della malattia. Si deve tenere conto di questo aspetto non solo quando si inizia il trattamento con prodotti di associazione, ma anche quando la dose viene aggiustata. Se un singolo paziente necessita di un’associazione di dosi diverse da quelle disponibili nell’inalatore di associazione, si devono prescrivere dosi appropriate di beta2-agonisti e/o corticosteroidi in inalatori separati.

Il beclometasone dipropionato presente in Beclometasone e Formoterolo Elpen è caratterizzato da una distribuzione di particelle extrafini tale da determinare un effetto più potente rispetto alle formulazioni di beclometasone dipropionato con una distribuzione di particelle non extrafini (100 microgrammi di

beclometasone dipropionato extrafine in Beclometasone e Formoterolo Elpen sono equivalenti a 250 microgrammi di beclometasone dipropionato in formulazione non extrafine). Pertanto, la dose

giornaliera totale di beclometasone dipropionato somministrata mediante Beclometasone e Formoterolo Elpen deve essere inferiore alla dose giornaliera totale di beclometasone dipropionato somministrata mediante una formulazione di beclometasone dipropionato non extrafine.

Questo aspetto deve essere preso in considerazione quando un paziente passa da una formulazione di beclometasone dipropionato non extrafine a Beclometasone e Formoterolo Elpen; la dose di beclometasone dipropionato deve essere inferiore e dovrà essere aggiustata in base alle necessità individuali dei pazienti.

Raccomandazioni sulla dose per adulti di età pari o superiore a 18 anni:

Due inalazioni due volte al giorno.

La dose giornaliera massima è di 4 inalazioni.

Beclometasone e Formoterolo Elpen 200/6 deve essere usato solo come terapia di mantenimento. È disponibile un dosaggio inferiore (Beclometasone e Formoterolo Elpen 100/6) per la terapia di mantenimento e al bisogno.

I pazienti devono essere avvisati di avere sempre a disposizione il proprio broncodilatatore a breve durata d’azione per l’uso al bisogno.

I pazienti devono essere rivalutati regolarmente da un medico, in modo che il dosaggio di Beclometasone e Formoterolo Elpen rimanga ottimale e che sia modificato solo su consiglio medico. La dose deve essere aggiustata alla dose più bassa con cui viene mantenuto un controllo efficace dei sintomi. Una volta mantenuto il controllo a lungo termine dei sintomi con il dosaggio più basso raccomandato, la fase successiva potrebbe prevedere di testare la somministrazione del corticosteroide per via inalatoria da solo. Beclometasone e Formoterolo Elpen 200/6 non deve essere usato per la riduzione graduale della dose; a questo scopo, è disponibile un dosaggio inferiore del componente beclometasone dipropionato nello stesso inalatore (Beclometasone e Formoterolo Elpen 100/6 microgrammi).

Si deve indicare ai pazienti di assumere Beclometasone e Formoterolo Elpen tutti i giorni, anche quando sono asintomatici.

Popolazioni speciali:

Non è necessario aggiustare la dose nei pazienti anziani. Non ci sono dati disponibili sull’uso di beclometasone/formoterolo in pazienti con compromissione epatica o renale (vedere paragrafo 5.2).

Raccomandazioni sulla dose per bambini e adolescenti di età inferiore a 18 anni:

Beclometasone e Formoterolo Elpen 200/6 non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni.

Modo di somministrazione

Beclometasone e Formoterolo Elpen è per uso inalatorio.

Per garantire una somministrazione appropriata del farmaco, un medico o un altro operatore sanitario deve mostrare al paziente come utilizzare correttamente l’inalatore. L’uso corretto dell’inalatore predosato pressurizzato è essenziale per il successo del trattamento.

I pazienti devono essere avvisati di leggere attentamente il foglio illustrativo e di seguire le istruzioni per l’uso contenute al suo interno.

L’inalatore di Beclometasone e Formoterolo Elpen è provvisto di un contadosi sulla parte posteriore

dell’erogatore, che indica il numero di dosi rimaste. Per la confezione da 120 dosi, ogni volta che il paziente preme la bomboletta, viene erogata una dose di medicinale e il contadosi scala di un numero. Per la confezione da 180 dosi, ogni volta che il paziente preme la bomboletta, il contadosi ruota di una piccola quantità e il numero di inalazioni rimanenti viene visualizzato in intervalli di 20. I pazienti devono essere

avvisati di non far cadere l’inalatore, in quanto ciò potrebbe causare attivare la numerazione a scalare del contadosi.

Verifica del funzionamento dell’inalatore

Prima di usare l’inalatore per la prima volta o se l’inalatore non è stato utilizzato per 14 giorni o più, il paziente deve rilasciare un’erogazione nell’aria, per assicurarsi che l’inalatore funzioni correttamente. Dopo aver verificato il funzionamento dell’inalatore per la prima volta, il contatore deve mostrare il numero 120 o il numero 180.

Uso dell’inalatore:

Se l’inalatore è stato esposto a freddo intenso, i pazienti devono scaldarlo con le mani per alcuni minuti prima di utilizzarlo. L’inalatore non deve mai essere scaldato con mezzi artificiali.

Quando possibile, i pazienti devono stare in piedi o seduti in posizione eretta durante l’inalazione.

  1. I pazienti devono togliere il cappuccio di protezione dal boccaglio e controllare che il boccaglio sia pulito e privo di polvere e sporcizia o di qualsiasi altro oggetto estraneo.

  2. I pazienti devono espirare il più lentamente e profondamente possibile.

  3. I pazienti devono tenere la bomboletta verticalmente, con il corpo rivolto verso l’alto, e collocare il boccaglio tra le labbra senza addentarlo.

