ACIDO SALICILICO NA 2% UNGUENTO
Informazioni sulla prescrizione
Classe
Tipo di ricetta
Nota AIFA
Regime SSN
Ulteriori informazioni
Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore
Ultimo aggiornamento del RCP

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RCP - ACIDO 2%
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Trattamento della psoriasi, dell'acne vulgaris, della seborrea negli adulti e nei bambini;
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rimozione delle verruche e dei calli negli adulti e nei bambini;
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trattamento locale di alcune forme di eczemi e di ittiosi negli adulti.
Applicare localmente la minima quantità di unguento in relazione alla zona da trattare con un leggero massaggio.
Iniziare il trattamento applicando il medicinale soltanto su una piccola porzione di cute oppure una sola volta al giorno, così da non irritare la pelle.
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Ipersensibilità al principio attivo, ai salicilati o ad uno qualsiasi degli eccipienti (i pazienti ipersensibili ai salicilati, come acido acetilsalicilico, propilsalicilato, acido bromosalicilico, zinco salicilato, possono essere ipersensibili anche all’acido
salicilico);
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bambini di età inferiore ai 2 anni;
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diabete (vedere paragrafo 4.8);
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vasculopatia periferica.
Il medicinale non deve essere ingerito.
L’acido salicilico è irritante e potrebbe provocare dermatiti (vedere paragrafo 4.8).
Nel trattamento di calli e verruche occorre proteggere la cute integra circostante per minimizzare l’assorbimento del principio attivo.
L’acido salicilico non deve essere utilizzato per lunghi periodi di tempo, ad alte concentrazioni, su estese zone del corpo, o su cute lesa o infiammata, in quanto un eccessivo assorbimento del principio attivo può causare avvelenamento sistemico da salicilati (vedere paragrafo 4.9) principalmente nei bambini, che può essere fatale.
Evitare il contatto con bocca, occhi, genitali e altre mucose.
Usare con cautela nei bambini in quanto l’esperienza sull’uso di acido salicilico in questa popolazione è limitata.
È possibile osservare un miglioramento della cute trattata dopo 6 settimane di terapia oppure dopo 12 settimane in caso di rimozione di una verruca.
Il medicinale potrebbe essere infiammabile. Non utilizzare conservare vicino a fiamme libere o qualsiasi fonte di calore (vedere paragrafo 6.4).
Informazioni importanti su alcuni eccipienti: non pertinente.
L’acido salicilico può interagire con i seguenti medicinali:
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Anticoagulanti cumarinici (acenocumarolo, dicumarolo, fenprocumon e warfarin) e i derivati 1,3-idandioni (anisindione, fenidione), in quanto l’acido salicilico può inibire l’aggregazione piastrinica e spiazzarli dal loro sito di legame con le proteine plasmatiche, causando così un aumento del rischio di sanguinamento.
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Inibitori del fattore X attivato della coagulazione (eparine ed eparinoidi), poiché in caso di anestesia neuroassiale (spinale o epidurale), l’uso contemporaneo di acido salicilico può provocare un rapido aumento del rischio di sanguinamento e di ematoma.
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Gliburide, poiché, per un meccanismo sconosciuto, si potrebbe verificare eccessiva ipoglicemia.
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Probenecid, in quanto l’acido salicilico può causare l’inversione degli effetti uricosurici di tale farmaco.
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Acetazolamide, poiché si potrebbe verificare un aumento degli effetti collaterali del salicilato.
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Vaccino della Varicella, in quanto l’acido salicilico può provocare un aumento del rischio di sviluppare la sindrome di Reye.
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Inoltre, l’acido salicilico non dovrebbe essere utilizzato contemporaneamente al tamarindo (albero tropicale appartenente alla famiglia delle Fabaceae) e alla Salvia miltiorrhiza o Tan-Shen (pianta della famiglia delle Labiatae), poiché si potrebbe verificare un rapido aumento dei livelli plasmatici di salicilato con conseguente aumento della tossicità.
Non vi sono dati adeguati riguardanti l’uso dell’acido salicilico in donne in gravidanza e in allattamento. Pertanto, le soluzioni e gli unguenti di acido salicilico non devono essere usati durante la gravidanza e l’allattamento, se non in caso di assoluta necessità.
Gli studi condotti su animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Mentre, il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto.
Tuttavia, occorre considerare che nonostante sia usato localmente, l’acido salicilico viene assorbito a livello sistemico, attraversa facilmente la placenta ritrovandosi in concentrazioni più elevate nel plasma fetale ed è escreto nel latte materno (vedere paragrafo 5.2).
L’ acido salicilico non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.
Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati di acido salicilico, organizzati secondo la classificazione sistemica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Ipoglicemia.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Irritazioni, dermatiti, bruciore, prurito, eritema, desquamazione della pelle, cicatrici sul viso.
Non sono stati riportati casi di sovradosaggio da acido salicilico applicato localmente. Tuttavia, in caso di eccessivo assorbimento del principio attivo (es. applicazione prolungata su estese zone del corpo o su cute lesa e infiammata) si potrebbe verificare uno stato di salicilismo.
I sintomi del salicilismo sono: nausea, vomito, acufeni (o tinnito) e vertigini.
Raramente si possono verificare: ulcera gastrica, asma, epatotossicità, insufficienza renale e tossicità pancreatica.
Proprietà farmacologiche - ACIDO 2%
Categoria farmacoterapeutica: Preparati per calli e verruche, codice ATC: D11AF
L’acido salicilico è utilizzato per la sua azione cheratolitica, in quanto scioglie la sostanza intercellulare cementante dello strato corneo. Inoltre, l’acido salicilico sembra avere un’attività batteriostatica e fungicida.
Assorbimento
L’acido salicilico applicato localmente è assorbito attraverso la cute in un intervallo tra il 9,3% e il 25,1%. L’entità dell’assorbimento dell’acido salicilico aumenta in seguito a ripetute applicazioni locali e in presenza di cute lesa o infiammata.
Distribuzione
L’acido salicilico lega le proteine plasmatiche in un intervallo tra il 50% e l’80%. Il legame con l’albumina sierica risulta elevato a livello fetale e ridotto negli adulti.
L’acido salicilico attraversa rapidamente la placenta e si ritrova nel latte materno in concentrazioni elevate.
Metabolismo
L’acido salicilico viene metabolizzato dal fegato per coniugazione con la glicina in acido salicilurico, con l’acido glucuronico in salicil-acil-glucuronide e salicil-fenol-glucuronide, e per ossidazione in acido gentisico. La velocità di formazione dei metaboliti e quindi l`emivita dell`acido salicilico sono dipendenti dal dosaggio.
Eliminazione
L`acido salicilico viene escreto per via renale (95%), mediante filtrazione glomerulare e secrezione tubulare, in parte immodificato e in parte metabolizzato.
Informazioni farmaceutiche - ACIDO 2%
Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.
Tenere il medicinale nel contenitore ben chiuso al riparo dalla luce, lontano da fonti di calore o fiamme libere.
Tubo flessibile in alluminio verniciato, masticiato e litografato.
Il tubo è completo di tappo a vite montato sulla bocca a foro cieco da sfondare al momento dell’uso.
Astuccio in cartone litografato, riportante diciture attestanti l’identificazione del prodotto. Tubo da 30 g.