COPAXONE 40 MG/ML SOLUZIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRERIEMPITA
Informazioni sulla prescrizione
Classe
Tipo di ricetta
Regime SSN
Ulteriori informazioni
Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore
Ultimo aggiornamento del RCP

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RCP - COPAXONE 40 MG/ML
Copaxone è indicato per il trattamento di forme recidivanti di sclerosi multipla (SM) (vedere paragrafo 5.1 per informazioni importanti sulla popolazione in cui è stata stabilita l’efficacia).
Copaxone non è indicato in pazienti affetti da SM progressiva primaria o secondaria.
L'inizio del trattamento con Copaxone deve essere supervisionato da un neurologo o da un medico esperto nel trattamento della SM.
Posologia
La posologia raccomandata negli adulti è di 40 mg di glatiramer acetato (una siringa preriempita), somministrato come iniezione sottocutanea tre volte alla settimana a distanza di almeno 48 ore l’una dall’altra.
Attualmente non si sa per quanto tempo il paziente debba essere trattato. Una decisione concernente il trattamento a lungo termine deve essere presa caso per caso dal medico curante.
Compromissione renale
Copaxone non è stato studiato specificamente in pazienti con compromissione renale (vedere paragrafo 4.4).
Anziani
Copaxone non è stato studiato specificamente nell’anziano.
Popolazione pediatrica
La sicurezza e l'efficacia di glatiramer acetato nei bambini e negli adolescenti non sono state stabilite.
Non essendoci abbastanza informazioni disponibili sull'uso di Copaxone 40 mg/ml TIW in bambini e adolescenti sotto i 18 anni non è possibile farne alcuna raccomandazione d’uso. Di conseguenza, Copaxone 40 mg/ml TIW non deve essere utilizzato in questa popolazione.
Modo di somministrazione
Copaxone è per uso sottocutaneo.
I pazienti devono essere istruiti sulle tecniche di auto-iniezione e devono essere seguiti da un operatore sanitario la prima volta che si iniettano da soli il prodotto e nei 30 minuti successivi.
Deve essere scelta una diversa sede per ogni iniezione, in modo da ridurre le possibilità di un’eventuale irritazione o di dolore nella sede dell’iniezione. Le sedi dell’auto-iniezione comprendono l’addome, le braccia, le anche e le cosce.
Se i pazienti desiderano effettuare l'iniezione con un dispositivo di iniezione, è disponibile il dispositivo CSYNC.
Il dispositivo CSYNC è un autoiniettore da utilizzare con le siringhe preriempite di Copaxone e non è stato testato con altre siringhe preriempite. Il dispositivo CSYNC deve essere utilizzato come raccomandato nelle informazioni fornite dal produttore del dispositivo.
Copaxone è controindicato nelle seguenti condizioni:
-
Ipersensibilità al principio attivo (glatiramer acetato) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Copaxone deve essere somministrato esclusivamente per via sottocutanea. Copaxone non deve essere somministrato per via endovenosa o intramuscolare.
Glatiramer acetato può causare reazioni post-iniezione e reazioni anafilattiche (vedere paragrafo 4.8):
Reazioni post-iniezione
Il medico curante deve spiegare al paziente che, entro alcuni minuti dopo l’iniezione di Copaxone, può verificarsi una reazione associata ad almeno uno dei seguenti sintomi: vasodilatazione (vampate di calore), dolore toracico, dispnea, palpitazioni o tachicardia (vedere paragrafo 4.8). La maggior parte di questi sintomi è di breve durata e si risolve spontaneamente senza lasciare alcuna conseguenza. Se si manifesta un evento avverso grave, il paziente deve sospendere immediatamente il trattamento con Copaxone e contattare il medico curante o un medico del pronto soccorso. Un trattamento sintomatico può essere istituito a discrezione del medico.
