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Farmaci
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Restrizioni

Informazioni sulla prescrizione

Classe

A – A TOTALE CARICO DEL SSN.

Tipo di ricetta

RR - Soggetto a Prescrizione Medica

Nota AIFA

Non ci sono limiti di prescrizione.

Regime SSN

Concedibile esente

Ulteriori informazioni

Nome del farmaco

LACIDIPINA TEVA 4 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM

Glutine / Lattosio

Glutine: Nessun dato
Lattosio: Nessun dato

Forma farmaceutica

COMPRESSE RIVESTITE CON FILM

Produttore

TEVA

Ultimo aggiornamento del RCP

26/08/2025
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RCP - LACIDIPINA 4 MG

Indicazioni

Lacidipina Teva è indicata per il trattamento dell’ipertensione in monoterapia o in associazione ad altri farmaci antipertensivi, compresi beta-adrenocettori antagonisti, diuretici e ACE-inibitori.

Posologia

Posologia Adulti:

il trattamento dell’ipertensione deve essere adattato alla gravità della patologia e in base alla risposta individuale.

La dose iniziale raccomandata è di 2 mg una volta al giorno, preferibilmente al mattino, con o senza cibo. La dose può essere aumentata a 4 mg (e poi, se necessario, a 6 mg) una volta trascorso un tempo adeguato per l’instaurarsi del completo effetto farmacologico. In pratica, tale intervallo di tempo non deve essere inferiore a 3-4 settimane, a meno che la condizione clinica non richieda un aumento graduale del dosaggio più rapido. Dosi giornaliere superiori a 6 mg non hanno dimostrato un’efficacia significativamente maggiore.

Lacidipina Teva deve essere assunto ogni giorno alla stessa ora, preferibilmente al mattino. Compromissione epatica:

Non è richiesto alcun aggiustamento del dosaggio in pazienti con compromissione epatica lieve o moderata. Non sono disponibili dati sufficienti per fornire raccomandazioni sul dosaggio nei pazienti con compromissione epatica grave (vedere paragrafo 4.4).

Compromissione renale:

Dal momento che Lacidipina Teva non viene eliminato dai reni, la dose non richiede alcun adeguamento nei pazienti con danno renale.

Popolazione pediatrica:

Dal momento che non è stata acquisita alcuna esperienza con lacidipina in merito alla sicurezza e all’efficacia nei bambini, questo farmaco non è raccomandato per bambini e adolescenti sotto i 18 anni.

Anziani:

Non è necessario alcun adeguamento della dose. Il trattamento può essere continuato ad oltranza.

Modo di somministrazione Per somministrazione orale.

Controindicazioni

  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

    La lacidipina deve essere usata solo con grande attenzione nei pazienti con una precedente reazione allergica a un’altra diidropiridina, poiché sussiste il rischio teorico di reattività crociata.

  • Come per altri diidropiridine, la lacidipina è controindicata in pazienti con stenosi aortica grave.

Avvertenze

In studi specializzati la lacidipina ha dimostrato di non influire sulla funzione spontanea del nodo senoatriale (SA) o causare una conduzione prolungata nel nodo atrioventricolare (AV). Tuttavia, occorre tener conto del potenziale teorico che un calcioantagonista influisca sull’attività dei nodi SA e AV e quindi Lacidipina Teva deve essere usata con cautela nei pazienti con anomalie pregresse dell'attività dei nodi SA e AV.

Come segnalato con alcuni calcioantagonisti diidropiridinici, la lacidipina deve essere usata con cautela nei pazienti con prolungamento dell’intervallo QT congenito o documentato come acquisito. La lacidipina deve essere usata con cautela anche nei pazienti trattati in concomitanza con farmaci che notoriamente prolungano l’intervallo QT, come antiaritmici di classe I e III, antidepressivi triciclici, alcuni antipsicotici, antibiotici (ad es. eritromicina) e alcuni antistaminici (ad es. terfenadina).

Come con altri calcioantagonisti, la lacidipina deve essere usata con cautela nei pazienti con scarsa riserva cardiaca.

Come con altri calcioantagonisti diidropiridinici, la lacidipina deve essere usata con cautela nei pazienti con angina pectoris instabile e nei pazienti che presentano angina instabile durante il trattamento.

La lacidipina deve essere usata con cautela nei pazienti che hanno avuto recentemente un infarto miocardico.

Non esiste prove sperimentali del fatto che la lacidipina sia utile per la prevenzione secondaria dell’infarto miocardico.

L’efficacia e la sicurezza di Lacidipina Teva nel trattamento dell’ipertensione maligna non sono state stabilite.

