CLEVER 10 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
Informazioni sulla prescrizione
Classe
Tipo di ricetta
Regime SSN
Ulteriori informazioni
Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore
Ultimo aggiornamento del RCP

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RCP - CLEVER 10 MG
Ebastina è indicata nel trattamento sintomatico di:
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Riniti allergiche (stagionali o perenni) associate o meno a congiuntiviti allergiche.
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Orticaria (indicazione autorizzata solo per Clever 10 mg)
Clever 10 mg compresse rivestite con film
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Riniti allergiche:
A dosi di 10 mg una volta al giorno, ebastina è efficace nell'alleviare i sintomi delle riniti allergiche; nei pazienti con sintomi più gravi, comprese le riniti al- lergiche perenni, 1 dose unica di 20 mg una volta al giorno, può essere di maggiore beneficio.
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Orticaria:
La dose per gli adulti è di 10 mg una volta al giorno.
Popolazioni particolari
Nei pazienti con insufficienza epatica di grado lieve o moderato si consiglia di non superare il dosaggio giornaliero di 10 mg.
Popolazione pediatrica
La sicurezza e l'efficacia nei bambini di età inferiore a 12 anni non è stata studiata.
Clever 20 mg compresse rivestite con film Riniti allergiche:
A dosi di 20 mg 1 volta al giorno ebastina è efficace nell'alleviare i sintomi delle riniti allergiche gravi. Nei pazienti con sintomi meno gravi è raccomandata una do- se unica di 10 mg 1 volta al giorno.
Popolazioni particolari
Nei pazienti con insufficienza epatica di grado lieve o moderato si consiglia di non superare il dosaggio giornaliero di 10 mg.
Popolazione pediatrica
L’utilizzo di Clever 20 mg compresse è riservato agli adulti e ai bambini di età su- periore ai 12 anni.
Modo di somministrazione
Ebastina può essere assunta durante o lontano dai pasti.
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Insufficienza epatica grave.
Bambini di età inferiore a 12 anni.
Generalmente controindicato in gravidanza e durante l’allattamento (vedere sezio- ne 4.6).
Usare cautela nell’utilizzo di ebastina nei pazienti in cui sia noto un rischio cardia- co, come quelli con sindrome dell’intervallo QT prolungato, ipopotassiemia, in trattamento con farmaci che inducono un incremento dell’intervallo QT o che ini- biscono il sistema enzimatico CYP3A4, come gli antimicotici azolici tipo ketoco- nazolo e itraconazolo e gli antibiotici macrolidi tipo eritromicina (vedere sezione 4.5).
Dato che ci sono interazioni farmacocinetiche con gli agenti antitubercolotici tipo rifampicina (vedere sezione 4.5), prestare attenzione nel prescrivere ebastina con farmaci appartenenti a questo gruppo.
Ebastina deve essere utilizzata con cautela nei pazienti con insufficienza renale o con insufficienza epatica di grado lieve o moderato (si vedano le sezioni 4.2 e 5.2).
Questo medicinale contiene lattosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di lattasi di Lapp o da malassorbimento di glu- cosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè è essenzialmente ‘senza sodio’.
Sono state valutate le interazioni dell’ebastina in associazione con ketoconazolo o eritromicina (entrambi noti per l’effetto di prolungamento dell’intervallo QTc). Con queste associazioni, sono state osservate delle interazioni risultanti in un au- mento dei livelli plasmatici di ebastina ma in un prolungamento di soli 10 msec circa dell’intervallo QTc maggiore di quello che si riscontra con ketoconazolo o eritromicina da soli.
Interazioni farmacocinetiche sono state osservate quando ebastina è assunta in concomitanza con rifampicina; queste interazioni possono determinare concentra- zioni plasmatiche più basse e riduzione degli effetti antistaminici.
Non sono state riportate interazioni di ebastina con teofillina, warfarina, cimetidi- na, diazepam o alcool.
Quando si somministra ebastina con il cibo, si osserva un aumento dei livelli pla-
smatici e dell'AUC del principale metabolita acido attivo dell'ebastina da 1,5 a 2 volte. Questo aumento non altera il valore di Tmax. L'assunzione di ebastina con il cibo non interferisce con il suo effetto clinico.
Fertilità
Non sono disponibili dati sulla fertilità nell’uomo durante il trattamento con eba- stina.
Gravidanza
Sono disponibili solo pochi dati sull’uso di ebastina in donne in gravidanza. Studi nell’animale non indicano effetti dannosi diretti o indiretti sulla tossicità nella ri- produzione. Come misura precauzionale, è preferibile evitare l’uso di ebastina du- rante la gravidanza.