Non vi sono evidenze che suggeriscano che qualche particolare gruppo di pazienti sia esposto ad un rischio speciale di queste reazioni. Tuttavia bisogna esercitare cautela quando si somministra Copaxone a pazienti con disturbi cardiaci pre-esistenti. Questi pazienti devono essere seguiti regolarmente durante il trattamento.
Reazioni anafilattiche
Possono verificarsi reazioni anafilattiche poco dopo la somministrazione di glatiramer
acetato, anche dopo mesi o anni dall’inizio del trattamento (vedere paragrafo 4.8). Sono stati segnalati casi con esito fatale. Alcuni segni e sintomi delle reazioni anafilattiche possono sovrapporsi alle reazioni post-iniezione.
Tutti i pazienti in trattamento con Copaxone e le persone che se ne prendono cura devono essere informati sui segni e sui sintomi specifici delle reazioni anafilattiche, e sulla necessità di richiedere immediatamente assistenza medica nel caso in cui si manifestassero tali sintomi (vedere paragrafo 4.8).
In caso di insorgenza di una reazione anafilattica, il trattamento con Copaxone deve essere interrotto (vedere paragrafo 4.3).
Anticorpi reattivi contro glatiramer acetato sono stati riconosciuti nel siero di pazienti durante il trattamento cronico giornaliero con Copaxone. I livelli massimi sono stati raggiunti dopo una durata media del trattamento di 3-4 mesi e, successivamente, sono diminuiti e si sono stabilizzati ad un livello leggermente superiore a quello basale.
Non vi sono prove che facciano ritenere che questi anticorpi reattivi contro glatiramer acetato siano neutralizzanti o che la loro formazione influenzi probabilmente l’efficacia clinica di Copaxone.
In pazienti con danno renale, la funzione renale deve essere monitorata durante il trattamento con Copaxone. Sebbene non vi siano prove di un deposito a livello glomerulare di immunocomplessi nei pazienti, non si può escludere tale possibilità.
Nell'esperienza post-marketing con Copaxone sono stati segnalati rari casi di danno epatico grave (inclusi epatite con ittero, insufficienza epatica e, in casi isolati, necessità di trapianto di fegato). Il danno epatico si è verificato da giorni ad anni dopo l'inizio del trattamento con Copaxone. La maggior parte dei casi di danno epatico grave si sono risolti con l’interruzione del trattamento. In alcuni casi, queste reazioni si sono verificate in presenza di consumo eccessivo di alcol, presenza o anamnesi di danno epatico e uso di altri farmaci potenzialmente epatotossici. I pazienti devono essere monitorati regolarmente per rilevare eventuali segni di danno epatico, e devono essere istruiti a rivolgersi immediatamente al
medico qualora insorgano sintomi di danno epatico. In caso di danno epatico clinicamente significativo, si deve prendere in considerazione la sospensione di Copaxone.
Le interazioni fra Copaxone e altri farmaci non sono state valutate formalmente.
Osservazioni provenienti da studi clinici esistenti e dall'esperienza post-marketing non suggeriscono alcuna interazione significativa di Copaxone con le terapie comunemente usate in pazienti con SM, incluso l'uso concomitante di corticosteroidi per un massimo di 28 giorni. Uno studio in vitro fa ritenere che glatiramer acetato in circolo si leghi in misura elevata alle proteine plasmatiche, ma che non venga spostato dalla fenitoina o dalla carbamazepina e che non sposti esso stesso la fenitoina o la carbamazepina. Tuttavia, dato che Copaxone ha, teoricamente, la possibilità di alterare la distribuzione delle sostanze legate alle proteine,
deve essere accuratamente monitorato l’impiego concomitante di tali prodotti medicinali.
Gravidanza
Un moderato numero di dati in donne in gravidanza (tra 300 e 1 000 gravidanze esposte) non indica malformazioni o tossicità fetale/neonatale.
Gli studi sugli animali non mostrano una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).
