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IODURO DI POTASSIO SERB 65 MG COMPRESSE

Informazioni sulla prescrizione

Classe

C NON NEGOZIATA

Tipo di ricetta

Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare + Non Soggetto a Prescrizione Medica

Nota AIFA

Non ci sono limiti di prescrizione.

Regime SSN

NON CONCEDIBILE
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Interazioni con

Cibo
Piante
Integratori
Abitudini

Ulteriori informazioni

Nome del farmaco

IODURO DI POTASSIO SERB 65 MG COMPRESSE

Glutine / Lattosio

Glutine: Nessun dato
Lattosio: Nessun dato

Forma farmaceutica

COMPRESSE

Produttore

SERB

Ultimo aggiornamento del RCP

16/10/2025
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RCP - IODURO 65 MG

Indicazioni

Prevenzione della captazione di iodio radioattivo da parte della tiroide in caso di un incidente nucleare. L’uso di quest’antidoto deve essere in accordo alle raccomandazioni ufficiali nazionali delle autorità competenti.

Posologia

Questo medicinale deve essere usato solo dopo istruzioni esplicite delle autorità nazionali competenti.

Il protocollo di somministrazione è in linea con le raccomandazioni più recenti dell’OMS per la iodoprofilassi a seguito di incidenti nucleari (2017).

Posologia

Le persone che vivono in aree carenti di iodio hanno una maggiore probabilità di essere danneggiate dall’esposizione a iodio radioattivo. In tali luoghi, devono essere presi in considerazione programmi nazionali o regionali contro la carenza di iodio.

Tempistiche di somministrazione

  • Il periodo ottimale di somministrazione di ioduro di potassio è meno di 24 ore prima dell’inizio atteso dell’esposizione e fino a 2 ore dopo l’inizio dell’esposizione. È comunque ragionevole somministrare ioduro di potassio fino a 8 ore dopo l’esordio stimato dell’esposizione. Vedere anche paragrafo 4.4.
  • Lo ioduro di potassio non deve essere somministrato oltre 24 ore dall’esposizione.

Dose singola raccomandata per età

  • Adulti incluse donne in gravidanza e donne che allattano con latte materno.

La dose standard è riportata di seguito:

  Dose di ioduro dipotassio Compressa di ioduro dipotassio da 65 mg
Adulti 130 mg 2
  • Popolazione pediatrica

La dose standard è definita in base all’età del paziente:

  Dose di ioduro dipotassio Compressa di ioduro dipotassio da 65 mg
Adolescenti (sopra i 12 anni) 130 mg 2
Bambini (da 3 a 12 anni) 65 mg 1
Lattanti (da 1 mese a 3 anni) 32 mg 1/2
Neonati (<1 mese) 16 mg 1/4

Dosi ripetute in caso di esposizione prolungata

Una somministrazione di iodio stabile è generalmente sufficiente. In caso di esposizione prolungata possono essere somministrate ulteriori dosi a seguito di istruzioni esplicite delle autorità competenti.

I neonati (< 1 mese), le donne in gravidanza, le donne che allattano con latte materno e gli anziani (sopra i 60 anni) non devono usare dosi ripetute di ioduro di potassio.

Compromissione renale

Non sono disponibili informazioni che suggeriscono che sia necessaria una riduzione della dose. Tuttavia, a causa della diminuzione dell'escrezione renale, c’è il rischio di accumulo del medicinale nel corpo.

Compromissione epatica

Non sono disponibili informazioni che suggeriscono che sia necessaria una riduzione della dose. Tuttavia, a causa della diminuzione della detossificazione epatica, c’è il rischio di accumulo del medicinale nel corpo.

Anziani

Non sono disponibili informazioni che suggeriscono che sia necessaria una riduzione della dose. Tuttavia, poiché questa popolazione è a maggior rischio di compromissione epatica e/o renale, c’è il rischio di accumulo del medicinale nel corpo.

Nella popolazione anziana, a causa di un maggior rischio di malattie della tiroide preesistenti, non devono essere somministrate dosi ripetute.

Modo di somministrazione

Le compresse hanno linee di incisione a croce per facilitare il dosaggio per i bambini.

La compressa può essere masticata, deglutita o frantumata e mescolata con succo di frutta, marmellata, latte o sostanze simili.

In caso di dissoluzione, la soluzione deve essere usata immediatamente.

La presenza di cibo nello stomaco può ritardare l’assorbimento, pertanto è preferibile assumere la compressa lontano dall’ingestione di cibo.

