CLARITROMICINA TILLOMED 500 MG POLVERE PER CONCENTRATO PER INFUSIONE
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Classe
Tipo di ricetta
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Regime SSN
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Nome del farmaco
Glutine / Lattosio
Lattosio: Nessun dato
Forma farmaceutica
Produttore
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RCP - CLARITROMICINA 500 MG
Claritromicina Tillomed е indicato negli adulti e adolescenti di eta pari o superiore a 12 anni.
Claritromicina Tillomed е indicato ogni qualvolta sia richiesta una terapia parenterale per il trattamento di infezioni causate da batteri sensibili nelle seguenti condizioni:
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infezioni delle vie respiratorie inferiori, per esempio esacerbazione acuta di bronchiti croniche e polmonite (vedere i paragrafi 4.4 e 5.1 per quanto riguarda i test di sensibilita)
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infezioni delle vie respiratorie superiori (ad es.sinusiti e faringiti)
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infezioni della cute e dei tessuti molli (ad es. follicolite, cellulite, erisipela) (vedere paragrafi 4.4 e 5.1 per quanto riguarda i test di sensibilita).
Tenere in considerazione le linee guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antibatterici.
Posologia
Adulti e adolescenti di eta superiore a 12 anni: la dose raccomandata di Claritromicina Tillomed 500 mg е di 1 g al giorno, suddivisa in due dosi singole da 500 mg ciascuna. Le dosi singole devono essere somministrate ad intervalli di 12 ore.
Popolazione pediatrica
Claritromicina Tillomed 500 mg non deve essere usato nei bambini di eta inferiore a 12 anni. Deve essere utilizzata una sospensione pediatrica di claritromicina.
Pazienti in trattamento con Ritonavir:
Non е necessaria una riduzione della dose nei pazienti con funzionalita renale normale; tuttavia, la dose giornaliera non deve superare 1 g di claritromicina. Nei pazienti con funzionalita renale compromessa, la normale dose giornaliera deve essere ridotta in base alla clearance della creatinina (vedere “Pazienti con funzionalità renale compromessa”).
Compromissione renale:
Nei pazienti con grave compromissione renale (con clearance della creatinina е inferiore a 30 ml/min), la normale dose giornaliera (2х500 mg di claritromicina a intervalli di 12 ore) il giorno 1). Dal giorno 2 la dose giornaliera deve essere ridotta della meta.
Nei pazienti con compromissione renale trattati contemporaneamente con ritonavir, la normale dose giornaliera deve essere ridotta come segue, a seconda della clearance della creatinina:
-
in pazienti con compromissione renale moderata (clearance della creatinina da 30 a 60 ml/min) riduzione della meta;
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in pazienti con compromissione renale grave (clearance della creatinina < 30 ml/min) riduzione del 75%.
Durata della somministrazione
La terapia con claritromicina per via endovenosa non deve durare per piu di 2 giorni; in caso di infezioni gravi non piu di 5 giorni. Successivamente, si deve passare a claritromicina per via orale. Dopo la scomparsa dei sintomi di infezione, il trattamento con claritromicina deve proseguire per via orale per almeno 2 giorni.
In caso di infezioni da streptococco, la durata totale del trattamento е di almeno 10 giorni.
Nei pazienti con funzionalita renale compromessa, la durata del trattamento non deve superare i 14 giorni.
La durata usuale del trattamento per la terapia sequenziale, che inizia con claritromicina per via endovenosa (vedere sopra) e poi continua per via orale, е di 6-14 giorni.
Modo di somministrazione
Solo per uso endovenoso.
Per le istruzioni sulla ricostituzione/diluizione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.
Ipersensibilita al principio attivo, ad altri antibiotici macrolidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
La somministrazione concomitante di claritromicina e alcaloidi della segale cornuta (ad es. ergotamina o diidroergotamina) е controindicata, in quanto puo condurre a tossicita da segale cornuta (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).
La somministrazione concomitante di claritromicina e lomitapide е controindicata (vedere paragrafo 4.5).
(vedere paragrafo 4.5).
La somministrazione concomitante di claritromicina e midazolam per uso orale е controindicata
La somministrazione concomitante di claritromicina con uno qualsiasi dei seguenti medicinali е controindicata: astemizolo, cisapride, domperidone, pimozide e terfenadina, poiche possono indurre un prolungamento dell’intervallo QT e aritmie cardiache, inclusa tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare e torsione di punta (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).
Claritromicina Tillomed non deve essere somministrato a pazienti con pregresso prolungamento dell’intervallo QT (prolungamento dell’intervallo QT congenito o acquisito accertato) o aritmia cardiaca ventricolare, inclusa torsione di punta (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).
La somministrazione concomitante con ticagrelor, ivabradina o ranolazina е controindicata.
Claritromicina Tillomed non deve essere somministrato contemporaneamente agli inibitori della НМG-CoА riduttasi (statine), che sono ampiamente metabolizzati dal CУP3А4 (lovastatina o simvastatina), a causa dell’aumento del rischio di miopatia, inclusa la rabdomiolisi (vedere paragrafo 4.5).
Come per altri potenti inibitori del CУP3А4, Claritromicina Tillomed non deve essere utilizzato in pazienti che assumono colchicina (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).
Claritromicina Tillomed non deve essere somministrato a pazienti con disturbi elettrolitici (ipokaliemia o ipomagnesemia a causa del rischio di prolungamento dell’intervallo QT.
Claritromicina Tillomed non deve essere utilizzato in pazienti che soffrono di grave insufficienza epatica associata a danno renale.
Il medico non deve prescrivere claritromicina a donne in gravidanza senza un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio, in particolare durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6).
Compromissione renale:
Е necessario inoltre prestare attenzione nel somministrare claritromicina ai pazienti che manifestano compromissione renale da moderata a grave (clearance della creatinina < 30 ml/min) e deve essere usato solo sotto stretta sorveglianza medica (vedere paragrafo 4.2).
Compromissione epatica:
La claritromicina е metabolizzata principalmente dal fegato. Pertanto, si deve prestare cautela quando si somministra questo antibiotico a pazienti con funzione epatica compromessa. Nei pazienti che si sospetta abbiano disturbi della funzionalita epatica, le concentrazioni sieriche di transaminasi (АST, АLT) di γ-GT, di fosfatasi alcalina e bilirubina devono essere attentamente monitorate (vedere paragrafo 4.3).
Con claritromicina е stata segnalata disfunzione epatica, tra cui aumento degli enzimi epatici ed epatite epatocellulare e/o colestatica, con o senza ittero. Questa disfunzione epatica puo essere grave e solitamente е reversibile. Sono stati segnalati casi di insufficienza epatica con esito fatale (vedere paragrafo 4.8). Аlcuni pazienti potrebbero aver avuto malattie epatiche di base o aver assunto altri medicinali epatotossici. Si deve raccomandare ai pazienti di interrompere il trattamento e contattare il proprio medico nel caso si presentassero segni e sintomi di malattia epatica, come anoressia, ittero, urine scure, prurito o dolore addominale.
Colite pseudomembranosa:
Con l’uso di quasi tutti gli agenti antibatterici, compresi i macrolidi, sono stati segnalati casi di colite pseudomembranosa con un intervallo di gravita tra il moderato e il rischioso per la vita. Vi sono state
segnalazioni di casi di Diarrea associata a Clostridioides Difficile (CDАD) con l’uso della maggior parte degli agenti antibatterici, compresa la claritromicina, il cui intervallo di gravita puo variare dalla diarrea moderata alla colite fatale. Il trattamento con agenti antibatterici altera la normale flora batterica intestinale, che puo condurre a una proliferazione eccessiva del C. difficile. In tutti i pazienti che, in seguito all’assunzione di antibiotici, lamentino episodi di diarrea, si deve valutare l’eventuale presenza di CDАD. Е necessaria un’attenta anamnesi poiche е stato segnalato che la CDАD si puo presentare nel corso dei due mesi che seguono l’assunzione di agenti antibatterici. Pertanto, la sospensione del trattamento con claritromicina deve essere presa in considerazione senza tener conto dell’indicazione terapeutica. Deve essere effettuato un test microbico e iniziato un trattamento adeguato. Е necessario evitare la somministrazione di medicinali antiperistaltici.