L’uso di Copaxone durante la gravidanza può essere considerato, se necessario. Allattamento
Le proprietà fisico-chimiche e il basso assorbimento orale suggeriscono che l'esposizione di
neonati/bambini a glatiramer acetato attraverso il latte materno umano è trascurabile. Uno studio retrospettivo non interventistico su 60 bambini allattati al seno da madri esposte a glatiramer acetato rispetto a 60 bambini allattati al seno da madri non esposte ad alcuna terapia modificante la malattia e dati umani post-marketing limitati non hanno mostrato effetti negativi del glatiramer acetato. Copaxone può essere utilizzato durante l'allattamento.
Non sono stati eseguiti studi sugli effetti del farmaco sulla capacità di guidare veicoli e
sull’uso di macchinari.
La maggior parte dei dati di sicurezza è stata ottenuta con Copaxone 20 mg/ml somministrato come iniezione sottocutanea una volta al giorno. Questo paragrafo presenta i dati di sicurezza ottenuti in quattro studi controllati verso placebo su Copaxone 20 mg/ml somministrato una volta al giorno e in uno studio controllato verso placebo su Copaxone 40 mg/ml somministrato tre volte alla settimana.
Non è stato effettuato un confronto diretto nello stesso studio tra la sicurezza di Copaxone 20 mg/ml (somministrato una volta al giorno) e quella di Copaxone 40 mg/ml (somministrato tre volte alla settimana).
Copaxone 20 mg/ml (somministrato una volta al giorno)
In tutti gli studi clinici su Copaxone 20 mg/ml le reazioni avverse osservate più
frequentemente sono state reazioni nella sede dell’iniezione che sono state segnalate dalla maggior parte dei pazienti trattati con Copaxone. In studi controllati, la percentuale di pazienti che hanno riferito queste reazioni, almeno una volta, era più elevata dopo trattamento con Copaxone 20 mg/ml (70%) rispetto a quanto segnalato dopo iniezioni di un placebo (37%). Le reazioni segnalate più di frequente nella sede dell’iniezione, riportate con maggior frequenza nei pazienti trattati con Copaxone 20 mg/ml rispetto ai pazienti trattati con placebo, erano: eritema, dolore, presenza di masse, prurito, edema, infiammazione e ipersensibilità.
Come reazione immediata dopo l’iniezione è stata descritta una reazione associata ad almeno uno o più dei seguenti sintomi: vasodilatazione (vampate di calore), dolore toracico, dispnea, palpitazione o tachicardia (vedere paragrafo 4.4). Questa reazione può verificarsi entro alcuni minuti dopo l’iniezione di Copaxone. Almeno un componente di questa reazione immediata dopo l’iniezione è stato segnalato almeno una volta dal 31% dei pazienti trattati con Copaxone 20 mg/ml rispetto al 13% del gruppo trattato con placebo.
Le reazioni avverse identificate dagli studi clinici e dall’esperienza successiva all’immissione in commercio vengono presentate nella tabella riportata qui di seguito. I dati da studi clinici derivano da quattro studi clinici-pivotal, in doppio cieco, controllati con placebo, eseguiti su un totale di 512 pazienti trattati con Copaxone 20 mg/giorno e di 509 pazienti trattati con placebo fino a 36 mesi. Tre studi hanno incluso un totale di 269 pazienti affetti da sclerosi multipla recidivante-remittente (RRMS) trattati con Copaxone 20 mg/giorno e 271 pazienti trattati con placebo fino a 35 mesi. Il quarto studio, eseguito in pazienti che avevano manifestato un primo episodio clinico e che erano considerati essere ad alto rischio di sviluppare SM clinicamente definita, ha incluso 243 pazienti trattati con Copaxone 20 mg/giorno e 238 pazienti trattati con placebo fino a 36 mesi.