  4. Contemporaneamente, i pazienti devono inspirare lentamente e profondamente attraverso la bocca. Dopo aver iniziato a inspirare, devono premere sulla parte superiore dell’inalatore per erogare una dose.

  5. I pazienti devono trattenere il respiro il più a lungo possibile e, infine, devono allontanare l’inalatore dalla bocca ed espirare lentamente. I pazienti non devono espirare nell’inalatore.

Per eseguire un’altra inalazione, i pazienti devono tenere l’inalatore in posizione verticale per circa mezzo minuto e ripetere i passaggi da 2 a 5.

IMPORTANTE: i pazienti non devono eseguire i passaggi da 2 a 5 troppo velocemente.

Dopo l’uso, i pazienti devono chiudere l’inalatore con il cappuccio di protezione e controllare il contatore.

I pazienti devono essere avvisati di procurarsi un nuovo inalatore quando il contadosi o l’indicatore mostra il numero 20. Quando il contatore mostra il numero 0, i pazienti devono interrompere l’uso dell’inalatore, poiché la quantità di medicinale rimasta nel dispositivo potrebbe non essere sufficiente per erogare una dose completa, e devono iniziare a utilizzare il nuovo inalatore.

Se dopo l’inalazione fuoriesce della nebbia dall’inalatore o dai lati della bocca, la procedura deve essere ripetuta partendo dal passaggio 2.

Per i pazienti con una presa debole, può essere più facile tenere l’inalatore con entrambe le mani. Si devono quindi posizionare gli indici sulla parte superiore della bomboletta dell’inalatore ed entrambi i pollici sulla base dell’inalatore.

Dopo ogni inalazione, i pazienti devono sciacquarsi la bocca o fare gargarismi con acqua oppure lavarsi i denti (vedere paragrafo 4.4).

La bomboletta contiene un liquido pressurizzato. I pazienti devono essere avvisati di non esporre il medicinale a temperature superiori a 50 °C e di non forare la bomboletta.

Pulizia

I pazienti devono essere avvisati di leggere attentamente il foglio illustrativo per le istruzioni sulla pulizia.

Per la regolare pulizia dell’inalatore, i pazienti devono togliere il cappuccio dal boccaglio e asciugare l’interno e l’esterno del boccaglio con un panno asciutto. Non devono rimuovere la bomboletta

dall’erogatore e non devono usare acqua o altri liquidi per pulire il boccaglio.

I pazienti che hanno difficoltà nel sincronizzare l’erogazione dell’aerosol con l’atto inspiratorio possono usare il dispositivo distanziatore AeroChamber Plus®. Questi pazienti devono essere istruiti dal medico, dal

farmacista o dall’infermiere sull’uso e sulla cura appropriati dell’inalatore e del distanziatore, e la loro tecnica deve essere controllata per garantire una distribuzione ottimale del farmaco inalato nei polmoni. Questo risultato può essere ottenuto dai pazienti che usano AeroChamber Plus® effettuando un’inspirazione in modo continuo, lento e profondo attraverso il distanziatore, senza ritardi tra erogazione e inalazione.

Controindicazioni

Ipersensibilità a beclometasone dipropionato, formoterolo fumarato diidrato o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Avvertenze

Beclometasone e Formoterolo Elpen deve essere usato con cautela (che può includere il monitoraggio) in pazienti con aritmie cardiache, soprattutto blocco atrioventricolare di terzo grado e tachiaritmie, stenosi aortica subvalvolare idiopatica, cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva, cardiopatia ischemica, insufficienza cardiaca severa, ipertensione arteriosa severa e aneurisma.

Occorre prestare cautela anche quando si trattano pazienti con noto o sospetto prolungamento dell’intervallo QTc, sia congenito sia indotto da farmaci (QTc > 0,44 secondi). Il formoterolo stesso può indurre un

prolungamento dell’intervallo QTc.

È richiesta cautela anche quando Beclometasone e Formoterolo Elpen viene usato da pazienti con tireotossicosi, diabete mellito, feocromocitoma e ipokaliemia non trattata.

La terapia con beta2-agonisti può provocare ipokaliemia potenzialmente seria. Si consiglia particolare

cautela nell’asma severa, poiché questo effetto può essere potenziato dall’ipossia. L’ipokaliemia può anche essere potenziata dal trattamento concomitante con altri medicinali che possono indurre ipokaliemia, come i derivati xantinici, gli steroidi e i diuretici (vedere paragrafo 4.5). Si raccomanda cautela anche nell’asma instabile, quando possono essere usati alcuni broncodilatatori “al bisogno”. In questi casi si raccomanda di monitorare i livelli sierici di potassio.

L’inalazione di formoterolo può causare un aumento dei livelli di glucosio nel sangue. Pertanto, nei pazienti con diabete si deve monitorare attentamente la glicemia.

Se è pianificata un’anestesia con anestetici alogenati, occorre assicurarsi che Beclometasone e Formoterolo Elpen non venga somministrato per almeno 12 ore prima dell’inizio dell’anestesia, poiché sussiste il rischio di aritmie cardiache.

Come tutti i medicinali per via inalatoria contenenti corticosteroidi, Beclometasone e Formoterolo Elpen deve essere somministrato con cautela in pazienti con tubercolosi polmonare attiva o quiescente, e infezioni micotiche e virali delle vie respiratorie.

Si raccomanda di non interrompere bruscamente il trattamento con Beclometasone e Formoterolo Elpen.