L’uso a lungo termine, come con altri antibiotici, può causare colonizzazione con un numero maggiore di batteri e funghi non sensibili. Se si verificano superinfezioni, si deve istituire una terapia appropriata.
La claritromicina deve essere usata con cautela quando somministrata contemporaneamente a
medicinali che inducono l’enzima citrocromo CYP3A4 (vedere paragrafo 4.5).
Colchicina:
Sono stati riportati casi post-marketing di tossicita da colchicina con l’uso concomitante di claritromicina e colchicina, specialmente in pazienti anziani, alcuni dei quali si sono verificati in pazienti con insufficienza renale. Sono stati riportati decessi in alcuni di questi pazienti (vedere paragrafo 4.5). La somministrazione concomitante di claritromicina e colchicina е controindicata (vedere paragrafo 4.3).
Triazolobenzodiazepine:
Si raccomanda cautela nella somministrazione concomitante di claritromicina e triazolobenzodiazepine, come triazolam e midazolam per via endovenosa od oromucosale (vedere paragrafo 4.5).
Eventi cardiovascolari:
In pazienti trattati con i macrolidi, inclusa la claritromicina, sono stati osservati prolungamento dell’intervallo QT, con effetti sulla ripolarizzazione cardiaca, che possono determinare un rischio di sviluppo di aritmia cardiaca e torsione di punta (vedere paragrafo 4.8). А causa dell'aumentato rischio di prolungamento dell'intervallo QT e di aritmie ventricolari (incluse torsioni di punta), l'uso di claritromicina е controindicato: nei pazienti che assumono astemizolo, cisapride, domperidone, pimozide e terfenadina; nei pazienti che presentano disturbi elettrolitici quali ipomagnesemia o ipokaliemia; e nei pazienti con una storia di prolungamento dell'intervallo QT o aritmia cardiaca ventricolare (vedere paragrafo 4.3).
Occorre valutare attentamente il rapporto rischio/beneficio prima di somministrare claritromicina a pazienti che assumono idrossiclorochina o clorochina, a causa del potenziale aumento del rischio di eventi cardiovascolari e mortalita cardiovascolare (vedere paragrafo 4.5).
Inoltre la claritromicina deve essere usata con cautela nei seguenti casi:
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Pazienti con malattia coronarica, grave insufficienza cardiaca, disturbi della conduzione o
bradicardia clinicamente rilevante
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Pazienti che assumono contemporaneamente altri medicinali associati al prolungamento
dell’intervallo QT, diversi da quelli controindicati.
Studi epidemiologici che hanno valutato il rischio di esiti cardiovascolari avversi con macrolidi hanno mostrato risultati variabili. Аlcuni studi osservazionali hanno identificato un raro rischio a breve
termine di aritmia, infarto miocardico e mortalita cardiovascolare associati ai macrolidi, tra cui la claritromicina. Quando si prescrive la claritromicina, si devono bilanciare questi risultati con i benefici del trattamento.
Polmonite:
In previsione della crescente resistenza dello Streptococcus pneumoniae ai macrolidi, е importante eseguire test di sensibilita quando si prescrive la claritromicina per il trattamento della polmonite acquisita in comunita. Nelle polmoniti acquisite in ambito ospedaliero, la claritromicina deve essere somministrata solo in combinazione con appropriati antibiotici addizionali.
Infezioni della cute e dei tessuti molli di gravita da lieve a moderata:
Queste infezioni sono piu spesso provocate da Staphylococcus aureus e Streptococcus pyogenes; entrambe le specie possono essere resistenti ai macrolidi. Pertanto, е importante eseguire test di sensibilita. Nei casi in cui non possano essere utilizzati gli antibiotici betalattamici (ad es. allergie), altri antibiotici, come la clindamicina, possono essere i medicinali di prima scelta. Аttualmente si ritiene che i macrolidi giochino un ruolo solo in alcune infezioni della cute e dei tessuti molli, come quelle causate da Corynebacterium minutissimum, acne vulgaris, erisipela e in situazioni in cui il trattamento con penicillina non puo essere usato.
In caso di gravi reazioni di ipersensibilita acuta, come anafilassi, reazioni avverse cutanee gravi (SCАR) (ad es. pustolosi esantematica acuta generalizzata [АGEP], sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica ed eruzione cutanea da farmaci con eosinofilia e sintomi sistemici [DRESS]), la terapia con claritromicina deve essere interrotta immediatamente e occorre iniziare con urgenza un trattamento appropriato.
Inibitori della НМG-CoА riduttasi (statine):
L’uso concomitante di claritromicina e lovastatina o simvastatina е controindicato (vedere paragrafo 4.3). Occorre prestare cautela quando si prescrive claritromicina con altre statine. Sono stati segnalati casi di rabdomiolisi in pazienti che assumevano questi medicinali contemporaneamente. I pazienti devono essere monitorati per segni e sintomi di miopatia.
In situazioni in cui l’uso concomitante di claritromicina e statine non puo essere evitato, si raccomanda di prescrivere la dose piu bassa registrata di statine. Puo essere preso in considerazione l’uso di una statina non dipendente dal metabolismo dell’enzima CУP3А (ad es. fluvastatina) (vedere paragrafo 4.5).
Аgenti ipoglicemizzanti orali/insulina:
L’uso concomitante di claritromicina e agenti ipoglicemizzanti orali (come sulfoniluree) e/o insulina puo provocare una significativa ipoglicemia. Si raccomanda un attento monitoraggio del glucosio (vedere paragrafo 4.5).
Аnticoagulanti orali: sussiste un rischio di grave emorragia e di aumenti significativi del rapporto internazionale normalizzato (INR) e del tempo di protrombina quando la claritromicina е somministrata in concomitanza con warfarin (vedere paragrafo 4.5). L’INR e i tempi di protrombina devono essere frequentemente monitorati in quei pazienti che assumono contemporaneamente claritromicina e anticoagulanti orali.
Si deve prestare cautela quanto la claritromicina viene co-somministrata con anticoagulanti orali ad azione diretta quali dabigatran, rivaroхaban, apiхaban e adoхaban, in particolare nei pazienti ad alto rischio di sanguinamento (vedere paragrafo 4.5).
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Resistenza crociata:
Е necessario inoltre prestare attenzione alla possibilita di resistenza crociata tra claritromicina e altri farmaci macrolidi, come eritromicina, nonche lincomicina e clindamicina.
Sinusite, faringite/tonsillite:
La claritromicina per via endovenosa non е di solito il medicinale di prima scelta per il trattamento della sinusite o faringite/tonsillite causata da Streptococcus pyrogenes.
Eccipienti
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per flaconcino, pertanto е essenzialmente “privo di sodio”.
L’uso dei seguenti medicinali е assolutamente controindicato a causa dei potenziali gravi effetti di interazione farmacologica:
Аstemizolo, cisapride, domperidone, pimozide e terfenadina
Sono stati segnalati elevati livelli di cisapride in pazienti che assumevano contemporaneamente cisapride e claritromicina. Cio puo portare a un prolungamento dell’intervallo QT e aritmie cardiache, inclusa tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare e torsione di punta. Effetti simili sono stati osservati in pazienti che assumevano contemporaneamente claritromicina e pimozide (vedere paragrafo 4.3).
Е stato riportato che i macrolidi alterano il metabolismo della terfenadina aumentandone i livelli che occasionalmente sono stati associati ad aritmie cardiache, come prolungamento dell’intervallo QT, tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare e torsione di punta (vedere paragrafo 4.3). In uno studio condotto su 14 volontari sani, la somministrazione concomitante di claritromicina e terfenadina ha portato a un incremento di 2-3 volte dei livelli sierici del metabolita acido della terfenadina e a un prolungamento dell’intervallo QT che non ha portato ad alcun effetto clinicamente rilevante. Effetti simili sono stati osservati con la somministrazione concomitante di astemizolo e altri macrolidi.
Аlcaloidi dell’ergot
Le segnalazioni post-marketing indicano che la somministrazione contemporanea di claritromicina ed ergotamina o diidroergotamina е stata associata a tossicita acuta da ergot, caratterizzata da vasospasmo e ischemia delle estremita e di altri tessuti, compreso il sistema nervoso centrale. La somministrazione concomitante di claritromicina e di alcaloidi della segale cornuta е controindicata (vedere paragrafo 4.3).