| Classificazione per sistemi e organi (SOC) | Molto comune (≥1/10) | Comune (≥1/100,<1/10) | Non comune (≥1/1000,<1/100) | Raro (≥1/10,000,<1/1,000 | Non nota(la frequenza non può essere definita sullabase dei dati disponibili) |
| Infezioni ed infestazioni | Infezioni, Influenza | Bronchite, gastroenteriti, Herpes Simplex, otite media, rinite, ascesso dentale, candidiasivaginale* | Ascessi, cellulite, foruncolosi, Herpes Zoster, pielonefrite | ||
| Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti epolipi compresi) | Neoplasie benigne della pelle, neoplasie | Cancro della pelle |
| Classificazione per sistemi e organi (SOC) | Molto comune (≥1/10) | Comune (≥1/100,<1/10) | Non comune (≥1/1000,<1/100) | Raro (≥1/10,000,<1/1,000 | Non nota(la frequenza non può essere definita sulla base dei datidisponibili) |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Linfoadenopati a* | Leucocitosi, leucopenia, splenomegalia,trombocitopen ia, morfologia linfocitariaanormale | |||
| Disturbi del sistemaimmunitario | Ipersensibilità | Reazione anafilattica | |||
| Patologie endocrine | Gozzo, ipertiroidismo | ||||
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Anoressia, aumento di peso* | Intolleranza all’alcool, gotta,iperlipidemia, aumento dei livelli di sodio nel sangue, diminuzione dei livellisierici di ferritina | |||
| Disturbi psichiatrici | Ansia*, depressione | Nervosismo | Sogni anormali, stato confusionale, euforia, allucinazioni, ostilità, comportament i maniacali, disturbi della personalità, tentativi disuicidio | ||
| Patologie del sistema nervoso | Cefalea | Disgeusia, ipertonia, emicrania, disordini della parola, sincope, tremore* | Sindrome del tunnel carpale, disturbi cognitivi, convulsioni, disgrafia, dislessia, distonia, disfunzione motoria, mioclono, nevriti, blocco neuromuscolar e, nistagmo,paralisi, |
| Classificazione per sistemi e organi (SOC) | Molto comune (≥1/10) | Comune (≥1/100,<1/10) | Non comune (≥1/1000,<1/100) | Raro (≥1/10,000,<1/1,000 | Non nota(la frequenza non può essere definita sulla base dei datidisponibili) |
| paralisi del nervo peroneale, stupor, difettidel campo visivo | |||||
| Patologie dell’occhio | Diplopia, disturbi oculari* | Cataratta, lesione alla cornea, occhi secchi, emorragie oculari, ptosi palpebrali,midriasi, atrofia ottica | |||
| Patologiedell’orecchio e del labirinto | Disturbidell’orecchio | ||||
| Patologie cardiache | Palpitazioni* , tachicardia* | Extrasistole, bradicardia sinusale, tachicardiaparossistica | |||
| Patologie vascolari | Vasodilatazion e* | Vene varicose | |||
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Dispnea* | Tosse, rinite stagionale | Apnea, epistassi, iperventilazio ne, laringospasmo, patologie polmonari, sensazione disoffocamento | ||
| Patologie gastrointestinali | Nausea* | Patologie ano- rettali, costipazione, carie dentali, dispepsia, disfagia, incontinenza fecale, vomito* | Colite, polipi al colon, enterocoliti, eruttazione, ulcera esofagea, periodontite, emorragie rettali, ingrossamento delleghiandole salivari | ||
| Patologie epatobiliari | Test di funzionalità epaticaanormale | Colelitiasi, epatomegalia | Epatite tossica, dannoepatico | Insufficienza epatica* |
| Classificazione per sistemi e organi (SOC) | Molto comune (≥1/10) | Comune (≥1/100,<1/10) | Non comune (≥1/1000,<1/100) | Raro (≥1/10,000,<1/1,000 | Non nota(la frequenza non può essere definita sulla base dei datidisponibili) |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Eruzione cutanea * | Ecchimosi, iperidrosi, prurito, patologie della cute*, orticaria | Angioedema, dermatite da contatto, eritema nodoso, nodulocutaneo | ||