Se i pazienti ritengono che il trattamento non sia efficace, è necessario consultare un medico. L’aumento

dell’uso di broncodilatatori “al bisogno” è indice di un peggioramento della condizione di base e giustifica

una rivalutazione della terapia per l’asma. Il peggioramento improvviso e progressivo del controllo dell’asma è potenzialmente pericoloso per la vita e il paziente deve essere urgentemente sottoposto a valutazione medica. Si deve prendere in considerazione la necessità di aumentare il trattamento con corticosteroidi, per via inalatoria o orale, o di iniziare un trattamento antibiotico se si sospetta un’infezione.

I pazienti non devono iniziare la terapia con Beclometasone e Formoterolo Elpen durante un’esacerbazione oppure se hanno un peggioramento significativo o un deterioramento acuto dell’asma. Durante il trattamento con Beclometasone e Formoterolo Elpen possono manifestarsi eventi avversi gravi correlati all’asma ed esacerbazioni.

Si deve chiedere ai pazienti di continuare il trattamento, ma di consultare un medico se i sintomi dell’asma rimangono non controllati o se peggiorano dopo l’inizio della terapia con Beclometasone e Formoterolo Elpen.

Come con altre terapie per via inalatoria, può manifestarsi broncospasmo paradosso, con un aumento immediato di respiro sibilante e respirazione rapida dopo la somministrazione. Questi casi devono essere trattati immediatamente con un broncodilatatore ad azione rapida per via inalatoria. È necessario interrompere immediatamente il trattamento con Beclometasone e Formoterolo Elpen, valutare il paziente e istituire una terapia alternativa, se necessario.

Beclometasone e Formoterolo Elpen non deve essere usato come primo trattamento per l’asma.

Per il trattamento degli attacchi acuti di asma, i pazienti devono essere avvisati di avere sempre a disposizione il broncodilatatore ad azione rapida.

Si deve ricordare ai pazienti di assumere Beclometasone e Formoterolo Elpen tutti i giorni come prescritto, anche quando sono asintomatici.

Quando i sintomi dell’asma sono sotto controllo, si può valutare la possibilità di ridurre gradualmente la dose di Beclometasone e Formoterolo Elpen. È importante visitare regolarmente i pazienti mentre la dose viene ridotta. Si deve usare la dose più bassa efficace di Beclometasone e Formoterolo Elpen (è disponibile un dosaggio inferiore, Beclometasone e Formoterolo Elpen 100/6; vedere anche paragrafo 4.2).

Con i corticosteroidi per via inalatoria, in particolare quando vengono prescritti per periodi prolungati e ad alti dosi, possono manifestarsi effetti sistemici. Questi effetti hanno molte meno probabilità di svilupparsi con i corticosteroidi per via inalatoria rispetto a quelli orali. I possibili effetti sistemici includono: sindrome di Cushing, aspetto cushingoide, soppressione surrenalica, riduzione della densità minerale ossea, ritardo di crescita nei bambini e negli adolescenti, cataratta e glaucoma e, più raramente, una serie di effetti psicologici o comportamentali che includono iperattività psicomotoria, disturbi del sonno, ansia, depressione o aggressività (in particolare nei bambini).

È quindi importante che il paziente sia visitato regolarmente e che la dose di corticosteroide per via inalatoria sia la dose più bassa con cui viene mantenuto un controllo efficace dell’asma.

I dati di farmacocinetica a dose singola (vedere paragrafo 5.2) hanno dimostrato che l’uso dell’inalatore di associazione beclometasone dipropionato/formoterolo fumarato insieme al dispositivo distanziatore AeroChamber Plus®, se confrontato con l’utilizzo dell’erogatore standard, non aumenta l’esposizione totale sistemica al formoterolo e riduce l’esposizione sistemica al beclometasone-17-monopropionato, mentre si osserva un aumento per il beclometasone dipropionato immodificato che raggiunge la circolazione sistemica

attraverso il polmone; tuttavia, poiché l’esposizione totale sistemica al beclometasone dipropionato più il suo metabolita attivo non cambia, non si riscontra un aumento del rischio di effetti sistemici quando si usa Beclometasone e Formoterolo Elpen con il suddetto dispositivo distanziatore.

Il trattamento prolungato dei pazienti con alte dosi di corticosteroidi per via inalatoria può causare soppressione surrenalica e crisi surrenalica acuta. I bambini di età inferiore a 16 anni che assumono/inalano dosi di beclometasone dipropionato più alte di quelle raccomandate possono essere particolarmente a rischio. Le situazioni che potrebbero potenzialmente scatenare una crisi surrenalica acuta includono trauma, intervento chirurgico, infezione o qualsiasi riduzione rapida del dosaggio. I sintomi che si presentano sono tipicamente vaghi e possono includere anoressia, dolore addominale, calo ponderale, stanchezza, cefalea, nausea, vomito, ipotensione, diminuzione del livello di coscienza, ipoglicemia e crisi convulsive. Si deve prendere in considerazione una copertura aggiuntiva con corticosteroidi sistemici durante periodi di stress o interventi di chirurgia elettiva.

Occorre prestare attenzione quando i pazienti passano alla terapia con Beclometasone e Formoterolo Elpen, soprattutto se c’è motivo di credere che la funzionalità surrenalica sia compromessa da una precedente terapia con steroidi sistemici.

I pazienti che passano dai corticosteroidi orali a quelli per via inalatoria possono rimanere a rischio di compromissione della riserva surrenale per molto tempo.

Possono essere a rischio anche i pazienti che in passato hanno necessitato di terapia di emergenza con corticosteroidi ad alte dosi o che sono stati trattati per un periodo prolungato con alte dosi di corticosteroidi per via inalatoria. Occorre sempre tenere presente la possibilità di una compromissione residua in situazioni di emergenza ed elettive in grado di produrre stress, e si deve prendere in considerazione un trattamento appropriato con corticosteroidi. L’entità della compromissione surrenalica può richiedere il parere di uno specialista prima di procedure elettive.