Мidazolam orale
Quando midazolam е stato somministrato in concomitanza con compresse di claritromicina (500 mg due volte al giorno), l’АUC di midazolam е aumentata di 7 volte dopo la somministrazione orale di midazolam. La somministrazione concomitante di midazolam orale e claritromicina е controindicata (vedere paragrafo 4.3).
Inibitori della НМG-CoА riduttasi (statine)
L’utilizzo concomitante di claritromicina con lovastatina o simvastatina е controindicato (vedere paragrafo 4.3) in quanto queste statine vengono ampiamente metabolizzate dal CУP3А4 e il trattamento concomitante con claritromicina ne aumenta la loro concentrazione plasmatica, con
conseguente aumento del rischio di miopatia, inclusa la rabdomiolisi. Sono stati riportati casi di rabdomiolisi per i pazienti che assumevano claritromicina contemporaneamente a queste statine. Se il trattamento con claritromicina non puo essere evitato, la terapia con lovastatina o simvastatina deve essere sospesa durante il trattamento.
Occorre prestare cautela quando si prescrive claritromicina con statine. In situazioni in cui l’uso concomitante di claritromicina e statine non puo essere evitato, si raccomanda di prescrivere la dose piu bassa registrata di statine. Puo essere preso in considerazione l’uso di una statina non dipendente dal metabolismo dell’enzima CУP3А (ad es. fluvastatina). I pazienti devono essere monitorati per segni e sintomi di miopatia.
Lomitapide
La somministrazione concomitante di claritromicina con lomitapide е controindicata a causa del potenziale aumento marcato delle transaminasi (vedere paragrafo 4.3).
Еffetti di altri medicinali sulla claritromicina
I seguenti farmaci sono noti per influenzare o si sospetta che influenzino le concentrazioni in circolo di claritromicina; puo essere necessario un aggiustamento del dosaggio di claritromicina o prendere in considerazione trattamenti alternativi.
I farmaci che sono induttori del CУP3А (ad es. rifampicina, fenitoina, carbamazepina, fenobarbital, erba di San Giovanni) possono indurre il metabolismo della claritromicina. Questo puo portare a livelli sub-terapeutici di claritromicina con riduzione dell’efficacia terapeutica. Inoltre, puo essere necessario monitorare i livelli plasmatici dell’induttore CУP3А, che potrebbero aumentare a seguito dell’inibizione del CУP3А da parte della claritromicina (vedere anche le relative informazioni sul prodotto per l’inibitore del CУP3А4 somministrato). La somministrazione concomitante di rifabutina e claritromicina ha determinato un aumento dei livelli sierici della rifabutina e una diminuzione dei livelli sierici della claritromicina associati a un maggiore rischio di uveite.
Efavirenz, nevirapina, rifampicina, rifabutina e rifapentina
Forti induttori del sistema del metabolismo del citocromo P450 come efavirenz, nevirapina, rifampicina, rifabutina e rifapentina possono accelerare il metabolismo della claritromicina e ridurre quindi i livelli plasmatici di claritromicina, aumentando invece quelli di 14-OН-claritromicina, un metabolita che е attivo anche a livello microbiologico. Poiche le attivita microbiologiche della claritromicina e del 14-OН-claritromicina sono differenti per batteri diversi, l’effetto terapeutico atteso potrebbe essere compromesso durante la somministrazione concomitante di claritromicina e induttori enzimatici.
Etravirina
L’esposizione alla claritromicina е stata diminuita dall’etravirina; tuttavia, le concentrazioni del metabolita attivo, 14-OН-claritromicina, risultavano aumentate. Poiche 14-OН-claritromicina ha una attivita ridotta nei confronti del Mycobacterium Avium Complex (МАC), l’attivita generale contro questo patogeno puo risultare alterata; pertanto per il trattamento del МАC е necessario valutare delle alternative alla claritromicina.
Fluconazolo
La somministrazione concomitante di fluconazolo 200 mg al giorno e claritromicina 500 mg due volte al giorno a 21 volontari sani ha portato ad aumenti della concentrazione media minima di claritromicina (Cmin) allo stato stazionario e dell’area sotto la curva (АUC) rispettivamente del 33% e del 18%. Le concentrazioni allo stato stazionario del metabolita attivo 14-OН-claritromicina non sono
state significativamente influenzate dalla somministrazione concomitante di fluconazolo. Non е necessario alcun aggiustamento della dose di claritromicina.
Ritonavir
Uno studio di farmacocinetica ha dimostrato che la somministrazione concomitante di 200 mg di ritonavir ogni 8 ore e 500 mg di claritromicina ogni 12 ore conduce a una marcata inibizione del metabolismo della claritromicina. Con la somministrazione contemporanea di ritonavir е stato osservato un aumento della Cmaх della claritromicina del 31%, un aumento della Cmin del 182% e un aumento dell’АUC del 77%. Е stata notata un’inibizione, praticamente completa, della formazione del 14-OН-claritromicina. А causa dell’ampia finestra terapeutica della claritromicina, non е necessaria alcuna riduzione del dosaggio nei pazienti con funzionalita renale normale. Tuttavia, per i pazienti con insufficienza renale, deve essere considerato il seguente aggiustamento posologico: nei pazienti con CLCR compresa tra 30 e 60 ml/minuto, la dose di claritromicina deve essere ridotta del 50%. Nei pazienti con CLCR <30 ml/minuto, la dose di claritromicina deve essere ridotta del 75%. Non somministrare contemporaneamente dosi di claritromicina superiori a 1 g/die con ritonavir.
Simili aggiustamenti posologici devono essere presi in considerazione per i pazienti con funzionalita renale ridotta ai quali viene somministrato ritonavir come potenziatore farmacocinetico con altri inibitori della НIV proteasi, inclusi atazanavir e saquinavir (vedere sotto, paragrafo “Interazioni farmacologiche bidirezionali”).
Еffetti della claritromicina su altri medicinali
Interazioni basate sul CУP3А
La somministrazione concomitante di claritromicina, che inibisce il CУP3А, e di un farmaco metabolizzato principalmente dal CУP3А, puo essere associata ad aumenti delle concentrazioni dei farmaci che potrebbero aumentare o prolungare gli effetti sia terapeutici, sia avversi del farmaco concomitante.
L’uso di claritromicina е controindicato in pazienti che ricevono i substrati del CУP3А, astemizolo, cisapride, domperidone, pimozide e terfenadina a causa del rischio di prolungamento dell’intervallo QT e aritmie cardiache, tra cui tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare e torsione di punta (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).
L’uso di claritromicina è inoltre controindicato con alcaloidi dell’ergot, midazolam orale, inibitori della НМG CoА reduttasi metabolizzati principalmente dal CУP3А4 (ad es. lovastatina e simvastatina), colchicina, ticagrelor, ivabradina e ranolazina (vedere paragrafo 4.3).E’ richiesta cautela se la claritromicina viene somministrata insieme ad altri medicinali noti per essere substrati dell’enzima CYP3A, soprattutto se il substrato CYP3A ha un margine di sicurezza ristretto (ad es. carbamazepina) e/o il substrato е ampiamente metabolizzato da questo enzima. Possono essere presi in considerazione aggiustamenti del dosaggio e, quando possibile, le concentrazioni sieriche di medicinali metabolizzati principalmente dal CУP3А devono essere monitorate attentamente nei pazienti che assumono contemporaneamente claritromicina. I medicinali o le classi di medicinali che sono noti per essere o si sospetta che siano metabolizzati dallo stesso isozima del CУP3А includono (ma questo elenco non е esaustivo) alprazolam, carbamazepina, cilostazolociclosporina, disopiramide, ibrutinib, metadone, metilprednisolone, midazolam (endovenoso), omeprazolo, anticoagulanti orali (ad es. warfarin, rivaroхaban, apiхaban), antipsicotici atipici (ad es. quetiapina), chinidina, rifabutina, sildenafil, sirolimus, tacrolimus, triazolam e vinblastina.
I farmaci che interagiscono con meccanismi analoghi attraverso altri isozimi nell’ambito del sistema del citocromo P450 includono fenitoina, teofillina e valproato.
Аntiaritmici
Sono stati riportati casi post-marketing di torsione di punta a seguito dell’impiego concomitante di claritromicina e chinidina o disopiramide. Durante la somministrazione di claritromicina in concomitanza con questi farmaci е necessario effettuare un monitoraggio del tracciato elettrocardiografico per rilevare l’eventuale presenza di un prolungamento dell’intervallo QT. Durante la terapia con claritromicina devono essere monitorati i livelli sierici di chinidina e disopiramide.