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | Artralgia, dolore alla schiena* | Dolore al collo | Artrite, borsite, dolore al fianco, atrofiamuscolare, osteoartrite | ||
| Patologie renali ed urinarie | Urgenza minzionale, pollachiuria, ritenzioneurinaria | Ematuria, nefrolitiasi, patologie del tratto urinario,disturbi urinari | |||
| Patologiedell’apparato riproduttivo e della mammella | Ingorgo mammario, disfunzione erettile, prolasso pelvico, priapismo, disfunzioni della prostata, striscio cervicale anormale, disturbo testicolare, emorragie vaginali,disturbi vulvovaginali | ||||
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Astenia, dolore al petto*, reazioni al sito di iniezione*§, dolore* | Brividi*, edema facciale*, atrofia nella sede dell’iniezione♣, reazioni locali*, edema periferico, edema, piressia | Cisti, effetti tipo postumi da sbornia, ipotermia, reazione immediata dopol’iniezione, infiammazion e, necrosi nella sededell’iniezione,disturbi delle mucose. | ||
| Traumatismo, | Sindrome |
| Classificazione per sistemi e organi (SOC) | Molto comune (≥1/10) | Comune (≥1/100,<1/10) | Non comune (≥1/1000,<1/100) | Raro (≥1/10,000,<1/1,000 | Non nota(la frequenza non può essere definita sulla base dei datidisponibili) |
| avvelenamento ecomplicazioni da procedura | post-vaccinica |
* incidenza superiore al 2% (>2/100) nel gruppo trattato con Copaxone rispetto al gruppo trattato con placebo. Gli effetti indesiderati senza il simbolo * riportano un’incidenza inferiore o uguale al 2%.
§ il termine “reazioni nella sede dell’iniezione” (varie tipologie) include tutti gli effetti indesiderati osservati nella sede dell’iniezione ad eccezione dell’atrofia e della necrosi nella sede dell’iniezione che sono riportati separatamente nella tabella.
♣ include i termini correlati alla lipoatrofia localizzata nella sede dell’iniezione.
*In alcuni casi è stata segnalata necessità di trapianto di fegato.
Nel quarto studio descritto sopra, una fase di trattamento in aperto ha seguito il periodo di controllo con placebo. Nessun cambiamento nel profilo di rischio noto di Copaxone 20 mg/ml è stato osservato durante il periodo di follow-up in aperto fino a 5 anni.
Copaxone 40 mg/ml (somministrato tre volte alla settimana)
La sicurezza di Copaxone 40 mg/ml è stata valutata in uno studio clinico in doppio cieco, controllato verso placebo, su pazienti affetti da RRMS; in totale, 943 pazienti sono stati trattati con Copaxone 40 mg/ml tre volte alla settimana e 461 pazienti sono stati trattati con placebo per 12 mesi.
In generale, le reazioni avverse osservate nei pazienti trattati con Copaxone 40 mg/ml somministrato tre volte alla settimana sono state quelle già note e descritte per Copaxone 20 mg/ml somministrato una volta al giorno. In particolare, reazioni avverse nella sede dell’iniezione (ISR, injection site reactions) e reazioni immediate dopo l’iniezione (IPIR, immediate post-injection reactions) sono state segnalate con una frequenza inferiore con Copaxone 40 mg/ml somministrato tre volte alla settimana rispetto a Copaxone 20 mg/ml somministrato una volta al giorno (rispettivamente 35,5% vs. 70% per le ISR e 7,8% vs. 31% per le IPIR).
Reazioni nella sede dell’iniezione sono state riferite dal 36% dei pazienti trattati con Copaxone 40 mg/ml, rispetto al 5% dei pazienti trattati con placebo. Reazioni immediate dopo l’iniezione sono state riferite dall’8% dei pazienti trattati con Copaxone 40 mg/ml, rispetto al 2% dei pazienti trattati con placebo.
Sono state osservate alcune reazioni avverse specifiche:
-
Possono verificarsi reazioni anafilattiche poco dopo la somministrazione di
glatiramer acetato, anche dopo mesi o anni dall’inizio del trattamento (vedere
paragrafo 4.4).
