COLCHICINA LIRCA 0,5 MG COMPRESSE
Informazioni sulla prescrizione
Classe
Tipo di ricetta
Nota AIFA
Regime SSN
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Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore
Ultimo aggiornamento del RCP

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RCP - COLCHICINA 0,5 MG
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Attacco acuto di artrite gottosa. Trattamento profilattico dell'artrite gottosa ricorrente.
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Prevenzione degli attacchi acuti di Febbre Mediterranea Familiare e dell’Amiloidosi secondaria a Febbre Mediterranea Familiare negli adulti e nei bambini.
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Trattamento della pericardite acuta e della pericardite ricorrente.
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Prevenzione secondaria degli eventi ischemici cardiovascolari negli adulti affetti da malattia coronarica cronica, in aggiunta alle terapie standard.
Attacco acuto di artrite gottosa
Posologia
Adulti
La dose raccomandata è 1 mg tre volte al giorno.
Nelle manifestazioni subacute le dosi raccomandate sono 1 mg – 2 mg al giorno. Durata di trattamento
3 – 4 giorni.
Profilassi dell'artrite gottosa ricorrente Posologia e durata di trattamento Adulti
In caso di dolore e lieve gonfiore dell'alluce, le dosi raccomandate sono 1 mg – 2 mg per 1 – 2 sere prima del riposo notturno secondo necessità.
Per evitare recidive il trattamento deve essere prolungato nel tempo. Le dosi raccomandate sono:
2 – 3 mg per i primi 3 – 4 giorni;
2 mg per 1 settimana;
1 mg a giorni alterni per 3, 4, 5 mesi.
Febbre Mediterranea Familiare
Posologia
Adulti
Le dosi raccomandate sono 1 – 1,5 mg al giorno.
In caso di necessità la dose massima giornaliera può essere aumentata sino a 3 mg.
Non superare la dose massima giornaliera raccomandata.
Popolazione pediatrica
Bambini di età compresa tra 5 e 10 anni:
Le dosi raccomandate sono 0,5 – 1 mg al giorno. Bambini di età superiore a 10 anni:
Le dosi raccomandate sono 1 – 1,5 mg al giorno.
Se necessario la dose massima giornaliera può essere aumentata sino a 2 mg. Non superare la dose massima giornaliera raccomandata.
Pericardite acuta e ricorrente
Posologia
Adulti
Le dosi raccomandate sono:
0,5 mg 2 volte al giorno in caso di peso corporeo > 70 kg.
0,5 mg 1 volta al giorno in caso di peso corporeo ≤ 70 kg, intolleranza a dosi più elevate. Durata di trattamento
Almeno 6 mesi nella pericardite ricorrente e almeno 3 mesi nella pericardite acuta.
Prevenzione secondaria degli eventi ischemici cardiovascolari negli adulti affetti da malattia coronarica cronica, in aggiunta alle terapie standard
Posologia
Adulti
La dose raccomandata è 0,5 mg al giorno.
Modo di somministrazione Uso orale.
Assumere le compresse prima del pasto.
La scelta dello schema posologico è correlata alla valutazione delle condizioni cliniche; pertanto, la dose raccomandata può essere assunta con una sola somministrazione giornaliera o divisa in due o più, a seconda della tollerabilità e risposta del paziente.
In caso di compromissione epatica e renale può essere necessario prendere in considerazione una riduzione di dosaggio.
Si raccomanda di fare riferimento alle linee guida ufficiali per l’uso appropriato della colchicina.
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
La colchicina non deve essere somministrata a pazienti che soffrono di grave insufficienza cardiaca, renale e gastrointestinale.
La colchicina è controindicata in pazienti con danno renale o epatico che stanno assumendo inibitori della glicoproteina–P o dell’enzima CYP3A4 (vedere paragrafo 4.5).
La colchicina non deve essere somministrata in gravidanza ed allattamento.
La colchicina deve essere somministrata con grande cautela a persone anziane e pazienti debilitati, specialmente a quelli con malattie renali, gastrointestinali e cardiache.
Se compare debolezza, anoressia, nausea, vomito o diarrea, occorre ridurre il dosaggio.
Claritromicina:Sono stati riportati casi post–marketing di tossicità da colchicina con l’uso concomitante di colchicina e claritromicina, specialmente in pazienti anziani, alcuni dei quali si sono verificati in pazienti con insufficienza renale. Sono stati riportati decessi in alcuni di questi pazienti (vedere paragrafo 4.5). Nel caso in cui sia necessaria la somministrazione di colchicina in concomitanza alla claritromicina, il paziente dovrà essere sottoposto ad un attento monitoraggio per lo sviluppo di sintomi clinici da tossicità da colchicina. Informazioni importanti su alcuni eccipienti
COLCHICINA LIRCA contiene lattosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.