I pazienti devono essere avvisati di sciacquarsi la bocca o fare gargarismi con acqua oppure lavarsi i denti dopo aver inalato la dose prescritta per minimizzare il rischio di infezione orofaringea da Candida.

Beclometasone e Formoterolo Elpen contiene una piccola quantità di etanolo (alcol), 9 mg per erogazione, equivalenti a 0,25 mg/kg per dose di due erogazioni. A dosi normali, la quantità di etanolo è trascurabile e non costituisce un rischio per i pazienti.

Disturbo visivo

Con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici può essere riferito disturbo visivo. Se un paziente presenta sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio ad un oculista per la valutazione delle possibili cause, che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici.

Interazioni

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Interazioni farmacocinetiche

Il beclometasone dipropionato viene metabolizzato molto rapidamente tramite gli enzimi esterasi.

Il beclometasone dipende in misura minore dal metabolismo del CYP3A rispetto ad altri corticosteroidi e, in generale, le interazioni sono improbabili; tuttavia, poiché non può essere esclusa la possibilità di effetti sistemici con l’uso concomitante di forti inibitori del CYP3A (ad es. ritonavir, cobicistat), si raccomanda di prestare attenzione e di monitorare adeguatamente l’uso di tali agenti.

Interazioni farmacodinamiche

I bloccanti beta-adrenergici possono indebolire o inibire l’effetto del formoterolo. Pertanto, Beclometasone e Formoterolo Elpen non deve essere somministrato insieme a bloccanti beta-adrenergici (inclusi i colliri), a meno che non vi siano ragioni impellenti.

D’altra parte, l’uso concomitante di altri medicinali beta-adrenergici può dar luogo a effetti potenzialmente additivi. Pertanto, si richiede cautela nella prescrizione di teofillina o altri medicinali beta-adrenergici in concomitanza al formoterolo.

Il trattamento concomitante con chinidina, disopiramide, procainamide, fenotiazine, antistaminici, inibitori delle monoaminossidasi e antidepressivi triciclici può prolungare l’intervallo QTc e aumentare il rischio di aritmie ventricolari.

Inoltre, L-dopa, L-tiroxina, ossitocina e alcol possono compromettere la tolleranza cardiaca nei confronti dei beta2-simpaticomimetici.

Il trattamento concomitante con inibitori delle monoaminossidasi, inclusi agenti con proprietà simili come furazolidone e procarbazina, può causare reazioni ipertensive.

I pazienti sottoposti ad anestesia concomitante con idrocarburi alogenati sono a maggior rischio di aritmie.

Il trattamento concomitante con derivati xantinici, steroidi o diuretici può potenziare un possibile effetto di ipokaliemia dei beta2-agonisti (vedere paragrafo 4.4). In pazienti trattati con glicosidi digitalici,

l’ipokaliemia può aumentare la predisposizione alle aritmie.

Beclometasone e Formoterolo Elpen contiene una piccola quantità di etanolo. Esiste un rischio teorico di interazione in pazienti particolarmente sensibili trattati con disulfiram o metronidazolo.

Gravidanza

Fertilità

Non ci sono dati sugli esseri umani. Negli studi sugli animali condotti nei ratti, la presenza di beclometasone dipropionato ad alte dosi nella combinazione è stata associata a riduzione della fertilità femminile ed embriotossicità (vedere paragrafo 5.3).

Gravidanza

Non ci sono esperienze o evidenze sulla sicurezza del propellente HFA-134a durante la gravidanza o

l’allattamento negli esseri umani. Tuttavia, studi sull’effetto di HFA-134a sulla funzione riproduttiva e sullo sviluppo embriofetale negli animali non hanno rivelato effetti avversi clinicamente rilevanti.

Non ci sono dati clinici rilevanti sull’uso di beclometasone dipropionato e formoterolo fumarato diidrato soluzione pressurizzata per inalazione in donne in gravidanza. Gli studi sugli animali con l’associazione di beclometasone dipropionato e formoterolo hanno mostrato evidenze di tossicità per la riproduzione dopo un’esposizione sistemica elevata (vedere paragrafo 5.3 “Dati preclinici di sicurezza”). A causa dell’effetto tocolitico degli agenti beta2-simpaticomimetici, occorre prestare particolare cautela durante il travaglio.

L’uso del formoterolo non deve essere raccomandato durante la gravidanza e in particolare alla fine della gravidanza o durante il travaglio, a meno che non esistano alternative (più sicure) consolidate.

Beclometasone e Formoterolo Elpen deve essere usato durante la gravidanza solo se i benefici attesi superano i potenziali rischi.

Allattamento

Non ci sono dati clinici rilevanti sull’uso di beclometasone dipropionato e formoterolo fumarato diidrato soluzione pressurizzata per inalazione durante l’allattamento negli esseri umani.

Nonostante non siano disponibili dati relativi a esperimenti sugli animali, è ragionevole ritenere che il beclometasone dipropionato sia secreto nel latte, come altri corticosteroidi.

Non è noto se il formoterolo passi nel latte materno, ma è stato rinvenuto nel latte di animali in allattamento. La somministrazione di Beclometasone e Formoterolo Elpen alle donne in allattamento deve essere presa in considerazione solo se i benefici previsti superano i potenziali rischi.

Deve essere presa la decisione se interrompere l’allattamento o interrompere la terapia/astenersi dalla terapia con Beclometasone e Formoterolo Elpen tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.

Effetti sulla guida

Beclometasone e Formoterolo Elpen non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza

Poiché Beclometasone e Formoterolo Elpen contiene beclometasone dipropionato e formoterolo fumarato diidrato, è lecito attendersi il tipo e la gravità delle reazioni avverse associate a ciascuno dei composti. Non vi è alcuna incidenza di eventi avversi aggiuntivi in seguito alla somministrazione concomitante dei due composti.