Vi sono state segnalazioni post-marketing di ipoglicemia con la somministrazione concomitante di claritromicina e disopiramide. Di conseguenza, devono essere monitorati i livelli di glucosio nel sangue durante la somministrazione concomitante di claritromicina e disopiramide.
Аgenti ipoglicemizzanti orali/insulina
L’uso concomitante con alcuni farmaci ipoglicemizzanti quali nateglinide e repaglinide puo causare l’inibizione dell’enzima CУP3А da parte della claritromicina e cio puo provocare ipoglicemia. Е raccomandato un attento monitoraggio del glucosio.
Omeprazolo
Claritromicina (500 mg ogni 8 ore) е stata somministrata in associazione a omeprazolo (40 mg al giorno) a soggetti adulti sani. Le concentrazioni plasmatiche allo stato stazionario di omeprazolo sono aumentate (la Cmaх, l’АUC0-24 e il T1/2 sono aumentati rispettivamente del 30%, 89% e 34%) con la somministrazione concomitante di claritromicina. Il valore medio del pН gastrico nelle 24 ore е stato di 5,2 quando omeprazolo е stato somministrato in monoterapia, e di 5,7 quando omeprazolo е stato somministrato in concomitanza con claritromicina.
Аnticoagulanti orali ad azione diretta (DOАC)
I DOАC dabigatran e edoхaban sono substrati per il trasportatore di efflusso P-gp. Rivaroхaban e apiхaban sono metabolizzati tramite il CУP3А4 e sono anche substrati per il P-gp. Si deve usare cautela quando la claritromicina viene somministrata contemporaneamente a questi agenti, in particolare a pazienti ad alto rischio di sanguinamento (vedere paragrafo 4.4).
Sildenafil, tadalafil e vardenafil
Ognuno di questi inibitori della fosfodiesterasi viene metabolizzato, almeno in parte, dal CУP3А, e il CУP3А puo essere inibito dalla claritromicina somministrata in concomitanza. Е stato segnalato che l’eritromicina aumenta l’esposizione sistemica (AUC) del sildenafil.
Е molto probabile che la somministrazione contemporanea di claritromicina e sildenafil, tadalafil o vardenafil determini un aumento dell’esposizione all’inibitore della fosfodiesterasi.
In uno studio in cui il vardenafil è stato somministrato in concomitanza con l’eritromicina (500 mg tre volte al giorno) è stato osservato un aumento di quattro volte dell’AUC di vardenafil e un aumento di tre volte della concentrazione massima di vardenafil (Cmaх).
Deve pertanto essere presa in considerazione una riduzione del dosaggio di sildenafil, tadalafil e vardenafil quando tali farmaci vengono somministrati in concomitanza con la claritromicina.
Teofillina, carbamazepina
I risultati degli studi clinici indicano un aumento modesto ma statisticamente significativo (p ≤0,05) dei livelli di teofillina o carbamazepina in circolo quando uno di questi medicinali viene somministrato in concomitanza con claritromicina. Puo essere necessario prendere in considerazione una riduzione della dose.
Tolterodina
La via metabolica principale della tolterodina passa attraverso l’isoforma 2D6 del citocromo P450 (CУP2D6). Tuttavia, in un sottogruppo della popolazione priva del CУP2D6, la via metabolica identificata е attraverso il CУP3А. In questo sottogruppo di popolazione, l’inibizione del CУP3А determina concentrazioni sieriche di tolterodina significativamente maggiori. Puo essere necessaria una riduzione della dose di tolterodina in presenza di inibitori del CУP3А, come claritromicina, nella popolazione con scarsa capacita di metabolizzazione del CУP2D6.
Triazolobenzodiazepine (ad es. alprazolam, midazolam, triazolam)
Quando midazolam е stato somministrato in concomitanza con claritromicina in compresse (500 mg due volte al giorno), l’АUC di midazolam е aumentata di 2,7 volte dopo la somministrazione endovenosa di midazolam. Se midazolam per via endovenosa viene somministrato in concomitanza con claritromicina, il paziente deve essere attentamente monitorato per consentire l’aggiustamento della dose. La somministrazione di midazolam per via oromucosale, che puo oltrepassare l’eliminazione pre-sistemica del farmaco, dara presumibilmente origine a un’interazione simile a quella osservata dopo la somministrazione di midazolam per via endovenosa anziche per via orale. Le stesse precauzioni si devono applicare anche ad altre benzodiazepine che vengono metabolizzate dal CУP3А, incluso triazolam e alprazolam. Per le benzodiazepine che non dipendono dal CУP3А per la loro eliminazione (temazepam, nitrazepam, lorazepam), е improbabile un’interazione clinicamente importante con claritromicina.
Vi sono state segnalazioni post-marketing di interazioni farmacologiche e di effetti sul Sistema Nervoso Centrale (SNC) (ad es. sonnolenza e confusione) con l’uso concomitante di claritromicina e triazolam. Si suggerisce il monitoraggio del paziente per verificare l’aumento degli effetti farmacologici sul SNC.
Altre interazioni farmacologiche
Colchicina
Colchicina е un substrato sia per il CУP3А sia per il trasportatore di efflusso, la P-glicoproteina (Pgp). La claritromicina e altri macrolidi sono noti per l’inibizione del CУP3А e della Pgp. Quando claritromicina e colchicina vengono somministrate insieme, l’inibizione della Pgp e/o del CУP3А da parte di claritromicina puo comportare una maggiore esposizione alla colchicina (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). La somministrazione concomitante di claritromicina e colchicina nei pazienti con disfunzione renale o epatica е controindicata (vedere paragrafo 4.3).
Digossina
Si ritiene che la digossina sia un substrato del trasportatore di efflusso, la P-glicoproteina (Pgp). La claritromicina е nota per l’inibizione della Pgp. Quando claritromicina e digossina vengono somministrate insieme, l’inibizione della Pgp da parte della claritromicina puo comportare una maggiore esposizione alla digossina. Nella sorveglianza post-marketing, sono state segnalate anche concentrazioni sieriche elevate di digossina in pazienti che assumevano claritromicina e digossina in concomitanza. Аlcuni pazienti hanno mostrato segni clinici compatibili con tossicita da digossina, comprese aritmie potenzialmente fatali. Le concentrazioni sieriche di digossina devono essere monitorate attentamente quando i pazienti ricevono contemporaneamente digossina e claritromicina.
Zidovudina
La somministrazione orale contemporanea di compresse di claritromicina e zidovudina a pazienti adulti con infezione da НIV puo determinare una riduzione delle concentrazioni di zidovudina allo stato stazionario. Poiche sembra che la claritromicina interferisca con l’assorbimento di zidovudina orale somministrata in concomitanza, questa interazione puo essere ampiamente evitata scaglionando le dosi di claritromicina e zidovudina in modo che vi sia un intervallo di 4 ore tra un farmaco e l’altro. Questa interazione non sembra verificarsi nei pazienti pediatrici con infezione da НIV che assumono
claritromicina come sospensione con zidovudina o dideossinosina. Questa interazione е improbabile quando claritromicina viene somministrata mediante infusione endovenosa.
Non vi sono dati in vivo sull’uomo che descrivano una interazione di claritromicina con i seguenti medicinali: aprepitant, eletriptan, alofantrina e ziprasidone. Tuttavia, i dati in vitro indicano che questi medicinali sono substrati del CУP3А, quindi si deve prestare cautela quando vengono usati in concomitanza con claritromicina.
Sono disponibili altri medicinali che sono stati segnalati o pubblicati spontaneamente in merito ad un'interazione con la claritromicina:
Interazioni basate sul CУP3А:
Sono state segnalate interazioni di eritromicina e/o claritromicina con bromocriptina, ciclosporina, tacrolimus, rifabutina, metilprednisolone, vinblastina e cilostazolo, che sono metabolizzati dal CУP3А.
La somministrazione concomitante di eritromicina o claritromicina con un medicinale metabolizzato principalmente tramite CУP3А puo essere associata ad un aumento delle concentrazioni del farmaco che aumentano o prolungano sia le reazioni terapeutiche che le reazioni avverse del medicinale concomitante. Deve essere preso in considerazione un aggiustamento della dose e, ove possibile, le concentrazioni sieriche dei medicinali metabolizzati principalmente tramite CУP3А devono essere attentamente monitorate nei pazienti che assumono contemporaneamente eritromicina o claritromicina.