COLCHICINA LIRCA contiene saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.
Non sono note incompatibilità all'assunzione del farmaco con i comuni preparati impiegati nella terapia della gotta, né interazioni con i test di laboratorio.
La somministrazione contemporanea di colchicina e inibitori del citocromo P450 3A4 (CYP3A4) o della glicoproteina- P (P-gp) aumenta la potenziale tossicità della colchicina.
I principali farmaci o classi di farmaci noti o ritenuti essere metabolizzati dallo stesso isozima CYP3A4 sono: alprazolam, anticoagulanti orali (es. warfarin), astemizolo, carbamazepina, cilostazolo, cisapride, claritromicina, telitromicina, ciclosporina, disopiramide, alcaloidi della segale cornuta, lovastatina, metilprednisolone, midazolam, omeprazolo, pimozide, chinidina, rifabutina, rifapentina sildenafil, simvastatina, tacrolimus, terfenadina, triazolam, vinblastina, ritonavir , atazanavir , indinavir, saquinavir, efavirenz, nevirapina o zidovudina. Altri farmaci che interagiscono con un meccanismo simile attraverso altri isozimi nell’ambito del sistema del citocromo P450 sono fenitoina, teofillina e valproato e fenobarbital. La somministrazione concomitante con inibitori della P–gp (quali amiodarone, verapamil, chinidina, ketoconazolo, dronedarone, claritromicina e ticagrelor) è probabile che determini un aumento delle concentrazioni plasmatiche di colchicina.
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Inibitori della glicoproteina-P o forti inibitori del CYP3A4: la colchicina è controindicata nei pazienti con insufficienza renale o epatica che stanno assumendo un inibitore della glicoproteina- P o di un forte inibitore del CYP3A4.
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I macrolidi, (per esempio claritromicina ed eritromicina) come inibitori del CYP3A4, non devono essere utilizzati per il trattamento di pazienti con insufficienza renale o epatica che assumono la colchicina.
- In pazienti con funzione renale o epatica normale è raccomandata una riduzione del dosaggio di colchicina o una interruzione del trattamento stesso qualora sia necessario il trattamento con un inibitore della glicoproteina-P o forte inibitore del CYP3A4 (vedere paragrafo 4.4 , Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego).
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Statine: rabdomiolisi è stata riportata nei pazienti sottoposti a co-trattamento con statine. I pazienti devono essere avvisati di riferire dolore o debolezza muscolare.
COLCHICINA LIRCA non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.
A dosaggi elevati può provocare diarrea profusa, emorragia gastrointestinale, eruzioni cutanee e danni renali ed epatici. Tuttavia occorre somministrare il farmaco a pieno dosaggio per ottenere un adeguato effetto terapeutico. Pertanto in caso di diarrea può essere somministrato un farmaco antidiarroico.
La colchicina può indurre malassorbimento reversibile della Vit. B12 alterando la funzione della mucosa ileale.
La tabella che segue riassume i principali effetti indesiderati della colchicina secondo la codifica MedDRA (versione 16.1): Molto comune (≥1/10), Comune (≥1/100, <1/10), Non comune (≥1/1.000, <1/100), Raro (≥1/10.000, <1/1.000), Molto raro (<1/10.000), Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
| Molto comune (≥1/10) | Comun e (≥1/100a<1/10) | Non comune(≥ 1/1000,<1/100) | Raro (≥1/10.000 a<1/1.000) | Molto raro (<1/10.000) | Frequenza non nota | |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | leucopenia | trombocitosi epistassipatologia del midollo osseo (anemia aplastica o emolitica,pancitopenia, neutropenia, trombocitopenia) | ||||
| Patologie del sistema nervoso | Neuropatiamotoria periferica | |||||
| Patologie gastrointestinali | nausea, vomito, diarrea, dolorabilità addominale | Diarrea profusa, emorragia gastrointesti nale | ||||
| Patologie epatobiliari | Ipertransami nasemia, Epatotossicità | |||||
| Patologie renali eurinarie | Dannorenale | |||||
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | alopecia | orticaria, eruzione vescicolo-bollosa, porpora, eritema, edema | Eruzioni cutanee | |||
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | miotonia, debolezza muscolare, dolori muscolari,rabdomiolisi | |||||
| Patologie dell'apparato riproduttivo edella mammella | azoospermia, oligospermia |
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
L'intossicazione acuta da sovradosaggio di colchicina (la percentuale di mortalità è del 30%) è una evenienza rara ed ha carattere volontario.