Tabella delle reazioni avverse

Gli effetti indesiderati associati a beclometasone dipropionato e formoterolo, somministrati sia come associazione fissa (Beclometasone e Formoterolo Elpen) sia come singoli agenti, sono riportati di seguito, elencati per classificazione per sistemi e organi. Le frequenze sono così definite: molto comune (≥ 1/10);

comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1 000, < 1/100); raro (≥ 1/10 000, < 1/1 000); molto raro (< 1/10 000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Le reazioni avverse al farmaco (ADR) comuni e non comuni derivano dagli studi clinici condotti su pazienti asmatici e con BPCO.

CLASSIFICAZIONE PER SISTEMI E ORGANI FREQUENZA REAZIONE AVVERSA
Infezioni ed infestazioni Comune Faringite, candidiasi orale
Non comune Influenza, infezione micotica della bocca, candidiasi orofaringea, candidiasi esofagea, candidiasi vulvovaginale, gastroenterite,sinusite, rinite, polmonite*
Patologie del sistema emolinfopoietico Non comune Granulocitopenia
Molto raro Trombocitopenia
Disturbi del sistema immunitario Non comune Dermatite allergica
Molto raro Reazioni di ipersensibilità, tra cui eritema, edema delle labbra, della faccia, dell’occhio e della faringe
Patologie endocrine Molto raro Soppressione surrenalica
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non comune Ipokaliemia, iperglicemia
Disturbi psichiatrici Non comune Irrequietezza
Non nota Iperattività psicomotoria, disturbi del sonno, ansia, depressione, aggressività, cambiamenti comportamentali (prevalentementenei bambini)
Patologie del sistema nervoso Comune Cefalea
Non comune Tremore, capogiro
Patologie dell’occhio Molto raro Glaucoma, cataratta
Non nota Visione offuscata (vedere anche paragrafo 4.4)
Patologie dell’orecchio e del labirinto Non comune Otosalpingite
Patologie cardiache Non comune Palpitazioni, intervallo QT corretto dell’elettrocardiogramma prolungato, variazionedell’elettrocardiogramma, tachicardia, tachiaritmia, fibrillazione atriale*
Raro Extrasistoli ventricolari, angina pectoris
Patologie vascolari Non comune Iperemia, rossore
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Comune Disfonia
Non comune Tosse, tosse produttiva, irritazione della gola, crisi asmatica, eritema della faringe
Raro Broncospasmo paradosso
Molto raro Dispnea, esacerbazione dell’asma
Patologie gastrointestinali Non comune Diarrea, bocca secca, dispepsia, disfagia, sensazione di bruciore alle labbra, nausea, disgeusia
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune Prurito, eruzione cutanea, iperidrosi, orticaria
Raro Angioedema
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comune Spasmi muscolari, mialgia
Molto raro Ritardo di crescita nei bambini e negli adolescenti
Patologie renali e urinarie Raro Nefrite
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto raro Edema periferico
Esami diagnostici Non comune Proteina C-reattiva aumentata, conta delle piastrine aumentata, acidi grassi liberi aumentati, insulina ematica aumentata, corpi chetonici ematici aumentati,diminuzione del cortisolo ematico*
Non comune Aumento della pressione arteriosa
Raro Pressione arteriosa ridotta
Molto raro Densità ossea ridotta

*È stato segnalato un caso non serio di polmonite in un paziente trattato con beclometasone dipropionato e formoterolo fumarato diidrato soluzione pressurizzata per inalazione 100/6 in uno studio clinico registrativo su pazienti con BPCO. Altre reazioni avverse osservate con beclometasone dipropionato e formoterolo fumarato diidrato soluzione pressurizzata per inalazione 100/6 in studi clinici sulla BPCO sono state: riduzione del cortisolo ematico e fibrillazione atriale.

Come con altre terapie per via inalatoria, può manifestarsi broncospasmo paradosso (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni di impiego”).

Tra le reazioni avverse osservate, quelle tipicamente associate al formoterolo sono:

ipokaliemia, cefalea, tremore, palpitazioni, tosse, spasmi muscolari e prolungamento dell’intervallo QTc.

Le reazioni avverse tipicamente associate alla somministrazione di beclometasone dipropionato sono: infezioni micotiche della bocca, candidiasi orale, disfonia, irritazione della gola.

La disfonia e la candidiasi possono essere alleviate facendo gargarismi o sciacquandosi la bocca con acqua oppure lavandosi i denti dopo aver usato il prodotto. La candidiasi sintomatica può essere trattata con una terapia antimicotica topica mentre si continua il trattamento con Beclometasone e Formoterolo Elpen.

Gli effetti sistemici dei corticosteroidi per via inalatoria (ad es. beclometasone dipropionato) possono verificarsi in particolar modo quando vengono somministrati ad alte dosi prescritte per periodi prolungati, e possono includere: soppressione surrenalica, riduzione della densità minerale ossea, ritardo di crescita nei bambini e negli adolescenti, cataratta e glaucoma (vedere anche paragrafo 4.4).

Possono anche manifestarsi reazioni di ipersensibilità, tra cui eruzione cutanea, orticaria, prurito, eritema ed edema degli occhi, della faccia, delle labbra e della gola.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di

segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Sovradosaggio

In pazienti asmatici sono state studiate dosi inalate di beclometasone dipropionato e formoterolo fumarato diidrato soluzione pressurizzata per inalazione 100/6 fino a dodici erogazioni cumulative (per un totale di 1 200 microgrammi di beclometasone dipropionato e di 72 microgrammi di formoterolo). I trattamenti

cumulativi non hanno causato un effetto anomalo sui segni vitali e non sono stati osservati eventi avversi seri o gravi.