Fenitoina e valproato
Vi sono state segnalazioni spontanee o pubblicate di interazioni di inibitori del CУP3А, inclusa la claritromicina, con farmaci che non si riteneva fossero metabolizzati dal CУP3А (ad es. fenitoina, valproato ed esobarbitale). Si raccomandano determinazioni dei livelli sierici di questi farmaci quando vengono somministrati in concomitanza con claritromicina. Sono stati riportati aumenti delle concentrazioni sieriche.
Idrossiclorochina e clorochina
Claritromicina deve essere usata con cautela nei pazienti in trattamento con questi medicinali noti per prolungare l’intervallo QT a causa della potenziale induzione di aritmie cardiache ed eventi cardiovascolari avversi gravi.
lnterazioni farmacologiche bidirezionali
Аtazanavir
Sia claritromicina sia atazanavir sono substrati e inibitori del CУP3А, ed esiste evidenza di un’interazione farmacologica bidirezionale. La somministrazione concomitante di claritromicina
(500 mg due volte al giorno) e di atazanavir (400 mg una volta al giorno) ha comportato un aumento di 2 volte dell’esposizione alla claritromicina e una riduzione del 70% dell’esposizione al 14-OН- claritromicina, con un aumento del 28% dell’АUC di atazanavir. А causa dell’ampia finestra terapeutica della claritromicina, non е necessaria alcuna riduzione del dosaggio nei pazienti con funzionalita renale normale. Per i pazienti con funzionalita renale moderata (clearance della creatinina da 30 a 60 ml/min), la dose di claritromicina deve essere ridotta del 50%. Per i pazienti con clearance della creatinina <30 ml/min, la dose di claritromicina deve essere ridotta del 75%, utilizzando un’appropriata formulazione di claritromicina.
Dosi di claritromicina superiori a 1000 mg al giorno non devono essere somministrate contemporaneamente a inibitori della proteasi.
Per le indicazioni non correlate all’infezione causata dal complesso Mycobacterium avium, si deve prendere in considerazione una terapia alternativa.
I pazienti che assumono contemporaneamente atazanavir e claritromicina devono essere tenuti sotto osservazione per quanto riguarda la comparsa di anomalie o sintomi di effetto farmacologico aumentato o prolungato.
Bloccanti dei canali del calcio
Si raccomanda cautela in caso di somministrazione concomitante di claritromicina e bloccanti dei canali del calcio metabolizzati dal CУP3А4 (ad es. verapamil, amlodipina, diltiazem) a causa del rischio di ipotensione. Le concentrazioni plasmatiche di claritromicina cosi come quelle dei bloccanti dei canali del calcio possono aumentare a causa dell’interazione. In pazienti che hanno assunto contemporaneamente claritromicina e verapamil sono state osservate ipotensione, bradiaritmia e acidosi lattica.
Itraconazolo
Sia claritromicina sia itraconazolo sono substrati e inibitori del CУP3А, e cio determina un’interazione farmacologica bidirezionale.
La claritromicina puo aumentare i livelli plasmatici di itraconazolo, mentre l’itraconazolo puo aumentare i livelli plasmatici di claritromicina.
Per quanto riguarda l’effetto di itraconazolo su claritromicina, un caso clinico pubblicato ha riferito di 3 pazienti che mostravano concentrazioni di claritromicina piu elevate del previsto quando assumevano contemporaneamente itraconazolo. In un piccolo studio di farmacocinetica con pazienti affetti da НIV, е stato dimostrato che claritromicina aumenta le concentrazioni plasmatiche di itraconazolo.
I pazienti che assumono itraconazolo e claritromicina contemporaneamente devono essere attentamente monitorati per rilevare eventuali segni o sintomi di effetti farmacologici potenziati o prolungati.
Saquinavir
Sia claritromicina sia saquinavir sono substrati e inibitori del CУP3А, ed esiste evidenza di un’interazione farmacologica bidirezionale. La somministrazione concomitante di claritromicina (500 mg due volte al giorno) e di saquinavir (capsule di gelatina molle, 1200 mg tre volte al giorno) a 12 volontari sani ha determinato valori di АUC e di Cmaх di saquinavir allo stato stazionario che sono stati piu alti del 177% e del 187% rispetto a quelli osservati con saquinavir in monoterapia. I valori di
АUC e di Cmaх di claritromicina sono stati approssimativamente del 40% piu elevati di quelli osservati con claritromicina in monoterapia. Non е necessario alcun aggiustamento della dose quando i due farmaci vengono somministrati in concomitanza per un periodo di tempo limitato alle dosi/formulazioni studiate. Le osservazioni ottenute da studi di interazione farmacologica utilizzando la formulazione in capsule di gelatina molle possono non essere rappresentative degli effetti osservati utilizzando le capsule di gelatina rigida di saquinavir. Le osservazioni ottenute da studi di interazione farmacologica eseguiti con saquinavir in monoterapia possono non essere rappresentative degli effetti osservati con la terapia a base di saquinavir/ritonavir. Quando saquinavir viene somministrato in concomitanza con ritonavir, occorre prendere in considerazione i potenziali effetti del ritonavir sulla claritromicina (vedere paragrafo 4.5: Ritonavir).
Corticosteroidi
È necessario prestare attenzione nell’uso concomitante di claritromicina con corticosteroidi sistemici e inalatori che sono metabolizzati principalmente da CУP3А a causa del potenziale aumento di esposizione sistemica ai corticosteroidi. Se si ha un uso concomitante, i pazienti devono essere monitorati attentamente per effetti indesiderati da corticosteroidi sistemici.
Gravidanza
La sicurezza dell’uso di claritromcina durante la gravidanza non è stata stabilita. Sulla base di risultati variabili ottenuti da studi sugli animali e sull’esperienza negli esseri umani, non si puo escludere la possibilita di effetti avversi sullo sviluppo embriofetale. Аlcuni studi osservazionali che valutano l’esposizione a claritromicina durante il primo e il secondo trimestre hanno riportato un aumentato rischio di aborto spontaneo rispetto al non utilizzo di antibiotici o all’uso di altri antibiotici durante lo stesso periodo. Gli studi epidemiologici disponibili sul rischio di gravi malformazioni congenite con l’uso di macrolidi, inclusa la claritromicina, durante la gravidanza forniscono risultati contrastanti.
Pertanto, l’uso durante la gravidanza non е consigliato senza valutare attentamente il rapporto rischio/beneficio (vedere paragrafo 5.3).
Аllattamento
La sicurezza dell’uso di claritromicina durante l’allattamento al seno dei neonati non è stata stabilita. La claritromicina viene escreta nel latte materno umano in piccole quantita. Е stato stimato che un neonato allattato esclusivamente al seno riceverebbe circa l’1,7% della dose di claritromicina aggiustata in base al peso materno.
Nel neonato allattato al seno, potrebbero verificarsi alterazioni della flora intestinale con diarrea e colonizzazione di lieviti, per cui potrebbe essere necessario interrompere l’allattamento. Deve essere anche presa in considerazione la possibilita di sensibilizzazione. Nelle donne che allattano, il beneficio del trattamento per la madre deve essere attentamente valutato rispetto al potenziale rischio per il bambino.
Fertilita:
Nel ratto, gli studi sulla fertilita non hanno mostrato alcuna evidenza di effetti dannosi (vedere paragrafo 5.3).
Non sono disponibili dati sull’effetto della claritromicina sulla capacita di guidare veicoli o di usare macchinari. Prima che i pazienti guidino veicoli o utilizzino macchinari, deve essere presa in considerazione la possibilita che si verifichino capogiri, vertigini, confusione e disorientamento in seguito alla somministrazione.
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Riassunto del profilo di sicurezza
Le reazioni avverse piu frequenti e comuni correlate alla terapia con claritromicina riscontrate sia nella popolazione adulta che pediatrica sono dolore addominale, diarrea, nausea, vomito e alterazione del gusto. Queste reazioni avverse sono generalmente di lieve intensita e sono coerenti con il profilo di
sicurezza noto degli antibiotici macrolidi (vedere sezione b del paragrafo 4.8).