-
Non sono stati segnalati casi di necrosi in sede di iniezione.
-
Eritema cutaneo e dolore alle estremità, non descritti per Copaxone 20 mg/ml, sono stati riportati ciascuno dal 2,1% dei pazienti trattati con Copaxone 40 mg/ml (comuni: ≥1/100, <1/10).
-
Lesione epatica indotta da farmaci ed epatite tossica, sono state riportate ciascuna da un paziente (0,1%) trattato con Copaxone 40 mg/ml (non comuni:
≥1/1.000, <1/100).
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Sintomi
Sono stati segnalati alcuni casi di sovradosaggio con Copaxone (fino a 300 mg di glatiramer acetato). Questi casi non erano associati ad eventi avversi diversi da quelli citati nel paragrafo 4.8
Gestione
In caso di sovradosaggio, i pazienti devono essere tenuti sotto controllo e bisogna istituire una terapia sintomatica e di sostegno appropriata.
Proprietà farmacologiche - COPAXONE 40 MG/ML
Categoria farmacoterapeutica: farmaci antineoplastici ed immunomodulatori, altri immunostimolanti,
Codice ATC: L03AX13.
Meccanismo d’azione
Il meccanismo mediante il quale glatiramer acetato esercita effetti terapeutici in forme recidivanti di SM non è del tutto chiarito, ma si presume che implichi la modulazione dei processi immunitari. Studi su animali e su pazienti affetti da SM suggeriscono che il glatiramer acetato agisca sulle cellule immunitarie innate, inclusi monociti, cellule dendritiche e cellule B, che a loro volta modulano le funzioni adattive delle cellule B e T inducendo la secrezione di citochine antinfiammatorie e regolatorie. Non è noto se l'effetto terapeutico sia mediato dagli effetti cellulari sopra descritti perché la fisiopatologia della SM è nota solo parzialmente.
Efficacia e sicurezza clinica
Sclerosi multipla recidivante-remittente
Le evidenze a supporto dell’efficacia di Copaxone 40 mg/ml soluzione iniettabile, somministrato per via sottocutanea tre volte alla settimana, nella riduzione della frequenza delle recidive derivano da uno studio controllato verso placebo della durata di 12 mesi.
Nello studio clinico pivotal, la sclerosi multipla recidivante remittente era caratterizzata da almeno una recidiva documentata negli ultimi 12 mesi, o da almeno due recidive documentate negli ultimi 24 mesi, o da una recidiva documentata tra gli ultimi 12 e gli ultimi
24 mesi, con almeno una lesione in T1 captante il gadolinio documentata tramite risonanza magnetica effettuata negli ultimi 12 mesi.
L’endpoint primario era il numero totale di recidive confermate. Gli endpoint secondari alla RMI includevano il numero cumulativo di lesioni nuove/ingrossate in T2 e il numero cumulativo di lesioni captanti il gadolinio su immagini pesate in T1, entrambe misurate ai mesi 6 e 12.
Un totale di 1404 pazienti è stato randomizzato in un rapporto 2:1 a ricevere Copaxone 40 mg/ml (n=943) o placebo (n=461). I due gruppi di trattamento erano paragonabili in
termini di dati demografici basali, caratteristiche della SM e parametri della RMI. I pazienti presentavano una mediana di 2,0 recidive nei 2 anni precedenti lo screening.
Rispetto al placebo, i pazienti trattati con Copaxone 40 mg/ml tre volte alla settimana hanno presentato riduzioni statisticamente significative degli endpoint primari e secondari, coerenti con l’effetto del trattamento con Copaxone 20 mg/ml somministrato una volta al giorno.