La lacidipina deve essere usata con cautela nei pazienti con funzionalità epatica ridotta, in quanto l’effetto antipertensivo può aumentare.

Non esistono prove sperimentali del fatto che la lacidipina interferisca con la tolleranza al glucosio o alteri il controllo diabetico.

Eccipienti

Lattosio

I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

Sodio

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Interazioni

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La co-somministrazione di Lacidipina Teva con altri farmaci che hanno un dichiarato effetto ipotensivo, compresi gli antipertensivi (ad es. diuretici, beta-bloccanti o ACE-inibitori), può avere un effetto ipotensivo additivo. Tuttavia, non sono stati identificati problemi specifici di interazione negli studi con gli agenti antiipertensivi di uso comune (ad esempio betabloccanti e diuretici) o con digossina, tolbutamide o warfarin.

Il livello plasmatico della lacidipina può essere aumentato con la somministrazione contemporanea di cimetidina.

La lacidipina si lega in maniera elevata alle proteine plasmatiche (95%) albumina e alfa-1- glicoproteina.

Come per tutti gli antipertensivi vasodilatatori, è necessaria cautela in caso di consumo concomitante di alcool, in quanto l’alcool può potenziare gli effetti di questi farmaci.

Come con altre diidropiridine, Lacidipina Teva non deve essere assunta con succo di pompelmo che ne potrebbe alterare la biodisponibilità.

In uno studio clinico condotto su pazienti sottoposti a trapianto renale e trattati con ciclosporina, la lacidipina ha invertito la diminuzione del flusso plasmatico renale e la velocità di filtrazione glomerulare indotta dalle ciclosporine.

La lacidipina viene notoriamente metabolizzata dal citocromo CYP3A4 e pertanto gli inibitori e gli induttori del CYP3A4 (ad esempio rifampicina, itraconazolo) somministrati in concomitanza possono interagire con il metabolismo e l’eliminazione della lacidipina.

L’uso concomitante di lacidipina e corticosteroidi o tetracosactide può diminuire l’effetto antiipertensivo.

Gravidanza

Gravidanza

Non ci sono dati relativi all’uso di lacidipina in donne in gravidanza.

Studi su animali non hanno dimostrato effetti teratogeni o di compromissione della crescita (vedere il paragrafo 5.3).

La lacidipina deve essere usata durante la gravidanza solo se i potenziali benefici per la madre superano la possibilità di effetti avversi nel feto o nel neonato.

Deve inoltre essere presa in considerazione la possibilità che la lacidipina possa causare il rilassamento del muscolo uterino a termine (vedere il paragrafo 5.3).

Allattamento

Studi sulla somministrazione di latte in animali ha dimostrato che la lacidipina (o i suoi metaboliti) possono essere escreti nel latte materno.

La lacidipina deve essere usata durante l'allattamento solo se i potenziali benefici per la madre superano la possibilità di effetti avversi nel feto o nel neonato.

Fertilità

In alcuni pazienti trattati con calcioantagonisti sono state segnalate alterazioni biochimiche reversibili della testa degli spermatozoi che possono impedire la fecondazione.

Effetti sulla guida

La lacidipina può causare capogiri. I pazienti devono essere avvisati di non guidare o usare macchinari se avvertono capogiri o sintomi correlati.

Effetti indesiderati

Sono stati usati dati di sperimentazioni cliniche su vasta scala (interne e pubblicate) per stabilire la frequenza di effetti avversi da comuni a non comuni.

È stata utilizzata la seguente convenzione per la classificazione della frequenza: molto comune >1/10, comune da >1/100 a <1/10, non comune da >1/1.000 a <1/100, raro da >1/10.000 a <1/1.000, molto raro <1/10.000, non nota (la frequenza non può essere definiti sulla base dei dati disponibili).

Per ogni raggruppamento in base alla frequenza, gli effetti indesiderati sono presentati in ordine di gravità decrescente.

Normalmente la lacidipina è ben tollerata. Alcuni pazienti possono manifestare effetti avversi minori che sono correlati alla sua nota azione farmacologica di vasodilatazione periferica. Tali effetti, indicati dal simbolo del cancelletto (#) sono normalmente transitori e solitamente scompaiono con il proseguimento della somministrazione di lacidipina alla stessa dose.