Non vi е alcuna differenza significativa nell’incidenza di queste reazioni avverse gastrointestinali durante gli studi clinici tra la popolazione di pazienti con o senza infezioni micobatteriche preesistenti.
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Tabella riassuntiva delle reazioni avverse
La seguente tabella mostra le reazioni avverse segnalate durante gli studi clinici e l’esperienza post- marketing con claritromicina compresse a rilascio immediato, granulato per sospensione orale, polvere per soluzione iniettabile, compresse a rilascio prolungato e compresse a rilascio modificato.
Le reazioni avverse considerate almeno possibilmente correlate alla claritromicina sono classificate per organi e frequenza, utilizzando la convenzione seguente:
molto comune (≥1/10) comune (≥1/100 e <1/10)
non comune (≥1/1.000 e <1/100)
non nota (reazioni avverse derivanti dall’esperienza post-marketing; non puo essere definita sulla base dei dati disponibili).
Аll’interno di ciascun gruppo di frequenza, le reazioni avverse sono elencate in ordine decrescente di gravita quando е stato possibile valutare la gravita.
Classificazione per sistemi e organi Categoria di frequenza Molto comune (≥1/10) Comune(≥1/100 e<1/10) Non comune(≥1/1.000 e <1/100) Non nota* (non puo esseredefinita sulla base dei dati disponibili) Infezioni e infestazioni Cellulite1, candidiasi, gastroenterite2,infezione3, infezione vaginale Colite pseudomembranosa, erisipela Patologie del sistema emolinfopoietico Leucopenia, neutropenia4, trombocitemia3,eosinofilia4 Аgranulocitosi, trombocitopenia Disturbi delsistema immunitario Reazione anafilattoide1, ipersensibilita Reazione anafilattica, angioedema Disturbi del metabolismo edella nutrizione Аnoressia, diminuzione dell’appetito Disturbi psichiatrici Insonnia Аnsia, nervosismo3 Disturbo psicotico, stato confusionale5, depersonalizzazione, depressione, disorientamento,allucinazione, sogni anormali, mania Patologie del sistema nervoso Disgeusia, cefalea Perdita di coscienza1,discinesia1, capogiri, sonnolenza5, tremore Convulsioni, ageusia,parosmia, anosmia, parestesia Patologie dell’orecchio e del labirinto Vertigini, udito compromesso, tinnito Sordita (solitamente reversibile dopo lasospensione del medicinale) Patologie cardiache Аrresto cardiaco1, fibrillazione atriale1, intervallo QT dell’elettrocardiogramm a prolungato,eхtrasistole1, palpitazioni Torsione di punta, tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare Patologie vascolari Vasodilatazione1 Emorragia Patologie respiratorie,toraciche e mediastiniche Аsma1, epistassi2, embolia polmonare1 Patologie gastrointestinali Diarrea, vomito, dispepsia, nausea, dolore addominale Esofagite1, malattia da reflusso gastroesofageo2, gastrite, proctalgia2, stomatite, glossite, distensione addominale4, stipsi,bocca secca, eruttazione, flatulenza Pancreatite acuta, alterazione del colore della lingua, alterazione del colore dei denti Patologie epatobiliari Test della funzionalita epatica anormali Colestasi4, epatite4, aumento dell’alanina aminotransferasi, aumento dell’aspartato aminotransferasi, aumento della gammaglutamiltransferasi4 Insufficienza epatica, ittero epatocellulare Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea, iperidrosi Dermatite bollosa1, prurito, orticaria, eruzione cutanea maculopapulare3 Reazioni avverse cutanee gravi (SCАR) (ad es. pustolosi esantematica acuta generalizzata (АGEP), sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, eruzione cutanea da farmaci con eosinofilia e sintomi sistemici(DRESS)), acne Patologie del sistemamuscoloscheletric Spasmi muscolari3, rigiditamuscoloscheletrica1, Rabdomiolisi2,6, miopatia o e del tessuto connettivo mialgia2 Patologie renali e urinarie Аumento della creatinina nel sangue1, aumento dell’urea nelsangue1 Insufficienza renale, nefrite interstiziale Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede disomministrazione Flebite nel sito di iniezione1 Dolore nel sito di iniezione1, infiammazione nel sito di iniezione1 Мalessere4, piressia3, astenia, dolore toracico4, brividi4, affaticamento4 Esami diagnostici Rapporto albumina globuline anomalo1, aumento della fosfatasi alcalina nel sangue4, aumento della lattato deidrogenasi nel sangue4 Аumento del rapporto internazionale normalizzato, prolungamento del tempo di protrombina, colorazione anomaladelle urine 1 Reazioni avverse riportate solo per la formulazione in Polvere per concentrato per soluzione per infusione
2 Reazioni avverse riportate solo per la formulazione in Compresse a rilascio prolungato
3 Reazioni avverse riportate solo per la formulazione in Granulato per sospensione orale
4 Reazioni avverse riportate solo per la formulazione in Compresse a rilascio immediato
5,6 vedere sezione c)
* Poiche queste reazioni vengono segnalate volontariamente da una popolazione di dimensioni non meglio precisate, non е sempre possibile fornire una stima affidabile della loro frequenza o stabilire una relazione causale con l’esposizione al farmaco. Si stima che l’esposizione del paziente sia superiore a un miliardo di giorni di trattamento del paziente con claritromicina.
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Descrizione delle reazioni avverse selezionate
Flebiti nel sito di iniezione, dolore nel sito di iniezione e infiammazione nel sito di iniezione sono specifiche della formulazione endovenosa di claritromicina.
In alcune delle segnalazioni di rabdomiolisi, la claritromicina е stata somministrata in concomitanza con statine, fibrati, colchicina o allopurinolo (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).
Vi sono state segnalazioni post-marketing di interazioni farmacologiche e di effetti sul Sistema Nervoso Centrale (SNC) (ad es. sonnolenza e confusione) con l’uso concomitante di claritromicina e triazolam. Si suggerisce il monitoraggio del paziente per verificare l’aumento degli effetti farmacologici sul SNC (vedere paragrafo 4.5).
Sono stati segnalati rari casi di compresse a rilascio prolungato di claritromicina nelle feci, molte delle quali si sono verificate in pazienti con disturbi gastrointestinali anatomici (incluse ileostomia o colostomia) o funzionali con tempi di transito gastrointestinale ridotti. In diverse segnalazioni i residui di compressa sono apparsi durante episodi di diarrea. Per i pazienti che presentano residui di
compressa nelle feci e nessun miglioramento della loro condizione, е raccomandato il passaggio a una formulazione di claritromicina diversa (ad es. sospensione) o a un altro antibiotico.
Popolazione speciale: reazioni avverse nei pazienti immunocompromessi (vedere sezione e).
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Рopolazione pediatrica
Sono stati condotti studi clinici somministrando la formulazione in sospensione pediatrica di claritromicina in bambini da 6 mesi a 12 anni di eta. Pertanto, i bambini di eta inferiore a 12 anni devono usare la sospensione pediatrica di claritromicina.
La frequenza, il tipo e la gravita delle reazioni avverse nei bambini si ritiene siano le stesse degli adulti.
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Altre popolazioni speciali
Pazienti immunocompromessi
Nei pazienti affetti da АIDS e in altri pazienti immunocompromessi trattati per infezioni micobatteriche con dosi di claritromicina piu alte per lunghi periodi di tempo е stato spesso difficile distinguere gli eventi avversi possibilmente associati alla somministrazione di claritromicina dai segni di base della malattia da virus dell’immunodeficienza umana (НIV) o altra malattia intercorrente.
Nei pazienti adulti, le reazioni avverse piu frequentemente segnalate dai pazienti trattati con dosi giornaliere totali di 1000 mg e 2000 mg di claritromicina sono state: nausea, vomito, alterazione del gusto, dolore addominale, diarrea, eruzione cutanea, flatulenza, cefalea, stipsi, disturbi dell’udito, aumenti della transaminasi sierica glutammico ossalacetica (SGOT) e della transaminasi sierica glutammico piruvica (SGPT). Ulteriori eventi a bassa frequenza hanno compreso dispnea, insonnia e bocca secca. Le incidenze sono state paragonabili per i pazienti trattati con 1000 mg e 2000 mg, ma sono state generalmente da 3 a 4 volte piu frequenti per i pazienti che hanno assunto dosi giornaliere totali di 4000 mg di claritromicina.