La dose tossica suscettibile di produrre effetti letali è di circa 10 mg. Il periodo di latenza tra l'assunzione del medicamento e l'inizio della sintomatologia clinica varia da una a otto ore; in media è di tre ore.
Le manifestazioni cliniche dovute all'intossicazione acuta da colchicina sono le seguenti:
Disturbi digestivi: dolori addominali diffusi, vomito e diarrea con conseguente deplezione idrico-salina. Alterazioni ematologiche: inizialmente si ha leucocitosi; in seguito leucopenia e piastrinopenia. Una polipnea è di frequente osservazione come pure un'alopecia in decima giornata. La prognosi è riservata. La morte avviene, generalmente, in seconda o terza giornata per collasso cardiocircolatorio o shock settico.
Terapia: è indispensabile predisporre il ricovero del paziente in un reparto di rianimazione, in cui sia possibile praticare la lavanda gastrica e l'aspirazione duodenale.
La terapia è sintomatica e prevede la correzione dello squilibrio idrico-salino e l'antibioticoterapia.
Proprietà farmacologiche - COLCHICINA 0,5 MG
Categoria farmacoterapeutica: Antigottosa – Antigottosi – Preparati senza effetto sul metabolismo dell’acido urico, codice ATC: M04AC01.
Il principio attivo della specialità COLCHICINA LIRCA è la colchicina, alcaloide estratto dai semi della Gloriosa Superba, pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Liliacee.
Fin dall’antichità sono note le proprietà diuretiche, analgesiche ed antinfiammatorie dell’estratto di colchico, che veniva pertanto impiegato come rimedio nei reumatismi, nelle artriti e soprattutto come antigottoso. Sebbene il meccanismo dell’effetto antigottoso della colchicina non sia completamente noto il farmaco sembra ridurre la risposta infiammatoria al deposito di cristalli di urato monosodico nei tessuti, grazie alla sua capacità di inibire il metabolismo, la motilità e la chemiotassi dei polimorfonucleati e/o altre funzioni leucocitarie. La colchicina interferisce inoltre direttamente con il deposito di urato monosodico diminuendo la produzione di acido lattico da parte dei polimorfonucleati ed indirettamente riducendo la fagocitosi.
La colchicina inibisce poi la divisione cellulare in quanto interferisce sulla formazione del fuso mitotico a livello di metafase; ciò è stato osservato sui granulociti.
Queste azioni sono state rilevate sia su culture cellulari sia in cellule di pazienti trattati con colchicina. La colchicina ha una potenziale tossicità che è dose dipendente; pertanto la terapia colchicinica va regolata in base alla tolleranza individuale, che è abbastanza varia, tenendo come indice dei primi segni tossici i disturbi gastro-intestinali e in particolare la diarrea.
La colchicina è assorbita rapidamente dopo somministrazione orale e le concentrazioni massime si hanno nel plasma in un intervallo di tempo compreso tra i 30 minuti e le 2 ore.
La colchicina assorbita si trasforma in parte in ossicolchicina, che si accumula elettivamente a livello renale, da dove viene escreta piuttosto lentamente. Pertanto in soggetti affetti da insufficienza renale, si può avere un accumulo di farmaco e del suo metabolita. Il t1/2 è di 65 ± 15 minuti nel soggetto normale e la clearance totale è di 601 ± 155 ml/min. Il volume di distribuzione è di 49 ± 9 l.
Il riciclo enteroepatico avviene in larga misura e può portare a effetti avversi gastrointestinali con i dosaggi più elevati. La colchicina si distribuisce nel rene, fegato, milza e tessuti intestinali e si concentra principalmente nei leucociti. La colchicina può essere ritrovata nei leucociti 10 giorni dopo la somministrazione.
La colchicina è metabolizzata dal fegato e in altri tessuti. L'emivita di distribuzione nel plasma è di 3-5 minuti. L'emivita di eliminazione spazia tra 1,7 e 20,9 ore in pazienti con funzione renale normale ed aumenta in pazienti con insufficienza renale, quindi si raccomanda una riduzione del dosaggio. La colchicina e i suoi metaboliti sono escreti principalmente nelle feci, il 10-20% viene eliminato immodificato nelle urine.
L'eliminazione renale può aumentare nei pazienti con malattia epatica.
Informazioni farmaceutiche - COLCHICINA 0,5 MG
Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.