Dosi eccessive di formoterolo possono determinare effetti che sono tipici degli agonisti beta2-adrenergici: nausea, vomito, cefalea, tremore, sonnolenza, palpitazioni, tachicardia, aritmie ventricolari, prolungamento dell’intervallo QTc, acidosi metabolica, ipokaliemia, iperglicemia.

In caso di sovradosaggio del formoterolo, è indicato un trattamento di supporto e sintomatico. Nei casi gravi è necessario il ricovero in ospedale.

Si può prendere in considerazione l’uso di beta-bloccanti adrenergici cardioselettivi, ma solo con estrema cautela, in quanto l’uso di medicinali beta bloccanti può provocare broncospasmo. Il potassio sierico deve essere monitorato.

L’inalazione acuta di beclometasone dipropionato a dosi superiori a quelle raccomandate può comportare una soppressione temporanea della funzionalità surrenalica. In tal caso non sono necessarie azioni di emergenza, in quanto la funzionalità surrenalica viene ripristinata in pochi giorni, come verificato dalle misurazioni del cortisolo plasmatico. In questi pazienti, il trattamento deve proseguire a una dose sufficiente per il controllo dell’asma.

Sovradosaggio cronico di beclometasone dipropionato per via inalatoria: rischio di soppressione surrenalica (vedere paragrafo 4.4). Può essere necessario un monitoraggio della riserva surrenale. Il trattamento deve proseguire a una dose sufficiente per il controllo dell’asma.

Proprietà farmacologiche - BECLOMETASONE 200 MICROGRAMMI/6 MICROGRAMMI

Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: medicinali per le malattie ostruttive delle vie respiratorie: adrenergici, agenti per via inalatoria; codice ATC: R03 AK08

Meccanismo d’azione ed effetti farmacodinamici

Beclometasone e Formoterolo Elpen contiene beclometasone dipropionato e formoterolo. Questi due principi attivi hanno meccanismi d’azione diversi. Come per altre associazioni di corticosteroidi per via inalatoria e beta2-agonisti, si osservano effetti additivi relativamente alla riduzione delle esacerbazioni dell’asma.

Beclometasone dipropionato

Il beclometasone dipropionato somministrato per via inalatoria alle dosi raccomandate ha l’attività antinfiammatoria tipica dei glucocorticoidi a livello dei polmoni, con conseguente riduzione dei sintomi e delle esacerbazioni dell’asma, con meno effetti avversi rispetto alla somministrazione sistemica dei corticosteroidi.

Formoterolo

Il formoterolo è un agonista selettivo beta2-adrenergico che determina il rilassamento della muscolatura liscia bronchiale in pazienti con ostruzione reversibile delle vie respiratorie. L’effetto broncodilatatore insorge rapidamente, entro 1-3 minuti dopo l’inalazione, e ha una durata di 12 ore dopo una singola dose.

Efficacia e sicurezza clinica di Beclometasone e Formoterolo Elpen

Negli studi clinici sugli adulti, l’aggiunta del formoterolo al beclometasone dipropionato ha migliorato i sintomi dell’asma e la funzionalità polmonare e ha ridotto le esacerbazioni.

In uno studio di 24 settimane, l’effetto di beclometasone dipropionato/formoterolo 100/6 HFA sulla funzionalità polmonare è risultato almeno uguale a quello dell’associazione estemporanea di beclometasone dipropionato e formoterolo e superiore a quello del beclometasone dipropionato da solo.

L’efficacia di beclometasone dipropionato/formoterolo 200/6 HFA, 2 inalazioni due volte al giorno, è stata valutata in uno studio registrativo di 12 settimane rispetto al trattamento con beclometasone dipropionato in monoterapia, relativamente all’effetto sulla funzionalità polmonare in pazienti asmatici non adeguatamente controllati con il trattamento precedente (corticosteroidi per via inalatoria [ICS] ad alte dosi o associazioni

ICS + beta-agonisti a lunga durata d’azione [LABA] a dosi intermedie). Lo studio ha dimostrato la superiorità di beclometasone dipropionato e formoterolo fumarato diidrato soluzione pressurizzata per inalazione 200/6 HFA rispetto a BDP HFA in termini di variazione del picco di flusso espiratorio [PEF] medio pre-dose del mattino rispetto al basale (differenza media aggiustata 18,53 L).

In uno studio registrativo di 24 settimane, il profilo di sicurezza di beclometasone dipropionato/formoterolo 200/6 HFA, 2 inalazioni due volte al giorno, è risultato sovrapponibile a quello di un’associazione a dose fissa approvata (fluticasone/salmeterolo 500/50, 1 inalazione due volte al giorno). Non sono stati osservati effetti clinicamente rilevanti con beclometasone dipropionato/formoterolo 200/6 HFA sull’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA) dopo 6 mesi di trattamento. Lo studio ha mostrato che sia beclometasone dipropionato e formoterolo fumarato diidrato soluzione pressurizzata per inalazione 200/6 μg sia l’associazione a dose fissa approvata non sono risultate superiori al beclometasone dipropionato non extrafine in monoterapia

(2 000 μg/die) in termini di variazione del volume espiratorio massimo nel primo secondo (FEV1) pre-dose del mattino e della percentuale di giorni completi senza sintomi asmatici.

Proprietà farmacocinetiche

L’esposizione sistemica ai principi attivi beclometasone dipropionato e formoterolo nell’associazione fissa di beclometasone dipropionato/formoterolo fumarato diidrato soluzione pressurizzata per inalazione è stata confrontata con quella dei singoli componenti.