 

Controindicazioni

  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
  • Dermatite erpetiforme (malattia di Duhring-Brocq)
  • Vasculite orticarioide ipocomplementemica (chiamata anche sindrome di Mac Duffie)
 

Avvertenze

Questo medicinale deve essere preso immediatamente dopo le esplicite istruzioni delle autorità competenti (vedere paragrafo 4.2).

L’assunzione ritardata di compresse di ioduro di potassio (24 ore dopo l’esposizione) può essere nociva perché può prolungare l’emivita dello iodio radioattivo accumulatosi nella tiroide che causa un possibile ipotiroidismo per distruzione delle cellule della tiroide e cancro della tiroide.

Precauzioni per l’uso

  • I gruppi che hanno maggiori probabilità di beneficiare del trattamento con compresse di iodio dopo l'esposizione allo iodio radioattivo sono i bambini, gli adolescenti e le donne in gravidanza e le donne che allattano con latte materno, nonché coloro che vivono in aree povere di iodio (che hanno maggiori probabilità di essere danneggiati dall'esposizione allo iodio radioattivo). Se la disponibilità di iodio stabile è limitata, devono essere preferiti i bambini e i giovani.

  • Gli adulti di età superiore ai 40 anni hanno meno probabilità di trarre beneficio dal trattamento con compresse di iodio dopo l'esposizione allo iodio radioattivo. Tuttavia, i soggetti a rischio di esposizione a dosi elevate di iodio radioattivo (ad esempio, i lavoratori coinvolti in operazioni di soccorso o di pulizia) hanno maggiori probabilità di beneficiare del trattamento indipendentemente dall'età e devono avere la priorità.

  • La profilassi con iodio protegge dal radioiodio inalato o ingerito, ma non ha alcun effetto su altri radionuclidi ingeriti.

  • In seguito alla somministrazione di ioduro di potassio si può osservare un ingrossamento della ghiandola tiroidea, ovvero un gozzo (vedere paragrafo 4.8). Ciò può causare difficoltà a respirare o a deglutire a causa della pressione sui tessuti adiacenti.

  • Lo ioduro di potassio deve essere somministrato con cautela nei soggetti affetti da disturbi della tiroide, in quanto presentano un rischio maggiore di sviluppare effetti indesiderati correlati alla tiroide (es. ipertiroidismo), soprattutto in caso di somministrazione ripetuta. I pazienti devono continuare la terapia tiroidea e sottoporsi regolarmente a visite mediche ed esami biologici a intervalli brevi.

  • La somministrazione di iodio interferisce con la terapia con radioiodio e con la diagnostica tiroidea.

  • In caso di un cancro alla tiroide noto o sospetto, lo iodio non deve essere somministrato.

    Popolazione pediatrica

  • Il rischio di carcinoma tiroideo dopo esposizione alle radiazioni è maggiore per i bambini più piccoli al momento dell'esposizione. Poiché la loro tiroide è ancora in fase di crescita, i neonati e i bambini sono più sensibili agli effetti pericolosi dello ioduro radioattivo rispetto agli adulti e devono essere trattati prioritariamente con ioduro di potassio.

  • In seguito alla somministrazione di ioduro di potassio si può osservare ipotiroidismo (vedere paragrafo 4.8). Poiché un ipotiroidismo transitorio durante lo sviluppo cerebrale in questo periodo precoce può provocare una diminuzione delle capacità intellettive, i neonati (dalla nascita a 1 mese di età) a cui viene somministrato ioduro di potassio devono essere monitorati per il potenziale sviluppo di ipotiroidismo misurando la tireotropina (ormone stimolante la tiroide, TSH) e, se indicato, la tiroxina libera (T4 libera) e, in caso di ipotiroidismo, deve essere istituita una terapia sostitutiva. Inoltre, la somministrazione ripetuta di ioduro di potassio deve essere evitata nei neonati per ridurre al minimo il rischio di ipotiroidismo in un periodo critico per lo sviluppo del cervello.

Lattosio

  • I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

Interazioni

Lista interazioni
Aggiungi alle interazioni

Il rischio di interazioni è basso quando il medicinale è usato in conformità con la posologia raccomandata.

+ Inibitori dell’enzima di conversione dell'angiotensina (ACE)

L’uso di ACE inibitori con ioduro di potassio può portare a iperkaliemia e aritmie cardiache o arresto cardiaco; è necessario monitorare le concentrazioni di potassio sierico per evitare una tossicità da potassio.