Classificazione per sistemi e organi Reazione avversa
Disturbi psichiatrici
Molto Raro Depressione
Patologie del sistema nervoso
Comune #Cefalea, #capogiri
Molto raro Tremore
Frequenza non nota È stata segnalata sindrome extrapiramidale conalcuni calcioantagonisti
Patologie cardiache
Comune #Palpitazioni, tachicardia
Non comune Peggioramento dell’angina già presente, sincope, ipotensione
Come con altre diidropiridine il peggioramento dell’angina già presente è stato riportato in un piccolo numero di individui, specialmente all'inizio del trattamento. Questo è più probabile nei pazienti concardiopatia ischemica sintomatica.
Patologie vascolari
Comune #Vampate
Patologie gastrointestinali
Comune Disturbi allo stomaco, nausea
Non comune Iperplasia gengivale
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune Eruzione cutanea (tra cui eritema e prurito)
Raro Angioedema, orticaria
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Raro Crampi muscolari
Patologie renali e urinarie
Comune Poliuria
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune Astenia, #edema
Esami diagnostici
Comune Aumento reversibile della fosfatasi alcalina (aumenti clinicamente significativi non sonocomuni).
Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema di segnalazione all'indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Sovradosaggio

Non sono stati segnalati casi di sovradosaggio con lacidipina. Sintomi e Segni

Il problema più comune può essere vasodilatazione periferica prolungata, associata a ipotensione e tachicardia.

Può teoreticamente verificarsi bradicardia o conduzione AV prolungata.

Trattamento

Non esiste un antidoto specifico. Devono essere usate misure generali standard per il monitoraggio della funzione cardiaca ed appropriate misure terapeutiche e di supporto.

Proprietà farmacologiche - LACIDIPINA 4 MG

Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: calcioantagonisti selettivi con prevalenti effetti vascolari, Derivati diidropiridinici, codice ATC: C08CA09

Meccanismo d’azione

La lacidipina è un calcioantagonista specifico e potente, con una selettività predominante per i canali del calcio nella muscolatura vascolare liscia.

Effetti farmacodinamici

La sua azione principale è quella di dilatare le arteriole periferiche, diminuendo la resistenza vascolare periferica e abbassando la pressione arteriosa.

Dopo la somministrazione per via orale di 4 mg di lacidipina a volontari sani, è stato osservato un prolungamento minimo dell’intervallo QT (aumento medio del QTcF tra 3,44 e 9,60 ms nei volontari giovani e anziani).

Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento

La lacidipina è un composto altamente lipofilo; viene assorbito rapidamente ma scarsamente dall’apparato gastrointestinale dopo la somministrazione per via orale. È soggetto a un consistente metabolismo di primo passaggio nel fegato. La biodisponibilità assoluta è in media del 10%.

Le concentrazioni plasmatiche di picco si raggiungono tra 30 e 150 minuti dopo la somministrazione.

Biotrasformazione

Durante il metabolismo di lacidipina, si formano 4 metaboliti principali che possiedono un’attività farmacodinamica minima o assente.

Il farmaco viene eliminato principalmente dal metabolismo epatico (che interessa il P450 CYP3A4). Non esiste evidenza del fatto che la lacidipina causi un’induzione o un’inibizione degli enzimi epatici.

Eliminazione

Circa il 70% della dose somministrata viene eliminato sotto forma di metaboliti nelle feci e, per il resto, sotto forma di metaboliti nelle urine.

L’emivita plasmatica terminale media della lacidipina va da 13 a 19 ore allo steady state.

Informazioni farmaceutiche - LACIDIPINA 4 MG

Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa:

Povidone K-30 Lattosio

Sodio amido glicolato di Tipo A Magnesio stearato

Film di rivestimento:

2 mg – AquaPolish D giallo 025.06 contenente Titanio diossido (E171) Idrossipropilmetilcellulosa (E464)

Gomma arabica (E414) Lattosio monoidrato Talco (E553b)

Ferro ossido giallo (E172) Ferro ossido rosso (E172)

4 mg – AquaPolish bianco 015.10 SP contenente Titanio diossido (E171) Idrossiproprilmetilcellulosa (E464)

Gomma arabica (E414) Lattosio monoidrato Talco (E553b)

Incompatibilità

Non pertinente.

Periodo di validità

2 anni

Precauzioni particolari per la conservazione

Tenere il blister nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.

Natura e contenuto del contenitore

Blister in OPA/Al/PVC-Al.

2 mg - Disponibile in confezioni da 14, 15, 28, 30, 56, 60, 84, 90 e 98 compresse.

4 mg - Disponibile in confezioni da 14, 15, 28, 30, 56, 60, 84, 90, 98 e 100 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

Documenti PDF

Confezione e prezzo

28 COMPRESSE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL
Prezzo
9,12 €
Ticket
0,00 €

Classe

A – A TOTALE CARICO DEL SSN.

AIC

040610127

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