Allattamento
Non è noto se ebastina viene escreta nel latte umano. L’elevato legame di ebastina e del suo principale metabolita carebastina con le proteine (> 97%) suggerisce che non ci dovrebbe essere escrezione del farmaco nel latte umano. Come misura pre- cauzionale evitare l’uso di ebastina durante l’allattamento.
Nell'uomo sono state ampiamente studiate le funzioni psicomotorie e, alle dosi raccomandate, non è stato rilevato alcun effetto.
Ebastina alle dosi terapeutiche raccomandate non influenza la capacità di guida e di uso di macchinari.
Tuttavia nei pazienti sensibili che reagiscono in maniera inusuale a ebastina, è me- glio valutare le singole reazioni prima che il paziente si ponga alla guida o usi macchinari: possono manifestarsi sonnolenza o vertigini (vedere sezione 4.8).
Dall’analisi dei dati su 5.708 pazienti trattati con ebastina in vari studi clinici verso placebo, è risultato che le reazioni avverse più frequenti sono state mal di testa, bocca secca e sonnolenza.
Le reazioni avverse riportate dai bambini (n=460) negli studi clinici sono simili a quelle osservate negli adulti.
La tabella sottostante riporta le reazioni avverse riscontrate negli studi clinici e di post-marketing secondo la convenzione: molto comuni (≥1/10), comuni (da
≥1/100 a < 1/10), non comuni (da ≥1/1.000 a < 1/100), rare (da ≥ 1/10.000 a < 1/1.000), molto rare (< 1/10.000) e frequenza non nota (la frequenza non può esse- re definita sulla base dei dati disponibili):
| SOCs | Molto comune (≥1/10) | Comune (≥1/100 a<1/10) | Raro( ≥1/10,000 a<1/1,000) | Frequenza non nota |
| Disturbi del sistema immuni- tario | reazioni di ipersen- sibilità (come anafi- lassi e angioedema) | |||
| Disturbi psichiat-rici | nervosismo, inson-nia | |||
| Patologie del sistema nervoso centrale | mal di testa | sonnolenza | vertigini, disestesia, ipoestesia, disgeusia |
| SOCs | Molto comune (≥1/10) | Comune (≥1/100 a<1/10) | Raro( ≥1/10,000 a<1/1,000) | Frequenza non nota |
| Patologie cardia- che | palpitazioni, tachi- cardia | |||
| Patologie gastro- intestinali | bocca secca | vomito, dolore ad- dominale, nausea,dispepsia | ||
| Patologie epato- biliari | epatite, colestasi, anormalità nei test di funzionalità epa- tica (aumento di transaminasi, gam- ma-GT, fosfatasialcalina e bilirubina) | |||
| Patologie dellacute e del tessuto sottocutaneo | orticaria, rash, der- matite | |||
| Patologie dell’apparto riproduttivo edella mammella | disturbi mestruali | |||
| Patologie siste- miche e condi- zioni relative alla sede di sommini-strazione | edema, astenia | |||
| Disturbi del me- tabolismo e dellanutrizione | appetito aumentato | |||
| Esami diagnostici | peso aumentato |
Segnalazione delle reazioni avverse sospette.
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è ri- chiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo “www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili”.
In studi condotti con alte dosi, fino a 100 mg somministrati una volta al giorno, non sono stati osservati segni o sintomi clinicamente significativi.
Non esiste un antidoto specifico per l'ebastina. Dovranno essere eventualmente effettuati una lavanda gastrica, un monitoraggio delle funzioni vitali, compreso un ECG, e un trattamento sintomatico.
PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
Proprietà farmacologiche - CLEVER 10 MG
Categoria farmacoterapeutica: Antistaminici per uso sistemico Codice ATC:
R06AX22
Risultati preclinici
Ebastina produce una inibizione rapida e di lunga durata degli effetti indotti dall'i- stamina e possiede una forte affinità per i recettori H1. Dopo somministrazione orale né ebastina né i suoi metaboliti attraversano la barriera ematoencefalica. Questa caratteristica è in relazione con lo scarso effetto sedativo osservato negli studi sperimentali sull'azione dell'ebastina sul sistema nervoso centrale.
In vitro e in vivo è stato dimostrato che ebastina è un antagonista potente, di lunga durata e altamente selettivo dei recettori H1 per l'istamina, privo di azioni indesi- derate sul SNC e di effetti anticolinergici.
Risultati clinici
I test edemigeni cutanei hanno evidenziato un effetto antistaminico statisticamente e clinicamente significativo che compare dopo 1 ora e della durata di oltre 48 ore. Dopo sospensione della somministrazione di ebastina per un trattamento di 5 gior- ni, l'attività antistaminica persiste per più di 72 ore. Questa attività è correlata ai li- velli plasmatici del principale metabolita acido attivo, carebastina.