In uno studio di farmacocinetica condotto su soggetti sani trattati con una singola dose dell’associazione fissa beclometasone dipropionato/formoterolo fumarato (4 inalazioni di 100/6 microgrammi) o una singola dose di beclometasone dipropionato CFC (4 inalazioni di 250 microgrammi) e formoterolo HFA

(4 inalazioni di 6 microgrammi), l’area sotto la curva (AUC) del principale metabolita attivo del beclometasone dipropionato (beclometasone-17-monopropionato) e la sua massima concentrazione plasmatica sono risultate inferiori rispettivamente del 35% e del 19% con l’associazione fissa in confronto alla formulazione di beclometasone dipropionato CFC non extra fine, a differenza del tasso di assorbimento, che è stato più rapido (0,5 vs 2 ore) con l’associazione fissa rispetto alla formulazione di beclometasone dipropionato CFC non extra fine da sola.

Per il formoterolo, la massima concentrazione plasmatica è risultata simile dopo la somministrazione dell’associazione fissa o dell’associazione estemporanea e l’esposizione sistemica è stata lievemente superiore dopo la somministrazione dell’associazione fissa rispetto all’associazione estemporanea.

Non ci sono state evidenze di interazioni farmacocinetiche o farmacodinamiche (sistemiche) tra beclometasone dipropionato e formoterolo.

Uno studio di farmacocinetica condotto su volontari sani con blocco con carbone attivo ha dimostrato che la biodisponibilità polmonare di beclometasone-17-monopropionato nella formulazione beclometasone dipropionato/formoterolo fumarato 200/6 è proporzionale alla dose rispetto a quella del dosaggio 100/6 solo per quanto riguarda l’AUC {rapporto medio tra la biodisponibilità sistemica nella formulazione 200/6 e nel dosaggio 100/6 pari a 91,63 (intervallo di confidenza al 90%: 83,79-100,20)}. Per il formoterolo fumarato, il rapporto medio tra la biodisponibilità sistemica nella formulazione 200/6 e nel dosaggio 100/6 era pari a 86,15 (intervallo di confidenza al 90%: 75,94-97,74).

In un altro studio di farmacocinetica condotto su volontari sani con blocco con carbone attivo, l’esposizione sistemica al beclometasone-17-monopropionato nella formulazione beclometasone dipropionato/formoterolo fumarato 200/6 ha dimostrato di essere proporzionale alla dose rispetto a quella del dosaggio 100/6 {rapporto medio tra la biodisponibilità sistemica nella formulazione 200/6 e nel dosaggio 100/6 pari a 89,2 (intervallo di confidenza al 90%: 79,8-99,7)}. L’esposizione sistemica totale al formoterolo fumarato era invariata

{rapporto medio tra la biodisponibilità sistemica nella formulazione 200/6 e nel dosaggio 100/6 pari a 102,2 (intervallo di confidenza al 90%: 90,4-115,5)}.

L’uso di beclometasone dipropionato/formoterolo fumarato 200/6 con il distanziatore AeroChamber Plus® ha aumentato la distribuzione polmonare del metabolita attivo del beclometasone dipropionato, il

beclometasone-17-monopropionato, e del formoterolo rispettivamente del 25% e del 32%, mentre l’esposizione sistemica totale è risultata lievemente ridotta per il beclometasone-17-monopropionato (del 17%) e per il formoterolo (del 17%) e aumentata per il beclometasone dipropionato immodificato (del 54%).

Beclometasone dipropionato

Il beclometasone dipropionato è un profarmaco con una debole affinità di legame al recettore dei glucocorticoidi, che viene idrolizzato tramite gli enzimi esterasi nel metabolita attivo beclometasone-17-monopropionato, che ha una più potente attività topica antinfiammatoria rispetto al profarmaco beclometasone dipropionato.

Assorbimento, distribuzione e biotrasformazione

Il beclometasone dipropionato inalato viene assorbito rapidamente attraverso i polmoni; prima

dell’assorbimento, viene estensivamente convertito nel suo metabolita attivo, il beclometasone-17-monopropionato, tramite gli enzimi esterasi che si trovano nella maggior parte dei tessuti. La disponibilità sistemica del metabolita attivo ha origine dai polmoni (36%) e dall’assorbimento gastrointestinale della dose deglutita. La biodisponibilità del beclometasone dipropionato deglutito è trascurabile, tuttavia la conversione pre-sistemica nel beclometasone-17-monopropionato determina un assorbimento del 41% della dose come metabolita attivo.

L’esposizione sistemica aumenta in modo approssimativamente lineare all’aumentare della dose inalata.

La biodisponibilità assoluta dopo l’inalazione è pari a circa il 2% e il 62% della dose nominale per il beclometasone dipropionato immodificato e per il beclometasone-17-monopropionato rispettivamente.

In seguito alla somministrazione endovenosa, la distribuzione del beclometasone dipropionato e del suo metabolita attivo è caratterizzata da un’elevata clearance plasmatica (rispettivamente 150 e 120 L/ora), con un volume ridotto di distribuzione allo stato stazionario per il beclometasone dipropionato (20 L) e una maggiore distribuzione tissutale per il suo metabolita attivo (424 L).

Il legame con le proteine plasmatiche è moderatamente elevato. Eliminazione

L’escrezione fecale è la principale via di eliminazione del beclometasone dipropionato, essenzialmente come metaboliti polari. L’escrezione renale del beclometasone dipropionato e dei suoi metaboliti è trascurabile.

L’emivita di eliminazione terminale è di 0,5 h e di 2,7 h rispettivamente per il beclometasone dipropionato e per il beclometasone-17-monopropionato.