+ Diuretici risparmiatori di potassio (come amiloride, triamterene o antagonisti dell’aldosterone) L’uso di diuretici risparmiatori di potassio con ioduro di potassio può portare a iperkaliemia e aritmie cardiache o arresto cardiaco; è necessario monitorare le concentrazioni di potassio sierico per evitare una tossicità da potassio.

+ Litio

L’uso di litio con ioduro di potassio può potenziare gli effetti di ipotiroidismo e goitrogeni di uno o dell’altro medicinale; è necessario determinare lo stato della tiroide al basale e a intervalli periodici per rilevare eventuali variazioni nella risposta tiroideo-pituitaria.

+ Agenti antitiroidei

L’uso di agenti antitiroidei con ioduro di potassio può potenziare gli effetti di ipotiroidismo e goitrogeni di entrambi i medicinali; è necessario determinare lo stato della tiroide al basale e a intervalli periodici per rilevare eventuali variazioni nella risposta tiroideo-pituitaria.

+ Medicinali contenenti iodio

L’uso di medicinali contenenti iodio (ad es. amiodarone) aumenta la dose complessiva di iodio e quindi il rischio di effetti indesiderati tossici.

Gravidanza

Gravidanza

  • Non sono richiesti aggiustamenti di dose durante la gravidanza.

  • Alle donne in stato di gravidanza deve essere somministrato ioduro di potassio per la loro protezione e per quella del feto, poiché lo iodio (sia stabile sia radioattivo) attraversa facilmente la placenta.

  • L’assunzione di ioduro di potassio durante la gravidanza può dare come risultato una funzionalità tiroidea anomala e/o la formazione di gozzo nel neonato. Se ioduro di potassio è usato in gravidanza, o se la paziente inizia una gravidanza mentre sta usando il medicinale, la paziente deve essere informata dei potenziali rischi per il feto.

  • Le donne in stato di gravidanza non devono ricevere una somministrazione ripetuta di ioduro di potassio.

    Allattamento con latte materno

  • Non sono richiesti aggiustamenti di dose nelle donne che allattano con latte materno.

  • Alle donne che allattano deve essere somministrato ioduro di potassio per la loro protezione e per ridurre potenzialmente il contenuto di radioiodio del latte materno.

  • Le donne che allattano con latte materno non devono ricevere una somministrazione ripetuta di ioduro di potassio.

    Fertilità

  • Non sono disponibili dati sull’effetto dello ioduro di potassio sulla fertilità negli esseri umani.

Effetti sulla guida

Non pertinente.

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono elencati in base alla Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA. La valutazione degli effetti indesiderati è basata sui seguenti gruppi di frequenza:

Molto comune: ≥1/10 Comune: ≥1/100, <1/10

Non comune: ≥1/1.000, <1/100 Raro: ≥1/10.000, <1/1.000

Molto raro: <1/10.000

Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili

Classificazione per sistemi eorgani Effetto indesiderato Frequenza
Disturbi del sistemaimmunitario Reazioni di ipersensibilità Non nota*
Patologie endocrine Ipertiroidismo GozzoIpotiroidismo Non noto
Patologie gastrointestinali Vomito DiarreaDolore gastrico Comune
Gusto metallico SeteDolori addominaliDiarrea emorragica Non noto
Patologie della cute e deltessuto sottocutaneo Eruzioni cutanee Comune

*Le reazioni di ipersensibilità agli ioduri sono inconsuete. Queste possono includere broncospasmo, orticaria, angioedema, emorragia cutanea o porpora, febbre, artralgia, linfoadenopatia ed eosinofilia.

Popolazione pediatrica

Patologie endocrine: un aumento transitorio del TSH sierico e una diminuzione della tiroxina sierica libera sono stati osservati nello 0,37% dei neonati che hanno ricevuto la profilassi con ioduro di potassio dal secondo giorno di vita (non comune).

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Sovradosaggio

Sintomi

Alte dosi di ioduri possono portare a una serie di effetti indesiderati, spesso chiamati “iodismo”, alcuni dei quali assomigliano a reazioni di ipersensibilità, tra cui:

  • Gusto metallico, aumento della salivazione, bruciore o dolore della bocca;

  • Sintomi simili a raffreddore: gonfiore e infiammazione della gola e delle ghiandole salivari. Gli occhi possono essere irritati e gonfi e può esserci un aumento della lacrimazione.

  • Possono svilupparsi edema polmonare, dispnea e broncospasmo.

  • Le reazioni cutanee includono eruzioni acneiformi lievi o, più raramente, eruzioni gravi (iododerma). Gestione del sovradosaggio

In caso di sovradosaggio, si raccomanda di contattare il centro antiveleni più vicino.