Dopo somministrazioni ripetute, l'inibizione dei recettori periferici rimane a livelli costanti, senza tachifilassi. Questi risultati suggeriscono che ebastina a dosi di al- meno 10 mg produce una inibizione dei recettori periferici H1 per l'istamina, rapi-
da, intensa e di lunga durata, compatibile con una mono-somministrazione giorna-
liera.
La sedazione è stata studiata mediante test di farmaco-EEG, prestazioni cognitive, coordinazione visivo-motoria, e stime soggettive. Non c'è un aumento significativo di sedazione alle dosi raccomandate. Questi risultati concordano con quelli degli studi clinici in doppio cieco: l'incidenza della sedazione è risultata comparabile nei gruppi trattati con ebastina o con placebo.
Gli effetti a livello cardiaco di ebastina sono stati indagati in vari studi clinici.
Alle dosi raccomandate, non è stato osservato alcun effetto cardiaco, compreso il prolungamento dell’intervallo QT. In soggetti senza fattori di rischio aggiuntivi, a dosi ripetute fino a 100 mg al giorno o a dosi singole di 500 mg, un modesto in- cremento della frequenza cardiaca di pochi battiti al minuto ha determinato l’accorciamento dell’intervallo QT, ma nessuna modifica significativa del QTc.
L’orticaria cronica idiopatica è stata studiata come modello clinico per tutte le forme di orticaria perchè, in tutte, la patofisiologia è simile indipendentemente dal- la eziologia e perché, in prospettiva, è più facile reclutare pazienti cronici. Dal momento che il rilascio dell’istamina è un fattore causale in tutte le forme di orti- caria, in conformità a quanto riportato nelle linee guida cliniche, si ritiene che eba- stina sia efficace nel migliorare i sintomi in tutti i tipi di orticaria e non solo in quella cronica idiopatica.
Ebastina viene rapidamente assorbita e subisce un estensivo metabolismo di primo passaggio dopo somministrazione orale.
Ebastina è quasi totalmente trasformata nel suo metabolita acido farmacologica- mente attivo, la carebastina.
Dopo dose singola di 10 mg per os, il picco plasmatico del metabolita si osserva dopo 2,6 - 4 ore e raggiunge livelli tra 80 e 100 ng/ml. L'emivita del metabolita acido è di 15 - 19 ore e il 66% del farmaco viene escreto nelle urine principalmente sotto forma di metaboliti coniugati. Dopo somministrazioni ripetute di 10 mg in
unica somministrazione giornaliera, lo stato di equilibrio si raggiunge in 3 - 5 giorni con picchi plasmatici compresi tra 130 e 160 ng/ml.
Dopo una singola dose orale di 20 mg, si raggiungono i picchi plasmatici di ebasti- na (valore medio 2,8 ng/ml) in 1-3 ore. I picchi plasmatici del metabolita careba- stina raggiungono un valore medio di 157 ng/ml.
Studi in vitro su microsomi epatici umani hanno mostrato che ebastina è metabo- lizzata in carebastina prevalentemente attraverso il sistema enzimatico CYP3A4. La somministrazione contemporanea di ebastina e di ketoconazolo o eritromicina (entrambi inibitori del CYP3A4) a volontari sani è stata associata a concentrazioni plasmatiche di ebastina e carebastina significativamente aumentate (vedere la se- zione 4.5).
Sia ebastina che carebastina sono legate alle proteine per più del 97%.
In soggetti anziani non sono state osservate variazioni farmacocinetiche statistica- mente significative in confronto ai giovani adulti volontari.
Nei pazienti con insufficienza renale l'emivita di eliminazione della carebastina è aumentata a 23 - 26 ore. Allo stesso modo nei pazienti con insufficienza epatica l'emivita è aumentata a 27 ore.
Informazioni farmaceutiche - CLEVER 10 MG
Nessuna conosciuta.
Validità
Clever 10 mg compresse rivestite con film: 3 anni Clever 20 mg compresse rivestite con film: 3 anni.
Il periodo di validità indicato si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.
Clever 10 mg compresse rivestite con film Proteggere dalla luce.
Conservare a una temperatura non superiore ai 30° C Clever 20 mg compresse rivestite con film Conservare a una temperatura non superiore ai 30° C
Clever 10 mg compresse rivestite con film Blister PVC/Alluminio.
Confezione di 5, 10, 15, 20, 30 compresse da 10 mg -
Clever 20 mg compresse rivestite con film
Blister PVC/Alluminio.
Confezione di 5, 10, 15, 20, 30 compresse da 20 mg -
Nessuna istruzione particolare.
Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.
TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COM- MERCIO
ALMIRALL SA, Ronda General Mitre 151 - 08022 Barcellona, Spagna