Popolazioni speciali

La farmacocinetica del beclometasone dipropionato non è stata studiata in pazienti con compromissione renale o epatica; tuttavia, dal momento che il beclometasone dipropionato viene metabolizzato molto rapidamente tramite gli enzimi esterasi presenti nel liquido intestinale, nel siero, nei polmoni e nel fegato, per dare origine ai prodotti più polari beclometasone-21-monopropionato, beclometasone-17-monopropionato e beclometasone, la farmacocinetica e il profilo di sicurezza del beclometasone dipropionato non dovrebbero essere modificati dalla compromissione epatica.

Poiché non sono state rinvenute tracce del beclometasone dipropionato o dei suoi metaboliti nelle urine, non si prevede un aumento dell’esposizione sistemica in pazienti con compromissione renale.

Formoterolo

Assorbimento e distribuzione

Dopo l’inalazione, il formoterolo viene assorbito sia dai polmoni sia dal tratto gastrointestinale. La frazione di dose inalata che viene deglutita dopo la somministrazione con un inalatore predosato (MDI) può variare tra il 60% e il 90%. Almeno il 65% della frazione deglutita viene assorbito dal tratto gastrointestinale. Il picco di concentrazione plasmatica del farmaco immodificato viene raggiunto entro 0,5-1 ora dopo la somministrazione orale. Il legame del formoterolo alle proteine plasmatiche è del 61-64%, con un 34% di legame all’albumina. Non è stata riscontrata saturazione di legame nel range di concentrazione raggiunto con

le dosi terapeutiche. L’emivita di eliminazione determinata dopo la somministrazione orale è di 2-3 ore. L’assorbimento del formoterolo in seguito all’inalazione di dosi di 12-96 μg di formoterolo fumarato è lineare.

Biotrasformazione

Il formoterolo è ampiamente metabolizzato, principalmente mediante coniugazione diretta del gruppo idrossilico fenolico. Il coniugato con l’acido glucuronico è inattivo. La seconda via principale coinvolge la O-demetilazione seguita dalla coniugazione del gruppo 2’-idrossilico fenolico. Gli isoenzimi del citocromo

P450 CYP2D6, CYP2C19 e CYP2C9 sono coinvolti nella O-demetilazione del formoterolo. Il fegato sembra essere il sito primario di metabolizzazione. Il formoterolo non inibisce gli enzimi del CYP450 alle concentrazioni terapeuticamente rilevanti.

Eliminazione

L’escrezione cumulativa urinaria del formoterolo, dopo una singola inalazione da un inalatore a polvere secca, è aumentata in modo lineare nel range di dosi 12-96 μg. In media, l’8% e il 25% della dose sono stati escreti rispettivamente come formoterolo immodificato e come formoterolo totale. In base alle

concentrazioni plasmatiche misurate dopo l’inalazione di una singola dose di 120 μg in 12 volontari sani, l’emivita di eliminazione terminale media è risultata di 10 ore. Gli (R,R)- e (S,S)- rappresentavano rispettivamente circa il 40% e il 60% del farmaco immodificato escreto nelle urine. Il rapporto relativo dei due enantiomeri è rimasto costante nel range di dosi studiato e non ci sono state evidenze di accumulo

relativo di un enantiomero rispetto all’altro dopo somministrazioni ripetute.

A seguito della somministrazione orale (40-80 μg), in soggetti sani, è stato rinvenuto nelle urine il 6-10% della dose come farmaco immodificato; fino all’8% della dose è stato rinvenuto sotto forma di glucuronide. Nel complesso, il 67% della dose orale di formoterolo è escreto nelle urine (principalmente sotto forma di metaboliti) e il rimanente nelle feci. La clearance renale del formoterolo è pari a 150 mL/min.

Popolazioni speciali

Compromissione epatica/renale: la farmacocinetica del formoterolo non è stata studiata in pazienti con compromissione epatica o renale; tuttavia, poiché il formoterolo viene eliminato principalmente tramite metabolismo epatico, è lecito attendersi una maggiore esposizione nei pazienti con cirrosi epatica severa.

Informazioni farmaceutiche - BECLOMETASONE 200 MICROGRAMMI/6 MICROGRAMMI

Elenco degli eccipienti

Norflurano (HFA-134a) Etanolo anidro

Acido cloridrico (per la correzione del pH)

Incompatibilità

Non pertinente.

Periodo di validità

21 mesi.

Precauzioni particolari per la conservazione

Prima della dispensazione al paziente:

Conservare in frigorifero (2-8 °C) per un massimo di 18 mesi.

Dopo la dispensazione:

Conservare a una temperatura inferiore a 25 °C per un massimo di 3 mesi.

La bomboletta contiene un liquido pressurizzato. Non esporre a temperature superiori a 50 °C. Non forare la bomboletta.

Natura e contenuto del contenitore

La soluzione per inalazione è contenuta in un contenitore pressurizzato in alluminio da 19 mL sigillato con una valvola dosatrice e inserito in un erogatore in polipropilene di colore bianco, che incorpora un contadosi (confezione da 120 dosi) o un indicatore di dosi (confezione da 180 dosi) e un boccaglio, ed è provvisto di un cappuccio in polipropilene di colore blu scuro.

Ogni confezione contiene:

  1. contenitore pressurizzato da 120 erogazioni, oppure

  2. contenitori pressurizzati da 120 erogazioni ciascuno, oppure

  3. contenitori pressurizzati da 120 erogazioni ciascuno, oppure 1 contenitore pressurizzato da 180 erogazioni.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Precauzioni particolari per lo smaltimento

Per le farmacie:

Inserire la data di dispensazione al paziente sulla confezione.

Assicurarsi che ci sia un periodo di almeno 3 mesi tra la data di dispensazione al paziente e la data di scadenza stampata sulla confezione.

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

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