Può essere eseguita l’emodialisi. La gestione può anche includere il trattamento dei sintomi, l’uso di carbone attivo e la lavanda gastrica in base al parere medico.

Proprietà farmacologiche - IODURO 65 MG

Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: ANTIDOTI. Codice ATC: V03AB21. Meccanismo d’azione

Nel caso di un incidente nucleare, può essere rilasciata nell'ambiente una grande quantità di iodio radioattivo. A causa della sua elevata volatilità, può essere facilmente inalato e riassorbito dai polmoni. Lo iodio radioattivo si trova in grandi quantità nella tiroide, che diventa esposta a radiazioni locali molto forti. Questa è l’origine dell’insorgenza di lesioni tiroidee che possono indurre patologie tardive come cancro alla tiroide.

La captazione di iodio radioattivo da parte della tiroide può essere bloccata efficacemente dalla somministrazione di una dose di ioduro di potassio elevata e temporalmente appropriata Una dose

adeguata di ioduro di potassio (come raccomandato dall’autorità sanitaria locale), somministrata meno di 24 ore prima dell’ inizio atteso e fino a 2 ore dopo l’inizio dell’esposizione, provoca una saturazione quasi completa della tiroide, bloccando l'ingresso dello iodio radioattivo nella ghiandola tiroidea per le 24 ore successive.

Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento

Lo ioduro di potassio somministrato per via orale è rapidamente assorbito dal tratto gastrointestinale. L’assorbimento è completo entro 2 ore dopo la somministrazione.

Il cibo provoca un ritardo dell’assorbimento di 10-15 minuti. Distribuzione

Dopo l'assorbimento, lo ioduro entra nella circolazione sistemica ed è rapidamente scambiato tra eritrociti e fluido extracellulare.

In seguito, lo ioduro segue due vie di distribuzione principali e competitive: assorbimento da parte della tiroide o escrezione renale. Lo ioduro è anche distribuito in modo minore in tessuti diversi dalla tiroide. Tiroide

L’assunzione tiroidea inizia rapidamente e poi nei pazienti eutiroidei raggiunge un plateau dal 10% al 40% della dose in 24-48 ore. Il tempo necessario a raggiungere la metà dell’assorbimento tiroideo totale varia da 3 a 6,5 ore, con variazione interindividuale significativa.

La clearance tiroidea dipende dal volume e dall'attività della ghiandola. È adattattiva e dipende dalla concentrazione plasmatica e dall’assunzione alimentare. Di conseguenza, quando l’apporto alimentare di iodio è basso, la captazione tiroidea aumenta.

L’assorbimento tiroideo dipende anche dall’età fisiologica: è maggiore negli adolescenti che negli adulti e diminuisce gradualmente con l’età.

Tessuti extratiroidei

Oltre alla tiroide, il trasporto attivo dello iodio ha luogo anche, ma in grado minore, nei tessuti extratiroidei come le ghiandole salivari, la mucosa gastrica, il plesso coroideo e nelle ghiandole mammarie durante l'allattamento.

Lo iodio oltrepassa anche la barriera placentale ed è assorbito dalla tiroide fetale, che inizia a concentrare iodio e a sintetizzare gli ormoni tiroidei dopo le 12 settimane di gravidanza.

Biotrasformazione

Nella tiroide, lo ioduro è incorporato e ossidato a iodio e successivamente legato alla tireoglobulina (organificazione).

Gli ormoni tiroidei tiroxina (T4) e triiodotironina (T3) sono di seguito sintetizzati mediante condensazione ossidativa di intermedi iodurato (monoiodotirosina (MIT) e didiodotirosina (DIT)).

Eliminazione

Lo ioduro è eliminato principalmente dai reni (>95%) mediante filtrazione rapida e riassorbimento parziale, con una clearance da 30 a 36 ml/min. L’emivita dello ioduro nella circolazione sistemica è di circa 6 ore.

Il grado di eliminazione renale non è influenzato dall’assunzione di iodio o dai livelli sierici di iodio. Solo piccole quantità di ioduro sono escrete nelle feci (circa 1%), nella saliva e nel sudore.

Nelle donne che allattano vi è un aumento dell’eliminazione dello ioduro, che è escreto in grandi quantità nel latte materno, e che diminuisce gradualmente durante i primi 6 mesi di allattamento.

Documenti PDF

Confezione e prezzo

10 COMPRESSE IN BLISTER AL/PVC
Prezzo
-
Ticket
-

Classe

C NON NEGOZIATA

AIC

050344011

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