La seguente tabella presenta i valori degli endpoint primari e secondari per la popolazione
intent-to-treat:
| Endpoint | Stime medie aggiustate | Valore p | |
| Copaxone (40 mg/ml)(N=943) | Placebo (N=461) | ||
| Tasso annualizzato di recidiva (ARR) | 0,331 | 0,505 | p<0,0001 |
| Differenza del rischio assoluto* (intervalli di confidenza al 95%) | -0,174 [da -0,2841 a -0,0639] | ||
| Numero cumulativo di lesioni nuove/ingrossate in T2 ai mesi 6 e 12 | 3,650 | 5,592 | p<0,0001 |
| Rapporto tra i tassi** (intervalli di confidenza al 95%) | 0,653 [da 0,546 a 0,780] | ||
| Numero cumulativo di lesioni captanti il gadolinio su immagini pesate in T1 ai mesi 6 e 12 | 0,905 | 1,639 | p<0,0001 |
| Rapporto tra i tassi** (intervalli di confidenza al 95%) | 0,552 [da 0,436 a 0,699] | ||
* La differenza del rischio assoluto è definita come la differenza tra l’ARR medio aggiustato di
GA 40 mg TIW e l’ARR medio aggiustato del placebo.
** Il rapporto tra i tassi è definito come il rapporto tra i tassi medi aggiustati di GA 40 mg TIW e del placebo.
Non è stato effettuato un confronto diretto nello stesso studio tra l’efficacia e la sicurezza di Copaxone 20 mg/ml (somministrato una volta al giorno) e quelle di Copaxone 40 mg/ml (somministrato tre volte alla settimana).
Copaxone 40 mg/ml: la proporzione dei pazienti con progressione della disabilità confermata a 3 mesi (CDP) è stata un endpoint esplorativo in uno studio controllato con placebo di 12 mesi (GALA). La CDP a 3 mesi è stata riscontrata nel 3% e nel 3,5% dei pazienti trattati rispettivamente con placebo e con Copaxone (odds ratio, OR [IC 95%]: 1,182 [0,661, 2,117] (p = 0,5726)). Considerando l'estensione in aperto dello studio (fino a 7 anni), il tempo alla
CDP a 6 mesi è stato valutato come endpoint esplorativo. L’hazard ratio (HR) [IC 95%] per la coorte intent-to-treat, confrontando il gruppo trattato da subito con Copaxone con il gruppo che ha iniziato il trattamento durante l’estensione, è stato 0,892 [0,688, 1,157] (p=0,3898).
Attualmente non è stata dimostrata l’utilità di Copaxone in pazienti affetti dalla malattia progressiva primaria o secondaria.
Non sono stati eseguiti studi farmacocinetici in pazienti. I dati ottenuti in vitro e i dati limitati raccolti da volontari sani hanno rivelato che, somministrando per via sottocutanea glatiramer acetato, la sostanza attiva sia prontamente assorbita e che gran parte della dose sia rapidamente degradata in frammenti più piccoli già nel tessuto sottocutaneo.
Informazioni farmaceutiche - COPAXONE 40 MG/ML
In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.
Tenere le siringhe preriempite nell’imballaggio esterno, per proteggere il medicinale dalla luce.
Conservare in frigorifero (2°C - 8°C). Non congelare.
Se non è possibile conservare le siringhe preriempite in frigorifero, esse possono essere conservate tra 15°C e 25°C, una sola volta fino ad un massimo di 1 mese.
Dopo questo mese, se le siringhe preriempite di Copaxone non sono state usate e sono ancora nella loro confezione originale devono essere messe in frigorifero (2°C - 8°C).
Una siringa pre-riempita contenente Copaxone 40 mg/ml soluzione iniettabile è costituita da una siringa cilindrica in vetro incolore di tipo I da 1 ml con un ago inserito, uno stantuffo blu in polipropilene (polistirene opzionale) dotato di tappo in gomma e una protezione per l’ago.
Ogni siringa preriempita è confezionata separatamente in un blister in PVC.
Copaxone 40 mg/ml è disponibile in confezioni contenenti 3, 12 o 36 siringhe preriempite da 1 ml di soluzione per iniezione o in una confezione multipla contenente 36 (3 confezioni da 12) siringhe pre-riempite da 1 ml di soluzione per iniezione.
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.