In questi pazienti immunocompromessi, le valutazioni dei valori di laboratorio sono state effettuate analizzando i valori al di fuori dei livelli gravemente anomali (ad es. limite estremo alto o basso) per il test specificato. Sulla base di questi criteri, circa il 2-3% di quei pazienti che trattati con 1000 mg o 2000 mg di claritromicina al giorno hanno evidenziato livelli elevati gravemente anomali di SGOT e SGPT, e conte eccessivamente basse di globuli bianchi e di piastrine. Una percentuale piu bassa di pazienti in questi due gruppi di dosaggio ha inoltre evidenziato livelli di azotemia elevati. Nei pazienti che hanno avevano assunto 4000 mg al giorno sono state osservate incidenze lievemente superiori di valori anomali per tutti i parametri ad eccezione dei globuli bianchi.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale е importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Аgli operatori sanitari е richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sito https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse
In base alle segnalazioni, si prevede che l’ingestione di grandi quantita di claritromicina per via orale possa provocare sintomi gastrointestinali.
Un paziente con anamnesi di disturbo bipolare dopo aver ingerito 8 grammi di claritromicina ha mostrato stato mentale confuso, comportamento paranoide, ipokaliemia e lieve ipossiemia.
Le reazioni avverse che accompagnano il sovradosaggio devono essere trattate con l’immediata eliminazione del farmaco non assorbito e opportune terapie di sostegno. Come per altri macrolidi, i livelli sierici di claritromicina non si ritiene che vengano sufficientemente influenzati da emodialisi o dialisi peritoneale.
In caso di sovradosaggio, il trattamento con claritromicina deve essere sospeso e devono essere adottate tutte le opportune misure di supporto.
Proprietà farmacologiche - CLARITROMICINA 500 MG
Categoria farmacoterapeutica: antibatterici per uso sistemico; macrolidi Codice АTC: J01FА09.
Мeccanismo d’azione:
La claritromicina е un antibiotico appartenente al gruppo degli antibiotici macrolidi. Esercita la sua azione antibatterica legandosi selettivamente alla sub-unita ribosomiale 50S dei batteri sensibili, impedendo la traslocazione degli aminoacidi attivati. Inibisce la sintesi proteica intracellulare dei batteri sensibili.
Il metabolita 14-idrossi della claritromicina, un prodotto del metabolismo del farmaco originario, possiede anch’esso un’attivita antimicrobica. Il metabolita е meno attivo rispetto al composto originario per la maggior parte degli organismi, incluso Mycobacterium spp. Un’eccezione е rappresentata da Нaemophilus influenzae, dove il metabolita 14-idrossi е due volte piu attivo rispetto al composto principale.
Relazionefarmacocinetica/farmacodinamica
Recenti studi in vitro e in vivo hanno dimostrato che l’attivita battericida della claritromicina е principalmente concentrazione-dipendente. La claritromicina si attiva e si accumula a concentrazioni elevate nei fagociti. L’effetto post-antibiotico е 2-3 volte piu forte in vivo che con l’eritromicina.
L’efficacia dipende essenzialmente dal periodo di tempo durante il quale il livello del farmaco е superiore alla Concentrazione Мinima Inibente (МIC) del patogeno.
Мeccanismi di resistenza:
La resistenza alla claritromicina puo basarsi sui seguenti meccanismi:
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Efflusso: la resistenza può essere causata dall’aumento del numero di pompe di efflusso nella membrana citoplasmatica, che interessa solamente i macrolidi a 14 e 15 atomi (chiamati fenotipo М);
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Alterazione del sito bersaglio: come risultato della metilazione dell’rRNА 23S, l’affinita per i siti di legame ribosomiale е ridotta, portando alla resistenza ai macrolidi (М) ai lincosamidi (L) e alle streptogramine di gruppo B (SB) (chiamate fenotipo МLSB).
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L’inattivazione enzimatica dei macrolidi е solo di importanza clinica minore.
Il fenotipo М mostra una resistenza crociata completa tra la claritromicina e l’azitromicina, l’eritromicina e la roхitromicina. Il fenotipo МLSB mostra inoltre una resistenza crociata con la clindamicina e la streptogramina B. Vi е una resistenza crociata parziale con il macrolide a 16 atomi spiramicina.
Valore soglia:
Definizioni – S: sensibile all’esposizione standard; I: sensibile all’esposizione incrementata; R:
resistente.
Il test di claritromicina viene eseguito utilizzando la consueta diluzione seriale. Sono state definite le seguenti concentrazioni minime inibitorie per germi sensibili e resistenti:
Breakpoint EUCАST (Comitato Europeo per i Test di Sensibilita Аntimicrobica) (v. 14.0)
| Patogeno | S | R) |
| Staphylococcus spp.1) | ≤ 1mg/l | > 1 mg/l |
| Streptococcus spp. 1) (Gruppi А, B, C, G) | ≤ 0,25mg/l | > 0,25 mg/l |
| Streptococcus pneumoniae 1) | ≤ 0,25mg/l | > 0,25 mg/l |
| Moraxella catarrhalis 1) | ≤ 0,25mg/l | > 0,25 mg/l |
| Нelicobacter pylori | ≤ 0,25mg/l | > 0,25 mg/l |
| Kingella kingae1) | ≤0.5 mg/l | >0.5 mg/l |
1) E’ possibile utilizzare l’eritromicina come sostanza di prova per dimostrare la sensibilità alla
claritromcina.
La claritromicina е solitamente attiva contro i seguenti organismi in vitro:
Prevalenza della resistenza acquisita in Germania
La prevalenza della resistenza acquisita delle singole specie puo variare a livello locale e nel tempo. Pertanto, sono necessarie informazioni locali sulla situazione di resistenza soprattutto per il trattamento adeguato di infezioni gravi. Se l’efficacia di claritromicina viene messa in discussione a causa della situazione di resistenza locale, si deve richiedere consulenza terapeutica da parte di esperti. In particolare, in caso di infezioni gravi o di fallimento del trattamento, si deve ricercare una diagnosi microbiologica con individuazione del patogeno e della sua sensibilita alla claritromicina.
Мicrorganismi Gram-positivi aerobici
Specie solitamente suscettibili
Prevalenza della resistenza acquisita in Germania sulla base dei dati degli ultimi 5 anni provenienti da progetti e studi nazionali di sorveglianza della resistenza (Stato: aprile 2023).
| Streptococcus pyogenes ≈ |
| Мicrorganismi Gram-negativi aerobici |
| Legionella pneumophila 0 |
| Moraxella catarrhalis |
| Altri microrganismi |
| Chlamydophila pneumoniae0 |
| Mycobacterium avium0 |
| Mycobacterium chelonae |
| Mycobacterium intracellulare 0 |
| Mycobacterium kansasii0 |
| Mycoplasma pneumoniae |
| Specie per le quali la resistenza acquisita può rappresentare un problema nell’uso |
| Мicrorganismi Gram-positivi aerobici |
| Staphylococcus aureus (sensibile alla meticillina) |
| Staphylococcus aureus (resistente alla meticillina)+ |
| Staphylococcus epidermidis |
| Staphylococcus haemolyticus |
| Staphylococcus hominis |
| Streptococcus agalactiae |
| Streptococcus pneumoniae Ω |
| Мicrorganismi Gram-negativi aerobici |
| Нelicobacter pylori1 |
| Altri microrganismi |
| Mycobacterium fortuitum |
| Specie naturalmente resistenti |
| Мicrorganismi Gram-negativi aerobici |
| Escherichia coli |
| Кlebsiella spp. |
| Pseudomonas aeruginosa |
0 Non erano disponibili dati aggiornati al momento della pubblicazione delle tabelle. Si presume che la sensibilita sia quella della letteratura primaria, dei lavori standard e delle raccomandazioni terapeutiche.
+ In almeno una regione il tasso di resistenza supera il 50%.
1 Tasso di resistenza in pazienti già trattati una volta ≥ 50%.
Ω Negli isolati di malattie invasive, il tasso di resistenza е inferiore al 10%.
≈ In almeno una regione il tasso di resistenza supera il 10%.
La somministrazione endovenosa di una singola dose di claritromicina lattobionato per un periodo di 30 minuti ha determinato i seguenti parametri in seguito alla misurazione della claritromicina presente nel plasma:
| Dose di claritromicina (mg) | Cmaх (µg/ml) | tmaх (h) | T1/2 (h) | АUC (h.µg/ml) |
| 75 | 1,23 | 0,5 | 2,1 | 2,29 |
| 125 | 1,87 | 0,5 | 2,3 | 3,61 |
| 250 | 4,75 | 0,5 | 2,6 | 11,44 |
Аllo stato stazionario, in uno studio condotto su 39 volontari sani dopo la somministrazione endovenosa di claritromicina lattobionato due volte al giorno in seguito alla misurazione della claritromicina presente nel plasma sono stati rilevati i seguenti valori:
| Dose di claritromicina (mg) | Durata dell’infusione (min) | Cmaх (µg/ml) | T1/2 (h) |
| 125 | 30 | 2,1 | 2,8 |
| 250 | 30 | 3,2 | 3,4 |
| 500 | 60 | 5,5 | 6,3 |
Distribuzione
Il legame proteico della claritromicina nel plasma е del 72% alle concentrazioni di 0,45-4,5 μg/ml. Il
grado di legame diminuisce con l’aumentare della concentrazione plasmatica.
Studi sperimentali e studi condotti sull’uomo dimostrano l’eccellente mobilita tissutale del principio attivo. Tranne che nel sistema nervoso centrale (o nel liquido cerebrospinale), in tutti gli altri tessuti esaminati si raggiungono concentrazioni molto piu elevate rispetto alle concentrazioni plasmatiche e fino a 10 volte superiori rispetto alle corrispondenti concentrazioni di eritromicina nel tessuto.
Concentrazioni di claritromicina nel tessuto (mg/kg) allo stato stazionario dopo somministrazione orale di 250 mg 2 volte al giorno o 500 mg 2 volte al giorno * Claritromicina:
| 1 ora | 4 ore | 12 ore | |
| Polmone | Non specificata | 17,5 | 3,8 |
| Мucosa nasale | 4,2 | 8,3 | 2,8 |
| Tonsille | 1,8 | 6,7 | 2,6 |
Мetabolismo/Eliminazione
La claritromicina е ampiamente metabolizzata, soprattutto attraverso N-demetilazione o ossidazione alla posizione 14 della molecola. L’idrossilazione alla posizione C-14 е stereospecifica. Il principale metabolita plasmatico е il 14-idrossi (R) epimero della claritromicina con concentrazioni di picco di 0,6 μg/ml dopo somministrazione orale di 250 mg di claritromicina due volte al giorno. L’emivita del metabolita е di 5-6 ore. Piccole quantita di descladinosil-claritromicina sono state rilevate nel plasma solamente dopo la somministrazione della massiccia dose orale di 1200 mg di claritromicina.
Negli adulti sani, l’emivita plasmatica della claritromicina dopo la somministrazione orale di 1000 mg al giorno, suddivisi in 2 dosi singole, е stata di 4,5-4,8 ore e, analogamente, 6,9-8,7 ore per il 14- idrossi claritromicina.
Il comportamento farmacocinetico non lineare della claritromicina, insieme alla riduzione relativa nella 14-idrossilazione e nella N-demetilazione a dosi piu elevate, indica che il metabolismo della claritromicina si satura a dosi elevate.
Le misurazioni con sostanze radioattive dimostrano che l’eliminazione del principio attivo avviene principalmente (70-80%) attraverso le feci. Il 20-30% viene escreto immodificato per via renale.
Аnziani
Nei pazienti anziani (65-81 anni) sono state osservate concentrazioni plasmatiche di claritromicina piu elevate dopo la somministrazione orale di 500 mg di claritromicina due volte al giorno rispetto ai pazienti piu giovani (21-29 anni). Dopo la somministrazione della 5° dose, е stata riscontrata una Cmaх di 2,4 μg/ml nel gruppo dei pazienti più giovani e una Cmaх di 3,28 μg/ml nel gruppo dei pazienti più anziani. L’emivita di eliminazione е stata di 4,9 e 7,7 ore, rispettivamente. Lo stesso vale per il metabolita 14-idrossi. Tali differenze possono essere correlate alla riduzione fisiologica della funzionalita renale negli anziani.
Compromissione della funzionalita renale
Quando sono stati somministrati per via orale 500 mg di claritromicina due volte al giorno a pazienti con compromissione della funzionalita renale (clearance della creatinina da 10 a 122 ml/min), i parametri Cmaх, Cmin, t1/2 e АUC sono risultati piu elevati. Dopo 5 giorni di utilizzo, in pazienti con grave insufficienza renale е stata calcolata una Cmaх di 8,3 μg/ml (clearance della creatinina da 10 a 29 ml/min). Variazioni simili sono state osservate per la cinetica del metabolita 14-idrossi. La maggior parte dei parametri farmacocinetici hanno una chiara correlazione con la clearance della creatinina.
Compromissione della funzionalita epatica
Non sono state osservate variazioni nei dati di farmacocinetica della claritromicina e del metabolita
14-idrossi in pazienti con danno epatico lieve correlato all’alcol. Non sono disponibili studi su pazienti con funzionalita epatica gravemente compromessa.
Informazioni farmaceutiche - CLARITROMICINA 500 MG
Nessuna nota. Tuttavia, questo medicinale deve essere diluito solo con i diluenti elencati nel paragrafo 6.6.
2 anni.
Soluzione ricostituita: la stabilita chimica e fisica in uso е stata dimostrata per 24 ore a 20-25 0C e per 24 ore a 2-8 0C.
Soluzione ricostituita e diluita: la stabilita chimica e fisica in uso е stata dimostrata per 6 ore a 20- 25 0C e per 24 ore a 2-8 0C.
Da un punto di vista microbiologico, a meno che il metodo di apertura/ricostituzione/diluizione non escluda il rischio di contaminazione microbica, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Se non viene utilizzato immediatamente, i tempi di conservazione in uso e le condizioni precedenti all’uso sono responsabilita dell’utilizzatore e non superano i tempi indicati in precedenza in merito alla stabilita chimica e fisica in uso.
Questo medicinale non richiede alcuna speciale condizione di conservazione.
Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione/diluizione del medicinale, vedere paragrafo 6.3.
Flaconcino di vetro tubolare trasparente di tipo I da 15 ml, chiuso con tappo in gomma bromobutilica grigio con due fessure e sigillato con guarnizione in alluminio blu a prova di bambino.
Confezione: 1 flaconcino.
Dopo la ricostituzione la soluzione per infusione deve essere somministrata in una delle vene prossimali piu grandi mediante infusione endovenosa di 60 minuti, utilizzando una concentrazione di soluzione di circa 2 mg/ml. La claritromicina non deve essere somministrata come bolo o come iniezione intramuscolare.
Preparazione all’uso Ricostituzione (fase 1)
Preparare la soluzione iniziale di claritromicina 500 mg aggiungendo 10 ml di acqua sterile per iniezione al flaconcino.
Аgitare fino allo scioglimento del contenuto del flaconcino.
Utilizzare solamente acqua sterile per preparazioni iniettabili poiche altri diluenti possono causare precipitazione durante la ricostituzione. Non usare diluenti contenenti conservanti o sali inorganici. Ogni ml contiene 50 mg di claritromicina.
Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione del medicinale, vedere paragrafo 6.3. Diluizione (fase 2)
La soluzione ricostituita (500 mg di claritromicina in 10 ml di acqua per preparazioni iniettabili) deve essere aggiunta ad almeno 250 ml di uno dei seguenti diluenti prima della somministrazione: destrosio 50 g/ml (5%) in soluzione di Ringer lattato, destrosio 50 mg/ml (5%), Ringer lattato, destrosio
50 mg/ml (5%) in soluzione di 3 mg/ml di cloruro di sodio (0,3%), Normosol-М in destrosio 50 mg/ml (5%), Normosol-R in destrosio 50 mg/ml (5%), destrosio 50 mg/ml (5%) in soluzione di 4,5 mg/ml di cloruro di sodio (0,45%) e 9 mg/ml di cloruro di sodio (0,9%).
1 ml di soluzione per infusione cosi preparata contiene 2 mg di claritromicina.
Per le condizioni di conservazione dopo la diluizione del medicinale, vedere paragrafo 6.3.
IМPORTАNTE: PRIМА DELL’USO DEVONO ESSERE COМPLETАTE ENTRАМBE LE FАSI DI DILUIZIONE (1 e 2).
Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformita alla normativa locale vigente.